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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Qualcuno deve aver pensato, prima di girare THE QUICK AND THE DEAD, a quale fosse il momento che nei western (uno dei pochi generi che Raimi non aveva ancora stravolto con la sua tecnica) esalta di più registi e spettatori. La risposta non può che essere stata la resa dei conti, ovviamente: il duello finale in cui si sprecano i primi piani su sguardi e pistole, in cui la tensione sale e i registi possono sbizzarrirsi inquadrando gli oggetti più diversi, rallentando le immagini, trasformando i killer in eroi. Purtroppo di duelli nei western ce n’è due a film, forse tre, mai di più. Come fare? Ed ecco pronta l'idea: moltiplicare le sfide immaginando un torneo con tanto di tabellone, dove l'eliminazione si paga con la vita. Si prendono tre...Leggi tutto o quattro favoriti (tra i quali il supercattivo Gene Hackman, il divo emergente Leonardo Di Caprio e la splendida Sharon Stone) e li si fa a combattere in continuazione. Così le emozioni aumentano, lo spettacolo pure e lo spettatore dovrebbe godersi un'ora e mezza di duelli all'ultimo sangue. Bella idea, niente da dire. Solo che ci si sarebbe aspettati virtuosismi in numero superiore (specie in un film così dannatamente sciocco), una cura maggiore nelle parti che fanno da intervallo ai duelli, paradossi continui... Invece Raimi si limita a piazzare qualche colpo azzeccato, inventa qualche trovata ad effetto (i fori delle pallottole che bucano un cranio come fosse una padella), mette in scena un ottimo finale, usa una fotografia molto suggestiva, ma non riesce ancora a superare i difetti che già affliggevano in DARKMAN: troppo altalenante, il risultato!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 26/02/07 20:14 - 1147 commenti

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Un fumettone, questo film di Sam Raimi, che può contare su un cast di rilievo. Un western inusuale incentrato su una gara a duelli: sembra quasi di assistere ad un videogioco. Sinceramente l'idea non è male ed alcuni spunti sono davvero interessanti, però purtroppo non convince fino in fondo. Merita comunque di esere visto almeno una volta.

Galbo 1/03/08 13:24 - 11766 commenti

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Tentativo d'autore di rivitalizzare il genere western compiuto da uno dei più talentuosi registi americani, Sam Raimi. Il film è il classico esempio della montagna che partorisce il topolino, nel senso che la molta carne al fuoco messa e tutto l'impegno profuso si traduce in un film deludente dove il formalismo (delle inquadrature, della messa in scena, del montaggio efficace) non corrisponde alla sostanza cinematografica con attori non a loro agio (perfino il grande Hackman) e regia sterile.

Undying 17/01/08 21:56 - 3817 commenti

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Raimi inizia a prendere le distanze dalle "case" e dal "necronomicon": viaggia ancora nel tempo (già lo aveva fatto ne L'Armata delle Tenebre) ma stavolta si ferma nell'epoca surreale del western fantastico e svincolato dalla verosimiglianza storica. Di bello ci mette, come sempre, lo stile di regia nevrotico ed agitato; ha pure a disposizione due grandi attori (tra i quali la bellissima Stone) sui quali innesta un tòpos del genere, ripetuto - però - sino alla nausea, per celare la latitanza di una vera sceneggiatura....

Puppigallo 2/03/08 11:22 - 4761 commenti

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E' la classica cazzatiella, che però si lascia guardare, più che altro per la quantità di personaggi che sfilano nei duelli, ognuno con sue speciali caratteristiche (il banfone, l'essere marcio e puzzolente che molesta le bambine, il giovane sicuro di sè, il predicatore più veloce del mondo, la bella ma letale con conto in sospeso e l'ultracattivo Hackman) Possono bastare? Direi di sì. Il minestrone è ricco, anche se la sceneggiatura è solo un pretesto per farli scannare tra loro. Comunque, non male.
MEMORABILE: Il proiettile che buca da parte a parte la testa del malcapitato.

Hackett 26/06/08 19:24 - 1818 commenti

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Scommessa non facile riportare al cinema il genere western in pieni anni '90, specialmente se non ti chiami Clint Eastwood. Sam Raimi non ha nulla in comune con Clint ma la scommessa la vince a metà. Il film è gradevole, con trovate che lo fanno assomigliare quasi ad un cartoon ed un ritmo incalzante (in questo il regista de La casa ha colpito nel segno). Purtroppo però il western non è più un genere di largo consumo e la pellicola è rimasta un po' nel limbo, almeno finché Russel Crowe non è diventato uuna stella.

Ciavazzaro 4/12/08 14:32 - 4770 commenti

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Non mi ha mai convinto troppo. Sam Raimi questa volta, a parte qualche guizzo registico qua è là, non offre molto. DiCaprio scipito come un termosifone, sottotono la Stone; Hackman non basta a riabilitare il film. Ci sono anche Herikensen e Hingle. Insipido.

Bmovie 25/02/10 01:44 - 110 commenti

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"Lo studente ha del potenziale, ma è svogliato", classica frase che calza perfettamente per descrivere l'essenza del western di Raimi. Sembra quasi che egli stesso abbia tracciato un limite registico entro cui lavorare rovinando, in questo modo, parzialmente un film che con la giusta ironia poteva diventare un cult. A causa del suo limite si pone in bilico tra uno spaghetti e un western "impegnato". Comunque decente (Di Caprio a parte).

Vstringer 25/02/10 01:53 - 349 commenti

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Bene la forma, perché la regia di Raimi è una garanzia tecnica non da poco; meno bene la sostanza, una successione di duelli western con quel minimo di intreccio per giustificarli, per un film che non lascia il segno come potrebbe. Gli attori fanno il mestiere loro, con un Hackman in parte e una Stone (anche produttrice) in discreto spolvero, mentre Di Caprio si barcamena nella fase da ragazzino petulante. Russell Crowe, qui efficace, viene ridotto a mal partito prima dell'ultimo duello proprio come gli capiterà anni dopo nel Gladiatore...

Belfagor 25/02/10 14:19 - 2647 commenti

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Sono anni che lo guardo e ancora mi sorprende per la sua natura fumettistica e quasi infantile. Tanta forma (nelle inquadrature, nelle zoomate) e poca sostanza (nei personaggi oltremodo stereotipati, forse in modo intenzionale), che magari fanno piacere nella prima parte, ma appesantiscono la seconda fino ad un finale oltremodo sbrigativo. Bella ma non al massimo la Stone, sottotono Di Caprio e Crowe, mentre Hackman troneggia serafico nel dispensare morte a colpi di Colt 1873. Due pallini.
MEMORABILE: La cena fra la Stone e Hackman.

124c 5/06/10 11:54 - 2822 commenti

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Mi ricordo che un amico, appassionato di Sam Raimi e delle sue pellicole, ancor prima dell'uscita di questo film, me ne parlò come se fosse un capolavoro. Ebbene, "Pronti a morire" non lo è, ma non è nemmeno brutto, anzi è discreto. Ha un ottimo cast (fra cui spicca un'ancora splendida Sharon Stone), è pensato come se fosse un videogame, ma con un occhio al cinema western di Sergio Leone. Le cowgirl non hanno mai funzionato al cinema, ma Sharon Stone omaggia abbastanza bene "il" Clint.
MEMORABILE: Herod: Rinuncia, ragazza, non mi batterai mai! - Lady: Sbagli! Oggi, Herod, sono all'apice della forma!

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Enzus79 29/12/10 15:25 - 2174 commenti

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Bella l'idea dei duelli ad oltranza: girato benissimo, direi "alla Sam Raimi", ma purtroppo la storia annoia un po'. Nonostante il cast che vanta buonissimi nomi. Gli spaghetti western erano ben altra cosa. Anche la colonna sonora lascia a desiderare. Simpatico il personaggio di Di Caprio.

Daniela 7/07/11 14:54 - 11063 commenti

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Torneo a eliminazione per eleggere la pistola più veloce del circondario, organizzato dal boss di un paesino cui vorrebbero, non a torto, far la pelle in troppi. Video-game di ambientazione western, parodistico per eccesso di stilemi, godibile fino a quando resta sul fumetto, ipercolorato e citazionista, ma stucchevole quando si addentra in altri terreni. Gene Hackman richiama col suo personaggio quello interpretato ne Gli spietati ed il paragone non giova certo al film, Di Caprio è lagnoso, Stone pistolera inattendibile, Crowe mogio mogio, migliore il cast di contorno. Brillante, inconsistente
MEMORABILE: Il buco in pancia

Xamini 24/10/12 02:12 - 1092 commenti

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Dopotutto non è male, questa rivisitazione moderna del classico western, o meglio, di un duello moltiplicato per l'intera durata del film. Non ci si muove quasi dal paesello, per seguire un'idea piuttosto telefonata che punta all'esaltazione dei personaggi ma gioca al risparmio su tutto il resto. È la regia (occasionalmente le cosce della Stone) a sollevarne le sorti, rendendolo formalmente gradevole.

Piero68 12/07/13 09:19 - 2851 commenti

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Non basta un super cast a tirare fuori un bel western. La sceneggiatura latita e si avvita su se stessa e la quasi mancanza di caratterizzazioni, qui appena accennate, svilisce definitivamente la pellicola che ha da offrire soltanto i tanto agognati duelli. Duelli che nelle mani di Raimi diventano pura iperbole. Eppure era il classico film dove giocare sulle caratterizzazioni sarebbe stato il vero colpo vincente. Senza contare che lo staff tecnico poteva vantare gli ottimi Spinotti e Scalia rispettivamente alla fotografia e al montaggio.
MEMORABILE: Herod si accorge di essere stato colpito guardando la sua ombra per terra che.... mostra un buco al centro!

Rambo90 2/02/14 17:39 - 6951 commenti

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Un western divertente, in cui Raimi prende gli stereotipi del genere e li esalta mettendoli al servizio dei suoi virtuosismi registici tra zoom improvvisi e inquadrature da vignette fumettistiche. La storia è banalissima, ma grazie alla gran quantità di azione e all'ottima caratterizzazione del cattivo da parte di Hackman si arriva alla fine senza problemi, senza quasi notare le pecche della sceneggiatura. Buono.

Nando 17/03/14 17:30 - 3597 commenti

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Western fondamentalmente fuori tempo massimo ma realizzato con cura e una certa forma passionale. Duelli a iosa con qualche flashback e un cast altisonante abbastanza coeso. La Stone, nonostante la sfolgorante bellezza, appare improbabile mentre Hackman, Di Caprio e Crowe sono bene in parte. Qualche richiamo al passato appare gradito e menzione per il cameo di Sinise.

Lythops 12/11/15 12:04 - 980 commenti

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Il western americano, in voga in Italia negli anni '60 e poco più, torna rivisitato con una trama elementare e dispiego di effetti speciali. Divertono le interpretazioni di una piacevole Stone, qui a mio avviso in una delle sue interpretazioni migliori e il solito, grandissimo Hackman. Citazioni e omaggi leoniani, parte dei quali probabilmente involontari e non solo. Raimi si diverte e si vede. Non è sicuramente Gli spietati, ma me è piaciuto.

Pol 6/01/16 13:04 - 589 commenti

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Raimi gira un fumettone western con la struttura del film-torneo, quindi molto più vicino agli spaghetti che ai classici americani. A lui queste cose vengono bene, c'è poco da fare, il suo stile virtuoso e ludico insieme è perfetto per operazioni di questo tipo. Se la Stone appare non poco spaesata, Hackman giganteggia e gli altri fanno il loro. L'unico limite è la ripetitività di fondo insita nel genere dal momento che la trama, basilare, è giusto un collante tra i vari duelli, ma la regia "luna-park" rende tutto scorrevole.

Faggi 11/01/16 11:50 - 1522 commenti

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Del western ha l'impianto esteriore ma non è un western. Giocattolo metacinematografico con inserti fumettistici (nemmeno così originali) e ipotesi per videogame + saccheggio dai maestri del genere a cui dovrebbe appartenere, questo sì. Ma le buone intenzioni e i capitali per realizzarle non bastano per e le idee latitano o non prendono forma degna. Molte parti fanno cadere le braccia in nome dello spreco. Quasi bocciato.

Almicione 22/03/17 01:35 - 765 commenti

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Idea molto buona, ma la sua rappresentazione non lo è altrettanto. Il contest fra pistoleri è intrigante, anche se in effetti ci sarebbero potuti essere poco più di due colpi di pistola. La Stone cowgirl non brilla né nel personaggio né nell'interpretazione; d'altronde al di fuori di Crowe e Hackman, bravi, il cast è rappresentato da macchiette troppo accentuate anche per il genere. Raimi ci prova con qualche spunto registico, ma non basta a ravvivare una storia che presenta diverse falle (finale). Comunque da vedere, per chi ama i western.

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Minitina80 27/07/18 11:08 - 2656 commenti

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È una sciocchezzuola che fa leva su quei quattro luoghi comuni dell’immaginario western. Tutto è racchiuso in una serie infinita di duelli portati avanti con il solo intento di vincere dollari, per vendetta e per l’onore. Non ha lo spessore dei classici, ma nemmeno la bruttezza di tanti epigoni difficilmente giustificabili. Non c’è molto di Raimi se non qualche virtuosismo con la camera che sposta di poco il valore oggettivo dell’opera. Sharon Stone è incredibilmente bella, nonostante gli abiti da pistolero.
MEMORABILE: Metti una volpe nella fattoria e avrai pollo a cena tutte le sere.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 11/10/09 12:15
    Scrivano - 5631 interventi
    Le scene con Bruce Campbell furono tagliate in sede di montaggio.

    Fonte:Imdb