L'odissea del Neptune nell'impero sommerso

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Avventure sottomarine per il Neptune, un piccolo batiscafo chiamato al recupero di un laboratorio di ricerche biologiche staccatosi dalla nave madre a causa di un terremoto. Sganciatosi, il laboratorio con a bordo tre persone si è perso negli abissi e la prima spedizione di soccorso composta esclusivamente da sub della nave, la Triton, non è riuscita a stabilire nulla se non che dove era ancorato sul fondo non esiste più. Anche una spedizione successiva organizzata da un sottomarino nelle vicinanze non è riuscita a trovare tracce del laboratorio, così tocca ora al Neptune guidato dal comandante Adrian Blake (Gazzara), richiamato in servizio per l'occasione: insieme a due uomini dell'equipaggio tenta una prima discesa, ma è nella seconda...Leggi tutto che il gruppo scoprirà qualcosa di sconcertante. Nemmeno troppo, tuttavia, e la lentezza con cui si svolge l'azione non aiuta. L'unico vero asso nella manica del film pare essere Ben Gazzara, che è poi anche il solo personaggio a mostrare un minimo di sfumature caratteriali che possano distinguerlo. Gli altri (compreso il buon Ernest Borgnine e la bella Yvette Mimieux, nei panni della biologa affezionatissima a uno dei tre dispersi) non riescono proprio a rendere avvincente il film; tanto che quando la scena spetta a loro, prima dell'arrivo di Gazzara, la storia procede a fatica come un qualsiasi dramma privo di suspense. Gazzara invece mostra subito di voler sì recuperare il laboratorio ma senza compromettere la propria incolumità, ricordando pure (con poco tatto) che è di primaria importanza stabilire cosa sia successo, soprattutto a fini assicurativi. Un "distacco scientifico" che vorrebbe appartenesse anche alla biologa, al contrario decisa a tutto pur di ritrovare i tre colleghi. Quando il batiscafo scende – pur nell'inevitabile lentezza accresciuta dai movimenti al rallentatore tipici di chi si sposta sui fondali marini – il fascino dell'esplorazione riesce finalmente a regalare un senso al film, che si avvia però in direzione di riprese gradualmente sempre più documentaristiche. Il capitano, vestito con camicia e maglione a bordo del suo Neptune (gli altri sembrano grazie a Dio un po' meno formali), continua a decidere cosa fare smorzando quando è il caso gli entusiasmi di chi è con lui, mantenendo sempre il realismo necessario e limitandosi a qualche malcelato sorriso in presenza di buone notizie. L'ultima parte, che dovrebbe risultare la più affascinante, in verità si esaurisce in un paio di idee non supportate da effetti speciali in grado di renderle spettacolari come ci si poteva attendere. Un onesto B-movie più tedioso della media e riscattato solo saltuariamente da buone riprese subacquee. Debole la regia di Daniel Petrie.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/02/17 DAL DAVINOTTI
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Jurgen77 29/07/19 11:23 - 630 commenti

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Avventuroso tipico degli anni Settanta. Discreto il cast in cui spicca un glaciale Ben Gazzara. Le ingenuità non mancano e gli effetti speciali (del periodo) sono discrete. L'incedere è un po' lento e le onnipresenti sequenze ambientate negli abissi alla lunga annoiano. Partendo quindi da questi presupposti, il film tutto sommato si lascia guardare senza troppo impegno. Buono anche Borgnine nei panni del co-protagonista. Avventure d'altri tempi...

Puppigallo 18/08/19 15:16 - 4508 commenti

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Se si vogliono vedere pesci tropicali, spesso presenti negli acquari, malati di gigantismo, questa è la pellicola giusta. Purtroppo, la cosa è un po' ridicola; e pur giustificando il fatto, che un tempo i mezzi e gli effetti fossero molto più limitati, risulta molto difficile accettare una simile, troppo semplice soluzione visiva. Detto ciò, gli attori si impegnano e l'azione non manca. Ma il risultato non va comunque al di là del mediocre.
MEMORABILE: Il verso delle balene, con commento (non proprio biologicamente accurato) "Maledetti pesci!".

Disorder 16/03/20 10:37 - 1408 commenti

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Soporifero B-movie di tipica fattura anni 60-70 a base di modellini e pesci da acquario spacciati per mostri marini. A parte il ritmo lentissimo e gli effetti non-speciali, comunque, il vero problema è la trama, che sembra voler creare continuamente apprensione in attesa di un colpo di scena che però non arriva mai. Bene invece il cast, Gazzara in testa, ma non basta. Insufficiente.
MEMORABILE: La lotta subacquea di Borgnine con il pesce gigante (lo stesso pesce lottatore giapponese che darà del filo da torcere a Frank Drebin!).

Rambo90 18/08/20 23:39 - 6343 commenti

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Parte troppo lentamente, come un catastrofico canonico, per poi proseguire con improvvise incursioni di pesci giganti e virate alla Verne. Poco entusiasmante nel complesso ma non da buttare, soprattutto per il cast (in cui spiccano i duetti Gazzara-Borgnine) e per la fotografia subacquea. Personaggi schematici come i dialoghi, ma nella seconda parte c'è qualche sussulto. Gli effetti invece non vanno oltre qualche ingenuo fotomontaggio.
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