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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 8/02/07 00:49 - 4691 commenti

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Non male. Parte piano, ma quando la scena si sposta da Perugia a Tagliacozzo il film decolla. Martino azzecca un paio di colpi di stile: il brusco stop all'orrore nella casa della mattanza e l'operazione di recupero della chiave si ricordano bene. Fantastico il gineceo. Patrizia Adiutori è stupenda. Gli occhi della Aumont bucano lo schermo e trapassano lo spettatore. E la Brait e la Covello mica sono da scartare... La Kendall convince più qui che con Argento.

Undying 29/04/07 16:14 - 3841 commenti

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Un giallo molto intenso per l'epoca, che genererà tutta una serie di emulazioni estere (Venerdì 13): il killer incappucciato, i feroci delitti di coppiette in effusioni amorose, l'elettrizzante finale sorretto dalla bravissima (e bellissima) Suzy Kendall. Tutta le sequenza con il testimone imprigionato all'interno della casa sarà citata decine di volte, anche in titoli recenti (Wrong Turn, Alta Tensione, ecc.) Martino firma il suo thriller più efficace e sferra un violento pugno allo stomaco dello spettatore dell'epoca... Aggressivo.
MEMORABILE: Suzy Kendall assiste, suo malgrado, all'omicidio e successiva amputazione (con sega) di alcune giovani vittime prigioniere nella dimora del massacro.

Il Gobbo 26/07/07 09:44 - 3011 commenti

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Capolavoro di Martino, un film di sotterranea ma tenacissima influenza, che esce (con un piede) dai collaudati canoni del giallo all'italiana per contaminarlo con altre atmosfere. Ci sono scampoli di gran cinema (l'inseguimento fra le brume è meraviglioso), un eccellente uso delle locations, il meccanismo di tensione innescato nella villa è ineccepibile, la Kendall bravissima, le attrici bonissime. Ammirevole.

Homesick 30/10/07 18:54 - 5737 commenti

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Ottimo giallo martiniano, che unisce mirabilmente gli stilemi di Argento (particolare rivelatore, trauma, armi bianche) con il proto-slasher baviano. Notevole l'omicidio nella palude, in cui il killer sembra svanire sotto gli occhi dell'Airoldi obnubilati dalla droga e, soprattutto, l'intera seconda parte dove, nel chiuso della villa, la tensione raggiunge i massimi livelli. La scena della chiave verrà ripresa, con leggere variazioni, in Gatti rossi di Lenzi.

G.Godardi 27/11/07 17:07 - 950 commenti

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Ha la fama di essere un capolavoro ma è tutt'altro che tale. Colpa di una sceneggiatura troppo zoppiccante e piena di buchi (specie nella prima parte). Tuttavia l'atmosfera c'è e gli attori anche. Se poi aggiungiamo la raffinata regia di Martino, che riesce miracolosamente a legare il tutto, allora capiamo perché la baracca regga e non crolli inesorabilmente. Col senno di poi potrebbe essere definito un capolavoro involontario, per via di come utilizza una sceneggiatura "a mosaico" tipica dei film di Corman: molte tracce ad effetto, ma sconnesse tra loro.

Cotola 9/12/07 03:16 - 7458 commenti

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Giallo all'italiana riuscito solo a metà. Dopo una prima parte scialba e scontata, piena di sviluppi narrativi prevedibili, inizia la seconda parte della pellicola che da sola vale il prezzo del biglietto e che mostra le ottime potenzialità di Martino. Egli, infatti, con grande coraggio stilistico, sceglie di girare una parte di film quasi del tutto muta, cosa assolutamente rara per un giallo, riuscendo a creare una grande, continua e crescente tensione, prima di arrivare allo stupido scioglimento finale. Molto amato e imitato in America.

Ciavazzaro 15/02/08 22:18 - 4758 commenti

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Il giallo con miglior tensione (costruita scena dopo scena nell'angosciante finale) di Sergio Martino, che rinuncia alla musa Fenech per sostituirla con l'altrettanto valida Suzy Kendall. Ottimo anche il cast di contorno (Alighiero, Aumont, Brait, Richardson e in un ruolo ambiguo Luc Merenda); tra i caratteristi segnalo Giuseppe Terranova (un benzinaio) e Ermelinda De Felice (una contadina). Indispensabile la colonna sonora di Guido e Maurizio De Angelis.
MEMORABILE: Tutti i delitti, tra cui quello nella foresta anticipatore di numerosi slasher americani.

Dusso 27/02/08 16:58 - 1533 commenti

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Il miglior film di Sergio Martino insieme a La coda dello scorpione. Film di culto, bellissime ambientazioni tra Perugia, Tagliacozzo, Cascate di Monte Gelato (vedi in alto il relativo "approfondimento") e Orte, stupende donne che non sto qui ad elencare, grandi scene d'omicidio (soprattutto quella nel fango), di grandissima tensione il finale.

Stefania 20/07/08 14:18 - 1600 commenti

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Prima parte noiosissima, soprattutto perché i personaggi non hanno spessore, sono carne da macello, perciò la storia non coinvolge e le scene degli omicidi, pur ben girate, restano fini a se stesse. Questo è nella logica dello splatter, ma allora doveva essere tutto molto più violento... Bella la suspence dell'ultima mezz'ora, ma ridicoli lo "spiegone" e la scazzottata finale. Per me, una delusione.

Bruce 28/11/08 09:43 - 1002 commenti

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Senza dubbio il migliore tra i gialli diretti da Sergio Martino. Anche piuttosto teso e violento. Bella l'ambientazione umbra, dove un serial killer colpisce tra gli studenti universitari, con l’ultima mezz'ora di primissimo livello, ricca di colpi di scena e di tensione e con Suzy Kendall davvero in gran forma.

Redeyes 3/01/09 12:42 - 2130 commenti

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Un film dalle belle premesse che, ahimè, non mantiene appieno le attese. Interessanti le location, il modus operandi del serial killer, le musiche, e, fondamentale per il genere, una forte dose di nudo, ma si percepisce che manca qualcosa. In buona sostanza, Merenda, ad esempio, non disdice ma galleggia per tutto il film per, poi, rivelarsi il paladino. Inaccettabile il delirante background foriero di pazzia del mostro, così come la battuta finale della Kendall. Un po' deludente, ma 2 pallette e mezza le merita!
MEMORABILE: La monoespressività, che diverrà marchio di fabbrica, di Crocitti.

Markus 13/02/09 11:20 - 3257 commenti

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Intricato giallo con risvolti mediamente splatter e l'immancabile connubio col sexy. Il film, a mio avviso, risulta troppo macchinoso e complesso e, probabilmente, la mancanza di un attore di rilievo non aiuta molto. Ma il film è pur sempre ben diretto dalle mani esperte di Sergio Martino. Ottime le location, per altro piuttosto variegate, con scorci della nostra bella Italia centrale. Molto sangue e un finale forte. Film riuscito parzialmente, ma ebbe gran consenso in tutto il mondo.

Daidae 15/02/09 19:28 - 2729 commenti

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Difetti di questo film: gli effetti speciali. Pregi: tutto il resto. Ottimo giallo di Martino, che vede dei delitti seriali compiuti a Perugia e dintorni. Notevoli ambientazioni, buona recitazione (la Kendall e Richardson in particolare), belle musiche. Finale da brivido: uno dei migliori thriller Anni Settanta!
MEMORABILE: Le bambole orbe, l'handicappato nel pozzo, il maniaco che entra facendosi "precedere".

Enricottta 29/04/09 18:59 - 507 commenti

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Quando "guardi" un film te lo devi gustare completamente, lasciarti coinvolgere fin dal primo fotogramma. Il buon regista va valutato in questa opera, senza preconcetti di sorta. Io ad esempio, una volta, giocando a bowling, ho vinto un grande premio. Ora, premesso che sono un pessimo giocatore, devo dire che in quella occasione ho avuto una gran botta di culo. Lo stesso vale per Sergio Martino. Onore al merito: guardando bene si può dire che, nel suo genere, questo film è perfetto!

Goblin 7/05/09 10:11 - 11 commenti

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Film distante anni luce dagli altri firmati Sergio Martino (tranne il discreto La coda dello scorpione). Ottimo esempio di thriller, figlio del suo tempo ma ancora oggi decisamente intrigante. L'ultima mezz'ora è assolutamente una delle più inquietanti mai realizzate ed è elaborata alla perfezione. Senza ombra di dubbio una pellicola da inserire in un'ipotetica top ten dei thriller italici (e non).

Herrkinski 28/05/09 21:38 - 5035 commenti

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Inspiegabilmente assurto a film di culto dagli statunitensi, questo thriller di Martino si allontana parzialmente dai suoi gialli sexy (seppur qualche elemento erotico permanga) per creare un proto-slasher di discreta fattura. Certo, vista l'epoca il film ha i suoi momenti forti in fatto di splatter, ma non raggiunge mai livelli fuori dalla norma. A non convincere però è la sceneggiatura (poco ispirata e con alcuni buchi inspiegabili) e la soluzione finale, davvero poco avvincente. Merenda disorientato, brava la Kendall. Un paio di scene meritano.
MEMORABILE: La camminata nella palude e l'omicidio, unica scena davvero memorabile del film; la Kendall intrappolata in casa col killer.

Deepred89 13/08/09 23:25 - 3269 commenti

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Un thriller non particolarmente entusiasmante che ha l'enorme pregio di anticipare varie soluzioni visive poi sfruttatissime. La sceneggiatura è davvero poca cosa, fatica a decollare e mal gestisce gli intermezzi ironici o psicologici. Funziona invece la regia, specialmente per le soluzioni sopra citate, ma si tratta di idee che si susseguono senza troppa continuità e che non destano coinvolgimento. Buone dosi di sangue e nudo, ottime ambientazioni, di livello altalenante il cast, scazzottata finale improponibile, musiche deludenti. Così così.

Caesars 10/09/09 09:13 - 2674 commenti

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Discreto, con una seconda parte buona, ma penalizzato da una spiegazione finale (con allegata scazzottatura) davvero inaccettabile. Finché l'azione si svolge a Perugia, il film non convince più di tanto, il livello (anche della tensione) sale notevolmente quando le ragazze si spostano nella casa di campagna... poi il finale, come spesso accadeva in questo genere di film, che come già detto è "rovinoso". Rimane sicuramente uno dei migliori lavori di Martino, onesto mestierante ben lontano dall'essere grande regista. Due pallini e mezzo.
MEMORABILE: Il recupero della chiave da parte di Suzy Kendall

Funesto 13/10/09 22:01 - 525 commenti

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Pregevole giallo argentiano che preannunciò con gusto lo slasher che, già una decina d'anni dopo, ebbe una gran diffusione. Girato con un uso ricercato del grandangolo, gode di un'ottima e volenterosa regia e d'un cast femminile di un certo rilievo: bellissima la Covello, maliziose la Brait e la Aumont buonanima, bravissima la pimpante Kendall. La notevole fotografia e l'ottima musica danno una confezione di tutto rispetto; peccato per i pessimi SFX, tallone d'achille dei film di Martino. Eccellenti le tesissime scene finali nella villa. ***!.
MEMORABILE: Lo sguardo di Merenda.

Trivex 30/04/10 19:07 - 1480 commenti

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Partendo dal titolo, enunciato d'impressione, Martino svolge un lavoro interessante, con qualche pecca a macchia di leopardo. Uno slasher senza dubbio tosto, in particolare nell'ultimo tratto, sostenuto da una storia interessante e dalle potenzialità ulteriori. Non c'è quell'abbandono totale all'ultraviolenza, che forse avrebbe generato un maggior mito, ma il genere è comunque innovativo, anzi sperimentale. Interpretazione sopra la dignità dei ruoli per tutti, con una buona espressione del dolore e della paura, quando necessario. Alla fine, un buon film.

Metuant 2/01/10 20:21 - 454 commenti

I gusti di Metuant

Il primo film italiano che possa fregiarsi della definizione di slasher (stile Halloween o Venerdì 13, per intenderci) è proprio questo: un'opera bizzarra e violenta quanto innovativa, almeno per l'epoca. Ci sono elementi dell'italian giallo, ma in questo caso sono abilmente mischiati alla tensione tipica dello slasher movie, pur senza svilire il risultato finale. Vi sono dei difetti e oggi può apparire un po' datato, ma andrebbe anche visto con lo spirito di allora.
MEMORABILE: Il rumore dei corpi che vengono sezionati che risuona per le stanze.

Il Dandi 1/03/10 12:51 - 1747 commenti

I gusti di Il Dandi

Sceneggiatura ricca di incongruenze e in particolare i dialoghi gridano vendetta... Ma l'uso della suspense è davvero notevole. Il look dell'assassino (molto più punk dello stereotipo argentiano in trench nero) è davvero un prototipo per gli anni a venire. Colpisce la capacità di creare tensione in location a dir poco squallide (l'omicidio del guardone). Luc Merenda come medico sembra l'omologo maschile di un'infermiera sexy in autoreggenti bianche. Chissà perché umbri e abbruzzesi parlano ciociaro. Tema musicale riciclato in Milano trema.
MEMORABILE: La scena della chiave.

Lucius 4/04/10 16:34 - 2819 commenti

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Uno dei film migliori di Martino. Un giallo ricco di suspence e con inquadrature incentrate al gusto del dettaglio. Il film ha scenografie molto curate e una sceneggiatura efficace pregna di tensione. Le location italiane sono splendide e il cast all'altezza.

Vanadio 30/04/10 20:13 - 105 commenti

I gusti di Vanadio

Tedioso giallo con poco sugo di Sergio Martino, che punta sul titolo per attrarre spettatori: in verità non si vede molto (ma quel che mostra è piuttosto disgustoso). La tensione latita e Luc Merenda dallo sguardo beffardo non aiuta; alcune scene osè un po' spinte sono fuori luogo. Suzy Kendall si guarda attorno con un'espressione spaventata: come ho fatto a finire in una scemenza del genere?
MEMORABILE: I pantaloni a zampa dell'assassino mascherato (vagamente alla Venerdì 13).

John trent 1/05/10 17:15 - 326 commenti

I gusti di John trent

In pieno boom argentiano il poliedrico Sergio Martino firma un altro notevolissimo giallo avvalendosi di un cast femminile di tutto rispetto (Tina Aumont, Suzy Kendall, Patrizia Adiutori, Conchita Airoldi) e dà un ottimo saggio della sua abilità tecnica girando alcune scene memorabili, su tutte la lunghissima sequenza nella villa. Finale un po' tirato via con scazzottata francamente evitabile, ma si tratta di un peccato veniale. Gli amanti del genere non resteranno delusi. Ottime, al solito, le musiche dei f.lli De Angelis.
MEMORABILE: Il recupero della chiave caduta dalla toppa...

Rebis 30/06/10 15:36 - 2088 commenti

I gusti di Rebis

Rivisitato come slasher ante litteram, e sorvolando sia sulla ruspante schematicità del racconto che sull'ingenuità di alcune convenzioni narrative autoctone (l'umorismo pecoreccio, la scazzottata finale) Torso è di una bellezza fulminante. Martino rende desiderabile e necessaria la morte di ogni personaggio, monta l'attesa, apre su ogni omicidio uno scenario affascinante (meravigliosa la sequenza nella palude) e ha un gusto tutto visionario e barocco per le inquadrature, coadiuvato dall'adrenalinico score di Guido e Maurizio De Angelis. Bel crescendo finale. Accettabili gli interpreti.

Fauno 30/08/10 10:11 - 1907 commenti

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Molto particolare come opera, in quanto non emerge come trama e movente dei crimini, ma vince alla grande in curiosità, psicologia, raffinatezza ed estetica. Paesaggistica al top, morbosità fuori dalle righe (esplicitata dalla Brait e dalla Covello e bramata fino all'autodistruzione da Bisacco per l'Aumont), guardoneria con relativi messaggi subliminali, le reazioni incontrollate per un po' di erba, la melma, la nebbia... e su tutto: Suzy che fa da chioccia alle altre tre sprovvedute oltre a fare la studentessa veterana. Al massimo manca davvero poco.

Capannelle 4/10/10 10:53 - 3700 commenti

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Film interessante per certi versi, portatore di derive sadico-libertine in quantità ma con difetti di assemblaggio. La prima parte appare infatti slegata, indecisa sulla caratterizzazione da dare; l'innesto thriller entra a tentoni e diventa più un voler esibire di tutto un po' piuttosto che la ricerca di qualcosa di solido. Buono l'omicidio nella palude e l'inizio della mattanza finale. Due palle e mezzo.

Ellerre 6/11/10 11:47 - 89 commenti

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La cura dell'espressione estetica da parte di Martino è veramente notevole. Sia le scene di tensione che i momenti più forti - gli omicidi e le "affettature" - sono trattati in maniera egregia. L'espressione contenutistica affonda le radici nel sempre solido tema del trauma infantile. Ma se devo fare un bilancio devo anche metterci che gli attori non hanno il giusto spessore (salvo solo la Kendall) e che il finale, momento più atteso, finisce con una banale scazzottata. Le musiche dei De Angelis non adersicono molto al film. Buonino.

Ryo 13/08/11 11:55 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Sergio Martino super in questa pellicola che è una specie di preludio al genere che verrà conosciuto come "slasher". Ci sono tutti gli elementi tipici di film cult come Venerdi 13 o Halloween: l'assassino mascherato, un investigatore che gli dà la caccia, vittime smembrate e sangue a litri. Bella l'ambientazione a Perugia in cui in un intricato giallo ci viene mostrata una storia ricca di colpi di scena e di splatter. Ottime le scene finali che ci trasmettono l'ansia di una delle ragazze, fino alla cruda spiegazione finale.
MEMORABILE: Il flashback dell'infanzia dell'assassino.

Giùan 3/01/12 13:57 - 2930 commenti

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Dicotomico thriller di Martino, che ad una prima parte nella quale paga il fio, evidentemente, a produttori, pro loco e pubblico, con una sovraesposizione sostanzialmente gratuita di bellezze locali e nudità muliebri, fa seguire una seconda metà nella quale a prevalere è il suo animalesco istinto cinematografico, capace di alternare delirante violenza pro-filmica e pura suspense. Altra deleteria scissione è quella tra il formidabile cast femminile (la Kendall mai così intensa e Tina cerbiatissima) e un moscio reparto virile (Merenda c'entra come i cavoli).
MEMORABILE: L'assasinio tra nebbia e fango; L'ellissi tra ingresso in villa del serial killer e visione della strage attraverso gli occhi della Kendall; La bambola.

Albstef90 11/11/12 10:42 - 78 commenti

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Pellicola interessantissima del mestierante Sergio Martino, regista che ha frequentato tutti i generi possibili con discreto mestiere. Assolutamente memorabile in quanto è il primo esempio di slaher movie italiano e non. Gli omicidi sono frequentissimi, realizzati con discreto mestiere e la tensione parte bassa per poi salire definitivamente nell'ultima mezz'ora. Le musiche a firma De Angelis sono davvero azzeccate e commentano il film adeguatamente. Forse Luc Merenda doveva essere usato meglio (un po' spaesato). Comunque da vedere!
MEMORABILE: Il killer nella nebbia; La chiave sul giornale; Le sevizie sui corpi.

Gugly 10/02/13 12:59 - 1013 commenti

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Se si sorvola sui buchi di sceneggiatura e gli effetti speciali così così, sul personaggio (quasi muto) di Merenda, sui siparietti comici attaccati con lo sputo, si può apprezzare un tipico giallo settantiano condito di nudi femminili, morbosità spicciola e qualche sequenza condita di buona tensione (nella palude, sola nella villa); la Kendall fa la sua parte come di più famosa e argentiana memoria, le altre sono letteralmente bambole di carne offerte alla visione dell'assassino e degli spettatori.

Nicola81 30/04/13 17:20 - 1925 commenti

I gusti di Nicola81

Martino confeziona un ottimo prodotto, a metà tra Argento e lo slasher puro. C'è il sadico assassino mascherato, ci sono i delitti efferati, i nudi femminili, un finale di forte intensità e anche la figura del colpevole, spinto al delitto dalle consuete turbe psichiche, viene raffigurata meglio di altre volte. Merenda più legnoso del solito, la più brava del lotto è la Kendall, le più belle la Adiutori e la Covello. Cornice umbra ben valorizzata dalla fotografia di Ferrando, musiche adeguate dei De Angelis.
MEMORABILE: L'omicidio nella palude; Il finale.

Furetto60 11/09/13 12:09 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Martino presenta un giallo semplice ma ben strutturato con una serie di papabili colpevoli, come nella migliore tradizione, e inserendo una nutrita esposizione di bellezze femminili per lo più destinate, tranne la Kendall, a mostrare le proprie grazie. Merenda ha un ruolo secondario, sia pur determinante. A completare il quadro, lievi accenni alla gioventù libertina dedita all’uso di droghe e all’amore libero e saffico.
MEMORABILE: Memorabile la macellazione delle vittime.

Motorship 3/10/13 18:16 - 567 commenti

I gusti di Motorship

Splendido e coinvolgente, nonché il miglior film di Sergio Martino. Un ottimo giallo dal sapore argentiano ben confezionato e dalla suspance davvero notevole, così come notevoli sono i nudi femminili e alcune sequenze, davvero magistrali (specie quella nella villa). Solo il finale non è all'altezza, ma va bene così. Bravissima la Kendal, Merenda non funziona più di tanto, mentre se la cava molto meglio Richardson. Ammalianti la Aumont, l'Adiutori e la Covello. Non male le musiche dei De Angelis, location interessanti. ****
MEMORABILE: La macellazione delle vittime; L'omicidio nella nebbia; Le bambole orbe; Il flashback dell'infanzia dell'assassino.

Nando 5/10/13 09:59 - 3458 commenti

I gusti di Nando

Discreto thriller italico con location perugine e una valida dose di tensione morbosa, nonostante il finale tirato via e una prima parte interlocutoria. Qualche delitto efferato e qualche fugace nudo rendono la narrazione dignitosa. Brava la Kendall, lievemente sottotono Merenda.

Jdelarge 11/10/13 11:26 - 850 commenti

I gusti di Jdelarge

Partendo dal presupposto che la sceneggiatura non è certamente all'altezza, come in quasi tutte le pellicole di Martino, tutto il resto del film funziona alla grande. Le inquadrature sono eccezionali, la musica dei fratelli De Angelis è di altissimo livello e tutta la seconda parte del film rappresenta una delle pagine più gloriose del cinema thriller italiano degli anni settanta: infatti, dal momento in cui le ragazze si trasferiscono nella casa in montagna (location fantastica), la tensione sale e le scene da ricordare sono davvero tante.
MEMORABILE: L'assassino che posa la chiave sul giornale.

Maik271 26/12/13 20:01 - 436 commenti

I gusti di Maik271

Giallo di Sergio Martino dal titolo poliziesco che contiene tutti gli ingredienti necessari a una buona riuscita. La suspense non manca, belle le soggettive, le uccisioni e relative mutilazioni; i nudi che abbondano sono quelli delle studentesse, compagne di università della protagonista Suzy Kendall, che insieme a Luc Merenda sono il pezzo forte del cast. Pur mancando di una trama molto originale la pellicola si segue fino alla fine con interesse. Bella la location, musiche poco originali ma funzionali.

Lythops 17/10/14 21:26 - 972 commenti

I gusti di Lythops

Ben diretto, con attori forse con trucco eccessivo da fotoromanzo, il film regge piuttosto bene la tensione anche se, per gli anni in cui è stato prodotto, lascia a desiderare sugli effetti. Si ammira la fotografia, cupa e a tratti addirittura poetica (le sequenze del bosco all'alba con la nebbia che pare naturale), per non parlare del montaggio che raggiunge il suo punto più alto nella sequenza dell'esecuzione del merciaio con l'auto. Anche se il debito verso Argento è evidente nel finale, è un film che si può vedere.

Samdalmas 11/04/15 17:38 - 302 commenti

I gusti di Samdalmas

Considerato in America un precursore degli slasher alla Venerdì 13. Gli ingredienti ci sono tutti: quattro belle studentesse dell'Università di Perugia si rifugiano in una villa inseguite da un misterioso serial killer. Solo Suzy Kendall si salva. Come suo solito il regista romano inserisce scene di sesso, a partire dai titoli di testa e piazza alcune efficaci scene di omicidio.
MEMORABILE: L'omicidio di Cristina Airoldi nel bosco; La chiave che cade sul giornale.

Azione70 12/10/15 17:44 - 140 commenti

I gusti di Azione70

Interessante, specie nella (lunga) parte finale, dove tutto il pathos si concentra nel rapporto a distanza ravvicinata tra vittima e carnefice all'interno di un casale. Per il resto il plot sembra un po' stiracchiato, al pari della recitazione del cast femminile (sempre sorridente a dispetto delle compagne via via uccise...). In ogni caso il regista ci mette impegno e idee e il giudizio complessivo è positivo. Intensa anche la colonna sonora (firmata De Angelis).
MEMORABILE: La lunga scena finale nel casale.

Victorvega 15/02/16 14:58 - 289 commenti

I gusti di Victorvega

Martino prende tutti i canoni del giallo all'italiana, li fonde assieme e prepara un prodotto in qualche modo originale, sia come ambientazioni che come tematiche slasher. C'è molta morbosità tipica del cinema del periodo, nudi di un cast femminile pieno di donne stupende, la crudeltà e la suspance. Il film non è giocato su di una trama complicata ma lineare e viene dato spazio all'azione e alla tensione. In questa eccelle la seconda parte del film, quella giocata nella villa, con la Kendall che si nasconde al crudelissimo assassino.
MEMORABILE: La scena dell'omicidio nel bosco; La Kendall e l'assassino dall'altra parte della porta.

Rufus68 7/07/16 23:27 - 3050 commenti

I gusti di Rufus68

Martino si affida ai corpi delle succose protagoniste per tirare avanti la prima parte, volontariamente interlocutoria; un pretesto drammaturgico per far risaltare la tensione dell'ultima mezz'ora, pregevole per la carica di sadico voyeurismo offerta allo spettatore. Peccato che il finale scazzottato depotenzi il lavoro pregresso (per tacere degli esili flashback buoni per motivare la psicopatia del killer). Fastidiosi alcuni inserti provincial-pecorecci. Solo lodi, invece, per gli sguardi della Aumont.

Lattepiù 21/09/16 13:41 - 208 commenti

I gusti di Lattepiù

Sorprendente lavoro sul genere di un Martino in stato di grazia che, partendo da un canovaccio da giallo italiano “classico”, lo arricchisce con generose dosi di erotismo e nudità (formidabile il gineceo a disposizione) per poi traghettarlo a un finale proto-slasher di formidabile coinvolgimento e intensità. Nonostante alcuni difetti veniali (alcuni “spiegoni”, qualche momento di humour forzato, comunque poca roba) e nonstante il titolo cialtronesco, si è al cospetto di uno dei migliori e più intriganti esemplari di giallo all’italiana.

Tomastich 3/01/17 12:28 - 1216 commenti

I gusti di Tomastich

Uno dei migliori thriller di Sergio. La location umbro/laziale è azzeccata, il cast femminile meglio di un Playboy dell'epoca, la scena della palude rasenta la perfezione visiva e stilistica. Un film che ha davvero pochissimi difetti e nella bellissima versione in blu-ray è possibile goderci a pieno luci e colori molto pop.

Ultimo 4/04/17 12:00 - 1348 commenti

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Classico thriller all'italiana, con diversi momenti splatter da evitare per i deboli di stomaco. Parte a rilento, con una prima parte piuttosto noiosa, ma si rifà con un secondo tempo teso e ai limiti dell'orrore. Nel cast buona la prova della Kendall su tutti, mentre mi è parso piuttosto spento Luc Merenda. C'è anche un giovane Vincenzo Crocitti, in una piccola parte. Nel complesso un film riuscito.
MEMORABILE: La Kendall in casa, infortunata, osserva l'assassino all'opera.

Daniela 21/07/17 21:43 - 9221 commenti

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A Perugia, un misterioso killer fa strage di belle studentesse straniere, impiccioni e malcapitati. Quattro fanciulle cambiano aria rifugiandosi in un casale di campagna ma... Celebre come uno dei precursori dello slasher, il film di Martino non è certo esente da difetti: come giallo zoppica, la prima parte è noiosa e divagatoria (eccetto un bell'omicidio in palude), la prestazione del cast modesta (nudi femminili a parte, che avranno i loro estimatori). Al contrario, l'ultima mezz'ora quasi priva di dialoghi è ottima per ritmo e suspense, tanto da giustificare ampiamente la visione.

Fedeerra 18/08/17 04:23 - 404 commenti

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Il ferocissimo thriller sessuofobico di Sergio Martino. Uno degli esempi di magnificenza nella cinematografia italiana degli anni 70. Morboso, sadico e con una straordinaria sequenza da vero cinema dell'orrore: l'efferato omicidio nella nebbiosa palude. Finale adrenalinico e splendida la fotografia curata da Giancarlo Ferrando. Da vedere più e più volte.

Rambo90 16/01/18 22:20 - 6317 commenti

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L'inizio è un po' confuso e pasticciato, ma poco a poco il film decolla e Martino (abituato a ben altro genere) dimostra di saper padroneggiare bene tensione e paura. Tutta la lunga parte finale con la protagonista chiusa nella villa è magistrale, mette angoscia e fa perdonare qualsiasi faciloneria mostrata nella prima parte. Abbastanza cruenti gli omicidi, scontata però l'identità dell'assassino. Buona la colonna sonora.

Ronax 14/04/18 02:32 - 899 commenti

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La maggiore curiosità, nel vederlo oggi, è l'ambientazione negli stessi luoghi che oltre trent'anni dopo sono stati teatro di uno dei più controversi fatti di cronaca nera degli ultimi decenni. Tecnicamente inappuntabile, soffre di un'accentuata dicotomia fra la prima parte, dove si delineano con scarsissima credibilità i personaggi e abbondano i buchi di sceneggiatura e la seconda con la Kendall in balia dell'assassino nella villa isolata. Spiegone finale irricevibile come di regola. Cast femminile di gran lusso, in testa la mitica Tina.
MEMORABILE: Il droga party nel capannone abbandonato e il successivo omicidio dell'Airoldi nella palude; La Kendall che al risveglio scopre la strage.

Anthonyvm 4/06/18 23:53 - 1789 commenti

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Buono anche se imperfetto thriller all'italiana, passato alla storia per i suoi elementi proto-slasher che indubbiamente hanno influenzato molti registi d'oltreoceano. L'erotismo malato e la violenza brutale (non resa nel migliore dei modi a causa di effetti speciali scarsetti e mostrati con una certa vergogna) lo segnano come uno dei più significativi esempi di quel cinema morboso e crudele che il nostro paese un tempo forgiava fieramente. Ottima la seconda parte con la Kendall intrappolata in casa insieme al killer. Finale un po' sottotono.
MEMORABILE: L'omicidio della ragazza alla quale vengono cavati gli occhi; L'assassino inconsapevole della presenza della Kendall che fa a pezzi le sue amiche.

Fromell 14/07/18 10:29 - 60 commenti

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Uscito negli Stati Uniti col titolo “Torso” a riflettere l’abitudine dell’assassino di segare le vittime, il film è composto da due tronconi. Prima parte (un po’ caciarona) set up universitario con presentazione dei personaggi. Seconda parte (eccezionale) proto-slasher con vittima asserragliata in casa di campagna in compagnia dell’assassino. Thriller all’italiana ai suoi massimi livelli di cui restano impressi i nudi squisitamente vintage, la fotografia pop, gli artigianali effetti splatter e, immancabile, l’efficace colonna sonora.
MEMORABILE: Il contadino che, doppiato con accento umbromarchigiano, dice all’ispettore di aver trovato i cadaveri perché era "andato a cacare all’aperto".

Bubobubo 18/12/18 15:45 - 1183 commenti

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Si scrive giallo, si legge slasher (o qualcosa che ci assomiglia molto). Sanguinosa e feroce pellicola di genere di Martino, che rinuncia all'analisi psicologica dei suoi personaggi (il movente del colpevole non è un vero movente) per puntare tutto sulla crudeltà dell'azione: ne scaturiscono i quaranta minuti finali, notevoli anche per l'isolamento della locus amoenus in cui si susseguono gli omicidi e per la scelta di ambientare il grosso della narrazione alla luce del sole (una luce che, anziché confortare, disturba ancor di più).

Berto88fi 16/01/19 10:08 - 199 commenti

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Film precursore, con pregi (nello stile) e difetti (nella trama) che rivedremo successivamente in altre pellicole di genere. La confezione è eccellente: buona la mano in regia, ottime la fotografia e la gestione della mdp, stupende location ben valorizzate. La prima parte, più lenta, poggia sul (delizioso) versante femminile del cast; si decolla però nella seconda, innestando la componente thriller/morbosa e mantenendo alta la suspense. Finale affrettato e un movente che lascia perplessi.

Digital 16/01/19 11:07 - 1117 commenti

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Sopravvalutato thriller italiano che ha più di una lacuna. Innanzitutto certi personaggi vengono presentati con un certo vigore (lo sbirro Luciano De Ambrosis) salvo poi sparire inspiegabilmente dalla scena, mentre tutta la parte finale con la Kendall sola nella villa tende a prolungarsi un po’ troppo, il che va a depotenziare notevolmente la suspense, facendo serpeggiare il tedio. Certo, il livello di violenza – per l’epoca – è piuttosto alto e alcune scene sono indubbiamente riuscite, ma resta un film che non convince del tutto.

Minitina80 31/01/19 09:14 - 2304 commenti

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Un’opera non proprio esente da difetti, in particolare a livello di scrittura e non perché la sceneggiatura di Gastaldi sia deprecabile. La prima parte appare poco quadrata e con qualche vuoto di troppo, mentre bisogna attendere che la vicenda si sposti dentro la magione per entrare veramente nel vivo. All’interno della casa si crea una discreta suspense e l’efferatezza di alcuni omicidi permettono a Martino di cavarsela discretamente, nonostante la gestione dei tempi non sia sempre ottimale e l’estetica predomini sui contenuti.

Noodles 7/03/20 00:46 - 808 commenti

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C'è poco da fare, i gialli negli anni '70 li sapevamo fare. Anche questo film, pur con i suoi difetti, cattura lo spettatore sino al finale. La prima parte in realtà è piuttosto noiosa, poi il film va a migliorare sempre di più sino all'ultima mezz'ora, in cui la tensione si taglia veramente a fette e subentra il mestiere del grande Sergio Martino. C'è qualche momento di stanca e qualcosa di scontato, ma resta un buonissimo esempio del genere. Ottima la fotografia. Da vedere.

Von Leppe 12/03/20 18:18 - 1018 commenti

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Bella ambientazione umbro-abruzzese. La prima parte si svolge a Perugia tra studenti d'arte provenienti da tutte le parti del mondo e viene chiamato in causa anche il pittore Perugino. La seconda è più provinciale ma presenta le situazioni più riuscite alla villa, con le ragazze protagoniste in balia dell'assassino. Non male i delitti, soprattutto la donna uccisa nella palude e le varie scene di violenza all'interno della villa. Poco appropriato il titolo, però in sintonia con l'erotismo tipico dell'epoca.

Magi94 7/05/20 13:43 - 656 commenti

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Una delle punte del giallo all'italiana, ispiratore del filone slasher "giovani e chiusi in una casa sperduta". L'ambientazione perugina in un ambiente studentesco internazionale è particolarmente azzeccata, così come incredibilmente le scene erotiche sono non solo riuscite, ma anche funzionali, con le ragazze che vivono il loro corpo camminando tre metri sopra il bigottismo di paese. Se si perdona qualche difetto (alcuni effettacci, le botte finali...) rimane un ottimo thriller, con punte d'angoscia indimenticabili nella villa sulla rocca.
MEMORABILE: L'omicidio nella palude; Le scene in villa, prima e dopo il fattaccio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Lucius • 27/07/12 20:19
    Scrivano - 8345 interventi
    Il brano "Tema d'amore", estratto della colonna sonora del film, è incluso anche nell'lp "Le colonne sonore di Guido e Maurizio de Angelis", abbinato ad altre rarità estratte dalle soundtracks di altre produzioni a cui hanno lavorato Guido e Maurizio De Angelis.
  • Curiosità Zender • 20/01/13 17:26
    Consigliere - 43516 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Mco • 23/01/13 19:00
    Scrivano - 9659 interventi
    Direttamente dalla MCO Collection la VHS Anchor Bay.

    Ultima modifica: 19/07/13 08:13 da Zender
  • Discussione Panza • 2/03/13 20:18
    Contratto a progetto - 4944 interventi
    Il triler non è visibile.
  • Discussione Herrkinski • 3/03/13 03:02
    Scrivano - 2291 interventi
    Trailer sostituito con uno funzionante.
  • Discussione B. Legnani • 3/03/13 13:44
    Consigliere - 13726 interventi
    Panza ebbe a dire:
    Il triler non è visibile.

    Se il gioco di parole (trailer/thriller) è volontario, complimenti.
    Se non lo è, grazie comunque.
  • Discussione Panza • 3/03/13 13:51
    Contratto a progetto - 4944 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Panza ebbe a dire:
    Il triler non è visibile.

    Se il gioco di parole (trailer/thriller) è volontario, complimenti.
    Se non lo è, grazie comunque.


    Non sono a questi livelli. Semplice errore di battitura.
  • Homevideo Dusso • 16/12/14 15:36
    Segretario - 1620 interventi
    Ma allora il blu ray è integrale o no?
  • Discussione Il Dandi • 4/04/20 01:10
    Contratto a progetto - 1426 interventi
    Mi sembra che questo sia l'unico film in cui il Castello di Corcolle si presenta con le arcate accanto all'ingresso murate.
    Negli avvistamenti successivi l'ingresso recupera il suo aspetto tradizionale con triple arcate aperte. Chissà se è un artificio scenografico e per quale ragione.
  • Discussione Zender • 4/04/20 08:48
    Consigliere - 43516 interventi
    O magari stavan facendo dei lavori di ristrutturazione, dentro, chissà...