Le notti erotiche dei morti viventi - Film (1980)

Le notti erotiche dei morti viventi

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Dopo il grande successo (tutto è relativo, si capisce) di EMANUELLE E GLI ULTIMI CANNIBALI, Joe D'Amato/Aristide Massaccesi torna sul set con la bella (e magrissima) regina nera Laura Gemser per girare questo NOTTI EROTICHE, insolito crossover tra horror ed erotico. Diciamo subito che la componente preponderante è quella erotica, e fino a venti minuti dalla fine di morti viventi se ne è visti sono un paio e poco convinti. C’è invece abbondanza di sesso, con George Eastman/Luigi Montefiori che, fin dall'inizio, s’ingroppa una bella infermiera del manicomio in cui è ricoverato...Leggi tutto a causa degli eventi che comincerà a ricordare nel lungo flashback che copre praticamente l'intero film. In questo si racconta del viaggio da lui intrapreso insieme a un costruttore edile e alla sua ragazza d’accompagnamento. Arrivati alla famigerata isola del Gatto (siamo nei Caraibi), i tre conosceranno infine Laura Gemser (che appare quindi dopo circa mezz'ora di dialoghi inutili, spogliarelli, spettacolini erotici, docce miste e quant'altro) e un vecchio mezzo rincitrullito che li avvisa dei pericoli cui andrebbero incontro rimanendo lì. E Infatti qualcosa di strano c'è: la Gemser, ad esempio, non impressiona la pellicola delle foto scattate dal costruttore. Mah! Dopo altri quaranta minuti di amplessi saffici sulla riva e ingroppate in barca e in acqua, finalmente gli zombi si scatenano e il film ha un'impennata: sì, perché D'Amato (aiutato anche dalla musica dell'ottimo Marcello Giombini, che si firma Pluto Kennedy!) gira le scene con grande senso visionario e i suoi zombi (lentissimi, quasi fermi) spuntano ovunque nella luce azzurra del tramonto. Venti minuti ottimi!

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Undying 1/05/07 16:13 - 3808 commenti

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Strepitosa incursione di Massaccesi nei territori dell’horror/erotico, sulla falsariga dei celebri fumetti allora in voga (Oltretomba, Terror). Il film, con titolo di lavorazione La Regina degli Zombi, venne poi rielaborato e pompato in versione hardcore (anche se non è dato di sapere quanto, della versione più esplicita sul lato sessuale, fosse già scritto in sceneggiatura da Luigi Montefiori, all’epoca braccio destro di Massaccesi) circolando con diversi titoli, atti a metterne in evidenza la componente sessuale. Versione erotica di Zombi 2.

Cotola 9/12/07 12:22 - 8970 commenti

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Solito film horror-erotico (con piccoli sconfinamenti nell'hard-core) che rispetta la formula di rito: trama risibile e sconclusionata, paesaggi più o meno esotici, una spruzzata di erotismo (in questo caso non eccessiva) ma soprattutto tanta, tanta e ancora tanta noia. Tensione del tutto assente. Solito, insopportabile, finale truffaldino. Tuttavia il film è leggermente migliore del successivo Porno Holocaust.

G.Godardi 9/01/08 15:25 - 950 commenti

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L'impressione è quella di un zapping impazzito tra vari tipi di film, come se un pazzo si divertisse a passare da un film all'altro: si parte un po' da Zombi 2, poi si passa a un dozzinale porno, quindi a un erotico-esotico stile Zeudy Araya (vedi la Gemser) non senza sostare nell'isola degli uomini pesci. Squinternato e prolisso, con troppa carne al fuoco, risulta noioso come tutto, ma alcune sue parti, prese singolarmente, sono gustosissime e presentano parecchie scene cult. Realizzato con una cura tale che anche le sequenze hard paiono non volgari.
MEMORABILE: Sul versante hard senza dubbio lo stappo della bottiglia (che apre una parodia di una nota reclame della Perrier). Sul fantasy il gatto che rimbalza.

Herrkinski 25/03/09 22:18 - 8001 commenti

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Film esotico/erotico alla Massaccesi, con inserti hard e contorno di zombi. Tra le varie facce note dei film del regista, spiccano il sempre bravo Eastman, la Gemser e il baffuto Mark Shanon, come al solito impegnato nelle scene più propriamente hard. Bisogna dire che il film è assemblato bene, meglio della media degli altri film del filone dominicano, ma francamente sarebbe stato meglio fare un film di zombi con qualche scena di sesso; invece ci troviamo di fronte al contrario. Peraltro le scene zombesche meritano. Ottime le musiche.
MEMORABILE: La statuetta di legno che viene lanciata a terra e si trasforma in un gatto nero inferocito!

Renato 29/04/09 12:56 - 1648 commenti

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Classico di Joe D'Amato del cosiddetto periodo caraibico. Delirante come tutti gli altri film del lotto, è comunque piuttosto godibile anche perché non ci sono troppe scene di sesso (che ovviamente finiscono per togliere il ritmo alla storia). La commistione tra film dell'orrore ed erotico è gestita in modo originale, o per meglio dire bizzarro; del resto come impianto narrativo il film è un horror puro, e difatti secondo le dichiarazioni del regista era stato pensato proprio così.

Mco 17/08/09 15:40 - 2320 commenti

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Horror erotico facente parte del periodo dominicano del regista, il quale girò piu o meno con lo stesso cast e nelle stesse location altri 4/5 films. Qui ci si rifà al modello zombesco di fulciana memoria, con grande risalto degli aspetti voodoo. La scena della lotta tra Cersosimo-Shanon e i morti viventi in una rimessa è davvero spettacolare! Nel complesso un film tanto raro quanto irrinunciabile.

Trivex 15/03/10 18:40 - 1734 commenti

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Questa volta il crossover è tra lo zombie-movie e l'erotico, con qualche incursione hardcore a volte solo accennata (almeno nella versione parlata in tedesco e con il sottotitolo "Island of the zombies"). Film dalla luce opaca e inquietante, alla fine è meglio di quanto lo si possa immaginare. Il fascino caraibico c'è: si viene trasportati fino all'isola della morte dai ricordi oscuri del gigante pazzo, mentre fa sesso! Il viaggio è tutto condito da amplessi quasi commoventi, per quanto sono innaturali. Poi c'è la parte horror, con evirazione orale finale!

Ryo 27/01/12 11:39 - 2169 commenti

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Erotiche è dir poco: ci sono delle vere e proprie scene hardcore! Godibile, perché il genere principale è l'horror e c'è abbastanza splatter e gore da far contenti gli appassionati. Mentre invece le scene hard risultano un po' forzate. Ok, un paio ci stavano, ma ce ne sono davvero in eccesso. Esiste una versione censurata, priva di quest'ultime.

Luchi78 12/11/12 14:07 - 1521 commenti

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L'effetto del film è oggi decisamente comico. La prima parte, impostata principalmente sull'hard-core senza se e senza ma, vede impegnato nelle scene più trasgressive un Mark Shannon non sempre all'altezza, insieme ad altre situazioni a dir poco "funamboliche" tipo la clamorosa trovata del tappo di champagne... La parte finale, che vede gli zombi prender vita, è un po' più interessante, non mancando comunque chicche trash indimenticabili. Tristemente cult.
MEMORABILE: Eastman alla Funari: "Non volevo dire che fai la puttana, se è questo che pensi". Lei: "Grazie marinaio" (e si toglie gli slip con nonchalance)...

Daidae 6/01/14 05:24 - 3151 commenti

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Tra i pochi salvabili del filone esotico di D'Amato. Non è un capolavoro e ha i suoi limiti evidenti, ma se non siete troppo esigenti o pignoli troverete questo film perlomeno vedibile. Per una volta horror commedia e hard mischiati bene funzionano.

Joe D'Amato (Aristide Massaccesi) HA DIRETTO ANCHE...

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Lucius 4/06/15 01:16 - 3015 commenti

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Al di là del titolo demenziale, resta una pellicola intrisa di carisma ed erotismo nature, di rara resa visiva. La commistione di generi - esotico/erotico/horror - porta con sé un ibrido che sa però farsi apprezzare, a patto di non avere aspettative eccessive. Il commento musicale risulta appropriato, il make-up è forse la falla maggiore. L'inserimento di scene pornografiche risulta una scelta indovinata, anche se dettata da esigenze commerciali. Stappare una bottiglia non sara più come prima...

Anthonyvm 16/03/18 07:40 - 5550 commenti

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Bizzarra unione di hard e cinema zombesco di ispirazione fulciana (ambientazione esotica, maledizioni, magia nera). In realtà le scene adult non sono tantissime e risiedono nella prima metà, mentre per la maggior parte del metraggio (2 ore!) il film si mantiene soft. In questo senso Porno holocaust era più equilibrato, anche se artisticamente meno rilevante. Come B-movie è discreto, ma non aggiunge nulla di nuovo al tema, eccetto, appunto, il sesso esplicito. Peccato per il poco gore. Un cast da cult, belle musiche e un buon finale lo salvano.
MEMORABILE: Laura Gemser evira Mark Shanon a morsi come fece la madre di Mary ne L'ultima casa a sinistra; Il finale.

Ronax 14/03/18 02:06 - 1236 commenti

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Folle pornozombesco del periodo caraibico di Massaccesi che parte con una maratona di sesso di Shanon, prima hard con due figuranti dominicane e poi rigorosamente soft con la Funari. Dopo altri intermezzi erotici si giunge finalmente nell'isola maledetta, dove il solito esercito di zombi, uscito fresco fresco dalle tombe, dà il via alle danze. Eppure, la commistione fra sesso e horror incredibilmente funziona e si riescono a reggere quasi due ore di film, un metraggio spropositato per una pellicola di questo tipo, senza annoiarsi troppo.
MEMORABILE: La suggestiva tecnica con cui la spogliarellista stappa una bottiglia di champagne.

Silentmike 2/01/19 11:37 - 1 commenti

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Senza infamia e senza lode. Non fa paura come horror, non è neppure gradevole dal lato erotico. Gli attori sono abbastanza scontati. Unico caratterista ad uscire dalla mediocrità generale del film è Luigi Montefiori. Gigantesco, occhio spiritato, preconizza il mostro di Antropophagus. Comunque il tutto è perfettamente inserito nella media di quegli anni, quando il filone zombesco era prolifico. L'associazione erotica è certo "fuori tema", avrebbero potuto defalcarla: non avrebbe tolto né aggiunto nulla.

Ciavazzaro 30/12/19 00:36 - 4769 commenti

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Altro esemplare del filone caraibico D'amatiano, questa volta appartenente al genere horror zombesco. Tolte le solite scene hard che abbassano il livello, il film non è niente male. Il doppiaggio è meno peggio della media del ciclo e la storia ha un suo interesse e un fascino inquietante (l'isola enorme cimitero con solo due viventi). Laura Gemser ambigua sempre bellissima, ottimo Montefiori, assai attivo Shannon, cameo per la Ramirez, brava anche la Funari. Ben realizzate le scene spaventevoli, usata intelligentemente la scenografia, belle musiche. Buono.
MEMORABILE: L'isola piena di croci; L'incipit in manicomio; L'attacco zombesco in ospedale; La statuetta; La Gemser che seduta attende; Il gatto nero.

Nick franc 22/01/22 19:02 - 498 commenti

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Folle crossover tra horror ed erotico, molto sbilanciato su questo secondo versante (con brevi incursioni nell'hard). Per un'ora, amplessi a parte, succede poco e i revenant brillano per la loro latitanza. Le cose cambiano dopo che l'azione si sposta nell'Isola del Gatto, quando la parte horror si innesta con convinzione e D'Amato dimostra una volta di più di saper creare con il nulla atmosfere inquietanti, coadiuvato dalle belle musiche di Giombini: l'ultima mezz'ora, con gli zombi che spuntano ovunque, è davvero notevole. Tra gli attori spicca il magnetismo della Gemser.
MEMORABILE: Il metodo alternativo per stappare lo champagne; La statuetta-gatto; Gemser che evira a morsi Shannon; Gli zombi che emergono dall'acqua.

Deepred89 8/12/23 14:18 - 3690 commenti

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Non totalmente pretestuoso e, a differenza dell'atroce Porno holocaust, girato e fotografato discretamente, un porno-horror che trova il suo limite maggiore nelle ripetitive e sfiancanti scene di sesso, che uccidono il ritmo del film specialmente in un primo tempo già di per sé non ricchissimo di trovate. Bisogna però riconoscere il fascino misterioso del personaggio della Gemser e scene zombesche ipnotiche e suggestive pur senza abusare di effetti splatter. Discrete musiche di Giombini, azzeccata la struttura circolare. Per una volta, nelle versioni tagliate il voto sale.
MEMORABILE: Shannon, ridacchiando, alle due prostitute: "Venite a insaponarmi la schiena... e il resto!": doppiaggio e intonazione di unico, sublime viscidume.
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  • Discussione Undying • 22/01/09 17:16
    Risorse umane - 7576 interventi
    Dirce Funari: una bellezza indimenticabile

    Classe 1957, un fisico asciutto e perfetto, con la lieve carenza data da un seno (pur bello e scultoreo) di scarse dimensioni.
    Quasi una (bella) copia della Cassini (Nadia, ovviamente) così si presentava Dirce.
    Una delle prime apparizioni (e che apparizione) risale al lontano 1977, su un set imbastito dall'infaticabile Massaccesi ed in un film che, per titolo, sembra sancire (con un ché di profetico) il futuro artistico dell'attrice: Il Ginecologo della Mutua, infatti, rappresenta il trampolino di lancio sulle scene del cinema, per lo più di quello erotico, più o meno spinto.

    Già svezzata e disinvolta, la bella Dirce si scatena nel film di Vari (Suor Emanuelle) in contesti di sesso lesbico, tema al quale viene sommamente designata, raggiungendo il limite sleazy nel rapporto a due (l'altra è la Gemser) presente in Porno Esotic Love.

    C'è lo spazio per una sgradevole prestazione nel film di Alberto Cavallone (in un ruolo di segregazione e oggettivazione della bellezza femminile, nel poco sensuale Blue Movie), quindi il porno la lambisce, di striscio, senza mai coinvolgerla, quando prende parte a pellicole dai titoli poco impliciti e realizzate, spesso, in doppia versione (hard e soft): Porno Esotic Love, Porno Holocaust, Quello Strano Desiderio, Hard Sensation, Le Notti Erotiche dei Morti Viventi.

    Presenza fissa negli "esotici massaccesiani" (ma non solo) è stata la classica attrice che pur avendo praticato i set solo per un lasso limitato di tempo (1977-1983), è rimasta bene impressa nelle menti degli spettatori, prima che decidesse di operare dietro le quinte (come costumista per la RAI!) e rinnegare - per sempre - un passato che invece non l'abbandonerà mai.
    E, aggiungiamo noi, del quale non c'è proprio nulla per cui vergognarsi, visto che gli "atti osceni" sono ben altra cosa e chi li pratica realmente (non in senso sessuale) gira a piede libero ed è spesso stimato e rispettato dalla gente.
    Ultima modifica: 28/01/23 20:31 da B. Legnani
  • Homevideo Ciavazzaro • 31/03/09 14:32
    Scrivano - 5592 interventi
    L'edizione homevideo targata Pulp Video invece presenta il titolo Le Notti erotiche.
    La antoniana usava spessisimo titoli moralizzatori.
  • Curiosità Undying • 21/03/10 01:40
    Risorse umane - 7576 interventi
    Inzialmente i produttori Fabrizo De Angelis e Gianfranco Couyoumdjian pensarono di incaricare Aristide Massaccesi alla direzione di Zombi 2.
    L'ingresso, per sopravvenute necessità di incremento budget, della Variety di Ugo Tucci fu significativo: il nuovo co-produttore, temendo il passato erotico del cineasta, impose un necessario cambio di regista, per cui si ventilò Castellari... che venne poi rifiutato a causa della cifra elevata richiesta come compenso di regia.

    Tutto ciò si ripercuote sulla realizzazione de Le Notti Erotiche dei Morti-Viventi che, conscia o meno che fosse, rappresenta una sorta di rivincita per Massaccesi impegnato così a girare il suo horror a tema zombesco, parecchio affine allo Zombi 2 di Fulci.
    Da segnalare che mentre il film di Fulci uscì nelle sale, cioè a dire fine agosto del 1979, Massaccesi era a Santo Domingo, impegnato sui set multipli delle pellicole esotiche, tra le quali il già citato Notti Erotiche.

    Fonte: Joe D'Amato - Nocturno Dossier n. 78
  • Discussione Undying • 21/03/10 01:44
    Risorse umane - 7576 interventi
    Undying ebbe a dire nella SEZIONE CURIOSITA':

    Alla proposta dei nocturniani (curatori delle edizioni in VHS Shendene) di dare alla luce una nuova edizione in VHS anche solo targata Avo Film, ma perlomeno integrale, la Gloria Bulath diniegò.


    Per Zender:

    mi accorgo ora che il testo è stato cambiato: è intervenuta la Bulath di persona lamentandosi per la frase pubblicata sul Dossier di riferimento?
    Ultima modifica: 21/03/10 01:45 da Undying
  • Discussione Zender • 21/03/10 09:26
    Capo scrivano - 47585 interventi
    Sinceramente non ricordo, si parla come minimo di sei mesi fa :) Cambiato in che senso? Non credo proprio di aver stravolto il senso o altro...
  • Discussione Undying • 21/03/10 11:56
    Risorse umane - 7576 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sinceramente non ricordo, si parla come minimo di sei mesi fa :) Cambiato in che senso? Non credo proprio di aver stravolto il senso o altro...

    Niente: era riportata la frase della Bulath, evidentemente un pò forte.
    L'importante è che rimanga il senso del discorso.
  • Homevideo Undying • 25/10/16 01:23
    Risorse umane - 7576 interventi
    Attenzione, a puro titolo di curiosità: il Dvd Lamberto Forni, ormai fuori catalogo da tempo, è altamente ricercato dai collezionisti.
    È vero che certi pezzi archeologici ad esempio anche in vhs vengono proposti su piattaforme d'asta (e non) a cifre impressionanti ma poi di fatto quasi nessuno se li fila (leggi acquista).
    Nel caso in questione invece è appurato che il Dvd in oggetto (attenzione usato non nuovo!) viene sicuramente venduto a circa 290 €!
    Insomma... quel che si dice un gioiellino...
    E invece altrove lo chiamano cinema di serie Z!
    Ultima modifica: 25/10/16 01:52 da Undying
  • Discussione Ciavazzaro • 30/12/19 00:38
    Scrivano - 5592 interventi
    Finalmente l'ho visto.
    Niente male, del ciclo caraibico di quelli che ho visto, lo metto al secondo posto.
    Il primo per il momento rimane Orgasmo Nero con la divina Nieves Navarro/Susan Scott.
  • Discussione Herrkinski • 30/12/19 01:58
    Consigliere avanzato - 2626 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    Finalmente l'ho visto.
    Niente male, del ciclo caraibico di quelli che ho visto, lo metto al secondo posto.
    Il primo per il momento rimane Orgasmo Nero con la divina Nieves Navarro/Susan Scott.

    Negli anni l'ho rivisto diverse volte e continuo a pensare che se avesse fatto uno zombi-movie in piena regola sarebbe stato molto meglio. Mi sono addirittura fatto un "Herrkinski-cut" in cui ho rimontato il film senza le scene hard portandolo a 1h e 27 e funziona molto meglio :-D Aveva una gran bella atmosfera...
    Ultima modifica: 30/12/19 01:58 da Herrkinski
  • Homevideo Nick franc • 22/01/22 16:15
    Servizio caffè - 177 interventi
    È uscita un'edizione spagnola in DVD per La casa del cine para todos con traccia italiana e sottotitoli spagnoli non eliminabili.

    La fascetta riporta una durata di 104' ma in realtà è la versione da 112' (Precisamente 1h 51m 53).

    L'edizione è priva di extra ma il prezzo non è esorbitante.

    https://www.amazon.it/dp/B01K4Q31ZU/ref=cm_sw_r_apan_glc_i_64PDJ3P5ASVAYHW13ANX