Cuori in Atlantide - Film (2001)

Cuori in Atlantide
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Hearts in Atlantis
Anno: 2001
Genere: drammatico (colore)
Note: da un romanzo di Stephen King
Papiro: cartaceo

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PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 5/10/06
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Caesars 5/09/07 12:17 - 3434 commenti

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Il film traduce in immagini solo una parte del romanzo di Stephen King e ciò, anche se può essere comprensibile dal punto di vista realizzativo, nuoce gravemente al prodotto in quanto minimizza enormemente l'impatto emotivo che lo scritto riusciva a creare. Chi ignora il materiale di partenza si troverà di fronte ad un film senza grandi difetti ma anche senza particolari qualità, messo in scena e recitato in modo comunque corretto. Si può vedere ma non si devono avere grandi rimpianti nel caso lo si perdesse.

Galbo 4/04/08 05:52 - 11933 commenti

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Ennesima trasposizione cinematografica di un'opera di Stephen King, Cuori in atlantide è pervaso da un senso di malinconia e di struggente rimpianto per l'innocenza perduta (come spesso avviene per il mondo dello scrittore americano) ben tradotti dalle suggestive immagini di Scott Hicks. A ciò si aggiunge l'immacabile tocco di mistero e soprannaturale. Il film merita per l'impeccabile intepretazione di Hopkins tra le più convincenti della sua carriera. Efficace e suggestiva l'ambientazione scenica.

Lovejoy 14/05/08 16:01 - 1824 commenti

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Bell'adattamento di un romanzo di King, forse abbastanza sottovalutato. Merito di una sceneggiatura che privilegia innanzitutto il rapporto di complicità che si viene a creare tra il giovane protagonista e l'anziano Hopkins. E poi, è sopratutto il film di un Anthony Hopkins in forma smagliante, ben supportato dall'ottimo cast di supporto. Diversi i momenti da ricordare.

Cotola 24/05/09 13:45 - 8446 commenti

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I film tratti dai libri si Stephen King raramente risultano pienamente riusciti e questo non fa eccezione. Non che sia del tutto malvagio, ma da uno sceneggiatore come il Nobel Golding sarebbe stato lecito ottenere di più. Invece ci viene propinata la solita storiellina raccontata con garbo ma mai davvero in grado di coinvolgere.

Tarabas 14/10/12 22:52 - 1857 commenti

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Un ragazzino orfano stringe amicizia con l'inquilino del piano di sopra. Che non è solo un colto affabulatore, ma nasconde un segreto. Gli farà da guida nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Da due racconti di Stephen King, Hicks trae un film ad alto rischio di ruffianeria, che però funziona grazie all'ottimo cast e al magnetismo di Hopkins. Non c'è molto equilibrio, il dramma irrompe senza sufficiente coerenza con le altre parti della storia, ma ci si lascia volentieri prendere da una storia fatta apposta per l'immedesimazione.
MEMORABILE: Il racconto della partita è splendido, così come la scena di Carol che convince un bambino a non comprare la bici desiderata dal suo amico Bobby.

Buiomega71 16/02/13 00:28 - 2673 commenti

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Racconto di formazione dal denso sapore kinghiano e perché no, anche spielberghiano. Impreziosito da irresistibili pezzi di hit anni 60 nella colonna sonora, da una regia impeccabile e avvolgente che sfiora la perfezione, da un Hopkins in stato di grazia e da profondi momenti di commozione. Stand by me è dietro l'angolo, anche se l'assunto di base è totalmente differente. Attimi di brutalità (lo stupro della madre di Bobby, il pestaggio di Carol) si innestano in un racconto tra il magico e il nostalgico e il finale tocca il cuore. Davvero sottovalutato.
MEMORABILE: Il timido bacio di Bobby dato a Carol sulla giostra; Bobby che indovina le carte alla fiera; Il segreto del bulletto (faccia da schiaffi) Harry Doolin.

Giacomovie 18/05/13 02:25 - 1379 commenti

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Garbato e sensibile racconto del processo di crescita di un ragazzino con l'educativo appoggio di un uomo dalla misteriosa saggezza, interpretato da un convincente Anthony Hopkins. Tratta da un bel romanzo di Stephen King, questa pellicola può essere intesa come una riflessione sul valore del passato nella vita di ognuno, in particolar modo del delicato incanto dei ricordi adolescenziali. Uno dei non numerosi esempi di cinema creato da mezzi semplici composti in modo da saper dare valore emotivo e nostalgico. ***!

Daniela 11/06/13 07:42 - 11777 commenti

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Un bambino orfano di padre e trascurato dalla madre scopre i valori dell'amicizia attraverso il rapporto con un maturo vicino di casa, dal passato misterioso e in fuga per motivi che solo il piccolo riuscirà a comprendere... Dal filone non horrifico di King, un racconto di formazione elegantemente impaginato e ben interpretato da tutto il cast, Hopkins in testa, all'insegna del rimpianto per il tempo perduto. Ma il piccolo miracolo di Stand by me non si ripete: il film si fa seguire con interesse ma non conquista, né convince fino in fondo.

Occhiandre 18/08/22 14:47 - 83 commenti

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Due anime e due cuori si incontrano e sono quelli di un vecchio e di un bambino. La loro storia sullo sfondo dell'America kennediana li vede uniti nell'affrontare le loro più grandi paure. Una fotografia patinata e la fantastica musica alludono a un'epoca d'oro nella quale occhi preveggenti riuscivano a scorgere le prime incrinature. Momenti commoventi si alternano a lunghi tratti di scarso pathos, comunque affascinanti ma troppo incentrati sull'infanzia. La forza ipnotica del racconto del Re del brivido, nonostante ci sia un mostro di carisma come Hopkins, non emerge del tutto.
MEMORABILE: Il volto perso di Hopkins; Il ragazzo pare quello di E.T.; "Mi aprì gli occhi e ci fece entrare il futuro"; Hopkins che grida: "Ne è valsa la pena".

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 20/10/15 16:12
    Addetto riparazione hardware - 3825 interventi
    D'accordissimo con Buio su tutto; una cosa però; ma per te chi era il personaggio di Hopkins?


    Una cosa simbolica o una specie di angelo, cose così?
  • Discussione Schramm • 20/10/15 16:32
    Scrivano - 7357 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    E' uno dei King che sono più curioso di leggere, poi penso che mi vedrò anche il film :)

    non so se hai avuto modo di recuperarlo ma il libro è proprio tutto un altro pianeta. si snoda in 5 diversissimi racconti che sono però profondamente interfacciati tra loro quasi a formare una sorta di parentela narrativa (e a tratti anche fortemente biografica) malgrado i diversi piani spaziali e temporali. quello usato per sviluppare il film è il primo, uomini bassi in soprabito giallo, mentre nel libro il racconto omonimo parla di tutt'altro. siamo quindi al mistitled. il film l'ho ormai quasi completamente rimosso, ricordo solo che rispetto al racconto -cupo, a tratti trucido, bello teso, quasi dalle parti de un ragazzo sveglio/l'allievo- era abbastanza svenevole e spielberghiano, con un hopkins davvero fuori ruolo.
    Ultima modifica: 20/10/15 16:34 da Schramm
  • Discussione Caesars • 20/10/15 16:50
    Scrivano - 16106 interventi
    Concordo con Schramm. Il libro l'ho letto molti anni fa, ben prima di vedere il film, e anche se non lo ricordo benissimo l'avevo trovato davvero bello, uno dei migliori King. Tutt'altra cosa rispetto al film
  • Discussione Raremirko • 20/10/15 17:08
    Addetto riparazione hardware - 3825 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Rebis ebbe a dire:
    E' uno dei King che sono più curioso di leggere, poi penso che mi vedrò anche il film :)

    non so se hai avuto modo di recuperarlo ma il libro è proprio tutto un altro pianeta. si snoda in 5 diversissimi racconti che sono però profondamente interfacciati tra loro quasi a formare una sorta di parentela narrativa (e a tratti anche fortemente biografica) malgrado i diversi piani spaziali e temporali. quello usato per sviluppare il film è il primo, uomini bassi in soprabito giallo, mentre nel libro il racconto omonimo parla di tutt'altro. siamo quindi al mistitled. il film l'ho ormai quasi completamente rimosso, ricordo solo che rispetto al racconto -cupo, a tratti trucido, bello teso, quasi dalle parti de un ragazzo sveglio/l'allievo- era abbastanza svenevole e spielberghiano, con un hopkins davvero fuori ruolo.



    Schramm, ma Hopkins cosa incarna? chi è davvero?
  • Discussione Buiomega71 • 20/10/15 19:27
    Pianificazione e progetti - 24251 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    D'accordissimo con Buio su tutto; una cosa però; ma per te chi era il personaggio di Hopkins?


    Una cosa simbolica o una specie di angelo, cose così?


    Film che ho amato molto (tanto da beccarsi "l'ambita" Palma D'Oro buiesca nel 2013), e di cui non nutrivo chissà quali aspettative, invece fù un colpo di fulmine

    Mettendolo (ebbenesì) al pari di Stand By Me (come emotività)

    Non saprei il ruolo di Hopkins cosa ben rappresentava, ma opterei per la prima (una figura simbolica, tipo uno spirito guida)
    Ultima modifica: 20/10/15 19:28 da Buiomega71
  • Discussione Raremirko • 20/10/15 23:28
    Addetto riparazione hardware - 3825 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    D'accordissimo con Buio su tutto; una cosa però; ma per te chi era il personaggio di Hopkins?


    Una cosa simbolica o una specie di angelo, cose così?


    Film che ho amato molto (tanto da beccarsi "l'ambita" Palma D'Oro buiesca nel 2013), e di cui non nutrivo chissà quali aspettative, invece fù un colpo di fulmine

    Mettendolo (ebbenesì) al pari di Stand By Me (come emotività)

    Non saprei il ruolo di Hopkins cosa ben rappresentava, ma opterei per la prima (una figura simbolica, tipo uno spirito guida)



    Si, si, la stessa cosa che ho pensato io sullo spirito guida; marò che film malinconico.
  • Discussione Zender • 18/08/22 18:05
    Pianificazione e progetti - 46240 interventi
    Occhiandre, sei sicuro di aver cliccato il corretto pallinaggio? Hai messo 4 pallini (ovvero grande esempio di cinema, come da legenda) ma scrivi:

    Momenti commoventi si alternano a lunghi tratti di scarso pathos, comunque affascinanti ma troppo incentrati sull'infanzia. La forza ipnotica del racconto del Re del brivido, nonostante ci sia un mostro di carisma come Hopkins, non emerge del tutto.

    sembran quasi piu i difetti che le qualità, che evidenzi…
  • Discussione Occhiandre • 22/08/22 16:31
    Galoppino - 3 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Occhiandre, sei sicuro di aver cliccato il corretto pallinaggio? Hai messo 4 pallini (ovvero grande esempio di cinema, come da legenda) ma scrivi:

    Momenti commoventi si alternano a lunghi tratti di scarso pathos, comunque affascinanti ma troppo incentrati sull'infanzia. La forza ipnotica del racconto del Re del brivido, nonostante ci sia un mostro di carisma come Hopkins, non emerge del tutto.

    sembran quasi piu i difetti che le qualità, che evidenzi…

    In effetti ci avevo pensato ma alla fine ho optato per i 4 pallini perché mi piace molto la storia e la trasposizione cinematografica è una di quelle più riuscite fra i romanzi di King. 
  • Discussione Zender • 22/08/22 17:20
    Pianificazione e progetti - 46240 interventi
    Ok però allora andrebbe in parte riscritto, nel senso che il pallinaggio dovrebbe rispecchiare quello che dici nel commento e da quel che leggo sembra il contrario, ovvero che la forza del racconto di king non emerge del tutto, che il pathos è per lunghi tratto scarso. Insomma, difetto e virtù sembrano quasi pari, e in questo caso ci si aspetta un duemmezzo, magari un tre. Un quattro è un voto che va oltre il notevole appunto, un grande esempio di cinema… non riesci a risistemarlo in un post qui sotto (sempre rimanendo nei 590 caratteri) in modo da far emergere l’entusiasmo di un 4 pallini?

    In attesa mettiamo tre.
    Ultima modifica: 27/08/22 08:47 da Zender
  • Discussione Occhiandre • 28/08/22 10:07
    Galoppino - 3 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ok però allora andrebbe in parte riscritto, nel senso che il pallinaggio dovrebbe rispecchiare quello che dici nel commento e da quel che leggo sembra il contrario, ovvero che la forza del racconto di king non emerge del tutto, che il pathos è per lunghi tratto scarso. Insomma, difetto e virtù sembrano quasi pari, e in questo caso ci si aspetta un duemmezzo, magari un tre. Un quattro è un voto che va oltre il notevole appunto, un grande esempio di cinema… non riesci a risistemarlo in un post qui sotto (sempre rimanendo nei 590 caratteri) in modo da far emergere l’entusiasmo di un 4 pallini?

    In attesa mettiamo tre.
    Ok! Spero che alle prossime politiche non adottino lo stesso sistema! ;-)