Gatti rossi in un labirinto di vetro

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nel florido panorama dei gialli più o meno spudoratamente argentiani che imperversavano in Italia verso la metà dei Settanta, questo THE SECRET KILLER (così il titolo per l’esportazione) è da annoverare tra i migliori. Certo non mancano le incongruenze, gli artifici forzati per deviare i sospetti dello spettatore, le mancate chiarificazioni di particolari anche importanti, ma Umberto Lenzi riesce comunque a creare atmosfere affascinanti, coinvolgenti, dosando bene anche una forte componente di violenza sanguinaria (occhi estirpati, coltellate inferte barbaramente..). Importanti le belle musiche di Bruno Nicolai, rockeggianti ma mai invadenti, buona l'idea di creare suggestive scene d’omicidio in piena luce solare rendendo credibile la...Leggi tutto vicenda. Lenzi, da parte sua, dimostra subito di saper usare la cinepresa e, grazie anche a un montaggio grintoso, mantiene sempre alto l'interesse. Non ci sono punti morti e fino all'ultima scena non abbiamo la certezza sull'identità dell'assassino, il cui movente appare tuttavia pretestuoso (e la fine risparmiabile). La dipendenza da Argento è chiara, con il “particolare che non quadra” nei ricordi del protagonista riferito a un coltello come nell’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO. Il cast non brilla ma nemmeno demerita, ed è chiaro comunque che Lenzi non punta sugli attori ma sulla complessità del soggetto la cui risoluzione, benché macchinosa, non è esageratamente improbabile. Barcellona fa da sfondo alla storia ed è ripresa bene nel suo duplice aspetto di meta turistica e culla della cultura catalana. Non un capolavoro, ma meglio di molti altri.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 3/02/07 00:45 - 4843 commenti

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Lenzi esegue una commistione fra un'ambientazione di classe (quella dei propri film con la Baker) e il prodotto di moda. Si rinuncia a qualcosa di compiuto, di personale, inserendo "tòpoi" alla Argento, ma senza che si riesca a realizzare armoniosa fusione fra le due cose. Qualche buco nella trama. Così così, anzi: un poco di meno del "così così".

Undying 17/04/07 23:11 - 3837 commenti

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Ottima regia, condizionata dallo stile visivo di Argento, ma facente utilizzo d'una sceneggiatura ben costruita ed anche convincente. Il titolo è una conseguenza (nè più, nè meno di altri gialli italiani d'epoca) che non appare troppo scontata: frutto cioè di un "abbaglio" visivo generato dagli impermeabili (rossi ovviamente) indossati dai sospetti. Lenzi è - come avrà maggior modo di farsi notare nelle regie future - già qui feroce, ed inscena delitti a base di eye-violence che sono pura conseguenza del classico (ed immancabile) trauma scatenante la follia del killer.

Caesars 14/05/07 09:45 - 2829 commenti

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Ennesima imitazione dei gialli argentiani, senza grandi qualità, ma senza gravissimi difetti. Siamo nella media dei prodotti simili; Lenzi comunque ha la buona idea di ambientare la storia in spazi molto solari. Come spesso succede nei gialli all'italiana, il movente dell'assassassino è molto pretestuoso. Cast che non eccelle, anche se con nomi di qualche pregio. Si può vedere.

Homesick 29/06/07 10:12 - 5737 commenti

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Si concentra sugli stilemi tipici del giallo argentiano, con tanto del particolare rivelatore che il protagonista non riesce a mettere correttamente a fuoco, più una buona dose di erotismo lesbico. La tensione è su bassi livelli e il colpevole facilmente individuabile, ma il film si lascia guardare e scorre via piacevole con belle musiche. Citazione da I corpi (il killer che "aiuta" la vittima ad uscire allo scoperto) e Ragazza tutta nuda (l'omicidio nel tunnel degli orrori).

Stubby 24/12/07 00:58 - 1147 commenti

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Non è il miglior giallo italiano che ho visto fino ad ora ma non è affatto male, anzi avercene... Molto belle le location, buoni i tentativi di depistaggio del regista per celare l'identità dell'assassino (a mio modo di vedere, l'identificazione non è del tutto certa fino alla fine del film). Molto bella inoltre la colonna sonora di Nicolai. Da vedere.

Spectra 24/12/07 09:09 - 84 commenti

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Buon giallo di Lenzi. Non rasenta la perfezione ma siamo ad alti livelli. Buona anche l'idea dell'assassino psicopatico che estirpa l'occhio sinistro alle vittime. Forse il film manca un po' di ritmo, ma è godibilissimo. Gli omicidi sono costruiti bene da Lenzi, che ogni tanto ci regala anche qualche nudo femminile. Consigliata la visione agli appassionati del genere.

Gugly 10/02/08 20:42 - 1017 commenti

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Discreto thriller sulla scia argentiana con l'inedita e bella location di Barcellona; la trama si snoda sul clichè dell'assassino che sembra colpire in un gruppo dove tutti hanno qualcosa da nascondere, con qualche scena di nudo e un amore saffico per solleticare il palato. Peccato la scadimento totale della penultima scena (ma come si fa a delineare così l'assassino???). In ogni caso piacevole per trascorrere una serata, complici anche le belle musiche di Nicolai.

Zender 24/02/08 23:14 - 287 commenti

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Non tutto rispetta i canoni della credibilità minima, nella sceneggiatura (anche perché la trama è molto complessa), però la regia di Lenzi tiene alto il ritmo evolvendo in modo corretto dal giallorosa dei Sessanta in una convincente variante del thriller argentiano dopo "l'ibrido" Spasmo. Indovinata la cornice spagnola in una Barcellona ben presente e azzeccate anche le musiche di Nicolai (con un "main theme" facilmente memorizzabile). Lasciano un po' a desiderare gli effetti splatter, segno che l'interesse di Lenzi non sta come in Argento nella messa in scena della morte.

Ciavazzaro 26/02/08 14:30 - 4768 commenti

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Buon giallo lenziano, assimilabile al genere del giallo argentiano. Ottimi il tema musicale di Bruno Nicolai e l'ambientazione spagnola (il maniero del finale è davvero una bella location). Formidabile il cast (vorrei citare anche Mirta Miller nel ruolo della lesbica) e Rigaud. C'è pure Tom Felleghy, nel ruolo del medico. Un po' tirata per i capelli la soluzione finale, ma pazienza. Il resto funziona in modo più che adeguato.

Il Gobbo 2/06/08 22:19 - 3011 commenti

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Onestissimo giallo che ha il difetto - oltre alla spiegazione francamente risibile - di essere tutto sommato poco lenziano, e assai derivativo. Certamente non brutto, e del resto lo standard di Lenzi è sempre stato quantomeno soddisfacente. Cast molto paella-western, bel tema di Nicolai, trionfo del Fernet Branca, effigiato non solo in bottiglia ma anche su un portacenere incongruamente visibile durante uno dei delitti, in una scena fra le più folli (una tizia che sviluppa foto fumando e in baby doll!). Non male.

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Supervigno 3/06/08 18:56 - 229 commenti

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Film che si inserisce nel frequentato gruppo di storie di omicidi multipli nell'allegra compagnia (di americani, in questo caso) in vacanza (in Spagna, in questo caso). Non noioso, mantiene un buon ritmo e tiene sveglia l'attenzione grazie a una serie di espedienti che rende non troppo prevedibile la scoperta dell'assassino. L'unica nota davvero stonata è la spiegazione del "trauma" che sta alla base degli omicidi. È incomprensibile, oppure gravemente pretestuosa. Essendo affezionati al regista, gli concediamo il beneficio del dubbio.

Hackett 3/07/08 19:50 - 1787 commenti

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Discreto giallo di Lenzi con pregi e difetti annessi al genere. La sceneggiatura traballante si fa perdonare per merito di alcuni omicidi apprezzabili, con un buon gusto del gore. La soluzione finale del giallo lascia un po’ perplessi soprattutto per la velocità con cui arriva e per la poca probabilità di alcune situazioni. Resta comunque un film interessante. Di particolare effetto l’assolata ambientazione catalana.

Stefania 11/10/08 00:13 - 1600 commenti

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Efficace l'idea di inserire una serie di efferati delitti nel contesto spensierato di una comitiva vacanziera, oltretutto nella gaia Barcellona. Il crescendo della tensione, via via che i cadaveri si accumulano, è ben gestito, ma la soluzione è sgradevolmente macchinosa. Ma i territori di Lenzi erano il giallo erotico o il poliziottesco; nel giallo argentiano è meno a suo agio, anche se l'abilità tecnica e il ritmo ci sono sempre. Nell'insieme, così così...
MEMORABILE: Il delitto nel tunnel degli orrori e quello dell'inserviente vicino alla gabbia dei maiali.

Herrkinski 18/12/08 11:42 - 5421 commenti

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Efficace giallo di Lenzi, inferiore al bel Sette Orchidee..., tuttavia gradevole. Il film offre l'insolita ambientazione catalana in una Barcellona ben ripresa. Il regista usa la tecnica dell'indurre sospetti su tutti i protagonisti, per distrarci dal vero assassino. La spiegazione finale è un po' troppo pretestuosa, ma il film è comunque riuscito, anche grazie a una certa cruenza negli omicidi. Il cast è discreto, la fotografia pure. Non tra i migliori di Lenzi, comunque un solido thriller che sarà gradito dagli appassionati: **½

Bruce 18/12/08 15:39 - 1006 commenti

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Giallo tradizionale, molto ben congegnato e diretto da Lenzi senza alcuna sbavatura. Girato a Barcellona per una produzione italo spagnola. Sino all’ultimo non è facile individuare il colpevole nel gruppo dei turisti americani in vacanza, eppure il movente non è affatto strampalato. Attori non eccezionali ma comunque funzionali all’opera.

Daidae 7/03/09 13:46 - 2791 commenti

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Uno dei migliori gialli di Lenzi. Il titolo è spiegabile, oltre che dal genere a cui il film apprtiene (orrore animalesco, anche se di animali non se ne vedono per fortuna), dagli impermeabili rossi dei protagonisti mentre il labirinto è sicuramente il tunnel con gli specchi. A parte il finale veramente ridicolo e irreale, è un ottimo giallo, che si può riguardare senza annoiarsi. Bello il tema musicale.
MEMORABILE: Gli scherzi coi topi a rotella.

Tomastich 11/03/09 08:27 - 1218 commenti

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I thriller lenziani prima maniera presentavano una noia di fondo legata al mantenere rapporti sia con la decade dei Sessanta, sia con quella dei Settanta. Invece questo film si muove molto bene nello stile di Argento: sarà per la cornice di Barcellona, sarà per un brio che muove tutto, sarà che lo preferisco a quasi tutti i thriller dell'Umbertone nazionale. Buona la tecnica degli omicidi, meno il movente che viene spiegato.

Brainiac 22/03/09 15:49 - 1083 commenti

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Solo nell'impennata di eye violence finale questo onesto giallo riesce ad ergersi ad un livello superiore (almeno visivamente). Per il resto la trama latita, i personaggi sono caratterizzati come un qualsiasi fumettone italico Anni Settanta (per carità, tanto di capello a quelle ingenue e divertenti opere cartacee), con tanto di fotografa lesbica, odiose lolite e imbolsiti turisti. Le apparizioni dell'assassino vanno dalla imbranataggine totale (più di un'assalto va a vuoto) ad inquietanti sequenze d'assedio. Un po' noioso ma con un suo perché.
MEMORABILE: Il finale ambientato nel castello.

Cotola 13/09/09 11:12 - 7705 commenti

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Diciamolo subito: chi ama il genere lo troverà gradevole e potrebbe anche divertirsi non poco. Tuttavia questo giallo lenziano dai riflessi argentiani (fin dal titolo) ha parecchi difetti: la sceneggiatura, cosa tipica del genere, è piena di buchi (e in alcuni scene fa quasi "ridere"), ma se altrove la cosa è perdonabile, in questo caso non lo è poiché c'è l'aggravante che non riesce mai a creare una vera tensione; inoltre il movente dell'assassino (appreso, ovviamente, solo nel finale) rasenta il ridicolo. Gli omicidi sono mal coreografati.

Metuant 2/01/10 12:16 - 455 commenti

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Questo giallo particolare parte con un'interessante premessa e un intrigante titolo ma poi, passati i primi quindici minuti, si trasforma in una storia sconnessa e fiacca, piena di forzature e incongruenze e addirittura con alcune sequenze al limite del demenziale (fra tutte, quella che coinvolge un abitante del luogo e il protagonista dopo il primo omicidio... imbarazzante). Peccato, perché la storia poteva essere accattivante se meglio sviluppata. Un'occasione sprecata.

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Funesto 24/01/10 21:54 - 525 commenti

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Piacevole e godibilissimo giallo che deve molto a Gli occhi azzurri della bambola rotta sia per la location (siamo in Spagna) che per il modus operandi del killer curiosamente vestito con un impermeabile rosso. Impreziosito da una fotografia spiritata, riesce a coinvolgere e a non annoiare mai grazie ai molteplici e sanguinosi delitti (in uno sprecarsi di pugnalate e di occhi cavati) e a una regia briosa che sa velocizzare il ritmo. Nel cast, ahimè, si salva solo l'ottima Brochard, ma per me questo è il miglior giallo argentiano di Lenzi. ***.
MEMORABILE: L'omicidio della fotografa (la sua gola tagliata, a mio parere, è realizzata ottimamente).

Vanadio 28/04/10 18:49 - 105 commenti

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Di per sè è un film "così-così". Quello che veramente fa venire il latte alle ginocchia è una sceneggiatura penosa, dove (oltre allo spettatore) ogni personaggio scoprirà l'identità dell'assassino dopo cinque minuti; e la polizia non darà mai loro ascolto (ma chi ha fatto le assunzioni?). La Brochard ha un'espressione tenera, ma è inadatta al suo ruolo; appena discreto il resto del cast.

Trivex 17/09/10 11:17 - 1521 commenti

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Lenzi firma un buon giallo sereno, senza troppi patemi né pretese sbilanciate. L'atmosfera è stupenda, alla moda; solare e calda ambientazione di una vacanza rilassante, che si trasformerà in un incubo, ma leggero, estivo e disimpegnato! La storia è apprezzabile e lo svolgimento evidenzia una regia impeccabile, con attori decisamente a proprio agio nelle parti. Le buone musiche e qualche colpo basso assestato (ma in modo disinvolto) completano la serata di genere. Consigliato la domenica sera, per un momento di glamour relax, in attesa del perfido lunedì.

Il Dandi 15/10/10 23:47 - 1899 commenti

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Mio culto personale e film che mi iniziò al genere (c'era un canale che lo dava quasi tutte le sere), ma dovendo essere obiettivi è lungi dell'esserne uno dei migliori esempi. Troppo derivativo per avere il fascino degli altri gialli lenziani? Forse, ma in realtà il regista aveva anche dato prova di saper assecondare la moda con classe (7 orchidee); stavolta è penalizzato dagli attori (tremendi) e dalla sceneggiatura (un riciclo continuo). C'è di (molto) meglio, ma anche di (troppo) peggio. **½
MEMORABILE: La scena della ballerina di flamenco.

Buiomega71 17/03/11 11:36 - 2330 commenti

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Uno dei migliori Lenzi, che costruisce un thriller grottesco e feroce. Sin dall'inizio nel tunnel dell'orrore, con l'omicidio della ragazza, per poi proseguire con un efferato delitto in mezzo ai porci (davvero geniale), a quello della fotografa lesbica. Allucinante e davvero terrificante il finale, con enucleazioni di occhi di vetro, con un gusto macabro non indifferente. Buona anche la psicologia tratteggiata sui personaggi, le ambientazioni iberiche e le musiche di Bruno Nicolai. Lenzi si rifà al giallo argentiano, ma con stile e follia.
MEMORABILE: Gli zatteroni rossi lavati nella fontana; la orbita vuota; la ragazzina in piscina; la porcilaia.

Jorge 3/04/11 20:41 - 164 commenti

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Peccato, perché di carne al fuoco ce n'è tanta e la regia non è neanche male; è tutto il resto che non torna, sia per la derivazione argentiana, davvero eccessiva, sia il resto. Dal cast che recita in maniera pessima alle location (originali ma riprese piattamente); perfino le musiche sono usate in maniera invadente. Un'occasione sprecata. Il soggetto è intricato al punto giusto, ma la sceneggiatura e i dialoghi sono pessimi, come la soluzione finale, che risulta altamente risibile. ** in quanto mediocre ma passabile.

Zadok 9/04/11 16:11 - 12 commenti

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Trama appassionante che si srotola sullo schema del body count. La recitazione però risulta a tratti pacchiana non regalando la suspance che meriterebbe. A questo ha contruibuito in modo notevole anche la colonna sonora, basata praticamente su un unico tema riproposto perm l'intera durata del film in tutte le circostanze. Movente finale piuttosto ridicolo, ma per gli amanti del genere è senz'altro da vedere.

Gestarsh99 25/04/11 23:49 - 1350 commenti

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E chi l'avrebbe mai detto che una semplice gita turistica in Spagna sarebbe costata a così tanti un'occhio della testa... Benchè nel '75 tirasse già aria di thriller/horror, qui si prosegue con l'italian-giallo prima maniera, riciclando tutto il classico catalogo argentiano del filone. Lenzi non era fatto per gli svolazzi onirici e surreali di un Martino e per confondere le idee allo spettatore aggroviglia una rete di sguardi, indizi, omicidi e sospetti su chiunque, facendo compiere ai personaggi le azioni più illogiche. La soluzione svela-titolo è inconcepibile ma io l'adoro.
MEMORABILE: Il prete che offre dei soldi ad una servetta perché, a suo dire, "lavora troppo"; il padre che si avvicina alla figlia che dorme col rasoio in mano.

Puma 2/07/11 18:04 - 8 commenti

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Ennesimo tentativo di calcare lo stile del primo Argento (lo si evince anche dal titolo). Caratteritica l'ambientazione catalana, variegata e pittoresca la comitiva in gita... non è noioso ma neppure avvincente e partecipativo come altri (Mio caro assassino, che reputo uno dei migliori al pari della trilogia argentiana). Del buon Umberto Lenzi ho apprezzato Sette orchidee macchiate di rosso, ma in entrambi il finale mi pare un po' troppo affrettato.

Giùan 13/07/11 15:11 - 3138 commenti

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Giallo di chiara derivazione Argentiana ma per nulla anodino, questo di Lenzi. Comitiva a stelle e strisce in vacanza catalana per una produzione italo-spagnola: intanto è già un bell'andare... Il film trova poi il suo carattere grazie ad una buona interpretazione del cast di contorno (si segnalano il commissario di Mejuto, la lesbo fotografa Marta Miller e il reverendo Rigaud) che contrappesano i protagonisti (la Brochard proprio non ce la fa). Bel ritmo del nostro Umberto che prova a farci dimenticare i buchi neri dello script. Indovinato score di Nicolai.
MEMORABILE: L'uccisione della fotografa.

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Uomomite 29/07/11 04:32 - 174 commenti

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Giallo classico che più classico non si può, ibridato, per esigenze commerciali, con il thriller argentiano. La pellicola del maestro di Massa Marittina, che dirige "correttamente" ma senza entusiasmo, a tratti boicottandosi, per far dispetto al produttore che gli aveva detto: "Umbè, fammelo alla Quattro mosche", si segue fino alla fine, senza strapparsi i capelli, ma neppure annoiandosi. Il livello della recitazione delle donne del cast è buono, quello degli uomini appena accettabile.

Deepred89 26/08/11 14:13 - 3335 commenti

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Riuscito giallo whodunit di matrice argentiana, con insolita ambientazione barcellonese. Un film semplice, intrigante, godibilissimo, ben confezionato, impreziosito da lievi tocchi di nudo e sangue e da una colonna sonora (ad opera del grande Bruno Nicolai) assolutamente incalzante. Cast discreto, sul cui livello medio inficia un protagonista (John Richardson) piuttosto inespressivo. Qualche problema a livello di sceneggiatura, ma il coinvolgimento rimane intatto e il film si gusta che è un piacere.

Corinne 24/09/11 23:10 - 406 commenti

I gusti di Corinne

Senza infamia e senza lode, anche se alcune trovate lo distinguono dalla massa di gialli dell'epoca (l'ambientazione a Barcellona, il killer che uccide con preciso modus operandi legato al trauma scatenante e quasi mai per eliminare testimoni). Non riesce ad essere incisivo. Gli omicidi sono sbrigativi e c'è poca tensione, la colonna sonora non aggiunge niente, la figura dell'assassino in rosso poteva far paura ma non ne fa. Nel complesso però è scorrevole; trama intricata al punto giusto.

Dusso 3/10/11 21:15 - 1541 commenti

I gusti di Dusso

Uno dei thriller italiani anni 70 a cui sono più legato è anche uno dei miei preferiti in assoluto. Lenzi è bravo ad inserire indizi in grandi quantità facendo modo che lo spettatore si trovi altamente coinvolto nella storia. Il film quindi è godibilissimo e la colonna sonora incalzante. Le uniche pecche sono la evidente limitatezza del budget (un po' desolanti alcune location) e una regia alcune volte un po' rozza.

Myvincent 18/10/11 12:33 - 2666 commenti

I gusti di Myvincent

Bella luce in questo giallo pseudo-argentiano dove dal particolare si giunge al generale e alla risoluzione del caso. Attori al solito mediocri, con una Ines Pellegrini totalmente incapace e un ispettore di polizia che ha l'età di Matusalemme. Anche la motivazione degli assassini è debole, debolissima. Comunque nel complesso si lascia guardare e non annoia.

John trent 9/10/11 12:01 - 326 commenti

I gusti di John trent

Giallo di ambientazione catalana, ha un ottimo ritmo (cosa che mancava clamorosamente in altri gialli lenziani, su tutti Orgasmo e Spasmo) e già solo per questo merita almeno un pallino in più. Alcune caratteristiche del giallo lenziano sono sempre presenti, i tentativi di depistaggio per confondere lo spettatore si susseguono e la soluzione finale è tutt'altro che scontata. I gatti rossi del titolo sono i partecipanti ad un viaggio organizzato dotati di impermeabili rossi all'interno di un pullmann (idea un po' fantasiosa). Consigliato.
MEMORABILE: Il particolare rivelatore del tentato suicidio della moglie di John Richardson.

Fauno 3/11/11 22:16 - 1957 commenti

I gusti di Fauno

Un'ottima guida turistica di Barcellona (anche se in 40 anni sarà molto cambiata) oltre che un gran bel film. A parte gli omicidi, nei quali c'è un'attinenza al bacio in un film con la grande Faye, voglio sottolineare la simpatia del commissario prossimo alla pensione, ma ancora di più il fascino della camera riservata ma deserta dell'hotel di lusso. Davvero fino all'ultimo non si indovina se la moglie possa o meno avere avuto un ruolo e questo dà molta forza supplementare al film nel suo complesso...

Casinista 7/02/12 18:39 - 39 commenti

I gusti di Casinista

Discreto lavoro di Umberto Lenzi, che dirige con scorrevolezza un piacevole giallo in puro stile argentiano. Diversi sono gli indizi a carico dell'assassino, a tal punto che lo spettatore durante la visione difficilmente crede che possa palesarsi in questo modo. Interessanti le ambientazioni oltre a diverse trovate sceniche, come l'impermeabile rosso e la modalità degli omicidi. Consigliato.

Wupa Wump 12/08/12 14:51 - 17 commenti

I gusti di Wupa Wump

Lenzi ambienta a Barcellona un tipico plot argentiano con killer scatenato tra i componenti d'un viaggio vacanze americano. Ne fa sbulbare un bel numero e ci aggiunge qualche personaggio esterno misterioso quanto “invisibile”. Fa procedere spedito un soggetto intricato quanto basta e puntando al sodo offre un thriller efficace e appagante, capace di volare sopra difetti e approssimazioni (che non mancano).
MEMORABILE: Il barba che guarda il fondoschiena della ragazzetta che s'accuccia per dar da mangiare ai maiali: dovrà confessarlo alla polizia (figuraccia)!

Didda23 12/08/12 16:49 - 2305 commenti

I gusti di Didda23

La matrice argentiana è ben presente nella mente di Lenzi, che confeziona un discreto giallo all'italiana calibrando alla perfezione montaggio e ritmo. La sceneggiatura, seppur con qualche caduta di tono specie nel movente alquanto scemotto, offre dialoghi credibili e dosa con cura la tensione. Lo score di Nicolai e l'abientazione spagnola sono due ottime scelte. Un'ora e mezza di intrattenimento onesto (sicuramente un complimento che Lenzi apprezzerebbe).

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Coyote 3/12/12 15:10 - 185 commenti

I gusti di Coyote

Onesto giallo lenziano, che sfrutta a dovere lo scenario catalano per dare uno sfondo abbastanza originale a una trama in fin dei conti standard rispetto a molti tra i mille gialli thriller argentiani di quegli anni. Il finale è pessimo e poco verosimile, molte tessere non tornano, ma per un’ora e mezza non ci si annoia e tanto basta per poter considerare il film come un esempio di intrattenimento piuttosto godibile.

Jdelarge 7/08/13 15:47 - 891 commenti

I gusti di Jdelarge

Giallo mediocre, ben al di sotto rispetto agli standard di Lenzi, che in questo film decide (forse per via della moda del periodo) di accantonare le proprie qualità per cercare di imitare il thriller argentiano; perciò, prova ne è il forzatissimo titolo (se non sono presenti animali non va bene!), il film risulta essere poco originale. Il movente che spinge l'assassino a commettere i delitti è ridicolo, quasi quanto la prova dell'intero cast di attori. Bella l'idea dell'assassino tutto in rosso, ma il resto è davvero poca cosa.

Nicola81 19/01/14 11:57 - 2052 commenti

I gusti di Nicola81

Anche se il giallo argentiano non era il suo habitat naturale, Lenzi supera anche questa prova. Merito della sua abilità (gli omicidi sono davvero ben girati), ma anche di una sceneggiatura che riesce a far convergere i sospetti su tutti i personaggi, regalando una bella sorpresa con l'identità del colpevole (il cui movente, a dire il vero, lascia alquanto a desiderare). Bel ritmo, interpreti senza infamia e senza lode, discrete musiche di Nicolai, molto suggestiva l'ambientazione in una solare Barcellona. Tre pallini.
MEMORABILE: Gli omicidi; Il finale.

Claudius 1/09/14 13:16 - 445 commenti

I gusti di Claudius

Notevole thriller all'italiana (ambientato, però, a Lisbona) con una soluzione abbastanza inattesa e dal buon ritmo. Il talento visionario di Lenzi emerge bene da questo giallo old fashioned e non mancano scene saffiche e pubblicità (mica tanto) occulte. Buone le prove di Mejuto e della Brochard.
MEMORABILE: L'uccisione della ragazzina nel tunnel dell'orrore.

Maik271 13/12/14 23:03 - 436 commenti

I gusti di Maik271

Buon thriller italo spagnolo diretto da Lenzi. La trama è buona e gli indizi, veri o presunti, vengono seminati qua e là da una sceneggiatura azzeccata cui collabora lo stesso regista. Alcuni dialoghi lasciano a desiderare ma le musiche e il modus operandi del colpevole offrono buoni motivi per la visione. Il cast, esclusa la brava Brochard, non è di alto livello ma nel complesso il risultato è buono.

Furetto60 16/03/15 09:29 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Gradevole giallo che strizza l'occhio (è il caso di dirlo...) ai film di Argento. Appare azzeccata la scelta d’aver posto l’accento sugli impermeabili rossi, come una pennellata d’artista e su questi anche impostato l'apertura con i titoli di testa. La trama, ben concepita, è onesta con lo spettatore, al quale vengono forniti elementi sia utili alla scoperta dell’assassino che necessariamente devianti verso altri sospetti. Alcune inquadrature da fotoromanzo, caratteristiche dell’epoca, sono più nostalgicamente piacevoli che di disturbo.

Minitina80 15/04/16 19:45 - 2460 commenti

I gusti di Minitina80

Un discreto giallo legato ai tratti distintivi del genere negli anni settanta, diretto da Lenzi con una buona mano e provvisto di un buon ritmo. L’ambientazione solare e allegra di Barcellona in principio sembra quasi stridere, ma alla fine si rivela un valore aggiunto. Un buon pathos, qualche spunto interessante che malgrado alcuni difetti gli permette di raggiungere la sufficienza. La rivelazione del movente, invece, fa perdere qualcosa perché tutto sommato è inutile all’economia del film.

Ultimo 18/04/16 17:48 - 1410 commenti

I gusti di Ultimo

Onesto thriller di Umberto Lenzi, di chiaro stampo argentiano, ambientato in una Barcellona ove si aggira un misterioso assassino con la fissa di cavare un occhio alle proprie vittime. Non è tra i migliori lavori del regista, ma è sicuramente apprezzabile da parte di chi (come me) da sempre è affascinato da questi gialli all'italiana anni 70. Anonimo il cast, con una prova complessivamente discreta. Tutto sommato non male.

Rufus68 10/08/16 00:31 - 3229 commenti

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Thriller turistico: vittime, assassino, poliziotti sono avvolti, infatti, da quell'aria svogliata tipica del villaggio vacanze. Ci sono un po' di sangue, colore locale (spagnolo), sospetti, falsi indizî, occhiatacce, qualche nudo... il tutto, però, senza mordente. A pochi minuti dalla fine lo spettatore, sonnacchioso, si è formato nella testa il giudizio da un pallino e mezzo... poi la rivelazione ultima: inutile negarlo, è una mazzata... talmente forte che il mezzo pallino rotola via, inesorabilmente.

Ronax 24/03/18 02:31 - 938 commenti

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Buchi di sceneggiatura e incongruenze a parte, questo thriller del periodo argentiano di Lenzi si mantiene su un livello sufficiente per buona parte del film, grazie anche alla piacevole ambientazione spagnola, valorizzata da una buona fotografia e dagli echi morriconiani della musica di Nicolai. Purtroppo cade vistosamente nel redde rationem finale, una delle soluzioni più assurde e raffazzonate che si siano mai viste. Coproduzione italo-iberica con cast tecnico e artistico equamente diviso fra i due Paesi, com'era ampiamente in uso ai tempi.
MEMORABILE: Il delitto al luna park, nel tunnel degli orrori.

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Samdalmas 11/04/17 18:13 - 302 commenti

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Classico thriller lenziano con una comitiva di turisti americani in Spagna presa di mira da un misterioso killer. Il cast non è memorabile e vede Martine Brochard con altri volti tipici del genere, come Richardson e Rigaud. La regia si mantiene su discreti livelli anche se non è ai livelli di Spasmo. Notevole l'omicidio nel tunnel dell'orrore che anticipa Tobe Hooper. Musiche di Nicolai.
MEMORABILE: L'omicidio al Luna Park.

Markus 22/12/17 08:30 - 3367 commenti

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Nel folto panorama dei thriller all'italiana, questo film di Lenzi si ritaglia uno posto in prima fila: non tanto per la vicenda (in ogni caso avvincente) quanto per la curiosa ambientazione a Barcellona, nella Spagna appena post franchista. Efferati omicidi in ambito turistico con il gusto - tipicamente di matrice "argentiana" - dello splatter a basso costo, che in termini di resa risultano alquanto efficaci. Non tutto fila liscio, specie sul fronte della sceneggiatura, ma complessivamente è un "giallaccio" d'antan da ricordare. Buone le musiche.

Rambo90 25/07/18 01:47 - 6525 commenti

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Sulla scia di Argento fin dal titolo, ma visivamente meno accattivante e con un pizzico di ingenuità in più nella sceneggiatura. Comunque Lenzi dirige bene e l'insieme scorre liscio quanto basta per divertire i fan del genere. Cast discreto, qualche efferatezza nei delitti e una buona partitura musicale di Nicolai. Identità del killer difficile da indovinare ma anche con un movente così così.

Bubobubo 20/01/19 01:22 - 1327 commenti

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Piace l'ambientazione spagnola, inconsueta ma a suo modo straniante e dissociativa, che dimostra ancora una volta come la luce del sole possa spaventare ben più delle tenebre (Ibáñez-Serrador, a suo modo, ne farà assoluto tesoro). Il resto non brilla per particolari invenzioni, ma Lenzi ha il merito di mantenere l'attenzione alta sino alla fine (ma lo smascheramento del colpevole difetta sempre nella costruzione del movente). Il titolo, contorto e allusivo alla maniera argentiana, è più pretestuoso del solito.

Ira72 7/10/19 14:23 - 992 commenti

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Intrigante e suggestiva pellicola ben fatta, come ci si aspetta da certi bravi registi in pieno fulgore thriller anni 70. Le aspettative non saranno deluse: colonna sonora godibile, recitazione credibile, ritmo fluido. Gli omicidi non mancano, come non manca la mano assassina (di rosso guantata in questo caso) che a suon di lame miete non poche vittime all'interno di un gruppo americano in trasferta spagnola. Non è facile intuire chi sia la mente deviata, né le cause. I depistaggi si sprecano ma il film è godibilissimo e imperdibile, per i nostalgici.

Noodles 29/06/20 22:40 - 999 commenti

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Film non privo di difetti ma che riesce a inchiodare alla sedia lo spettatore grazie a una trama ben articolata e congegnata, con un intreccio che si dipana solamente nel finale. Suggestive le scene degli omicidi, peraltro in piena luce solare, cosa rara per il genere. Belle anche le location. È un peccato che la recitazione deluda e che ogni tanto ci sia qualche buco di sceneggiatura qua e là, altrimenti sarebbe stato veramente uno dei migliori film del genere. Anche il movente dell'assassino convince poco. Resta comunque un ottimo esempio di giallo anni '70. Da vedere.

Reeves 3/12/20 21:29 - 325 commenti

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Non è il Lenzi migliore perché si preoccupa troppo di essere sulla scia di Dario Argento rinunciando a quel malsano spirito altoborghese che conoscevamo nei suoi thriller migliori. Però è girato bene, tiene abbastanza la suspense e riesce a rendere credibile anche un Richardson qui decisamente anonimo. Il finale è un po' sottotono, ma nel vederlo ci si diverte. Ines Pellegrini vince come ruolo piu sexy.
MEMORABILE: Daniele Vargas guardone impenitente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 12/08/12 17:32
    Consigliere - 43969 interventi
    No, nelle note no. Puoi scriverlo nell'homevideo se vuoi, specificando che si tratta dello speciale nel dvd Nextvideo...
  • Curiosità Zender • 14/08/12 14:50
    Consigliere - 43969 interventi
    "Momenti cult come il posacenere del Fernet Branca in bella mostra di fronte alle macchie di sangue"
    (da "Il Mereghetti")

    In effetti si è esagerato un po'...



    Senza contare le Astor, aggiungerei, che si erano ricavate già in precedenza il loro bello spazietto...

  • Homevideo Buiomega71 • 8/07/14 18:22
    Pianificazione e progetti - 22306 interventi
    Rieditato in dvd da Sinister, disponibile dal 23/09/2014

    http://www.amazon.it/Gatti-Rossi-Un-Labirinto-Vetro/dp/B00LIBLRNO/ref=sr_1_242?s=dvd&ie=UTF8&qid=1404836472&sr=1-242
  • Homevideo Xtron • 16/10/14 22:48
    Servizio caffè - 1840 interventi
    Il dvd SINISTER utilizza un master tedesco non bellissimo, ma anamorfico

    Audio italiano
    No sottotitoli
    Formato video 2.35:1 anamorfico
    Durata 1h28m27s
    Extra Intervista a Umberto Lenzi

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 25:22)

    Ultima modifica: 17/10/14 08:09 da Zender
  • Discussione Caesars • 7/11/18 10:31
    Scrivano - 11731 interventi
    Lythops,
    nel tuo commento scrivi
    "...perde molto anche perché l'unica versione di riferimento è in lingua inglese."

    Mi risulta uscito in dvd con italico idioma.
    Probabilmente non ho capito bene che cosa tu intendessi dire. Potresti spiegarmelo meglio?
  • Discussione Lythops • 7/11/18 19:18
    Call center Davinotti - 35 interventi
    Certo! Si trovano varie versioni anche su YT in lingua italiana, ma sono inaccettabili in quanto a definizione. Che esistesse un DVD non lo sapevo, l'unica versione che sono riuscito a trovare è stata quella inglese, peraltro da un file torrent, ottimamente definito. Credo che sia stata edita recentemente da un originale già coi colori sbiaditi, non essendo stampato in techicolor. In considerazione che si tratta di un buon film, penso di estrarre l'audio italiano da YT e sostituirlo con l'inglese. Oppure, visto che sono pigro, farò tesoro di quello che mi hai detto e mi metterò a cercare il DVD. Buona serata!
  • Discussione Caesars • 7/11/18 19:50
    Scrivano - 11731 interventi
    Grazie del chiarimento. Se guardi nella sezione home video troverai notizie sulle varie edizioni digitali. Buona serata anche a te.
  • Discussione Zender • 7/11/18 20:01
    Consigliere - 43969 interventi
    Ecco, non me n'ero accorto, ma è bene non parlare mai di edizioni homevideo nei commenti, per quelli c'è la sezione apposta. In ogni caso non solo esiste da quattro anni il dvd italiano ma è uscito di recente un bluray di riferimento in Germania con tanto di traccia italiana.

    Il commento andrebbe rifatto, Lythops, concentrandosi sul film come sempre.

    Te lo riporto qui. Puoi tenere quel che non riguarda l'homevideo e aggiungere qualcosa per quel che riguarda il film, che è sempre la cosa più importante, poi reinserirlo. Grazie.

    Classico film anni '70, in quanto tale concepito per essere gustato nel buio di una sala e non su uno schermo televisivo, perde molto anche perché l'unica versione di riferimento è in lingua inglese. Privati della musicalità dei nostri doppiatori, ci si può concentrare sulle immagini, su un'opera non secondaria di Lenzi che però risente dell'influenza del primo Argento (ad esempio il movente psicologico), ma ha una sua originalità visionaria. Bravo Nicolai nelle musiche. Buono.
  • Discussione Gestarsh99 • 4/04/19 18:17
    Scrivano - 15549 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Mi risulta uscito in dvd con italico idioma.
    Probabilmente non ho capito bene che cosa tu intendessi dire. Potresti spiegarmelo meglio?


    Per non parlare delle varie - e in un paio di casi superlative - edizioni in blu-ray uscite da un paio d'anni a questa parte (quella della X-Rated ha anche la titolatura in italiano).
  • Discussione Reeves • 3/12/20 21:25
    Custode notturno - 238 interventi
    La madre della ragazza che viene uccisa per prima e che poi riparte subito per tornare a casa è Olga Pehar, moglie di Lenzi.