Il giorno degli zombi

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Day of the dead
Anno: 1985
Genere: horror (colore)
Note: sequel di "La notte dei morti viventi" e di "Zombi". Seguito da "La terra dei morti viventi". Ha un sequel non ufficiale: "Day of the dead 2: contagium".
Numero commenti presenti: 45
Papiro: cartaceo

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Puppigallo 31/01/07 08:57 - 4508 commenti

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Se in Zombi quasi tutta la pellicola era girata in un centro commerciale, qui l’intero film si svolge in una base sotterranea. Il risultato è ancora più claustrofobico e angosciante. E questo nonostante qualche siparietto pseudo comico di Bud, lo zombi (fenomenale) addestrato dallo scienziato. L’idea degli zombi isolati nelle grotte, usati per gli esperimenti prelevandoli come animali, è geniale. Crudo, spietato, a tratti stomachevole. Alcuni dei vivi sono mostri anche peggiori. Giù il cappello.
MEMORABILE: Il sogno di lei, con le braccia che, improvvisamente, escono dal muro.

Stubby 24/02/07 14:02 - 1147 commenti

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Non male anche se il capolavoro per me rimane Dawn of the dead, ci troviamo di fronte di nuovo a delle persone assediate dai famelici zombi; ora però cambiano le location ed i personaggi. Insomma una nuova avventura in qualche modo ricollegabile agli altri episodi. Alcuni effetti visivi sono molto più cruenti rispetto ai precedenti capitoli, mentre rimane l'aria di tensione e claustrofobia già presenti anche negli altri. Da vedere.

Caesars 20/02/07 10:04 - 2690 commenti

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Non era certo facile ripetersi dopo i fenomenali La notte dei morti viventi e Zombi ed in effetti questo terzo capitolo della saga dei non morti risulta inferiore ai precedenti. Rimane sicuramente un buon film, con tutte le critiche sociali già presenti nei predecessori, ma non riesce ad aggiungere molto ad un discorso già ben elaborato nelle altre due pellicole. Come sempre in Romero alla fine i mostri peggiori si dimostrano essere certi viventi e non gli zombi. Sicuramente da vedere.

Undying 1/05/07 01:23 - 3840 commenti

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Capolavoro (al pari dei precedenti due capitoli diretti da Romero) di horror/sociale che presenta una storia ben sviluppata (anche se forse un tantino “volgarizzata” nei dialoghi) sulla linea portante della violenza. Una violenza visiva ben resa da Tom Savini (che con quest'opera sancisce, sino ad oggi, il suo miglior componimento splatter di tutti i tempi) e supportata da interpreti carismatici e ottimamente calati nel ruolo... Versione (per fortuna) opportunamente ridotta dalla produzione e quindi più scorrevole. Sanguinolento.
MEMORABILE: Indimenticabile il finale "western" tra Bub e il colonello Rhodes (Joseph Pilato)...

B. Legnani 30/11/07 01:29 - 4717 commenti

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Opera in tono chiaramente minore rispetto a La notte dei morti viventi e a Zombi. I concetti là rappresentati (specialmente nell'opera seconda della serie) sono qui ripresi e rafforzati, ma non possono sembrare nuovi. Nuove invece alcune trovate visive (quella selva di braccia che sfonda il muro, presente pure nello splendido trailer...), che testimoniano il noto talento. Discreto.

Cotola 8/01/08 22:41 - 7513 commenti

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Il più cupo e disperato della trilogia degli zombi, che si trasformerà in tetralogia solo parecchi anni dopo. Stavolta il bersaglio di Romero sono i militari con la loro stupidità e follia. Ancora una volta il maestro ci regala un horror di matrice politica, riuscito e molto interessante, che lo rende qualcosa di più di un semplice film di genere. Ancora una volta c’è un alto tasso di splatter, il che lo rende sconsigliato alle anime sensibili.

Rickblaine 21/10/08 09:48 - 635 commenti

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Un altro grande film sugli zombi di Romero. Ora oltre il consumismo entra in scena la lotta alla sopravvivenza contro quegli esseri diversi che vogliono rivendicare le umiliazioni ricevute. Le forze militari, invece di difendere l'onore dell'essere umano, fanno prevalere il proprio senso di violenza anche nei confronti dei propri simili, facendo scaturire una vena egoista per la lotta alla sopravvivenza.

Bruce 23/01/09 09:51 - 1004 commenti

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Terzo capitolo. Ormai gli zombi hanno preso possesso della Terra, ai pochi sopravvissuti non resta che vivere in un laboratorio scavato nel sottosuolo. Atmosfera tesa, violenta e claustrofobica. Nessuna pietà, gli umani viventi sono anche peggio del loro incubo. In verità aggiunge poco a quanto già espresso nei precedenti e rischia di stancare lo spettatore.

Brainiac 24/01/09 23:26 - 1083 commenti

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Altro capolavoro di Romero. Terzo sugli zombi. Se nel primo l'assedio era in una sperduta casa di campagna, nel secondo in un centro commerciale, ecco il terzo in una labirintica base militare. Questa ambientazione è il vero punto di forza della pellicola, perché la sensazione di claustrofobia raddoppia (si vedano tutte le agghiaccianti scene nelle grotte). In particolar modo rimane impresso il numero crescente degli zombi fuori dalle reti della base. Tema militaresco saccheggiato da altri film (28 giorni dopo, La notte della cometa). Brutale.
MEMORABILE: Le reti della base vengono raggiunte da un numero sempre crescente di zombi.

Homesick 22/02/10 09:16 - 5737 commenti

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Ctonio, delirante, tesissimo. L’ultimo capitolo della trilogia sviluppa per via prometeica (Frankenstein) l’idea del risveglio della “memoria societaria” – già suggerita nel secondo – per umanizzare gli zombies e funge da piattaforma per lo scontro “politico” tra scienza progressista e militarismo miope e guerrafondaio. Gli stupefacenti effetti speciali di Savini grondano sangue e viscere, mentre il marziale Pilato, il mastodontico e razzista Klar e lo zombie addomesticato di Howard assurgono ad icone marchiate a fuoco nell’immaginario collettivo. Catalizzanti musiche di J.S. Harrison.
MEMORABILE: Il prologo. Lo zombie Bub vendica il professore ucciso. L'assalto degli zombies al colonnello Rhodes.

Matalo! 24/02/10 11:04 - 1368 commenti

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Terzo, claustrofobico zombie-movie del maestro, forse con meno forza dei predecessori (ma appena appena) è una variante sul tema che, tra le altre cose, ha richiami col mito di Frankenstein. Il tasso di violenza è sempre alto (un uomo ride mentre lo separano a metà) ma anche la tensione da clausura, il camice da macellaio dello scienziato, la violenza verbale e le pressioni "politiche", i rapporti di forza basati sulla sopraffazione danno valore aggiunto ad un film di "genere".

Gestarsh99 11/11/10 18:39 - 1321 commenti

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In questa sconcertante rilettura pessimistica del classico La cosa da un altro mondo, il discorso metaforico intrapreso da Romero nel lontano '68 si fa decisamente più esplicito e diretto: obiettivi della feroce critica sono inequivocabilmente sia il dissennato militarismo statunitense che le derive anti-etiche di certa scienza selvaggia. Una pellicola visceralmente oltranzista che si distacca dalla stretta materialità dei primi due capitoli, nel suo onirico ondeggiare tra realtà ed immaginazione, soffocante prigionia claustrofobica e desiderio inappagato di fuga.
MEMORABILE: L'incertezza di un finale dal cartolinesco sapore utopico.

Markus 18/07/10 11:31 - 3289 commenti

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Il mondo è ormai degli zombi e gli esseri umani cercano di sopravvivere come possono, sforzandosi di saperci convivere. Queste sono le premesse del terzo film zombesco di Romero. L’ambientazione in un bunker sotterraneo rende la pellicola particolarmente claustrofobica e questo è forse l’elemento più disturbante (a parte gli zombi!). Divertente l’idea dello scienziato pazzo che ha un “dialogo” col morto vivente, ma alla lunga stanca. Zombi era tutt’altra cosa, ma in ogni caso si tratta di un buon film.

Piero68 15/07/10 15:52 - 2755 commenti

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Una sceneggiatura sempliciotta ed una caratterizzazione dei personaggi più vicina ad una caricatura fanno di questo film il peggiore della quadrilogia. Come al solito Romero punta il dito sulla violenza e sulla prepotenza gratuita dell'uomo a confronto di quella più genuina degli zombi che uccidono per necessità nutritive. Nulla di nuovo quindi se non fosse per lo splatter che questa volta Romero regala a piene mani e se non fosse che questo capitolo potrebbe essere anche considerato continuazione del precedente visti alcuni elementi in comune.
MEMORABILE: Il capitano sventrato, diviso a metà all'altezza del bacino, con tutti gli organi interni in mano agli zombi che ancora grida: "SUUUUU, MANGIATE!!!"

Mdmaster 21/10/10 12:57 - 802 commenti

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Splendido capitolo conclusivo della trilogia (e tale doveva rimanere!) di Romero, che ambienta la vicenda in un periodo post-apocalisse di zombie, dove si tenta di studiare il fenomeno e di tornare a una vita quasi normale. Ovviamente i tentativi falliranno per colpa nostra, ma Romero comunque ci regala un briciolo di speranza con Bub, il morto vivente addomesticato, dotato di un'umanità di cui noi ci siamo ormai privati. Grandissimi effetti di Savini e buon cast, forse un pelino inferiore a Zombi ma comunque assolutamente da vedere.
MEMORABILE: L'effetto di Savini che trovo più spettacolare: la caduta a terra delle viscere di un cadavere appena rianimato.

Harrys 26/10/10 15:32 - 682 commenti

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La maturazione autoriale cammina di pari passo con quella dell'oggetto dello studio: i morti viventi, qui addirittura in grado di proferir parola e di premere il grilletto, memori della già affrontata consuetudine. Ancor più raggelante la loro ascesa psicologica, che implica il sorgere di ulteriori dilemmi. Il capitolo più teorico di tutti, in quanto l'azione (che dominava Dawn of the Dead) viene contenuta e sguinzagliata nel solo, tesissimo, atto finale. Una scelta saggia, che tuttavia non riabilita completamente la precedente stasi. ****

Von Leppe 11/11/10 19:55 - 1025 commenti

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Film per me inferiore ai primi due, per l'ambientazione un po' monotona nella base sotterranea; è però il più terrificante per la scene di violenza e sangue (una vera poesia della mutilazione). C'è il solito gruppo di persone che non vanno d'accordo, nel mondo ormai infestato dai morti che ritornano. Claustrofobico.
MEMORABILE: Mangiate!

Greymouser 20/02/11 17:04 - 1458 commenti

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Forse il vertice della originaria trilogia romeriana (poi estesa ad altri insignificanti capitoli). Se il primo titolo aveva innovato e colpito per la carica perturbante e rivoluzionaria, se il secondo aveva creato la moderna iconografia degli zombi, questo terzo episodio coniuga l'aspetto simbolico-angosciante con quello terrificante-spettacolare. Un Romero in gran forma in quello che però, a certi livelli, può essere considerato il suo canto del cigno.

Mickes2 20/06/11 10:50 - 1668 commenti

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Romero analizza di nuovo la società e mette sotto accusa il corpo militare evidenziandone la stupidità e l'annebbiamento della ragione, ponendo domande e facendo riflettere su chi è il vero alienato: lo zombi infetto che in realtà non ha colpe, oppure i soldati che col tempo andranno ad assumere un comportamento disumano? L'azzeccatissima ambientazione claustrofobica fa da cornice ad un'avvincente lotta per la sopravvivenza. Delirante e sanguinolento, straordinari gli effetti speciali di Tom Savini che fanno da valore aggiunto. Che finale! ***!
MEMORABILE: Bub ed il Dt. Frankestein sono memorabili.

Luchi78 27/06/11 15:24 - 1521 commenti

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Romero gioca la carta dello splatter estremo con effetti letteralmente vomitevoli e sicuramente lo spettatore più morboso non ne rimarrà deluso. Sotto il punto di vista della sceneggiatura si nota qualche mancanza o, meglio, un appiattimento generale dei personaggi, tant'è che non si capisce se conviene sostenere le tesi degli scienziati o dei militari. Alla fine sarà un "macello" generale senza troppe emozioni e con un finale anche troppo scontato.

Lupoprezzo 20/07/11 13:05 - 635 commenti

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George Romero annerisce l'animo umano, prendendo di mira il militarismo e la scienza. Terzo grande atto della trilogia zombesca per antonomasia, pervaso da una disperazione di fondo impressionante. Eccellente l'intuizione di un ambiente opprimente e claustrofobico che ingigantisce ulteriormente l'angoscia e lo smarrimento. Grande padronanza tecnica e sempre più efficaci e truculenti gli effetti speciali di Tom Savini. Pieno di dialoghi e introspezioni. Finale breve, intenso e utopico. Fondamentale.

Giùan 16/08/11 12:47 - 2983 commenti

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Dopo l'adrenalinica Alba dei morti, Romero riprende nel terzo episodio della serie, toni e misura registica del capostipite, virandoli però dal buio della Notte alla fioca luce delle gallerie e agli abbacinati chiarori della base militare. Ne risulta, come chiarisce il prologo, un inevitabile incubo ad occhi spalancati. Massicce dosi di gore per cultori del genere s'alternano a un discorso secco sull'azzeramento dei valori umani, in cui solo il "sogno" del nero John e la saldezza di nervi dell'unica donna (grande Lori Cardille) han diritto di (r)esistere.
MEMORABILE: L'incubo iniziale di Sara; le scene tra Bub e il Dr Frankestein; bub che vendica il suo educatore uccidendo il capitano; gli squartamenti gore del finale.

Buiomega71 25/11/11 01:20 - 2260 commenti

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L'apoteosi dello zombi movie, il capolavoro lapidario e disperato di Romero, che getta l'ultimo grido (prima della Terra) dal profondo dell'inferno. Mai si e visto un film più tetragono e putrido, fatto di pura carne smembrabile, tra zombi che perdono gli intestini, trapanazioni, amputazioni, decapitazioni a mani nude e macabri pasti antropofagi che rasentano l'iperrealismo (Savini non si ripeterà mai più a questi livelli). Romero va alla pari delle mutazioni carpenteriane della Cosa e non arretra di fronte a nulla. Puramente viscerale.
MEMORABILE: Tutto l'incipt nella cittadina spettrale di Sarasota, tra zombi e alligatori; Joe Pilato pasto prelibato per zombi; Gli zombi invadono il bunker.

Ryo 31/01/12 12:43 - 2169 commenti

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Cambiano i personaggi, cambia la zona, ma la storia prosegue. Se nel primo film abbiamo visto il nascere dell'epidemia e nel secondo abbiamo visto l'epidemia già diffusa ed una realtà per tutti, qui vediamo come gli esseri umani si sono organizzati per la sopravvivenza. Critiche massicce al sistema sociale a al militarismo in contrasto con la scienza. Da una parte quelli che vorrebbero far piazza pulita, dall'altra quelli che vorrebbero studiare il fenomeno. Regia e la sceneggiatura sono sempre di ottima fattura.
MEMORABILE: Lo zombi che vendica la morte dello scienziato.

Vito 1/11/12 15:47 - 648 commenti

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Gli anni '80. Gli anni di Reagan, quindi ovviamente i morti hanno vinto. Gli zombi ormai dominano il mondo intero e gli uomini sono costretti a rifugiarsi in basi sotterranee. Sono gli anni dell'edonismo, della Guerra fredda, del potenziamento delle armi di distruzione di massa, degli scontri in America Centrale. Tutto ciò viene rappresentato da Romero con la follia assoluta dei protagonisti. I contrasti tra militari e scienziati porteranno al caos e alla fine di tutto. L'ultima parte è una festa di splatter e gore: sangue, budella, smembramenti. Capolavoro.
MEMORABILE: Il saluto finale di Bub al Capitano Rhodes.

Herrkinski 26/02/13 03:18 - 5123 commenti

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Inizialmente concepito come ultimo capitolo di una trilogia, il film di Romero si lega idealmente al precedente Zombi, di cui però non riesce a raggiungere il livello. Il regista infatti qui sembra più interessato a mostrare il paragone tra la stupida aggressività degli umani e la rabbiosa disperazione degli zombi, facendo uscire i primi eticamente sconfitti. Ma un'ora di litigate e volgarità tra umani è eccessiva e l'ultima mezz'ora di carneficina (impressionanti gli SPFX) arriva troppo tardi e salva appena lo spettatore dal tedio.
MEMORABILE: Tutte le scene gore; Lo zombi "educato" Bub.

Rebis 18/08/13 18:41 - 2088 commenti

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È sempre una donna a condurci dentro l'apocalisse zombi: dopo un incipit dalla forza d'urto devastante, tra i più belli dell'intera produzione romeriana, l'opera precipita in luoghi ctoni, profondi, uterini, gironi d'inferno dove la violenza è prima nelle relazioni che nelle atrocità iperrealiste di Savini. Mentre la donna si emancipa verso un'ambigua mascolinizzazione, ci addentriamo nella fisiologia dei morti viventi, ormai espressione di un mutamento epocale, nascita di una nuova progenie - con riferimenti cristologici ed escatologici - destinata a sovvertire il primato dell'umano. Plumbeo.

Pumpkh75 10/06/14 19:04 - 1313 commenti

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Inizio da urlo: le mani dal muro, il denaro ridotto a carta straccia, gli animali nuovi co-padroni del mondo. E la società? Un manipolo di eroi pallidi e appassiti, un branco di beoti individualisti, volgari e dominanti e qualche milione di esseri senza intelletto che avanzano per inerzia: a vederci oggi, Romero pare non essersi sbagliato. Partitura musicale di Harrison da applausi e show assoluto di Savini per uno dei capolavori della storia del cinema horror. Superbo.

Xabaras 24/02/15 01:29 - 189 commenti

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La geniale trovata di Romero sta nel creare all'interno del microcosmo della base militare assediata degli zombi una triplice convivenza di mali e insidie che vengono a turbare il naturale scorrere degli eventi: la prima e più lampante è sicuramente quella del risveglio dei morti; la seconda, altrettanto validamente tratteggiata, è quella della follia e dell'ottusità insita nei comportamenti dei militari; la terza è caratterizzata dal personaggio del dottor Logan, sorta di moderno Moreau, che sfida le leggi della natura portandosi al di là di esse.

Ultimo 14/07/15 10:02 - 1358 commenti

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In questo terzo capitolo della saga dei morti viventi il regista ambienta la vicenda in una base sotterranea, ove si svolgono esperimenti sugli zombi. Il risultato è (di poco) inferiore a Zombi, se non altro per una prima parte più incentrata sui dialoghi tra i personaggi che sul resto. Si noti però che le creature sono qui esteticamente più curate e, a dirla tutta, questo film risulta anche più crudo. Nella seconda parte si arriva quasi a fare il tifo per gli zombi, vista la presenza di certe carogne nella base.
MEMORABILE: Il rapporto tra il dr. Logan e la sua "creatura".

Fulcanelli 25/09/15 10:50 - 123 commenti

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Nonostante la regia esperta, a differenza dei lavori precedenti in questo film sembra sia tutto costruito a puntino. Tutta la sceneggiatura è altamente forzata come i personaggi, che hanno motivo di esistere solo in uno script del genere. Quello che salva il film sono le buone performance degli attori, le musiche e qualche bella scena ben piazzata. Rimane vedibilissimo, ma la quasi totale assenza di tensione unita al fatto che tutto sa di finto/improbabile non lo pone di certo tra i più avvincenti del suo genere. Discreto e nulla di più.

Mtine 1/10/15 23:49 - 224 commenti

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Il più maturo, interessante e studiato film dei primi tre sugli zombi di Romero. Per la prima volta, infatti, si cerca di dare una spiegazione scientifica e fisiologica al fenomeno dello zombismo, insieme a una più attenta analisi psicologica dei personaggi. Peccato che poi tutto si risolva in un finale sbrigativo, con un preludio splatter che sembra messo lì perché uno zombie movie senza scorpacciata di uomini è come un cielo senza stelle. Intuizioni geniali in un impianto narrativo non all'altezza: in poche parole, un film di Romero.
MEMORABILE: Bub che fa il saluto militare; "Frankenstein", emblema di chi, in nome della Scienza, è disposto a scavalcare l'essere umano.

Pinhead80 16/10/15 17:54 - 3942 commenti

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Romero aggiunge un altro capitolo alla saga "zombesca" inaugurata nel 1968 con La notte dei morti viventi proponendoci un film ancora più cupo. La luce del sole è solo un miraggio e i protagonisti vivono sottoterra alla ricerca di qualcosa che possa salvare il mondo. Ma chi sono gli zombi? E soprattutto l'uomo è migliore di essi? Ecco le domande che scaturiscono da un film dove i dialoghi hanno la precedenza sull'azione e dove viene lasciato campo libero a Tom Savini con trucco ed effetti speciali. Bellissimo.
MEMORABILE: Bub che prova sentimenti umani.

Ciavazzaro 24/07/16 17:52 - 4762 commenti

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Più che discreta chiusura della trilogia originale dei morti. Il film, rispetto ai primi due capitoli, è più debole, ma rimane comunque un prodotto curato. Cast discreto (il migliore è il pazzo militare Pilato), a far da padrone sono gli effetti splatter ultra-sanguinosi, un vero delirio di frattaglie e interiora da far impallidire decine di film del genere, un vero girone dantesco. Ambientazione claustrofobica, ma l'inquietudine dei primi capitoli è assai lontana. Rimane solo il disgusto per una razza umana sempre più meritevole di distruzione.
MEMORABILE: La giusta fine di Pilato.

Taxius 16/09/16 13:24 - 1643 commenti

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Romero questa volta se la prende coi militari, dipingendoli come folli dal grilletto facile tanto da apparire più cattivi e pericolosi degli zombi stessi. Rispetto a Zombi aumenta l'effetto splatter con tante scene zeppe di sangue e budella. Molto claustrofobico ma con sprazzi comici, come quelli con lo zombi addomesticato Bub. Per forza delle immagini e ritmo non eguaglia il capitolo precedente ma resta comunque uno dei capisaldi del genere. Da vedere!

Almanot 20/12/16 14:22 - 39 commenti

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Il tema romeriano dei vivi sotto assedio abbinato a un'angosciante ambientazione sotterranea. Buone le prove degli attori (Pilato su tutti), le musiche corroborano l'atmosfera. L'incredibile esplosione di violenza finale appare clinicamente inverosimile, ma il suo impatto è innegabile. Desolante invece il coté politico-pedagogico: la reazione al rambismo farà felici i benpensanti, ma come ottenere su scala di massa quello che si può insegnare a un singolo solo tramite un enorme dispendio di tempo e impegno? Morale finale inattuabile.

Marcolino1 30/12/16 20:29 - 503 commenti

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Ci si chiede chi sia più crudele nel film, se i non-morti o i vivi, questi ultimi militari e medici che qui sono l'incapacità decisionale umana legata agli interessi ideologico-politici generatrice di conflitti. Lo zombi è inserito in un sistema reclusionale e rappresenta il carcerato, la malattia mentale, l'internamento psichiatrico, il prigioniero di guerra ed è conteso tra l'ideologia costruttiva di recupero e reinserimento e quella distruttivo-repressiva del regime, con un esito utopistico-rivoluzionario dal forte sapore gore.
MEMORABILE: Lo zombi-cavia ascolta la musica preferita dal kubrickiano Alex e tenta di leggere un'edizione paperback de "Le notti di Salem" di King.

Rambo90 17/08/17 22:40 - 6343 commenti

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Il terzo capitolo della saga romeriana colpisce per crudeltà e violenza. Gli effetti di Savini infatti sono ai massimi livelli e il finale una vera festa di morte. Prima però, Romero costruisce benissimo i suoi personaggi, mostrandoci ancora una volta la follia dell'uomo (stavolta militari) che spaventa molto di più della minaccia dei morti viventi. Cast azzeccato, musiche ottantiane adeguate e un generale senso di marciume che ben si addice alla storia. Un po' lento in qualche passaggio ma sicuramente notevole.

Magi94 13/09/17 16:55 - 673 commenti

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A differenza di molti non mi pare assolutamente inferiore al suo predecessore. Se nell'Alba la critica sociale era tutta giocata sugli zombi danzanti in un centro commerciale, qui l'impronta è fortemente antimilitarista, forse mai così forte da parte di un regista americano (tolto Kubrick). Geniale Bub, perno di confronto tra scienza spinta (che poi, in quella situazione, era davvero troppo spinta?) e ottusa tirannia militare. Finale più dolce rispetto ai precedenti: qui l'elicottero per la fuga atterra, regalando luce dopo il buio della base.
MEMORABILE: I militari, stupidi ignoranti e sanguinari, che nel finale vengono derisi e dissacrati con i loro fucili ormai inutili; Bub.

Rufus68 30/12/17 19:14 - 3076 commenti

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Romero è il creatore di tale mitologia e nessuno può negargli il diritto a manipolarla come crede. Stavolta apporta belle variazioni sul tema (l'educazione dei vivi-in-morte), anche visive. A non convincere, oltre alla povertà delle ambientazioni, è la mancanza di uno sviluppo concettuale dell'apocalisse che si risolve in una esagitata critica dei militari (più una parodia che altro) e in una celebrazione (hippy?) delle donne e dei neri come unici salvatori dell'Occidente impazzito. Pochino. Finale coi soliti grugniti e spappolamenti.

Minitina80 4/01/19 21:32 - 2336 commenti

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La prosecuzione perfetta di quanto mostrato nei precedenti due capitoli, palesando un’umanità collassata definitivamente su sé stessa e ridotta al lumicino. Romero mostra quanto l’indole autodistruttiva dell’uomo non si plachi nemmeno sull’orlo del baratro, distruggendo la figura dei militari e lasciando qualche macchia anche addosso agli scienziati. Riesce nell’intento di mostrare un assaggio dell’anticamera dell’inferno che ci attende alla fine di tutto. Non mancano le scene forti, ma è un’opera altrettanto importante per i contenuti.
MEMORABILE: Lo zombi Bub.

Anthonyvm 17/08/19 22:41 - 1913 commenti

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Prosegue la grande saga romeriana con un film più smaccatamente sopra le righe, più fumettistico (anche nei dialoghi, che paiono estrapolati da qualche B-movie d'azione del periodo), sicuramente un passo indietro rispetto al precedente e insuperabile Zombi. Se la prima parte è piuttosto verbosa e poco brillante, anche per lo scarso carisma dei protagonisti, oscurati dai comprimari (il dottore) e dai cattivi (l'odioso Pilato), le sequenze gore (estreme!) e quelle inerenti all'educazione degli zombi sono indimenticabili. Non eccelso, ma gustoso.
MEMORABILE: Le mani dal muro; Il dottore insegna a Bub; Lo zombi si alza dal lettino e le interiora gli scivolano via; La mattanza finale; La vendetta di Bub.

Fedeerra 6/12/19 05:12 - 422 commenti

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Tutti contro tutti e nessuno contro nessuno. Perché sì, Romero, in questo capitolo che chiude la sua trilogia sui morti viventi, conduce un gioco al massacro tanto impudente quanto violento. Nessuna maschera questa volta, ognuno si dimostra per quello che è fin da subito: il fanatismo (lo scienziato, i militari) prende il posto dell’orrore (che però viene generosamente mostrato dai magnifici effetti speciali di Savini) e a farci strabuzzare gli occhi non è lo splatter ma la maschinità dell’uomo e dei suoi giochi di potere. Evocativo.

Siska80 26/01/20 09:30 - 634 commenti

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Meglio del predecessore più celebre per ritmo, tensione, location, atmosfera, introspezione dei protagonisti. Valido cast (gara di bravura tra Pilato e Howard), bellissima fotografia di Gornick, musiche incalzanti di Harrison. La critica romeriana, stavolta, si scaglia contro i deliri di onnipotenza della scienza (che, nella fattispecie, si arroga addirittura la capacità di rieducare gli zombi!). Bel finale originale.
MEMORABILE: L'inizio con la cittadina abbandonata.

Jena 17/03/20 08:48 - 1187 commenti

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Chiusura meravigliosa della trilogia con un film che è quasi superiore ai due precedenti. Cupo, disperato, con gli uomini a brandelli ritornati nelle caverne che non sanno fare altro che sbranarsi a vicenda. Attacco frontale al militarismo USA ma anche alla boria della scienza che crede di poter dominare la Natura. Effetti speciali strepitosi old style di un Savini da Oscar. Colonna sonora incalzante perfetta. Attori quasi sconosciuti che scolpiscono personaggi indimenticabili (su tutti la carismatica Cardille e il folle Pilato). Capolavoro!
MEMORABILE: Lo spettacolare incipit nella città "deserta"; La cattura degli zombi nella caverna; L'"ammaestramento" di Bub; La fine di Pilato e dei suoi sgherri.
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  • Discussione Rebis • 2/11/09 19:56
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    C'è un errore nella scheda relativamente alla dizione del nome (GeGeorge) che non consente l'uscita del titolo qualora si scelga George Romero come termine di ricerca...

    PS: cancellate pure la segnalazione dopo aver corretto!
    ;)
  • Discussione Zender • 3/11/09 08:09
    Consigliere - 43496 interventi
    Credo abbia già sistemato qualcuno. Grazie.
  • Discussione Undying • 19/04/10 18:42
    Scrivano - 7630 interventi
    Gli zombi siamo (forse saremo) noi

    L'horror può, se manipolato con cognizione di causa, farsi veicolo di idee e concetti trascendenti il genere puro.

    Pur mantenendosi nei limiti dell'intrattenimento, qui garantito da effetti speciali all'epoca sopra la media, Romero riesce a trasmettere qualche riflessione, pone questioni non banali sugli effetti dell'incomunicabilità, prima che tra esseri umani, tra categorie "sociali".

    Ne Il giorno degli zombi la società costituita si sfalda, declina, rovina paurosamente (e si noti: sottosuolo, non a terra) a causa dei conflitti tra scienziati mossi da follia sperimentale, e militari animati da aggressiva e irrazionale disciplina.
    In mezzo a questa scissione, causa primogena della "retrocessione", si collocano gli zombie: macchine costituita da carne, ossa e sangue, ma prive di sentimento; alimentate da necessità primarie al pari dei desaperacidos argentini, dei fanciulli reietti brasiliani, dei clochard senza fissa dimora o della nutrita - e purtroppo in crescita - popolazione terzomondista, vittima della preoccupante assenza di umanità che li circonda.
  • Homevideo Xtron • 10/04/12 17:07
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd Alan Young ha una durata di 1h40m45s

    Ultima modifica: 17/02/14 15:01 da Zender
  • Homevideo Zender • 17/02/14 15:01
    Consigliere - 43496 interventi
    Vedremo che master usano...
  • Discussione Noncha17 • 19/09/16 02:24
    Magazziniere - 1073 interventi
    Ci sarebbe da correggere la frase Ma ha un sequel anche con "The day of the dead 2: contagium"...

    ..ma, in realtà, questo Day of the Dead 2: Contagium, è un sequel non ufficiale!


    Wikipedia.en


    Imdb
    Ultima modifica: 19/09/16 02:31 da Noncha17
  • Curiosità Noncha17 • 20/09/16 01:01
    Magazziniere - 1073 interventi
    Joe Pilato, l'attore che qui interpreta il "simpatico" capitano Rhodes...



    ...era già presente nella versione estesa (la director's cut) di Zombi, sempre accreditato come Joe Pilato e sempre nel ruolo di capitano ma... della polizia! Anche lì gli piaceva puntare le armi sugli altri:



    Appare anche in una delle scene non visibili nella Argento's Cut, quella in cui un gruppo di poliziotti decide di fuggire via-mare:

  • Curiosità Schramm • 10/08/17 18:24
    Risorse umane - 6710 interventi
    * Tutti i volontari che hanno prestato servizio come zombi nei momenti clou di massa (per lo più residenti di Pittsburgh) hanno ricevuto in omaggio un berretto con la dicitura “Ho interpretato uno zombi ne Il giorno degli zombi” e una copia del quotidiano che svolazza all’inizio del film riportando in prima pagina I MORTI CAMMINANO!, oltre a un dollaro di diaria.

    * Nello script originale, per realizzare il quale Romero non è riuscito ad ammontare il budget necessario, il corpo-scienziati (più numeroso) viveva in una fortezza protetta da recinzioni elettrificate e i militari vivevano al sicuro sottoterra. C’era anche anche una piccola armata di zombi già ammaestrati e il climax finale avrebbe dovuto essere più brutale (sic!). Queste accantonate idee/intenzioni sono poi diventate il basamento de La terra dei morti viventi.

    * Durante una vacanza dalle riprese, Greg Nicotero ha usato un ipoer-realistico calco della sua testa (lo vediamo nel laboratorio del film) per fare uno scherzo a sua madre.

    * Il primo tentativo di ripresa della scena in cui Sarah taglia e cerca di sistemare chirurgicamente il braccio di Miguel fallì per il rimbalzare di uno strato di gomma e lattice. Savini dovette rifare ex novo il braccio, questa volta in cera, e la seconda ripresa funzionò perfettamente

    * Nella scena della caffetteria McDermott dice che tutti i supermercati sono chiusi. E’ un chiaro riferimento al capitolo precedente, Zombi, prevalentemente ambientato in un grande magazzino.

    * Stando a Lori Cardille, il primo tentativo di ripresa del sogno di Sarah in cui le braccia degli zombi vengono all’unisono fuori dal muro [un omaggio a Repulsione?, ndS] fallì perché le false pareti erano così fragili che franarono sotto il peso delle comparse, che le sfondarono cadendo e finendole addosso. Le mura vennero ricostruite daccapo più resistenti e stabili. Uno degli zombi attaccanti era il marito della Cardille.

    * Anche se non è mai stato ufficialmente confermato, è credenza generale dei fans della saga che Rhodes iniziò come semplice poliziotto per poi venire promosso successivamente capitano dopo essere entrato nell’esercito, e che il poliziotto che vediamo in Zombi sia sempre lo stesso personaggio. Invero, Pilato non era contemplato a monte da Romero ed è stato successivamente scelto per questioni legate alle ristrettezze del budget, quando questo è stato scalato della metà (vedi più avanti).

    * Il libro che Logan dà a Bub è Le notti di Salem di Stephen King.

    * Per la scena della sedazione di Miguel, Anthony Dileo Jr ha ordinato a Lori Cardille di schiaffeggiarlo realmente per ottenere maggiore autenticità.

    * Nelle scene gore sono state utilizzate reali interiora di maiale e galloni di sangue vero.

    * Il suono d’allarme è lo stesso usato ne La Cosa

    * Il budget iniziale era attorno ai 7 milioni di dollari, defalcati della metà se Romero avesse diretto un unrated dal gore illimitato anziché un R-rated. Cosa puntualmente verificatasi.

    * Tony Todd è stato un provinando per il ruolo di John.

    * Tutti i suoni emessi dagli zombi non sono sono state ottenute ricorrendo a effetti sonori, bensì dagli eclettismi timbrici e vocali prestati dal talentuoso Mark Dodson, al quale si devono le voci di Salacious Crumb, Jabba The Hutt's Sidekick e Court Jester ne Il ritorno dello Jedi.

    * Prima di addivenire a uno script definitivo che ottemperasse i limiti di budget sono occorse 5 revisioni: la prima versione della sceneggiatura era di oltre 200 pagine, successivamente condensate a 165, anch’esse ritenute improponibili in proporzione al budget. Romero le ha dunque scalate a 122, e in ultima istanza a 104, ma ancora non rispettavano i parametri economici. Lo script definitivo accettato dalla produzione constava di sole 88 pagine.

    * Uno dei degli f/x makers s’inalberava quando sul set veniva scherzosamente fatta suonare Thriller. È perciò che una delle comparse-zombi ha finito con l’essere assai somigliante a Michael Jackson.

    * Quando Pilato viene sventrato a nude mani lo udiamo dire “Avanti, mangiate!”. In realtà nell’edizione originale usa un’espressione idiomatica che l’equivalente del nostrano “Che vi andasse di traverso!”. La battuta, non prevista dal copione, è stata un’improvvisazione estemporanea dello stesso Pilato. Gli zombi che lo attaccano sono i componenti della banda The Granati Brothers, nota anche come G-Force

    Fonte: Imdb
  • Homevideo Buiomega71 • 1/09/20 19:06
    Pianificazione e progetti - 21883 interventi
    La Midnight Factory lo riedita in blu ray dal 29/10/2020