L'etrusco uccide ancora

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 1972
Genere: thriller (colore)
Note: Aka "Over time", "The etruscan kills again", "The dead are alive".
Numero commenti presenti: 53
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(Baby vintage collection) Incensato dagli esperti del genere, questo thriller di derivazione argentiana ha dalla sua parte una suggestiva fotografia e un'indubbia capacità registica nella persona di Armando Crispino, che si ripeterà a buoni livelli anche col successivo MACCHIE SOLARI (veramente originale per alcune concezioni tecnico-visive). In realtà è lo stesso Argento, in questo caso, a dovere qualcosa al film, perché non va dimenticato che in PROFONDO ROSSO il regista romano riprenderà di peso l'idea di un trauma infantile che sciocca l'assassino, arrivando anche a riproporre l'idea del registratore portatile che l'omicida...Leggi tutto usa per sentire la musica prima degli omicidi. Cosa dire poi di OPERA, in cui userà la musica lirica come sfondo musicale dei delitti? Lì il MacBeth, qui la messa per requiem di Verdi. Tutto sommato però le interpretazioni di attori mediocri come Alex Cord o Samantha Eggar danneggiano non poco il risultato finale, che finisce per non emergere troppo dalla media di altri thriller italiani del periodo. Ed è un peccato, visti i momenti azzeccati e soprattutto l'inusuale ambientazione in cui si svolge il primo atto di sangue. La vana ricerca poi della suspence ad ogni costo svela i limiti di un regista che non ha la mano di un Hitchcock né di un Bava o di un Argento. Ottima la sequenza finale rallentata, che questa volta si rifà ad Argento e al suo 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO. Ciò che manca è ciò che, almeno nei primi film di Argento, è un punto di forza: lo spessore dei personaggi, qui assente soprattutto a causa di una sceneggiatura approssimativa e che consente a un appassionato di gialli di scoprire il colpevole quasi subito. E lo si capisce grazie allo stesso, identico sistema che si può usare anche per, guarda caso, un altro film di Argento, TENEBRE (al quale si può fare facile riferimento pensando anche all'indizio delle scarpette rosse da donna).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 7/02/07 10:53 - 2824 commenti

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L'inizio degli Anni Settanta è contraddistinto da molteplici tentativi di imitazioni dei gialli di Dario Argento. Questo film si eleva decisamente sopra la media. Bellissima l'ambientazione a Spoleto e notevolissimo l'uso della Messa da Requiem di Verdi per le scene di omicidio. Riuscito il tentativo di rimanere in bilico tra giallo e soprannaturale (l'assassino è una persona o la reincarnazione di un dio Etrusco?). Crispino darà buoni risultati anche con Macchie solari.

B. Legnani 20/02/07 14:07 - 4840 commenti

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Film con titolo eccezionale e con alcune cose notevoli. Il regista ha talento visionario, ma dà l'impressione di non crederci del tutto, col risultato di stemperare qua e là ciò che, portato "oltre", sarebbe stato più convincente. Cast alterno: Cord è il peggiore, Marley è eccessivo nel fare l'eccessivo; spiccano la Eggar (di una bellezza che accappona, nonostante la cotonatura) e la Tiller, che fa 5’, ma di classe. Fra le danzatrici dirette da Horst Frank c'è, riconoscibilissima, Carla Brait.

Undying 27/03/07 18:19 - 3837 commenti

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Notevolissima incursione (cosa purtroppo rara) di Crispino nei meandri del giallo puro: con qualche trovata che forse ha ispirato più celebri registi (il Dies Irae che anticipa i delitti ricorda qualcosa?). Oltre alla composizione d'immagini visivamente forti e al clima di mistero (svelato in chiusa) che pervade ogni fotogramma del film, va segnalata la presenza di piacevoli corpi nudi femminili (spinti per l'epoca), tra i quali predomina, per possenza e grazia, quello della sublime Samantha Eggar.

Dusso 8/06/07 18:24 - 1540 commenti

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Rivisto; film confezionato davvero bene (dalle musiche alla regia) ma che, nonostante lo ritenga al di sopra alla media dei thriller dell'epoca, non riesce ad entusiasmarmi come altri titoli. Resta comunque uno dei più interessanti e indubbiamente è da vedere. Alex Cord è convincente nel ruolo dell alcolizzato e la Eggar è veramente molto bella. Nessuna traccia dei due c.s.c. accreditati, Carla Mancini e Rosa Toros (accreditata in questo modo nei titoli di coda).

Homesick 6/07/07 10:20 - 5737 commenti

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Personale contributo di Crispino al giallo italiano, che prende le distanze dagli imperanti paradigmi di Argento - anzi, arriva a dettarne coordinate future, quali la rappresentazione del trauma infantile accompagnato dalla musica come in Profondo rosso e legato ad un paio di scarpe femminili come in Tenebre - e ammanta del fascino arcano della civiltà etrusca e delle sue necropoli. Molto feroce e sanguinario il primo delitto; personaggi adeguatamente bifronti. Rilevante e insolito per il genere l'inseguimento in stile poliziesco tra le anguste vie.
MEMORABILE: Il primo omicidio con la sonda per fotografare; gli affreschi di Tuchulcha; il confronto finale nella chiesa.

Schramm 20/11/07 20:59 - 2484 commenti

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Come accadrà poi in Macchie solari, i primi 20 minuti sono prodigiosi, poi si smarrisce in archetipi subparaneopostargentiani e fa dello stallo e della staticità un automatismo e il mordente scema di pari passo con l'interesse e con la voglia di terminarlo. Molto, molto sopravvalutato.

Puppigallo 5/02/08 09:50 - 4550 commenti

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Film pseudo-Argentiano prima maniera (anche se più grezzo) con un protagonista sempre incacchiato (je mena e insulta quasi tutti) e un generale parco attori che, grazie a numerosi dialoghi tutti da gustare, darà una certa soddisfazione (soprattutto, il direttore d’orchestra e lo scenografo gay). La narrazione è un po’ spezzettata (colpa anche dei flash-back), ma l’insieme è comunque piacevole; e nonostante il rischioso argomento (tombe etrusche e sacrifici rituali), che poteva farlo scivolare nel ridicolo, mantiene invece una sua dignità.
MEMORABILE: Il direttore d’orchestra: “La banda dei pompieri di Spoleto, se ce ne fosse una, suonerebbe meglio di voi”.

Venticello 5/02/08 16:22 - 63 commenti

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Gradevole thriller a metà trà lo psicologico e il paranormale; in mancanza di attori all'altezza (sebbene le parti femminili siano interpretate da attrici bellissime), si avvale di un'abile regia, di una buona fotografia, di un'ottima colonna sonora e di ambientazioni assolutamente suggestive. Inutile paragonare comunque (seppure vi siano molti punti di "contatto") questo film con i successivi thriller "argentiani". In fondo una cosa è avere delle idee, un'altra metterle in pratica.
MEMORABILE: La sequenza finale al rallentatore e senza audio e nel pre-finale la battuta "magari è ritornato in sè".

Renato 6/02/08 14:30 - 1619 commenti

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Buon thriller italiano, anche se la storia fa acqua un po' da tutte le parti; ma del resto quello che conta in questo tipo di film è l'ambientazione, l'atmosfera, più che la logica. Da notare come Armando Crispino eviti di esagerare in stilismi non richiesti che avrebbero fatto invecchiare notevolmente la pellicola, che invece rimane godibilissima anche oggi. Belle le musiche di Riz Ortolani, oltre ai pezzi di musica classica di repertorio, ovviamente.

Ciavazzaro 23/02/08 12:44 - 4768 commenti

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Solidissimo giallo di Crispino che incomincia un po' stancamente per poi riprendere a tutto ritmo dopo il secondo omicidio, diventando quasi un capolavoro (peccato per l'inizio). Il cast è eterogeneo e può contare sulla presenza della brava (ma insolita per il cinema italiano) diva britannica Samantha Eggar. Ottimo anche il cast di contorno, tra cui notiamo molto sacrificata Carla Brait (non dice neanche una battuta). Ineccepibili le musiche e le dosi di emoglobina nei feroci delitti, finale ottimo.
MEMORABILE: Il finale: un piccolo gioiellino di tensione.

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Cotola 14/11/08 00:05 - 7696 commenti

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Discreto giallo che all'epoca ottenne uno straordinario successo e che rivisto oggi dimostra di essersi mantenuto piuttosto bene. Il merito non è tanto della regia di Crispino (che, infatti, in futuro non si ripeterà più a questi livelli), ma piuttosto di una buona sceneggiatura che sceglie di puntare sulle atmosfere piuttosto che su abbondanti effetti grandguignoleschi (spesso in queste pellicole fini a se stessi). Merita di essere visto.

Brainiac 7/02/09 16:48 - 1083 commenti

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Crispino è dotato di buone intuizioni (l'ambientazione "tombarola", il trauma infantile che scatena la psicosi) e di un notevole talento visivo (alcuni pregevoli ralenti, molti rapidi flashback), ma questo film, come la stragrande maggioranza dei gialli italiani Anni Settanta, risente di alcune lungaggini di troppo e di interpretazioni mediocri. Comunque si lascia vedere, ha degli spunti interessanti pur non riuscendo a mantenere un buon ritmo per tutta la sua durata. Gli preferisco Macchie solari, sia per l'atmosfera claustrofobica sia per la trama.
MEMORABILE: I romani, in fatto di donne, non ci capivano nulla.

Il Gobbo 2/05/09 22:58 - 3011 commenti

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Uno dei più bei gialli italiani, per originalità di spunto, uso sapiente dell'ambientazione, ottimo lavoro di Menczer e Ortolani e una buona sceneggiatura che costeggia gli stilemi del genere senza però soggiacervi del tutto, e anzi fabbricandone un paio. Rivisto a distanza di tanti anni (e in una copia smagliante) funziona ancora bene, malgrado il cast modesto: particolarmente nociva per la tenuta dell'insieme la faccia di Cord, che ricorda sinistramente Jeff Blynn (o Merli con la parrucca).

Ellerre 29/07/09 13:08 - 89 commenti

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L'inizio in sordina con eccessive venature ironiche (Cerusico fuori luogo) non aiutano a far decollare come si deve la storia che in sé è buona; anzi, da questa il maestro Argento prenderà diversi spunti. Purtroppo Alex Cord interpreta malamente il ruolo e ciò nuoce non poco alla visione del film. Ottima recitazione invece del direttore d'orchestra e del coreografo, ma una certa superficialità nei dialoghi mette spesso in allerta il pubblico più esigente. Prodotto "grezzo" da cui però salvare parecchi spunti. Riz Ortolani poteva fare di meglio.

Funesto 18/09/09 17:40 - 525 commenti

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Scusatemi... la mia sembrerà un eresia, ma questo film non mi è piaciuto proprio. La fotografia non è memorabile, le recitazioni sono mediocri (non tutte lo sono, ma Cord è terribilmente fiacco) e la noia bussa alle porte dello spettatore quasi da subito. Sì, la storia è piuttosto originale, le location sono interessanti ed azzeccate, ma nella mente dello spettatore non rimane nulla dopo la visione di questo film. Meglio Macchie Solari, altro film di Crispino che comunque non è un capolavoro. Evitabilissimo.
MEMORABILE: Il Dies Irae suonato durante gli omicidi e basta.

Tomastich 24/03/10 11:21 - 1218 commenti

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Premettendo che il vero salto di qualità di Crispino si ha con Macchie solari, questa pellicola non si distingue per originalità e per raffinatezza, anzi risulta essere un po' raffazzonata. Tuttavia il fascino dell'italian thriller supera questi problemi formali ed il film può essere un buon prodotto d'intrattenimento.

John trent 4/07/10 11:11 - 326 commenti

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Notevole. In un sito archeologico che riporta alla luce un'antica tomba etrusca sulle cui pareti è affrescato il dio della morte Tuchulcha accadono misteriosi omicidi. L'ambientazione suggestiva e una seconda parte dal ritmo serrato e incalzante fanno di questo film un piccolo gioiellino; peccato che il protagonista Cord sia del tutto inadeguato ed espressivo come un semaforo guasto. Molte idee saranno riprese in gialli successivi e Crispino dirige senza sbavature. Inusuale Tarascio nel ruolo del commissario e bellissima la Eggar. Da vedere.
MEMORABILE: La messa da requiem di Verdi come sottofondo dei delitti.

Trivex 26/08/10 11:36 - 1520 commenti

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C'è molta carne al fuoco, cotta al punto giusto (grondante sangue, come diceva qualcuno Pulp). C'è l'ambiente, con il fascino della Storia, un vero centro per affinità con la storia (del film). Ci sono buoni attori che ci azzeccano nella parte e percorrono senza strappi il percorso stabilito (senza troppi distinguo). È tosta ed originale la regia, con proficue caratterizzazioni ed una buona espressione tecnica (bella fotografia). Qualche intoppo, è forse solo l'inevitabile conseguenza della scelta di un profilo generale modesto, sobrio e dignitoso.

Lucius 12/09/10 02:07 - 2821 commenti

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Una tomba che non doveva essere violata, il passato che ritorna, che non ci dà pace, un'infanzia infelice, questi gli ingredienti principali del suggestivo thriller (ben curato nella messa in scena) di Crispino che è abile a dosare gli elementi e la suspence mettendo in crisi il più incallito dei giallisti. Una pellicola ricca di atmosfera dal sapore archeologico e parapsicologico i cui gli intrecci si dipanano lentamente ma ineluttabilmente.

Saintgifts 8/09/10 13:12 - 4098 commenti

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Poteva essere un film notevole. La fotografia è ottima e l'ambientazione a Spoleto e siti archeologici è molto azzeccata. Gli attori non sono un granché, salverei le donne e di più la Eggar per la sua bellezza di rossa genuina. La storia può reggere, ma la sceneggiatura è scarsa ed eccessiva la lentezza che toglie tutto il mordente di cui abbisogna questo tipo di pellicole. Anche la colonna sonora è buona. Credo sia stato molto sopravvalutato.

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Stefania 12/09/10 15:43 - 1600 commenti

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Puramente ornamentali le suggestioni paranormali: la vera atmosfera la crea quel bel florilegio di maschere etrusche che sono i personaggi: ambigui, eccessivi, ossessivi, torbidi. Certo, gli attori non sono il massimo, soprattutto Alex Cord, alcolizzato e manesco, poco interessante come protagonista. Inquietante e seminale il dettaglio delle scarpe femminili, particolare rivelatore di un bel trauma da "scena primaria", buona tecnica e bei lampi visionari (ma Crispino oserà di più, e meglio, in Macchie solari). Molte buone idee, peccato il ritmo dispersivo e la confezione non proprio smagliante.

Bruce 5/11/10 17:13 - 1006 commenti

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Giallo di Crispino, suggestivo come pochi. L’archeologia, la necropoli etrusca di Cerveteri, gli affreschi del dio che torna per uccidere, Spoleto, il festival dei due mondi, la musica classica, i traumi infantili. Impossibile non rimanere affascinati, anche se la trama spesso langue. Il regista è bravo nella ricerca della suspence e ci riesce complice anche un'ottima fotografia. Non male gli interpreti, solo il protagonista appare poco in parte. Da vedere; Argento ne deve essere rimasto folgorato.

Silenzio 13/12/10 12:44 - 59 commenti

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Il primo thriller di Crispino viaggia sulla scorta degli insegnamenti baviano-argentiani, ma è solido, elegante, riuscito nelle caratterizzazioni dei personaggi, originale nell'ambientazione umbro-laziale e nei rimandi alla civiltà etrusco-romana. Argento stesso non disdegnerà di riprenderne almeno un paio, di intuizioni. Bel cast ed eccellenti contributi da fotografia, montaggio e musiche.

Mdmaster 17/02/11 08:57 - 802 commenti

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Piacevole thriller italiano di Crispino, capace di una regia attenta e tecnicamente impeccabile. Peccato la sceneggiatura non sia proprio interessantissima, soffrendo di più di un momento di fiacca specialmente nei cruciali momenti iniziali. Un cast così così viene in parte salvato da dialoghi a tratti quasi esilaranti (specialmente per gli sparsi dialetti romani/umbri) e dalla presenza di parecchie belle donne. Argento trarrà più di una lezione; nonostante tutto la pellicola non si meritava di scivolare nel dimenticatoio. Da rivedere.
MEMORABILE: "A me le donne col profumo me sturbeno!"; splendida scena finale al ralenti.

Il Dandi 30/03/11 19:17 - 1895 commenti

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Ci sono cose notevoli che lo rendono particolare nel genere e nell'annata: l'ambientazione agli scavi archeologici, il leitmotiv dell'assassino; anche la scelta di un protagonista così antipatico e senza possibilità di identificazione è anomala (e sarebbe riuscita se Cord non fosse un cane di attore). Purtroppo vi sono altrettanti difetti ad affossarlo: omicidi poco interessanti, finale frettoloso, dialoghi che rasentano il ridicolo involontario (la coppietta che si apparta nella tomba, il coreografo che scappa ballando...). **
MEMORABILE: L'inseguimento per i vicoli con il Maggiolino VW del protagonista, buon candidato alla palma di auto più scassata della storia del cinema (sigh)!

Coyote 16/04/11 09:39 - 185 commenti

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Un giallo discreto, che parte da un'ottima idea: un titolo originale, l'ambientazione tra le tombe etrusche, alcuni personaggi interessanti (primo fra tutti il vecchio direttore d'orchestra). Tuttavia questi spunti non trovano poi uno spazio adeguato nell'intreccio e tendono a rimanere confusi nel mucchio insieme ad altre trovate meno argute. Gli etruschi rimangono un bel fondale: il momento in cui l'archeologo "capisce" osservando gli affreschi rivela la debolezza della sceneggiatura e suscita il rimpianto per un'occasione in parte sprecata.

Giùan 19/07/11 13:16 - 3131 commenti

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Originale ed intenso: la visione del giallo di Crispino tiene testa all'aura di piccolo cult che è stato capace di crearsi negli anni. L'ambientazione umbra è fascinosa come indovinato il cotè debosciato della famiglia "artistica" allargata: musici skizzati, segretarie pelose, ex mogli mantidi, figli ad vitam segnati, coreografi omosessuali, custodi piacioni... Ma in generale tutto il cast di contorno brilla: curioso il commissario "giustocollo" di Tarascio e simpatico Cerusico. Il taurino (mono)Cord e la Eggar invece guastan più dei buchi dello script.
MEMORABILE: Il sangue che ricopre tutte le vittime dell'Etrusco; il flashback col particolare "rivelatore".

Herrkinski 23/08/11 16:36 - 5411 commenti

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Giallo all'italiana del periodo d'oro, sicuramente apprezzabile se non altro per l'indubbia professionalità della regia; il cast fa il suo mestiere come nella media dell'epoca, anche se il protagonista Cord non è proprio il massimo. A mio avviso il film avrebbe potuto essere migliore se il ritmo fosse stato più elevato; ci sono vari momenti di stanca e in generale è un po' prolisso, oltre ad offrire poco nel reparto splatter (a parte il primo omicidio). Buone comunque le atmosfere e le location, così come l'idea di fondo e la fotografia.

Fauno 15/10/11 15:41 - 1956 commenti

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Un ottimo saggio di thriller con un'entusiasmante componente archeologica. Località incantevoli, omicidi con la giusta dose di violenza accompagnati da almeno quattro personalità offline, fuori di testa; c'è solo l'imbarazzo della scelta. Molto ricalcato è anche il problema dell'alcolismo, oltre alla reiterata abitudine di considerare degli dei i direttori d'orchestra (io preferisco i filosofi che fan poco chiasso...). Per le sevizie agli insetti si può considerare precursore di questa particolare exploitation, anche se Argento la farà sugli anfibi...
MEMORABILE: Il discorso in elicottero sugli etruschil; La reazione al tradimento con fumi vari...

Markus 11/02/12 11:15 - 3366 commenti

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Il grandioso titolo e la bella locandina raffigurante un ipotetico demonio etrusco lasciavan presagire un thriller straordinario, in realtà Crispino non sa gestire l'occasione: il film (tolti pochissimi momenti di tensione che durano pochi secondi) è di una noia mortale e fatica a decollare per la mancanza di ritmo, di colpi di scena che dovrebbero esserci e invece tardano ad arrivare. Lo spettatore è costretto a sorbirsi dialoghi logorroici e passaggi privi di interesse. Resta la piacevole ambientazione nel centro Italia. Mediocre.

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Metuant 16/03/12 22:28 - 455 commenti

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Montaggio serrato, quasi frammentario e protagonisti quasi inespressivi (come spesso accadeva in produzioni simili) per un giallo che va ammirato per l'idea di base e poco altro. L'ambientazione infatti è originale e valida, assieme a qualche trovata registica, ma Crispino non è Bava o Argento e si vede; c'è da aggiungere che i personaggi sono stereotipati e abbozzati ed è un peccato, perché con più cura questo giallo avrebbe avuto le sue belle carte da giocare. Non uno dei peggiori.
MEMORABILE: La sequenza finale al rallentatore e senza suono.

Rebis 4/04/12 17:12 - 2092 commenti

I gusti di Rebis

Melodramma borghese camuffato da thriller esoterico, o viceversa… Crispino è più interessato a fomentarne il volume che la sostanza e informa il narrato in un'architettura fatta di stacchi repentini al montaggio, flashback e flashforward, immagini subliminali: ma lo sprezzo per linearità crea più inverosimiglianza che disorientamento, e il linguaggio avanguardista si fa concretamente enfatico, isterico quando non proprio ridicolo. Samantha Eggar sfoggia in ogni inquadratura un'acconciatura diversa: poteva essere valorizzata con maggiore sottigliezza. Saccheggiato da Dario Argento. Bel finale.

Nicola81 29/10/12 15:35 - 2048 commenti

I gusti di Nicola81

Giallo argentiano in cui però la complessità dell’intreccio ha un peso maggiore rispetto alla suspense e all’efferatezza dei delitti (caratteristiche comunque presenti). A renderlo quasi unico nel suo genere è l’originale ambientazione in una necropoli etrusca, capace di trasmettere suggestioni lontane. Crispino dirige senza strafare. Nel cast il più insignificante è proprio il protagonista Alex Cord. La Eggar è bella e ha classe da vendere; tarascio un commissario assai credibile. Bella ma un po' ripetitiva la colonna sonora di Ortolani.
MEMORABILE: Gli omicidi delle coppie; L'ironia di Tarascio; Il finale.

Furetto60 8/02/13 13:18 - 1129 commenti

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Tipico giallo anni 70 abbastanza ritmato, con un protagonista sfigato e sempre incavolato (e c’ha pure ragione: beve, l’ex moglie non si concede, il commissario lo sospetta, il suo maggiolino è matto... e scassatissimo). Rispetto ad altri del genere indugia poco su immagini splatter e semierotiche e l’assassino non è scontato. Certe forzature fanno ridere sanamente: l’ultima vittima, peraltro di poco vestita, sente un rumore e invece di scappare vaga, finchè alla fine... Se uno se le cerca, le trova!
MEMORABILE: Ha mai scambiato un vaso etrusco con uno greco?

Ryo 27/03/13 20:37 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Un giallo-thriller niente male per trama e intreccio, ma che non riesce a incidere per quanto riguarda la regia, che risulta stucchevole e farcita di dialoghi alquanto improbabili. Il tutto vorrebbe essere anche spunto di riflessione sulla società, ma è tutto banalizzato.
MEMORABILE: "I romani dicevano che le donne etrusche erano zoccole, ma i romani non hanno mai capito un granché, in fatto di donne".

Giordani 3/10/13 22:27 - 39 commenti

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Opera piuttosto personale e di buona qualità; ha dalla sua una trama (la misteriosa figura di Tuchulcha) e delle location piuttosto singolari, nonché alcune scene tese ed efferate. Il ritmo forse non è dei migliori, ma è comunque sufficiente a reggere l'intero svolgimento dell'intreccio; fantastico il tema musicale di Ortolani.

Zano76 7/12/13 12:36 - 7 commenti

I gusti di Zano76

Sono rimasto un po' deluso dalla visione di questo film. I commenti tutto sommato positivi mi avevano portato a pensare fosse un bel thriller anni '70. L'ambientazione è sì una buona intuizione da parte del regista, peccato che gli etruschi servano soltanto per introdurre la loro divinità legata alla morte. Non mi ha convinto nemmeno il modo di rapportarsi, parrosistico e furente, dei vari personaggi. Questo a discapito di un loro approfondimento caratteriale.

Myvincent 19/08/14 07:17 - 2662 commenti

I gusti di Myvincent

Un direttore d'orchestra paranoico, un etruscologo alcoolista, un costumista gay ma soprattutto misteriosi delitti di giovani amanti all'interno di una necropoli: sono questi alcuni elementi narrativi che il buon Armando Crispino mescola, riuscendo a realizzare un giallo argentiano come si deve e con artigianale maestria. Avvincente e incalzante, tiene serrato il ritmo fino alla soluzione finale.

Samdalmas 30/08/14 18:54 - 302 commenti

I gusti di Samdalmas

Il film di Crispino resta uno dei thriller italiani più interessanti del periodo, a parte la suggestiva cornice etrusca; colpiscono la componente melodrammatica inserita nel giallo, l'archeologo alcolizzato, il direttore d'orchestra nevrastenico, il costumista gay (sembrano usciti volutamente da una soap opera). La trovata dell'omicida che ascolta musica classica sarà ripresa da Argento. Notevole il tema del compianto Ortolani.
MEMORABILE: I titoli di testa con il volo sulla necropoli etrusca.

Maik271 31/10/14 08:09 - 436 commenti

I gusti di Maik271

Crispino gira un buon thriller grazie a un soggetto interessante, un cast internazionale e una piacevole colonna sonora. Belle le location laziali tra tombe etrusche che danno spunto a tutta la storia. Il lato psicologico dei personaggi è ben approfondito, c'è suspense e fino alla fine si rimane nell'incertezza. Senza dubbio il miglior lavoro di Crispino dopo Macchie solari.

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Zender 28/11/14 09:15 - 287 commenti

I gusti di Zender

Anticipatore per molti (Argento in primis), l'Etrusco di Crispino fatica ad amalgamare alcuni ottimi spunti arenandosi in un thriller che, per complessità dell'intreccio e scarsa tensione, ha più il sapore del giallo. Cord esagitato gigioneggia e almeno diverte, gli altri si confondono sullo sfondo agitandosi senza consistenza. Seguire le tante tracce distrae, la regia è fiacca e l'interesse, per quanto ravvivato dalle insolite location spoletine, rischia di scemare presto.
MEMORABILE: L'inseguimento tra i vicoli; L'ingrandimento fotografico del volto di Tuchulcha che ondeggia nell'aria infuocato (riproposto ai titoli di coda).

Jdelarge 8/11/15 01:57 - 889 commenti

I gusti di Jdelarge

Scialbo thriller diretto da Crispino, il quale tende a tralasciare la componente spettacolare concentrandosi quasi esclusivamente sugli ambienti. Il risultato finale non è sufficiente, complici un montaggio rapidissimo che non riesce a coinvolgere realmente lo spettatore e un protagonista (Alex Cord) pessimo. Anche le musiche di Riz Ortolani passano quasi inascoltate. Si salva la bellissima Samantha Eggar, ma il resto è pura confusione. Azzeccato il finale.

Ultimo 7/12/15 17:18 - 1407 commenti

I gusti di Ultimo

Interessante giallo pseudo argentiano dei primi 70 diretto da un Armando Crispino ispirato nel confezionare un prodotto particolare, costruito intorno a una serie di omicidi che presentano strani collegamenti con tombe etrusche. Riuscito, grazie a idee notevoli (il registratore, la musica di Verdi ecc.), non raggiunge però vette elevate causa momenti di confusione nella sceneggiatura e a una prova complessiva degli attori troppo superficiale.

Lythops 3/02/16 08:13 - 980 commenti

I gusti di Lythops

Alla scia dei tipici gialli sanguinolenti anni '70 si accoda questo Etrusco, premiato dal pubblico richiamato dal genere e ancor di più dal trailer che proponeva l'ossessivo dies irae verdiano, cui si accompagnavano brandelli di sequenze che avrebbero ingolosito chiunque. Visto oggi, nonostante i diversi riferimenti argentiani - Il gatto a nove code in particolare - e il ritmo non propriamente in crescendo, può interessare soprattutto per l'ambientazione e il finale. Effetti tipici dell'epoca, buona la fotografia.
MEMORABILE: Lo stacco sulle fotografie aeree; Il volto del bambino riflesso nel pezzo di vetro.

Von Leppe 13/06/16 12:47 - 1061 commenti

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Giallo che sfrutta un'ottima idea: il ritrovamento di una tomba etrusca con dipinto un demone nell'atto di uccidere una coppia; da questa raffigurazione si scatenano i delitti, quasi fosse il demone a uccidere. Ma l'idea è diluita troppo in situazioni e personaggi che le fanno perdere consistenza. Ci sono comunque scene notevoli, così come le musiche di Ortolani, che fanno onore alla tradizione del thriller italiano. Buona la fotografia tra le tombe etrusche.
MEMORABILE: Il volto di Tuchulcha; L'apertura della tomba.

Rufus68 25/07/16 09:21 - 3223 commenti

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L'ambientazione nella necropoli etrusca è suggestiva (anche il tutto si limita a una superficiale fascinazione), la storia ben congegnata e adeguatamente morbosa; e Crispino sa dirigere i propri attori (bravi Marley, Frank e Tarascio) con l'eccezione del buon Cord, costantemente sopra le righe. Alcuni spunti (l'ossessivo Requiem verdiano, le scarpette rosse) faranno scuola. Peccato per alcune (brevi, ma fastidiose) cadute nella melassa (la liaison Cord-Eggar).

Faggi 22/08/16 12:39 - 1511 commenti

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Di Crispino preferisco di gran lunga Macchie solari, questa pellicola è poca cosa; resta un prodotto interessante e chiaroveggente ma ha troppi difetti e non arriva alla sufficienza. La sceneggiatura è frammentaria e singhiozzante, le interpretazioni (non di tutti) assai discutibili e ci sono dei rischi di kitsch sparsi qua e là. Comunque, come accade spesso nei B-movie, l'insieme ha una sua godibilità e alcune sequenze sono memorabili. La musica, infine, si difende bene.

Ira72 10/09/16 22:51 - 986 commenti

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Se è vero che un horror deve creare suspence, questo film ha fatto centro. Con questo non voglio dire che gli attori siano mirabolanti. Non è così, a mio avviso. Ma già godersi un film di questo periodo che non si regga in piedi grazie alla solita trama trita e ritrita (maniaco incappucciato con guanto nero, possibilmente traumatizzato nell'infanzia, vaga per appartamenti a massacrare donne mezze nude), è già qualcosa. La sceneggiatura è originale. Il protagonista bizzarro.

Minitina80 5/11/16 09:22 - 2460 commenti

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Inconsueta e originale la scelta di Crispino di tirare in ballo gli etruschi e la loro mitologia per insaporire un thriller che dimostra di avere qualche spunto interessante rispetto a tanti simili della decade. Innanzitutto alcune discrete intuizioni nel costruire gli omicidi seguite da apprezzabili sequenze che tengono col fiato sospeso. Disomogeneo, invece, nello sviluppo per alcune recitazioni sopra le righe e per qualche momento in cui sembra arrancare. A distanza di tempo conserva un leggero fascino autoctono.

Fedeerra 18/12/19 03:32 - 528 commenti

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In fondo al cuore di una borghesia cinica e meschina si cela un trauma (infantile) che si tramuta ben presto in una morbosa ossessione. Infatti, il film di Armando Crispino ruota proprio tutto attorno a questo turbamento, prima camuffato da thriller, poi da melodramma e infine da horror. Tanti i momenti memorabili (le uccisioni violentissime e senza filtri per esempio) e alcuni scivoloni di sceneggiatura (la love story). Ottimo l’uso della colonna sonora usata per amplificare le vibrazioni di un orrore vetusto e arcaico. Da riscoprire.

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Keyser3 29/12/20 22:41 - 170 commenti

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Giallo piuttosto convenzionale, non fosse per la cornice etrusca (Crispino confermerà una certa predisposizione per l'originale nel successivo Macchie solari). Il cast non è proprio ispirato: Cord tracanna J&B come se fosse acqua minerale, Frank coreografo un po'... naif, Tarascio è alquanto improbabile nel ruolo del solito commissario deputato alle indagini; quello che ci crede di più è Marley, che mantiene il temperamento del "cinematografaro" del Padrino. Belle le musiche di Ortolani.
MEMORABILE: L'inseguimento in auto fra i stretti vicoli di Spoleto.

Claudius 1/11/20 08:16 - 445 commenti

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Affascinante e originale thriller con spruzzate horror (i delitti e la parte con Cord nella cantina sulle note del Dies Irae) che resta fino all'ultimo in bilico tra soprannaturale e logica. Il regista parte da uno script accurato e insolito anche per l'ambientazione e riesce a dosare bene gli elementi gialli, sentimentali e alcune discrete caratterizzazioni. Vario il cast, con gli ottimi Tarascio e Marley e i discreti Cord (anche se qualche espressione in più non sarebbe guastata), Eggar e De Mejo. Da recuperare.
MEMORABILE: Il primo delitto; Cord che gira con l'accendino in cantina sulle note del Dies Irae; La scoperta del colpevole.

Ronax 29/11/20 18:13 - 937 commenti

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Parte come un classico thriller con il doppio omicidio iniziale, poi la trama gialla sembra finire sullo sfondo e si dà ampio spazio alle vicende private dei vari personaggi e alle loro contorte relazioni. Infine si torna al dunque con il tutto che sfocia in una soluzione finale decisamente abborracciata e poco credibile. Ciò premesso il film di Crispino possiede d'altro lato un'indubbia forza narrativa e può contare sulla suggestiva ambientazione etrusca molto ben fotografata e sulle belle musiche di Ortolani. Attori principali modesti, meglio le figure di contorno come Tarascio.
MEMORABILE: La Tiller quando si toglie la parrucca.
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