LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Evidentemente debitore del Polanski di ROSEMARY’S BABY (se poi pensiamo al sottotitolo italiano di quel film, che era “Nastro rosso a New York”...), Andrei riesce comunque a confezionare un lavoro ben riuscito, grazie anche alle superlative musiche di stampo classico di Albert Verrecchia. L’atmosfera soprannaturale che pervadeva ROSEMARY’S BABY è qui sostituita da una perenne angoscia ben resa dalla protagonista (a sua volta clonata da Mia Farrow) e da Bradford Dillman (in una delle sue interpretazioni più diligenti). Tutto il cast nel complesso meriterebbe una citazione,...Leggi tutto vista la credibilità che la vicenda riesce a raggiungere fino all'ultima sequenza (che si chiude con una frase di Bacone in cui si stigmatizza l'eccessivo il cinismo di molti). Buona la regia di Marcello Andrei, che fin dai titoli di testa (curioso l'effetto con cui appaiono sullo schermo) dimostra una padronanza non comune nella macchina da presa e sa far montare la tensione con sufficiente autorevolezza. Curati i - pochi, a dire il vero - “effetti speciali” e la fotografia a colori ben contrastati. Certo, l'originalità non sarà mai il punto di forza di prodotti d’imitazione come questi, ma se nell'insieme la troupe sa lavorare con professionalità, ci si riuscirà comunque ad appassionare (se non si pretende, è ovvio, un film all'altezza del prototipo). Forse rifare ROSEMARY’S BABY dopo che già nei cinema era apparso (l’anno prima) L’ESORCISTA non è stata una scelta azzeccata (le nuove frontiere dell’horror si erano di molto allargate dopo Friedkin), ma tant’è...
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Undying 8/05/08 20:40 - 3840 commenti

I gusti di Undying

Notevole esempio di cinema ispirato ad opere di qualità (Rosemary's Baby) e realizzato con cura, professionalità tecnica e capacità di rinnovamente del soggetto (ad iniziare dalla comparsa dei titoli di testa). Atmosfera psicologica rarefatta, ma "pregnante", come il tema (la parapsicologia e le conseguenze dell'aborto) necessariamente impone. Sulla falsariga de Il profumo della signora in nero o Un sussurro nel buio, il film sembra essere dedicato alle persone sensibili con animo inquieto e predisposizione al romanticismo. Bella la sound-track.

Deepred89 12/07/08 02:04 - 3282 commenti

I gusti di Deepred89

Bel dramma psicologico dai toni vagamente orrorifici. Il modello polanskiano è dietro l'angolo, ma il film nonostante la sua lentezza riesce scorrere tranquillamente per tutta la durata. Molto brava Marina Malfatti in un ruolo alla Mia Farrow di Rosemary's baby e ben diretto anche il resto del cast. Molto buone la fotografia e la colonna sonora. Molto malinconico e con un finale piuttosto crudele: chi si aspetta un horror rimarrà deluso, gli appassionati del b-movie italico probabilmente apprezzeranno.

Homesick 6/01/09 09:20 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Ghost-story dai richiami polanskiani – sempre di donne incinte e ossessionate si parla – in cui uno stucchevole lato melodrammatico prende spesso il sopravvento. Ciò non impedisce tuttavia notevoli balzi registici come la seduta medianica, la sequenza allo zoo - anticipatrice de Il presagio e accompagnata da suoni distorti in coro con vagiti di neonati e versi animaleschi – e l’apparizione definitiva della cadaverica Boccardo. La Malfatti, come sempre, dà tutta se stessa. Sigillo finale baconiano.

Trivex 10/05/09 19:28 - 1489 commenti

I gusti di Trivex

La ricerca affannosa e drammatica della fecondità ed il continuo confrontarsi con il proprio stato sterile, grande davvero deve essere il dolore per una donna. Da qui si parte per un viaggio ben realizzato ma non sempre comodo, poiché spesso lento e saltuariamente noioso. Ma i mezzi impiegati sono comunque ottimi e la tecnica supplisce spesso al panorama ricorrente, a volte addirittura monotono. Comunque le caratteristiche citate sono quelle del percorso che ardisco intraprendere in tarda serata, facendo comunque attenzione per giungere a destinazione.

B. Legnani 17/07/09 15:58 - 4720 commenti

I gusti di B. Legnani

Onesta opera di livello medio del cinema italiano che fu. Tiene bene per 60', poi cala con debolezza in una chiusa debole, fino al buon finale. La Malfatti sta a metà via fra la Farrow e la Falconetti (sic! guardatela appena entrata in clinica!). Anche i due statunitensi sono molto bravi, mentre la Esdra e la Boccardo non sono usate al loro massimo. La colonna sonora di Verrecchia (Tecnica di un amore) è anche qui eclettica e colpisce, ma quando ricorre agli archi (peraltro accompagnando le scene migliori, come la corsa dei bimbi) albinoneggia ai limiti del plagio.
MEMORABILE: La Malfatti e i bimbetti con contorno musicale di Verrecchia-Albinoni-Giazotto...

Hackett 3/08/09 20:50 - 1725 commenti

I gusti di Hackett

La prima cosa che si nota è il mezzo plagio dell'Adagio di Albinoni, a seguire una trama dai buoni spunti ma dal ritmo lento, pesante, quasi tedioso. Poche idee ma buone, gestite maluccio, rendono la visione un parto, quanto quello tanto anelato dalla sfortunata protagonista. Come derivato polanskiano decisamente meglio la nera e profumata signora di Barilli.

Ciavazzaro 11/10/10 20:48 - 4762 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Inquietante psicologico-horror con una bravissima Marina Malfatti, supportata da un degno cast (con rilevante presenza di tanti amati generici). Il penultimo colpo di scena nel prefinale arriva in parte inaspettato e accresce il lato inquietante del film. Da brividi la parte ambientata sul luogo dell'incidente d'auto, nulla di demoniaco come alcuni vorrebbero far credere, ma decisamente un film da vedere!
MEMORABILE: Lo sguardo della Boccardo insanguinata.

Lucius 24/10/10 12:10 - 2819 commenti

I gusti di Lucius

L'ossessione di una donna che vuole sentirsi madre e viva e il confrontarsi con il proprio stato sterile alla base di una pellicola pregna di ossessioni dell'animo e della mente. Perfetta la protagonista, un'attrice teatrale (e non solo) doc, in stile Daria Nicolodi, per un film torbido con una doppia chiave di lettura: la donna sembra infatti essere posseduta da uno spirito di una donna in stato di gravidanza, tanta l'immedesimazione nello stato delle cose. Un finale rivelatore e ineluttabile chiude degnamente il film.

Capannelle 31/01/11 11:21 - 3721 commenti

I gusti di Capannelle

Andrei non si nasconde e mette in canna un film ambizioso giocato su più livelli (dalla crisi coniugale al paranormale al satanico). Il risultato è discontinuo ma in parte appagante. La regia ha qualche limite nel rendere la potenziale tensione, la scrittura va spesso sul didascalico e ogni tanto sul pretenzioso (le teorie sulla parapsicologia), ma alcuni snodi funzionano e la Malfatti e una certa atmosfera sono degne di nota. Non male.

Macguffin 17/03/11 17:26 - 124 commenti

I gusti di Macguffin

Para-psico-melo-dramma con un pizzico di soprannaturale, che tutto sommato dimostra come si possa riuscire a fare qualcosa di buono anche partendo da idee... riscaldate. Più che discretamente realizzato, peccato solo che il ritmo sia lentissimo e la noia ogni tanto faccia capolino. Meno male che, non appena la testa incomincia a ciondolare e le palpebre a socchiudersi, arriva una sequenza degna di nota (per esempio il verdetto negativo dal ginecologo, la seduta, l'incidente, lo zoo, il finale) che ci riporta in carreggiata.

Herrkinski 14/04/11 11:21 - 5125 commenti

I gusti di Herrkinski

Andrei realizza un film dalle malcelate pretese autoriali, fin troppo ambizioso, risultando spesso stucchevole (le sequenze al ralenti, le musiche melodrammatiche e pompose, le citazioni "colte" all'inizio e alla fine). La storia, che in principio pare ispirata a Rosemary's baby (persino il look della protagonista), prende poi strade diverse che sarebbero anche state interessanti, se non fosse quasi tutto vanificato da un ritmo che definire lento è un eufemismo. Comunque di horror c'è poco o nulla; è un puro dramma psicologico, quasi altmaniano.

Giùan 21/11/11 11:18 - 2988 commenti

I gusti di Giùan

Quando un'opera succedanea come Fiocco nero riesce a viver di vita propria è d'obbligo prodursi in un rispettoso chapeau e mostrar la chierica. Marcello Andrei riesce a costruire per lunghi tratti del film una tensione eccentrica e genuina, supportato dallo score pertinente di Verrecchia e da un cast che travasa credibilità (dalla funerea Boccardo all'appena legnoso Dillman). La Malfatti, che si "impossessa" della Falconetti al rogo ("cappello" anche al commento di B. Legnani) più che della Farrow, è sul serio superlativa. Peccato un paio di cadute di tono e il the end.
MEMORABILE: L'incipit circense che ci fa entrar in pieno climax; I duetti Marina-Boccardo e in particolare quello finale con Delia versione Grudge antelitteram

Stefania 21/09/12 14:36 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Tipico neo-gotico "al femminile" Anni Settanta (più fulgidi esempi: Bazzoni e Barilli): le suggestioni paranormali si innestano sulla fenomenologia di una psiche lacerata da ossessioni isterico-paranoiche, lo sguardo della protagonista sul reale diviene sfuocato, si concentra sul costante colloquio-soliloquio con un "doppio" (la folgorante Boccardo), fantasma d'amore e di morte. Evidenti e alquanto velleitari i richiami autoriali ( da Altman a Polanski), ma le ottime locations, l'estetica levigata e la performance della Malfatti ne fanno un "derivato" di pregio.
MEMORABILE: Il "duello" finale tra Deborah e Mya, campo-controcampo, sguardo contro sguardo, incubo, realtà...

Markus 30/10/12 10:00 - 3294 commenti

I gusti di Markus

Andrei segue le mode del momento e con dosata commistione di altri film parapsicologici/demoniaci dell'annata 1973/74 ci presenta questa pellicola, sicuramente inchiodata al periodo d'uscita, ma che può contare su un'onesta interpretazione di Marina Malfatti (la cui estrazione teatrale si evince in talune situazioni e dal volto drammatico ma piacevole). Pur essendo un'opera di genere, mi è parsa convincente sotto il profilo angoscioso, meno sul versante pretenzioso.

Nicola81 21/09/13 16:49 - 1952 commenti

I gusti di Nicola81

Il fuorviante titolo farebbe pensare a un horror in piena regola, quando in realtà ci troviamo di fronte un melodramma psicologico che vira verso il paranormale, diretto con eleganza e professionalità ma penalizzato da un ritmo soporifero che rischia di far giungere gli spettatori stremati a un finale che indubbiamente lascia il segno. Ottima prova della Malfatti, bravo Young, discreti Dillman e la Esdra, la Boccardo avrebbe potuto essere sfruttata meglio. Belle la fotografia e la colonna sonora. Non male, ma vederlo una volta è sufficiente.
MEMORABILE: Il finale, con annessa citazione di Bacone.

Maik271 16/05/14 11:54 - 436 commenti

I gusti di Maik271

Film drammatico più che horror a sfondo parapsicologico, ben interpretato dal duo Malfatti (che ricorda la brava Carla Gravina de L'anticristo) e l'americano Dilmann. La storia non è originale ma approfondisce bene il lato psicologico dei protagonisti. Azzeccato il finale, anche se intuibile. Belle le musiche.

Myvincent 25/09/14 07:45 - 2549 commenti

I gusti di Myvincent

La disperata voglia di maternità spinge Deborah verso territori inesplorati e molto pericolosi. Ma c'è poco da godere in questo scialbo horror che scopiazza il genere demoniaco americano destinando a una Marina Malfatti, completamente fuori personaggio, il ruolo da protagonista assoluta. Il resto è territorio della noia e della estenuante lentezza narrativa.

Rigoletto 4/06/16 22:33 - 1562 commenti

I gusti di Rigoletto

Credo che Andrei non abbia affondato il piede sull'acceleratore e il risultato non lascia del tutto soddisfatti. La costruzione è ben realizzata, né si può dire qualcosa contro la prova attoriale (la Malfatti su tutti), ma personalmente mi aspettavo qualcosa di più inquietante. Se quindi da una parte,abbiamo un prodotto capace di mantenere costante la soglia di attenzione dello spettatore, dall'altra lo si può considerare un'opportunità parzialmente mancata.

Rufus68 20/02/17 22:56 - 3083 commenti

I gusti di Rufus68

A parte il fiocco del titolo e la capigliatura della protagonista qui il diavolo c'entra come i cavoli a merenda: siamo più dalle parti de "Il giro di vite". Il film è il diario delle ossessioni e dei desideri di una donna insoddisfatta che Andrei organizza con una certa abilità ricorrendo all'allusione: nulla di memorabile se non fosse per l'interpretazione lodevole della Malfatti, credibile e convinta. Poco sfruttata la Boccardo, altro delicato fiore della nostra cinematografia anni Settanta.

Faggi 1/12/17 16:03 - 1502 commenti

I gusti di Faggi

"Un'idea fissa può realizzare un radicale mutamento della personalità", così il medium; Deborah, che non può avere figli ma non pensa ad altro, resta incinta: un progetto metapsichico ha soluzioni tutte sue, tanto imponderabili quanto indicibili e imperscrutabili secondo la cumune ragione. Coi suoi bagliori e le sue ombre il prodotto - non scarso e non esaltante, ora suggestivo ora superficiale, ora con belle immagini ora inficiato da banalità - rientra in certo artigianato di genere, forse nobile, sicuramente non plebeo.

Anthonyvm 30/05/18 22:00 - 1925 commenti

I gusti di Anthonyvm

Sopra la media dei prodotti d'imitazione che giravano in quegli anni nel nostro paese, forse anche per la decisione audace di percorrere una "colta" strada polanskiana, senza eccedere in fattori exploitativi e senza la ricerca di violenza o erotismo spinti. Forse qualche scenetta "eccessiva" in più non avrebbe guastato, dato che si tratta di un film estremamente lento e non sempre interessante. Almeno il ritratto turbato della protagonista è tratteggiato con grande maestria e interpretato bene dalla Malfatti. Indovinato il finale beffardo.

Claudius 1/09/18 17:53 - 408 commenti

I gusti di Claudius

Interessante dramma sulla maternità e sull'aborto venato di horror (possessione e paranormale). La particolarità del film risiede negli insoliti tocchi sentimentali e nel bel cast, che comprende una splendida Malfatti e Dillman, ma anche Young, la Esdra e la Boccardo (poco sfruttate, però). La frase del filosofo Bacone sul paranormale è una degna chiusura.
MEMORABILE: La scena dello zoo e la Malfatti con i bambini.

Jurgen77 2/12/19 08:40 - 630 commenti

I gusti di Jurgen77

Pellicola italiana di metà anni Settanta che si ispira al "demoniaco" Rosemary's baby o anticipa Il presagio (anche se qui più che il demoniaco prevalgono il parapsicologico e il tascendentale). Pellicola "low cost" che comunque si difende e sa tenere la suspense sino all'epilogo. Ottima la Malfatti nei pannni della Mia Farrow di turno e discreti i comprimari. Pellicola da riscoprire e rivalutare nell'ambito del thriller/noir metafisico.
MEMORABILE: La scena allo zoo che anticipa Il presagio di Donner.

Ira72 28/01/20 13:50 - 939 commenti

I gusti di Ira72

Non è un horror ma piuttosto un drammatico, condito da qualche nota ambiguamente demoniaca; soprattutto nell'ultima parte, che può suscitare inquietudine. I temi centrali sono l'incapacità di poter procreare e tutto ciò che ne deriva, anche a livello matrimoniale, per la fragile Deborah (una brava Malfatti). La pellicola è senz'altro di livello superiore rispetto alla media in circolazione nel periodo, soprattutto per la cura di certe scene e per la colonna sonora malinconica che ben scandisce certi momenti. Però, il ritmo è sottotono.

Il Dandi 9/04/20 01:22 - 1770 commenti

I gusti di Il Dandi

Nonostante Marina Malfatti, nei panni di una medium in preda a una gravidanza isterica, ostenti un taglio di capelli corto à la Mia Farrow, il thriller psicologico di Andrei riesce a marcare la dovuta distanza dal modello originale di Rosemary's baby e dalle mode demoniache più recenti. Neanche una goccia di sangue, fiumi di J&B e Punt e Mes di ordinanza, eppure è un film che sa coinvolgere e confermare Andrei come uno dei registi più "cattivi" del cinema di genere. Confezione pregevole (scenografie, musiche).
MEMORABILE: L'incipit circense; Gli interventi del cane.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ciavazzaro • 11/10/10 20:38
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    La versione americana del film intitolata semplicemente Deborah dura 100 minuti ed è mancante della scena con Dillman e la Esdra al mare.

    La versione italiana integrale dura 100 minuti (ma nella mia copia alcune scene sono tagliate a causa della cattiva conservazione della pellicola e quindi il conto del minutaggio si pareggia).

    Nella versione americana la scena rivelatrice finale è virata in rosso,mentre nella versione italiana il colore è nero.
  • Discussione Ciavazzaro • 31/12/10 20:43
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    Oh grazie,mi ero dimenticato di metterla nella scheda,ed è un vero bene che parli con la sua voce !
  • Discussione B. Legnani • 1/01/11 01:10
    Consigliere - 13809 interventi
    R.f.e. ebbe a dire:
    E la mia prediletta Micaela Esdra (prediletta come doppiatrice, ma fate caso a quanto è - anche - bellina in alcune sequenze!) che si doppia da sé

    Quand'ero ragazzo la vidi in un dramma alla tv. Faceva - forse - la figlia di Silvano Tranquilli, col nome di Topazia. Incantevole.
  • Musiche B. Legnani • 5/11/12 18:47
    Consigliere - 13809 interventi
    Questo è il brano di Verrecchia che ricorda l'Adagio di Albinoni (in realtà composto da Remo Giazotto).

    http://www.youtube.com/watch?v=0IH6e4RPda0&feature=related
  • Musiche Lucius • 30/12/12 01:32
    Scrivano - 8326 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 30/12/12 08:21 da Zender
  • Musiche Lucius • 30/12/12 12:35
    Scrivano - 8326 interventi
    Sopravvissuto in una cantina di Napoli dove è stato chiuso per oltre 30 anni... :)
  • Homevideo Buiomega71 • 13/04/15 17:22
    Pianificazione e progetti - 21899 interventi
    Di Un fiocco nero per Deborah ho una registrazione pomeridiana (primi anni '90) da una tv locale, la stessa che mandò in onda La Giustizia privata di un cittadino onesto, La pattuglia dei dobermann al servizio della legge e Sonata-Moonlight

    Qualità così così, ma d'altronde non uscì mai nemmeno in vhs (Deborah, intendo)
    Ultima modifica: 13/04/15 17:23 da Buiomega71
  • Discussione Digital • 22/11/17 10:19
    Segretario - 3035 interventi
    Interessante la messa in onda di Rete Capri: chissà che master utilizzerà.. Per scrupolo, chi può lo registri..
  • Discussione Markus • 22/11/17 11:18
    Scrivano - 4789 interventi
    Digital ebbe a dire:
    Interessante la messa in onda di Rete Capri: chissà che master utilizzerà.. Per scrupolo, chi può lo registri..

    Se me lo ricordo lo farò più che volentieri.
    Dubito fortemente sia una versione migliore di quella orrida che gira da anni, ma siccome la speranza è l'ultima a morire...
  • Discussione Digital • 22/11/17 12:00
    Segretario - 3035 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Digital ebbe a dire:
    Interessante la messa in onda di Rete Capri: chissà che master utilizzerà.. Per scrupolo, chi può lo registri..

    Se me lo ricordo lo farò più che volentieri.
    Dubito fortemente sia una versione migliore di quella orrida che gira da anni, ma siccome la speranza è l'ultima a morire...

    Grazie! Poi eventualmente posta un'immagine così facciamo un raffronto con l'altra versione attualmente circolante. :)