Schock - Transfert, suspence, hypnos

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1977
Genere: horror (colore)
Regia: Mario Bava
Note: Il titolo usa la parola tedesca Schock, usata molto di rado in italiano, mentre sono consuete le lezioni Shock (dall'inglese) e Choc (dal francese). Aka "Shock" o "Choc", "Beyond the door II", ma non "Chock".
Numero commenti presenti: 42
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L'ultimo film di Mario Bava (a cui ha ampiamente collaborato il figlio Lamberto) è un horror psicologico dalle evidenti tracce argentiane: dalla protagonista Daria Nicolodi alle soggettive fino alle gobliniane musiche dei Libra al macabro disegno infantile, i richiami a PROFONDO ROSSO (il grande successo di due anni prima) sono molteplici. Ma il lavoro di Bava va comunque in direzione di un horror più classico, che mescola fantasmi e implicazioni psichiatriche in un cocktail a tratti affascinante ma penalizzato da ritmi troppo lenti, che finiscono con l'annientare la suspense. Va poi detto che se la Nicolodi (protagonista incontrastata) regge la parte molto bene...Leggi tutto col suo singolare modo di recitare, altrettanto non si può dire di David Colin jr. (lo si era già visto in CHI SEI?), il ragazzino riccioluto che comunque tanta importanza ha nella storia: non funziona a livello di credibilità e toglie spesso tensione al film. Peccato, perché a dispetto di una prima parte scialba (colpa anche di una fotografia poco degna di un film di Bava), vuota e decisamente stanca, ne corrisponde una seconda in cui invece le invenzioni registiche finalmente danno un senso all'elementarità della costruzione narrativa (una madre vive col figlio nella villa dove aveva vissuto con il marito drogato, morto suicida). A tratti geniale, nel suo insieme però spento e debole.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 26/03/07 21:29 - 3839 commenti

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Mario Bava lascia come testamento (se si esclude lo scarso film tv La Venere D'Ille) un film riuscito solo in parte, a causa di una sceneggiatura rimaneggiata da troppi scrittori. Ma, nonostante questo, il film brilla di fantastiche trovate visive (Daria Nicolodi con i capelli al vento verrà omaggiata da Soavi in Arrivederci Amore, Ciao) e di un'intensa e claustrofobica tensione che si manifesta in un finale concitato e convulso quanto pessimista. Grandi interpretazioni della Nicolodi e di John Steiner, per un film comunque "magnetico".

Il Gobbo 16/04/07 11:37 - 3011 commenti

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Ultimo lungometraggio del Sommo, palesemente co-diretto col figlio (che sta a Mario come Gattuso a Zidane), riserva però più di un guizzo dello straordinario talento, e specie nella seconda parte concretizza il vecchio, sarcastico sogno di Bava di fare "un film di soli mobili", mai così animati (e cattivi) come in questo film. Averne... L'odioso bambino, habitué del ruolo, è uno spot vivente per l'adozione a distanza.

B. Legnani 3/07/07 00:26 - 4782 commenti

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Spiace non parlarne bene, ma siamo in presenza di una pellicola mediocre. L'unità di luogo non dà respiro al film, ma non nel senso che porta lo spettatore a percepire la vicenda da protagonista, ma nel senso che lo tedia. Gli effetti speciali, che dovrebbero sollevare il tutto, affondano invece nella noia. Se ben ricordo, per rispetto del grande artista, sottovalutato quando aveva dato il meglio, al momento della sua uscita nessuno osò parlar male del filmetto in questione.

Ciavazzaro 14/05/08 16:49 - 4766 commenti

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Il maestro Bava anche nel suo ultimo periodo continua a regalare ottime pellicole e questa (suo ultimo lungometraggio) non è da meno. Si respira una buona aria inquietante e il cast è ottimo (molto azzeccata la coppia Nicolodi-Steiner). C'e pure Ivan Rassimov. Una ghost-story di alto livello, con ottime musiche e un finale niente male.

Buck 20/09/08 14:29 - 32 commenti

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Straordinario horror di Mario Bava, un regista purtroppo sottovalutato, amato dagli esperti del cinema di genere e conosciuto appena per sentito nominare da molti pseudo-cinefili (almeno quelli che conosco io) della Penisola. Maestro in assoluto del brivido, ha sfornato capolavori dell'horror e del gotico, oltre che ottimi film di diversi generi. Questo è davvero straordinario, pioniere a mio avviso di un nuovo filone horror-psicologico che da una decina di anni a questa parte si proietta al cinema. Bava ha insegnato molto...
MEMORABILE: Una grande Daria Nicolodi (superisterica) ed il mitico John Steiner!

Cif 28/11/08 17:34 - 272 commenti

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Il film di Bava che fa più paura. A tratti morboso, sempre inquietante, un vero bombardamento per i nervi dello spettatore. Si avverte l'influsso di Argento (non solo per la presenza di una ottima Nicolodi - qui è incredibile la somiglianza con la figlia Asia) e del suo personalissimo senso del ritmo. Bava gioca con il binomio vittima/carnefice. In bilico fra soprannaturale e rappresentazione in chiave soggettiva delle ossessioni dei protagonisti (la madre ma anche il figlio). Storia e trovate ampiamente riprese da Zemeckis in Le verità nascoste.
MEMORABILE: Il personaggio del ragazzino è terrificante, col sorriso malvagio senza incisivi. Ricorda la bambina dai capelli rossi di Fulci in Sette note in nero.

Bruce 19/02/09 16:25 - 1006 commenti

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Certamente il film di Mario Bava che incute più paura. Una tensione crescente incombe sull'animo della protagonista e sullo spettatore. Nella sua ultima opera cinematografica il regista affronta ancora nuove strade e si sofferma sull'incubo che devasta la psiche e l'esistenza della bravissima Daria Nicolodi; la casa diventa un inferno ove gli oggetti sono animati e ostili e il piccolo figlio un trasfer di forze avverse. Horror psicologico di grande effetto. Teso e magnetico.

Deepred89 21/04/09 14:09 - 3309 commenti

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Discreta ghost story, l'ultimo lavoro per il cinema diretto da Bava. La regia e le ambientazioni sono buone e alcune sequenze sono di grande intelligenza (la foto di Steiner sull'altalena). Abbiamo però una sceneggiatura lenta e poco originale, con qualche idea interessante ma nel complesso tutt'altro che indimenticabile. Funzionano Steiner e la Nicolodi, un po' meno il bambino, decisamente antipatico, anche se forse la cosa è voluta. Le musiche, molto gobliniane, non sono male. Consigliato, soprattutto agli appassionati.

Ghostship 25/05/09 20:49 - 394 commenti

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Bava contamina il suo stile con quello del figlio creando un prodotto colmo di genuina inquietudine. Con pochissimi attori e quasi per intero in interni, la pellicola è un crescendo di tensione che culmina in un finale che sovverte ogni prospettiva. Azzeccate le scelte della Nicolodi come protagonista e dei Libra per la colonna sonora, fotografia realistica e forse al di sotto degli standard di Bava ma paradossalmente strumentale alla crezione di un maggior pathos. Testamento.
MEMORABILE: La scena nella quale il bambino corre verso la madre e...

Funesto 1/10/09 23:09 - 525 commenti

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Un ottimo horror che chiude degnamente la carriera del grande Mario. La storia, pur avendo difficoltà a decollare, intriga molto ed è ben retta dalle solidissime recitazioni di un'eccezionale Nicolodi e di uno Steiner professionale. Molte le citazioni più o meno spudorate (Apocalypse now, Profondo rosso), ma la regia è ben ispirata ed ha notevoli colpi di genio. Poco lo splatter (ma la picconata nello sterno è proprio feroce), semplici ma azzeccatissime le musiche. Tachicardici gli ultimi 20 minuti. Uno dei migliori horror italiani. Voto: ****.
MEMORABILE: Le scene di sangue nel finale e il main theme, molto somigliante alla colonna sonora di Sette note in nero, sempre del '77.

Markus 8/01/17 17:26 - 3330 commenti

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Visto la prima volta dal sottoscritto a quarant'anni dall'uscita nelle sale. La sensazione che probabilmente avrei avuto vedendolo in adolescenza sarebbe stata migliore, perché l'ultima opera di Mario Bava, pur nei limiti di una povertà di mezzi alquanto palese, è di quelle che mi avrebbero terrorizzato eleggendola a culto. Con gli occhi smaliziati di oggi, incredibilmente, la pellicola riesce comunque ad attanagliare con qualche buona trovata e trucco per l'epoca efficace (oggi decisamente meno). La vicenda segue il filone argentiano e demoniaco.

Cotola 7/10/09 22:36 - 7618 commenti

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L’ultima pellicola di Bava senior segna il passaggio di consegne del maestro con Dario Argento. Tante sono, infatti, le cose che il regista romano mutua dal Profondo Rosso (attori, sceneggiatura, musiche) di chi in passato aveva preso non pochi spunti da lui. Il film è buono e si mantiene interessante ed appassionante per tutta la sua durata. Davvero non male.

Gugly 22/11/09 18:18 - 1016 commenti

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Un film dal ritmo perlopiù lento che sconta molti rimandi a Dario Argento; la storia tuttavia è condotta da Bava con la consueta abilità e la Nicolodi riesce credibile nei panni di un'isterica ambigua (in certi tratti molto somigliante alla figlia Asia); la suspense prende e in sottotraccia vi è il messaggio spesso dimenticato che i bambini non sono creature innocenti ma anzi, non invischiati nella prudenza degli adulti possono covare rancori devastanti.
MEMORABILE: L'altalena; il finale assurdo e triste.

Il koreano 7/03/10 12:15 - 44 commenti

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L'ultimo lungometraggio di Bava senior è un ritorno ai modi "scoordinati" di Reazione a catena, ove il regista spazia con un linguaggio audace e claustrofobico, anche grazie agli assoli di Daria Nicolodi (post Profondo rosso) e alla presenza di uno fra i tanti bambini demoniaci del periodo. Un diamante di quel genere che più in là verrà definito "horror all'americana" e un buon punto di partenza per il figlio Lamberto Bava, stavolta collaboratore alla regia.
MEMORABILE: La sequenza delirante con la Nicolodi che, dalla finestra, guarda l'altalena muoversi da sola.

Vanadio 27/04/10 22:50 - 105 commenti

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Ultima fatica del compianto Mario Bava, un film minimalista negli ambienti (in pratica è girato tutto in una casa) ma non nel risultato, meritevole di lode. La Nicolodi recita dignitosamente (ma nello stesso anno non disse di non poter partecipare a Suspiria per un infortunio?); buone le musiche dei Libra.
MEMORABILE: L'armadio che si muove da solo nelle ultime sequenze.

Herrkinski 13/09/10 22:02 - 5287 commenti

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Niente male quest'ultimo horror di Bava Sr., che pare sia stato aiutato in regia dal figlio Lamberto (che si ricorderà della lezione per il suo Macabro). Bava affronta la strada del thriller psicologico dai forti risvolti orrorifici, a mio parere con buoni risultati; eccellente è l'atmosfera macabra e morbosa (vera specialità del regista), così come intense sono le prove attoriali e validi gli effetti visivi e speciali. Non manca il sangue, seppur versato in modo funzionale alla storia e mai a sproposito; belle le musiche dei Libra. ***
MEMORABILE: Tutto il finale.

John trent 5/10/10 20:40 - 326 commenti

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Raffinata storia di fantasmi, elegante e affascinante, bollata frettolosamente e ingenerosamente, all'epoca dell'uscita nelle sale, come sottoprodotto argentiano... forse per la presenza della Nicolodi come protagonista e anche per la bellissima colonna sonora dei Libra, gruppo che nelle sonorità ricorda molto i Goblin: e te credo! 3 su 5 dei componenti del gruppo avevano già suonato (Walter Martino e Maurizio Guarini) o suoneranno di lì a poco proprio nei Goblin (Carlo Pennisi)! Ultimi sprazzi dell'horror italiano che fu.
MEMORABILE: La corsa del bambino nel corridoio col fantasma che appare all'improvviso parandosi dinanzi alla Nicolodi.

Ronax 9/03/11 02:25 - 920 commenti

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Avendo sempre trovato insopportabili i film con ragazzini posseduti da forze maligne o dotati di oscuri poteri, una certa prevenzione era d'obbligo e pienamente giustificata da tutta la prima parte, piuttosto farraginosa e parecchio noiosetta. Nell'ultimo quarto d'ora il vecchio Bava riesce a però a riprendere in mano la situazione e a riposizionarsi all'altezza delle sue prove migliori. Straripante di citazioni e autocitazioni, il film ha anche il merito di mostrarci una Daria Nicolodi molto più convincente di quando lavora con la sua metà.
MEMORABILE: La molla della bambola che scivola come un enorme millepiedi lungo la scalinata.

Homesick 25/11/11 17:58 - 5737 commenti

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Il passaggio di consegne da Mario Bava al figlio Lamberto prevede una ghost-story moderna, partecipe del complesso di Edipo e del “Giro di vite” di Henry James; suo tallone d’Achille è la lentezza espositiva, che riesce però a farsi scudo con le frequenti nerbate della mdp (gli incubi, gli oggetti animati e gli inquietanti fenomeni che terrorizzano la Nicolodi), inferte assieme alle potenti note dei Libra, e il terremoto medianico-allucinatorio finale. Brutto, sdentato e beffardo, Colin jr. è davvero un piccolo mostro, degno di apparire accanto alle icone del cinema horror di ogni tempo.
MEMORABILE: «Mamma, ti devo uccidere»; la mano di ceramica; l'altalena; la lama che si agita nel vuoto; il pianoforte che ride; il disegno accusatore.

Von Leppe 2/12/11 16:37 - 1049 commenti

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Lontano dai fasti del gotico e del giallo che lui stesso aveva creato; ormai le scenografie barocche e i contrasti di colori forti sono lasciati al nuovo maestro Argento nel contemporaneo Suspiria. Bava si è sempre adattato ai tempi, nel suo ventennio da maestro del macabro, andando in direzioni sempre originali, anche in questo film dove pur adotta soluzioni argentiane. La trama è simile a quella di La frusta e il corpo e La goccia d'acqua, ma inserita nel contesto quotidiano dell 1977. Ottima interpretazione di Daria Nicolodi.
MEMORABILE: I capelli di Daria che si muovono da soli (sensuale e spettrale).

Fauno 13/02/12 12:01 - 1935 commenti

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I primi 40 minuti sono da dimenticare, mentre l'ultima mezz'ora viene fuori con prepotenza e con l'impatto giusto. Mario si supera con gli effetti speciali, ma anche la musica dei Libra accompagna magistralmente la protagonista in un crescendo di inesorabile follia (qui devo anche dire brava Daria, ottima nel tuo ruolo!). C'è però un altro grosso neo: il disegno, anche se bello, richiama Profondo rosso in maniera davvero pacchiana...

Giùan 24/04/12 13:14 - 3045 commenti

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La portata dell'ultimo vero film di Mario si misura tutta nel fatto che il Maestro ci propone ancora un gioco assolutamente diverso dal suo cinema e dall'horror allora in voga. Particolarmente fertile l'innesto delle proprie poetiche geometrie visive sul nuovo tessuto tematico, che Lamberto pare mutuare da Polanski più che dal nascente nuovo horror USA. Siam così calati in un'atmosfera parossistica, satura, di eloquenza quasi teatrale (la casa-palcoscenico, l'unità di luogo). Formidabile performance di Daria, ma se si fosse lavorato di più sul bambino...
MEMORABILE: Il marchio di fabbrica di Mario: "E ora che gioco facciamo papà"; una sedia e un'altalena che si muovono, un bambino.... semplicemente Cinema.

Enzus79 10/11/12 11:12 - 1847 commenti

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Buon horror, non c'è che dire, seppur con difetti. Mario Bava dimostra di essere un ottimo regista e se la sceneggiatura fosse stata un po' più originale avrei parlato di mezzo capolavoro. Daria Nicolodi in una delle sue migliori interpretazioni. Steiner ben doppiato.

Ryo 17/01/14 17:11 - 2169 commenti

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Capolavoro dell'horror, agghiacciante e ricco di suspance e mistero. Cast ridotto a tre personaggi principali e una sola (vasta) location. Eppure basta cosi poco a incutere timore. In primis un bambino, perfetto nel suo ruolo inquietante, regala molto al film, insieme alla madre (un superba Daria Nicolodi) che riesce a esprimere e a trasmettere l'alone di terrore che pervade per tutta la pellicola. La trama ai giorni nostri può non essere originale, ma vale la pena comunque di vederlo, per gustare l'ottima atmosfera valorizzata da musiche, fotografia e suggestive sequenze oniriche.
MEMORABILE: Lo sguardo del bambino quando sembra voler stuprare la madre; Gli incubi; L'ombra proiettata sul muro dalla sagoma mancante della foto.

Maik271 7/07/14 18:25 - 436 commenti

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Psico thriller con innesti horror per questa pellicola del maestro Bava. Regia meno riuscita rispetto a suoi lavori precedenti, ma comunque valida sotto il profilo della suspense. La prima parte del film parte in sordina per poi sciorinare un finale mozzafiato. Paga come di consueto i budget ristretti tipici del cinema italiano per quanto riguarda gli effetti speciali, ma alcune sequenze sono interessanti.

Claudius 22/07/14 11:42 - 430 commenti

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Ultimo film del sommo maestro (sì, lo preferisco al sig. Argento), una ghost story ricca d'atmosfera (l'ho rivisto più volte nel corso della vita). La storia si lascia seguire senza tempi morti e nell'ultimo quarto d'ora i colpi di scena sono tali da non lasciare fiato. Diverse volte si balza sulla poltrona.
MEMORABILE: La mano che sbuca fuori dal terreno.

Minitina80 29/08/15 16:36 - 2396 commenti

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Presenta alcuni elementi di discontinuità con il passato; la fotografia è piatta e livida e le scenografie altrettanto semplici e prive di qualunque elemento di attrazione. Inizia lento e fievole, ma acquisisce vigore fino a conclamare nel tremendo finale. La storia parte da una gelosia edipica a cui turbe e nevrosi psichiche forniscono il pretesto per un racconto a metà strada tra reale e surreale. Nel complesso un buon lavoro, dove la mano di Bava è comunque riconoscibile.
MEMORABILE: Il bambino che corre incontro alla madre, ma a cui si palesa d’improvviso l’ex-marito.

Samdalmas 2/09/15 13:20 - 302 commenti

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Ultimo film per il grande schermo di Mario Bava, aiutato dal figlio Lamberto che scrive anche la sceneggiatura, è un horror ispirato al classico "Giro di vite" di Henry James. Protagonista assoluta Daria Nicolodi, mai così brava e bella, madre dolce ad apprensiva, donna che scivola nella follia. Meno piacevole il piccolo David Colin visto in Chi sei? Non sarà un capolavoro come altre opere di Bava, ma è un valido testamento artistico. Musiche dei Libra in stile Goblin.
MEMORABILE: Il pianoforte che ride; I capelli della Nicolodi.

Didda23 16/12/15 09:38 - 2297 commenti

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La regia elegante di Bava non si discute, in quanto riesce a instillare angoscia e suspense fotogramma dopo fotogramma, mentre la sceneggiatura poggia su dialoghi poco illuminanti nonostante il tessuto narrativo non sia completamente da buttare. Nicolodi bravissima anche se insopportabile, il piccolo Colin Jr. è solo insopportabile. Un film di qualità tutto sommato omogenea, anche se il corpo centrale non è del tutto brillante. Il sentore argentiano lo si avverte vuoi per la colonna sonora dei Libra, vuoi per qualche trovata narrativa (il disegno).
MEMORABILE: L'altalena

Rufus68 23/06/16 22:14 - 3149 commenti

I gusti di Rufus68

Notevole canto del cigno di Mario Bava. Il regista confonde meritoriamente il piano psicologico e quello sovrannaturale delineando così due protagonisti (la mamma e il bambino) in cui è difficile discernere la colpa e l'innocenza. Solo il finale sbilancia, purtroppo, questo delicato equilibrio. Notevole il cast, incluso il sorprendente Colin jr. Eccellenti le musiche dei romani Libra forti della presenza di due ex-Goblin.

Buiomega71 6/10/16 21:17 - 2297 commenti

I gusti di Buiomega71

Bava lavora di fino e instilla morbosità che entra sottopelle, umida, olezzante, penetrante. Ambienti angusti dove muovere splendidamente la MDP (gli interni della villa), la pazzia femminea della Nicolodi che galoppa pian piano, le pulsioni incestuose del bambino, lo spettro sanguinante del marito. Ci sono Altman, Polanski, Argento, Barilli. Ma Bava (come se fosse un Samperi in nero) sprigiona la sua visionerietà, il suo genio, tra atmosfere putride e autunnali in una disperata e opprimente coltre di follia e vera paura. Il figlio Lamberto lo terrà bene a mente per Macabro.
MEMORABILE: Le rasoiate invisibili alla vestaglia della Nicolodi; Lo spettacolo dei burattini; Le apparizioni del marito; L'altalena; L'atmosfera opprimente.

Trivex 5/12/16 10:25 - 1507 commenti

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Buon lavoro di tutti, a 360 gradi. Anche se la vicenda non è proprio originale, ne esce un film moderatamente inquietante e permeato da una diabolica atmosfera ottimamente resa da tutto ciò che è presente in questa tipologia del cinema horror/terror degli anni 70: la casa ostile e i suoi indicibili segreti, la morbosità che a tratti si fa esplicita (seppur lontana dall'exploitation). La Nicolodi è davvero brava nella sua parte, dando il volto alla follia di una donna a cui il male sta minando il fondamento dell'amore e della ragione.
MEMORABILE: "Papà, adesso a che gioco giochiamo"...

Nicola81 19/12/16 18:02 - 2004 commenti

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L'addio al cinema di Mario Bava è un horror psicologico non troppo originale ma suggestivo, morboso e sufficientemente teso: la prima parte (più lenta) serve comunque a creare la giusta atmosfera e a preparare il terreno a un finale che è il trionfo della ferocia e della follia. Ottime prove della Nicolodi (probabilmente al suo meglio) e di Steiner in un ruolo per lui davvero insolito; inevitabilmente odioso il bambino. Messa in scena abbastanza spartana per gli standard del regista, ma stavolta si è badato più alla sostanza che alla forma.

Hackett 8/01/17 10:24 - 1743 commenti

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Buon meta-horror fatto di attese e sguardi (gli sguardi allucinati della Nicolodi) con alcune scene che colpiscono l'immaginario, sfruttando al massimo una location limitata all'osso. Per contro alcune ripetizioni (i tormenti della protagonista) e qualche effetto superfluo (il taglierino fluttuante) allungano un brodo che avrebbe richiesto meno indugi per guadagnare in efficacia. Molti, troppi, gli ammiccamenti a Argento, perfino un'inquadratura che sembrava proprio fatta da Dario. Il maestro copia l'allievo.

Fedeerra 11/10/17 03:47 - 468 commenti

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Una sorta di Alice, questa volta in una casa, delle meraviglie. Bava trasforma i conigli bianchi in perfidi bambini e le allegoriche allucinazioni in visioni di morte. Daria Nicolodi si presta anima e corpo; tormentata, angosciata, strillante e con un guardaroba da sballo. Film straordinario e ultima fatica di un grandissimo maestro del cinema italiano: Mario Bava.

Daniela 14/11/17 04:15 - 9636 commenti

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Con il suo secondo marito ed il figlioletto frutto del precedente matrimonio, una donna si trasferisce nella casa con cui aveva abitato insieme al primo, un drogato morto suicida... Non tutto fila, per certe approssimazioni nella trama e nel disegno dei personaggi, ma il film regge la tensione fino alla fine e certi momenti disturbano, in particolare quelli legati alle pulsioni sessuali/sadiche incarnate dal ragazzino. Attrice modesta, Nicolodi ha qui modo di mostrare una notevole capacità polmonare, Steiner fa bene l'ambiguo, il bimbo ha un viso inquietante, il film è imperfetto ma godibile.

Caesars 28/02/18 08:39 - 2765 commenti

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L'ultimo lungometraggio girato per il cinema da Mario Bava risulta deludente. Una ghost story dalla trama abbastanza scontata, alla quale non giova una eccessiva lentezza del ritmo. Non sono mai stato un grande estimatore del regista ligure, ma sicuramente nella sua carriera ha sfornato prodotti ben più efficaci di questo e spiace che abbia dato l'addio alla sua carriera con questa pellicola decisamente mediocre. Steiner e Nicolodi forniscono un'interpretazione corretta, mentre il piccolo David Colin jr non è per niente convincente.

Bubobubo 2/01/19 16:12 - 1231 commenti

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Difficile dire se si tratti più dell'ultimo film di Bava senior o del primo di Bava junior, che co-dirige col padre e, probabilmente, influenza in maniera determinante alcune scelte narrative (più precisamente, tra Profondo rosso e Sette note in nero, e d'altro canto soggetto e sceneggiatura sono firmati anche da Sacchetti). Le atmosfere sono buone, gli attori reggono dignitosamente la candela, ma la direzione è un po' anonima e pesano più del solito le numerose lacune e reticenze della trama, che favoriscono la confusione anziché l'ambiguità.

Siska80 1/05/20 08:26 - 836 commenti

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Ultimo lavoro del maestro Bava, summa del suo stile e probabilmente il più macabro tra quelli da lui diretti. Qualche taglio qua e là avrebbe reso l'azione più scorrevole, ma resta comunque un prodotto con un valido cast (plauso al piccolo Colin, che ha la faccia giusta per il ruolo), musiche inquietanti (si nota la mano di Walter Martino, ex batterista dei Goblin), trama interessante, personaggi contorti e un finale spettacolare, ripreso da I tre volti della paura. Argento ne citerà alcune scene in Tenebre.
MEMORABILE: La mano che sbuca dal terreno e afferra la caviglia di Dora.

Fulcanelli 23/08/20 17:26 - 135 commenti

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Nasce sulla scia di due grandi film del biennio precedente di cui omaggi straborda, Profondo rosso e L'inquilino del terzo piano. Di buono: girato con la maestria di chi il mestiere lo conosce, recitazione di livello (a parte quando la Nicolodi gracchia svegliandosi di soprassalto), musiche notevoli. Nonostante ciò, coinvolgimento prossimo allo zero. La location manca di carattere, da che, atmosfera nulla e passività per due terzi del film. In sintesi, così così. Però alcune sequenze sono molto belle.

Lupus73 26/10/20 12:31 - 682 commenti

I gusti di Lupus73

Bava torna al thriller; ma è un thriller con elementi introspettivi, psicologici e ambiguamente soprannaturali. La pellicola fatica a decollare nella sua prima parte ma poi diventa delirante, visionaria e sanguinaria (un grosso trincetto è al centro dell'attenzione). Ottima l'interpretazione di Daria Nicolodi nei panni di una madre e compagna psicotica con espressioni che descrivono follia e delirio. La pellicola non è invecchiata benissimo ma ha tutte le caratteristiche del thriller nostrano del periodo (nel bene e nel male), compresa la OST a base di prog rock adrenalinico.

Peter neal 16/11/20 10:16 - 14 commenti

I gusti di Peter neal

Su Dora e il nuovo compagno aleggia la presenza del defunto marito di lei, che sembra rivivere per mezzo del figlioletto. Congedo di Bava dal cinema: sottovalutato dai più, ne rappresenta al contrario una delle più alte vette; e gli omaggi al discepolo Argento, che hanno fatto storcere il naso a parecchi fan del maestro, sono in realtà punti di forza, perché reinterpretati con gusto e personalità notevoli. Modello più o meno esplicito per molti altri film a venire, vanta musiche dei poco longevi Libra, modellate su quelle dei Goblin, che aggiungono atmosfera..
MEMORABILE: Il sogno col taglierino che volteggia in aria, e la vestaglia lacerata al risveglio: Craven se ne ricorderà in "Nightmare"; "...sei sempre stata mia".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 14/11/13 08:46
    Scrivano - 11295 interventi
    A proposito del titolo: quello indicato nella scheda non mi pare corretto (lo lascerei negli aka)perché manca la c in Schock. Inoltre metterei come titolo principale quello corto senza Transfer, suspence, hypnos che credo apparisse nelle locandine come sottotitolo ma non veniva mai citato nel titolo all'epoca dell'uscita nelle sale (vedi recensione della stampa nell'agosto 1977:
    http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,8/articleid,1095_01_1977_0188_0008_23802395/
    )
    Ultima modifica: 14/11/13 09:10 da Caesars
  • Discussione Zender • 14/11/13 09:03
    Consigliere - 43731 interventi
    Hai ragione, ho corretto il titolo. Il sottotitolo però lo lascerei, lo si vede in tutte le locandine bello grande e di solito li lasciamo.
  • Discussione Caesars • 14/11/13 09:10
    Scrivano - 11295 interventi
    Benissimo.
  • Curiosità Buiomega71 • 2/04/14 10:38
    Pianificazione e progetti - 22100 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni, della Prima Visione Tv (10 Giugno 1984, come da ricerche di Didda, ciclo: "Il grande brivido di Dario Argento") di Schock:

  • Discussione Didda23 • 8/04/14 01:03
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    Buio, quanti flanetti hai del ciclo "il grande brivido di Dario Argento"? Da ricerche incrociate suppongo siano 18.
  • Discussione Buiomega71 • 8/04/14 09:18
    Pianificazione e progetti - 22100 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Buio, quanti flanetti hai del ciclo "il grande brivido di Dario Argento"? Da ricerche incrociate suppongo siano 18.

    Ne ho 4 (tra cui due postate)

    Mi pare strano 18, le avrei ritagliate all'epoca

    Magari era segnalato il film, ma senza la locandina
  • Curiosità Fauno • 10/05/17 00:01
    Contratto a progetto - 2539 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film:

  • Discussione Matalo! • 16/11/17 10:33
    Call center Davinotti - 620 interventi
    Toh, chi si rivede? "Schock" (sic). Da bambino lo vedevo a telenorba in Puglia, a random con "L'etrusco uccide ancora". Anni fa trovai la vhs di questo film e non ce la feci a finire di rivederlo da quanto mi pareva brutto...Chissà oggi che effetto mi fa?
  • Discussione Zender • 16/11/17 12:10
    Consigliere - 43731 interventi
    Anche a me non ha mai fatto impazzire, ma ogni tanto mi vien voglia di rivederlo. Da piccolo lo vedevo pure io in tv (ma in Veneto da noi, non in Puglia!) e mi ricordo che mi spaventava da matti...
  • Discussione Buiomega71 • 16/11/17 12:42
    Pianificazione e progetti - 22100 interventi
    Per il sottoscritto ( insieme a UN SUSSURRO NEL BUIO, di cui ha parecchio in comune) il più bel " ghost movie" italiano mai realizzato
    Ultima modifica: 16/11/17 12:45 da Buiomega71