La stagione della strega

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Hungry Wives
Anno: 1972
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Jack's wife", "Season of the witch".
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

JACK’S WIFE (reintitolato HUNGRY WIVES dal produttore che ne tagliò una buona mezz'ora e nuovamente riproposto, sempre senza grandi esiti, col titolo THE SEASON OF THE WITCH dopo il successo di ZOMBI spacciandolo per un film nuovo) è il terzo lavoro di George Romero, dopo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI e THERE’S ALWAYS VANILLA (una commedia giovanilistica interpretata sempre da Ray Laine, il Greg della STAGIONE DELLA STREGA). A detta dello stesso Romero è un film femminista, nato studiando i comportamenti delle sue amiche, e narra la storia di Joan (Jan...Leggi tutto White), disillusa dalla vita che si getta nella stregoneria per poter credere in qualcosa. Finirà vittima di allucinazioni e amante del ragazzo di sua figlia prima di un finale tragico. Un film appesantito da dialoghi interminabili, malamente copiato dagli esempi europei alla Bergman, di impianto quasi teatrale per la povertà delle scenografie, ingenuo e tremendamente noioso. Solo le prime sequenze si salvano, girate con un buon gusto per il virtuosismo (siamo in una foresta d'autunno e i rami colpiscono il viso di Joan che li respinge...): soggettiva insolite, curiosi movimenti di macchina, lenti e grandangoli in massa per un incipit che Sam Raimi riproporrà a velocità doppia nei suoi due capitoli di LA CASA. Purtroppo il resto del film è davvero desolante: seguire la vicenda (tra l'altro per molti versi simile a quella del già narcotizzante IMAGES di Altman) risulta impresa ardua, esercizio superfluo anche per chi ama alla follia la trilogia dei morti viventi. Qui il regista sembra fare le prove ufficiali per WAMPYR, altro lavoro piuttosto sfibrante ma che resta sicuramente superiore a questo. Romero continua ad essere regista tremendamente altalenante.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 1/05/07 01:54 - 3840 commenti

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Non si capisce bene il senso dell'intera operazione, che ha effetto narcotizzante e pare essere opera tutt'altro che di Romero (è comunque il suo terzo lavoro). La storia è incentrata sulla figura "femminile" e, in quanto tale, è verbosamente pallosa e narrativamente irrazionale. La pochezza delle location (scenografie di uno squallore rarissimo), l'inconsistenza del cast e la leggerezza dell'intreccio lo rendono uno dei peggiori film (tra l'altro non di genere) diretti da Romero (e non solo). Assolutamente da dimenticare. Lacunoso...

Herrkinski 14/05/08 18:31 - 5123 commenti

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Film che esula dalla classica produzione romeriana. Qui il regista pare voler accodarsi al cinema d'autore anni '70, che in pratica si traduce in un dramma femminista caratterizzato da dialoghi interminabili e da uno stile registico scarno ed essenziale, seppur non privo di alcune interessanti parti oniriche e sperimentali. Colonna sonora elettronica settantiana inquietante, più la celebre canzone di Donovan che dà il titolo originale al film. Un film figlio della sua epoca di creazione, ma forse proprio per questo non privo di un certo fascino.

Stefania 20/01/09 15:40 - 1600 commenti

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"Tremate, le streghe son tornate"... credo fosse uno slogan femminista anni 70. Qui più che tremare un po' si sbadiglia; colpa dell'impianto teatrale del film, lunghi dialoghi, infinite "dichiarazioni d'intenti". Però... la celebrazione del desiderio femminile di liberazione che si attua mediante le scienze occulte, non potendo esprimersi in maniera palese in una società ancora maschilista... uno psico-horror-thriller con ambizioni sociologiche... se non altro è originale!

Ciavazzaro 21/01/09 17:03 - 4762 commenti

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Pessimo. L'interpretazione della protagonista Jan White è sconvolgente quanto a cagnaggine. Scenografie approssimative, finale della serie è finita la pellicola (la prima volta che lo vidi ci rimasi!). Romero firma inoltre una pessima regia. Sicuramente un'operazione da dimenticare.

Cotola 15/08/09 13:56 - 7513 commenti

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Insolito ma interessante Romero drammatico. Il ritmo latita ma il ritratto di questa donna in bilico tra realtà ed onirismo non manca di spunti intrigranti ed il personaggio risulta abbastanza riuscito. Anche la progressione drammaturgica è buona ed efficace. Ne viene fuori una pellicola riuscità a metà, con alti e bassi. In certe cose è molto invecchiato ma bisogna tenere presente quando fu girato e che quindi è figlio dei suoi tempi. Se cercate il Romero splatter statene alla larga.

Pesten 11/07/10 17:52 - 638 commenti

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Difficile accettarlo come un film di Romero. Il problema principale non è la lentezza, ma il livello della recitazione veramente sotto zero, coadiuvato da un montaggio che talvolta sembra fatto a casaccio. Il doppiaggio italiano della versione dvd è da carcerazione e appesantisce ancora di più il risultato finale. Se non fosse per il nome del regista, difficilmente avrei tenuto la copia originale nella mia collezione. Non prende il minimo dei voti proprio perché a Romero si può perdonare tutto.
MEMORABILE: Quando la figlia Nikki si tradisce da sola facendo capire alla madre che conosce gli effetti del fumare la marijuana.

Buiomega71 15/12/10 19:24 - 2261 commenti

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Una delle opere romeriane (fuori dagli amati zombi) più intense e intriganti, quasi protofemminista, con un'aurea underground settantiana che ne aumenta il fascino. Rosemary's baby secondo Romero (guarda caso citato deliberatamente), bizzarra storia di stregoneria e donne borghesi insoddisfatte, dove il sesso (l'incipit/incubo nel bosco da porno soft bondage) e la solitudine si fondono in incubi e malessere esistenziale. Un po' Altman, qualcosa di Bergman, spizzichi di Gerard Damiano, lievi tracce polanskiane in quella che sembra la versione femminile di Wampyr.
MEMORABILE: L'agonia del marito di Joan, forse una delle sequenze più crudeli e spietate dell'intero cinema romeriano; La figura notturna mascherata.

Fabbiu 5/05/12 09:01 - 1932 commenti

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Film femminile e femminista; vicino concettualmente ai movimenti dell'epoca, lo dimostra anche nella sperimentalità di alcune inquadrature; ma è molto noioso, zeppo di dialoghi a volte narcotizzanti, aggravati nell'edizione italiana da un doppiaggio davvero mediocre. Solo le sequenze dei sogni mi sono sembrate degne del Romero più famoso, così come gradevole è la sequenza con la canzone di Donovan che accompagna l'iniziazione all'arte della stregoneria. È comunque interessante, nel suo non-genere.

Rebis 6/05/14 13:32 - 2088 commenti

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Donna di mezza età in crisi approccia la stregoneria: l'iniziazione va di pari passo al riaffermarsi delle pulsioni sessuali e inconsce. Per Romero l'occultismo offre un punto di vista critico e sovversivo sulla società borghese, prima di commutarsi a sua volta in un giogo elitario. Certo, per il taglio sociologico e pauperistico, il film può apparire datato ma le sequenze oniriche e i momenti topici hanno un impatto visivo destabilizzante e l'atmosfera c'è tutta. La protagonista acquisisce gradualmente credibilità e il finale, spietato e romeriano fino al midollo, è un giro di vite micidiale.
MEMORABILE: L'agonia sotto la pioggia.

Pinhead80 16/11/14 11:48 - 3942 commenti

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L'incipit iniziale lasciava presagire qualcosa di diverso (nel senso di migliore). Un film sconclusionato appesantito, nella versione italiana, da un doppiaggio tremendo. Non so cosa abbia voluto dire Romero con questo film e fortunatamente ricordiamo il regista per opere di ben altra caratura. Delusione incredibile.
MEMORABILE: L'incipit.

Von Leppe 15/02/15 11:47 - 1025 commenti

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Il bel titolo esoterico e la regia di un regista come Romero facevano sperare in un horror; invece il film tratta di casalinghe annoiate in cerca di emozioni che annoiano anche lo spettatore, il quale ne resta pure lui a digiuno per tutta la durata della pellicola. Neanche l'atmosfera settantiana che avrebbe giovato a un vero film di streghe solleva la situazione.

Rufus68 19/03/18 00:11 - 3078 commenti

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Irrisolto nella forma e nella sostanza. Un dramma sociologico, più che un horror, sulla repressione femminile o su ciò che è sentito da una donna frustrata come repressione quotidiana. Il finale, con la protagonista libera psicologicamente e fisicamente, non scioglie i dubbi: magia o volontà personale? Un'ambiguità, tuttavia, che non riesce mai a elevare il tono medio dello svolgimento filmico. Adeguata la White, meno i comprimari, abbastanza scialbi.

Minitina80 17/02/19 18:14 - 2336 commenti

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Sono troppi i difetti che penalizzano la riuscita del film e stilarne un mero elenco sarebbe oltremodo ingiusto perché un senso compiuto, almeno nelle intenzioni, è anche riconoscibile. Innanzitutto bisogna contestualizzare la figura femminile della protagonista al periodo storico di appartenenza, per comprendere meglio il significato di ciò che l’autore vuole rappresentare ed esprimere attraverso di lei. Ha il sapore dell’occasione perduta e avrebbe meritato un rifacimento con alle spalle una produzione migliore.

Fedeerra 23/08/19 06:12 - 422 commenti

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Non male questo "La stagione della strega", ma è bel lontano dall’essere un capolavoro. Ha troppi difetti e troppi momenti che girano a vuoto. Interessante comunque la concezione del femminismo associato alla stregoneria. Ottimi i dialoghi nella parte iniziale, infinito e noioso il finale (romantico). Nonostante tutto, vale sicuramente una visione.

Lupus73 23/05/20 12:50 - 589 commenti

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Una donna frustrata dal matrimonio inizia a interessarsi di stregoneria. Inizio '70, piena rivoluzione sessuale: il film mette in luce la voglia di emancipazione femminile come qualcosa di innaturale per le vecchie generazioni; lotta interiore, una sorta di trasmutazione alchemica, tanto che la tresca viene spiegata come maleficio autoindotto e la gabbia matrimoniale come opprimente demone notturno. Romero è brillante nel creare un fil rouge psicologico-esoterico "junghiano" con tocchi psichedelici; purtroppo la pellicola è invecchiata male.
MEMORABILE: Il rituale di iniziazione alla stregoneria nel finale (il finale stesso); Il connubio stregoneria e psichedelia tipica dell'epoca (compresa OST).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Digital • 17/02/12 23:46
    Segretario - 3035 interventi
    Ciao Fabbiu, il negozio dvd-store.it lo ha disponibile e lo propone alla non economica cifra di 13.90 €.
    Gli extra - stando alla scheda - sono composti da : interviste (?), Photogallery e Trailer.
    ;)
  • Homevideo Fabbiu • 5/03/12 10:49
    Segretario - 649 interventi
    Però come mai Dvd store per entrambe le edizioni chiama il film "Hungry Wives" anzichè Jack Wives?
  • Discussione Herrkinski • 6/10/13 01:20
    Scrivano - 2294 interventi
    Il titolo originale secondo IMDB è "Hungry Wives". "Jack's Wife" è il titolo della versione UK mentre "Season Of The Witch" della versione video USA. In tal caso ci sarebbe da correggere la scheda..
  • Discussione Zender • 6/10/13 08:49
    Consigliere - 43500 interventi
    D'accordo, cambiato.
  • Homevideo Rebis • 6/05/14 13:13
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    La qualità delle edizioni dvd nostrane è penosa e nessuna presenta significative migliorie rispetto alle altre.

    Ci sono problemi di aspect ratio e quanto a definizione siamo dalle parti di una vhs scalcinata. Tuttavia tra Enjoy Movies, DNC e Pulp, quella da preferire è la Pulp (durata: 1;44;08): non solo perché i sottotitoli (assenti nella DNC) e l'audio originale ci risparmiano il doppiaggio italiano (una cosa tumefacente, tipo soft porno, per di più totalmente intubato...) ma anche perchè tra gli extra contiene il trailer (di qualità nettamente superiore al film...) e una curiosa intervista alla protagonista Jan White che racconta aneddoti sulla realizzazione.
    Ultima modifica: 6/05/14 13:15 da Rebis
  • Homevideo Buiomega71 • 6/05/14 13:27
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Per la cronaca, la vhs Mondadori, dura esattamente: 1h, 44m e 51s (e NON '90 minuti)

    Uno dei miei Romero preferiti (insieme a Martin) fuori dal circuito "zombi"
    Ultima modifica: 13/10/17 20:34 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 6/05/14 13:40
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Per la cronaca, la vhs Mondadori (che non cambierei con nessun dvd o BR), dura esattamente: 1h, 44m e 51s

    Uno dei miei Romero preferiti (insieme a Martin) fuori dal circuito "zombi"


    Non mi aspettavo niente, e invece mi è piaciuto. Non tra i suoi migliori per me, ma buono nel complesso.

    Il problema della versione italiana è che il doppiaggio è una mazzata non da poco e rischia di compromettere notevolemente la resa del film (lo fa apparire ancora più povero e datato).
  • Discussione Buiomega71 • 6/05/14 13:49
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Per la cronaca, la vhs Mondadori (che non cambierei con nessun dvd o BR), dura esattamente: 1h, 44m e 51s

    Uno dei miei Romero preferiti (insieme a Martin) fuori dal circuito "zombi"


    Non mi aspettavo niente, e invece mi è piaciuto. Non tra i suoi migliori per me, ma buono nel complesso.

    Il problema della versione italiana è che il doppiaggio è una mazzata non da poco e rischia di compromettere notevolemente la resa del film (lo fa apparire ancora più povero e datato).


    Per me resta il miglior Romero insieme a Martin, e fuori dagli zombi (sì, io considero anche La Città Verra Distrutta all'Alba uno "zombie movie", i crismi e i meccanismi son quelli)

    Credo che il doppiaggio sia lo stesso della vhs Mondadori (d'altronde , quello è)

    Tra Altman, Bergman e Cassavetes passando per Polanski (pure citato esplicitamente), fino a Gerard Damiano, tra "milf" desiderose di riscatto, l'inizio onirico/incubotico, la riunione "stregonesca" casalinga, l'ombra minacciosa in casa, il finale con l'agonia-interminabile- del marito...

    Insomma, mio cultissimo e il Romero che amo di più...
    Ultima modifica: 29/10/15 20:42 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 6/05/14 13:54
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Sì, ha dei momenti davvero notevoli, anche la sequenza dell'evocazione demoniaca e quella sulle note dei Donovan sono molto belle. La scena dell'incubo con l'uomo nero l'ho trovata particolarmente inquietante ma [SPOILER] il finale con l'agonia sotto la pioggia incrociato al rito di iniziazione non si batte...
  • Discussione Buiomega71 • 6/05/14 14:02
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Sì, ha dei momenti davvero notevoli, anche la sequenza dell'evocazione demoniaca e quella sulle note dei Donovan sono molto belle. La scena dell'incubo con l'uomo nero l'ho trovata particolarmente inquietante ma [SPOILER] il finale con l'agonia sotto la pioggia incrociato al rito di iniziazione non si batte...

    Quoto, grande Rebis!

    Ti adoro quando descrivi così i film che amo...

    Un altro "cult buiesco" in saccoccia rebisiana ;)