I roses - Film (2025)

V
I roses
Locandina I roses - Film (2025)
Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Roses
Anno: 2025
Genere: commedia (colore)
Regia: Jay Roach

Cast completo di I roses

Note: Dallo stesso romanzo di William Adler che era alla base di "La guerra dei Roses" (1989).

Location LE LOCATIONLE LOCATION

La nostra recensione di I roses

Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

La grande differenza rispetto al romanzo di Wiliam Adler e al film precedente è ben sintetizzata dall'eliminazione dal titolo della parola “war”, guerra. Questa nuova versione trova infatti la sua originalità, rispetto alle passate, nel fatto di essere profondamente inglese e non più americana; qui i protagonisti raggiungono il conflitto aperto solo nella fase più avanzata del film e quasi solo in ossequio a quelli che erano i punti di forza almeno della celebre GUERRA DEI ROSSES diretta da DeVito; perché è evidente...Leggi tutto che ciò che interessa, in questo caso, non è la deflagrazione del contrasto di coppia ma l'evoluzione che progressivamente ad esso conduce.

Theo (Cumberbatch) e Ivy (Colman) sono una coppia modello, almeno all'inizio. Si comprendono, si completano. Lei ha un piccolo ristorante specializzato in piatti con granchio che mantiene quasi solo per hobby, lui è un architetto di successo che porta a casa buona parte di ciò che serve per vivere. Due figli da crescere, scherzi, tracce solo sotterranee di quell'ironia tagliente che diventerà la cifra stilistica del film, lontana dalle eclatanti azioni di Douglas e la Turner. Gli inglesi (perché profondamente inglese è tutto il film, per quanto coprodotto con Canada e Stati Uniti) interiorizzano, sanno controllarsi. Ci sono due figli da crescere e chi guarda non riesce a capire come sia possibile che Theo e Ivy arriveranno a comportarsi, di fronte alla consulente matrimoniale (nella scena che si vede all'inizio ed è solo una breve anticipazione di quanto accadrà in seguito), come due persone che palesemente non si sopportono più.

Rivediamo il momento in cui i nostri si sono conosciuti, nella cucina di un ristorante (arrivando a “consumare” immediatamente nella cella frigorifera) e rivediamo anche i primi momenti difficili passati insieme. Il momento di frattura, deciso, arriva quando un nuovo progetto di Theo, architetto di successo, crolla sotto i colpi di una tempesta: il futuristico museo navale con vela che si muove al vento sul tetto cede e il video che riprende in diretta il disastro diventa virale, portando al licenziamento inevitabile di Theo e a una sua nuova dimensione, in cui è completamente dedito ai due figli (i quali diventeranno presto degli sportivi ossessionati dalla forma fisica).

Nel contempo Ivy, che riceve nel suo ristorante una celebre critica culinaria, ottiene una recensione entusiastica che d'improvviso moltiplica i clienti trasformando il piccolo ristorante in un grossissimo affare e Ivy in una donna di successo, invitata a party ed eventi e pronta a cambiare vita. Lui si rinchiude in se stesso, lei si apre al mondo: il ribaltamento dei ruoli è sufficiente per acuire ogni crisi e la situazione peggiora di giorno in giorno. Senza che mai, tuttavia, si abbia la sensazione di una rottura definitiva, perché i due mostrano a sprazzi ragionevolezza e comprensione reciproca, ed è questo a incanalare il film in un binario diverso dal precedente.

La casa nel verde che Ivy (grazie al denaro da lei guadagnato) propone a Theo di progettare per loro lasciandogli di fatto mano libera diventa l'ancora a cui aggrapparsi per salvare il matrimonio: lui vi si getta anima e corpo mentre lei prosegue espandendo gli orizzonti del suo business; alla cena con gli amici per inaugurare la spettacolare "creazione" architettonica di Theo, tuttavia, il conflitto prende una brutta piega e la sottile ironia diventa feroce confronto dialettico pubblico, aprendo alla crisi conclamata in cui ci si riavvicina alle tematiche note dell'opera precedente. Lo si fa tuttavia senza che la progressione giustifichi con sufficiente coerenza le iperboli di ferocia che vedremo, come se fosse un atto dovuto per non allontanarsi troppo da quello che era il punto di forza del film di DeVito. Il risultato è che le esagerazioni appaiono in questo modo talvolta come una forzatura, rispetto all'eleganza e all'autocontrollo tutto inglese che domina fin dall'inizio. Ciò che quindi era il valore aggiunto nel modello qui rappresenta più un “omaggio” che garantisca qualche scena da ricordare e liberi una risata liberatoria quasi slapstick (lo scontro a fuoco in casa) dopo tanti sorrisi.

Davvero straordinari i due protagonisti, attori di rango che sanno recitare al meglio sul filo dell'ironia, efficacemente spalleggiati qua e là dalla coppia di amici composta da Kate McKinnon e Andy Samberg. Bravo Jay Roach a mostrare con buona prova di realismo le conseguenze di imprevisti che possono minare la solidità di un matrimonio, pur certo senza mostrare grande originalità nell'affrontare l'argomento. Pregevoli i titoli di testa animati accompagnati dalla “Happy Toghether” dei Turtles rifatta da Susanna Hoffs e Rufus Wainwright (ripresa anche nel finale).

Chiudi

Tutti i commenti e le recensioni di I roses

In attesa di comparire nel box Ultimi commenti: Markus (1/09/25 11:48)
TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/08/25 DAL DAVINOTTI
1
1!
2
2!
3
3!
4
4!
5


  Clicca qui per capire meglio a cosa corrispondono i nostri voti
  Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione ( vale mezzo pallino)
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Markus Ieri 23:35 - 3786 commenti

I gusti di Markus

In un periodo di scarsa creatività, si riscopre il romanzo di William Adler, dal quale, a suo tempo, era già stato tratto un film. L’opera di Jay Roach si presenta come ben scritta, con dialoghi brillanti e mai banali, evitando però di essere eccessivamente complessa. La “sana” cattiveria di fondo risulta essere il vero sale della pellicola, sebbene presenti un limite: la ripetitività di alcuni concetti, che possono risultare a tratti ridondanti. La coppia Cumberbatch/Colman dimostra una notevole intesa e affiatamento.

Jay Roach HA DIRETTO ANCHE...

Spazio vuotoLocandina Austin Powers - Il controspioneSpazio vuotoLocandina Austin Powers - La spia che ci provavaSpazio vuotoLocandina Ti presento i mieiSpazio vuotoLocandina Austin Powers in Goldmember
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare l'iscrizione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICHE:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.