La strada per Fort Alamo

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Il Gobbo 24/03/09 11:41 - 3013 commenti

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Un Bava negletto, non del tutto ingiustamente a dire il vero (clichè consunti, cast dozzinale, mezzi di fortuna, indiani de' noantri), e che tuttavia si lascia guardare, soprattutto quando il grande Mario si scatena con i suoi interni nelle grotte, i suoi fondali inverosimili, i suoi colori direttamente provenienti dai pepla, che conferiscono a un western altrimenti convenzionalissimo un certo fascino outrè. Due pallini e un pizzico. Curiosamente non accreditato Gérard Herter, che compare all'inizio come gambler.

Stubby 8/07/10 23:45 - 1147 commenti

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Certamente godibile anche se i suoi anni li dimostra tutti, Bava si cimenta nel western; non prende spunto da quello di "casa nostra" ma preferisce ricalcare gli stereotipi di quello americano, che, anche se con mezzi quasi di fortuna, si lascia vedere appieno. Certo durante la visione si riscontrano diverse negligenze, ma a conti fatti il prodotto rimane gradevole.
MEMORABILE: La strage iniziale è visivamente affascinante grazie al contrasto di colori tra le giacche blu e il terreno circostante.

Xabaras 30/01/11 18:28 - 197 commenti

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Sarebbe fin troppo facile criticare l'improbabilità della location campagnola, sorridere alla vista degli improponibili cactus di cartone o rimanere interdetti di fronte al sostanziale scopiazzamento degli ormai stra-abusati stilemi del western classico americano; molto meglio lasciarsi ammaliare dallo sfolgorante rigoglio visivo tipico di ogni grande opera baviana, invece. Alcuni hanno anche notato piccole somiglianze con Il mucchio selvaggio, e in effetti la fallimentare rapina con i banditi travestiti da innocue giubbe blu qualche dubbio lo lascia.

Homesick 6/08/12 17:50 - 5737 commenti

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Che sia un film di Bava lo attestano i prismatici cromatismi degli interni delle grotte e i blu notturni; tuttavia al Maestro del Gotico tricolore il western non va troppo a genio e la trama, seppur pervasa di felici umori antimilitari, è ancora troppo debitrice dei modelli statunitensi e sviluppata con scarse risorse. Meglio di Clark, troppo monolitico come protagonista, fanno il reietto avido e psicopatico di Lemoine e l’astuto sergente di De Nardo.
MEMORABILE: La sequenza coltello-proiettile-asso di quadri; Clark a proposto delle banconote cadute nel fiume: «I soldi li abbiamo. E sono soldi puliti, ora.».

Maik271 20/01/16 13:25 - 436 commenti

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L'importato Ken Clark attivo nella decade 60/70 in peplum e spy movie italici ha anche lavorato in qualche western casereccio come in questo caso. Qui l'impronta quasi fumettistica impressa alla pellicola rende la storia poco avvincente, le scene d'azione per nulla verosimili e le ambientazioni che sembrano tutte uguali non attirano certo l'interesse dello spettatore navigato (se non forse per le scene notturne, di chiara impronta baviana).

Minitina80 11/12/21 21:48 - 2746 commenti

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Western di bassa qualità che ha ben poco di buono da proporre, se non qualche bel contrasto di luce e un paio di discrete inquadrature. Il difetto maggiore risiede in una sceneggiatura dozzinale e di una pochezza disarmante, che vede gli indiani ridotti a marionette messe lì solo per la necessità di avere tra le mani un antagonista. La storia va avanti tra luoghi comuni e banalità che hanno contribuito a saturare il genere e segnali confortanti non arrivano nemmeno dalle interpretazioni degli attori. Limiti che non consentono di trovare un valido motivo per ricordarsene a lungo.

Reeves 16/02/22 22:26 - 1092 commenti

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Diciamo che il povero Mario Bava ce la mette tutta e fa miracoli grazie d un uso sapiente delle cromaticità e a un certo delirio visivo che è però sminuito da quei cactus così palesemente fasulli e da quegli indiani così chiaramente ridicoli. Si possono ipotizzare mille attenuanti, ma resta comunque un western scassato, con una storia poco interessante e un riscatto visivo che non riesce mai a prendere piede.

Noodles 12/03/22 09:04 - 1533 commenti

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Viene da chiedersi: Mario, ma che combini? Effettivamente, dietro questo mediocre western la mano di Bava si vede solo in un certo gusto fotografico. Per il resto è un film con una trama dozzinale, scontata e piena di buchi, con personaggi privi di spessore. La vicenda ha ben pochi sussulti e annoierà anche i fan più accaniti del genere. Cast che non riesce a dare colore ai rispettivi ruoli. Non male invece la colonna sonora, forse uno degli aspetti più riusciti. Mario Bava era geniale nell'horror; qui fallisce.

Pessoa 10/07/22 07:04 - 2260 commenti

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Bava rifà il western americano alla sua maniera prima della rivoluzione leoniana riprendendo con scrupolo i canoni classici del genere. Certo, i modelli più blasonati a stelle e strisce sono piuttosto lontani e il risultato finale, soprattutto per quanto concerne lo script, è tutt'altro che impeccabile, ma si coglie la mano del maestro in diversi momenti, soprattutto dal punto di vista stilistico. Il film ha dalla sua anche un narrativa lineare, con i momenti topici nei punti giusti e una confezione non disprezzabile, tenuto conto del low budget. Un prodotto discreto, da rivalutare.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Il Gobbo • 24/03/09 10:45
    Contratto a progetto - 770 interventi
    - Saga degli pseudonimi: Bava è John Old, e si sa. Nel cast Kirk Bert è Alberto Cevenini, Anthony Gradwell Antonio Gradoli, Dean Ardow Gustavo De Nardo; il montatore Wilson Dexter è Mario Serandrei, l'operatore Bud Third Ubaldo Terzano, gli sceneggiatori Vincent Thomas-Gicca Palli, Charles Price-Franco Prosperi e Jane Brisbane-Livia Contardi. E (facile facile) chi mai sarà l'architetto Demos Philos?

    - Nei titoli di testa c'è scritto "Forte Alamo", con la e
    Ultima modifica: 3/06/09 17:09 da Il Gobbo
  • Homevideo Il Gobbo • 24/03/09 10:46
    Contratto a progetto - 770 interventi
    Eccellente edizione dvd della mai abbastanza lodata Koch video, con film restaurato (e colori bellissimi), audio italiano e featurette con Lamberto Bava e Antonio Tentori.
  • Homevideo Zender • 24/03/09 10:47
    Pianificazione e progetti - 45966 interventi
    La Koch è veramente una label benemerita, e come sempre un film di bava coi colori giusti è SEMPRE un altro film (ebbi un vero shock con SEI DONNE in versione crucchen dvd: spettacolare!)
  • Homevideo Il Gobbo • 24/03/09 17:24
    Contratto a progetto - 770 interventi
    Zender ebbe a dire:
    (ebbi un vero shock con SEI DONNE in versione crucchen dvd

    Anche io, a partire dal prezzo... ma furono soldi ben spesi. (Il vero shock lo ebbi non trovando riportato sulla confezione l'audio italiano, reperito dopo attimi di vero terrore col tasto del telecomando!)
  • Discussione Pessoa • 10/07/22 00:15
    Segretario - 365 interventi
    Sia IMBd che Wikipedia danno come anno di uscita il 1964.
  • Discussione Pessoa • 10/07/22 00:23
    Segretario - 365 interventi
    Il Gobbo ebbe a dire:

     E (facile facile) chi mai sarà l'architetto Demos Philos?
    Perché sua moglie Mila Vance come costumista te la giochi così?

    Ultima modifica: 10/07/22 07:59 da Zender