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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Il primo thriller di Sergio Martino (che visto il successo nel produrrà in serie, sempre con la coppia Edwige Fenech/George Hilton) è esemplificativo del passaggio dal giallo alla Umberto Lenzi di fine Sessanta all'egemonia del filone argentiano. In LO STRANO VIZIO DELLA SIGNORA WARDH c'è ancora la passione per l’intreccio complesso e sottilmente erotico (il vizio del titolo è il masochismo, rivissuto dalla Fenech in flashback girati ottimamente e commentati dall’intrigante quanto calzante commento musicale di Nora Orlandi), per i colpi di scena e i ribaltamenti di situazione, ma c'è anche un impressionante numero di richiami ai primissimi thriller di Argento, all'epoca appena usciti nelle...Leggi tutto sale (dalla telefonata con voce contraffatta all'assassino di nero vestito fine ai cruenti omicidi) e tuttavia una scena che lo stesso Argento riprenderà in QUATTRO MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO: l'omicidio al parco dopo l'appuntamento sfumato. Sergio Martino insomma, non inventa nulla: ricicla e mescola. Se questo giallo gli riesce meglio di altri è solo grazie a una discreta sceneggiatura e a un certo gusto per l'atmosfera macabra. Ciò nonostante sono molti i difetti, non ultima una lentezza narrativa che si fa pesante soprattutto durante le due o tre ispezioni che la Fenech fa nelle abitazioni, camminando circospetta nel vano tentativo di creare una suspense che Martino fatica molto a creare. Il successo della pellicola è forse merito in parte del seno abbondantemente in mostra della Fenech (per i suoi molteplici fan), in parte di un finale davvero imprevedibile e azzeccato. Una curiosità: in uno de biglietti anonimi spediti da Jean (Ivan Rassimov) si legge una frase destinata a diventare film: IL TUO VIZIO E’ UNA STANZA CHIUSA E SOLO IO NE HO LA CHIAVE.

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Giapo 16/03/07 11:18 - 246 commenti

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Thriller psicologico a sfondo erotico che confonde ad arte lo spettatore, giocando ambiguamente tra le ossessioni di una ragazza vittima di brutali attenzioni da parte dell'ex-fidanzato e gli efferati omicidi di un serial killer. Lo sviluppo un po' lento della storia è compensato da una serie di colpi di scena che, anche se un po' forzati, risultano graditi dopo la lunga suggestione della prima parte. Ottime le sequenze dei sogni, grazie anche alla suggestiva colonna sonora di Nora Orlandi.

TomasMilia 8/07/07 13:50 - 157 commenti

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Avevo letto la recensione del Giusti sul suo dizionario che, però, è sbagliata e quindi, aspettandomi una cosa, me ne sono ritrovata un'altra. Il film è leggermente lento in alcuni punti, molto contorto (volutamente) al fine di depistare lo spettatore, però è affascinante. È difficile parlare del film proprio perché qualunque cosa si dica rischierebbe di rovinarne la visione. Anche ciò che sembra non centrare nulla alla fine si scopre non essere stato inserito casualmente. Lo consiglio vivamente.

Undying 9/07/07 21:42 - 3807 commenti

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Ottima regia, valorizzata dalla bella (e prestante) presenza della Fenech (che lavorerà spesso con Sergio Martino, non solo perché sposata con il fratello e produttore Luciano), da un ottimo gruppo di comprimari (George Hilton ed Ivan Rassimov) e da una discreta sceneggiatura, opera dello specialista Gastaldi. Citato da Tarantino in Kill Bill Vol. 2 (il brano musicale The Strange Vice of Mrs. Wardh) e rivisitato in anni non proprio recenti da un autore italiano. Il film miscela tematiche alla Dario Argento con l'erotismo (bakeriano) alla Lenzi.

Il Gobbo 26/07/07 09:21 - 3015 commenti

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Eccellente giallo di Martino, cerniera fra il filone lenziano (di cui il fratello e Gastaldi sono i padri, o perlomeno gli zii) e quello argentiano. Il buon Sergio non è mai stato nè ha preteso d'essere un trascendentale innovatore, ma nei suoi thriller ha dato il meglio in termini di qualità e pulizia registica, e questo, come gli altri e quasi di più (anche se non è il migliore a mio avviso, ma ha il fascino del primo) può annoverarsi fra i film quintessenziali del "giallo all'italiana". La Divina poi... Indispensabile

Homesick 6/09/07 18:39 - 5737 commenti

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Ad una trama chiaramente ispirata a I diabolici, Delitto per delitto e ai gialli lenziani si aggiunge l'elemento thrilling del neonato filone argentiano. Martino gira con grande professionalità e rende eleganti ed artistiche persino le sequenze più eroticamente morbose (su tutte, quella delle schegge di vetro sul corpo della Fenech). La location si sdoppia tra la fredda e mitteleuropea Austria e la solare Spagna.
MEMORABILE: Il delitto nel parco che, richiamandosi a L'uomo leopardo, sarà poi ripreso in Quattro mosche di velluto grigio.

B. Legnani 8/09/07 00:28 - 5552 commenti

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Imperfetto, ma interessante, benché inferiore a I corpi presentano... Bene ha detto chi ha parlato di cerniera fra il giallo lenziano, quello con la fascinosa Baker, e giallo argentiano. Spiegone finale un po' troppo arzigogolato, ma divertente. Nel cast c'è quel gran signore che è Carlo Alighiero.

Ciavazzaro 17/02/08 12:53 - 4770 commenti

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Non quel cult che tutti credono. Martino infatti dirige in modo molto approsimativo (avrà modo di affinarsi con i successivi gialli) e nonostante un cast di ottimi attori (la brava Edwige, la Airoldi, Hilton, Rassimov, De Mendoza) la storia arranca parecchio. Ottime musiche con voce solista di Nora Orlandi. A mio avviso comincia bene ma finisce male, con spiegone finale poco convincente.
MEMORABILE: I ricordi della signora Wardh con Rassimov.

Cotola 3/03/08 18:43 - 9091 commenti

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Rivisto, dopo molti anni dalla prima visione, perde gran parte del suo smalto. Ci si accorge infatti che purtroppo a non funzionare è proprio il meccanismo thrilling che dovrebbe essere l'elemento più importante in un film del genere. Ci si annoia troppo qua e là anche se un minimo si è incuriositi di trovare il bandolo di questa matassa che incrocia Lenzi, in massima parte, e Argento, in minima parte. Tanti i colpi di scena dell'epilogo. Attori legnosi, ma la Fenech è uno splendore. In ogni caso un buon film, consigliato agli amanti del genere. 
MEMORABILE: "L'apparizione" della Fenech. 

Herrkinski 10/07/08 18:47 - 8159 commenti

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Grande primo sexy-thriller di Martino, con la storica accoppiata Hilton-Fenech + Rassimov. Il primo tempo è maggiormente puntato su un erotismo elegante, sorretto da una Fenech in forma smagliante, interprete di varie sequenze parecchio "hot" per l'epoca (quella sul divano con Hilton, o i bei flashback con Rassimov). Il secondo tempo invece si concentra tutto sul versante thriller, entrando nel vivo della storia e spiazzando lo spettatore con improvvise virate e colpi di scena (memorabile il finale). Non il migliore di Martino, ma notevole.

Bruce 15/01/09 10:10 - 1007 commenti

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Sarà per colpa della coppia Hilton/Fenech, che non mi convince per nulla, ma questo giallo di Martino mi pare avere gli stessi difetti dei suoi seguenti (con l'unica grande eccezione de I corpi presentano tracce di violenza carnale). Una comune matrice che li rende poco credibili e onesti, quasi fossero sempre sospesi tra il reale e la beffa e questo per un thriller non è affatto bello. Quindi insufficiente.

Conchita Airoldi HA RECITATO ANCHE IN...

Spazio vuotoLocandina I corpi presentano tracce di violenza carnaleSpazio vuotoLocandina Sogni d'oroSpazio vuotoLocandina Caro diarioSpazio vuotoLocandina La cugina

Stefania 5/02/09 17:05 - 1599 commenti

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Forse è il giallo meno personale di Martino, ma ci sono dei gran bei momenti, come il delitto nel parco o il pre-finale nella casa in Spagna. Secondo me sono poco convincenti gli inserti erotici: la Fenech è una ragazzona che scoppia di salute, ha un erotismo solare, in contesti "morbosi" è poco credibile. Graziosa e divertente l'Airoldi, che scalda le mutandine nel forno... Un po' lento, buon finale, nell'insieme un giallo di buon livello.

Trivex 7/02/09 14:45 - 1748 commenti

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Giallo puro italico, intriso di passioni indicibili e un erotismo costante che si avverte solo guardando lo splendido viso e il corpo perfetto della regina Fenech. Gli ingredienti e i personaggi ci sono tutti, mentre la storia, seppur di buon livello, presenta qualche intoppo di troppo (io preferisco il successivo Il tuo vizio è una stanza chiusa). Comunque il bravissimo Sergio Martino, persona colta, simpatica e disponibile, merita tutto l'apprezzamento possibile. Davvero notevole!

Capannelle 2/03/09 15:11 - 4422 commenti

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Cosa rimane del film? Le sinuosità di una Fenech ancora acerba ma non ancora pecoreccia, l'indovinato refrain di Nora Orlandi e un paio di sequenze rallentate all'inizio. Per il resto poca tensione (sia come horror che come giallo), i soliti attori maschi di legno, le location vagamente esotiche, gli arredi new age, l'abuso del rasoio in primo piano e un mix tra horror ed eros che non decolla. Due pallini.

Rebis 7/05/09 11:59 - 2345 commenti

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Oltre al cinema di Bava e Argento c'è un'altra opera, meno annoverata, che ha segnato un solco profondo nel thriller all'italiana: I Diabolici di Cluzot. Non tanto per le scelte stilistiche, quanto per la struttura narrativa che gioca a rimpiattino con lo spettatore, attraverso lo stratagemma delle apparenze. Rispetto ad altri epigoni il film di Martino, per quanto derivativo, ha una storia sufficientemente elaborata, buon ritmo e alcune sequenze decisamente memorabili. Ben illuminato - con un uso caleidoscopico e straniante dei colori - è immerso nelle bellissime, morbose note della Orlandi. Vetroso.
MEMORABILE: L'omicidio nel parco. La Signora Wardh immobile, spettrale, sul ciglio della strada.

Ghostship 15/06/09 20:05 - 394 commenti

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L'apice del giallo-sexy di Martino. Film che deriva dal primo Argento, ma che influenzerà a sua volta altri registi (Argento compreso?) tale e tanta è la carne al fuoco e le tematiche trattate. L'intreccio è contorto ma appassionante, le scenografie decisamente Anni Settanta, gli attori facce note agli appassionati del genere, la regia sicuramente mai banale. Esemplificativo.

Stubby 7/09/09 11:50 - 1147 commenti

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Cast stellare per questo giallo che ha pochissimi passaggi a rilento. Hilton, la Fenech e Rassimov formano un trio delle meraviglie ed anche il resto degli attori è piuttosto in palla. Buon ritmo, belle location e finale nel finale sempre più ingarbugliato. Fino al termine non si capisce chi ci sia dietro al tutto, anche se la scena nel garage, a poco più di metà film, fa sospettare qualcosa. Bellissimo.

Funesto 23/12/09 23:59 - 525 commenti

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Esordio registico del buon Martino, questo film è il punto d'incontro tra il giallo lenziano (avidità di denaro, complotti) e quello argentiano (omicidi all'arma bianca, telefonate minacciose). Sotto la direzione d'una regia ricercata, recitano attori di classe come il carismatico Hilton, Rassimov (torvo e affascinante) e la brava e meravigliosa Fenech (ai tempi puttaneggiava ancora con discrezione nei film). La vicenda è ben spiegata e termina con un degno finale ricco di colpi di scena. Buone la musica e le scene d'omicidio.
MEMORABILE: La colonna sonora della compositrice Nora Orlandi e l'omicidio col rasoio sotto la doccia, ripreso con più violenza in Sette scialli di seta gialla.

Metuant 3/02/10 22:34 - 456 commenti

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Molto apprezzato oltreoceano da Tarantino (e pure citato) ed entrato a far parte dei gialli italiani cult degli anni 70; eppure è ben lungi dall'essere perfetto e mostra fin troppi difetti, uno fra tutti l'intreccio parecchio confuso della trama e un finale che lascia un po'interdetti. La Fenech come sempre è splendida, ma risulta alquanto stucchevole e la vera suspence è altrove. Qualche buon momento, ma non il massimo di quegli anni. Discrete le musiche.
MEMORABILE: I flashback sadomaso della Fenech.

Fauno 23/02/10 11:48 - 2216 commenti

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Fantastiche le scene al ralenti e gli incubi della Fenech quando si immagina le altre tre persone. La combutta ricorda quasi gli inciuci politici dell'ultimo ventennio in Italia! Anche se non fa impazzire, il film intrattiene bene. Molto bravo Rassimov, molto abbellita la Airoldi, anche con la sua stanza piena di poster. Buoni i costumi e l'ambientazione.
MEMORABILE: L'attentato con la fiocina.

Il Dandi 5/05/10 10:22 - 1917 commenti

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Pietra miliare del thriller italiano, film che non solo lancia definitivamente la Fenech ma innesta gli elementi più esplicitamente violenti del thriller argentiano nel clima del giallo lenziano a sfondo coniungale: l'inizio di un vero e proprio sottogenere, proseguito anche da Martino stesso. Virtuosismi di regia e grande fluidità per un continuo gioco di specchi e di rilfessi, in cui gli incubi non sono meno inquietanti degli omicidi reali. I ripetuti colpi di scena (con qualche inverosimiglianza) sono salvati dal talento visivo.
MEMORABILE: Niente unisce di più di un vizio in comune.

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Spazio vuotoLocandina Tutti i colori del buioSpazio vuotoLocandina La coda dello scorpioneSpazio vuotoLocandina Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiaveSpazio vuotoLocandina Giovannona Coscialunga disonorata con onore

Myvincent 13/07/10 21:49 - 3761 commenti

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Ha il titolo di un film porno ed è ovviamente un giallo con tinte erotiche che ha una trama inverosimile, ma perfettamente studiata, tale da tenere, grazie ai molteplici colpi di scena finali, alta l'attenzione dello spettatore. Poca suspence, come sarà spesso per questo regista che sa fare bene il suo mestiere, pur mantenendosi sempre lontano dalla straordinarietà. La signora Wardh farà collezione di uomini: ben quattro... Niente male, direi.

John trent 18/07/10 20:07 - 326 commenti

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Fondamentale. È l'autentico manifesto del giallo all'italiana di derivazione argentiana ma con componente erotico/morbosa. Martino dirige il suo primo thriller (il migliore) con mano sicura, non a caso questo lavoro verrà saccheggiato in lungo e in largo da altri registi che si cimenteranno nel genere. Certo non ha l'eleganza di Lenzi o la perfezione stilistica di Argento ma il film è ottimo. Merito di una sceneggiatura di ferro e di un cast che funziona alla perfezione: la Fenech, Hilton, Rassimov... quante belle facce del cinema di genere!
MEMORABILE: L'omicidio nella doccia con la soggettiva della macchina da presa sulla figura dell'assassino che fugge.

Puppigallo 4/10/10 11:05 - 5299 commenti

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Giallucolo che alterna amplessi a rasoiate, con un gruppetto di bellocci e una Fenech che sfodera le sue armi migliori (quella recitativa viene usata come riserva, nonostante sia sempre meglio di alcune attriciucole degli ultimi anni). Se, come noi maschietti, ci si accontenta delle performance carnali di una delle donne più sexi del Sistema Solare, un'occhiata gliela si può anche dare. Ma se si cerca un giallo originale e con guizzi interessanti, è meglio passare oltre, visto che persino il colpetto finale fa più che altro sorridere. Viene scomodato anche Freud. Mediocre.
MEMORABILE: L'incubo della Fenech dove, guarda caso, c'è un uomo a torso nudo sopra di lei. Unica variante, la prende a schiaffi.

Lupoprezzo 7/10/10 12:27 - 635 commenti

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Questo bel thriller di Sergio Martino ha fatto scuola, soprattutto per diverso cinema italiano e statunitense. Sul piano formale il film è una delizia per gli occhi: carrelli, flashback, il lavoro sull'illuminazione e sui colori, le splendide inquadrature angolari che esplorano l'arte di uccidere. La tensione che si respira nella scena del parco è magistrale. La polpa della Fenech sfama anche i morti. Da rivalutare.

Caesars 3/11/10 09:07 - 3809 commenti

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Tra i gialli di Martino che ho visto è quello che mi ha convinto di meno; colpa di una sceneggiatura che riempie la pellicola di dialoghi assurdi e di una parte finale troppo elaborata e poco convincente. Tecnicamente il regista sa il fatto suo e sotto questo punto di vista non ci si può lamentare. L'omicidio al parco può aver ispirato Argento, che in 4 mosche farà però decisamente molto meglio. La cosa più notevole rimane La Fenech, che era una vera delizia per gli occhi.

Saintgifts 17/04/11 14:54 - 4098 commenti

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Come non conoscitore della filmografia di Sergio Martino e pure di questo genere, esprimo un giudizio che inizia e finisce con la visione di questo film e non tiene conto di paralleli eventuali con autori specialisti del genere. La storia è ben congegnata e non troppo scontata, il che è un pregio per trame di questo tipo, con diversi colpi di scena che aumentano l'interesse per la visione. Buone le location tra Austria e Spagna, gli interpreti sono al top della loro categoria e di più non si può pretendere. Regia non troppo convincente...

Gestarsh99 23/04/11 19:51 - 1395 commenti

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Fascinosissimo thriller martiniano, carico di una morbosità allucinatoria e di una enigmatica tensione erotica totalmente estranee ai più blasonati prodotti coevi di messer Argento. La Fenech soggiace languidamente alle molteplici profferte amorose dei suoi due alacri spasimanti, sprofondando con docilità in tutta la femminina arrendevolezza morganatica del suo personaggio su misura di vittima/preda/oggetto. Una sensuale giostra di ingenuità, visioni e perversioni di irripetibile suggestione vintage, con cui l'autore romano spiana la strada alle crudités del successivo Torso.
MEMORABILE: Il flashback onirico al ralenty che vede la Fenech e Rassimov congiungersi nel bosco sotto una pioggia scrosciante, accompagnati dalle note sensuali di Nora Orlandi.

Buiomega71 28/09/11 10:09 - 2928 commenti

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Ottimo thriller martiniano, forse uno dei suoi migliori. Denso di scene visionarie, tra il cinema argentiano e sprazzi del miglior thriller statunitense (le sequenze nel garage sotterraneo). I flashback con Rassimov torturatore, gli incubi della Fenech tipo Tutti i colori del buio, l'omicidio a rasoiate sotto la doccia (ormai un classico, ma molto ben concepito), l'assassinio nel parco con spasmodiche attese e campi lunghi, notturno e non poco angosciante. La tecnica argentiana non vale cento Martino, ma quì il sommo un po' ci ha pescato. Notevole.
MEMORABILE: La scena del finto suicidio, con la geniale sequenza del ghiaccio che si scioglie e chiude pian piano la porta; Il doppio finale quasi "omoerotico".

Gugly 11/03/12 11:11 - 1191 commenti

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Thriller a tinte mediamente forti (le sequenze "sado" non sono poi così efferate) che si ricorda sopratutto per una protagonista che definire abbacinante è poco, accompagnata da una colonna sonora formidabile e struggente in alcune parti. Può risultare faticoso seguire la trama nella prima parte, ma poi tutte le caselle vanno a posto e la faccia ghignante di Rassimov è difficile da dimenticare, così come il fascinoso Hilton. Interessante il contrasto buio/luce tra le due parti del film.
MEMORABILE: L'apparizione di Juliet sul ciglio della strada; Tutta la colonna sonora di Nora Orlandi.

Enzus79 2/05/12 19:50 - 2926 commenti

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Mediocre thriller firmato Sergio Martino. Storia abbastanza intrigante e con sprazzi di suspence, ma per quanto mi riguarda non siamo ai livelli né di Umberto Lenzi né di Dario Argento. Bella la Fenech (solo quello), così come le musiche, pessimo George Hilton.

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Giùan 25/09/12 22:08 - 4594 commenti

I gusti di Giùan

I thriller di Martino hanno sempre la capacità di regalar un brivido frustrato per ciò che poteva essere e non è (completamente) stato. Se alla prima visione (forse però è quella che conta) si resta abbagliati dalla fluidità delle immagini e dalle provocazioni del racconto, a uno sguardo più attento si rischia di far opera di revisionismo filmico, annotando i troppi buchi di tensione (che le pruriginosità non coprono) e la solita anodina personalità registica. Lo strano vizio resta tuttavia un traviato cult che ci titilla senza sosta e ci chiama a sè.
MEMORABILE: L'entrata in scena di Rassimov alla festa della Airoldi; La sequenza del parco in cui è assassinata la Airoldi; I sogni di Edwige.

Nando 3/03/13 16:51 - 3824 commenti

I gusti di Nando

Thriller italico di buon livello che vede un discreto intreccio narrativo ben supportato da un cast appropriato. La Fenech appare in grande forma ma soprattutto sono Hilton e Rassimov a menare le danze in maniera encomiabile. Buon film, un cult nel suo genere.

Galbo 9/03/13 16:01 - 12421 commenti

I gusti di Galbo

Thriller erotico che funziona maggiormente sul secondo versante che sul primo. Le grazie della Fenech meritano sicuramente una visione ma la trama "gialla" lascia a desiderare con una sceneggiatura approssimativa e personaggi poco interessanti, interpretati peraltro da un gruppo di buoni attori. Discreta la colonna sonora.

Motorship 23/03/13 17:38 - 585 commenti

I gusti di Motorship

Non il miglior thriller di Sergio Martino, ma un film comunque dignitoso. Diciamo subito che quello che un po' frena il tutto è la sceneggiatura vacillante che in alcuni tratti frena il ritmo ed è causa di parecchie incertezze narrative. Ciò che invece funziona benissimo sono le sequenze da brividi, alcune davvero magistrali (l'assassinio della doccia), segno di una regia attenta. Bellissima e brava la Fenech, qui in fase di lancio, bene anche Hilton e la graziosa Airoldi.
MEMORABILE: L'omicidio nella doccia; I flashback della Fenech; Il finale.

Jdelarge 9/10/13 17:37 - 1000 commenti

I gusti di Jdelarge

Sergio Martino dirige un giallo decisamente interessante dal punto di vista della trama e di alcune scene in grado di creare la giusta suspense. Purtroppo, però, la sceneggiatura presenta numerose e vistose lacune che penalizzano il film. La coppia Fenech-Hilton se la cava e un elemento molto positivo è rappresentato dalla bellissima colonna sonora di Nora Orlandi. Un buon giallo, ma nulla di più.

Samdalmas 17/02/14 11:40 - 302 commenti

I gusti di Samdalmas

Sergio Martino esordisce nel thriller contaminando il giallo argentiano con elementi erotici, complice il fascino della giovane Edwige Fenech nel ruolo di una ricca borghese in passato legata a un amante perverso (Ivan Rassimov). Il film alterna i morbosi flashback con una storia che vede la bella Edwige al centro di una complessa macchinazione. Buoni gli attori (Hilton, Alighiero, De Mendoza), indimenticabile il tema di Nora Orlandi ripreso da Tarantino in Kill Bil vol. II.
MEMORABILE: I flashback della Fenech; L'omicidio nel parco; Il finale.

Maik271 11/11/14 08:00 - 436 commenti

I gusti di Maik271

Forse la pellicola migliore della trilogia psyco-thriller del regista, che si distingue per il cast di ottimo livello (la Fenech nel suo periodo d'oro in quanto a bellezza e Hilton e Rassimov perfetti nella parte). Il soggetto funziona, benché molto intricato e il finale è un po' forzato. Buone le ambientazioni e le musiche. Unico punto dolente la scopiazzata da Psyco.
MEMORABILE: La sequenza che usa il solo battito del cuore come sonoro.

Victorvega 1/06/15 15:04 - 502 commenti

I gusti di Victorvega

Primo contributo di Martino alla serie dei gialli italiani, questo film si caratterizza per una fusione tra giallo "lenziano" e atmosfere tipiche del giallo "argentiano". Amando il genere diventa difficile rimaner delusi da un film che presenta la splendida Fenech nella sua magnificenza, l'aria seduttiva e sbruffona di Hilton, lo sguardo magnetico di Rassimov. L'intreccio avvince e conduce a un finale "a sorpresa" che convince.
MEMORABILE: La scena nel parco; Il finale.

Didda23 6/10/15 13:55 - 2431 commenti

I gusti di Didda23

Decorosissimo thriller a forti tinte erotiche, condotto con mano solida e ispirata da un Martino al massimo delle potenzialità. La storia vive di alti e bassi, colpa di un ritmo narrativo che si fa greve nel corpo centrale. Riuscito il finale, che eleva parecchie situazioni mediocri viste in precedenza. Poetica e visivamente accattivante la prima scheggia onirica con Rassimov e la Fenech sotto la pioggia. Attori ben diretti e cast assortito, in cui spicca in negativo George Hilton (che non riesce mai a convincermi fino in fondo). Imperfetto, ma di sicuro pregio.
MEMORABILE: I flashback della Fenech; I bigliettini che accompagnano i mazzi di fiori.

Ultimo 4/05/16 18:44 - 1661 commenti

I gusti di Ultimo

Non del tutto convincente. La Fenech ha uno sguardo (non solo...) che potrebbe far cadere ai suoi piedi chiunque ed è proprio lei l'elemento migliore del film. La trama gialla è particolarmente e forzatamente complessa ma in fin dei conti molte cose si capiscono facilmente. Ben fatte le parti con le allucinazioni, poca cosa gli omicidi (il primo Argento era di un altro pianeta). Negli ultimi venti minuti ci si annoia. Mediocre, ma nel complesso si può guardare.
MEMORABILE: Il calorifero che perde "sangue".

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Rufus68 3/07/16 23:15 - 3853 commenti

I gusti di Rufus68

Buon film a cui manca il colpo d'ala risolutivo per divenire un piccolo classico. Al suo arco alcune frecce acuminate: il sottinteso erotico, la protagonista al top della bellezza, l'inventiva (oserei dire: l'eleganza) di alcune scene che verranno citate da registi più famosi. A suo sfavore una certa mediocrità del tono (il colpo d'ala anzidetto) e il disvelamento della trama gialla che, specie nel finale, sgonfia la tensione risolvendo il mistero in una spiegazione arzigogolata e, perciò, sin troppo prosaica.

Faggi 11/07/16 16:29 - 1550 commenti

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Riuscito e coinvolgente; di chiaroveggenza nel genere thriller all'italiana. Le parti onirico-allucinate sono belle, con quel loro tono morboso e misterioso. La Fenech è perfetta e il suo personaggio è strano e complicato senza affettazione. C'è originalità e audacia nelle idee di scrittura e nella messa in scena; alcune sequenze sono tesissime, da antologia (l'uccisione nel parco, per esempio); la musica è ben usata, evocativa e mai invadente.

Lythops 19/07/16 15:46 - 1019 commenti

I gusti di Lythops

Tericamente un giallo e un film erotico nei limiti consentiti dagli anni '70. In realtà né l'uno né l'altro. Probabilmente la sceneggiatura è stata scritta pensando già alla Fenech e al film che avrebbe interpretato l'anno seguente, dello stesso regista, il cui titolo si legge in un biglietto che accompagna un mazzo di rose destinato alla protagonista. Si tratta di uno dei tanti film inconsistenti, privo di tensione e prevalentemente soporifero, destinati al pubblico onnivoro di allora. Assassino in giacca di pelle e guanti. Banale.

Paulaster 21/11/17 09:56 - 4460 commenti

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Serial killer, omicidi per eredità e intreccio amoroso per un giallo con tema la violenza vista anche come piacere. Sceneggiatura che intesse una trama che si fa seguire con momenti thriller (ma musiche non sempre centrate) ben distribuiti, con disvelamento della verità solo nel finale. Regìa con buone idee e buone inquadrature (anche al di fuori delle efferatezze) e che sfrutta le nudità per dare solo un filo di pepe. Fenech che recita bene, mentre per gli uomini bastano i volti da fotoromanzo.
MEMORABILE: Lo sbriciolamento del vetro; La mano nell’ascensore; L’amica persa nel parco; Le sberle di piacere; La Fenech sul ciglio della strada.

Ronax 2/01/18 03:06 - 1264 commenti

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Assieme alle superbe grazie della giovane Edwige ciò che resta maggiormente impresso è l'inquietante motivetto di Nora Orlandi che fa il verso al Dies Irae, anche se non è la prima volta. Per il resto il thrilling d'esordio del trio Fenech-Hilton-Martino riserva ben poche sorprese: l'assassino con i guanti neri, le vittime uccise a rasoiate, le telefonate anonime, le location da depliant turistico, i contorti complotti ereditari. Cose già viste prima e che saranno riviste dopo infinite volte. Il tutto comunque con una confezione dignitosa.
MEMORABILE: La citazione freudiana al termine dei titoli di testa.

Daidae 4/01/18 13:50 - 3196 commenti

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Bel thriller all'italiana che segue tutti i canoni di quel genere in quel periodo. Ottimo il cast, che vede il valido Ivan Rassimov qui con un orrenda tintura bionda e la Fenech (faranno coppia anche in Tutti i colori del buio), ancora meglio il restante cast con i vari "afficionados" del cinema di genere italiano: Hilton, Alighiero e De Mendoza. La trama, non troppo complicata, si fa apprezzare. Film di valore.
MEMORABILE: Il finale.

Ira72 29/12/18 16:08 - 1315 commenti

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Non provando alcuna attrazione per il fascino femminile né per la Fenech è difficile trovare il film esaltante. Forse proprio perché si indugia troppo sulle sue nudità e sulle tante scene erotiche, così da far scemare l’interesse per la parte thriller, che arranca. Per il resto, l’insieme è buono e ben confezionato. Ci sono tutti gli elementi cardine del genere e alcuni personaggi divertenti, come l’Airoldi, che conferiscono brio sopperendo così ad alcune lungaggini di troppo. Non male il finale.

Deepred89 18/01/19 23:49 - 3720 commenti

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Prima incursione di Martino nel giallo lenziano, sfavillante nella confezione e pieno di trovate (il sadomaso a ralenti, il cubetto di ghiaccio, l'omicidio nel parco - secondo chi scrive non inferiore a quanto farà Argento) ma incapace di creare vero coinvolgimento almeno finché, nell'ultima mezz'ora, i toni non si fanno più tesi e serrati. Dialoghi, musiche (in parte riprese da A doppia faccia) e ambientazioni di qualità, cast di mattatori del genere, erotismo e delitti in discrete dosi, ma poca atmosfera ed emozionalmente freddino.

Minitina80 2/03/19 18:18 - 2990 commenti

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L’intrigo alla base del thriller assume un ruolo secondario e i momenti di vera tensione o brivido nascono da situazioni differenti. A caratterizzare maggiormente l’opera sono le scene tra la Fenech e Rassimov, in cui il fatidico vizio la fa padrone. L’insieme di morbosità e trasgressioni proibite distraggono dallo sciogliere i nodi della trama, anche se gli ultimi minuti rimettono le cose al loro posto. La regia di Martino dimostra di avere diverse frecce al proprio arco, ognuna delle quali contribuisce a migliorare la visione d’insieme.
MEMORABILE: I flashback tra la Fenech e Rassimov.

Nancy 9/05/19 21:52 - 778 commenti

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Thriller dalle sfumature erotiche (non eccessive) con protagonista una bellissima e convincente Fenech. La trama non è particolarmente memorabile ma si gode di qualche bel momento e di un paio di colpi di scena che, anche se non sconvolgono, riescono a tenere alta l'attenzione. Decisa la regia di Marino che fa muovere spesso e con piacere la macchina da presa, mostra senza compiacimento eccessivo i corpi delle sue attrici e si fa coadiuvare da una bella fotografia sui toni del blu e da un'ambientazione viennese molto suggestiva. Degno di nota.

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Nicola81 21/10/19 11:13 - 2875 commenti

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Anello di congiunzione tra Lenzi (di cui accentua la componente erotico/morbosa) e Argento (i violenti delitti con arma da taglio). Martino lancia la splendida Edwige Fenech come icona sexy e, soprattutto, inaugura la terza via del giallo italiano, di cui si imporrà quale artefice massimo. L'intreccio è macchinoso ma efficace, la tecnica registica non si discute, la suspense persiste per l'intera durata. Attori ben calati in ruoli che per alcuni di loro diventeranno tipici (Hilton ambiguo, Rassimov persecutore), adeguate musiche della Orlandi.
MEMORABILE: L'omicidio sotto la doccia e quello nel parco; L'aggressione alla hostess; Il finale.

Vito 18/11/19 11:11 - 695 commenti

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Bel thriller di Martino debitore dei gialli argentiani compreso assassino in impermeabile e guanti neri, ma che riesce a trovare una sua personalità, anche se si perde un po' nella soluzione finale. Bel cast col trio Hilton, Fenech e Rassimov qui più sadico che mai. Ormai mitica la colonna sonora di Nora Orlandi che ha fatto innamorare persino Tarantino.

Magi94 7/05/20 13:27 - 956 commenti

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Thriller che parte piuttosto male, con qualche stereotipo pre e post-argentiano e ragazze che si spogliano senza apparente motivo. Dopo i primi quaranta mediocri minuti la storia inizia a ingranare e l'abilità del regista viene allo scoperto, soprattutto nella notevole parte spagnola colma di una tensione che non si riesce a capire se sia dovuta alla paranoia della protagonista o a un reale pericolo. Lo scopriremo nel finale, in cui a conti fatti torna poco, ma che comunque contiene belle scene, come quella "festosa" nella macchina zigzagante.

Rambo90 30/07/20 02:10 - 7707 commenti

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Non male. Anche se nel genere Martino ha fatto di meglio c'è da dire che qui la componente melò/erotica funziona, forse anche più dell'intreccio giallo che nella prima parte annoia un po'. Il thriller si risolleva verso la fine con una sequela di indovinati colpi di scena e un paio di discreti momenti di tensione. Fenech perfetta per il ruolo, Hilton adeguato. Gli omicidi non sono molto fantasiosi, compreso quello al parco (che Argento non imiterà come si crede, lui omaggerà "L'uomo leopardo"). Non male nell'insieme.

Il ferrini 17/11/20 16:37 - 2377 commenti

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Coppia formidabile quella formata da Martino e la bella Edwige, che spazierà dal "buio" del thriller alle "coscia lunga" della commedia sexy. Qui gli ingredienti ci sono entrambi, sebbene la pellicola appartenga decisamente al primo genere, rappresentandone peraltro un ottimo esempio. L'intreccio è notevole, poiché mischia sapientemente il delitto familiare alla figura del serial killer, scoprendo le carte solo nel finale con una serie di spiazzanti colpi di scena. Argento vi attingerà, e non soltanto lui. Cult.

Pinhead80 18/11/20 18:38 - 4816 commenti

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Attorno a un'affascinante signora incline a lasciarsi andare a torbide e appassionanti avventure sentimentali, si aggira un assassino misterioso che ad uno ad uno elimina tutti i suoi conoscenti. Bellissimo thriller di Sergio Martino che ci fa rimanere tesi come una corda di violino fino alla fine del film. Tra un omicidio e l'altro assistiamo anche ad alcune scene ad alto contenuto erotico che aumentano notevolmente il livello di morbosità della messa in scena. Tutto funziona alla perfezione e nel cast si segnalano in positivo l'indecifrabile Rassimov e Alberto de Mendoza.
MEMORABILE: Il rapporto morboso e sadico tra Rassimov e la Fenech; Il finale.

Fedeerra 7/12/20 04:10 - 769 commenti

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Un thriller elegante e visionario, con una Fenech in perenne stato di turbamento (emotivo, psichico e fisico) e una suspense ben calibrata. Non è certo il film dalla trama più verosimigliante che sia mai stato creato, ma va visto se non altro per la splendida cura estetica e per l’onirico accompagnamento musicale. Un cinema di suggestioni, che nonostante i vari difetti di sceneggiatura riesce a stamparsi nella mente dello spettatore. Bellissime tutte le location.

Nick franc 15/08/21 09:47 - 521 commenti

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Ottimo thriller erotico, è uno dei film che ha contribuito a decodificare le regole del genere in Italia. Su di una buona sceneggiatura di Gastaldi e servito da ottime musiche di Nicolai, Martino gira un film di elegante fattura, dimostrando anche di possedere una tecnica non trascurabile. Alcuni passaggi possono risultare un po' macchinosi ma si perdonano di fronte ad alcune sequenze veramente efficaci e suggestive (vedasi gli splendidi flashback con Fenech e Rassimov). Cast appropriato e ben utilizzato. Uno dei migliori Martino di sempre.
MEMORABILE: I flashback sadomaso tra Fenech e Rassimov; La sequenza al parco dello Schonnbrunn; La scena nelle cave con Hilton e Rassimov.

Noodles 18/03/22 12:15 - 2262 commenti

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Giallo anni '70 tra i più coerenti e determinanti per la creazione del filone. C'è tutto, dalle scenografie del periodo al guanto nero dell'assassino, passando per qualche moderato momento sexy che qui è anche piuttosto spinto, in alcune parti. I volti sono quelli noti, con una Edwige Fenech stupenda e un George Hilton convincente per tutto il film. Belle le atmosfere cupe e i famosi interni. La storia è a tratti geniale, anche se in alcune parti perde di credibilità. Il tutto perdonato da un finale stupefacente. Merita una visione, anche perché Sergio Martino qui è davvero ispirato.

Anthonyvm 26/08/22 16:30 - 5761 commenti

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Il primo giallo martiniano funge da anello di congiunzione fra i thriller erotico-complottistici alla Lenzi e il nuovo trend degli assassini folli dal rasoio facile di Argento (che forse si ispirerà a questo film per la scena del parco in 4 mosche di velluto grigio). Tale binomio stilistico viene amalgamato con un certo ingegno in sede di script, sebbene la dimensione morbosa e sadica della vicenda sembri inserita in maniera pretestuosa e non del tutto omogenea. A ogni modo, l'ottima tecnica registica e la sensualità della Fenech funzionano alla perfezione. Indovinato il terzo atto.
MEMORABILE: Le oniriche musiche di Nora Orlandi; La doccia hitchcockiana; Le ossessioni sanguigne della Fenech dalle parti de I diabolici; Il twist conclusivo.

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Sonoalcine 7/09/23 00:21 - 185 commenti

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Primo giallo diretto da Sergio Martino, che da buon artigiano fa intendere di saper fare uso sapiente della macchina da presa. La morbosità e il sadismo sono le vertebre di questo intricato thriller, non privo di colpi di scena, con tocchi di sadomasochismo e suggestivi flashback. Un discreto inizio per Martino, anche se saprà fare di meglio in futuro. Debitore di Argento ma anche lo stesso Argento gli deve qualcosa.
MEMORABILE: L'omicidio nel parco; L'attentato alla Fenech al mercato; Il doppio finale.

Keyser3 12/09/23 23:07 - 444 commenti

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Anno importante il 1971 per Martino, che firma oltre a quest'opera anche La coda dello scorpione. Entrambi i titoli hanno un denominatore in comune, ovvero la sintesi fra il filone lenziano, garantito dall'intrigante e aggrovigliato plot di Gastaldi, e la nascente corrente argentiana (si veda l'omicidio nel parco, citazione palesissima di 4 Mosche). Ne scaturisce un film avvincente, ricco di colpi di scena e con l'irresistibile fascino patinato early seventies. E poi c'è Edwige, favolosa come al solito e protagonista di una delle sue interpretazioni migliori.
MEMORABILE: Il biglietto sulle rose che cita, letteralmente anticipandolo, il titolo di un prossimo film di Martino.

Thedude94 23/12/23 20:00 - 1104 commenti

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Thriller diretto ottimamente da Sergio Martino, il quale grazie alla sua bravura nel mettere in scena sempre situazioni provocanti e che giocano con l'inconscio dei protagonisti, realizza un buon film che merita di essere ricordato. Da sottolineare l'ottima performance della Fenech, che qui non si limita per nulla nella parte della donna provocante, anzi riesce a interpretare bene un personaggio psicologicamente complesso. È un film che ben rappresenta quegli anni del cinema italiano e che vale la pena di recuperare, se non lo si è visto.

Diamond 5/03/24 07:44 - 210 commenti

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Esordio nel thriller/giallo per Martino che, a una prima parte abbastanza classica, ravvivata da qualche flashback con la Fenech desnuda, ne fa seguire una seconda decisamente più interessante. Ottimi gli ultimi venti minuti con un susseguirsi di doppi e tripli giochi, tradimenti e colpi di scena. Cast solido con una Fenech abbagliante come raramente è capitato di vedere. Forse si poteva osare un po' di più sul versante erotico e sullo splatter.
MEMORABILE: La trovata del cubetto di ghiaccio; La Fenech; Il tragico modo in cui Hilton cerca di rimorchiare Edwige.

Kinodrop 5/05/24 19:43 - 2983 commenti

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Un giallo di modesta fattura che alla fine sembra puntare tutto sulla presenza sexy della Fenech, la quale catalizza uno script francamente lacunoso ma che funziona a corrente alternata, cercando di ricucire le parti più interessanti con una lentezza narrativa scolastica, esaltata da dialoghi senza alcun appeal. Anche le striminzite scene di violenza scorrono via senza sussulti per relegare il contorto intreccio allo spiegone finale, magari igegnoso ma non convincente. Colonna sonora a tratti innovativa, ma che altro è che lo specchio dei gusti di quel tempo. Cast maschile legnoso.
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  • Discussione Stefania • 25/04/11 23:41
    Addetto riparazione hardware - 603 interventi
    Funesto ebbe a dire:
    Ahahah!
    La Coda mi è parsa superiore agli altri per l'intreccio giallo ben congegnato, pesanti scene gore (ma gli SFX, come al solito nei film di Martino, fanno ridere istericamente), un finale coi controfiocchi e un bel movente semplice, sincero e concreto!

    Beh, se si parla di movente semplice, sincero e concreto... anche di Tutti i colori del buio lo è!
  • Discussione Funesto • 26/04/11 00:06
    Fotocopista - 1415 interventi
    I film sono ovviamente molto diversi, nonostante nel film che dici tu c'entri ugualmente un po' anche l'avidità di denaro. Ma Tutti i Colori del Buio non m'ha fatto impazzire (io ho dato **! = sufficienza): indiscutibilmente professionale ma contorto, troppo confuso a causa di varie scene oniriche nel finale e decisamente derivativo.
  • Musiche Gugly • 11/03/12 11:21
    Portaborse - 4710 interventi
    Noir ebbe a dire:
    Lucius ebbe a dire:
    Ristampato il vinile a tiratura limitata.

    Quello ce l'ho. Cercavo il cd, so che ha dei brani in più. Speriamo venga ristampato.


    Ieri sono passata da Bloodbuster a Milano, negozio specializzato in cinema di genere e con tantissimi cd (i vari Easy Tempo, colonne sonori di film rari come Che c'entriamo noi con la rivoluzione, ecc.)e ho chiesto: fuori catalogo....

    :-(((

    Io ho risolto con l'alternativa animalesca...
  • Curiosità Undying • 2/05/12 17:34
    Risorse umane - 7574 interventi
    Estetica baviana, ovvero dell'omicidio come bella arte

    "La solitaria svestizione, il primo piano di lei davanti allo specchio, il campo medio del suo allettante respiro sul letto, cederanno il passo alla morte, al volto sorpreso e orripilato, al corpo disonorato, come un prolungamento della medesima estetica, una rivendicazione della bellezza del dolore e del sangue."

    Antonio José Navarro

    Fonte:
    Morir, dormir... tal vez sufrir in El giallo italiano. La oscuridad y la sangre (pag. 99), Nuer Ediciones
  • Homevideo Undying • 3/05/12 19:57
    Risorse umane - 7574 interventi
    Rosso Sangue - La serie completa
    Titoli della serie Horror e Thriller all'italiana distribuiti da noi in VHS grazie alla Shendene & Moizzi, componenti il ciclo "Rosso Sangue" (ogni titolo contiene il link alla scheda davinottica del film):

    1 - La maschera del demonio
    2 - La casa nel tempo
    3 - Tutti i colori del buio
    4 - La casa dell'orco
    5 - La casa del sortilegio
    6 - Rosso sangue
    7 - La casa delle anime erranti
    8 - A cena con il vampiro
    9 - Lo strano vizio della signora Wardh
    10 - Sei donne per l'assassino
    11 - La casa con la scala nel buio
    12 - Deliria
    13 - La dolce casa degli orrori
    14 - Per sempre
    15 - Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?
    16 - Una notte al cimitero
  • Homevideo Xtron • 16/06/12 21:12
    Servizio caffè - 2166 interventi
    Il dvd Aegida ha una durata di 1h36m11s
    Extra: Trailer

    Ultima modifica: 17/06/12 10:08 da Zender
  • Curiosità Zender • 24/05/16 18:14
    Capo scrivano - 47892 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Curiosità Caesars • 3/04/18 14:44
    Scrivano - 16818 interventi
    Poco prima dell’uscita del film una donna italiana, la signora Ward, minaccia un’azione legale perché il titolo originale (senza h) danneggerebbe la sua reputazione. Al cognome del personaggio interpretato da Edwige Fenech, quindi, viene aggiunta la H finale.

    Fonte: sito cgentertainment.it
  • Discussione Cotola • 30/07/23 10:17
    Consigliere avanzato - 3850 interventi
    Nel suo commento Giun ebbe a dire:

    Se alla prima visione (forse però è quella che conta) si resta abbagliati dalla fluidità delle immagini e dalle provocazioni del racconto, a uno sguardo più attento si rischia di far opera di revisionismo filmico, annotando i troppi buchi di tensione (che le pruriginosità non coprono) e la solita anodina personalità registica.

    Concordo perfettamente con te. Rivisto ieri sera, dopo moltissimi anni, ha perso gran parte dello smalto che mi sembrò avere la prima volta tant'è che ho abbassato il mio giudizio di un pallino: da 3 e mezzo a due e mezzo. Come non notare poi, a mio avviso, la tensione davvero troppo discontinua? Spesso fa anche capolino la noia. Ed anche la regia, pur discreta, è meno buona di come la ricordavo. Eppure come dici tu nel prosieguo del tuo commento, Lo strano vizio è un film che ci chiama a sé.

    P.S.

    Ho anche dovuto riscrivere il mio commento che Zender ha poi gentilmente sostituito all'altro. 
    Ultima modifica: 30/07/23 10:19 da Cotola
  • Discussione Giùan • 30/07/23 12:26
    Controllo di gestione - 241 interventi
    Ciao Cotola e grazie per avermi chiamato "in causa". Sì direi che il giudizio "revisionistico" vale per Lo strano vizio.....ma più in generale è un discorso affascinante in sede "critica" e di commento riguardando probabilmente ogni film che si "rivede" dopo un certo tempo e di cui scopriamo magagne o al contrario (ma capita in positivo più raramente direi) motivi di esaltazione a posteriori. Anche per quello dicevo che forse "è la prima visione quella che conta" per un opera cinematografica destinata in primo luogo a suscitare sensazioni e ad emozionare. Mah! Certo è un discorso senza dubbio intrigante.....da estate Davinottiana.
    Un caro saluto