Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Dopo LA SINDROME DI STENDHAL in pochi avrebbero creduto che Dario Argento potesse cadere più in basso e invece oggi tocca considerare il precedente passo falso quasi come un buon film. Già con MDC MASCHERA DI CERA, anche se solo in sede di produzione, Argento aveva dimostrato di non saper affrontare al meglio il film in costume, ma con questa ennesima trasposizione del romanzo di Gaston Leroux si scende ancora. Tutti sappiamo dell'amore che ha legato il regista romano alla versione del Fantasma dell'Opera con Claude Rains (film...Leggi tutto che cita sempre come suo primo approccio all’horror), ma con OPERA sembrava che l'omaggio al mondo di Leroux fosse completato. Perché ripetere l'operazione con un film tanto inutile? Ormai la crisi creativa del regista è sotto gli occhi di tutti e il remake sarà forse potuto apparire come l'unica via d'uscita. Purtroppo l'operazione è stata condotta sciaguratamente, a cominciare dalla scelta di riproporre la figlia Asia (dopo i non esaltanti risultati ottenuti in TRAUMA e LA SINDROME DI STENDHAL) come protagonista, ricomponendo - con Julian Sands a muoversi tra i sotterranei dell'Opera - una coppia e una situazione assai simile a quella della SINDROME DI STENDHAL. Il problema però riguarda non solo Asia ma l'intero cast, davvero mal assortito e incapace di dare una minima parvenza di credibilità all'ambientazione storica. Tutto suona falso, artificioso e non un personaggio pare calarsi nel suo ruolo. C'è un'unica nota positiva e riguarda i trucchi dello specialista Sergio Stivaletti: finalmente (anche se solo in un paio d'occasioni) Argento torna il re dello splatter e ci regala una lingua strappata a morsi in primo piano, una decapitazione, un volo di un giovane che si conclude con un’enorme stalagmite in pancia, un uomo tranciato a metà, la mano del derattizzatore bucata da una sua stessa trappola chiusasi inavvertitamente (con conseguente operazione medica “a vista”). Un ritorno all'antico insomma (pur se il regista pare aver paura a esagerare col gore e stacca subito dall’effettaccio senza “insistere”), ma quasi a scusarsi per non essere in grado di far riconoscere il proprio stile altrimenti. Anche le musiche di Morricone sarebbero in sé una componente positiva, ma nel film sembrano inserite a sproposito e risultano enfatiche e invadenti, a volte fastidiose. La sceneggiatura è aberrante, i dialoghi (oltretutto in bocca a una coppia deludente qual è quella composta da Asia e Sands) ai limiti del ridicolo (altro che romanticismo...), le scene di sesso fredde come la fotografia di Ronnie Taylor (tendente alle tinte marroni) con Asia che mostra il sedere e poco altro (si vedeva di più in TRAUMA) e il seno esagerato della Rinaldi graffiato dal “fantasma” in primo piano. Umorismo volontario (di scarsissima qualità) e involontario (in un film di Argento non ce lo saremmo mai aspettati), con scene al limite del fantasy (la macchina spazzatopi usata dai due derattizzatori) e del patetico (Sands si infila un topo nelle mutande). Dura quasi due ore e non passano mai!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 6/02/07 11:59 - 3364 commenti

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Da Dario una boiata simile non me la sarei mai aspettata. Certo le sue ultime opere precedenti non faceva presagire nulla di buono, ma che arrivasse ad un simile abominio era impensabile. Gran parte del pessimo esito finale lo si deve al contributo della figlia Asia, attrice che ha il punto più debole nella voce (almeno la doppiassero...). E' un vero insulto che nella filmografia di colui che è stato un Maestro figuri questo filmaccio. Da dimenticare.

Undying 26/04/07 00:02 - 3814 commenti

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Argento porta sullo schermo un soggetto di per sé poco interessante e già rivisitato varie volte. Come per Due occhi diabolici (ispirato dagli scritti di Poe) fa ricorso a un romanzo, qui di Gaston Leroux. E c'è qualcosa che non funziona, nell'intera operazione, forse a causa dell'aspetto del "fantasma" e della relativa prestazione data da Julian Sands. Il girato è impeccabile (tanto che il film è forse il più cinematografico di Argento), ma la noia la fa da padrone per oltre 100 minuti. Peggiore film diretto dal regista. Romantico.

Stubby 29/05/07 23:50 - 1147 commenti

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Certamente uno dei film più brutti di Dario Argento; del resto il suo decadimento era già cominciato dai tempi di Phenomena (1984). Pellicola piuttosto noiosa e a tratti ridicola, con un cast insufficiente e poco incisivo. La storia è stata ripresa molte volte al cinema. Tra le tante, da segnalare un capolavoro assoluto di Brian de Palma, quindi eventualmente guardatevi quello.

Siregon 11/03/10 12:14 - 353 commenti

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Basta! Qualcuno lo fermi! Argento autolesionista distrugge film dopo film una credibilità che se non altro lo aveva imposto come uno dei registi più originali del cinema italiano. Sicuramente sopravvalutato nel corso degli anni, il regista romano perde contatto con l'evoluzione del cinema e sforna quella che sembra una puntata di Fantaghirò. Qui non sbanda solo Asia ma chiunque sia coinvolto nel film e la colpa è del regista. Sands ritira i contanti alla cassa.

Il Gobbo 16/07/07 08:48 - 3013 commenti

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Peccato. Perchè un canovaccio collaudatissimo (e con cui si sono cimentati vari maestri, da Fisher a De Palma) sembrava stimolante per Darione, e infatti - a dirla tutta - ci sono momenti all'altezza del suo cinema più folle e ardito. Tuttavia c'è anche un altro fantasma, quello del miscasting, che incombe inesorabile su Argento dai tempi di Opera. E qui, dall'atroce Sands alla figliola bonissima ma inascoltabile alla Nadia Rinaldi, è un'autentica tragedia. Aumento il voto per stima, ma con gran fatica.

Enrikoses 5/04/08 12:42 - 39 commenti

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Un Argento inferiore delude abbastanza in questo ennesimo adattamento del testo di Leroux del 1910. Forse la fotografia visibilmente cupa e smorta e le musiche invadenti e poco consone ai momenti clou, oltre ad Asia Argento che, va bene è la figlia di papà, ma a darle la parte principale... Rendono questo film noioso e soporifero, senza suscitare alcuna emozione. Snaturatamente romantico.
MEMORABILE: Il fantasma col topo tra i...

Cotola 1/05/08 01:10 - 8347 commenti

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Imbarazzante versione del bel romanzo di Gaston Leroux in cui il fantasma non è più sfigurato ma bello e sexy tanto da far cadere ai suoi piedi Christine in 5 minuti. Il peggior Argento di sempre, in cui il regista romano ci propina una serie di situazioni stucchevoli e ridicole che sprizzano cattivo gusto da tutti i pori dall'inizio, o quasi, sino alla fine della pellicola, che è tra le più brutte che si siano mai viste negli ultimi anni. La Argento ovviamente è una piaga. Da evitare con cura soprattutto per chi ha amato un ex grande regista.

Hackett 29/04/08 14:41 - 1830 commenti

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Probabilmente il più brutto film di Argento. Pretenzioso, rindondante e assolutamente inconcludente. Il film doveva rappresentare il salto di qualità per il ritorno di Argento; purtroppo non è stato così. Dialoghi imbarazzanti, interpreti insulsi e una storia sfilacciata che si avvale solo di qualche immagine ben ripresa. Decisemente troppo poco. Tutto il resto è noia... e delusione.

Galbo 1/05/08 08:36 - 11876 commenti

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Tra i punti più bassi (insieme a Il cartaio) raggiunti durante la sua carriera dal regista Argento. Partendo da un'opera conosciutissima e collaudata, che avrebbe potuto ispirarlo decisamente meglio, si è scelta la strada del kitch spudoratamente esibito che scivola verso il ridicolo involontario. Nonostante qualche discreta trovata scenica, il film risulta oltremodo noioso grazie anche ad interpreti (in primis i due protagonisti) clamorosamente inadeguati. Da evitare.

Ghostship 15/06/08 14:03 - 394 commenti

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Improponibile sotto ogni punto di vista. C'è la voglia di fare qualcosa di diverso, però c'è anche la consapevolezza di non aver nulla da dire. Così ci si appella ad un classico, sperando che basti per fare un buon film. Ma non basta. La confezione vorrebbe essere d'elite, ma gli attori sono tutti fuori parte; Dario rimane imbrigliato nelle bizzarre scene che ci propina, le musiche di Morricone sono troppo standard e la cosa peggiore è che la sceneggiatura è pessima e non c'è il barocco a salvarla.

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Ciavazzaro 22/09/08 14:35 - 4774 commenti

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Invedibile. Non me ne voglia il buon Dario Argento, ma penso sia la peggior versione in celluloide de Il Fantasma Dell'Opera. Se poi nel cast abbiamo la figlia del regista, allora il trash è assicurato. Non si impegna neanche Julian Sands. Davvero evitabile.

Daniela 5/01/09 14:26 - 11522 commenti

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Verrebbe la tentazione di definirlo il suo film più brutto, ma Argento sta confermando nelle ultime opere che al peggio non c'è mai fine. L'unica maniera per portare a termine la visione è trovarci il lato umoristico (involontario, s'intende): non è difficile, basta guardare quel sedano di Julien Sands che intrattiene rapporti (turpi) con i suoi topolini, oppure Asia Argento nei panni ottocenteschi della pura fanciulla in pericolo (ma chi? quella una pura fanciulla? aahhh, ma mi faccia il piacere...).
MEMORABILE: Alcune scene con i topi: spero almeno che fossero maggiorenni, consenzienti e ben retribuiti (con formaggio)

Homesick 6/01/09 17:54 - 5737 commenti

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Spazzato via (definitivamente?) nel Duemila, il talento di Argento era già stato spietatamente demolito nel decennio precedente, quando il regista decise di strapazzare il capolavoro di Leroux trasformandolo in una lunga carnevalata di sgradevole soft-core, vuoti barocchismi e fetido zooerotismo. Le oscenità proseguono con il cast: dall’inespressivo Sands ad Asia, deludente ancor più quando canta cerando di imitare portamento ed espressioni dei cantanti lirici. Il peggior Argento, insieme a Il cartaio e La terza madre.

Brainiac 7/01/09 22:34 - 1083 commenti

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Il talento di Dario Argento è sempre stato quello di dar vita ai suoi incubi. Di conseguenza quanto più il soggetto e la sceneggiatura che dirigeva erano affini alla sua personalità (quando addirittura erano da egli stesso scritte), quanto più il film ne giovava. Ora è chiaro che da una storia classica forse il regista romano poteva non trarre grossi vantaggi, ma sinceramente non credevo potesse arrivare a tanto. Non c'è nulla di questo film che susciti il benchè minimo brivido; anzi sì... la dizione di Asia.
MEMORABILE: I titoli di coda.

Daidae 30/01/09 00:37 - 2941 commenti

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Forse rappresenta il punto più basso del già poco convincente Argento anni 90. Attori deludenti (Nadia Rinaldi, Asia Argento, la Tassoni, etc), regia e sceneggiatura deboli e trama stravolta: infatti il "fantasma", a differenza del racconto di Leroux, non è sfigurato ma bello e biondo! Aggiungeteci scene veramente assurde (la lingua strappata, la macchina antisorci!!!), una spruzzata di sesso controfigurato ed ecco a voi il peggior film sul tema del fantasma dell'opera.

Herrkinski 23/02/09 22:51 - 6689 commenti

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Rivisto in inglese è un po' meno indecente di come me lo ricordassi. Sarà che Asia recita decisamente molto meglio in inglese che in italiano? Resta il fatto che, nonostante una regia degna del suo autore (non priva di qualche tocco di classe della mdp), il film ha troppi punti deboli per risultare riuscito, a partire dall'impostazione generale; Sands qui sembra più un cantante goth-tock che il Fantasma Dell'Opera e certe trovate "innovative" fanno solo ridere. Il resto del cast è anche peggio e il tutto scade ben presto nel comico. Tedioso.

Deepred89 9/07/09 21:49 - 3493 commenti

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Il più brutto film (almeno tra quelli cinematografici) realizzato da Argento. Una pellicola praticamente disastrosa, condita con terribili tocchi grotteschi, assolutamente insalvabile sia dal punto di vista della sceneggiatura che da quello della recitazione (oltre alla pessima Asia Argento, non bisogna dimenticare la terribile Nadia Rinaldi). La regia riesce a fare qualcosa ma siamo comunque a bassi livelli, stesso discorso per le musiche. C'è un po' di splatter ben realizzato ma ovviamente non basta a rendere il film accettabile. Inguardabile.

Lucius 22/07/09 18:56 - 2953 commenti

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Un film altamente criticato di Dario Argento, prettamente per l'eccessiva visionarietà che l'ha contraddistinto. La macchina ammazzaratti può infatti destare ilarità arrivando ad inficiarne anche il contesto. Resta comunque quella più fedele tra le innumerevoli versioni tratte dal capolavoro di Leroux. Argento venne invitato a Cannes per la prima, ma giustamente rifiutò, perché l'interesse era destato da un soggetto non suo. Chi considera oscenità certe cose mostrate nel film ha ovviamente retaggi cattolici. Fotografia curatissima e grandi movimenti di macchina.

Funesto 8/11/09 16:22 - 525 commenti

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C'è ben poco da dire e da salvare qui: è il peggior film di Argento. Tutto questo barocchismo dalle alte aspirazioni serve solo a marcare la presuntuosità (e la conseguente non riuscita) dell'operazione complessiva. E la lussuosa confezione non può certo compensare un pietoso cast (la Argento è insopportabile più del solito e Sands sembra farsi bei sonni), una sceneggiatura indegna e trashate assolutamente gratuite (la macchina dei disinfestatori, il finale); si salva qualche tocco decisamente splatter e basta. Ah, è noiosissimo, inoltre!
MEMORABILE: Qualche scena gore: l'uomo buttato sulla stalagmite, il pedofilo barbaramente scannato e la decapitazione del nano con la ruota dentata.

Il Dandi 27/03/10 06:38 - 1917 commenti

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Argento presentò il film tutto fiero del suo colpo di genio: "Togliere la maschera al fantasma! Farne un novello Dorian Gray", mostro tutto interiore ma di bell'aspetto. Il problema è che questa trovata non solo snatura completamente il personaggio e mutila la vicenda (come inventarsi che Renzo non poteva sposare Lucia perché era gay), ma anche sforzandosi di far finta di non conoscere il topos e di accettarla come una storia nuova, non funziona per niente lo stesso. Non so se è il peggiore Argento, di sicuro sta in gara.
MEMORABILE: Asia Argento posseduta dal Fantasma (in varie posizioni, ma la migliore è quella del cucchiaio).

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Metuant 30/12/09 12:11 - 455 commenti

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Non ci siamo proprio: qui Argento tocca il fondo e, mi spiace dirlo, tocca contemporaneamente vette di ridicolo prima mai sfiorate: fra tutte l'origine del fantasma (un monolitico Julian Sands che dice di essere un topo...) e la scelta di Asia nella parte di Christine, ma potrei anche andare avanti. C'è molta visionarietà, ma il tutto finisce per essere una vicenda grottesca e sgradevole, lontana anni luce dall'eleganza della storia originale.

Pinhead80 25/05/10 20:47 - 4300 commenti

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Ahimè mi taocca dirlo, questo film di Dario Argento (che amo moltissimo come regista) è davvero insulso. Fiacco e sconclusionato, senza capo né coda e perdipiù con un cast davvero tremendo (tra tutti citare - e non me ne vogliano - la Rinaldi piuttosto che la Cataldi Tassoni). Tremenda sbandata di uno dei migliori registi horror nostrani. Da dimenticare e in fretta.

Jorge 24/01/10 17:50 - 164 commenti

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Film evitabilissimo, che ha come ispiratore ideale Leroux, ma che nulla ha da invidiare alle sit-com di Pingitore. Il cast è quanto di più improponibile ci sia, la recitazione è da oratorio, Asia come al solito diretta dal padre dà il peggio di sè.. c'è splatter e una mano di antica perizia per chi conosce ed ama Dario la si ritrova, ma tutto il resto è davvero penoso ed imbarazzante e, quando non è ricercato, il ridicolo è sempre dietro l'angolo. Che brutto film. Anche le musiche di Morricone ne escono svilite (il che è davvero tutto dire).

Rebis 3/03/10 15:38 - 2183 commenti

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Da quando Argento ha cominciato a dare di matto, non ci sono più sceneggiatori che (lo) tengano (Brach), non ci sono scrittori (Leroux), musicisti (Morricone), scenografi ed effettisti (Stivaletti) all'altezza... Lunare Musa di questo orrore è sora Asia: quando apre bocca - in pieno '800 francese - con la sua dizione crollano i lampadari in sala, i ratti s'inferociscono e Julian Sands si fa crescere i capelli. Roba da sfricarsi gli occhi fino al martirio. Esautorante.

Capannelle 25/05/10 11:11 - 4050 commenti

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La versione argentiana del libro di Leroux ci trascina in un mondo dove i ratti salvano i neonati, donano piacere e devono difendersi da una terribile macchina ammazzatopi. In questo contesto sguazzano l'imperturbabile Asia, un fantasma (Sands) che non sa di nulla e la povera Rinaldi cui viene offesa una tetta. Il meccanismo della macchina e la scena del bordello mi hanno ricordato un'altra vaccata con ambizioni d'autore: Caligola. Unico personaggio fetente ma simpatico è il derattizzatore.

Gfgl77 2/07/10 23:57 - 3 commenti

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Sinceramente deluso. Per il sottoscritto (e non solo, almeno credo) Dario Argento è stato più di un regista, è stato una sorta di maestro di un genere ingiustamente definito "minore" se non "minimo", ma sinceramente non riconosco in quest'opera l'autore di pellicole che hanno segnato parte della mia vita di appassionato di horror o thriller (e credo che nemmeno il soggetto di partenza aiuti, non credo che l'opera di Leroux sia nelle corde argentiane). L'ho visto con dispiacere.

Myvincent 10/10/10 23:52 - 3216 commenti

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Versione Argento di un classico senza tempo, film faticosissimo e ingegnoso, fa cambiare registro al maestro dell'horror che si cimenta con uno stile decisamente nuovo nei meandri oscuri della letteratura noir. Niente colpi di scena, ovviamente, niente trame arzigogolate, puro esercizio di virtuosismo cinematografico. Verso la fine la trama si sfilaccia un po', perdendo la compattezza di fondo, anche a causa della scarsa forza espressiva di Asia Argento. Elegante presenza scenica di Julian Sands.

Disorder 6/11/10 15:26 - 1414 commenti

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Siamo sicuri che dietro la macchina da presa ci fosse Argento e non il suo ex-allievo Bava jr? Perchè il film è indistinguibile dalle tante fiction fantasy per ragazzi che andavano di moda nel periodo. Anzi, le scene sotterranee sembrano proprio uscite dal Fantaghirò di Bava. Ma le vere note dolenti sono altre: Asia in primis (improponibile in versione usignolo gorgheggiante), poi la scena orgiastica (girata neanche male, ma a che serve?), velo pietoso sulla macchinina ammazzaratti. Salverei solo Sands, un buon fantasma dopo tutto. Da dimenticare.

B. Legnani 15/11/10 21:34 - 5195 commenti

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Buono l'incipit. La prima mezzora regge anche, grazie in primo luogo all'ambientazione teatrale in terra magiara, ma poi, con l'apparizione onirica del trappolone (Argento non riesce mai a imitare Bosch in modo efficace), inizia il calo che diventa perentorio dall'ora in poi, con dialoghi che da mediocri diventano insostenibili. Asia inascoltabile, cast così così (ma la Rinaldi non è male), pazzesco il riferimento a forza di Dégas, Verlaine, Rimbaud e Gounod. Dal naufragio si salva qualche trovata scenica e visiva.

Von Leppe 19/11/10 14:03 - 1145 commenti

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I difetti principali sono: le trovate di Argento che dovrebbero colpire (come ai bei tempi) ma che invece risultano infantili, alcune scene splatter ridicole che potevano essere evitate (in un gotico il sangue può mancare benissimo), Asia non è in parte, la trama scorre senza ritmo e la musica è anonima. Intuizioni geniali sono: Julian Sands che sarebbe stato un ottimo fantasma (invece che un topo) tenebroso e diverso nella mente e non nel corpo come al solito, la scena nelle terme esteticamente è buona e poteva essere anche meglio.
MEMORABILE: Io non sono un fantasma, sono un topo.

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Nando 26/03/11 10:08 - 3640 commenti

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Il maestro Argento si cimenta con questa rivisitazione di un classico del passato con risultati assolutamente scadenti e noiosi. Nonostante qualche ardita trovata splatter tutto il resto sprofonda in un pessimo marasma in cui il cast annega inerosabilmente a cominciare da Asia Argento per terminare con le inflessioni partenopee della Rinaldi. Inutile.

Furetto60 5/08/13 09:00 - 1129 commenti

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Argento mette la sua impronta a un classico noir della letteratura: scene splatter, fotografia ricercata, ottimo commento sonoro, qualche assurdità, spruzzatina di ironia e comicità (il cacciatore di topi). La figlia Asia si conferma duttile e sciolta, simpatica la Rinaldi. Nel complesso, però, il film è modesto, di poco superiore alla sufficienza.

Belfagor 8/08/13 22:47 - 2655 commenti

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Purtroppo non è il film peggiore di Argento, ma col senno di poi lo si può considerare il suo punto di svolta in negativo, dato che una mancata autocritica lo ha portato a confezionare pellicole sempre più scadenti. Argento attinge poco e male sia dalla filmografia dedicata al fantasma del titolo che dal proprio ricco bagaglio, perdendosi tra esili barocchismi, pietosi accenni soft-core e imbarazzanti cadute nel comico involontario. L'unico tratto spettrale di Sands è la trasparenza (nel senso che non si nota); velo pietoso su Asia.
MEMORABILE: La cantante lirica interpretata dalla Rinaldi come una buzzicona; Certe scene con i topi (in negativo).

Trivex 5/08/15 09:58 - 1627 commenti

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Vogliamo considerarlo come un film "minore" di Argento, nonostante l'impiego di mezzi e persone sembri indicare una produzione benestante. Buona la fotografia e ben ci sta il protagonista dei Warlock come fantasma disperato e innamorato. Asia è così così, non peggio e non meglio di altri film dove compare, mentre i comprimari fanno quel che devono. Topi e cacciatori, nel teatro delle beffe (la statua in testa alla Rinaldi, che beffa!) e momenti splatter/gore grazie a Stivaletti. Scenografie di Geleng buone, Morricone discreto. Il resto è noia.
MEMORABILE: Il sesso con lei e poi con i topi; La trappola per topi nella mano e la medicazione in cui si vede tutto; La macchina aspira e ammazza topi.

Pol 17/01/16 14:44 - 589 commenti

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Si è tentati di cercare qualcosa di buono giusto per non essere banali, perché sul fatto che sia un filmaccio siamo tutti d'accordo. All'epoca da Argento ci si aspettava ancora qualcosa di buono, e infatti a occhio il budget c'era, ma manca l'atmosfera necessaria a un film del genere, oltre a un minimo di tensione: anche il fantasma, alla fine, è solo un capellone in camiciona, zero caratterizzazione... Insomma, con tutta la buona volontà è difficile prendere sul serio il film, che ufficialmente dà il via al periodo trash di Argento.

Markus 18/01/16 09:20 - 3511 commenti

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Quando a pochi secondi dall'inizio vedi che dei topi di fogna "pensanti" salvano un neonato da una morte imminente, capisci che hai a che fare con un trash-movie di rara fattezza (il resto della pellicola è una triste riconferma). Asia Argento è francamente poco credibile nei panni di una cantante lirica: ogni qualvolta “canta” (santo doppiaggio!) fa involontariamente scaturire risate allo spettatore. Il regista romano del terrore allo sbando più completo.

Fauno 28/03/16 01:47 - 2077 commenti

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Pur utilizzando al meglio gli effetti scenici, non facendo mancare una discreta dose di splatter (anche se non sanguinolenta come nella Terza madre), modellando personaggi strambi ma non privi di interesse (come l'ammazzatopi, con tanto di aiutante e automezzo; un soprano che già nel 1877 usa volgarissimi appellativi) e facendo infine la scelta coraggiosa di abbellire il personaggio principale, Dario non ci convince più... Ma non è diventato mediocre: semplicemente sperimenta altre opere che non richiedono più il brivido fra le componenti principali.
MEMORABILE: La sputacchiera di Charlotte; L'abbandono del neonato; Le perenni occhiaia a calamari di Asia Argento.

Ira72 16/02/17 10:24 - 1180 commenti

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Mi piace pensare che se Argento fosse obiettivo con Asia-attrice e, dunque, non si ostinasse a infilarla in buona parte dei suoi lavori, questo film non sarebbe stato così disastroso. Una parte così importante doveva essere affidata a un'attrice carismatica e frizzante. Inoltre un'opera così sfruttata come "Il fantasma dell'Opera", di per sé, non è così accattivante. Va aggiunto, però, che al solito Argento riesce a metterci del suo, sia dal punto di vista narrativo che registico, con belle atmosfere e buone scenografie.

Anthonyvm 26/05/18 20:18 - 3863 commenti

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Immancabilmente non appena il nome di Asia tocca le locandine dei film di Dario Argento si rischia il peggio. Questa trasposizione ben poco riuscita del classico romanzo non è decisamente il peggio, ma poco ci manca. Tralasciando le discutibili doti recitative di Asia (e della maggior parte del cast), il tono grottesco e le poverissime incursioni filo-surrealiste, rimane una delle storie d'amore meno convincenti mai viste, scene prive di logica e scelte registiche opinabili. Lo splatter e il volgare senso di sporco funzionano, però.
MEMORABILE: La macchina acchiappa-topi; La lingua strappata a morsi; I giochetti pseudozoofili del fantasma con i suoi amati ratti.

Faggi 10/06/18 12:40 - 1528 commenti

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Questo disastroso Argento non cominciava nemmeno male e lo spettatore curioso si disponeva sperando nell'intrattenimento; e magari in una lettura originale, con un punto di vista da scarto dalla norma, di un classico (letterario ma specialmente cinematografico). Purtroppo e troppo presto, le aspettative saranno deluse e si procede nella visione con inerzia, spesso con irritazione. Certe trovate nella messa in scena e i rari guizzi di stile aumentano il disappunto, affogate, come sono, dal dilagare della comicità involontaria. Insalvabile.

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Rufus68 12/07/19 23:24 - 3560 commenti

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Non così disastroso come previsto. Nella prima parte quasi gradevole per via di certe accensioni grottesche (l'ammazzatopi, la Rinaldi, certe macchiette storiche a latere: Degas, Rimbaud), quindi si va precipitosamente in discesa a causa di dialoghi di banalità disarmante. Buona l'ambientazione sotterranea, comunque, nonché la ricostruzione scenografica. Purtroppo all'appello mancano gli attori protagonisti: Sands accettabile, ma scialbo, Asia graziosa ma quando parla peggiora le cose.

Siska80 15/04/20 12:06 - 2237 commenti

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Se la lupa coi gemelli romani e Tarzan con la scimmia ci avevano lasciati perplessi, il plot di questo film assicura la risata: neonato abbandonato viene allevato dai topi (!) in una fogna, tuttavia, da adulto, va in giro indisturbato per il teatro sempre sbarbato, vestito all'ultima moda; ovviamente è istruito e conosce perfettamente il galateo. Festival del grottesco con un cast deludente. Si salvano le belle musiche di Morricone e il finale commovente ma decontestualizzato.
MEMORABILE: Il fantasma dà una bella punizione a un pedofilo che cerca di irretire una bimba (che soddisfazione!).

Caveman 31/10/21 14:05 - 438 commenti

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Dal dopo Trauma ad ora l'unico lungometraggio di Argento a non risultare una perdita di tempo. Aiutato da una storia nota e classica, il regista gira in modo abbastanza crudo, non lesinando sullo splatter. Facendolo anche bene passando da topi ad arti insanguinati; insomma non ci si può lamentare, almeno fino a quando, durante la serata di gala, gli incidenti paiono essere presi da Le nuove comiche di Parenti, coreografati pure peggio. Resta una pellicola sufficiente, aiutata anche dalle musiche.

Minitina80 5/02/22 21:33 - 2742 commenti

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Gli elementi per realizzare una discreta pellicola non mancavano, malgrado non si sentisse il bisogno di un'ulteriore trasposizione del romanzo di Leroux. La scelta delle grotte di Pertosa e del Teatro dell’Opera di Budapest rappresentavano un’ottima base di partenza a cui va aggiunto il tema sublime e meraviglioso di Morricone, che avrebbe valorizzato la pellicola se solo non impattasse nel fantasma meno credibile tra quelli transitati sullo schermo. Le cose non vanno meglio con Asia Argento e il resto degli attori che, purtroppo, sfociano nella farsa involontaria.

Buiomega71 18/02/22 01:23 - 2631 commenti

I gusti di Buiomega71

La commedia mista a musical che Argento sognava di fare da anni. Un folle delirio improponibile, memore delle 5 giornate, che dello spirito argentiano non conserva nemmeno l'ombra (la mosca che infastidisce la Tassoni? Suspiria in versione pedofila?). Tutto è lecito, dai bordelli brassiani con sgradevoli nudi integrali, a schegge barocche di visioni pararusseliane (Asia vista come una pornostar, gli omini nella trappola per topi), fino a lambire patti fuestiani. Splatter messo a casaccio e dialoghi assurdi. Asia, però, troneggia. E pensare che Darione detesta Elisa di Rivombrosa.
MEMORABILE: L'intero della gola della Rinaldi  (flebile tocco argentiano); Sands che adora e bacia le scarpette argentate di Asia; Il massacro degli orchestrali.

Metakosmos 21/05/22 21:59 - 259 commenti

I gusti di Metakosmos

Forse si può immaginare cosa Argento avesse in mente guardando questo film: una rilettura postmoderna di un classico del genere, ma è come se il buon Dario non fosse stato capace di unire artisticamente tutti i pezzi necessari che, rimanendo poco inquadrati e a sé stanti, danno un bizzarro senso di incompletezza e di involontariamente ridicolo oltre i limiti del kitsch aggravando i suoi soliti difetti (recitazione e dialoghi su tutti). Terribile, ma quasi tenero poiché in ogni caso si capisce quanto Dario ci abbia messo impegno e ci creda ancora tantissimo.
MEMORABILE: In negativo: la macchina-amazzatopi steampunk e il fuori-synch di Asia Argento cantante lirica.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 15/10/15 12:02
    Consigliere - 14575 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Rebis ebbe a dire:
    Ah, già, color bronzo... il ché in effetti rende sublime l'intera sequenza....
    Assolutamente no, la rende verosimile.


    Lucius, guarda che Rebis mica era convinto che fosse di vero bronzo...
    Nella finzione è bronzo, per cui, descrivendo la scena, ha parlato di bronzo. Altrimenti, parlando di TITANIC, ogni volta che si parla della nave bisognerebbe precisare che è un modellino di nave e non una nave...
  • Discussione Rebis • 15/10/15 14:08
    Compilatore d’emergenza - 4328 interventi
    In ogni caso, Lucius, che si tratti di bronzo o cartapesta, di oggetto scenografico o decorativo, non era la verosimiglianza ad essere messa in discussione. Mi riferivo all'effetto che genera, alla risultante, che - a mio avviso - va oltre il ridicolo: vorrebbe esssere divertente (suppongo), ma è solo imbarazzante e penosa. E no, Lucius, non siamo nell'ambito dell'oggettività o della trattatistica scientifica ma della critica, che sei liberissimo di non condividere, come hai già ampiamente avuto modo di dimostrare. Abbiamo due opinioni diverse sul film, mi sembra evidente, non vedo cosa altro ci sia da aggiungere.
  • Discussione Lucius • 15/10/15 15:41
    Scrivano - 8807 interventi
    Proprio null'altro.Pensa io l'effetto l'ho trovato riuscitissimo, come anche un mio amico regista, al quale ho chiesto lumi..Pareri diametralmente opposti ovvio..
    Per Legnani: stavo rispondendo a Rebis, di cui ho stima (com'è noto non rispondo a tutti).
    Sappi comunque che la cosa poteva essere fraintesa e ho voluto solo fare una precisazione doverosa.
    Inoltre non è come dici sul Titanic, in "Fantasma degli abissi", il transatlantico ripreso è il vero Titanic...
    Piccole sottigliezze, lo so..
    Ultima modifica: 15/10/15 16:00 da Lucius
  • Discussione B. Legnani • 15/10/15 19:09
    Consigliere - 14575 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Per Legnani: stavo rispondendo a Rebis, di cui ho stima (com'è noto non rispondo a tutti).
    Sappi comunque che la cosa poteva essere fraintesa e ho voluto solo fare una precisazione doverosa.
    Inoltre non è come dici sul Titanic, in "Fantasma degli abissi", il transatlantico ripreso è il vero Titanic...
    Piccole sottigliezze, lo so..


    Non è questione di sottigliezza, ma del fatto che io parlavo di TITANIC (film), non del TITANIC, come puoi vedere qui sopra.
    Ultima modifica: 15/10/15 19:10 da B. Legnani
  • Curiosità Lucius • 29/02/16 16:28
    Scrivano - 8807 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione argentiana Lucius, il ticket d'ingresso originale al Teatro dell'opera di Budapest, set principale del film (comprensivo di diritto a fotografare):

  • Discussione Fauno • 28/03/16 02:16
    Compilatore d’emergenza - 2639 interventi
    Rifacendomi alle lunghe e accanite pagine precedenti, ci sono solo pochi punti sui quali esprimo il mio giudizio in discussione, senza ribadire quanto scritto nel commento.

    1) Per la scena del bagno turco, che fra l'altro non è un bagno turco, ma un luogo di rilassamento per iniziati dell'epoca, non si arriva certo a quella di Kubrick di Eyes wide shut, ma non è neanche da film porno da due centesimi (presumo che l'aggettivo 'bulgaro' sia peggiorativo e non vezzeggiativo)

    2) Sinceramente non ci ho trovato niente di ridicolo, e quella dei manichini dell'UPIM non l'ho proprio capita, a me sembra invece fatta discretamente come scena, o per lo meno non tale da creare disgusto e perfino scandalo.

    3) Anche la macchina ammazzatopi non mi ha fatto né ridere né piangere. Un'invenzione come un'altra.

    4) Mi han lasciato invece sbigottito gli improperi in romanesco della Rinaldi, nonché la sputacchiera che lei usa, ma all'epoca era in voga per i teatranti in genere.

    5) Di Asia, indipendentemente dalla recitazione, posso dire che non ci siamo dal punto di vista estetico. Un volto drammatico e sofferente come il suo se può aver funzionato in Stendhal o in Trauma, qui è una cilecca totale e clamorosa. Con Julian Sands sfigura di brutto. Tanto più che quando se la porta via in braccio sembra porti via sua nipotina!!!Con delle occhiaia che sembrano due calamari...Quindi una nipotina viziosa.

    6) E se volete vedere delle mostruosità, non cercatele nella Rinaldi che perlomeno ha due seni rigogliosissimi...guardate la faccia terrorizzata della donna che va alla ricerca del tesoro nelle grotte. Quella ben che è spaventosa.

    7) Infine, se volete gustarvelo vale più che mai quanto vi ho già detto: la regola dovrebbe valere per tutti i film di qualunque regista, ma per questo più che mai...dimenticatevi che è di Argento, o quantomeno fate tabula rasa di tutte le altre sue opere.
  • Homevideo Didda23 • 12/04/16 10:01
    Comunicazione esterna - 5776 interventi
    Esce in Blu-ray per la X-rated.

    http://www.blu-ray.com/movies/Das-Phantom-der-Oper-Blu-ray/152250/

    http://www.amazon.de/Das-Phantom-Oper-Mediabook-Blu-ray/dp/B01CS9SA9I/ref=oosr
    Ultima modifica: 12/04/16 10:02 da Didda23
  • Homevideo Buiomega71 • 18/02/22 10:01
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Ottima la qualità del blu ray (in combo col dvd) della tedesca X Rated, che però, una volta opzionata la traccia audio italiana, entrano i sottotitoli tedeschi a forza non escludibili.

    Durata effettiva della versione in blu ray: 1h, 43m e 56s
    Durata effettiva della versione in dvd: 1h, 39m e 42s

    Immagine al minuto 1.25.41 del dvd X Rated:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images59/PDVD-252.jpg[/img]
    Ultima modifica: 18/02/22 10:07 da Zender
  • Discussione Buiomega71 • 18/02/22 11:24
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Tuttargenteria (quel che rimane di Dario Argento)

    Argento corona il suo sogno, omaggiare  Il fantasma dell'opera (quello più brutto, quello con Claude Rains) e realizzare una commedia mista a musical (quello che il suo fantasma effettivamente è) tornando sui passi delle 5 giornate

    E se ne esce con un imbarazzante e improponibile divina vaccata, dove, se a qualcuno che non sa le dici che è lo stesso autore di Suspiria e di Tenebre ti domanda se lo stai prendendo in giro.

    Inutile, alla fine, rimarcare l'irreversibile declino di un genio, meglio lasciarsi andare ad un surrogato andato in malora di quello che, un tempo, era un'alchimista unico che sapeva incredibilmente coniugare immagini straordinarie con la musica, i colori e le sinfonie di morte.

    Non c'è più nulla di Argento, e quel che rimane ( eliminato l'impossibile, per quanto sembri improbabile, ma non lo è) sono una mosca che entra nel camerino a dar fastidio alla Tassoni (Phenomena?) o un micro Suspiria versione pedofila (le bambine a scuola di danza irretite da un untuoso pedofilo che dispensa loro cioccolatini per tutto il film), nonchè Asia e Julian Sands ad amoreggiare a "corpo duro" (no, non è La sindrome di Stendhal), ma Asia presa da dietro? Che must!

    Regia e movimenti di macchina totalmente piatti e anonimi (l'unico e flebile guizzo argentiano è la ripresa dell'interno della gola infiammata della Rinaldi) , terrificante, tronfia e invasiva colonna sonora morriconiana, Ronnie Taylor non pervenuto, dialoghi assurdi e demenziali (il fantasma ferito a Asia: "La vita continua!", il fantasma che minaccia la Rinaldi "Stasera non canterai, se ci tieni alle tue grosse POPPE!", la Rinaldi che, d'improvviso, comincia a imprecare in napoletano. No, ma per davvero, ste perle le ha scritte Gerard Brach? Dopo una colossale sbronza probabilmente), sofferenze d'amore da quattro soldi, pacchianate barocche in CG (perchè Argento si ostina ad usarla? Rovinando anche la poco entusiasmante infilzata sulla stallatite), splatter buttato lì e messo a casaccio (e mal gestito, il più delle volte non si capisce bene cosa stia succedendo, come l'aggressione al pedofilo) giusto per non scontentare i fan, gag demenziali rancide ( Molteni che sbava e sputa schiuma all'improvviso, ma nulla di preoccupante, e solo un attacco di malaria , poi passa, i due tizi che si azzuffano al bordello tifando uno per Rimbaud, l'altro per Verlaine) e battute vanziniane tremende (la dama di compagnia della Tassoni, la Rinaldi che si inalbera, il neo finto sul naso, lo sbuffo di calce che le esce dalla bocca-in orrida CG-) e un Julian Sands totalmente sciapo e assai poco minaccioso, sottospecie di ridicolo e patetico rockettaro a dorso nudo e braghe di pelle.

    Cosa rimane di Argento? Nulla, se non si cita addosso (e bisogna essere capziosi per far passare i topi di Inferno o una puttana che si chiama Rose come la Irene Miracle ancora in Inferno) , omaggia i colleghi, come il Tinto Brass del Caligola nelle tristissime scene al bordello saunistico (con tanto di sgradevoli nudi integrali, sia maschili che femminili e Asia che caccia la lingua vogliosa che manco Diane Franklin in Amityville possession, ma almeno lì il "prete lo voleva FARE", qui c'è solo disagio e imbarazzo), il Ken Russell di Lisztomania (le visioni lisergiche in CG di Sands sopra al tetto dell'opera, con tanto di omini che si dibattono nella gigantesca trappola per topi e Asia che appare all'interno di una nuvoletta in versione pornostar), Terry Gilliam nelle parti scombiccherate della macchinetta ammazzatopi, Tim Burton con l'inizio alla Batman-Il ritorno,  e il Robert Fuest di Frustrazione (con Sands che da novello Phibes, vaga con la barchetta a remi nel fiume sotterraneo).

    Il resto è una meravigliosa scelleratezza fatta di bigiotteria scadente e paccottiglia bric-à-brac (Argento, nel bene e nel male, ci credeva proprio a questo delirante progetto e si nota) dove, almeno, qualcosa si salva: Asia in uno dei suoi ruoli migliori dopo La sindrome, Nadia Rinaldi a dir poco straordinaria, gli SFX di Stivaletti (molto realistica la decapitazione del nanetto e la mano infetta morsa dai topi) e il massacro degli orchestrali dovuto al cedimento del lampadario, con teste schiacciate e enucleazioni.

    E un momento assolutamente di culto fetish (con rimembranze al feticismo argentiano delle décolleté rosse di Tenebre), quando Asia fugge dal nascondiglio del "fantasma"  e lascia a terra le sue scarpette argentate, Sands le raccoglie, se le struscia sul volto e le bacia.

    Ma l'Opera vera rimane quella di Betty che DEVE VEDERE TUTTO, mentre quì si viene colti da attimi di sconforto e di tristezza, spiccioli di ilarità (spesso involontaria) e irrevocabile decadenza artistica (stendendo innumerevoli veli pietosi su stop frame finali e cadute in acqua al ralenti).

    E pensare che Darione nostro detesta Elisa Di Rivombrosa, peccato che questa sua debosciata e parafictionesca versione del fantasma di Leroux la rammenti non poco.
    Ultima modifica: 16/03/22 23:16 da Buiomega71
  • Curiosità Zender • 16/05/22 16:46
    Pianificazione e progetti - 45833 interventi
    L'originale macchina spazzatopi usata dai due derattizzatori e opera di Sergio Stivaletti è in mostra al Museo del cinema di Torino (all'interno della Mole Antonelliana) fino al 16 gennaio 2023 per la mostra Dario Argento - The Exhibit:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images60/fantasmadellopera.jpg[/img]