Zombi

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Dawn of the dead
Anno: 1978
Genere: horror (colore)
Note: Prodotto da Dario Argento, sequel di "La notte dei morti viventi". Seguito da "Il giorno degli zombi" e "La terra dei morti viventi"
Numero commenti presenti: 58
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 22/12/06 13:09 - 4508 commenti

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Siamo sinceri, se in un qualunque altro horror comparisse un individuo dicendo -Quando i morti camminano, bisogna smettere di uccidere, o si perde la guerra- a molti spettatori verrebbe voglia di rispondere -Ma vedi di annà...-. Qui invece gela il sangue nelle vene; e siamo ancora all'inizio. L'atmosfera però è già creata e il senso di morte tangibile. Si viene risucchiati da un vero e proprio gorgo di terrore e, inevitabilmente, si inizia a camminare con i protagonisti (tutti all'altezza), dividendo con loro quella costante paura di diventare cibo, o peggio...Ecco come nasce un capolavoro.
MEMORABILE: La donna, lasciata sola, sente un rumore e vede un'ombra sulla scala. Qualcosa sta salendo...

Caesars 20/02/07 10:10 - 2690 commenti

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Il titolo originale "Dawn of the dead" (l'alba dei morti) dichiara apertamente che il film inizia dove era finito il precedente La notte dei morti viventi. Infatti già dall'apertura il mondo è completamente invaso dagli zombi e assistiamo alle ultime trasmissioni televisive che cercano di informare sugli eventi. Poi l'azione si sposta tutta all'interno di un centro commerciale (dove gli zombi, nonostante siano morti, continuano a ritornare per una specie di riflesso condizionato). Bellissimo.

Stubby 20/02/07 23:31 - 1147 commenti

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George Romero con questo film ha dipinto un'apocalisse vera e propria. Le atmosfere che si respirano sono un qualcosa che di più claustrofobico e terrificante non si può immaginare. Personalmente oggi, nel 2007, lo ritengo ancora il miglior horror in assoluto, inarrivabile.

Undying 1/05/07 01:27 - 3840 commenti

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Romero realizza il suo (probabile) capolavoro grazie ai non indifferenti consigli di Argento che ne cura la versione europea (ridotta e con soundtrack dei Goblin). L'horror abbandona qui il suo aspetto di genere superficiale per affrontare tematiche molto più interiori (in contrasto con i tanti e feroci effetti splatter). Simbolo del consumismo (in Italia sarebbero esplosi alcuni anni dopo) i centri commerciali nei quali si riversano, privi di raziocinio, gli zombi: la fotografia (purtroppo) dei nostri giorni...

G.Godardi 11/05/07 17:49 - 950 commenti

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Zombi può essere considerato la somma perfetta de La notte dei morti viventi più The Crazies: dal primo riprende il tema di fondo più la situazione di assedio, dal secondo l'atmosfera di pazzia collettiva e il piccolo gruppetto di protagonisti che si forma per caso. C'è poi come sempre la sfiducia nell'uomo e nelle sue istituzioni: la razza umana è ben peggio degli zombi, i quali uccidono solo per necessità. L'uomo invece depreda e ruba come uno sciacallo. Straordinaria la metafora del consumismo e della massificazione rappresentata dal centro commerciale.
MEMORABILE: Gli zombie alternati ai manichini nel supermarket. Alternati a loro volta agli esseri umani. Dove sta la differenza?

Il Gobbo 17/07/07 13:14 - 3011 commenti

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Sintesi (non più ripetuta a questi livelli) dei diversi sapori del cinema romeriano, da quello più viscerale (alla lettera!) a quello politico non ancora degradato a pallosa (e a tratti vomitevole) propaganda. Certo, lo zampone di Argento, che con le predilette armi da taglio accorcia la pellicola e coi fidi Goblin rimpiazza l'osceno score originale, è santo e bendetto. Classico super-ultra-influente, nonché involontario (e recalcitrante) babbo di una breve ma fortunatissima stagione del nostro cinema-bis.

B. Legnani 11/11/07 00:46 - 4717 commenti

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Film molto bello, imprescindibile, storicamente cruciale, ma non perfetto. Confesso (magari poi mi condannerete a stare per ore inginocchiato su cocci aguzzi di bottiglia) che non sono proprio sicuro che l'ambientazione nel supermercato fosse, sic et simpliciter, un attacco al consumismo. Forse era un semplice meccanismo per dare ai nostri eroi l'opportunità di nutrirsi, di giocare a tennis e via dicendo...

Cotola 8/01/08 22:39 - 7513 commenti

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Divertente, gustoso e riuscitissimo film horror che satireggia, con rara efficacia, il consumismo ed i suoi miti come quando si vedono gli zombi che, una volta entrati nel centro commerciale, continuano a ripetere le azioni di quando erano vivi. La sceneggiatura è ottima, tanto da garantire un ritmo teso e serrato dall’inizio alla fine. Gli effetti speciali sono ultrasplatter. Per questo non è proprio per tutti gli stomaci. Celebre colonna sonora dei Goblin.

Enrikoses 24/03/08 18:55 - 39 commenti

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Vidi questo film per la prima volta circa vent'anni fa e mi terrorizzò, anche se di centri commerciali non se ne vedevano molti. Un senso di claustrofobia mi prese... Oggi, rivedendolo, noto ancor di più una componente socio-politica e anticonsumistica che da bambino non vedevo; senza i supporti italiani (Argento e Goblin), avrebbe meritato meno, ma resta un caposaldo del cinema horror.
MEMORABILE: Tutte le scene degli zombi barcollanti nei negozi del centro commerciale; il senso cupo di una presenza dietro l'angolo...

Lovejoy 16/05/08 14:28 - 1824 commenti

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Nel suo genere un classico insuperabile. Basterebbe solamente la parte ambientata nel supermarket di notte a farne un capolavoro. Grazie ad una sceneggiatura impeccabile, ad un ritmo esemplare e a notevoli effetti speciali, Romero dà fondo al proprio mestiere e, grazie anche all'apporto di un cast affiatato, realizza il più bello e avvincente tra i film di zombi. Classico.
MEMORABILE: "Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra"; dentro il supermercato; il finale.

Markus 20/05/08 12:12 - 3292 commenti

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Vivi e redivivi rinchiusi nel centro commerciale di Monroeville: un moderno mausoleo del consumismo divenuto dell’orrore in cui tra azione, splatter e cannibalismo si consumano giorni e notti infernali. Secondo di una trilogia sui morti viventi, “Zombi” rappresenta la massima sintesi creativa e visionaria di un Romero in stato di grazia. La pellicola resta ancor oggi il più grande zombi-movie di sempre; un culto inossidabile scandito nel tempo (addizionato da messaggi sociologici sulla società dei consumi americana di allora e lungimiranti per la nostra). *****

Rickblaine 21/10/08 09:36 - 635 commenti

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Un grande film di Romero. Un'opera che "sdrammatizza" le prospettive dell'essere umano. In periodi macabri e terrificanti si riesce sempre a pensare al consumo e a costruirsi un proprio castello in difesa del diverso che ora ha il potere di vendicare la propria umiliazione. Ma tutti poi hanno una fine sempre poco lieta.

Ciavazzaro 23/10/08 16:56 - 4762 commenti

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Degno seguito dell'immortale classico La notte dei morti viventi. Romero continua la sua saga e sceglie un ambientazione straordinaria (l'enorme centro commerciale), senza dimenticare gustosi effettacci, caratterizazzioni psicologiche, buoni interpreti. Ottime e appropriate musiche dei Goblin nell'edizione italiana. Da collezionare il dvd USA, con le varie versioni.

Hackett 25/10/08 10:59 - 1725 commenti

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Dopo l'esordio col botto Romero non delude e sforna un altro capolavoro. Questa volta ridisegna l'identikit dello zombi e lo rende più vicino a noi, riveste l'orrore di quotidianità e critica la società del consumo in maniera meravigliosamente efficace. Sequela incredibile di situazioni cult per un film che ha fatto scuola e continua a farla. Imperdibile.

Brainiac 31/10/08 00:47 - 1083 commenti

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Capolavoro assoluto di Romero. Che idea l'assedio al supermercato con la sua sublime metafora del consumismo! Certo, quando lo vidi a 11 anni mi terrorizzò non poco e rivedendolo ne noto i difetti. Ma l'atmosfera resta malsana, la descrizione del caos mi sembra la più saccheggiata negli horror successivi. La parte in cui i protagonisti vivono nel benessere mentre fuori infuria l'apocalisse mi turba e mi affascina come allora, quando a 11 anni, spenta la tv, guardavo fuori dalla finestra e immaginavo orde di zombie che si avvicinavano!
MEMORABILE: Il protagonista, con la pistola in mano, attende sconsolato che il suo amico si risvegli zombizzato.

Bruce 23/01/09 09:50 - 1004 commenti

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Dieci anni dopo Romero e i suoi zombi tornano ad assediare i vivi, o meglio quelli che ancora si reputano tali. I quattro protagonisti trovano rifugio e viveri in un centro commerciale e vi si barricano. Una battaglia da incubo, una continua carneficina sino all’ultimo istante. Più agile e ritmato del primo ma allo stesso modo amaro e cinico; ormai siamo tutti zombi in coda al supermercato.

Bmovie 21/12/09 21:13 - 110 commenti

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Il capolavoro di Romero e lo zombie-movie per antonomasia. Ha praticamente tracciato ogni percorso per i successivi film di zombie dalla fine degli anni 70 ad oggi, che continuano a seguire gli stessi schemi pedissequamente. Una perla horror imprescindibile che fa dell'emblema del consumismo (un mega supermercato) la sua ambientazione fotografando inconsciamente la situazione dei giorni nostri. Sprazzi di satira, approfondimenti psicologici dei personaggi e del contesto in cui si trovano a vivere sono gli elementi che contribuiscono a rendere questo film una pellicola appetibile anche per i non addetti. Da vedere.

Homesick 22/11/09 18:20 - 5737 commenti

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La tensione claustrofobica e l’apocalisse sociale dell’inarrivabile primo capitolo si distillano in alienante euforia consumistica espressa in uno stile ludico che le incessanti musiche dei Goblin – volute da Argento per il serratissimo montaggio italiano – e i magistrali effetti splatter di Savini rendono ancor più immediato e fruibile. L’horror moderno si evolve e così pure gli zombies: sempre malfermi, voraci e pirofobi, ma già in possesso di quella rudimentale “memoria societaria” su cui sarà costruito il terzo capitolo.

Von Leppe 14/11/10 16:01 - 1025 commenti

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L'alba dei morti... ormai il mondo è pieno di zombi. Romero ritorna dopo 10 anni con più mezzi. Al posto della casa ora c'è un grande centro commerciale (sconosciuti nel 1978 in Italia), idea geniale. Rispetto al primo capolavoro prettamente horror, questo è più d'azione e di sparatorie; oltre allo splatter e e le interiora questa volta ci sono i colori. I grandi Goblin qui non centrano del tutto il bersaglio e in alcuni punti ci sono caratterizzazioni troppo marcate, come le torte in faccia.
MEMORABILE: Quando i morti camminano, signori, bisogna smettere di uccidere... Altrimenti si perde la guerra.

Matalo! 24/02/10 10:49 - 1368 commenti

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Fondamentale, anche se non privo di difetti. Ma, in fondo, la peculiarità di questo film fa soprassedere sul fatto che a tratti è tagliato con l'accetta, le musiche posticcie dei Goblin non si possano sentire e gli attori siano modesti. Metafora chiarissima del delirio consumistico trova nell'essere un film di genere una forza maggiore che se fosse stato un libello politico/filosofico. Romero è uno dei registi più politici degli ultimi 40 anni americani e ci dice che, capovolgendoci, siamo tutti mostri.
MEMORABILE: Frandiosa la scena dell'ipermercato dove gli eroi fan la "spesa"; lo zombi buddista; Raimi si becca una manerata.

Piero68 27/05/10 16:25 - 2755 commenti

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A vederlo oggi viene quasi da ridere. Nel 78 c'era di che spaventarsi. Ricordo perfettamente le polemiche che suscitò il film, quando uscì, per l'uso spropositato di scene splatter, interiora mangiate ecc. Romero è un maestro del genere pertanto, secondo me, la lettura della pellicola va oggi rivista. I tratti volutamente grotteschi di alcune sequenze uniti a simbologie quali le torte in faccia agli zombi, conferiscono al soggetto un aspetto tutto sommato infantile. Uno strano connubio che dovrebbe far riflettere sulle reali intenzioni di Romero.

Il Dandi 2/06/10 04:07 - 1766 commenti

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Quasi un film meta-zombie: non c'è una causa scatenante, né una soluzione finale. Ne comprendo gli assunti allegorici (il centro commerciale, il tiro al bersaglio, l'infinito dibattito televisivo), ma trovo il risultato incerto, velleitario, in definitiva molto sopravvalutato e lontano anni luce dal fascino dark de La notte dei morti viventi. Gli attori e i dialoghi sfidano il riso, le musiche dei Goblin tengono desta l'attenzione. Vabbé, per dirla con la legenda: non male, dopotutto.
MEMORABILE: I bikers irrompono nel centro commerciale e uno di loro ruba una tv portatile, poi si ricorda che ormai non trasmettono più e la rompe.

Belfagor 1/08/10 12:49 - 2623 commenti

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Inizio in medias res senza una facile spiegazione, invasione di un supermarket, guerriglia splatter fra uomini e non-morti, scene apocalittiche. Sospensione dell'incredulità? Ben venga, se mi permette di assistere a simili opere. Sarà anche rozzo e grottesco, ma la raggelante atmosfera di orrore che riesce a creare dopo più di 30 anni è ancora intatta. Romero inscena un incubo nella sua forma più materiale, claustrofobica e divorante (in tutti i sensi), mettendo alla berlina il consumismo e l'intolleranza dominanti. Da vedere.

Harrys 3/08/10 12:58 - 682 commenti

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Gli elementi caratterizzanti positivamente il capostipite elevati all'ennesima potenza: la totale (o quasi) rinuncia a preamboli di sorta, l'immersione nel caos e la sottile quanto incisiva metafora socio-politica. Potendosi permettere il lusso di porre un macigno sulle cause-effetto (troviamo degli accenni negli azzeccati siparietti televisivi), Romero si concentra perlopiù sull'azione e sulla progressiva deumanizzazione che coinvolge i protagonisti: avvinghiati come boa constrictor, anche nel post mortem, al materialismo più nauseabondo. ****1/2

Mdmaster 21/10/10 12:53 - 802 commenti

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Importantissimo capitolo della saga zombi di Romero, una visione lucida e orrorifica della società consumistica moderna, condita dagli splendidi effetti di Savini e da un cast solido. Argento ci mette pure del suo, curando una versione europea efficace e incorniciata dalle fantastiche musiche dei Goblin, tra le loro migliori realizzazioni. Zombi s'impone come nuova via interpretativa del genere horror, da non confinare solo come genere superficiale e da cinema d'essai, ma capace di seria critica sociale. Buon doppiaggio italiano.
MEMORABILE: "We got this man, we got this by the ass!"; lo strano finale ottimista, voluto da Romero dopo averne girato uno molto più scuro e deprimente.

Gestarsh99 27/11/10 13:09 - 1321 commenti

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Romero, nella sua personale trilogia della morte, ha sempre voluto rappresentare tra le righe quelle che erano le problematiche e le trasformazioni della società del proprio tempo. Nel primo suo film emergevano con prepotenza i temi della sporca guerra in Vietnam e del razzismo, in "Zombi" invece il mirino della sua satira sotterranea si sposta, puntando sullo sfrenato consumismo che aveva iniziato a prender piede negli anni '70. Rispetto a La notte, il ruolo della donna si fa più attivo e partecipe e l'estremismo grandguignolesco finirà per generare l'intera ondata ultra-splatter degli eighties.
MEMORABILE: Satira feroce: i morti non conservano nulla di tradizionalmente umano, eccetto l'inveterata abitudine di recarsi in massa in un grande ipermercato (!)

Greymouser 28/03/11 21:00 - 1458 commenti

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Il classico assoluto della filmografia sugli zombi, amplifica l'aspetto spettacolare rispetto al capostipite dello stesso regista, crea e fissa per molti anni a venire l'iconografia filmica dei morti viventi (fino a che Boyle li renderà ipercinetici); infine, mette in scena una situazione d'assedio in un supermercato, che si presta a varie metafore e sottotesti (non sempre, secondo me, corrispondenti alle reali intenzioni di Romero). Comunque, pietra miliare del genere, c'è poco da dire.

Pinhead80 4/03/11 00:12 - 3942 commenti

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Uno di quei film che rivedo sempre molto volentieri. Forse ad alimentare questo mio desiderio, oltre alla innegabile bellezza del film, è l'idea di rinchiudere i protagonisti all'interno di un ipermercato. L'ipermercato come zona di confine fra l'umano e il soprannaturale. Lo spettatore si immedesima con i protagonisti nella disperata lotta per la sopravvivenza. Gran film.
MEMORABILE: Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra.

Lupoprezzo 4/07/11 13:22 - 635 commenti

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La critica di Romero si sposta sulle trasmissioni tv e sul consumismo che regna sovrano, trovando terreno fertile nel centro commerciale, punto nevralgico della società moderna in grado di affascinare sia i vivi che i morti. Impressionante per la sua attualità. Eloquente il tono quasi demenziale utilizzato dal regista in diversi passaggi (gli sberleffi agli zombi, letteralmente presi a torte in faccia). Notevoli gli effetti speciali targati Tom Savini (che interpreta uno dei motociclisti). Immancabile. Da consumare...

Zaratozom 21/08/11 15:14 - 56 commenti

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Ho perso il conto di quante volte l’ho visto. Rimane un caso più unico che raro di commistione tra genere facile (gore insuperabile per tutti gli amanti del trucco artigianale) e genere alto (si potrebbero scrivere trattati etici su una società che si cannibalizza non avendo più nulla da consumare). Ancora più unico se si pensa che lo stesso regista fa centro due volte con lo stesso soggetto a distanza di 19 anni. Goblin al top della creatività, Argento indispensabile, location geniale, humour nero e attesa snervante. Pietra miliare. Capolavoro.
MEMORABILE: Tutto il film "argentanizzato" per l'Europa. Velo pietoso sull'uncut romeriano privo di ritmo, musica e paura.

Buiomega71 24/11/11 01:03 - 2261 commenti

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Difficile riassumere in poche righe un monumento del genere. Puro concentrato di pessimismo romeriano (anche se il finale dà una fioca luce di speranza) e adrenalinico action horror tuttora ineguagliato. Teste che esplodono, macheti conficcati nei crani, sventagliate di mitra, orridi e grotteschi pasti cannibalici (una prelibatezza lasciatiaci per la fine) e martellante score globiniano. Romero raggiunge quasi la perfezione (anche tecnica) e sigilla un assoluto capolavoro, da sapere a memoria come l'ennesima spesa splatter nel mall dell'inferno.
MEMORABILE: Il raid delle forze dell'ordine nelle case popolari dei portoricani, pezzo di cinema unico. Tom Savini a Ken Foree: "Guarda che ti ho visto musonero!"

Kekkomereq 26/12/11 20:17 - 359 commenti

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Uno dei più noti e consigliati film sugli zombi che conosca, anche se per me, in parte, è stato una delusione. L'ambientazione al centro commerciale è claustrofobica ed è una bella trovata per un'invasione, la regia di Romero è ottima e anche le musiche dei Goblin son fantastiche e accompagnano bene il film. Ma ciò che mi chiedo è perché gli zombi siano così lenti; io me li aspettavo molto più dinamici...

Disorder 20/12/11 14:08 - 1408 commenti

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Il merito principale di questo film è quello di aver regalato una delle immagini classiche e indelebili della storia del cinema: parlo ovviamente della massa di non-morti che si accalcano, ebeti e convulsi, nell'atrio del grande centro commerciale. Un horror atipico, truculento ma dal tocco autoriale, in grado di intrattenere prima ancora che spaventare. La critica alla società dei consumi vale, per noi europei, molto di più oggi che non all'epoca di uscita del film. Forse non un capolavoro in senso assoluto ma un cult sì, di quelli veri.
MEMORABILE: "Vogliono questo posto. Non sanno perché, ma si ricordano che volgliono venire qui..."

Ryo 30/01/12 18:31 - 2169 commenti

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"IL" film sugli zombi. Ha creato la storia del genere ed è tutt'ora attuale. La location del centro commerciale è semplicemente perfetta (sarebbe la prima idea che verrebbe in mente a molte persone) e offre spunti infiniti. I numerosi negozi offrono di tutto e i personaggi danno sfogo alla fantasia su come utilizzare le opportunità. Ovvia critica al consumismo di contorno. Regia perfetta, effetti di zio Tom stupefacenti. Musica azzeccata.
MEMORABILE: Tom Savini, capo dei motociclisti.

Ford 7/03/12 21:06 - 582 commenti

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Genialata totale. Una regia a dir poco perfetta e una trama esile ma piena di obliquo significato sono i punti di forza di questo trionfo grand-guignol al centro commerciale; orrore puro, sociale e viscerale, musiche perfette e momenti in cui la cosa viene buttata inquietantemente sul ridere mentre nel contesto del centro commerciale Romero ci regala alcune delle più belle, fredde e stranianti inquadrature che siano mai state dedicate a parcheggi e prefabbricati. Morti viventi mai così vivi.

Vito 1/11/12 00:36 - 648 commenti

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Continua l'apocalisse. I morti possiedono ormai quasi tutto il mondo, l'esercito e i media non riescono a gestire la situazione, la follia dilaga. I protagonisti si rifugiano stavolta in un centro commerciale, più spazio, più possibilità di sperimentare con la regia e serve anche a Romero per la sua critica sociale. Dopo Johnson, Nixon e il Vietnam in America regna un cieco e sfrenato consumismo che porterà alla crisi e alla fine dell'identità umana. Un film assolutamente perfetto, con grandi dosi di splatter, azione e zombi terrificanti. Capolavoro.
MEMORABILE: L'arrivo della gang di motociclisti e l'inferno che scatenano.

Herrkinski 28/02/13 03:12 - 5123 commenti

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Straordinario sequel de La notte dei morti viventi, forse il migliore in assoluto. Tralasciando la comunque bella morale contro il consumismo, Romero ci porta in un incubo girato con stile impeccabile, sgradevole fin dai primi 10 minuti, dove il tanfo di morte e pestilenza invade già gli animi. Straordinari gli SPFX di Savini (che recita anche), gore a più non posso, con un rosso vivissimo da Technicolor che ricorda certe cose di Argento, presente come produttore. Azzeccate e incalzanti le musiche dei Goblin. Tuttora rimasto insuperato. Cult.

Rebis 16/08/13 12:53 - 2088 commenti

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Luogo e personaggi sono inversamente proporzionali a quelli del capostipite: una messa a fuoco che rende nitida l'allegoria sociopolitica che nutre il film. L'Argento's cut è un grande horror che minimizza però la portata etica originaria, polarizzando il ritmo tra spasmo e stasi; la director's cut invece è un grande film, che riversa radicalmente sullo spettatore una complessità stratificata per toni, dettagli progressivi, senza che l'ambiguità venga mai meno (cos'è uno zombi? cosa cela uno status quo?). Epocale e dirompente (senza esagerazioni) per stilizzazione, visceralità, impatto morale.

Samdalmas 5/10/13 11:37 - 302 commenti

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Il centro commerciale popolato da morti viventi fa capire da solo il genio di Romero; il suo messaggio sociopolitico si fa sempre più esplicito e pessimista, mentre l'aspetto militaresco dei sopravvissuti diverrà poi dominante nel terzo capitolo Il giorno degli zombi. La versione europea è curata da Dario Argento con le musiche in stile etno-prog dei Goblin.

Albstef90 17/02/14 10:42 - 78 commenti

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Davvero un buon prodotto cinematografico. Non è il solito film di zombi e nemmeno la solita baggianata all'americana, bensì un ritratto (volendo autocritico) della società dell'epoca condito dal sempre avvincente tema dei morti viventi. Attori non molto noti ma bravi cercano di fuggire dall'orrore dei morti che tornano in vita. Il tutto sviluppato davvero dignitosamente e con molte trovate registiche azzeccatissime. Romero è un piccolo genio del genere e il migliore nel campo. Godibile e avvincente. Musiche dei Goblin splendide.
MEMORABILE: L'irruzione nel palazzo infestato dai morti; Il supermercato; I motociclisti.

Daniela 25/02/15 15:30 - 9376 commenti

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Niente sapiente costruzione della tensione come accadeva nel primo capitolo, che segnò il '68 dell'horror: qui siamo in media res già nelle prime sequenze, ed è una res che gronda sangue. Un gruppetto di sopravvissuti asserragliati in un grande magazzino infestato da clienti/zombi: idea geniale per unire l'utile (la critica al consumismo, difficilmente negabile alla luce della filmografia di R.) al dilettevole: gli indigeni sono cannibali ma l'isola è colma di tesori e, oltre a sopravvivere, ci si può togliere qualche sfizio. Imprescindibile per gli amanti del genere, notevole per tutti.
MEMORABILE: Il manichino scambiato per uno zombi; Il compagno già infetto, portato a fare spesa dentro la carriola

Ultimo 19/04/15 14:39 - 1358 commenti

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Vertice assoluto della filmografia di George A. Romero, Zombi è un cult a tutti gli effetti grazie a una regia perfetta sin dalle prime battute. E' uno dei quegli horror densi di significati: il rapporto vita/morte e il consumismo (rappresentato dal centro commerciale, location principale della pellicola), sono due delle molte tematiche ravvisabili in un'opera libera a molte interpretazioni secondarie. Le musiche dei Goblin rendono al meglio e qua e là si sfiora la pelle d'oca. Massimo dei voti.
MEMORABILE: L'arrivo al centro commerciale.

Mtine 30/09/15 12:19 - 224 commenti

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Più che un sequel, Zombi è il perfezionamento del suo capostipite: la lentezza della Notte lascia spazio a una suspence e a un ritmo ben calibrati. La fotografia, il trucco e gli effetti speciali sono eccellenti e lasciano quel senso di inquietudine che la Notte non dava. Gli unici difetti sono imputabili al desiderio di Romero di rendere "intellettuale" il film: la critica al consumismo risulta posticcia e, per quanto potenzialmente suggestiva, fuori luogo. Belle musiche dei Goblin, ben alternate nella versione americana ad altre partiture.
MEMORABILE: La memoria degli zombi; Il risveglio.

Minitina80 28/12/15 22:01 - 2336 commenti

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Apologia del peccato a cui tende continuamente la natura umana. Gli zombi sono questo e altro e Romero decide di utilizzarli elevandoli a metafora del conformismo e della vacuità dell’animo umano che si annienta di fronte alla pochezza delle cose materiali. Riesce a suggestionare e non solo per la violenza poco celata quanto soprattutto per il messaggio apocalittico che porta con sé. Un piccolo grande cult da tenere in bella vista nella propria collezione.

Taxius 3/09/16 15:33 - 1643 commenti

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Romero, con Zombi, critica pesantemente il consumismo dipingendolo come una pestilenza che lobotomizza la mente umana e che rende l'uomo schiavo al punto di trasformarlo in un morto vivente; si può dire quindi che il film, allegoricamente, sia tratto da una storia vera. Visto il messaggio che lancia è ancora molto attuale e non risulta affatto invecchiato. C'è molta ironia e pure molto splatter mentre il ritmo si mantiene molto alto dall'inizio alla fine. La colonna sonora dei Goblin, nella versione europea, è magnifica.

Bullseye2 24/12/16 22:17 - 91 commenti

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Il centro commerciale come un moderno O.K. Corral, il senso di alienazione crescente, la sopravvivenza come unica ragione di vita: Romero realizza forse il film epico definitivo, di ampio respiro nonostante il basso budget, un kolossal horror non esente da riletture politico-sociologiche ma che regala innumerevoli momenti di grande spettacolo. Pietra miliare nella rappresentazione della violenza sul grande schermo e trionfo di un cinema viscerale, scorretto, fieramente anti-major. Lo zombi-movie definitivo.

Marcolino1 27/12/16 18:53 - 503 commenti

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Lo spazio claustrofobico dell'opera romeriana precedente qui si estende a livello mondiale e apocalittico. Lo zombi rappresenta l'anarchico, il sovversivo, lo straniero, la classe povera, il nemico da annientare nel conflitto bellico, introducendo elementi del film d'azione e di guerra nell'horror. Ma il morto vivente è anche il genere umano vittima del consumismo e anche i viventi (i soldati del film) lo sono, nei loro furti selvaggi nei grandi magazzini. I morti, i vivi e gli stessi spettatori diventano così, identificandosi, la stessa cosa.
MEMORABILE: Lo zombi hare-krishna, simbolo non a caso della sovversione; Il prete che tiene gli zombi nascosti per motivi etici e di rispetto per la morte.

Luras 8/04/17 15:39 - 142 commenti

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Dopo il memorabile esordio, Romero ci riprova con l'inevitabile seguito. Realizzato con tecniche moderne, a colori e con più soldi, il prodotto è tuttavia sottotono. I morti viventi sono usati per fare satira sul consumismo, ma si perde tutta l'angoscia del cimiteriale primo capitolo. Essendo un film dell'orrore, visto che i cadaveri camminanti non mancano e anzi la violenza è piuttosto spinta (evidente il lavoro di Argento), dovrebbe fare paura, inquietare. Invece no; anzi, si perde nella banalità. Si salvano giusto gli effetti speciali.

Rufus68 7/05/17 16:17 - 3078 commenti

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Il film è solo un pretesto per un discorso politico di vasta portata, a dimostrazione che il miglior genere horror si nutre sempre di metafore sociali o archetipi profondi. Gli zombi, in tal caso, sono minoranze razziali, vietcong o, a scelta, gli idioti del consumismo: il messaggio inteso varia notevolmente, come in ogni grande opera. Da antologia le convulse scene iniziali e l'accensioni delle luci nell'ipermercato. A stonare solo le musiche, troppo progressive per il contesto apocalittico.

Magi94 16/07/17 15:11 - 675 commenti

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Capolavoro di Romero e del cinema horror universale. Malgrado la lunga durata il ritmo non perde un colpo, gli attori sono eccezionali e la regia riesce a dare l'idea dell'apocalisse mondiale senza abusare di scene d'azione o splatter, ma approfittando dei silenzi e delle luci sfavillanti di un centro commerciale in cui gli zombi girano senza meta. Memorabile il piano dei protagonisti di chiusura e "dezombizzazione" dell'edificio, che com'era prevedibile non durerà molto. Una vetta insuperata dell'horror con risvolto sociale.

Pumpkh75 17/07/17 13:10 - 1313 commenti

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E’ la zingara che scruta nella sfera di cristallo, il vento che dirada il fumo negli occhi, il notturno grattacielo sociale che si spegne. E’ il dipinto del consumismo e della consunzione dell’uomo, è l’estinzione fatta imbecillità e rifatta estinzione, il messaggio ai posteri. E’ il Big Bang di un intero genere, il seme di migliaia di morti di celluloide. E’ il miglior film di Romero, il tripudio di Savini, lo ius soli mondiale di Argento, l’eternità per Ken Foree e Galeen Ross. E’ un capolavoro senza se e senza ma.

Xabaras 14/09/17 23:27 - 189 commenti

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Si parte con una piccola rivoluzione: Romero rompe la solita gabbia thriller che da Psyco in poi vuole lo spiegone dell'esperto di turno nel finale e lo pone invece nell'incipit generando subito un diffuso clima di panico post-apocalittico assicurato in seguito anche dalla tamarrissima presenza dei bikers, poi ospiti fissi nei catastrofici italiani. Chi è senza peccato scagli la prima pietra: Romero ironizza sul consumismo ma ne è lui stesso una vittima; trasformare una oscura leggenda voodoo in pasto per divoratori di pop corn è un bel controsenso!

Rambo90 11/11/17 02:41 - 6343 commenti

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Romero ai massimi livelli: un film imperdibile per gli appassionati del genere, impreziosito ancora di più nella nostra versione dal montaggio ritmato di Argento e dalle musiche dei Goblin, che danno concitazione a ogni singola immagine, anche la più lieta. I personaggi sono ben approfonditi, ma soprattutto è interessante vedere gli zombi all'opera, con reminiscenze della loro vita umana. Ottimi gli effetti, svelta e chiara l'azione. Forse solo leggermente lungo, rimane tuttavia un must.

Anthonyvm 17/08/19 18:51 - 1916 commenti

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Ci sono pochi "se" e pochi "ma": è questo il capolavoro assoluto del genere zombesco, quello in cui convivono alla perfezione tutti gli elementi che rendono speciale la categoria. Splatter estremo (gli effetti di Savini non deludono mai), azione sfrenata, un sottotesto sociologico e politico potentissimo e per niente pretestuoso. Se a questi si aggiungono ottimi dialoghi (frasi da antologia), personaggi memorabili e musiche dei Goblin divenute iconiche, il titolo di masterpiece è dovuto. Uno di quei film che ti fanno applaudire a fine visione.
MEMORABILE: Quando i morti camminano bisogna smettere di uccidere o si perde la guerra; Quando non ci sarà più posto all'inferno i morti cammineranno sulla Terra.

Siska80 26/01/20 08:59 - 639 commenti

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Primi venti, epici, minuti di adrenalina pura: poi, dopo l'arrivo dei quattro al centro commerciale, il ritmo inevitabilmente cala. Buon cast, ottime scene d'azione, effetti speciali doc e musiche ispirate. Immancabile la critica sociale romeriana al becero consumismo che accomuna teppisti e protagonisti, interessati a gioielli, trucco e parrucco in uno scenario apocalittico. Finale coerente.
MEMORABILE: L'assalto iniziale al palazzo con i portoricani.

Thedude94 3/04/20 23:56 - 557 commenti

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Romero riesce con questo film epocale a raggiungere i livelli del suo primo mettendo in scena più o meno la stessa storia apocalittica, ma questa volta ambientando il tutto in uno scenario contemporaneo. Questo è iconico per il periodo: siamo in un centro commerciale moderno che diventa il fulcro dell'opera, che non è altro se non una critica alla società di zombi che siamo diventati con il progredire del tempo. Il cast è perfetto, gli effetti speciali entrati nella storia, così come la colonna sonora dei Goblin. Straordinario.

Trivex 14/04/20 12:05 - 1488 commenti

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Kolossal del genere, con mezzi e passione a disposizione di un ottimo cast e di una eccellente regia. Non si può non riconoscere la valenza di un prodotto realizzato molto bene e con il valore aggiunto dell’atmosfera 70s, anche in versione “orrore di massa”. I momenti pseudo-umoristici, come le torte in facce agli zombi, pur sorprendenti, appaiono fuori luogo e l’eventuale intendimento sociologico di critica al consumismo, pur forse presente, non alimenta l'interesse per la visione.

Noodles 24/04/20 22:56 - 845 commenti

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Tra i titoli mitici del cinema horror americano è uno dei più citati, longevi e meritevoli. La trama si può scrivere in due righe e il film è portato avanti dalla forza di sopravvivenza del quartetto protagonista e del mare di zombi che dovranno affrontare. Molto truculento e ricco di effetti, vince anche come location (un grande magazzino che finisce per dare un senso di claustrofobia). Un grandissimo ritmo, tante scene cult e una memorabile colonna sonora. Straordinario.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Matalo! • 24/11/17 08:58
    Call center Davinotti - 620 interventi
    Risponderei con uno scherzo ma qui non si può. Dico invece che non son convinto della bontà dell'intervento argentiano. Quelle musiche sono una forzatura di stile;ecco, ieri persavo a una cosa: se potessi lo rimusicherei tutto. Comunque Argento e Romero son due registi diversissimi. Le musiche che van bene per uno non è detto che vadan bene per un altro. Però non voglo fare polemiche insistenti eh. È solo un parere personale
    Ultima modifica: 24/11/17 09:09 da Matalo!
  • Musiche Zender • 24/11/17 09:33
    Consigliere - 43500 interventi
    Certo, non è detto, avevo tirato in ballo Profondo rosso per dire che la musica a volte, quand'anche invadente e presentissima come in Profondo rosso, non è detto sia "sbagliata". Allo stesso modo per me non lo è in Zombi. Dovrei comunque rivederlo. Ricordo però che a vedere la versione americana con le musichette di Romero mi sentivo mancare molto e molto.
  • Musiche Matalo! • 24/11/17 13:28
    Call center Davinotti - 620 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Certo, non è detto, avevo tirato in ballo Profondo rosso per dire che la musica a volte, quand'anche invadente e presentissima come in Profondo rosso, non è detto sia "sbagliata". Allo stesso modo per me non lo è in Zombi. Dovrei comunque rivederlo. Ricordo però che a vedere la versione americana con le musichette di Romero mi sentivo mancare molto e molto.
    Boh. Resta che è una mia impressione. Ci farò caso la prossima volta che li vedrò. Gli zombi
  • Homevideo Zender • 19/01/18 07:59
    Consigliere - 43500 interventi
    Noncha17 ebbe a dire:

    Fate attenzione, però, che ho letto sui vari forum che Amazon ha fatto dei casini!

    Piuttosto dvd-store > Link


    Che nel caso di Zombi si è anche prodigato di mettere pure il disco "sostitutivo" in omaggio.


    Che edizioni di Zombi? che han sostituito?
  • Homevideo Noncha17 • 21/01/18 14:00
    Magazziniere - 1073 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Noncha17 ebbe a dire:

    Fate attenzione, però, che ho letto sui vari forum che Amazon ha fatto dei casini!

    Piuttosto dvd-store > Link


    Che nel caso di Zombi si è anche prodigato di mettere pure il disco "sostitutivo" in omaggio.


    Che edizioni di Zombi? che han sostituito?


    È un po' lunga da spiegare..

    Praticamente, il recente Blu-ray della Argento's Cut aveva dei problemi di encoding. Dopo numerose segnalazioni da parte degli utenti di vari forum (e non solo..), la Koch Media ha fatto le dovute verifiche e, poi, ha fornito un indirizzo e-mail per richiedere il disco sostitutivo.
  • Homevideo Zender • 21/01/18 16:19
    Consigliere - 43500 interventi
    Ah ok, grazie. Ma quindi adesso la nuova edizione sarebbe perfetta? e come si fa a esser certi di comprare la nuova e non la vecchia?
  • Homevideo Noncha17 • 21/01/18 19:02
    Magazziniere - 1073 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ah ok, grazie. Ma quindi adesso la nuova edizione sarebbe perfetta? e come si fa a esser certi di comprare la nuova e non la vecchia?

    Chi ne capisce dice di sì! ;)


    Come sopra.. :)

    ..prendilo su dvd-store!


    Loro sanno sempre cosa ti vendono e, in questo caso, ce lo mettono di loro.

    Comunque, lo si sa dal menù dei crediti. Se appare la schermata blu con tanti rettangolini e con scritto Koch Media (e sotto DVDLAB) è quello "difettoso".


    Tra l'altro, ora c'è l'offertona sui Cofanetti > 4K - Blu-ray
    Ultima modifica: 21/01/18 19:13 da Noncha17
  • Homevideo Zender • 22/01/18 07:41
    Consigliere - 43500 interventi
    Ma quindi solo la versione di Argento era difettosa? Le altre versioni eran state fatte bene? Non capisco poi una cosa: che significa "+ nuovo disco"? Che oltre al nuovo c'è pure il vecchio?
  • Homevideo Noncha17 • 22/01/18 17:40
    Magazziniere - 1073 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ma quindi solo la versione di Argento era difettosa? Le altre versioni eran state fatte bene? Non capisco poi una cosa: che significa "+ nuovo disco"? Che oltre al nuovo c'è pure il vecchio?

    Sì, solo sulla Argento's Cut..perché, appunto, è l'unica che è stata ri-scansionata! Mentre, le altre - in confronto alle edizioni uscite all'estero - sono già "vecchie".


    Se ricordo bene, proprio loro (tramite i vari forum..) hanno detto che: per ogni copia avevano richiesto il disco "corretto" da allegare.

    Io, invece - avendolo acquistato prima - ho dovuto scrivere la mail alla Koch Media per, poi, riceverlo a casa dentro una semplice jewel-case tipica dei CD.


    P.S.: La mail a cui scrivere è > zombi@kochmedia.com
    Ultima modifica: 22/01/18 17:41 da Noncha17
  • Curiosità Siska80 • 12/03/20 16:44
    Fotocopista - 374 interventi
    Quando gli zombi sfondano una porta e salgono delle scale (al minuto 15:37) si possono vedere dei soldati che se la ridono (si veda qui quello a destra, che tenta di nascondersi in una zona d'ombra):