Chiamata da uno sconosciuto

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Titolo originale: When a Stranger Calls
Anno: 2006
Genere: thriller (colore)
Regia: Simon West
Note: Remake di "Quando chiama uno sconosciuto"
Numero commenti presenti: 16

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/08/07 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
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Puppigallo 31/08/07 08:16 - 4524 commenti

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Questo film di originale non ha nulla (è il remake di un film del 1979 con baby-sitter terrorizzata da maniaco telefonico e non solo). Ma se non c’è l’originalità, bisognerebbe almeno compensare con un ritmo sostenuto e trovate tali da mascherare un copione di per sè scontato. Purtroppo, a parte qualche momento di discreta tensione (specialmente nell’ultima parte), la pellicola è lenta e ripetitiva (alla ventesima telefonata viene un po’ di nausea). Il risultato è un film mediocre, confezionato sì decentemente, ma tranquillamente perdibile.
MEMORABILE: La babysitter, al telefono: "Ma cosa vuoi?". E il maniaco: "Voglio il tuo sangue su di me".

Redvertigo 17/08/08 11:54 - 78 commenti

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Pellicola non riuscitissima, anche se ha al suo interno degli elementi interessanti. Primo tra tutti un'originale scelta ed utilizzo della location, una casa che è l'antitesi dalle solite usate nei film di paura. In secondo luogo il regista è riuscito per gran parte del film a giocare con le suggestioni, lasciando che sia lo spettatore ad immaginare cosa si celi tra le mura dove la babysitter riceve strani segnali. È la parte finale che rovina il tutto facendo passare il maniaco per un cretino.

Undying 10/09/08 20:50 - 3839 commenti

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La "remake mania", a volte, non guarda in faccia a nulla e nessuno. Men che meno al pubblico, fosse pure quello più ingenuo o adolescenziale. Già non è che ci fosse da esultare dato il modello di riferimento, anche se là - almeno - c'era una buona costruzione della suspense. La rivisitazione del 2006 sembra essere andata indietro nel tempo, invece che avanti. Patinato, tedioso e seccante poiché già quotidianamente, di squilli telefonici e suonerie, la gente ne ha piene le scatole. Aggiungiamo un'attrice bravuccia (e sprecata) ed un buon budget ma il risultato finale appare quantomai mediocre.

Schramm 9/09/08 17:02 - 2447 commenti

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Per quanto ovvio, lo sfondamento nel senso/linguaggio ci sta tutto: telefonatissimo. Di spessore men che nullo, per qualsiasi lembo lo si prenda. La sola tensione avvertibile è quella di terminarlo al più presto. Inodore incolore insapore e pleonastico, come tutti i remake di questi immodesti tempi. Voto? Migliaia di chilometri sotto lo zero.

Nando 21/08/10 11:45 - 3495 commenti

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Un thriller vecchio stampo (d'altronde è un remake), con inquietanti e stancanti squilli telefonici a corredare l'intera narrazione. La presenza di un individuo che prima telefona e poi emerge dal nulla all'interno di un'abitazione. L'acme iniziale era propositivo in seguito si scade nello scontato.

Ale nkf 15/09/10 12:41 - 803 commenti

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Capita poche volte che un remake sia convincente almeno quanto il film originale, e infatti Chiamata da uno sconosciuto non convince del tutto. Il cast è comunque buono, la Belle riesce a stupire e gli effetti speciali sono ottimi; è la costruzione della trama che presenta alcune lacune soprattutto nel finale, nel quale non si riesce ad afferrare le vere intenzioni del maniaco. Resta comunque a tratti interessante, almeno nella prima parte.

Buiomega71 24/03/11 19:02 - 2296 commenti

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Sicuramente nemmeno lontanamente da paragonare al capolavoro di Fred Walton, questo remake non mi è tuttavia dispiaciuto. Sarà che non mi aspettavo un film così "claustrofobico" dal regista del fracassone Con air, ma l'inizio, con i titoli di testa sul luna park e il maniaco all'opera, hanno un che di De Palmiano. La Belle poi è davvero "belle" e mozza il fiato nella sua semplicità, lontana anni luce dalle siliconate degli slasher odierni. Straordinaria la villa hi tech e le battute finali non sono male. Senza pretese, ci si può divertire.
MEMORABILE: La Belle sola in casa, con le telefonate del maniaco; l'inizio.

Belfagor 21/02/12 12:25 - 2626 commenti

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Remake non proprio riuscito di Quando chiama uno sconosciuto. La prima parte impiega un po' di tempo per costruire la giusta tensione, anche se la protagonista non è la classica gallina da slasher e questo aiuta non poco a prendere le sue parti. Con l'arrivo delle telefonate il pathos aumenta, dando vita a una parte centrale ben costruita, giocata sull'oscurità e l'incertezza in merito al maniaco. Per questo, una volta rivelatane l'identità, il finale si sgonfia in un epilogo sciatto e inconcludente.

Funesto 7/03/12 19:19 - 525 commenti

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Si nota una certa cura foto-scenografica, così come una discreta capacità di tener su la tensione (nonostante l'uso di clichès a partire dalla storia stessa, poco originale) per quasi tutta la durata. Sebbene il soggetto sia scrivibile su un coriandolo, West lo riesce a portare avanti senz'annoiare e senza far avvertire le pause, anche se forse gli si sarebbe addetta di più una durata da mediometraggio. L'inespressiva protagonista, almeno "iconograficamente", funziona; tuttavia il film è ripetitivo ed inconcludente, con un killer anonimissimo.
MEMORABILE: La protagonista nel laghetto con le carpe; Il finale (col convenzionalissimo incubo della protagonista in seguito allo shock dell'aggressione).

Galbo 23/01/13 05:54 - 11447 commenti

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Autore di film di tutt'altro genere, Simon West si cimenta con il thriller realizzando il remake di un film del 1979. Il risultato non è disprezzabile anche se siamo lontani dall'opera memorabile. Limitato da una certa ripetitività (specie nella prima parte) il film si segnala per una discreta tensione e un buon montaggio. Ben sfruttata la location e indovinata la scelta della protagonista. Godibile.

Daniela 5/08/13 09:44 - 9634 commenti

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"Ma sì, fai vedere che abbondiamo... Abbondandis in abbondandum" diceva Totò a Peppino, oppure, per fare i colti, "Melius abundare quam deficere". E' la regola cui si attengono quasi tutti i remake di film di qualche decennio fa. Anche qui, al posto di una villetta una mega-villa extralusso tecnologica e labirintica, al posto di un telefono, un sacco di apparecchi fra fissi e mobili. La tensione se ne giova? Per nulla, tanto più che l'effetto-sorpresa del prototipo (da dove telefona il maniaco?) ovviamente viene a mancare. Fiacco, con un finale bruttino.

Vitgar 19/03/15 09:53 - 586 commenti

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Thriller piuttosto banale e scontato; si avvale di tutti gli stereotipi del caso: casa spaventosamente solitaria, vento impetuoso ansiogeno, bambini innocenti, giovane baby sitter che combatte strenuamente contro uno psicopatico scatenato. Ha dalla sua una certa cura nei movimenti di macchina, dei colori e del ritmo narrativo.

Ultimo 4/01/16 11:07 - 1383 commenti

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Thriller di livello molto basso ove il regista tenta il colpaccio creando un'atmosfera di pesudo-paura nella villa moderna (peraltro molto bella) ma fa un buco nell'acqua. La protagonista/baby sitter ci mette impegno, ma il problema vero è che il film non decolla mai (continue telefonate; sensazione che stia per succedere qualcosa ma...) a eccezione degli ultimi 10 minuti. C'è davvero poco da salvare: filmaccio.

Caesars 16/01/17 10:38 - 2763 commenti

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Tutto sommato meno peggio del previsto, anche grazie alla discreta prova della protagonista, che riesce a reggere sulle sue spalle la canonica ora e mezza di proiezione. Non facile riempire tale lasso di tempo con una storia la cui trama si può descrivere in quattro righe e infatti per farlo il regista ricorre a mille espedienti, la maggior parte dei quali risaputi. Certo la pellicola originale (ben più complessa e articolata nella storia) è lontana mille miglia, ma se non si hanno grosse aspettative si può anche guardare.

Il ferrini 7/10/18 23:51 - 1729 commenti

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Meno peggio di quanto si dica in giro, la protagonista è credibile e il film dopo un inizio un po' incerto inizia a costruire la giusta tensione. La casa, unica location, è sfruttata a dovere; prima come luogo di rifugio poi come trappola dalla quale fuggire. La vera sorpresa infatti è Simon West, specialista di action, che qui dimostra di saper gestire dignitosamente anche un thriller. Il resto del cast (l'amica bionda, il ragazzo al falò, l'agente al telefono) è accessorio, il gioco è a due e Flanagan funziona, forse perché si vede poco.

Lupus73 12/01/20 03:34 - 681 commenti

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Thriller di tipologia classica: una babysitter riceve chiamate da un maniaco. Senza aver visto l'originale si può dire che il soggetto sia piuttosto scarno anche per il '79; in questo remake la carenza viene colmata dal ruolo decisivo della stupenda location (una villa lacustre moderna alla Wright/Van Der Rohe), dal magistrale uso delle luci, dalla suspense persistente che riesce a intrattenere e dalla performance della Belle. La parte ospedaliera finale fa venire in mente il secondo Halloween, ma l'originale del film è precedente.
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