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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) Da molti ritenuto il capolavoro del grande Mario Bava, OPERAZIONE PAURA ha in sé i difetti congeniti di molte pellicole in costume dell’epoca, non sempre riscattabili da una felice sceneggiatura o dalla regia. I colori usati da Bava (come sempre più direttore della fotografia che regista) lasciano ovviamente il segno e nobilitano le ambientazioni, anche quando sono apparentemente ricreate in studio come nel caso del cimitero. Sono il punto di forza del film e arricchiscono l’insieme rendendo perfettamente l'atmosfera che si voleva creare. Aiutato dietro la macchina da presa dal figlio Lamberto, Bava decide di avanzare seguendo solo marginalmente il filo logico del racconto per costruire una serie di immagini quasi...Leggi tutto a sé stanti come in un album fotografico. E’ solo in questo modo che uno dei grandi maestri dell’horror all’italiana può sbizzarrirsi preparando le inquadrature più originali possibile (vedi il protagonista che insegue se stesso attraverso camere tutte uguali, o anche il continuo soffermarsi sulla bellissima scala a chiocciola della villa). L'idea della bambina fantasma che si porta dietro la sua palla verrà ripresa prima da Fellini nel suo TOBY DAMMIT e poi da mille altri inventando un’icona strettamente legata al genere. Insomma, nonostante il ritmo narrativo eccessivamente lento e le interpretazioni talvolta melodrammatiche fino allo stomachevole, alcune immagini e idee sono assolutamente indimenticabili e “profetiche” (i commissario della cittadina si chiama Krueger!), suggestive ed evocative quanto basta per perdonare quella patina di vecchio che avvolge tutta la pellicola.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 14/03/07 08:14 - 4515 commenti

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Colonna sonora e lugubre ambientazione creano la giusta atmosfera; il vento è quasi costante e regnano penombra e nebbia. C’è da dire che il ritmo non è di casa e il contenitore vale sicuramente più del contenuto. Tutto è studiato ad arte per creare un clima di paura, anche se, qua e là, può risultare ingenuo. Ma va anche riconosciuto al regista che molti colpi vanno a segno (la moneta nel cuore; la manina sul vetro; la bimba alla finestra; la bambola sul letto; l’autoinseguimento). Gli attori se la cavano decentemente. In definitiva, quello che si dice un buon film.
MEMORABILE: Gli uomini con bara all'orizzonte (sembra un quadro; e se qualcuno l'avesse dipinto, l'avrei comprato).

Dusso 14/03/07 12:10 - 1535 commenti

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Quasi un capolavoro. Bava, con pochi mezzi, crea un'atmosfera gotica stregata di grandissimo effetto che coinvolge totalmente. Grande l'idea della bambina fantasma (poi copiata da Fellini)che fa davvero paura. I difetti? Film forse un po' troppo breve e la storia, in fin dei conti, non è il massimo. Ma con quell'atmosfera incredibile mi va bene tutto!

Deepred89 25/04/07 11:59 - 3291 commenti

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Il miglior gotico italiano. Bava crea un'atmosfera unica, in bilico tra onirismo, tensione e suggestione, anche grazie alla superba fotografia. La storia è semplice ma genuinamente inquietante (con l'ottima invenzione della bambina fantasma, in seguito copiatissima) e il ritmo non manca. Discreti gli attori anche se passano spesso in secondo piano. Peccato solo per gli scarsi 80 minuti di durata; il film rimane comunque un must assoluto.

Il Gobbo 27/04/07 13:01 - 3011 commenti

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La magia di Bava è la sua capacità di creare dal nulla (a volte CON nulla) un mondo fantastico completamente autonomo e sensato: è quello che avviene anche in Operazione paura, congedo dal gotico (a parte l'omaggio semi-satirico con Gli orrori..). Immagini che non si dimenticano e una battuta storica ("sono una medium inconscia") ripetutamente citata da Bava come emblema della poca serietà dei suoi film...

Undying 14/06/07 17:45 - 3840 commenti

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Squisita e serrata storia macabra, diretta con uno stile inconfondibile e rivoluzionario (parliamo di un film datato 1966) dal maestro indiscusso dell’horror italiano. Giacomo Rossi Stuart (che qui si muove con toni allucinati e con carattere d’immedesimazione pressoché ideale nel personaggio) ed una giovanissima Erika Blanc (che rivista oggi merita un plauso per le sue sempre ammirevoli caratterizzazioni) sono i personaggi presso i quali rotea una storia da incubo, sottolineata ed enfatizzata dalle luci sfocate a causa di una nebbia perenne.
MEMORABILE: La “Medium” interpretata dalla bravissima Gianna Vivaldi (la Baronessa Graps), rappresentata con tale forza visiva da restare indelebilmente impressa.

Homesick 4/10/07 12:04 - 5737 commenti

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Uno dei gotici italiani per eccellenza: villaggio infestato, sinistre presenze, incubi, vento perenne e una mortifera bambina-fantasma che subirà svariati tentativi di imitazione (non ultimo Kubrick, che in Shining la sdoppierà nelle gemelle Grady). La fotografia è eccezionale, con gli interni rutilanti e ocracei e i blu e i verdi notturni. Zoom onnipresenti, buon cast (efficace la fattucchiera Dalì). Adeguatamente cupe le note di Rustichelli.
MEMORABILE: Rossi Stuart che insegue il suo doppio in una serie di stanze tutte uguali.

Cotola 4/12/07 20:47 - 7556 commenti

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Autentico gioiello della produzione baviana, è il film più bello del regista sanremese sia dal punto di vista visivo che da quello dell'intreccio. La solida sceneggiatura, che mescola con grande maestria il registro onirico con quello realistico, avvince lo spettatore tenendolo incollato alla sedia fino alla fine. Come molti film del regista ligure, verrà saccheggiato a piene mani da molti altri in futuro.
MEMORABILE: Indimenticabile e di rara bellezza la scena in cui Rossi Stuart insegue il suo doppio in una serie di stanze tutte uguali: crea un senso di vertigine.

Ciavazzaro 13/05/08 14:51 - 4765 commenti

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Notevole horror di Bava, cupissima storia di fantasmi e di vendetta con un tema musicale che non si dimentica e fornisce alla pellicola un tocco davvero inquietante. Lodevolissimi poi gli attori, a partire da una giovanissima Erika Blanc, il protagonista Giacomo Rossi Stuart, Piero Lulli. Bellissime alcune scene come quelle nella villa, con Stuart alla presa col suo doppio, o la scala.

Samdalmas 14/05/17 13:39 - 302 commenti

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Uno dei migliori horror italiani anche se girato con pochi mezzi da Bava, tanto che oggi risulta un po' datato. Inquietante la figura della bambina fantasma Melissa (figura che verrà in parte ripresa anche da Fellini in Toby Dammit). Celebre la scena in cui Rossi Stuart insegue se stesso nelle stanze della villa. Genialità artigianale per un Maestro del genere.
MEMORABILE: L'auto inseguimento; La scala a chiocciola.

Capannelle 12/08/08 16:09 - 3730 commenti

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Il budget limitato e la scelta di non ricorrere a scene sanguinolente non impediscono a Bava di confezionare un'atmosfera tesa e cromaticamente avvincente. Grazie anche ad attori ben impostati, riesce a girare una notevole pellicola che, pur non avendo un ritmo eccezionale, costituirà un serbatoio di trovate negli anni a venire. Da notare che la bambina-fantasma era in realtà un bambino con parrucca bionda (Valerio Valeri, figlio del portinaio di Bava): il suo sguardo era risultato più incisivo rispetto alle tante ragazzine provate.
MEMORABILE: La scala e la palla, l'apparizione della maga Ruth, la stanza di Melissa.

Cif 3/09/08 00:34 - 272 commenti

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Guardando questo film ai giorni nostri, la cosa che maggiormente balza agli occhi è la capacità di Bava di suggestionare, rapire, impaurire e persino angosciare con il solo uso impressionistico dei colori, senza un filo di effetti speciali, sanguinolenti o altro. Per la prima volta (o tra le prime volte) compaiono motivetti e cantilene per bambini ossessive e sinistre. Bello ed ampiamente ripreso il topos della bambina dalla presenza inquietante (spesso ricompare nell'opera di Fulci, oltre che di Argento).
MEMORABILE: La presenza scenica di Rossi Stuart, imperterrito e sprezzante del pericolo: impettito e (quasi sempre) incappottato.

Manowar79 13/11/08 01:56 - 309 commenti

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Guardando questa pellicola diventa più che mai chiara la fonte da cui Tim Burton ha attinto per creare molti dei suoi scenari, ovvero il suo marchio di fabbrica. Eppure, nessuno ha mai diretto e fotografato una storia macabra e malinconica (a colori) con la stessa classe di Mario Bava. La tensione del plot e la ricercatezza dell'immagine coesistono in maniera assolutamente armonica. Manca quel mezzo punto (il finale non è all'altezza) per concedergli il pallinaggio estremo.

Trivex 23/11/08 18:07 - 1497 commenti

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Un medico giunge in un villaggio infestato da maligne presenze, che portano la morte tra i rassegnati abitanti. Pellicola che si caratterizza per l'atmosfera suggestiva e per la splendida fotografia, con i fantasmi che giungono in modo naturale in un tal contesto (sarebbe stato eccezionale l'assenza degli spettri in luoghi del genere). La storia in effetti è quasi un contorno poco significativo, anche se solida e piuttosto originale per l'epoca. Inquadrature originalissime ed impeccabile interpretazione dei protagonisti, per rendere memoria a Mario Bava.

Bruce 29/01/09 10:30 - 1005 commenti

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Considerato, a ragione, uno dei migliori film di Bava, è un classico gotico, inquietante, elegante e ricco di immagini di grande suggestione. La piccola e spettrale Melissa, con la sua palla che rimbalza, una volta vista non si dimentica più, così come la nota sequenza del medico che rincorre sé stesso aprendo porte su porte di stanze tutte uguali. E’ la dimostrazione che per incutere paura e tensione è sufficiente la pura immaginazione. È difficile non rimanerne ammaliati. Fantastico.

Gugly 3/04/09 22:51 - 1015 commenti

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Film datato, ma non per questo privo di suggestioni. Su tutta la pellicola aleggia un'aura di paura che si concretizza tutte le volte in cui vi è l'apparizione infantile (in realtà figlio del portiere di Bava), vero capolavoro del regista, insieme ai colori, alla scala a chiocciola ed all'inseguimento incubo. Consigliato per capire alcuni topoi da cui prenderà spunto il genere horror più maturo, italiano ed internazionale.
MEMORABILE: La risata infantile.

Rebis 6/04/10 21:49 - 2088 commenti

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Raro ed esemplare equilibrio conseguito da Bava tra ricerca formale (che sboccia in soluzioni visive avveniristiche) e sviluppo narrativo - che pur sposando molti cliché del cinema gotico riesce ad emanciparsi in un racconto (per l'epoca) di notevole originalità - è un'opera letteralmente saccheggiata dai registi del brivido che verranno (Fellini, Dario Argento, Fulci, Avati, Kubrick, Burton e, non ultimo, Lynch). Il recitato (maschile) è incerto, ma il film rimane impresso per l'ininterrotto inanellarsi di sequenze atmosferiche che trascinano lo spettatore all'interno di un ipnotizzante clima onirico.

B. Legnani 5/05/10 00:08 - 4746 commenti

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Non sono un baviano: mi pare che il film in questione sia però fra i suoi migliori. Col poco che ha, il regista crea molto e pazienza se la storia si chiude con un finale un po' debole, perché le trovate (Melissa, la palla, le solite splendide luci, le inquadrature attraenti) tengono desta l'attenzione ed evitano quella noia che affiora, tanto per fare un esempio, ne La frusta e il corpo. La scala tortile richiama una nota opera di Bosch. Mai come stavolta Rossi Stuart assomiglia a Nino Benvenuti...

Rickblaine 6/05/10 13:33 - 635 commenti

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Mario Bava è uno, se non il, genio dell'horror italiano. Qui propone una storia ricca di situazioni fuori dal normale, capaci di trasmettere terrore e suspence. Grazie anche alla creatività registica che esce dai normali schemi e si propone come innovativa nel genere. Giacomo Stuart indispensabile per la presenza. Un'opera che ha lasciato diversi riferimenti in molti film successivi come Il mistero di Sleepy Hollow, Shining e altri.
MEMORABILE: Stuart che insegue... sorpresa; Melissa con lo sguardo affamato di vendetta; "Ci voglio veder chiaro", dice più volte il protagonista.

Enzus79 6/05/10 17:44 - 1826 commenti

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Opera più che rispettabile del miglior autore di horror del nostro bel paese. Fotografia innanzitutto bellissima e molte scene da ricordare, come il protagonista che attraversa le stanze o quando la baronessa in solitudine ascolta le urla dei morti. Incredibile come Bava Jr. non abbia preso dal padre...

Losciamano 7/05/10 16:48 - 112 commenti

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Mario Bava conferma che con la creatività ci sa fare. È la prova che non soltanto quando si ha un bugdet maestoso si può offrire qualcosa di originale. Questo film è una "novella" assai interessante. Non solo è convincente la trama, ma sono efficaci anche i contorni come la bambina-fantasma, Melissa, la quale riesce a terrorizzare pur senza effetti grafici o altro... Da vedere.

Ghirlanda 23/05/10 16:20 - 58 commenti

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In Operazione Paura si riconosce un grande Bava. Le ambientazioni gotiche, a lui care, ritornano e vengono rese alla massima potenza attraverso inquadrature che hanno fatto storia (l'altalena, la scala a chiocciola, gli zoom prepotenti). La storia classica, un cast d'esperienza, la colonna sonora, la regia e l'ottima fotografia (amabili i chiaroscuri in esterni) offrono un film con la F maiuscola che riesce a suggestionare anche il più rodato tra gli appassionati di horror.

Supercruel 24/05/10 01:12 - 498 commenti

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Gran bel gotico italiano diretto da Mario Bava. L'atmosfera è potente, grazia alla certosina cura per il reparto scenografico, la fotografia è perfetta (i colori sono efficaci e bellissimi) e la regia di Bava regala momenti di pura magia (come la favolosa scena dell'altalena). Gli attori sono tutti in parte, soprattutto un ottimo Rossi Stuart che riesce a dare una bella caratterizzazione al personaggio del medico. Il film non è proprio un campione di ritmo e concitazione, ma rimane un gran bel vedere anche dopo tutti questi anni. Classico.

Renato 25/05/10 11:24 - 1580 commenti

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Buon horror d'atmosfera, con una storia sviluppata però solo parzialmente. Del resto è arcinoto il disinteresse di Bava verso questo tipo di storie, quindi il risultato raggiunto direi che è fin troppo buono. Personalmente non amo molto questi vecchi film di paura, ma in questo qualche bella sequenza c'è, e la pellicola non scade mai nella buffonata come quasi sempre succede(va) in questi casi. Un paio di omaggi a Lang ed Hitchcock, se ho visto bene.
MEMORABILE: Giacomo Rossi-Stuart che entra in una serie di stanze tutte assolutamente uguali e finisce per ritrovarsi ad inseguire... se stesso!

Stefania 29/06/10 18:10 - 1600 commenti

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La Blanc e Rossi Stuart si agitano sullo sfondo di un villaggio immobile, avvolto nelle tenebre, paralizzato dal terrore di un maleficio che ha le sembianze di una bambina: viso angelico e sguardo diabolico! Più che la storia nel suo insieme si ricordano le singole invenzioni visive: le bambole rotte nella stanza di Melissa, lo scalone -interminabile vortice!-, l'inseguimento del "doppio", il grigiore di polvere e ragnatele sui rossi cupi, sui viola funerei, quegli ocra luminosi che ricordano il sole che non c'è... Splendido!
MEMORABILE: La Blanc si appoggia alla parete del corridoio: sulla sua mano, si posa un'altra candida manina...

Von Leppe 19/09/10 18:07 - 1032 commenti

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È una delle vette massime raggiunte dal gotico di quel periodo, che vede attivi gli inglesi della Hammer, l'americano Corman e gli horror italiani. Una storia di fantasmi ambientata in un lontano paese diroccato dove tutti hanno paura. L'atmosfera è ben resa, la fotografia magistrale con i vicoli, la nebbia e le luci colorate. La trama è tipica baviana, dove l'incubo si mescola con il reale, anche perché il film in se non è reale è una fiaba orrorifica di eventi lontani. Il cinema è arte e le immagini di questo film lo dimostrano.
MEMORABILE: La contessa Graps nella sua stanza della villa e le voci del vento e degli spiriti.

Casinista 6/11/10 10:53 - 39 commenti

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Capolavoro di Mario Bava, che si configura come opera imprescindibile nel panorama del cinema del genere gotico. I personaggi sembrano spaziare in un grande teatro senza tempo, avvolti in una perenne nebbia di ragnatele, illuminati da fiochi bagliori policromatici dalle tinte pastello. Da brivido gli ululati del vento e le risa confuse che fanno da sottofondo ai panorami spettrali e desolati. Credo che il film abbia influenzato la serie animata Bem, il mostro umano (1968). Luciano Catenacci ricorda Bem, mentre Bera somignia a Fabienne Dali o Barbara Steele.

Xabaras 24/11/10 12:24 - 189 commenti

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Capolavoro assoluto e non plus ultra del gotico italiano, Operazione Paura rappresenta anche il vertice supremo dell'intera produzione baviana. Un'ora e mezza di sobria e finissima eleganza registica immersa nella maestosa, algida e a tratti surreale atmosfera divinamente ricreata dal Maestro ligure che, tra sinuose carrellate e pittoriche inquadrature, dimostra una volta per tutte il suo insuperabile genio visivo. Non si può che rimanere basiti poi, se si pensa che il film fu girato in 12 giorni con una sceneggiatura improvvisata di giorno in giorno.

Daidae 12/02/11 17:52 - 2747 commenti

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Non lo trovo un capolavoro, questo comunque discreto film di Mario Bava. L'ambientazione è molto spettrale (anche se in certi punti mi è sembrata posticcia) e gli interpreti sono ottimi (da Catenacci ai due protagonisti principali). Notevole l'idea della bambina fantasma con tanto di bambola paurosa e palla bianca (idea poi copiata da Fellini), quindi tutto sommato 3 pallini direi che li merita, anche se verso il finale un po di noia si fa sentire.
MEMORABILE: Giacomo Rossi Stuart corre da una stanza all'altra in un gioco di stanze tutte uguali inseguendo... idea geniale.

Mdmaster 4/04/11 13:17 - 802 commenti

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Bava firma un importante gotico, davvero avanti con gli anni, incorniciandolo di colori spettacolari e scene davvero impressionanti. Tra zoomate vertiginose sulla scala a chiocciola e gite sull'altalena c'è davvero di che esaltare l'appassionato. La storia è un po' meno memorabile, più che altro perché l'idea della bambina fantasma che torna a vendicarsi è stata copiata e riutilizzata mille volte (va comunque apprezzata, per l'epoca). Cast non male e bella colonna sonora. Un classico del genere merita una sontuosa riedizione in blu-ray.
MEMORABILE: La scoperta del filo spinato sotto le lenzuola; la scala a chiocciola.

Myvincent 9/06/11 11:23 - 2573 commenti

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In un piccolo paese di provincia grava una maledizione legata alla tragica morte di una bambina, la cui apparizione è causa di terrificanti uccisioni. Cupo, davvero cupissimo quest'ultimo gothic-movie di Mario Bava, dove le scenografie e le atmosfere claustrofobiche rallentano un po' la fluidità narrativa, impacciandolo qua e là in una funerea, tombale staticità. Tenebroso in ogni secondo, in tutte le inquadrature, sin nei minimi dettagli.

Funesto 5/07/11 19:49 - 525 commenti

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Dubito che riusciate a trovare un altro gotico dall'atmosfera così lugubre e cimiteriale, sospesa nel tempo. Si svolge tutto in una nottata e che nottata! Spiriti che ti spiano, tombaroli, Melissa (indimenticabile) anemica che ti fissa come un gatto, credenze e maghi popolari (la burrosa Dalì), gente omertosa e terrorizzata, ululati... Pare uno di quei giochi online orrorifici sul Medioevo. Il tutto condito dalla consueta estetica e genialità di Mario Bava, in forma smagliante. Che io stia rivalutando un genere che notoriamente non amo? ****.
MEMORABILE: Osservate lo sguardo di Melissa... e ho detto tutto!

Giùan 4/01/12 16:04 - 3011 commenti

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Ennesimo riuscito azzardo di Ma(e)stro Mario, il quale rinunciando a qualsiasi digressione paesaggistica, riflessiva, ironica, costruisce un gotico nel quale la tensione progredisce implacabile, senza soluzione di continuità, fino a diventar un potente incubo cromatico che azzera completamente la distanza tra realtà e suggestione. La trama utilizza clichè e topoi a pioggia (la palla, la bambina, la villa, le ragnatele), ma la mdp di Bava passa oltre e li trascende. Gli stessi attori (a partire da Rossi Stuart ed Erika Blanc) sembran creature ectoplasmatiche.
MEMORABILE: La "scoperta" del cilicio indossato dalla ragazzina; Le mani sul vetro di Melissa; L'(auto) inseguimento di Rossi Stuart che finisce nella ragnatela.

Disorder 16/10/12 12:42 - 1408 commenti

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Forse il capolavoro horror definitivo di Bava. I mezzi sono scarsi come al solito, ma una volta tanto il regista ha a disposizione una vera storia e una curata sceneggiatura su cui innestare il suo solito genio visivo. Il risultato è un film decisamente superiore alla media, forse più classico e meno spiazzante rispetto ad altri titoli del maestro ligure ma non per questo meno riuscito o interessante. Atmosfere come al solito da brivido e fotografia incredibile. Un gran bel film...
MEMORABILE: Le apparizioni della bambina; La "rincorsa multipla" di Rossi Stuart (scena tanto semplice quanto geniale).

Herrkinski 20/02/13 03:34 - 5199 commenti

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Notevole horror gotico dell'esperto Bava, che come suo solito sfrutta magnificamente la fotografia e le luci per creare atmosfere altamente suggestive. Nebbia, vento perenne, cimiteri, bare, ragnatele, fantasmi, non manca proprio nulla per creare il clima di paura e di mistero; splendide le scenografie. Peccato solo per un ritmo un po' datato, che aumenta però nell'ultima mezz'ora. Non ai livelli de La maschera del demonio, ma poco ci manca; influenzerà tanti horror a venire. Affascinante.
MEMORABILE: La corsa col doppio nelle stanze che si ripetono; La discesa dalla scala a chiocciola.

Jdelarge 25/04/13 11:03 - 881 commenti

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Il solito Bava dirige un film stregato ed onirico, pervaso costantemente da un'atmosfera maligna. Inutile dire che come al solito la scenografia e la fotografia, abbinate a un uso visionario dei colori, rappresentano un'opera d'arte in tutto e per tutto, ed è proprio questo il caposaldo del film. Nulla di nuovo per quanto riguarda la trama, che rispetta i topoi classici del genere horror: la casa maledetta, gli spiriti vendicativi e le streghe, se così si possono definire. In sintesi, un bellissimo horror.
MEMORABILE: Melissa in mezzo alle bambole.

Mickes2 18/06/13 23:51 - 1668 commenti

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Solo a pensare a quanti grandissimi nomi del cinema mondiale hanno attinto da quest’opera, scende una lacrimuccia. Horror gotico di straordinaria forza evocativa che antepone l’immagine al racconto, o meglio, che riesce a raccontare quasi esclusivamente attraverso le immagini una storia di maledizioni e minacciose presenze. Abbagliante l’utilizzo delle cromie e si rimane esterrefatti dai guizzi registici e dalle invenzioni visive che tracceranno modelli e coordinate per moltissime produzioni a seguire. Capolavoro scritto in calce.
MEMORABILE: L'incommensurabile sequenza dell'"auto-inseguimento".

Nicola81 23/12/13 22:53 - 1975 commenti

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Insieme a Sei donne per l'assassino è il Bava che preferisco: più curato del solito nella sceneggiatura e nella direzione del cast, relativamente originale per gli standard del gotico italiano, ricco di soluzioni che, in seguito, verranno più volte imitate e che, grazie a un'atmosfera di di grande suggestione, riescono a regalare brividi autentici. Sul piano dell'estetica siamo ai massimi livelli, ma questo per Bava era normale. Buone anche le musiche di Rustichelli. Peccato solo per la breve durata, che porta a un finale tirato via.
MEMORABILE: Le apparizioni di Melissa; L'auto-inseguimento; La scala a chiocciola; L'altalena.

Maik271 1/08/14 14:21 - 436 commenti

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Capolavoro del gotico italiano che ho rivisto nel centenario della nascita del Maestro. Ottimi fotografia, regia e luci. Nonostante il genere gotico abbia abituato alla lentezza questa pellicola la definirei persino troppo corta, da quanto scivola via veloce. Gli attori sono bravi, Fabienne Dali è tenebrosa, bravo Catenacci qui anche produttore che conosceremo meglio nei polizieschi italiani; insomma ogni attore è al suo posto e fa il suo. Immancabile!
MEMORABILE: La bambina con la palla; Il medico che insegue se stesso e la scala a chiocciola sono sequenze fantastiche.

Vitgar 15/10/14 14:28 - 586 commenti

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Niente da dire: gran bell'horror dei tempi felici del cinema italiano. Bava conferma, ancora una volta, la sua innegabile capacità di calarsi e far calare lo spettatore nelle spirali del racconto. Buona trama, con soluzioni mai noiose, la classica ricerca certosina degli effetti luce e colori che contribuiscono ad aumentare la suspence. Buono il cast di attori (mi ero dimenticato di Micaela Esdra).

Ultimo 30/05/15 15:10 - 1368 commenti

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Un buon horror gotico, seppur girato in modo molto grezzo. Bava si dimostra in grado di instillare ansia e paura negli spettatori e, a mio parere, questo film rimane uno dei suoi lavori migliori. Le location sono azzeccate (su tutte "Villa Graps") e le inquadrature scelte dal regista rendono al meglio l'atmosfera lugubre. Insomma, Bava è riuscito a spavntare gli spettatori, quindi il film è assolutamente promosso!

Minitina80 8/08/15 17:50 - 2364 commenti

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Il classico racconto di fantasmi esaltato a dovere da magnifiche sequenze che sono delle vere e proprie istantanee artistiche. La creatività è un altro elemento vincente e trova compimento in diverse soluzioni e idee veramente interessanti, oltre che originali, a riprova di come l’espressione del talento non sia necessariamente legato a produzioni dorate. La velocità non è sempre alta, ma poco incide nel complesso. Indovinate le melodie di Rustichelli, seppure restino sempre di fondo.
MEMORABILE: Gli sguardi di Melissa; Esway che si ritrova a inseguire il suo doppio.

Faggi 5/05/17 16:00 - 1507 commenti

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Melissa, un fantasma-archetipo terribile e fatale: chi lo vede muore; il medico legale, un uomo di scienza: rischia di capitolare alle forze oscure, inseguito da se stesso in una sequenza da antologia; tra questi estremi gli altri personaggi, sintesi di marionette. La macchina narrativa-visiva è irrazionale-pop, l'antiquarismo romantico nero ha soluzioni ottico-cromatiche psichedeliche, che sono cifra di stile. Mezzi tecnici (e poi espressivi) semplici, classici; risultato formale suggestivo (gli si perdonano certi inciampi illustrativi).

Daniela 19/07/17 01:19 - 9509 commenti

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Una maledizione pesa sugli abitanti di un piccolo paese, portando a morte certa chiunque abbia a che fare con essa. Un medico giunto dalla città per eseguire l'autopsia dell'ultima vittima pensa si tratti solo di superstizioni ma... Ghost story di ambientazione ottocentesca in cui il clima cupo è accompagnato da colori vividi e caldi, spesso con effetti antinaturalistici. Impreziosito da trovate di notevole impatto destinate ad avere imitatori illustri (la bimba con la palla "copiata" da Fellini), uno dei migliori gotici italiani. Peccato per la modestia del cast, a parte Giovanna Galletti.
MEMORABILE: Nella villa maledetta, il medico insegue se stesso attraverso varie stanze tutte identiche

Magi94 9/09/17 22:03 - 687 commenti

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Non mi ha entusiasmato. Certo notevole l'utilizzo della fotografia policromatica che colora delle scene deliziose, come la ripresa della scala o il protagonista che rincorre se stesso fino a raggiungersi. Eppure queste scene sembrano solo magnifici quadretti registici in un film che non riesce mai a prenderti, colpa anche delle mediocri interpretazioni. L'atmosfera del paesino è da incantesimo, ma lo svolgersi del film non riesce a catapultarci nel luogo e lascia un senso di freddezza (anche se a ogni apparizione di Melissa si sente un brivido).
MEMORABILE: Il risolino di Melissa; La palla; Melissa nell'armadio.

Rambo90 24/01/18 01:58 - 6388 commenti

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Uno dei più grandi film di Bava, in cui il suo talento visivo emerge pienamente. Regia solidissima, perfetta per la trama onirica e orrorifica imbastita, supportata da una fotografia dai colori vivaci ma cupi allo stesso tempo. La sceneggiatura parla della solita maledizione, ma sa farlo in modo inquietante, svelandosi poco a poco come fosse un giallo. Buono il cast, con un Rossi Stuart adatto e una serie di personaggi agghiaccianti al solo guardarli. Ottime atmosfere, da non perdere.
MEMORABILE: Rossi Stuart che si insegue da solo.

Alex75 31/01/18 13:39 - 680 commenti

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Bava sopperisce ai mezzi limitati e ai tempi ristretti con le sue notevoli doti tecniche e narrative, realizzando un caposaldo del gotico italiano in cui i cromatismi della fotografia rendono ancora più suggestiva l’ambientazione e contribuiscono a calare lo spettatore nell’atmosfera superstiziosa del villaggio maledetto. La recitazione (spesso enfatica) è complessivamente di buon livello, in particolare da parte di Catenacci e del cast femminile (da segnalare soprattutto la Galletti-Vivaldi).
MEMORABILE: I necrofori all’ingresso del villaggio; Il cilicio; Le apparizioni di Melissa; Il dottore che attraversa una serie di stanze identiche.

Pesten 2/04/18 16:54 - 639 commenti

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Maestria pura. E' il 1966 e Bava scrive uno dei capitoli più importanti del cinema horror e gotico con mezzo tozzo di pane ma tanta, infinita maestria. Storia semplice e lineare, situazioni che uno si aspetta, ma non si può rimanere indifferenti dinanzi all'affresco dipinto dal regista, capace di mettere a segno dei colpi vincenti grazie a tanti dettagli: le location, le inquadrature, le luci, le scenografie, la musica. La lentezza e il maniacale lavoro sulle scenografie tipici dei film della Hammer vengono qui resi unici dal tocco di Mario.

Rufus68 13/09/18 16:03 - 3117 commenti

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Bava alterna raffinatezze, colpi di genio originale (la bambina fantasmatica) pur se diluisce tale potenza fantastica con un canovaccio troppo chiacchierone e con punte di melodramma datato (il finale, in effetti, è un po' deludente); manca, inoltre, quel cinismo metafisico che contraddistingue il regista nella sue prove migliori. Il film, tuttavia, rimane nella memoria: il mestiere diviene alto artigianato pur nella brillantezza frammentaria delle sequenze.

Zender 13/08/18 17:32 - 282 commenti

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La piccola Melissa in bianco che sgrana gli occhi e s'affaccia dalle finestre spingendo al suicidio è fantasma memorabile, cineripescato con la sua palla infinite volte; Bava lo cala tra quattro case in pietra e un cimitero colorati di magia combattendo l'ennesima battaglia col razionale, la kriptonite che gli sottrae i superpoteri sbattendogli in faccia regole e doveri svolti poi zoppicando, con un cast così e musiche pompose. Non svecchia il gotico classico ma lo fa rifulgere d'arte propria destabilizzandolo, scontando però l'ambientazione in costume e certi eccessi melodrammatici.
MEMORABILE: I contrasti cromatici sulla scala a chiocciola; Rincorrere il proprio doppio in una stanza doppia; e da doppia tripla, quadrupla, quintupla...

Claudius 14/10/18 07:59 - 419 commenti

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Meraviglioso gotico che, dopo un avvio agghiacciante in cui il regista ligure ci immerge nel clima della pellicola, il film si assesta su ottimi livelli con un Rossi Stuart convincente aiutato dalla Dali e dalla giovanissima Micaela Esdra. Da annali del cinema la scena in cui il protagonista percorre stanze sempre uguali per poi trovarsi di fronte... se stesso.
MEMORABILE: La morte della Esdra; Rossi Stuart che insegue se stesso; L'incubo della Blanc: brrr...

Jena 21/06/19 19:41 - 1204 commenti

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Sicuramente uno dei migliori Bava. Come sempre l'interesse non lo dà la trama, abbastanza scontata, ma il notevolissimo impianto visivo messo in campo, con continui giochi di luci blu, rosse e verdi e con i notevoli trucchi visivi in cui Bava era specialista. Piuttosto crudeli alcuni omicidi, seppure tagliati (la tipa infilzata sulla cancellata, la ragazzina che si pianta in gola uno spuntone) e notevoli certe sequenze visionarie (il sogno con le bambole). Argento attingerà parecchio da questa cinema. Bene Rossi Stuart, belle la Blanc e la Dali.
MEMORABILE: La bambina fantasma in vestito bianco e palla; La scala a chiocciola; La corsa di Rossi Stuart nelle stanze che si ripetono; La baronessa Gramps.

Ira72 19/07/19 12:35 - 952 commenti

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Un tuffo essenzialmente cromatico e visivo nel passato, surreale e quasi daliniano, ove predominano le tinte calde e ambrate, a tratti interrotte da toni freddi e lunari. Altro merito è senz'altro la scelta della piccola e diabolica Melissa, candida e spettrale, la cui figura è ulteriormente enfatizzata da questa scelta stilistica del bravo Mario Bava. Superfluo aggiungere le varie scopiazzature che ne seguiranno, soprattutto carpite dagli ultimi venti minuti del film che, improvvisamente, si impenna dopo un inizio blando e troppo teatrale.

Aal 24/09/19 10:44 - 322 commenti

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Insieme a L'orribile segreto del dottor Hichcock di Freda forse il miglior gotico italiano. Un film che rivisto a oltre cinquant'anni dalla sua realizzazione non ha perso un grammo del suo fascino. I colori, la fotografia, il montaggio, le musiche, la trama, la recitazione, l'atmosfera... tutto contribuisce a rendere questa pellicola un gioiello di artigianato cinematografico e la quintessenza stessa del cinema gotico italiano. In poche parole un classico, come del resto tutto il cinema di Bava. E Melissa Graps fa paura ancora oggi.

Kinodrop 25/02/20 19:50 - 1540 commenti

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Un horror d'atmosfera tra l'onirico e il gotico, ambientato tra castelli, ville e case dirute con adeguato cimitero tra le nebbie. Una storia di maledizioni e di sortilegi, di apparizioni e di vendetta, confezionata con tutte le caratteristiche di Bava, dall'uso teatrale delle luci, alla recitazione tra lo schematico e il melodrammatico. Ci sono alcune trovate non banali e qualche invenzione che farà testo, ma sostanzialmente risente dello spirito di altri tempi meno inflazionati dall'horror cruento e dallo splatter. Musica onnipresente di qualità.
MEMORABILE: Il surplus di vento "baviano" quasi a ogni scena; Melissa dietro la finestra; La fattucchiera e la moneta; La scala a chiocciola e la palla.

Caesars 25/02/20 09:34 - 2723 commenti

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Uno dei film più celebri e celebrati di Mario Bava. Ha dalla sua una buona atmosfera e un'ottima fotografia con un uso bellissimo dei colori; d'altro canto però la trama è molto di maniera e cede ulteriormente una volta che si deve chiudere la pellicola. Indubbiamente il film è la conferma dell'immenso talento artigianale che il regista sanremese possedeva. Giustamente inquietanti le musiche di Rustichelli, così come le apparizioni di Melissa con la sua palla (di cui sarà debitore Fellini...). Niente male.

Fedeerra 9/09/20 22:14 - 431 commenti

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I film, si sa, invecchiano come tutte le cose. Ci sono quelli che invecchiando migliorano e altri che invece peggiorano. Operazione paura fa parte purtroppo della seconda categoria, ma probabilmente nel corso del tempo è stato anche fin troppo divinizzato regalandogli la fama (non meritata) di cult. Il film ha momenti molto buoni, intendiamoci (sempre di Bava stiamo parlando), ma la noia incombe e la recitazione posticcia degli attori non aiuta. Sopravvalutato.

Siska80 12/09/20 12:38 - 741 commenti

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Film che parte da un'idea macabra (la bimba che si vendica) fonte di ispirazione per Bava junior e per Lucio Fulci, tra gli altri. La storia parallela del medico e della bella Monica è meramente pretestuosa, come il colpo di scena riguardante quest'ultima (che per altro serve solo a rendere più ingarbugliato e inverosimile il tutto). Buono il cast, belli le scenografie, i costumi e la palpabile atmosfera mortifera.
MEMORABILE: La risata sadica di Melissa.

Lupus73 5/10/20 12:00 - 632 commenti

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Straordinario lavoro di Bava con matrice gotica da ghost story. Ambientato nell'800, mostra una cura squisita delle scenografie goticissime da incubo, simili ai film Hammer ma con un tocco di evidente decadenza, uso scenografico e teatrale delle luci (verdognole e bluastre), deliranti immagini oniriche sfocate, deformate e allucinatorie con una vena psichedelica. Rara maestria nel gestire l'angoscia non solo di superficie ma anche di fondo, di gran lunga superiore a molti film d'oltre manica/oceano e a certe ghost story moderne. Melissa resta un personaggio cult che non si scorda.
MEMORABILE: La bambina con la palla: Melissa.

Noodles 13/10/20 22:11 - 871 commenti

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Ottimo film del grande Mario Bava, uno dei suoi migliori, che all'epoca non ebbe grande successo. Venne rivalutato in seguito, e meritatamente, perché la pellicola è un concentrato di visionarietà, di inquietudine e di mistero. Un mistero che avvince e rende il film sempre interessante, anche se verso la fine c'è un lieve calo di ritmo. Ottime musica, fotografia e ambientazione. Bravo Giacomo Rossi Stuart e il resto del cast. Molti registi successivi hanno saccheggiato questo film per prendere diverse idee. Una piccola perla da vedere, un ottimo sunto del cinema di Mario Bava.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Zender • 25/09/17 16:31
    Consigliere - 43605 interventi
    Ho preso il bluray della Arrow, con traccia italiana e sottotitoli removibili. La qualità del video, per quanto ancora oppressa da molta grana (forse appena meno rispetto al precedente bluray Mediabook) ha ottimi colori (soprattutto nelle scene notturne) e direi che rappresenta al momento il top, per il film.
    Purtroppo i titoli di testa inglesi sono posti su un fermo immagine, il che taglia via tutte le scene fino all'arrivo degli incappucciati con la bara, scene sulle quali nelle edizioni normali scorrevano (sia sui master italiani che sul master mediabook dell'edizione precedente, in cui erano in tedesco).
    Tra gli extra ci sono l'audio commentary di Tim Lucas, un'intervista con Lamberto Bava, un'altra con Erika Blanc, "Yellow", che è un corto-omaggio di Semih Tareenal cinema di Bava.

    Ultima modifica: 2/10/17 12:16 da Zender
  • Musiche Alex75 • 26/03/18 17:13
    Call center Davinotti - 625 interventi
    Il tema di Carlo Rustichelli, qui alla sua ultima collaborazione con Bava:
    https://www.youtube.com/watch?v=aULQcuNinn8
  • Discussione Kaciaro • 29/04/18 11:42
    Galoppino - 486 interventi
    una curiosta' che mi assale da anni, non riesco a capire perche' Bava fa'entrare il protagonista nela bellissima porta di Giove nella scena iniziale, e poi nella sequenza successiva lo vediamo uscire da un arco molto piu' piccolo di un capannone abbandonato credo e va' verso faleria vecchia..facendo cosi'perdere credibilita' a tutta la scena...
  • Discussione Kaciaro • 29/04/18 11:43
    Galoppino - 486 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Von Leppe ebbe a dire:
    Le ho prese dal torrione, sopra ha un terrazzo bianco:

    42°13'37.00"N 12°26'36.98"E


    Von, ora si può entrare nella parte vecchia di Faleria?

    ci sono delle recinzioni spini e immondizia ma con cautela si passa...
  • Discussione B. Legnani • 29/04/18 12:19
    Consigliere - 13900 interventi
    Kaciaro ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Von Leppe ebbe a dire:
    Le ho prese dal torrione, sopra ha un terrazzo bianco:

    42°13'37.00"N 12°26'36.98"E


    Von, ora si può entrare nella parte vecchia di Faleria?

    ci sono delle recinzioni spini e immondizia ma con cautela si passa...


    Il che vuol dire che non l'hanno sistemata.
    Grazie.
  • Discussione Kaciaro • 30/04/18 14:17
    Galoppino - 486 interventi
    ECCO le immagini dell'incongruenza di cui parlavo sopra



    il dottore entra dalla celebre Porta di Giove ed esce dentro una specie di stalla abbandonata

  • Discussione Von Leppe • 30/04/18 15:24
    Call center Davinotti - 950 interventi
    Sì, poi, nella stessa ripresa senza stacco, dopo l'arco passa attraverso un'altra apertura in un rudere...
    E' una buona sequenza anche se l'incongruenza c'è.
  • Discussione Caesars • 25/02/20 10:38
    Scrivano - 10989 interventi
    Non posso che concordare con quanto scrive B.Legnani nel suo commento:
    "Mai come stavolta Rossi Stuart assomiglia a Nino Benvenuti".
    Mi ha molto divertito questa osservazione.
  • Discussione Graf • 25/02/20 14:12
    Call center Davinotti - 902 interventi
    In effetti...B. Legnani ha ragione.
    L'attore Giacomo Rossi Stuart e il pugile Nino Benvenuti sembrano due gemelli separati alla nascita...
    Ultima modifica: 25/02/20 14:17 da Graf
  • Discussione B. Legnani • 25/02/20 19:09
    Consigliere - 13900 interventi
    Caesars e Gaf ebbero a dire:
    ....

    Troppo gentili...
    Ciao.
    Ultima modifica: 25/02/20 19:10 da B. Legnani