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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il primo film di Vincenzo Salemme senza Carlo Buccirosso (uno dei due partner di sempre; l'altro, Maurizio Casagrande, è regolarmente presente) corrisponde alla più grande delusione da parte del simpatico regista/attore/autore partenopeo, che anche qui fa tutto da solo. Proseguendo nella sua galleria di disgraziati afflitti dai più svariati handicap, questa volta si ritrova nei panni di uno smemorato senza nome con poca conoscenza della vita comune in generale. “Adottato” dall’ispettore Maurizio Casagrande (causa forse dell'incidente, visto che ha centrato il cassonetto da dove il poveraccio se ne esce nudo e rintronato), s'innamorerà candidamente della provocante Tosca D'Aquino (che fa di tutto per apparire sexy e “fatale”) ma...Leggi tutto continuerà ad avere problemi nell’inserirsi tra la gente comune. E’ triste constatare la pochezza della sceneggiatura, che inciampa continuamente in gag imbarazzanti. Illuminante in questo senso il personaggio di Biagio Izzo (un “esterno” che insieme ad Armando Pugliese dovrebbe fare una sorta di “coro greco”), continuamente occupato a fare boccacce e mossette come nel peggior cinema per bambini. Un quadro desolante, che la sempre buona direzione del cast (vedere Rocco Papaleo commissario fedifrago per capire) non basta a salvare dal disastro. Soprattutto perché non si ride, la comicità è maldestra, priva d’inventiva; si appoggia a trovate vetuste come quella dello smemorato per trovare da qualche parte un’ispirazione completamente assente. E il finale “mistico”, con ripetuti colpi di scena, fa letteralmente cadere le braccia. Mancano il ritmo, l’impostazione teatrale che a Salemme giovava... Fare ricorso al trio di calciatori Montella/Cannavaro/Ferrara per un po' di pubblicità in più è proprio da ultima spiaggia...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 16/04/09 11:10 - 11613 commenti

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Non esaltante film scritto, diretto ed interpretato da Vincenzo Salemme, il quale recupera la tradizione partenopea dell'avanspettacolo confezionando una sorta di teatro-cinema particolarmente evidente in alcune scene ma non incisivo sopratutto a causa di una sceneggiatura opaca e poco divertente se non a tratti. Va comunque apprezzato, come sempre nei film di Salemme, il tono leggero e l'assenza di volgarità.

Rambo90 10/06/11 17:55 - 6732 commenti

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Non uno dei migliori di Salemme: la storia è interessante ma si ride davvero poco, il cast è ricco ma poco affiatato (Papaleo è spaesato) e molte gag e personaggi potevano essere tagliati (come i motociclisti che parlano in rima). Si salvano i consueti duetti fra il protagonista e Casagrande e il colpo di scena finale inaspettato (ma anch'esso non realizzato al meglio). Inutili partecipazioni di Montella, Ferrara e Cannavaro (nonchè di un Flavio Bucci invecchiato e poco ispirato). Mediocre.

Cloack 77 3/05/12 17:56 - 547 commenti

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Il risultato finale è abbastanza mediocre. Salemme è un “macchiettone” affamato di parole, equivoci lessicali e napoletanità e la riflessione necessaria al fantasy non sta nei suoi tempi. La morale è banalizzata dal contesto, dalla bonomia e da un certo olezzo di bigottismo, il buonismo innocente soffoca ogni battuta, nessuno può emergere dalla privazione di ogni cattiveria e al solito ci si riduce alla professionalità dei caratteristi o alle boccacce da vicolo cieco.

Piero68 20/11/12 09:49 - 2831 commenti

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Nonostante sia il quarto film, Salemme continua con il taglio prettamente teatrale. E questa volta cerca anche un risvolto intimista e che possa far riflettere, ma l'operazione non riesce. E nonostante il gruppo teatrale al completo (manca solo Buccirosso) e l'inserimento di Papaleo (mai pesce fuor d'acqua come qui) il risultato resta deludente. Poche battute e quasi tutte tirate per la coda con una storia che, nonostante il colpo di scena finale, finirà con l'attorcigliarsi su se stessa. Sicuramente il peggior lavoro dell'artista napoletano.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 28/02/12 22:19
    Segretario - 4667 interventi
    Ho girato adesso sulla pellicola in questione, e il nucleo centrale del film, ovvero il candido che prende tutto alla lettera mi sembra una ripresa moderna e con opportune varianti di un lavoro eduardiano tra i meno conosciuti, Ditegli sempre di sì.