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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Uno dei tanti gialli lenziani di fine Sessanta, quando ancora Argento non esisteva (come regista, s'intende) e il modello erano i raffinati gialli francesi (I DIABOLICI, LA PISCINA). Lenzi prende in mano la sua attrice feticcio del genere (Carroll Baker) e le fa recitare la parte della bionda fragile in apparenza ma tremendamente ambigua allo stesso tempo. Tutto il film si regge (come lo saranno gli altri che Lenzi girerà all'interno del medesimo filone) sui diabolici intrecci che regolano i rapporti tra i quattro protagonisti: lui (Jean-Louis Trintignant) è sposato con lei (Erika Blanc), ma conosciuta l'altra (Carroll Baker) se ne...Leggi tutto innamora perdutamente. Il problema è che l'altra è a sua volta braccata da uno strano individuo (Horst Frank), che ne condivide strani vizi non specificati. Dalla tutto sommato chiara situazione di partenza si passa in breve a una serie di colpi di scena costruiti soprattutto con lo scopo di ingannare ripetutamente lo spettatore. Un gioco costruito con una certa sapienza registica e che appare spiegato con sufficiente chiarezza. Il problema è che il cast delude e al di là dei citati colpi di scena lo spettatore fatica a trovare altri interessi. Perché i dialoghi sono insulsi, la messa in scena piuttosto povera e la vicenda procede stancamente, incapace di appassionare davvero. Erika Blanc non fa che lamentarsi, la Baker non riesce a vivacizzare la scena quanto dovrebbe e Jean Louis Trintignant è troppo rigido: pare quasi vagare sul set in attesa di un Gassman che dovrebbe svegliarlo ma non arriva mai. Implicazioni lesbiche più suggerite che mostrate, un giallo da dimenticare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 1/02/07 00:27 - 4977 commenti

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Giallo onesto e tirato un po' troppo per le lunghe. Il primo quarto d'ora è eccellente, grazie ad un montaggio che avviluppa. Poi il film rallenta, riprende e si dilunga troppo nel finale, a incastri finiti (o almeno intuiti). Qualche cedutina nei dialoghi e poca tensione. Inferiore a Paranoia. La Baker è la bellezza fatta donna non più giovanissima (se non sbaglio era sui flani di questo film che si leggeva "Ora e sempre Baby Doll"). Notevole Trintignant, doppiato da Cesare Barbetti. Intensa la Blanc.

Il Gobbo 2/06/07 22:52 - 3011 commenti

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Il giallo lenziano è già sulla strada di diventare un format, e in questo caso mastro Umberto (o meglio Gastaldi che sceneggia) ne rimane un po' prigioniero. Qui c'è una buona preparazione al nulla o quasi che (non) succede, e se si pensa che fino al minuto 36 non c'è neppure una scena di tensione propriamente detta... Qualche spunto sprecato, un sempre ottimo Horst Frank, ma insomma da Paranoia a noia e basta c'è solo un passo.

Undying 14/11/07 14:37 - 3821 commenti

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Fa parte della serie di erotici venati di (poco) giallo diretti da Lenzi in epoca pre-argentiana e realizzati sulla figura della "baby doll" Carroll Baker. La sceneggiatura di Ernesto Gastaldi non è particolarmente memorabile, trattando la solita questione ereditaria, derivata palesemente da una pellicola del 1954 (I Diabolici) con variante data da un rapporto omosessuale al femminile (tra la Blanc e la Baker). La bionda "dolce e perversa" stenta a mettere in mostra il fisico ed i risvolti finali sono prevedibili.

Ciavazzaro 16/02/08 14:29 - 4771 commenti

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Il peggiore giallo-sexy di Lenzi. Nonostante un ottimo cast (anche se al posto di Trintignant avrei visto meglio Jean Sorel) che può contare le sulle bellissime e regali Baker e Blanc, affonda in una storia senza senso, con colpi di scena finali assurdi, poco logici e davvero poco studiati. In compenso il tema musicale è tutto da ascoltare e verrà ripreso anche in un altro giallo lenziano: Sette orchidee macchiate di rosso.

Homesick 20/04/08 08:44 - 5737 commenti

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Secondo sexy-thriller complottista di Lenzi, decisamente meno riuscito dell'inarrivabile capostipite Orgasmo, sia nella descrizione del marciume altoborghese, sia nello stile registico, spento e poco ispirato. La sceneggiatura è discontinua ed artificiosamente intricata, con un finale aperto che si presterebbe ad un ipotetico sequel. Il lussuoso cast internazionale tratteggia i soliti personaggi ambigui e la Baker si specializza sempre più nel ruolo di "dolce e perversa" costruitole da Lenzi; nota di merito per il minaccioso Frank.

Fauno 4/09/09 10:25 - 2007 commenti

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Non potrei proprio dire che fa acqua, in quanto la trama è attendibile, la Baker sfodera una delle migliori interpretazioni e anche la Blank non è da meno. Come la sorpresa sull'identità della persona veramente perversa è quasi mozzafiato. Purtroppo la concatenazione è talmente perfetta che si spacca da sola, anche perché la scena clou avviene mezz'ora prima della fine del film e la banalità salta fuori quando si vuol far rivivere ossessivamente qualcuno e si cambia colpevole ogni due minuti. A questo punto il film va verso la mediocrità.
MEMORABILE: La pettinatura della Baker, il bacio al festino e la scena d'amore fra Trintignant e la Liné (N.B. questa, non quella con la Baker, anche per i contenuti).

Nicola81 22/12/09 18:22 - 2176 commenti

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Se è vero che il meglio arriva nell’ultima mezzora, in cui è veramente difficile distinguere i carnefici dalle vittime, è altrettanto vero che Lenzi e gli sceneggiatori Ernesto Gastaldi e Massimo D’Avack (il produttore Luciano Martino è autore del soggetto) riescono a rendere non eccessivamente noiosa quella prima parte in cui non accade poi molto: l’analisi del matrimonio in crisi funziona, la storia d’amore (si fa per dire…) tra i due protagonisti è meno melensa del solito, il ritratto di borghesia annoiata e un po’ viziosa non guasta mai. Bravi Trintignant e Frank, ottima la Baker, Erika Blanc cresce alla distanza. Splendida fotografia di Guglielmo Mancori; accattivanti le musiche di Riz Ortolani.
MEMORABILE: Tutta l'ultima mezzora, con la metamorfosi della Baker.

Lucius 10/06/10 12:52 - 2934 commenti

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Molta cura per i dettagli e delle scenografie bellissime per questo sorprendente film di Lenzi. I personaggi sono attendibili e le caratterizzazioni degli attori buone. La trama appare un po' ingarbugliata nella parte centrale, ma tutto sommato la pellicola è godibile nella sua interezza. I baci appaiono finti e privano di pathos certe sequenze, ma siamo negli anni sessanta.

Il Dandi 7/12/10 12:45 - 1917 commenti

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Nonostante sia il meno sexy della trilogia lenziana, nonostante la prevedibilità della variazione sul tema (un nuovo intrigo a sfondo coniugale che stavolta, almeno all'inizio, propone come vittima il marito) e del consueto ribaltamento plurimo dei personaggi, è un giallo diretto con grande stile, di cui colpiscono le anticipazioni visive de L'uccello dalle piume di cristallo (la lotta con il coltello) e Lo strano vizio della signora Wardh (i flashback onirico-masochisti). Bel cast e ottime musiche di Riz Ortolani.
MEMORABILE: La cosa più eccitante è scoprire che è sempre più difficile eccitarsi... eppure riuscire ancora a farlo.

Deepred89 4/01/11 02:28 - 3400 commenti

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Giallo in perfetto stile del regista: pochi personaggi (quattro in questo caso), tutti borghesi, tutti con qualcosa da nascondere, alle prese con il solito gioco al massacro. Non tutte le cose funzionano: la sceneggiatura si evolve lentamente, a tratti riesce a coinvolgere ma poi finisce per deludere con un finale scialbo. Lenzi però sa girare e questo, insieme a fotografia e soundtrack di tutto rispetto, tiene a galla il film. Un po' meno bene il cast, ma almeno delle due donne non ci si può lamentare. Sufficiente.

Carroll Baker HA RECITATO ANCHE IN...

Stefania 11/01/11 00:42 - 1600 commenti

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Mi aspettavo di meglio, ma non è male. Dapprima sollazza, poi intorpidisce con i soliti intrighi di salotto e d'alcova, poi tende un trabocchetto che sembra diabolico, ma è elementare, vista l'esiguità delle possibili geometrie. L'apparenza inganna, anzi no, l'apparenza salva il film, c'è gran gusto nelle inquadrature, un certo estro nelle istantanee evocazioni visive del misterioso passato della Baker. Trintignant è irritante per quanto è anonimo, la Blanc bellissima, al confronto la Baker sembra una patata con la parrucca. Niente di orgasmico, ma godibile!

Cotola 11/07/11 23:50 - 8000 commenti

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Il più debole della sexy-thriller trilogia lenziana, paga un andamento troppo dilatato con i primi quaranta minuti di insostenibile lentezza in cui si è costretti a sorbirsi gli sdilinquimenti tra Trintignant e la Baker e dialoghi banali e raffazzonati. Il presunto colpo di scena dovrebbe dare la svolta ma invece le cose non cambiano: i soliti complotti familiari conditi da maldestre ed inverosimili sorprese che non riescono quindi a creare la giusta tensione. Nemmeno per ammirare la Baker che stavolta concede pochissimo.

Trivex 15/10/12 15:07 - 1580 commenti

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Comunque ardito per l'epoca, in quanto le scene "scoperte" ci sono e, almeno al sottoscritto, quando sono del cinema sessanta, fanno comunque "impressione". L'inghippo è complesso, forse si poteva raggiungere il risultato con meno fatica, ma per adescare lo spettatore (e non solo quello), occorre prendere le strade più impervie. Lenzi "spiattella" (non con il tiro al piattello) vizi (tanti) e virtù (una, l'amore ritrovato dall'anima redenta), della borghesia operosa ma perversa, con l'appurata correlazione tra gli amorali ricchi e le loro (merite) punizioni.

Motorship 10/03/13 17:14 - 585 commenti

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Non male, anche se come gialli del periodo ce ne sono decisamente di migliori. Comunque questo film di Lenzi ha dei punti interessanti, specie negli ultimi 30 minuti, in cui la sceneggiatura vuole che si crei una sorta di matassa che metta in difficoltà lo spettatore per far capire chi siano gli assassini. Il finale non è all'altezza dei minuti precedenti, così come loffia è la prima parte. Bravissima come sempre la Baker, ma la Blanc non gli è da meno, mentre tra Trintignant e Frank decisamente meglio il secondo. **! li merita.
MEMORABILE: I flashback della Blanc; La pettinatura della Baker...

Myvincent 21/07/13 16:25 - 2919 commenti

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Bella, dolce e perversa Carrol Baker, l'icona lenziana per eccellenza, alle prese con un personaggio molto bene a suo agio fra complotti, eredità milionarie, assicurazioni e feroci assassinii. Il risultato è anche stavolta affascinante, complici una bella fotografia e un cast internazionale. Alcune assurdità nel plot (autopsie all'acqua di rose) e un finale moscio rispetto alle aspettative ne opacizzano il luccichio.

Caesars 17/01/14 09:13 - 3012 commenti

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Piuttosto debole questo giallo lenziano con protagonista la solita Baker, qui affiancata da Erika Blank (bella ma non certo un mostro di recitazione), da Trintignant e Horst Frank. La cosa peggiore sono i dialoghi, veramente tremendi, mentre la trama, pur derivata chiaramente da prodotti tipo I diabolici, si lascia seguire, pur dovendo ricorrere a una certa dose di sospensione dell'incredulità. Lenzi gira bene ma non riesce a creare un minimo di tensione e il risultato finale ne risente. **

Lythops 27/09/14 22:05 - 980 commenti

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Veniamo accolti da una terribile introduzione musicale ai titoli di testa (che ritroveremo poi a quelli di coda). Da lì in poi, a parte Trintignant e Frank, una recitazione quasi inaccettabile del cast femminile nonostante i lodevoli sforzi dei doppiatori italiani che finiscono per disorientare, visto che al parlato drammatico fanno da contrapunto toni assolutamente non corrispondenti alle espressioni facciali. Film deludente, lento, ovvio, ma soprattutto irritante.

Maik271 26/11/14 14:30 - 436 commenti

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Film di Lenzi appartenente alla famosa trilogia sexy thriller (in questo caso piuttosto casta) girato in maniera professionale. Il cast con Carroll Baker, Trintignan e la Blanc è notevole e forse si poteva ottenere qualcosa in più; la pellicola per i primi quaranta minuti è infatti principalmente descrittiva dell'ambiente borghese, al quale appartiene la coppia in crisi, mancando di suspense ma migliorando invece nella parte finale.

Samdalmas 6/08/15 18:38 - 302 commenti

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La bionda Carroll Baker, ex diva hollywoodiana di "Baby Doll", divenne l'icona dei sexy thriller lenziani. Qui è al centro di un triangolo con Trintignant e la Blanch, ma c'è anche un vecchio spasimante (Frank). La svolta lesbo è il motivo d'interesse. Dolce la Blanch e perversa la Baker, che ha studiato un piano per impadronirsi del suo patrimonio. La regia di Lenzi è corretta ma non si spinge oltre certi limiti come farà Fulci in Una lucertola dalla pelle di donna.
MEMORABILE: La prima scena che vede insieme come amanti la Blanch e la Baker.

Giùan 22/06/17 10:58 - 3424 commenti

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Conferma la sua cattiva fama tra i thriller lenziani del periodo. Il difetto pervasivo sta in una diffusa succedaneità che il buon Umberto non riesce a riscattare col consueto stile smagliante e plastico. Al contrario il film resta inerte e soporifero soprattutto nella seconda parte, quando le premesse iniziali (sì pleonastiche ma destate comunque da un trio protagonista abbastanza convincente) dovrebbero aprirsi a chissà quali decisivi sviluppi e restano invece ancorate a una confusione senza mordente né tensione. Fin troppo generosi i nudi della Baker.

Umberto Lenzi HA DIRETTO ANCHE...

Ira72 9/10/19 14:32 - 1095 commenti

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Pellicola ben confezionata e piuttosto curata: buone la fotografia e le atmosfere, di livello il cast, composto da vere icone del genere. Il problema è che manca tutto il resto. La trama che punta più sull'erotico che sul giallo in sé, oltre a non essere originale è sviluppata in maniera lenta e soporifera. Quel poco (pochissimo) di tensivo che c'è, oltre a essere blando non riesce a dare lo sprint necessario alla sceneggiatura. Il rischio è di assopirsi già a metà film. Poi, nell'ultima parte, arrivano anche certe forzature che paiono un po' buttate lì.

Jdelarge 18/03/20 14:00 - 914 commenti

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Giallo elegante e sinuoso, come molti film lenziani, ma incapace di lasciare il segno. I difetti sono troppi e, considerato il genere, il più evidente risiede nello scarso appeal della trama, che ha uno sviluppo poco interessante e non riesce mai a creare suspense. Visto l'alto livello del cast, sicuramente si tratta di un'occasione sprecata. Lenzi ha fatto decisamente di meglio.

Reeves 28/07/20 00:20 - 662 commenti

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Rivisto dopo tanti anni è migliore del ricordo, anche se è il meno ritmato dei gialli firmati Umberto Lenzi. Belle la descrizione di un mondo alto borghese completamente amorale dove tutti hanno qualcosa da nascondere e le amicizie sono solo relazioni sociali. Le quattro ragazze del film, con le loro evidenti differenze (Baker, Liné, Blanc,Cunningham) sono le vere protagoniste di una storia tutta al femminile. Un attico parigino che anticipa quello di Bertolucci in Ultimo tango.
MEMORABILE: Il tiro al  piattello come momento di dialogo tra i borghesi del film; La portiera della pensione che ironizza sulle due protagoniste.

Keyser3 10/09/20 22:53 - 233 commenti

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I nomi in ballo sono quelli che hanno dato lustro al genere: Lenzi dietro la macchina da presa, Gastaldi alla sceneggiatura, Martino produttore, tuttavia il risultato è piuttosto sbiadito. Trintignant passa con disinvoltura da un letto all'altro senza impegnarsi troppo e anche la Blanc, doppiata dall'austera voce della Martini, ha visto tempi migliori. L'ultima mezz'ora tenta di rimescolare le carte con flashback, doppi giochi e contro-mosse varie, ma in realtà ogni preteso colpo di scena è telefonato. Notevole il tema "Why", che tornerà nel più riuscito Sette orchidee.
MEMORABILE: La sequenza del bacio lungo un minuto.

Noodles 19/11/20 23:13 - 1206 commenti

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Non male, anche se non è certo il miglior film di Umberto Lenzi. Un thriller erotico che di pruriginoso però ha veramente poco e si concentra più sul mistero che avvolge la vicenda, mistero che però nella mente dello spettatore più attento si dipanerà piuttosto velocemente e con abbondante anticipo rispetto al finale. Cast poco in forma, con un Trintignant svogliato. Difetti a parte il film si lascia guardare e conserva comunque le ottime atmosfere del periodo. Potabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Stefania • 11/01/11 00:49
    Archivista in seconda - 604 interventi
    Scusate, ragazzi: secondo voi perché il marito della Blanc (o insomma, chi per lui ;) le scrive sul portasigarette e sullo specchio YOU WILL DIE TOO, in inglese, se il film si svolge a Parigi e i protagonisti sono, nella finzione, francesi? Vuole forse testare la conoscenza delle lingue della consorte? No, scherzo, boh, sarà mica stato per motivi di esportazione negli States? Grazie a chi vorrà rispondermi! QUESTIONS, QUESTIONS...
  • Discussione Deepred89 • 11/01/11 10:04
    Comunicazione esterna - 1446 interventi
    Stefania ebbe a dire:
    Scusate, ragazzi: secondo voi perché il marito della Blanc (o insomma, chi per lui ;) le scrive sul portasigarette e sullo specchio YOU WILL DIE TOO, in inglese, se il film si svolge a Parigi e i protagonisti sono, nella finzione, francesi? Vuole forse testare la conoscenza delle lingue della consorte? No, scherzo, boh, sarà mica stato per motivi di esportazione negli States? Grazie a chi vorrà rispondermi! QUESTIONS, QUESTIONS...

    Penso proprio di si. Esistono pure casi in cui scritte come quella di cui parli variano a seconda della versione (soprattutto i film un po' più vecchi), ma non penso sia il caso di questo.
  • Discussione Stefania • 11/01/11 14:01
    Archivista in seconda - 604 interventi
    Allora avevo immaginato bene! Grazie di avermi risposto! Ti dirò che quel dettaglio mi ha fatto proprio sorridere quando ho visto il film, perciò ero curiosa!
  • Musiche Ciavazzaro • 6/02/11 20:31
    Scrivano - 5623 interventi
    Brano del film usato anche in 7 orchidee macchiate di rosso:

    http://www.youtube.com/watch?v=WMQ5l62ENBE&feature=related
  • Musiche John trent • 10/07/11 22:22
    Servizio caffè - 512 interventi
    Versione originale di "Why"...

    http://www.youtube.com/watch?v=pBURfzddFdg
  • Musiche Ciavazzaro • 11/07/11 21:13
    Scrivano - 5623 interventi
    Stupendo !
  • Curiosità Lucius • 3/03/13 14:16
    Scrivano - 8685 interventi
    La colonna sonora del film venne distribuita solamente nel 2001. Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, la lobby card inserita nell'lp promo strictly limited edition (500 copie) edito appunto nel 2001 e mai distribuito in precedenza:

  • Musiche Lucius • 16/07/13 09:00
    Scrivano - 8685 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 16/07/13 11:34 da Zender
  • Curiosità Zender • 13/07/16 17:58
    Consigliere - 44761 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Caesars • 23/04/21 17:37
    Scrivano - 13492 interventi
    Per chi fosse interessato:
    il 28 Giugno dovrebbe uscire (in UK) l'edizione bluray edita da 88 film. Dovrebbe essere presente anche audio italiano (stando a scheda su Amazon.uk)
    https://www.amazon.co.uk/So-Sweet-Perverse-COLLECTORS-Blu-ray/dp/B08X2FRV2R