Il gladiatore

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ridley Scott torna al successo dopo qualche anno in sordina e lo fa riportando in auge un genere (quello storico romano) scomparso da tempo dal grande schermo. Lo affronta senza indulgere nell’eccessiva accuratezza dei particolari (e infatti le incongruenze, gli anacronismi e le ricostruzioni digitalizzate visibili si sprecano) e invece concentrandosi sull'aspetto (melo)drammatico, enfatizzato dalla bella colonna sonora di Hans Zimmer e Lisa Gerrard. IL GLADIATORE è un kolossal eroico, più simile a BRAVEHEART che allo SPARTACUS kubrickiano e il personaggio interpretato da Russell Crowe, dallo sguardo perennemente imbronciato,...Leggi tutto diventa il simbolo del Bene contrapposto al perfido Commodo cui l'ottimo Joaquin Phoenix regala comunque un'intensità insolita e un carattere vulnerabile, quasi fosse un cattivo non per sua colpa. Il passaggio di Massimo (Crowe) da generale romano prediletto dall'imperatore Marco Aurelio (Richard Harris) a schiavo dopo la morte di quest'ultimo e il rifiuto di sottomettersi al nuovo imperatore Commodo è la porta per trasformarlo in gladiatore al servizio di Proximo (Oliver Reed, morto durante le riprese e per una volta non resuscitato digitalmente). Da qui il passo verso il Colosseo è breve e lo scontro con Commodo inevitabile. Una trama semplice, cui Scott dà consistenza riuscendo a spettacolarizzare oltremodo gli sconti in arena (con abbondanza di particolari splatter), ma limitandosi poi a seguire le regole del melodramma senza innovazione alcuna. Esagerate le lodi e il successo per un film ben realizzato ma piuttosto banale.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Magnetti 16/02/07 15:48 - 1103 commenti

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Il grande merito di questo film è nel personaggio principale: poche altre volte la scelta dell'attore per una parte è stata così azzeccata. Insomma Russel Crowe (peraltro un attore non eccelso) è perfetto per la parte e la parte è perfetta per lui. Ridley Scott è bravo come pochi, e anche in questo film coinvolge lo spettatore con due ore di ottimo intrattenimento. L'andamento del film ("Dalla vetta all'inferno con successiva vendetta") segue però meccanismi abbastanza scontati.

Stubby 25/02/07 13:46 - 1147 commenti

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Tutto il film ruota attorno alla figura di Massimo Decimo Merilio, comandante dell'esercito romano fatto schiavo e divenuto gladiatore. A interpretarlo un Russel Crowe in forma smagliante. Il film è girato stupendamente, del resto il regista è un certo Ridley Scott. Il ritmo è incalzante e lo spettatore è coinvolto dall'inizio alla fine. Ci sono momenti di alta tensione adrenalinica ed altri carichi di sentimentalismo. Nonostante la storia non sia troppo impegnativa, il risultato è ottimale.

Caesars 7/12/07 15:26 - 3085 commenti

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C'è chi lo ha acclamato come un capolavoro e chi lo ha demolito come ciofecone gigante. A mio giudizio la verità sta nel mezzo, in quanto il film è ben realizzato, con attori decisamente "in parte" e con una regia molto valida (Ridley Scott, pur con alti e bassi, non è esattamente il primo venuto); però bisogna anche ammettere che la storia segue binari piuttosto banali. Comunque lo spettacolo è da vedere e ha il non trascurabile merito di aver rilanciato il genere "storico", che era praticamente scomparso. Buonino.

Capannelle 5/12/07 15:19 - 3950 commenti

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La forza interiore di Russel Crowe. La bellezza delle musiche orchestrate da Hans Zimmer (maledetto mulino bianco!). La spettacolarità e impatto delle scene di battaglia e gladiatorie. Il compianto Oliver Reed intensissimo come non mai. Dialoghi un po' ruffiani ma sempre coinvolgenti. Già questo basterebbe per compensare alcuni personaggi troppo "plasticati" (la sorella, i senatori) e alcune pause nelle scene ambientate a Roma. È un falso storico? Andate a vedere un documentario, allora. Non vale i peplum classici? Un motivo in più per vederlo.
MEMORABILE: Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio.

Galbo 8/12/07 08:13 - 11725 commenti

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Assurdo cercare in un film di questo tipo pretese di verosimiglianza storica. Quello che Scott ha (volutamente) realizzato non è certo un film di impianto realista quanto un colossale e godibilissimo esempio di grande intrattenimento. L'ambientazione romana è solo un pretesto per una grande storia di duelli, amore, sentimenti di fraternità e amicizia, realizzata grazie ad un cast artistico e tecnico di grande livello, a partire dal bravissimo protagonista (ma gli altri attori non sono da meno) con scenografie e musiche eccellenti.

Puppigallo 10/12/07 09:51 - 4713 commenti

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Film un po’ pompato, leggermente tronfio e con qualche sparata (stile sermoncino) di troppo del protagonista. Ma a parte questo, il ritmo è buono, gli effetti notevoli (escluso l’esterno del Colosseo, che sembra piuttosto finto) e il personaggio di Commodo è viscidamente e disturbatamente piacevole. Bravo Harris nella parte del vecchio, malato, saggio Cesare. Ma anche l’addestratore e proprietario dei gladiatori, col suo rudis (bastone donatogli da Cesare per liberarlo) se la cava bene. Quasi 3 ore di buon e violento divertimento.
MEMORABILE: Gli scontri nelle arene minori. Quando sono incatenati a coppie e devono combattere.

G.Godardi 30/12/07 16:45 - 950 commenti

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Buon superkolossal hollywoodiano che, oltre ad essere un ritorno ai vecchi peplum ameericani, è soprattutto un'occasione per Scott per tornare a dedicarsi al postmoderno. Funziona su tutti i livelli: come macchina narrativa hollywoodiana e come riflessione sul ruolo degli spettacoli di massa (leggi sport) nella società e su come questi vengano usati dal sistema per creare consensi tra le masse e al contempo per inebetirle. La buona riuscita del film si fa perdonare le sviste e gli anacronismi più volte rimarcati dai suoi detrattori. Cast di lusso.

Lovejoy 31/12/07 16:21 - 1824 commenti

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Mediocre peplum dal successo sicuramente esagerato. Ed ebbe anche gli Oscar sbagliati. Esagerato infatti assegnargli premi come Miglior Film e Miglior Attore quando, minimo, il film li avrebbe meritati sul versante effetti speciali e Miglior Attore Non Protagonista (il grande Phoenix). Per il resto si segnala per una noia serpeggiante, dialoghi improponibili e un finale zuccheroso. Crowe dà il peggio di sè, Harris e Reed (al suo ultimo film) sono sprecati, Hemmings pessimo. Si salvano solamente il già citato Phoenix e la brava e bella Nielsen. Decisamente poco.

Cotola 16/02/08 20:28 - 8105 commenti

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A prescindere dalla scarsa storicità della pellicola, che ha portato molti a stroncarla, quello che non mi va giù di questo blockbuster fracassone e baracconesco, (ma a tratti anche divertente) è che a girarlo sia stato un (ex) grande regista come Scott che, pur essendo qui abbastanza in forma da un punto di vista tecnico, non lo è affatto da quello registico. Poche idee per un film pensato solo per spillare denaro agli spettatori di tutto il mondo e vincere qualche Oscar puntualmente arrivato.

Gugly 18/02/08 20:41 - 1040 commenti

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Mega peplum pieno di imprecisioni storiche, ma tant'è... Tutto è coperto dagli occhioni e dal corpaccione del buon generale, che presumibilmente avrebbe retto l'impero in modo buono e giusto. Fotografia alla Mulino Bianco, ma l'azione è buona e l'ingresso dell'imperatore prima del combattimento finale comunque è qualcosa che non si dimentica. Er peplum del 2000: più mezzi, più spettacolo.

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Pigro 26/07/08 10:08 - 8560 commenti

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Storia di un generale che diventa gladiatore ai tempi dell’impero romano. Scena iniziale di battaglia: notevole. Alcune scene hanno un buon respiro epico, altre un pessimo sentore di sciocchezzaio. Il film procede con la solita alta tecnica hollywoodiana, ma vacilla dal punto di vista storico e crolla decisamente nel ritratto banalmente caricaturale dell’imperatore Commodo e nel placido finale. Certo, Ridley Scott ne esce un po’ maluccio: tanta azione, tanta retorica, tanta esperienza, poca anima.

Ciavazzaro 28/07/08 12:03 - 4770 commenti

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Filmone d'azione che ho visto oramai così tante volte (a scuola soprattutto) da cominciare a non sopportarlo più! L'interpretazione di Crowe è troppo stereotipata, niente di eccezionale dal resto del cast. C'è molta violenza, ma non basta questo a renderlo un buon film.

Cangaceiro 2/08/08 16:42 - 982 commenti

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Produzione galattica a disposizione di Ridley Scott per il suo peplum che apre il nuovo secolo. La resa ovviamente è molto più moderna rispetto ai vecchi classici del genere ed è fin troppo curata, dando un certo che di artificiale al film, che proprio per questo sembra un'operazione commerciale costruita a tavolino (e riuscitissima) o poco più. Russell Crowe sebbene riesca a entrare egregiamente nella parte si conferma attore modesto, mentre il doppiaggio di Ward è più che apprezzabile.

Onion1973 2/01/09 17:20 - 157 commenti

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Un film che modernizza la figura dell'eroe, sopravvalutatissimo. Sorpresa (negativa) di R. Scott. Un film estetico, sempliciotto e sostanzialmente inutile, che forse si addice ai nostri tempi, ma che mi rifiuto di condividere. Miseria e resurrezione di un noioso e pomposo Chuck Norris dell'antica Roma che caduto in disgrazia a causa di un imbelle imperatore dimostra che comandava legioni non per fortuna ma per merito. Storicamente improbabile. Sarò banale, ma sul tema del riscatto del reietto, molto meglio "Spartacus" di Kubrick. Arachide vuota.

Belfagor 27/01/09 15:23 - 2645 commenti

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Sopravvalutato peplum dei giorni nostri, questo film ha più di un difetto: 1) piega la storia romana e i suoi personaggi sotto il giogo di un manicheismo semplicistico anche per gli Stati Uniti; 2) dissipa il talento di Russel Crowe incastrandolo in un ruolo bidimensionale; 3) cade in tutti gli errori e gli stereotipi del genere. I pregi vengono messi in ombra, la battaglia iniziale è ben curata, Phoenix e la Nielsen danno spessore e intensità ai loro personaggi, ma Reed è decisamente sprecato.

Rickblaine 24/02/09 14:27 - 635 commenti

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Film storico che racconta le imprese di un personaggio che da grande torna ad essere piccolo ripercorrendo la strada dello schiavismo e poi quella dei gladiatori. Tenta e riesce a ritornare a Roma per poi poter nuocere chi ha fatto del male a sè e ai propri familiari. Girato perfettamente con un Crowe più che all'altezza. Credo che non manchi niente.

Manowar79 21/07/09 17:03 - 309 commenti

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Nonostante le critiche derivate dalle numerose incongruenze con quanto siamo soliti apprendere sui banchi di scuola, "Il Gladiatore" è un film che non ha pretese storiciste. Riesce piuttosto ad incanalare Scott in una situazione da kolossal alla Conan Il Barbaro o Excalibur, senza misticismo ma con molta umanità. Le scene d'azione sono tendenzialmente meno godibili di quelle recitate, altamente liriche e forti di frasi ad effetto calibrate e mai eccessive. Bravissimo Crowe, maestoso Harris. Un grande esempio di cinema.

Disorder 10/09/09 12:10 - 1414 commenti

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Rifacendosi chiaramente a Ben-Hur (la storia è quasi identica), Ridley Scott confeziona un peplum moderno e assolutamente godibile. Spettacolare già dalle prime scene (lo scontro con i barbari nella foresta), è forte di un ritmo costantemente alto e di una interpretazione magistrale di Crowe: oltre a questo, è inutile cercarvi altri contenuti (tanto meno credibilità storica). Puro intrettenimento, certo, ma con la I maiuscola
MEMORABILE: "Al mio segnale, scatenate l'inferno! "

Sibenik 26/09/09 20:57 - 90 commenti

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La storia di Massimo, ridotto in schiavitù e tornato in quel di Roma per morire eroicamente, come spetta ad un personaggio del suo livello. Ottimo regista e ottima interpretazione del protagonista: con questa miscela difficilmente si fallisce. Nota negativa: l'utilizzo eccessivo delle nuove tecnologie non costituisce un vanto per questo genere cinematografico. Eroico.
MEMORABILE: Il coro "Massimo, Massimo", poi rovinato dai tifosi felsinei che lo hanno riciclato per il pedatore Marazzina.

Siregon 1/03/10 17:38 - 353 commenti

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Uno dei peggiori Ridley Scott per questa farsa che ha fatto rivivere il mito peplum per qualche tempo. Un americanata folle, con dialoghi imbarazzanti e trovate a livello di sceneggiatura che forzano la storia. Inguardabile il finale e sopravvalutato Crowe che regala un'interpretazione decisamente superiore in L.A. Confidential. Effetti speciali pomposi, tanto sangue e un montaggio rozzo per una pellicola che ha avuto un successo immeritato.

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Darkknight 3/05/10 23:59 - 353 commenti

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Come Il patriota, anche "Il gladiatore" sembra riprendere Il texano dagli occhi di ghiaccio (l'eroe che sopravvive al massacro dei suoi cari ed è risucchiato in una guerra non sua fino a sfidare il potere), con la differenza che Scott seppellisce il tutto sotto una montagna di retorica, immagini patinate (campi elisi da spot Barilla) e musica new-age simil-Enya. Crowe è diventato un mito, ma vien da chiedersi che razza d'eroe è se tutti quelli che doveva salvare (il suo imperatore, la sua famiglia, i suoi uomini, lui stesso) muoiono tutti.
MEMORABILE: Crowe con la sua espressività alla Renato Pozzetto. Il coach Oliver Reed che scalda i suoi gladiatori nello spogliatoio del colosseo.

Greymouser 5/05/10 19:30 - 1458 commenti

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Scott è un grande regista, autore di film assolutamente memorabili che sono fra i miei preferiti di ogni tempo; però questo film mi sembra memorabile per il successo ottenuto, non per i meriti artistici dell'autore di Alien e Blade runner. Per carità, è un gran bel vedere, un film che non annoia; però è anche scontato, troppo levigato e prevedibile, un tantino retorico. Diventa così più difficile fargli sconto della totale assenza di verosimiglianza filologica e psicologica. Insomma, un epico action-movie travestito da kolossal storico.

Nando 28/05/10 00:43 - 3591 commenti

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Epico ma didascalico con un dose adrenalica all'interno notevole. Nonostante l'ambientazione romanistica la trama non è originalissima ma la narrazione conduce ad un film profondamente vero che colpisce al cuore ed emoziona. Storicamente lascia a desiderare ma i valori battaglieri e coraggiosi che s'infondono ne hanno fatto un film da vedere.

124c 5/06/10 11:23 - 2818 commenti

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Il film che lanciò nel firmamento di Hollywood la stella, allora in ascesa, di Russell Crowe. L'attore australiano ne aveva fatta di strada da quel "Pronti a morire", diretto, cinque anni prima, da Sam Raimi ed interpretato principalmente da Sharon Stone. Peccato che io non riesca a considerare questo peplum del 2000 un capolavoro (saranno le scene al computer, o il falso storico). Certo è che, davanti al Colosseo ricostruito al computer, mi viene nostalgia di quando l'America anni '50/'60 veniva a Cinecittà per girare i suoi peplum.
MEMORABILE: Al mio segnale... Scatenate l'inferno!

Pa6101pr 10/06/10 17:45 - 6 commenti

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Non capisco come un regista preciso e bravissimo come Scott abbia deciso di lavorare a questo film. Non è sufficiente disporre di un grande cast ed un grande regista per fare un grande film. Infinito, lentissimo, strabordante castroneria, probabilmente acclamato perché statunitense. Se fosse stato un prodotto europeo o italiano l'avrebbero additato come l'ennesima pellicola dalla scarsa qualità e dagli Oscar immeritati. Non è neanche utile a livello scolastico visti gli strafalcioni cosmici.

Paruzzo 16/08/10 18:52 - 140 commenti

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Un film di intrattenimento che non ha la pretesa di essere un film storico e proprio per questo esce fuori un ottimo prodotto. Prima collaborazione tra il regista Scott e Russel Crowe, collaborazione che si rivelerà molto proficua. Ottima sceneggiatura, bellissima colonna sonora e molto bene gli attori principali. Oscar al miglior film forse esagerato, ma non se confrontato con le altre pellicole in nomination quell'anno.

Tarabas 18/08/10 11:40 - 1809 commenti

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Fedele all'imperatore, il generale Massimo si inimica l'erede Commodo, che si vendica facendo uccidere la sua famiglia e riducendo il condottiero in schiavitù. Filmone stile vecchia Hollywood, aggiornata alle tecnologie moderne, diretto con grande mestiere da Scott, che gestisce bene i passaggi obbligati di questi film (battaglie, momenti intimi, retorica, etc.) e scaraventa letteralmente Crowe nell'Olimpo delle star. Patetiche le polemiche sugli sfondoni storici. Se la leggenda è meglio della storia, si filma la leggenda. Intrattenimento puro.

Satyricon 19/08/10 11:25 - 147 commenti

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Solito blockbuster hollywoodiano centrato sull'attore e non sulla trama; scenario e musiche studiate ad hoc hanno realizzato ciò che la produzione si aspettava: un grande kolossal in termini di quattrini e non di qualità. La solita scenografia d'effetto sprecata per enfatizzare azioni di un essere umano che parla con voce sommessa e suadente in un anfiteatro e riesce come al solito per magia a far innamorare di sè tutta la platea. Pessimo esempio di cinema di qualità.

Luckyboy65 5/10/10 23:44 - 144 commenti

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Dite la verità: questo film lo avete amato tutti ma dopo la 50esima replica su Rete4 ne avete fin sopra i capelli! Ma che volete di più da un film d'azione? C'è una trama epica e incredibile quanto basta per giustificare il vocabolo "cinema", c'è un buon cast (Phoenix su tutti, con Reed e Harris di un'altra generazione e categoria) doppiato magistralmente (Ward) e c'è una produzione grande (non grandissima). Dimenticavo, c'è anche un bravo regista, forse lui sì un po' sopravvalutato. Io me lo guarderò di sicuro anche alla 51esima replica.

Andykap 6/10/10 10:22 - 37 commenti

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In piena epopea clintoniana l’America torna a bombardare in Europa dopo 50 anni e si specchia muscolare e compiaciuta in una Roma Imperiale stile Las Vegas tra Colossei di plastica e senatori dagli occhi blu. Ma il giocattolone funziona perfettamente: c’è modo di esaltarsi ed anche un po' emozionarsi e Russel Crowe non risplenderà mai più di cotanta carismatica bellezza (che anzi cercherà nei film successivi di smantellare quasi scientificamente).
MEMORABILE: Massimo che si rivela a Commodo nell'arena ("il mio nome è Massimo Decimo Meridio...")

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Rebis 7/10/10 19:07 - 2157 commenti

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Come se il cinema fosse da sempre garante di verosimiglianza e rigore storiografico. E allora via i peplum, la fantascienza, i decamerotici, Griffith e Stanley Kubrick. Ridley Scott è un apripista, un produttore d'immaginari, un colonizzatore al cinema. E forse questo non ne fa un autore (?). Importa mezzi, tecnologie, sintesi ed evoluzioni. Il Gladiatore lavora come iniziatore: ricodifica e rilancia un genere secondo i crismi e il potenziale della modernità. L'ideologia eroica e maschilista è pura narrativa e mito; quella commerciale e creativa, invece, ammanta tutto. Cast in palla.

Burattino 7/11/10 10:09 - 101 commenti

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Una regia sontuosa non riesce a mascherare una sceneggiatura veramente, ma veramente superficiale e scontata. Non c'è un solo twist, una sola azione non prevista durante lo scorrere di tutta la pellicola, sembra una novella per ragazzini. Tolto questo, giocare con la figura di Commodo è come sparare sulla croce rossa; nonostante questo, deve diventare viscido e malvagio fino in fondo. Credevo che gli anni '80 fossero finiti...

Rambo90 18/03/11 03:42 - 6920 commenti

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Ottimo film d'azione: perfettamente girato nei combattimenti, con bellissime musiche e un cast di tutto rispetto capitanato da un grande Crowe per arrivare all'ultima interpretazione del mastodontico Oliver Reed (senza dimenticare l'altro mito Richard Harris). Certo la parte storica è completamente inesatta e fastidiosamente inventata, ma non si può negare che Scott sia riuscito a confezionare un film appassionante, commovente e dal ritmo impeccabile. Buono il cattivo di Phoenix (davvero antipatico e insopportabile).

Funesto 2/07/11 16:58 - 525 commenti

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Film così proprio li odio, ma che devo farci? A scuola il gusto femminile al momento della scelta dei film da vedere impera e per vedere Russel "sguardosexy" Crowe s'è disposti pure a sopportare 155' di film. Almeno qui dell'arrosto, oltre al fumo (sempre denso causa confezione ruffiana, retorica e scene da videoclip) c'è, grazie a qualche rapida e fulminante splatterata (non gratis, in verità) che (ri)desta l'attenzione. La colonna sonora molti la conoscono più per il Mulino Bianco che per il film. C'è Oliver Reed. Barboso...
MEMORABILE: Massimo torna a casa e scopre la tragedia; l'eliminazione del tatuaggio; la coltellata al polmone data a tradimento.

Jofielias 21/12/11 09:13 - 170 commenti

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Il tramonto dell'Impero Romano secondo Ridley Scott e uno dei film epici più emozionanti nella storia del cinema. La sceneggiatura di Logan, Franzoni & Nicholson - semplice ma profonda - possiede meravigliosi echi classici e pare scolpita nel marmo. Imponenti le tre figure cardine: Massimo Decimo Meridio (un Crowe leggendario), la sua nemesi Commodo (un Phoenix fra i più malvagi sullo schermo) e l'imperatore Marco Aurelio (un immenso Richard Harris). La colonna sonora è una fra le più belle e toccanti mai concepite per lo schermo. Capolavoro.
MEMORABILE: "La mia casa è sulle colline. Un posto semplice, pietre rosa che si scaldano al sole e un orto che profuma di erbe di giorno e gelsomino la notte."

Didda23 3/01/12 12:53 - 2327 commenti

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Tecnicamente l'opera è notevole (non a caso è Scott il regista), soprattutto per quanto concerne le scene di combattimento. Purtroppo, nonostante la confezione dorata, la sceneggiatura sempliciotta e banale affossa il giudizio. I personaggi, ahimè, possegono lo spessore psicologico di una carta velina, nonostante gli attori facciano di tutto per mostrare la propria bravura (fantastico Phoenix). Citando Cocciante, la pellicola è "Bella senz'anima". Due e mezzo.

Smoker85 28/02/12 14:06 - 425 commenti

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La pellicola rilancia il genere peplum che in passato aveva dato molte soddisfazioni ai produttori (meno ai critici e ai palati fini, ma vabbè). Scott riprende alcuni aspetti storici delle vicende, usandoli come base per romanzare la storia del generale scomodo tolto di mezzo dall'imperatore cattivo. Molto buona la prova di Crowe, ineccepibili Oliver e Reed e Richard Harris. Phoenix viscido al punto giusto. Le scene di battaglia sono sufficientemente spettacolari senza esagerazioni. Non un capolavoro assoluto, ma molto piacevole.
MEMORABILE: Il dialogo tra Massimo e Marco Aurelio, il generale che demolisce a mani nude Commodo.

Von Leppe 24/05/12 19:58 - 1115 commenti

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Come i kolossal vecchia maniera mostra una Roma malvagia e spietata, senza messaggi religiosi o di libertà come in Spartacus, ma solo mostrando la forza e l'onore. Commodo raffigura la parte più perversa dell'era pagana, ma solo accennata, in un film dai sentimenti molto popolari e commerciali. Le ricostruzioni delle varie regioni dell'impero sono interessanti, ma con una fotografia patinata e alcune soluzioni che danno sensazioni finte come la neve in Germania e il colosseo. I deserti invece sono più di ordinaria amministrazione (e facili).

Mickes2 17/12/12 17:25 - 1668 commenti

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Buon tentativo nel riscrivere coordinate e ascisse del peplum; scott utilizza il fattore storico come punto di partenza sopprimendo verosimiglianze e fedeltà, per imbastire una storia di onore e dignità, sacrificio e vendetta. Opera mastodontica dal punto di vista tecnico, supportata da un respiro epico (seppur altalenante) di tutto rispetto e scene madri inevitabilmente in grado di stagliarsi nella mente dello spettatore. Punto debole la durata oceanica, il pacing e la sceneggiatura costellata di retorica un tanto al chilo. Tuttavia, godibile.

Piero68 19/12/12 09:22 - 2848 commenti

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Film controverso che o si odia o si ama. Evidenti gli svarioni storici, le ricostruzioni approssimative, un cattivo uso di CG ecc. Però è innegabile che questo Gladiatore ha un suo fascino particolare. Non solo perché erano anni che non veniva proposto il genere a questi livelli ma anche perché, nella semplicità del plot portante, non si può non parteggiare per l'eroe, secondo me degnamente interpretato da Crowe. Io personalmente l'ho amato. Anche perchè, nonostante le esagerazioni hollywoodiane, un film così mancava all'appello.

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Tomslick 1/01/13 17:11 - 205 commenti

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Ingiustizia, oppressione, violenza, dolore; e poi sopravvivenza, rivincita, vendetta, riscatto. La leggendaria Roma antica fa da cornice all'ennesimo sfoggio dei più tipici elementi hollywoodiani (e del cinema tutto) messi in bella mostra da una produzione iper-tecnologica che poco bada all'atmosfera e al respiro che tale contesto storico meriterebbe e più si concentra al tipico spettacolo stile-blockbuster. In parte hanno avuto ragione loro: il buon Ridley Scott sa il fatto suo e nel complesso (nonostante tutto) il risultato è coinvolgente.

Daniela 27/06/13 17:35 - 10910 commenti

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Spettacolo "Larger Than Life" del quale, dalla seconda visione in poi, è facile evidenziare i difetti, dalla pomposità testosteronica alla ricostruzione dell'antica Roma troppo alla Age of Empire, dalle bischerate anacronistiche assortite alla magniloquenza eccessiva dell'interpretazione di Crowe, pur dotato del fisico del ruolo... Però, siamo sinceri, alla prima ti piglia, trascinandoti nell'arena fra omaccioni, tigri ed amazzoni arciere, facendoti fare il tifo spudorato per l'eroe e detestare il perfido Joaquin Phoenix. Abbassate le difese critiche, c'è da divertirsi come bambini al circo.

Furetto60 3/12/13 11:17 - 1129 commenti

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Può essere considerato come la rivincita del genere peplum nel cinema moderno; dopo i fasti degli anni 50/60, ma anche dopo tante pellicole pedanti, lo storico di ambientazione romana era stato messo decisamente da parte. Grazie alle nuove tecnologie, ma anche a un approccio e interpretazioni diverse, Il gladiatore, piaccia o no, si colloca come titolo che ha segnato un periodo, arrivando a una popolarità vicina a quella di Titanic. Panem et circenses resta nei secoli.
MEMORABILE: La voce di Lisa Gerrard; La battaglia iniziale.

Buiomega71 16/01/14 01:18 - 2494 commenti

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Il cinema scottiano si fa carne e sangue (i crudeli e splatterosi combattimenti nell'arena sono puri geyser di emoglobina da inebriare sensi e vista), spettacolo meraviglioso e mozzafiato. Un fantasy in piena regola (una Roma quasi "futuristica", con squarci visivi bladerunneriani: il colosseo ripreso dall'alto, gli interni del palazzo imperiale, Joaquin Phoenix sul balcone con lo sfondo di una Roma surreale), con un retrogusto quasi da post atomico. Scott incanta per quasi tre ore tra carni lacerate, sudore e polvere. Possente cinema muscolare come pochi.
MEMORABILE: Il gladiatore con armatura e maschera d'orate, come il Mordred di Excalibur; Il massacro della moglie e del figlio di Massimo; I combattimenti nell'arena.

Giacomovie 26/12/14 19:27 - 1369 commenti

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Grande impatto visivo, scenografico e sonoro per un film nell'insieme spettacolare, coinvolgente e realizzato con molto mestiere. Scott si avvale di una sceneggiatura fluida, di scenografie e scene di massa imponenti per farci immergere in una Roma dalla magniloquenza quasi circense che non manca di retorica ma che sa assicurare l’attrattiva del cinema come spettacolo. Non ci si può di certo aspettare un contesto storico attendibile, ma si sorvola subito su questo difetto. Per Russell Crowe il ruolo della vita che gli calzò a pennello.

Zio bacco 26/01/15 17:12 - 240 commenti

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Di grande impatto visivo, è uno dei film più decantati degli ultimi anni. Scott torna in pista e realizza un kolossal a sfondo romano in cui gli spettatori possano immedesimarsi. Di qui l'impiego massiccio di effetti speciali, attori ultrapatinati e (dis)adattamenti storici da fumettone. L'opera in sé è magniloquente, le scene di violenza ben realizzate e certe battute restano impresse. Ciò malgrado, la glaciale tecnologia utilizzata e la pomposa retorica di sottofondo svelano un film banalotto e soprattutto senz'anima. Molto sopravvalutato.

Almicione 4/04/15 00:58 - 765 commenti

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Un gran film ambientato nell'antica Roma non si vedeva da oltre quarant'anni. Massimo è un generale che deve vendicarsi delle morti della moglie e del figlio comandate dal nuovo imperatore Commodo bramoso di potere e gloria. Sebbene ci si aspettasse una maggiore solerzia da un lavoro di tale portata, sebbene le inquadrature di Ridley Scott e la fotografia risultino talvolta grossolane e il cast non impeccabile, la pellicola è molto coinvolgente e dunque soddisfacente. Mal sfruttata, però, la confusa sequenza dello scontro iniziale.

Parsifal68 9/03/16 08:56 - 607 commenti

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Spogliandolo della verità storica e al netto delle numerose incongruenze con l'ambientazione e con i fatti realmente accaduti, è un film godibile e ben recitato che ha fruttato 5 oscar e una pioggia di soldi nelle tasche della produzione oltre a lanciare definitivamente Russell Crowe nell'olimpo di Hollywood. Ovviamente chi conosce un poco la storia dell'Antica Roma non può non sorridere di fronte a tante corbellerie, ma è un blockbuster americano e allora va bene così. Straordinaria la colonna sonora.
MEMORABILE: Al mio segnale, scatenate l'inferno"; "Mi chiamo Massimo Decimo Meridio... e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell'altra".

Ryo 4/09/16 22:59 - 2169 commenti

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Nonostante le incongruenze storiche e il tanto citato anacronismo, la performance di Russel Crowe è stata sì alquanto sopravvalutata, ma non si può dire sia scadente. Eccezionali invece Oliver Reed, Richard Harris e, quello che ho apprezzato maggiormente, Joaquim Phoenix, con una prova attoriale da brividi. Trama che conquista, scene d'azione adrenaliniche e coreografate bene, valorizzate da uno splendido montaggio. Colonna sonora superlativa. Finale da lacrime.
MEMORABILE: "Il tempo degli onori presto sarà finito per te, principe"; "Tu amavi mio padre lo so, ma lo amavo anch'io; questo ci rende fratelli non è così?"

Ira72 20/01/17 11:30 - 1114 commenti

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Sebbene non ami i kolossal americani e sia appassionata di storia romana, cosa che qui mi ha fatto vedere poco di realistico (Commodo, in particolare, viene dipinto come un folle crudele, artefice di enormi disastri: falso), non posso non inchinarmi davanti a tre splendide interpretazioni: Crowe, Phoenix e Harris sono riusciti, grazie al proprio talento, a riscattare un'epopea dallo stile piuttosto prevedibile. Grandi mezzi, grandi effetti, scenografie in pompa magna e tanto sentimentalismo americano: quando si dice il troppo stroppia. Ad ogni modo il film merita.

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Magi94 30/07/17 13:16 - 775 commenti

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Un buon film d'azione che ricorda i vecchi peplum, senza alcuna pretesa di ricostruzione storica che nessuno si aspetta da un'opera come questa. Russell Crowe si conferma uno dei migliori attori hollywoodiani del nuovo millennio, la sceneggiatura è ben costruita, ma soprattutto le meravigliose scene d'azione rendono il film notevole: dalla battaglia iniziale agli adrenalinici combattimenti dei gladiatori. Un po' di melassa retorica su "Roma" come ideale di libertà (e qui grasse risate), ma era inevitabile, visto il target.

Minitina80 3/05/18 07:01 - 2644 commenti

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Gradevolissimo kolossal americano che riporta in auge la figura del gladiatore e la Roma imperiale. Sono pochi i difetti e identificabili in poche sequenze che si rivelano superflue, appesantendo leggermente la visione. Per il resto la trama è ricca di pathos e ben interpretata al punto che si ha difficoltà a scegliere il migliore. Importante il contributo del digitale e delle scenografie nel rendere gradevole la visione. Stesso dicasi per il commento sonoro di Zimmerman, molto evocativo e destinato a rimanere scolpito nella pietra.
MEMORABILE: “Noi mortali non siamo che ombre e polvere”. “Fratelli! Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità!”.

Graf 10/06/18 03:02 - 708 commenti

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Un film straordinario per la scenografica ricostruzione della battaglia iniziale dei romani contro la popolazione dei marcomanni e per l'accurata e quasi visionaria ambientazione paesaggistica della vicenda che ci restituisce misteriosamente una percezione quanto mai realistica della “Storia". Lega tutto questo una narrazione dal gusto romantico e ottocentesco reinterpretata dal senso hollywoodiano del grande e del meraviglioso. Congegno spettacolare e monumentale proteso a far cassetta ma il film è ormai entrato nell’immaginario collettivo.

Anthonyvm 12/02/19 02:03 - 3242 commenti

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Obiettivamente non è invecchiato benissimo: la storia era risaputa già vent'anni fa, oggi può apparire persino banale. Ciò non toglie, però, che l'epicità che trasuda da ogni fotogramma (vuoi per le musiche, indimenticabili, vuoi per gli ottimi combattimenti fuori e dentro l'arena) e la bravura di Scott come narratore sostengano saldamente il film ancora oggi. In fondo, questa è una di quelle storie che, se raccontata come si deve, è sempre un piacere riascoltare. Forse è la nostalgia che parla, ma lo reputo uno dei migliori film di sempre.
MEMORABILE: La brutale battaglia all'inizio; L'omicidio di Marco Aurelio; L'assassinio della famiglia di Massimo; La rievocazione al Colosseo; Lo scontro finale.

Rocchiola 13/04/19 10:44 - 922 commenti

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Scott rispolvera il peplum nell’era del digitale con risultati decisamente inferiori ai consensi ottenuti dal film. Tralasciando gli errori nella ricostruzione storico-ambientale che sono il minore dei mali, siamo di fronte a un film sfarzoso e patetico quanto i vecchi kolossal hollywoodiani di cartapesta. Nei combattimenti la regia ipercinetica mostra ben poco di quel che succede limitandosi a trasmettere un confuso senso di movimento. Scott ha sacrificato il suo status di autore a favore di opere tanto spettacolari quanto vuote di contenuti.
MEMORABILE: L'iniziale battaglia nella gelida foresta germanica.

Xamini 21/10/19 20:35 - 1080 commenti

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Hollywoodiano assai e invecchiato bene, questo colossal di Ridley Scott, già vincitore di diversi riconoscimenti, Oscar inclusi. Joaquin Phoenix, pur se mefistofelico, pare un ragazzino innocente, se lo pensiamo nei panni del recente Arthur Fleck, mentre Russell Crowe offre ben altra prestanza di quella odierna. Ma è l'afflato epico a essere vero protagonista, a dispetto dell'interminabile elenco di errori storici: a spingerne le sorti anche una colonna sonora indimenticabile, a opera del buon Hans Zimmer (su Elysium brividi).

Bruce 14/03/20 11:49 - 1006 commenti

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Epico e spettacolare, diretto e costruito alla grande da Ridley Scott con Russel Crowe ottimo protagonista. Sceneggiatura semplice e diretta, nessuna lungaggine inutile, l'opera ha una sua precisa identità e un ritmo incalzante che inchioda alla sedia. Anche la colonna sonora svolge perfettamente la propria funzione. Vi si possono volendo trovare difetti quanto ad approssimazioni storiche o mancanza di profondità, ma è innegabile che la pellicola si guardi con piacere, dall'inizio alla fine, senza il minimo calo di tensione e interesse.
MEMORABILE: La "visione" finale.

Camibella 13/04/20 18:23 - 277 commenti

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Al netto delle numerose incongruenze storiche è un film avvincente e ben recitato che ha vinto conque Oscar ed è stato campione di incassi in tutto il mondo lanciando Russell Crowe tra i divi di Hollywood. Gli americani dimostrano di non conoscere molto bene la storia dell'Antica Roma e certe sciocchezze fanno ridere, però ha molti punti a suo favore, la ricostruzione delle battaglie, le sfide dei gladiatori, i costumi e la bellissima colonna sonora di Hans Zimmer.
MEMORABILE: "Mi chiamo Massimo Decimo Meridio" (Crowe a Phoenix).

Giùan 16/10/21 10:12 - 3496 commenti

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Trascinante, porta in dotazione una forza iconica che va evidentemente al di là di ogni verità storiografica (peraltro cinematograficamente inessenziale). E se visivamente la sontuosità del film è qui e là pacchiana nella sua efferatezza come in qualche voluttà, il tocco magistrale di Scott resta tutto nel rabdomantico ritmo capace di scovare adrenalinica energia in ogni personaggio e soprattutto nell'addobbare lo script di umori shakespeariani, sovversioni incestuose (cardinale l'apporto di Phoenix e Nielsen), trame di potere, superomismo eroico. Decadente e imperiale. Gladiatorio!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 19/04/11 19:37
    Consigliere - 45077 interventi
    Sì, anche il figlio però... più attenzione... non si stacca la scart a bruciapelo :)
  • Discussione Capannelle • 3/07/11 21:18
    Scrivano - 2661 interventi
    Saluto Funesto a cui questo film non piace tanto (de gustibus ma è in buon compagnia), dà la colpa alle donne (mmmh) e afferma "la colonna sonora molti la conoscono più per il Mulino Bianco che per il film". Eh no, questo non va, non mi toccate Zimmer.
  • Discussione Funesto • 3/07/11 23:07
    Fotocopista - 1417 interventi
    Beh, sulla colonna sonora non ho espresso un giudizio: ho solo constatato che la gente la conosce molto di più per la pubblicità dei biscotti piuttosto che per il film. Il che, purtroppo, è la verità. E non ti dico come massacrerei di botte quelle persone (mie coetanee e purtroppo MOLTE) che quando sentono il main theme di Profondo Rosso dicono "Aaah, quella di Affari Tuoi!"...
    Per quanto riguarda le donne ti dico solo che in classe siamo 23 FEMMINE contro 6 MASCHI e potrai immaginare che razza di nefandezze siamo costretti a vedere ogni volta che un'insegnante ha la malsana idea di farsi portare la tv. Di tutto e di più. E devo ringraziare Gesù che quando fu l'ultima volta me la sono cavata solo con Il Gladiatore (film per me discreto -anche se è di un genere che non sopporto- che ahimè già m'hanno fatto vedere in quarta elementare e in altre occasioni) quando altre volte le girls hanno optato per Notte Prima degli Esami, Amore 14 o Chocolat con Depp... senza parlare poi della loro incoerenza ed ipocrisia: una volta mi sono permesso di dire "ragazze, scusate, visto che abbiamo girato parecchi generi" (guerra, animazione, biografico, storico ma tutto secondo il pocodamesopportato gusto muliebre) "per una volta che ne direste di un thrillerino così, tipo di Dario Argento..." loro (perlomeno chi conosceva Argento... ) sai che m'hanno risposto? "Ma nooo, non se ne parla, ci può essere qualcuno impressionabile che non se la sente di vedere cose sanguinose per carità!"... Allora io con un diavolo per capello "ceeerto! Mi sembra giusto! Però Il Gladiatore che ogni due secondi faceva vedere una pugnalata nel basso ventre, vomiti di sangue e teste spaccate, quella è stata roba per anime candide, vero!?"!
    Risultato? Niente film di Dario Argento, ovvio, ma le ho zittite tutte...
    Ultima modifica: 3/07/11 23:12 da Funesto
  • Discussione Capannelle • 3/07/11 23:15
    Scrivano - 2661 interventi
    E tu fregale, per trovare un thriller fatto bene mica devi scomodare Argento (che i suoi film migliori li ha fatti anni fa ma loro non lo sanno).. trova un coreano o francese qualsiasi dal titolo non troppo parlante. Comunque anch'io ho maledetto il Mulino Bianco perchè per 2-3 anni ho dovuto silenziare il volume quando c'era la loro pubblicità che "insozzava" l'insuperato pezzo di Zimmer.

    PS hai un rapporto di 4 donne per maschio, anche togliendo le cozze e quelle che se la tirano troppo rimarrà qualcosa eh!
    Ultima modifica: 3/07/11 23:18 da Capannelle
  • Discussione Gestarsh99 • 4/07/11 00:59
    Scrivano - 18436 interventi
    Funesto ebbe a dire:
    altre volte le girls hanno optato per Notte Prima degli Esami, Amore 14 o Chocolat con Depp...

    Se alle tue amiche piacciono solo le storie d'amore, la prossima volta fa vedere loro Grimm Love e vedrai che resteranno a bocca aperta (e qui entri in gioco tu...) :D
  • Discussione Funesto • 4/07/11 11:13
    Fotocopista - 1417 interventi
    Gestarsch88 ebbe a dire:
    Se alle tue amiche piacciono solo le storie d'amore, la prossima volta fa vedere loro Grimm Love e vedrai che resteranno a bocca aperta (e qui entri in gioco tu...) :D

    Buona idea, o magari anche Cannibal Love o Audition XD
  • Homevideo Gestarsh99 • 13/01/12 20:29
    Scrivano - 18436 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Universal:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 DTS: Italiano Francese Spagnolo Tedesco Portoghese
    5.1 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Inglese NU Italiano Francese Spagnolo Tedesco Portoghese Danese Olandese Finlandese Norvegese Svedese Cinese
    * Extra Versione Cinematografica con commento audio
    Versione Estesa con introduzione di Ridley Scott e commento audio
    Le pergamene della conoscenza: U-Control (Contenuti interattivi)
    Visioni dai Campi Elisi: U-Control (Segnalatore di scene)
    Visioni dai Campi Elisi: Portale delle scene
  • Curiosità Roger • 18/09/14 22:25
    Call center Davinotti - 2931 interventi
    L'attore Oliver Reed, che interpreta Proximo, morì durante la lavorazione del film in un pub a La Valletta (Malta) il 2 maggio 1999, stroncato da un infarto. Da allora al nome del locale, chiamato The Pub, venne aggiunto Ollie's last pub (L'ultimo pub di Oliver). Si veda la foto del pub. Per quanto riguarda il film, dopo la scomparsa dell'attore si sono dovute completare alcune scene ricorrendo alla computer grafica.

    Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Oliver_Reed
  • Homevideo Ruber • 16/02/19 21:51
    Contratto a progetto - 9084 interventi
    Il doppio blu ray della Universal è proposto in una doppia versione:

    Estesa: 2h50m56s con introduzione e commento audio del regista Ridley Scott.

    Cinematografica: 2h34m58s sempre con commento audio del regista disponibile.

    Formato: 2.35:1
    Audio: italiano, francese, tedesco ,spagnolo, portoghese, 5.1 dts

    inglese: 5.1 dts hd

    sottotitoli: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, danese, olandese, finlandese, norvegese, portoghese, svedese, cinese.

    Extra: le pergamene della conoscenza,visioni dai campi Elisi.

    Secondo blu ray, tutti extra:

    Visioni dai campi Elisi con selezione delle scene, forza e onore "creare il mondo del Gladiatore", archivi aureliani, immagini e design,scene eliminate.

    Screen a: 2h1m28s

    Ultima modifica: 17/02/19 08:02 da Zender
  • Homevideo Rocchiola • 13/04/19 10:45
    Call center Davinotti - 1216 interventi
    Un prodotto ineccepibile sotto tutti gli aspetti.