Il curioso caso di Benjamin Button

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Curious Case of Benjamin Button
Anno: 2008
Genere: drammatico (colore)
Note: Da una racconto di Scott Fitzgerald che narra di un uomo nato vecchio che ringiovanisce col passare degli anni.
Numero commenti presenti: 45
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dal celebre racconto di Scott Fitzgerald un film ad ampio respiro, in bilico tra la favola burtoniana e il romanticismo più ambizioso, con implicazioni esistenziali atte a trovare il necessario spessore a un’opera altrimenti un po’ leggerina. Il film è però innanzitutto figlio di David Fincher, quindi sostenuto da un impatto visivo notevolissimo che dà vita a immagini di rara bellezza, magnificate da una fotografia strepitosa in grado di colpire con improvvisi squarci poetici; inquadrature studiate con raffinatezza estrema, luci e colori da applausi. C’è insomma di che rifarsi gli occhi in più occasioni. Peccato che il film sia soprattutto una grande idea (Brad Pitt nasce vecchio e ringiovanisce col passare del tempo seguendo un...Leggi tutto percorso inverso a quello di tutti gli esseri umani) a cui una sceneggiatura piuttosto dozzinale non ha saputo render merito. L’impressione è quella di un insieme di eventi che a fatica riescono a dare un vero senso all’ottimo spunto di partenza (peraltro egregiamente reso da un make up incredibilmente realistico). Pitt e la Blanchett sono una coppia su cui poter contare e non è infatti la recitazione a difettare. Semmai il fim si perde in lungaggini evitabili, tende ad autocompiacersi troppo finendo col diventare a più riprese stucchevole (e dal momento che supera le due ore e mezza di durata non è particolare da trascurare). E’ come se Fincher volesse a tutti i costi ammiccare al grande pubblico con espedienti di comprovata efficacia in questo senso (vedi il voler raccontare la vicenda attraverso il diario recuperato dalla vecchina in fin di vita, che non può non richiamare alla mente il TITANIC di Cameron), assicurarsi la facile commozione delle platee con un finale strappalacrime. Da una parte quindi l’anima autenticamente poetica di un regista dal talento visivo non comune, dall’altra le troppe concessioni alla banalità e l’imbarazzo nell’affrontare un tipo di cinema che non pare troppo nelle sue corde. Ad ogni modo un film che colpisce per l’accuratezza della ricostruzione storica e per l’aver saputo inserire nel contesto corretto un’idea dalle potenzialità non comuni.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/02/09 DAL BENEMERITO CAPANNELLE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/03/09
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Capannelle 16/02/09 17:19 - 3700 commenti

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Un Forrest Gump più profondo e curato (specie nella fotografia e nel sonoro, da applausi) anche se il ritmo lento (che Fincher aveva già adottato in Zodiac) può farlo apparire meno godibile. La storia è una riflessione sulla vita e sulla morte, sull'amore e sulle rinunce che ci porta a fare. Struggente e melanconico al punto giusto, con diversi passaggi che toccano i sentimenti, Ha il difetto di non mantenere le premesse iniziali e di alternare nei 160 minuti momenti toccanti a melassa poco digeribile. Per Pitt una buona prova, intensa la Blanchett.

Renato 29/03/09 20:47 - 1528 commenti

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La storia è di quelle interessanti, inutile negarlo. E per la prima oretta il film procede molto bene, anche grazie al trucco applicato a Brad Pitt (e agli altri 3 attori che impersonano Benjamin "da vecchio") e ad una cura fotografica notevole. Poi però il film diventa troppo centrato sulla storia d'amore, troppo stereotipato, e direi francamente anche troppo lungo. La cornice poi è ricattatoria, e nemmeno poco. Insomma non mi ha convinto del tutto, anche se -ripeto- il film prometteva molto bene all'inizio.

Redeyes 23/02/09 17:56 - 2130 commenti

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Io resto un po' ancorato a quel Fincher pre Zodiac, quindi meno compassato, ma non per questo ho trovato questo film non piacevole. Apprezzo e moltissimo la fotografia che in certi passaggi rivaleggia in bellezza con la poesia della pellicola; applaudo la Blanchett (oltre che bellissima anche brava) nonchè Pitt. Potrei appuntare che in certi momenti la pellicola cede qualcosa al melenso e che certe trovate non le ho trovate particolarmente brillanti come la Blanchett ormai malata e terminale (che onestamente è insopportabile), ma il film è bello.

Galbo 22/02/09 08:33 - 11343 commenti

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Dopo l'ottimo Zodiac, un'altra prova convincente per il bravo David Fincher. Il pregio principale di questo film è la capacità di convincere lo spettatore della plausibilità di una storia sulla carta assurda ma che convince grazie alla capacità del regista di usare i sentimenti come motrice ed elemento trainante, evitando di cadere nella facile trappola del lacrimevole ma rimanendo sempre su un tono di sobrietà. Ottima la prova del cast così come il make up degli attori e gli effetti digitali.

Stubby 22/02/09 23:26 - 1147 commenti

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Per me questo film è pura poesia; straordinario davvero, non saprei che altro aggiungere se non elogi su elogi. Molto intense le interpretazioni degli attori (Pitt e Blanchett su tutti), la durata importante scorre via liscia pure nei momenti lenti del film. Alcune somiglianze con Forrest Gump.

Schramm 24/02/09 12:53 - 2412 commenti

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Anche Fincher, come già Ritchie, si è messo in testa di essere un grande autore, e si salvi chi può. Hollywoodianata che non va oltre la bontà dell'elegante infiocchettatura. Va giù liscio, specie la prima ora, ma non lascia niente dentro e attorno. L'eco fitzgeraldiano lo si respira appieno, e questa è forse la vera dote notevole di tutta l'opera. Infelici tutti i paragoni fatti col pur indigesto Forrest gump, che almeno non era empio, leccato e superficiale come questa bomboniera. Fincher funziona ottimamente solo quando cavalca il puro genere. Speriamo se ne ricordi la prossima volta.

Xamini 1/03/09 12:49 - 1000 commenti

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Film che si regge fondamentalmente su una sola idea (le trovate dell'uomo dei fulmini o della nuotatrice nella Manica sono carine ma troppo collaterali), peraltro buona, e la adagia su un ritmo estenuante. Tutta la prima parte è troppo lenta e la prevedibilità dell'insieme non aiuta certo a svegliare lo spettatore; che viene poi corroborato da un pizzico di ironia e dall'utopia di una storia d'amore impossibile. Ma è la delicatezza la mancanza più avvertibile; e lo si evince sin dalle prime riprese di lei all'ospedale. Fotografia e due attori sono invece su livelli più che buoni. Può richiamare Forrest Gump, ma non ha lo stesso respiro.
MEMORABILE: "Quanti anni hai?" - "Sette, ma sembro più grande"

Straffuori 6/03/09 11:17 - 175 commenti

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Molto bello ed emozionante, con un buon Brad Pitt protagonista di una bella storia... al contrario! Il film, inizio a parte che è molto strascicato specie per le scene in ospedale dove quando parla la vecchia non si capisce niente, scorre piacevolmente e sa emozionare e commuovere. Sinceramente la Blanchett per buona metà del film non mi ha colpito o positivamente impressionato, mentre invecchiando migliora. Fantastico invece il personaggio interpretato da Tilda Swinton.

Ford 9/03/09 08:56 - 582 commenti

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Noia. Un film incredibilmente curato che visivamente regala dei momenti di estasi (ci sono delle inquadrature davvero fenomenali... e che fotografia!), recitazione ottima, make up incredibile, effetti speciali fantastici. Putoppo il film non sta in piedi: è prolisso, lunghissimo, l'idea di base è buona ma la sceneggiatura che ne deriva è roba di bassa lega e quel finale simbolico assolutamente non si può vedere.

Harrys 9/03/09 01:55 - 681 commenti

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Mi ha ricordato in più riprese Forrest Gump, anche se alla fin fine risulta meno riuscito. Partiamo dall'eccessiva lunghezza: alcune sequenze a mio avviso sono esasperanti; procediamo con una vena poetica che non sempre mi ha convinto, l'ho trovata un po' artificiosa, non mi ha coinvolto emotivamente; ed infine la sceneggiatura: credo che non sia stata sviluppata a dovere, il problema di Benjamin rimane superficiale, non viene approfondito. La regia al contrario è ottima; bellissime la sequenza della "guerra" e quella dell'incidente. ***

Cotola 28/03/09 19:04 - 7447 commenti

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La notevole e fulminante idea di partenza (tratta da un bel racconto di Fitzgerald) non viene, purtroppo, sviluppata a dovere a causa di una lunghezza eccessiva che finisce col rendere la pellicola troppo dilatata nei ritmi e quindi poco emozionante e avvincente. In qualche punto non è malvagio ma manca di continuità. Inoltre il dramma del protagonista è affrontato solo superficialmente, senza i dovuti approfondimenti. In definitiva pochi i momenti riusciti ma le emozioni sono ben altra cosa. Guardabile ma nulla più.

Anna 8/04/09 16:46 - 90 commenti

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Il film è piacevole anche se troppo lungo. Brad Pitt fa da padrone, la cura degli effetti speciali e della fotografia sono particolarmente curati. La grande idea di raccontare la storia di un uomo che nasce vecchio e con il passare degli anni ringiovanisce non è originalissima.

Mascherato 16/04/09 09:26 - 583 commenti

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Al suo settimo lavoro Fincher pecca di "accidia" e gira svogliatamente un improvvido copione-fiume che Roth trae da un breve racconto di Francis Scott Fitzgerald, sceneggiandolo, tuttavia, come se fosse la trasposizione di un qualsiasi polpettone di Nicholas Sparks. Metteteci qualche autocitazione (il colibrì al posto della piuma di Forrest Gump ed altro ancora; l'incidente a Daisy raccontato come se fosse l'incipit di Magnolia di Paul Thomas Anderson) ed il pastiche è servito. Poi uno si chiede perché il regista gira voltato dall'altra parte fingendo di essere un Jon Avnet qualunque.

Daniela 13/07/09 23:02 - 9198 commenti

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Ben fatta la storia di questo curioso caso, che allunga con un brodo di belle riprese uno stringato raccontino di F.Scott Fitzgerald. L'espediente di farla raccontare attraverso le pagine di un diario impone però l'ascolto della voce off di Pitt, sempre uguale a se stesso nonostante (e grazie) alle meraviglie del digitale, che snocciola assolute banalità come fossero perle di inedita saggezza. Ovvio che lo spettacolo c'è (Fincher non è mica un bischero qualsiasi), ovvio che ci sia anche un sospetto di accademia che lascia spazio alla delusione.
MEMORABILE: La breve sequenza di guerra con l'orologio che scorre all'indietro - il personaggio lunare di Tilda Swinton - l'omino colpito 7 volte da un fulmine

Sabryna 11/08/09 17:59 - 225 commenti

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Film davvero ben fatto. Nonostante non sia un action-movie e la sua mole sia abbastanza imponente, si lascia guardare scorrevolmente e non annoia. In alcuni punti può risultare un po' finto, ma si tratta pur sempre di un racconto fantastico. Brad Pitt si cala bene nella parte e Cate Blanchett non è da meno. Gradevole e aperto ad alcuni spunti di riflessione.

Scarlett 7/11/09 13:29 - 307 commenti

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Interessante sicuramente l'idea trascinante del film, che eccezionalmente riesce a sembrare quasi verosimile nelle abili mani del regista. Nonostante non lo apprezzi particolarmente, Pitt mi sembra con il tempo maturato e riesce egregiamente a mantenersi credibile anche con il make up da vecchio. La Blanchett è sempre ottima. Niente male.

Siregon 2/03/10 16:44 - 353 commenti

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Polpettone sfornato giusto per la notte degli Oscar. Lunghissimo, noioso, ricalca Forrest Gump nella narrazione e nell'ingenuità con cui il protagonista affronta la sua vita al contrario. Tecnicamente è ineccepibile, accompagnato da un'ottima fotografia, costumi bellissimi e musiche mediocri. Cate Blanchett è incredibile, senza sbavature e Pitt un po' meglio del solito. La regia è il vero problema: sa di prodotto standard, calcolato e senz'anima. Il capolavoro di Fincher è Zodiac, difficile fare meglio.

Magnetti 22/03/10 10:22 - 1103 commenti

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L'idea (non originale in quanto tratta da un romanzo) su cui poggia il film è molto coinvolgente. Il film è piacevole con un buon ritmo interrotto inutilmente e fastidiosamente dalla figlia che legge il diario alla vecchia Blanchett. Una scena (molto ben fatta) rimarrà per sempre nella mia memoria: il bebè (al termine della sua vita al contrario) che muore nelle mani della sua amata ormai vecchia. Dà il senso della vita e della morte da una angolazione diversa e efficacissima. Bravo Pitt, supportato da make up e effetti speciali strepitosi.

Vstringer 24/03/10 01:58 - 349 commenti

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Curioso il caso, curioso il film, che parte da un soggetto indubbiamente originale ma se ne bea troppo, dimenticandosi di correre a un ritmo più sostenuto che sarebbe il benvenuto. Fincher si concede troppe divagazioni, anche citazionistiche: lo salvano le buone prove attoriali di Pitt e di una Blanchett versatile e vibrante (in un personaggio complesso e difficile) oltre all'ottimo lavoro di effetti e make-up, fondamentali per fotografare il ringiovanimento progressivo dell'eroe eponimo. Vacuo il riferimento all'attualità dell'uragano Katrina.
MEMORABILE: La coreografia di Daisy per Benjamin, intensa danza di seduzione.

Belfagor 26/03/10 10:30 - 2621 commenti

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Il racconto di Fitzgerald era lungo una ventina di pagine: forse non era il caso di stirarlo così tanto. La prima ora è scorrevole e ben costruita, ma poi il film si sfilaccia e diventa prolisso, con un gran dispendio di forze e un altrettanto grande spreco di occasioni. Commovente prova d'attrice per la Blanchett, che evita di rendere stucchevole il suo personaggio. Incredibile il make-up, giustamente premiato con l'Oscar. La prossima volta, meno minuti e più profondità.
MEMORABILE: Le sequenze dell'uomo colpito da sette fulmini.

Enzus79 4/05/10 16:31 - 1754 commenti

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Anche se ci sono delle scene che eliminerei il film mi è parso più che godibile. Storia interessante che ha purtroppo il difetto (oltre quello sopra citato) di essere anche un film strappalacrime. La coppia Pitt-Blanchett è ottima, così come la regia del sempre bravo Fincher.

Giacomovie 4/05/10 12:44 - 1341 commenti

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In periodi in cui si riciclano spesso temi e soggetti già usati, qualcosa di diverso merita attenzione. Ma purtroppo non viene fatto il massimo per trasformare in originale una sceneggiatura non originale, nel senso che ci si limita al semplice scorrere di un lungo racconto senza inserire elementi che catturino e senza imprimere indelebili tracce emotive. Il risultato è un filmone curato ma emotivamente incompleto. Bella la prova di Brad Pitt ad ogni età e bene anche la Blanchett, che però in alcune scene poteva metterci più convinzione. ***

Rickblaine 4/05/10 16:20 - 635 commenti

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Storia che intrattiene fino ad un certo punto. Una trama che vuole toccare il sentimentalismo dell'uomo, magari con lo scopo di accettare la morte, negando il desiderio di non invecchiare. Quest'opera lascia comunque poco, dato che a farla da protagonista è il trucco, capace di invecchiare e ringiovanire Brad Pitt. Si sente un richiamo a Forrest Gump, con il racconto biografico, le musiche, le esperienze e le conoscenze. Troppo lungo. Peccato che Fincher si limita troppo a essere operaio del cinema, piuttosto che artefice.

Losciamano 7/05/10 16:44 - 112 commenti

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"Benjamin Button" è semplicemente una filastrocca un po' troppo studiata e concentrata nel solito buonismo americano. Ricorda per certi punti Forrest Gump, ma se lì si raccontavano i mutamenti sociali dell'America attraverso le vicende di Forrest, nel film di Fincher si riscontra invece una notevole progressione verso il sentimentalismo convenzionale e retorico: la cosa che sorprende è che in tutta la sua vita Benjamin abbia conosciuto solo brava gente. Mah...

Animalo 16/05/10 12:41 - 31 commenti

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Il film perde quella componente grottesca del romanzo e anche la capacità di immedesimazione nel protagonista. Si scade in una semplice storia d'amore poco originale (fin dai tempi di Forrest Gump) tra effetti speciali ben fatti. Inoltre si ha una sensazione di non sapere dove andare con la narrazione. Tuttavia gli attori principali riescono a salvare la situazione a questo film di per sè bolso e noioso.

Armandyno 16/05/10 20:34 - 25 commenti

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Benjamin è come un pesce che nuota controcorrente: vive la sua vita con un certo sarcasmo poiché è in grado di vedere ciò che accade da una prospettiva diversa. Affronta inusualmente le tappe della vita (fin troppo movimentata) ma la sua grande costante è il suo amore per Daisy che sembra almeno per qualche periodo trascendere la fugacità dell'esistenza. Ma non basta ribaltare le lancette, siamo tutti uguali davanti allo scorrere del tempo...

Nando 4/07/10 09:37 - 3457 commenti

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Ispirato da un racconto di Fritzgerald, il film mostra due validi interpreti ed una narrazione mai noiosa, nonostante la smisurata durata. Quasi un secolo di vita americana visti con gli occhi di questo vecchio giovane e viceversa che vivrà avventurosamente la propria vita. Grande fotografia.

Mdmaster 18/11/10 10:25 - 802 commenti

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Sulla falsariga di lunghi drammoni moderni americani di successo commerciale indubbio (Forrest Gump), Fincher tira fuori la sua personale versione della storia di Benjamin Button. E per fortuna che è lui a dirigere, perché eccetto la sua eccelsa visione dietro al film, non c'è proprio molto altro da apprezzare. Certo, Pitt e la Blanchett sono una bella coppia da vedere, ma il problema è che la sceneggiatura è proprio raffazzonata e non riesce a portare a termine nessun discorso logico. Mera sequenza di eventi. Mi aspettavo di meglio.

Didda23 11/03/11 01:36 - 2282 commenti

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Film leccato, patinato, affascinate nella forma ma assolutamente privo di sostanza. Purtroppo si ha la sensazione di un prodotto creato a tavolino per ottenere riconoscimenti dalla critica e dal pubblico. Il film purtroppo pecca nella sceneggiatura prolissa, vuota e soporifera. Sempre brava la Blanchett. Dopo un capolavoro come Zodiac che bisogno c'era di fare un film così ruffiano? Per me questo film rimane e rimarrà un mistero.

Matalo! 11/03/11 16:07 - 1368 commenti

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Sempre detto: Pitt è un grande comico. E questo film, sorta di Forrest Gump al rallentatore, lo conferma. Infatti spesso fa ridere vederlo vecchietto, anche se non recita male. Ma anche giovane non scherza. La spigliata e rapida paradossalità del racconto di Fitzgerald cede il passo ad un esangue e allungato brodo esistenziale di un uomo costretto a guardare la vita. Non amo tantissimo il testo, ma il film non ha quasi nulla del buono che si può leggere. Favola amara ma lagnosa alla quale si è appiccicata una sentenziosa senescente voce off.

Giùan 21/05/11 07:37 - 2925 commenti

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Lo spunto del racconto di Fitzgerald è allettante, Fincher regista sa il fatto suo, Pitt (e la Blanchett) sono due protagonisti all’altezza che sfumano il crepuscolarismo spiccio insito nel soggetto, la ricostruzione d’epoca pur manichea crea l'atmosfera, il film non si può negare che conquisti e nel finale dirotti sinceramente al pianto anche i cuori più di pietra, inducendo a riflettere sulla caducità d'ognun di noi. Eppure Benjamin sa per lunghi tratti di prodotto di laboratorio e indugia su troppe inutili futilità. Da piccolo gioiello a gran film.

Rullo 9/01/12 22:44 - 388 commenti

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Idea abbastanza originale portata sullo schermo dall'abile Fincher. Certo non uno dei suoi film più forti o robusti, ma è comunque molto godibile, nel suo insieme. Buoni gli attori e interessante la trama, con begli spunti anche romantici. Fotografia e colonna sonore apprezzabili.

Funesto 18/01/12 14:58 - 525 commenti

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Il tono triste con cui è raccontata la vicenda stride un po' con la ridicolaggine dello spunto su cui si basa la stessa, ossia quello della crescita al contrario (?!): il film avrebbe dovuto prendersi meno sul serio, ma è chiaramente ben fatto a livello tecnico, un compitino hollywoodiano ben confezionato (buona fotografia, cast di richiamo, musiche toccanti). Impressionante l'efficacia del trucco su Pitt, non male la chiusura con l'arrivo dell'uragano Katrina. Forzatamente tragico: direi che due palle e mezzo gli bastano...
MEMORABILE: Benjamin, divenuto un anziano nel corpo di un bambino, non vuole ammettere di ripetere le sue azioni due volte a causa dell'Alzheimer.

Mickes2 3/02/12 16:38 - 1667 commenti

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La grande tecnica di Fincher al servizio di un'epopea fiabesca affascinante, almeno concettualmente, che però nello sviluppo non mantiene ciò che promette adagiandosi quasi subito su standard che ne delineano il carattere debole e vagamente melenso; e quindi ci ritroviamo un'introspezione piuttosto superficiale e una dilatazione dei tempi che non funziona completamente; le emozioni e l'empatia che si vorrebbero evocare sono mitigate dalla freddezza che lo stesso regista impone alla sua opera, minimizzando la sostanza ed espandendo la forma.

Domino86 6/01/13 20:57 - 535 commenti

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Sono partita un po' prevenuta, bloccata dalla durata (è un mio limite) e perché ne avevo sentito parlare tanto, ma posso dire di essere rimasta piacevolmente colpita. Una storia particolare, un'anima speciale quella di Benjamin, che accompagna per tutta la durata della pellicola, e ovviamente un sempre affascinante Brad Pitt. Da vedere.

Modo 15/06/13 01:15 - 820 commenti

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Film delicato dal messaggio forte dove ognuno è stato quello che vuole essere. Non importa da che direzione tu prenda la vita; puoi essere anche nato vecchio e morire giovane, ma ciò non toglie che ogni età vada vissuta con entusiasmo. Il disegno Divino è comunque inequivocabilmente univoco. La storia d'amore è solo l'incipit di una visione ad ampio respiro. Molto bravi gli attori, che reggono bene la durata di quasi 3 ore. Unico appunto veniale è la parlata dell'anziana donna all'ospedale: non si capisce nulla!

Furetto60 30/07/13 11:18 - 1129 commenti

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Una favola o un sogno a occhi aperti; forse un incubo però un film poetico, intenso e ben interpretato, con un Pitt particolarmente ispirato. Notevole anche la fotografia tra ambientazioni ricostruite con ostentata dotazione di mezzi. Francamente non trovo particolari difetti; anche la non comune durata, se il materiale da esporre è tanto e di qualità, è ben accetta. Lo consiglio senz’altro.
MEMORABILE: Benjamin, ormai demente, viene accudito amorevolmente.

Delpiero89 9/09/14 21:09 - 263 commenti

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Il curioso film tratto dal breve romanzo di Francis Scott Fitzgerald è una lunga e appassionante pellicola che ci racconta la vita "al contrario" di Benjamin Button, interpretato da un camaleontico Brad Pitt. Un film che non può non piacere. Qualche strizzatina d'occhio a Forrest Gump (infanzia per forza di cose difficile eppure vita superintensa, addirittura esagerata nel film di Zemeckis).

Lou 1/04/16 00:46 - 940 commenti

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Uno spunto originale che si traduce in una realizzazione cinematografica piatta, patinata, pretenziosa e senza ritmo. Sicuramente ottima la cura delle immagini, con una fotografia di livello ed effetti speciali molto efficaci sul volto di Brad Pitt. La debolezza del film sta nella poco incisiva sceneggiatura, che non riesce a imprimere il necessario vigore a una storia così speciale. Lento e deludente.

Il ferrini 3/04/16 01:58 - 1661 commenti

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Eric Roth, lo sceneggiatore di Forrest Gump, riscrive più o meno la stessa storia (protagonista con disabilità, madre protettiva), sostituisce la metafora della piuma con quella sul colibrì, trasforma il tenente Dan nel capitano Mike. Anche lo schema narrativo, che collega la vicenda raccontata agli eventi storici, è identico. Interessante invece il lavoro di invecchiamento e ringiovanimento su Pitt e sulla Blanchett, così come la fotografia e le splendide scenografie. Nel complesso un buon film, anche se un po' ruffiano.

Paulaster 24/10/17 10:48 - 2723 commenti

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L’incredibile storia di un bambino nato vecchio che compie il percorso vitale all'inverso. Si ribaltano le situazioni in modo da far riflettere sulla caducità della vita e dei tempi in cui si verificano le occasioni. Parte introduttiva anche divertente, infonde tenerezza e diviene poi una noiosa riflessione sentimentale: lungaggini con scarsa profondità e conclusione senza gravi drammatizzazioni (tenuto conto che si va verso la morte). Confezione ottima (ricrea le varie epoche) così come gli effetti per rielaborare i tratti somatici (specie di Pitt).
MEMORABILE: L’uomo colpito dai fulmini; In posa dei muscoli davanti allo specchio; Benjamin alla prostituta: "Ci sei domani?"

Minitina80 2/05/18 20:00 - 2300 commenti

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Un Fincher per certi versi inedito realizza un film destinato a spaccare i giudizi. Se non si riesce a entrarci in sintonia si rischia di annoiarsi tremendamente. In caso contrario, ci si ritrova in un crescendo ben sorretto dalla forza delle immagini di un’opera che non pretende altro che coinvolgere, lasciando a chi guarda le digressioni sul significato dell’esistenza che una vita vissuta al contrario può mettere in risalto. Aiutano le note avvolgenti di Desplat, dall’incedere lento e riflessivo, quasi ipnotico.
MEMORABILE: Uno si può anche incazzare quando le cose vanno cosi, uno può bestemmiare, maledire il destino ma, quando arrivi alla fine, non resta che mollare.

Metuant 4/05/18 13:48 - 454 commenti

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Lungo forse, ma convincente senza remore. Questo particolare film parte da un assunto surreale ma si sviluppa in maniera realistica e senza un solo momento di stanca grazie a una sceneggiatura solida e a un cast di prim'ordine. La Blanchett giganteggia in un ruolo difficile e lo stesso Pitt, pur non essendo il massimo dell'espressività, dà vita a un personaggio sfaccettato e ricco, aiutato anche da un ottimo make up. Qualche moto di commozione assieme a qualche sorriso.

Alex1988 5/07/19 19:15 - 636 commenti

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Forse la fama di questo film va un po' oltre i reali meriti. Adattamento cinematografico del racconto breve di Fitzgerald, la storia di questo Benjamin Button non può non ricordare Forrest Gump. Entrambi sono due "anomali" la cui incredibile vita li rende unici. Con un Brad Pitt meno impallato del solito. Splendidi gli effetti speciali e le scenografie. Forse un po' troppo lungo.
MEMORABILE: "Uno si può anche incazzare quando le cose vanno così. Uno può bestemmiare, maledire il destino. Ma quando arriva alla fine... non resta che mollare".

Gordon 30/07/20 19:59 - 166 commenti

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Film ispirato all'omonimo racconto di Scott Fitzgerald, da cui ruba la brillante idea di un protagonista che vive una vita "alla rovescia", interpretato validamente da Brad Pitt. La pellicola è inoltre impreziosita da un'ottima fotografia e da altrettanto buoni effetti speciali, che regalano scene di grande livello. Peccato per una certa pesantezza della trama e della sceneggiatura, dettate da un eccessivo affidamento sui punti di forza del film, che così non valorizza a dovere la Blanchett.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Zender • 29/06/09 07:33
    Consigliere - 43517 interventi
    Il dvd uscito il 24 giugno 2009 è (anche) una Special Edition a 2 Dvd che a chi è piaciuto il film potrà interessare, vista la quantità di speciali contenuti!
    Audio: Ita.5.1
    Video: 16:9/2.35:1
    Extra: L’esclusivo commento del regista David Fincher + 14 approfondimenti Dietro le Scene - Prefazione, Sviluppo e Pre-Produzione, le Tacnologie, Produzione Parte 1 & 2, i Costumi, Performance Capture, Effetti Visivi, il Sonoro, Alexandre Desplat & la Nascita + 4 Gallerie Fotografiche - Storyboard, Art Direction, Costumi & Produzione + Galleria di Trailer + TV Spot + Copia digitale del film per vederlo su PC o su dispositivi media portatili
    Fonte: Tempio del Video
  • Homevideo Galbo • 29/06/09 14:37
    Gran Burattinaio - 3746 interventi
    E' uscito anche in BRD in edizione doppio disco
  • Discussione Ruber • 10/03/11 15:25
    Compilatore d’emergenza - 8947 interventi
    Questo film ha talmente riscosso successo che addirittura lo trasmettono in chiaro su canale 5 a nemmeno un anno d aquando è uscito nelle sale qui da noi. Ciè non lo fanno ormai per nessun film ormai da anni visto il discorso pay tv,dvd, questo lo trasmettono vuol dire che neanche nel noleggio dvd e negli acquisti in pay tv ha venduto.

    Che poi il film sia bello ovviamente è un discorso del tutto oponabile ma che non ha avuto il successso che regista e casa di produzione si aspettavano questo è un dato certo.
  • Discussione Galbo • 10/03/11 15:44
    Gran Burattinaio - 3746 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Questo film ha talmente riscosso successo che addirittura lo trasmettono in chiaro su canale 5 a nemmeno un anno d aquando è uscito nelle sale qui da noi. Ciè non lo fanno ormai per nessun film ormai da anni visto il discorso pay tv,dvd, questo lo trasmettono vuol dire che neanche nel noleggio dvd e negli acquisti in pay tv ha venduto.

    Che poi il film sia bello ovviamente è un discorso del tutto oponabile ma che non ha avuto il successso che regista e casa di produzione si aspettavano questo è un dato certo.


    ne abbiamo già parlato, il valore artistico di un film e quello commerciale non sempre coincidono, a mio parere questo è uno dei casi in cui ciò accade.
  • Discussione Ruber • 10/03/11 18:44
    Compilatore d’emergenza - 8947 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Questo film ha talmente riscosso successo che addirittura lo trasmettono in chiaro su canale 5 a nemmeno un anno d aquando è uscito nelle sale qui da noi. Ciè non lo fanno ormai per nessun film ormai da anni visto il discorso pay tv,dvd, questo lo trasmettono vuol dire che neanche nel noleggio dvd e negli acquisti in pay tv ha venduto.

    Che poi il film sia bello ovviamente è un discorso del tutto oponabile ma che non ha avuto il successso che regista e casa di produzione si aspettavano questo è un dato certo.


    ne abbiamo già parlato, il valore artistico di un film e quello commerciale non sempre coincidono, a mio parere questo è uno dei casi in cui ciò accade.


    Sono assolutamente d'accordo, volevo solo far notare la velocità assolutamentr strana al giorno d'oggi o meglio da ormai qualche anno, quando mediaset ha avviato la pay tv, che un film del genere che hanno dato al cinema solo pochi mesi sia già in tv in chiaro, sarebbe stato un pò più normale se lo avesse fatto la Rai, poichè non ha una pay tv.

    Benvenuti al sud o Che bella giornata prima che arrivino in tv in chiaro ci vorranno alcuni anni, poichè entrambi Medusa è quindi Mediaset, e oltretutto quando arriveranno tutti i 56 milioni di italiani lo avranno visto al cinema in dvd, in streaming, scaricato da internet oppure acquistato in pay, ma a distanza di almeno due anni li rivedranno tutti con piacere e divertimento.
  • Discussione Capannelle • 3/11/11 10:25
    Scrivano - 2495 interventi
    Rivisto ieri, non senza fatica.
    Devo chiedere a Z, quando può, di togliere una palla dal mio voto (da 4 a 3) e modificare così la seconda parte del commento "Ha il difetto di non mantenere le premesse iniziali e di alternare nei 160 minuti momenti toccanti a melassa poco digeribile. Per Pitt una buona prova, intensa la Blanchett." Grazie.

    La prima volta lo avevo visto in lingua originale ma dubito che la differenza di feeling sia dovuta alla lingua.

    PS Grande Daniela per l'uso della parola "bischero" nel commento
    Ultima modifica: 3/11/11 10:28 da Capannelle
  • Discussione Zender • 3/11/11 11:13
    Consigliere - 43517 interventi
    Fatto. Z operated.
  • Discussione Daniela • 3/11/11 14:26
    Consigliere massimo - 5061 interventi
    Capannelle ebbe a dire:

    PS Grande Daniela per l'uso della parola "bischero" nel commento


    Figurati, se non uso il termine "bischero" almeno una volta al giorno vado in crisi di astinenza... Piuttosto ripensavo agli effetti della tua re-visione del film: se ho capito bene, gli hai fatto togliere una palla perchè questa volta te ne ha fatto venire due. Che ingratitudine ;oP
  • Discussione Capannelle • 3/11/11 16:25
    Scrivano - 2495 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Piuttosto ripensavo agli effetti della tua re-visione del film: se ho capito bene, gli hai fatto togliere una palla perchè questa volta te ne ha fatto venire due. Che ingratitudine ;oP

    Sì il discorso delle palle è grossomodo quello. Ma per non essere ingrato ho mantenuto determinati elogi che non me lo hanno fatto scadere a livello di un Baaria qualsiasi.
    Ultima modifica: 3/11/11 16:26 da Capannelle
  • Discussione Didda23 • 3/11/11 16:45
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Il curioso caso di Benjamin Button è una delle delusioni più profonde degli ultimi anni.
    Ricordo ancora l'attesa antecedentente la proiezione della prima. Dopo Zodiac mi aspettavo un filmone, invece... ARIA FRITTA!
    Non sono riuscito a dormire dal dispiacere.