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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Considerato uno dei momenti più alti della nostra commedia, il film di Germi ha il gran merito di saper descrivere con scrupolo e acume la vita di paese in Sicilia, mettendo in scena con la figura del Barone Ferdinando (uno straordinario e pluripremiato Mastroianni) la quintessenza dell'italiano più comune, pronto a cavalcare i difetti del Codice Penale (in questo caso l'articolo che riduce sensibilmente la detenzione per chi uccide perché “disonorato”) per seguire i propri sporchi interessi (qui per sposare la giovane Stefania Sandrelli eliminando la moglie). Il grande successo nazionale e internazionale del film, che in pratica lanciò il termine “commedia all'italiana”, ne fece...Leggi tutto un fenomeno di costume e aiutò persino nella battaglia per la soppressione dell’indecoroso articolo di legge. Uno splendido sforzo corale, che va dalla grande prova del cast (con l'esordio di due pezzi da novanta come la Sandrelli e Lando Buzzanca) alle ottime scenografie degli arredatori, dalla regia di Germi naturalmente (che si guadagnò la nomination ma vinse l'Oscar solo come co-sceneggaitore) alla fotografia di Carlo Di Palma. Il film è in realtà meno comico di quanto la critica tenda far credere (sotto questo profilo, e non solo, è migliore il successivo SEDOTTA E ABBANDONATA), tuttavia la caratterizzazione di Mastroianni (che si inventò il tic del risucchio con la bocca caricaturando una brutta abitudine di Germi) è eccellente e il film, soprattutto grazie a lui, non annoia quasi mai. Solo l'ultima parte è forse troppo diluita e perde di mordente. Una storia semplice, uno sviluppo lineare ravvivato dai caratteri.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 7/02/07 12:09 - 2916 commenti

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Oltre ad essere una feroce condanna ad un "codice d'onore" molto sentito all'epoca (tanto da giustificare una riduzione della pena nel caso questo risultasse ferito), la pellicola è sicuramente molto divertente. Quasi da commozione la scena in cui tutto il paese si raduna nel cinema cittadino per vedere La dolce vita (non per il film ma per l'atmosfera del cinema che nei multisala di oggi non si respira più). Mastroianni è immenso. Capitolo fondamentale della commedia all'italiana.

Deepred89 22/04/07 13:13 - 3372 commenti

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Il capolavoro della commedia all'italiana. Riesce ad essere allo stesso tempo un'affascinante e divertentissima commedia nera e una feroce condanna all'articolo 587. Nonostante l'età, il ritmo è sostenuto e la descrizione della Sicilia di quegli anni è tra le più memorabili di tutto il cinema italiano. Straordinaria l'interpretazione di Mastroianni; brava Daniela Rocca e bellissima la Sandrelli. Stupenda e azzeccatissima la colonna sonora. Da vedere assolutamente.

B. Legnani 3/09/07 21:23 - 4897 commenti

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Vertice sommo della Commedia all'italiana. Ritratto grottesco (ma non troppo) del Meridione del tempo che fu. Formidabili la storia, i tic di Mastroianni, il suo commento fuori campo e tante, tantissime altre cose, a partire dalle facce (il carabiniere estasiato durante le arringhe difensive!), dagli atteggiamenti della gente lungo le strade. Bellissima la Sandrelli. Grande Leopoldo Trieste. Funerale e provocazione da guardare e riguardare, col mafioso che invita all'azione per salvaguardare l'onore della famiglia. Gran parte del cast è presente in Sedotta e abbandonata.
MEMORABILE: Scelta difficile. Diciamo la provocazione, provocazione grave...

Il Gobbo 7/09/07 10:14 - 3011 commenti

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Classicone di Germi diventato proverbiale, e quasi un format per l'impianto. La differenza rispetto alle tante imitazioni la fa naturalmente il mordente della regia, e gli interpreti tutti in palla, dal sardonico Mastroianni all'impagabile Trieste, dalla povera Rocca ("Fefèee!"... ) ai debuttanti di grande avvenire. Germi era un incompreso maestro della polifonia, naturalmente disprezzato da tutti quelli che si genufletteranno poi davanti ad Altman. Fondamentale.

Almayer 16/10/07 10:41 - 169 commenti

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Straordinaria commedia di Germi del 1961 (al cui titolo Ponti s'ispirò per il Matrimonio di De Sica) che racconta le vicende del Barone Cefalù il quale, già sposato, s'invaghisce della cugina e architetta un piano per stare con lei. Film perfetto, con un'inizio da manuale in cui si mostrano le carte che verranno usate per il canovaccio. Sceneggiatura inossidabile di Germi, Giannetti e De Concini, che vincerà l'Oscar. La retrograda Sicilia è in realtà una scusa per attaccare l'arretratezza culturale italiana in un mondo che va avanti senza di noi.
MEMORABILE: Micidiali i consigli di voto del parroco all'inizio del film e gli inutili tentativi del PCI di modernizzare la chiusa mentalità isolana.

Gugly 16/03/08 13:30 - 1028 commenti

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Germi punta il dito sull'ipocrisia e i formalismi della società italiana e, anche se si ride, la descrizione dei paesani, ahimè, lascia l'amaro in bocca. Certo la moglie sicula a volte è insopportabile (Fefèeeee...) ma sembra che per tutti sia meglio ammazzarla piuttosto che dividere civilmente le proprie strade: in questo caso sì che sarebbe un disonore... Grandissimi tutti gli interpreti, con medaglia d'oro al protagonista, uno svagato vitellone di Sicilia.
MEMORABILE: Al funerale del cugino, invece che salutare la vedova, tutti baciano il protagonista abbandonato dalla moglie.

Galbo 24/06/08 07:19 - 11577 commenti

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Tra i migliori esempi di commedia all'italiana, quest'opera del grande Pietro Germi è un ritratto lucido, sarcastico, impietoso e veritiero molto più di quanto possa apparire, dei costumi e della "moralità" del nostro paese. Elemento migliore del film è la bella sceneggiatura, giustamente premiata con l'Oscar, perfetto esempio di commedia ricca di contenuti. Il film si avvale di una delle migliori interpretazioni di Marcello Mastroianni. Imprescindibile.

Renato 16/04/09 11:48 - 1648 commenti

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Classico senza tempo di Germi. Forse rendeva l'idea di una Sicilia eccessivamente stereotipata, anche per i tempi; ma in fondo chi se ne importa. Mastroianni è grandioso, ma il punto forte del film è senz'altro la sceneggiatura che vinse anche l'Oscar. Memorabili i momenti in cui il barone Fefè fantastica sulle possibili morti della moglie, così come la voce fuori campo del tronfio avvocato difensore immaginata dal protagonista. Esordio per un'incantevole Stefania Sandrelli, ma a strappare applausi è Daniela Rocca.

Pigro 27/05/09 08:48 - 8328 commenti

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Induce la moglie al tradimento per poterla uccidere e risposarsi con una ragazzina: così funzionava in Italia quando il divorzio era vietato ma il delitto d'onore permesso. Su questa perversa anomalia Germi costruisce una commedia magistrale con una sceneggiatura inossidabile spruzzata di umor nero, giocando sui paradossi del gallismo italico, accarezzando con la cinepresa volti ambienti e situazioni tra grottesco comicità e moralismo, e valorizzando al meglio un eccellente Mastroianni ben attorniato dagli altri interpreti. Grande film.

Daniela 28/05/09 20:13 - 10147 commenti

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Commedia sulfurea da annoverarsi fra i capolavori del cinema italiano, ma anche cinema civile che persegue i propri obiettivi attraverso il risentito ritratto di una concezione dell'"onore" dura a morire. Quasi perfetta in ogni suo aspetto, dalla regia alla sceneggiatura, può contare su una prestazione superlativa da parte di tutto il cast, con menzione speciale per l'interpretazione "creativa" di Mastroianni (sua l'idea del tic all'angolo della bocca), una delle vette della sua carriera. Unica concessione, il moralistico finale.
MEMORABILE: Tante le scene indimenticabili: la Dolce Vita, lo scambio di baci al funerale, le lettere anonime, i sogni ad occhi aperti del barone Fefè

Stefania Sandrelli HA RECITATO ANCHE IN...

Belfagor 30/05/09 17:17 - 2635 commenti

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Impareggiabile esempio di riso amaro all'italiana: nessun altro film è riuscito a mettere alla berlina in modo tanto efficace la moralità fasulla e retrograda di cui rimangono ancora oggi ampie tracce nel nostro Paese. Giustamente premiata con l'Oscar, la sceneggiatura realizza un raro equilibrio fra il comico e il grottesco. La Sandrelli è elegantissima, ma è la Rocca a meritare la palma per la bravura. Mastroianni immenso e diabolico in una delle sue migliori interpretazioni.

Stefania 17/01/10 22:21 - 1600 commenti

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In una Sicilia felicemente caratterizzata, storia esemplare sui costumi e sul malcostume dell'epoca, l'apparente inossidabilità dei codici morali essendo facilmente aggirabile. Magari con l'aiuto della legge. I flash forward di Mastroianni, perbenista e feroce , danno grande slancio alla narrazione di questo machiavellico intrigo di gente perbene.

Matalo! 14/07/10 10:53 - 1368 commenti

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Proverbiale titolo del nostro cinema e indimenticata prova d'attore per questo grottesco atto d'accusa contro il delitto d'onore, che all'epoca, e per lungo tempo, godeva di attenuanti. Germi dipinge con tratti sagaci il blindatissimo universo siculo e non basta uno sputnik galleggiante nella sede PCI per sperare nella modernità. Col tempo molti elementi del film divennero luoghi comuni ai quali Germi stesso cedette, ma qui c'è una forza di ritratto magistrale. Rocca imbruttita, Sandrelli splendida. Grande l'avvocato Tordi e la stentorea voce.
MEMORABILE: La proiezione de La dolce vita.

Il Dandi 21/11/10 17:41 - 1910 commenti

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La struttura narrativa, l'incalzare della musica, l'orgia di baci, mi hanno sempre provocato un'angoscia inspiegabilmente piacevole, che tiene incollati allo schermo. Un film eccellente da ogni punto di vista, è un tassello fondamentale della cinematografia italiana: probabilmente è qui che Germi canonizza al meglio la sua personale cifra grottesca, in superamento delle influenze neorealiste che ancora gravavano sul registro della commedia. Notevole anche l'accenno allo "scandaloso" successo de La dolce vita, da cui Mastroianni era appena reduce.
MEMORABILE: Il funzionario del Pci parla dell'emancipazione della donna: "Serenamente, qual è il vostro giudizio sulla signora Cefalu?" Tutti in coro: "BOTTANA!"

Coyote 23/03/11 23:43 - 185 commenti

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Visto cinquant’anni dopo la sua realizzazione, questo classico regge benissimo il passare degli anni. Certo, oggi la società è cambiata e al perbenismo e alle ipocrisie di un tempo – che, come ci mostra Germi, erano evidenti e conclamate – se ne sono sostituite altre più sottili: tuttavia i meccanismi restano gli stessi e Germi è fenomenale a farli emergere tutti con la sua consueta ferocia. Risate crudeli.

Pinhead80 8/08/11 12:37 - 4064 commenti

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Grande classico della commedia all'italiana che non perde alcun colpo nonostante il passare degli altri. Grandi interpreti al servizio di una storia semplice ma molto riuscita. Il candore e la bellezza di una giovane Sandrelli stregano Mastroianni (in una delle sue migliori interpretazioni) fino a indurlo a sbarazzarsi della moglie. Non è solo una commedia ma anche un modo di raccontare, attraverso la denuncia sociale, come la legge sul delitto d'onore (di quel tempo) potesse venir manipolata a proprio vantaggio.

Rebis 23/08/11 11:03 - 2112 commenti

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Nel deliquio dell'arsura siciliana, il barone Fefé congiura l'infedeltà della moglie... Grottesco viscerale, sapido e ispiratissimo, sullo sfondo del delitto d'onore che tutela la dignità dell'oltraggiato. Le commedie di Germi sono sempre un ammiccante spaccato dei costumi nostrani e la complicità che gli si accorda riserva sferzate caustiche e mordaci. Più caricaturale che profondo, è un film dove scrittura e regia svettano con vivace creatività, corroborata dai meravigliosi interpreti. L'inedia di Mastroianni tradita dai tic è irresistibile. Casting e prove generali per Sedotta e abbandonata.
MEMORABILE: La moglie lanciata in orbita!

Lucius 6/10/11 23:48 - 2892 commenti

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La Sicilia con la sua gente, le sue regole, le sue contraddizioni. Un matrimonio morto ma in essere, che deteriora l'esistenza e che per questo deve finire, in un modo o nell'altro. Il desiderio imperante: porre le speranze in un nuovo amore capace di rinnovare la linfa vitale, anche se acerbo nella sua essenza. Capolavoro del grande cinema italiano, sempre attuale per le tematiche, meno per il contesto, essendo questo da riferirsi alla provincia più gretta. Regia e interpretazioni al top.

Nancy 31/01/12 21:24 - 774 commenti

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Grande film di Germi che oltre ad essere una commedia nera è anche un'intelligente denuncia di un problema reale dell'Italia degli anni 60, quindi in pre-divorzio: il delitto d'onore. Il regista ci ride su facendo molto riflettere (a ragion veduta) gli spettatori anche meno colti (grazie all'ambientazione sita al fulcro del problema: la Sicilia dei paesini), coadiuvato da un attore sensazionale quale è Mastroianni, che crea un "Fefé" nichilista ed egocentrico (con tanto di geniale tic alla bocca). Ottima interpretazione anche per Daniela Rocca.
MEMORABILE: "Fefééé!"; La voce fuori campo dell'avvocato nei sogni ad occhi aperti di Mastroianni.

Liv 28/07/13 21:52 - 237 commenti

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L'insieme comico, drammatico e grottesco è ben miscelato dal sarcasmo di Germi, che vedeva la Sicilia un po' come l'Africa nostrana, arretrata, quasi tribale. La storia è semplice e il ritmo, ben dosato, è sonnolento come un pomeriggio afoso, dove le passioni covano sotto la cenere. I personaggi sono ben riusciti, sopra tutti quello interpretato da Mastroianni. Non si partecipa all'indignazione di Germi più di tanto, anche perché sappiamo bene che a un'esagerazione si finisce col reagire con una di segno contrario e di pari intensità, o peggio.
MEMORABILE: Fefè che dà gli ultimi tocchi al suo piano, immaginando il suo avvocato che parla, accorato e grave, alla corte, per difendere il suo delitto d'onore.

Pietro Germi HA DIRETTO ANCHE...

Homesick 18/08/13 17:02 - 5737 commenti

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I codici d’onore della società siciliana e le antinomìe del sistema giuridico italiano arano e seminano il terreno per la commedia di Germi, che cresce rigogliosa buttando dialoghi salaci, una satirica osservazione dei costumi epicorici e lo humour nero delle visioni uxoricide. Impomatato, ripugnante e meschino, il barone Fefè Cefalù di Mastroianni è a buon diritto un’icona della commedia italiana, ma non meno in vista sono le caricature della coraggiosamente imbruttita Rocca, moglie assillante perché «troppo assetata d’amore», e della timorata coppietta Buzzanca-Cardile.
MEMORABILE: «Fefè!»; le fantasie uxoricide; il piedino.

Hackett 4/10/14 14:28 - 1799 commenti

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Commedia nera tegliente e beffarda che mette alla berlina la forte componente maschilista del nostro Paese (non solo al sud) nel dopoguerra ma con strascichi contemporanei. Eccellente Mastroianni che col suo faccino pulito e affascinante dà alla meschinità un volto umano. Angelica la Sandrelli, bravi i comprimari. Si ride amaro.

Nando 2/10/14 16:06 - 3536 commenti

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Validissima commedia satirica di Germi che regala una pellicola moderna e adeguata che porterà ispirazione al cinema futuro. Le situazioni sono tratteggiate con cinismo grazie a un monumentale Mastroianni ben coadiuvato dal resto del cast in cui si segnala una conturbante Sandrelli. L'ambiente siciliano del periodo non poteva avere affresco migliore.

Vitgar 27/04/15 10:03 - 586 commenti

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Un cult da non perdere della commedia italica firmata dal grandissimo Pietro Germi. Tutto è perfetto: trama, sceneggiatura, ambientazioni, tipologia dei protagonisti. Viene reso alla perfezione lo stereotipo del guazzabuglio morale della società di una Sicilia (e in fondo di tutto il mondo) caldissima. Ottimo Mastroianni, sensuale e sbarazzina la Sandrelli.

Piero68 20/08/15 10:23 - 2808 commenti

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Si scrive commedia ma si legge satira e feroce critica contro alcune arretratezze, sia legislative che culturali, tipiche del Sud di quegli anni. Ancora più radicate nell'isolamento geografico della Sicilia. Impreziosito da un grandissimo cast e dalla regia del grande Germi, il film è sicuramente uno dei migliori spaccati dell'epoca su un'Italia che ancora doveva trovare una sua identità. A buon diritto vincitore dell'Oscar come migliore sceneggiatura originale e di diversi altri premi, è inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare.

Saintgifts 19/08/15 09:16 - 4098 commenti

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Grande film del grande Pietro Germi. Sono tante le corde di costume toccate, ma una alla fine risulta evidente: come in una Sicilia dove il maschilismo (che nemmeno era classificato come tale, tanto era connaturato nelle menti di chi colà nasceva) era fragile, solo di facciata, fosse la donna in effetti a muovere le fila, in un modo o nell'altro. I membri del club lo confermano con l'argomento principe delle loro conversazioni: la donna. C'è una certa universalità in questo. Splendido il b/n, centrata la musica.
MEMORABILE: Il carabiniere estasiato dalle arringhe dell'avvocato.

Rambo90 16/10/16 15:17 - 6681 commenti

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Graffiante commedia di Germi sul tema allora molto attuale dell'impossibilità di divorzio e delle assurde attenuanti date al delitto d'onore. Il film diverte in molte occasioni, grazie anche all'ottima performance di Mastroianni in uno dei ruoli più credibili della sua carriera. Qualche lentezza all'inizio, ma quando la storia ingrana ci si diverte. I personaggi sono ben delineati, così come il popolo e i costumi di alcuni paesini del sud Italia degli anni sessanta. Notevole.

Il ferrini 2/05/17 01:18 - 1797 commenti

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Capolavoro della commedia satirica che fotografa perfettamente l'epoca in cui venne girato, le grandi contraddizioni di un Paese in cui non si poteva separarsi dalla moglie ma la si poteva uccidere in modo assolutamente legale. Monumentale Mastroianni ma brava anche la Rocca; valida la colonna sonora, ritmo sostenuto (soprattutto nella seconda parte) e una descrizione tanto vivida quanto impietosa della Sicilia rurale. Senza ombra di dubbio uno dei migliori film italiani di tutti i tempi.

Minitina80 26/09/17 07:45 - 2512 commenti

I gusti di Minitina80

Ritratto di un’Italia in cui il divorzio non era ammesso per legge e il delitto d’onore era una sorta di espediente a cui spesso si ricorreva per fuggire da infelici matrimoni. Germi dimostra di saper maneggiare bene il sarcasmo e di usare una mano leggera, ma decisa nel descrivere le dinamiche di una nazione piena di contraddizioni che stenta a evolversi rifiutando il cambiamento. Attore straordinario Mastroianni, davvero sublime nei panni del Barone Cefalù. Un ruolo importante è svolto anche dalle note di Rustichelli.
MEMORABILE: Il piedino finale della Sandrelli.

Magi94 24/12/17 20:34 - 746 commenti

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Una delle migliori espressioni della commedia all'italiana dal sapore satirico, con una struttura molto semplice (quasi può apparire scontata) ma allo stesso tempo geniale: si parte dall'assunto che il marito siciliano, per sbarazzarsi della moglie ormai ingombrante e poter sposare una giovane adolescente, debba farsi tradire dall'ignara moglie per poi ucciderla senza gravi conseguenze grazie al delitto d'onore. Da qui il gioco va avanti in modo lineare, sfruttando una sceneggiatura senza difetti e un Mastroianni al meglio della forma.

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Trivex 20/04/18 08:48 - 1549 commenti

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Attraverso l'ironia, nera ed efficace, viene presentato uno spaccato sociale assurdo con gli occhi di oggi ma forse normale con quelli di ieri. C'è il crudele omicidio al tempo "compreso" dal legislatore poiché punito in maniera incredibilmente blanda. Germi libera il pensiero e stigmatizza, attraverso la commedia, tutto il necessario su usi e costumi di allora, supportato da un grandissimo Mastroianni e da ottimi comprimari. Non c'è nemmeno la buona fede nel moralismo radicale, perché quando possibile si cerca inevitabilmente la trasgressione.
MEMORABILE: Tutti al cinema a cercare il proibito!; I contorti meccanismi per "l'alibi"; Il finale malandrino.

Rocchiola 27/11/18 08:45 - 896 commenti

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L’esordio di Germi nella commedia resta uno dei maggiori classici del cinema italiano. Prendendo spunto dal romanzo di Arpino "Un delitto d'onore" il regista mette in scena un divertente ritratto della provincia siciliana ancora legata ad arcaici codici d’onore e abitata da esseri gretti e oziosi. Superlativo Mastroianni nei panni dell’impomatato e indolente protagonista assillato dalla consorte baffuta, mentre la giovane Sandrelli è già di una bellezza radiosa. Replicato amplificando gli aspetti più grotteschi con Sedotta e abbandonata.
MEMORABILE: La proiezione de La dolce vita; La sorella di Fefè costantemente beccata in flagrante con il fidanzato Buzzanca; Il piedino finale al timoniere.

Paulaster 10/12/18 09:55 - 3076 commenti

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Siciliano vuol commettere un delitto d'onore per sposare poi la cugina. Commedia amara sul tema "omicidio per ovviare alla mancanza del divorzio", tratteggia senza offendere la visione del matrimonio che ha un'Italia retrograda e maschilista. Mastroianni si cala bene nei panni del cornuto (tic compresi), la Sandrelli è freschissima e Trieste si fa notare. Divertente nelle congetture delittuose, chiude con una moderna malizia.
MEMORABILE: La moglie sparata in orbita; La Ekberg definita "un mammifero di lusso ma senza anima"; Le riprese accelerate; L’avvocato difensore.

Pessoa 26/12/18 19:11 - 1477 commenti

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Germi ritrova la sua mano migliore per uno dei capolavori della commedia all'italiana, cui la sceneggiatura dona insolite (quanto azzeccate) tinte noir. Impagabile la ricostruzione dell'ambientazione siciliana necessaria alla vicenda in cui sguazzano i comprimari autoctoni mentre Mastroianni dimostra ancora una volta che riesce a dare il meglio con i grandi registi. La confezione è valorizzata da un meraviglioso b/n. Il ritmo segue le emozioni del protagonista espresse con tic e sguardi da antologia. Satira sociale raffinata ed efficace.
MEMORABILE: Le lettere anonime; Il piedino finale.

Alex75 31/12/18 13:28 - 710 commenti

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Germi affronta con coraggio e acume corrosivo il retaggio arcaico del “delitto d’onore”, ritraendo una Sicilia apparentemente impermeabile alla modernizzazione (non dissimile da certi angoli della provincia italiana), sfondo ideale di una sceneggiatura meticolosa nel raccontare il complesso piano di Fefè (uno dei personaggi più memorabili di Mastroianni). La coralità della storia fa emergere, assieme ai protagonisti del “triangolo”, vari interpreti di qualità (soprattutto Trieste, Spadaro e Tordi).
MEMORABILE: I monologhi di Fefè; L’avvocato De Marzi; Il dibattito al circolo del PCI; Le lettere anonime; Il doppio funerale; Il piedino di Angela.

Von Leppe 17/04/20 23:40 - 1083 commenti

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Film che prende spunto dalle leggi italiane dell'epoca che vietavano il divorzio ma erano indulgenti verso il delitto d'onore e lo fa utilizzando come esempio la Sicilia, che ben si presta al tema. Narra le vicende di un barone che attua un piano diabolico per liberarsi della moglie. Bravi gli attori, tra cui Marcello Mastroianni nel ruolo del nobile e Daniela Rocca nella parte della baffuta moglie Rosalia. Notevole l'ambientazione (il borgo e il vecchio palazzo nobiliare).

Ultimo 2/12/20 10:25 - 1440 commenti

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Ottimo film firmato Pietro Germi, grazie a un grandissimo Mastroianni in uno dei suoi ruoli più riusciti. La pellicola è diventata col tempo il simbolo della commedia all'italiana, andando e mettere in risalto i difetti del nostro sistema giuridico (nel caso specifico dei delitti d'onore...). Il tutto è trattato con grande cura e attenzione ai dettagli. Forse è invecchiato ma resta un bel film, che avrebbe sfiorato il capolavoro se non fosse per un inizio in sordina. Tra gli altri, grande prova di Daniela Rocca e Leopoldo Trieste. Fondamentale.

Myvincent 8/03/21 08:53 - 2772 commenti

I gusti di Myvincent

Nove anni prima della storica legge sul divorzio e vent'anni prima dell'abrogazione del delitto d'onore, Germi riempie quel vuoto culturale con una commedia/tragedia dal sapore amaro. Il maschismo meridionale, l'immobilismo della chiesa Cattolica, le ipocrisie sociali di allora, fanno da sfondo a una storia paradigmatica, che si avvale di un racconto svelto, intelligente e attori come si deve. In primis Mastroianni e Daniela Rocca, quest'ultima vera rivelazione internazionale di quell'anno. Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Fra i classici imperdibili!
MEMORABILE: Gli scambi di caffè da bocca a bocca fra Fefé e Rosalia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Zender • 2/11/14 19:23
    Consigliere - 44353 interventi
    In che senso Lucius? Era una normalissima cover salvata già sul sito come tutte le altre, perché non doveva esserlo?
  • Musiche Lucius • 2/11/14 20:10
    Scrivano - 8465 interventi
    Mi sembrava.Ho visto i contorni bianchi.
  • Musiche Zender • 2/11/14 20:19
    Consigliere - 44353 interventi
    Perché forse all'epoca mi era sembrato che facessero parte della cover. A volte non posso sapere com'è in originale la cover, se è fotografata su sfondo bianco, devo andare un po' a senso.
  • Curiosità Roger • 13/02/17 23:36
    Call center Davinotti - 2889 interventi
    Il film che i compaesani accorrono in massa a vedere al cinema è La dolce vita. Interessante la locandina, che appare chiaramente una ricostruzione piuttosto dozzinale (le varie figure come fossero ritagli e pure i caratteri inusuali per comporre il titolo):



    Tra i nomi dei protagonisti non compare quello di Marcello Mastroianni, per ovvi motivi...

  • Homevideo Rocchiola • 27/11/18 08:54
    Call center Davinotti - 1196 interventi
    Appena visionata la nuova edizione della francese M6/SNC, uscita il 7 novembre scorso in versione digibook combo Bluray+DVD. Sicuramente superiore all'edizione nostrana della CecchiGori/Cristaldi. L'immagine proposta deriva da un nuovo master in 2K ed è più pulita rispetto alla precedente edizione italiana. Infatti sin dalle prime immagini si notano meno imperfezioni rispetto al BD della CG che non aveva beneficiato di alcun restauro, trasferendo semplicemente in HD la precedente edizione in DVD. Anche in questa nuova edizione resta qualche lieve imperfezione (puntini e macchie), ma di entità quasi impercettibile. Il formato video è 1.85 in 16:9 benché sulla copertina sia erroneamente indicato in formato 1.33 in 4:3. L'audio italiano in dolby digital 2.0 risulta chiaro e discretamente potente ed è azionabile anche senza sottotitoli.

    https://www.amazon.fr/Divorce-litalienne-%C3%89dition-Digibook-Collector/dp/B07G1SC4NW/ref=sr_1_13?s=dvd&ie=UTF8&qid=1543305185&sr=1-13&keywords=pietro+germi

    Ultima modifica: 29/11/18 09:36 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 28/12/18 11:20
    Consigliere - 14186 interventi
    Indimenticabili minuti. Non c'è una nota musicale o uno sguardo di comparsa che non sia perfetto.

    https://www.youtube.com/watch?v=AtGggBBuSC0
  • Discussione Caesars • 18/05/20 15:51
    Scrivano - 12494 interventi
    Deepred89 ebbe a dire:

    Germi voleva come protagonisti Alberto Sordi e Giulietta Masina ma il primo rifiutò e di conseguenza anche la seconda. Il produttore Franco Cristaldi gli propose così Mastroianni. Il regista fu inizialmente titubante in quanto non conosceva di persona l'attore, ma Cristaldi glielo presentò e lui se ne affezionò subito, confermandogli il ruolo di protagonista.


    Ennio De Concini, durante la puntata della trasmissione RAI Radio "Il cinema alla radio", dedicata al film, ne dà una versione un po' diversa.
    Secondo lo sceneggiatore era la produzione che avrebbe voluto come interprete Alberto Sordi, che nelle aspettative avrebbe garantito maggior ritorno economico, ma Germi e i suoi collaboratori rifiutarono perché non lo ritenevano idoneo per il personaggio.
  • Curiosità Caesars • 19/05/20 12:26
    Scrivano - 12494 interventi
    Sia Daniela Rocca che Stefania Sandrelli sono doppiate da Rita Savagnone.

    Fonte: trasmissione RAI "Il cinema alla radio" del 25/12/2016
  • Musiche B. Legnani • 11/10/20 00:41
    Consigliere - 14186 interventi
    Apprendo solo ora (orrore!) che la meravigliosa marcia funebre è stata composta da Rustichelli appositamente per il film.
    https://www.youtube.com/watch?v=3ZgN2HPykk8 
  • Discussione B. Legnani • 11/10/20 18:46
    Consigliere - 14186 interventi
    Geniali, a mio parere. Ripetizione della scena del funerale, con audio originale. Siamo a Bologna:
    https://www.youtube.com/watch?v=GxEsGn0M6Is&fbclid=IwAR2XDdLTxjbuE2Jzzg221OcfyNUNasKkWwTV7ht3_BnBvqbkgQ9wVxx1Mao

    Ispica, a 1h29'59"
    https://www.youtube.com/watch?v=9j74ULq7xoI
    Ultima modifica: 11/10/20 18:56 da B. Legnani