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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Una delle tante commedie italiane che seppero ironizzare intelligentemente sull'ottusità dell'ideologia fascista e sul Ventennio. Qui a rappresentare l'integralismo della fede in Mussolini troviamo un Ugo Tognazzi consapevole di essere sul punto di spiccare il balzo verso l'Olimpo del cinema di casa nostra, mentre a fargli da antagonista c'è il più opaco (ma non disprezzabile) George Wilson. Tutto il film è giocato sul costante confronto di due modi di pensare opposti e non è difficile capire da che parte stiano gli sceneggiatori (Castellano e Pipolo, aiutati dal regista Luciano Salce): Wilson, che dovrà attraversare l'Italia da prigioniero, è uomo di buon senso, amante della libertà e della cultura (“Ah, una volta contava di più...Leggi tutto un otto in latino che non in ginnastica”), mentre il tetraedrico Tognazzi, che punta sulla consegna del prigioniero per farsi promuovere federale, è ligio ai comandi fino all'ottusità. Le sfaccettature che però l'attore sa dare al suo personaggio non connotano quest'ultimo del tutto negativamente, caricandolo delle sfumature necessarie a rendere realistica la vicenda. Si ride poco (memorabili soprattutto le corse in sidecar: “buca, sasso, buca con acqua...”), la regia del semi esordiente Salce (anche attore nel ruolo di un capo nazista) è ancora approssimativa, le pause si sprecano, i dialoghi non sono sempre felici (specie quando appare in scena la giovanissima Stefania Sandrelli), però il film ha indubbiamente alcuni momenti riusciti. Il successo straordinario al botteghino è comunque ingiustificato, vista la modestia del risultato. Inizialmente ad interpretare i due “compagni di viaggio” dovevano essere Totò e De Sica.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 8/02/07 16:15 - 2937 commenti

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Nulla di eccezionale ma questa commedia si lascia seguire piacevolmente. L'odissea di Tognazzi che deve portare a Roma Wilson per poter diventare federale servirà ai due protagonisti per capire qualcosa del proprio compagno di viaggio. Pur essendo un personaggio ottuso, quello di Tognazzi non manca di qualche tocco di umanità. Battuta da incorniciare quando, a un Tognazzi malmenato, Wilson dice: "Non ce l'avevano con te ma con la tua divisa" e la risposta "Ma dentro la divisa c'ero io!".

B. Legnani 8/05/07 00:05 - 4912 commenti

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Molto meno potente rispetto alle attese. Salce ha sì l’originalità di non fare il solito film sulla Resistenza, inserendo un tono sarcastico verso quasi tutti, ma allunga il brodo dove non è necessario, per cui ne esce un film anche gradevole ma assai strambo, con dilatazioni che nuocciono alla linearità. Ottimo Tognazzi, mediocrissimo Wilson. Fra gli n.c. c'è Alessandro Tedeschi che fa il tedesco.

Undying 8/09/07 12:25 - 3833 commenti

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Si ha come la sensazione che qualcosa sia andato perduto lungo lo sviluppo di un film che poteva mirare a vette artistiche raramente toccate dal bravissimo Salce. Forse l'utilizzo marginale di "maschere" importanti quali quelle dei bravi Agus, Tedeschi e Palmer, malamente inserite nello script, sommate alla lunghezza del film (100 minuti) lo rendono a volte eccessivamente lento.
MEMORABILE: "Buca... buca... buca con acqua" recita Arcovazzi (non a caso Primo di nome) mentre mestamente viaggia sul sidecar...

Pigro 21/09/08 09:33 - 8361 commenti

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Un fedelissimo camerata deve scortare un prigioniero politico a Roma: ma siamo nel ’44 e la guerra è ormai persa. Un bel film che riesce a raccontare con gusto e partecipata ironia la grande tragedia di un uomo ridicolo che crede pervicacemente ai propri ideali fino in fondo e contro ogni logica e interesse. In un grottesco road movie dalle tappe sempre più catastrofiche Salce ci fa attraversare paesaggi geografici e micro-universi umani. Memorabile Tognazzi nell’interpretazione dell’ingenuo fascista.

Sunchaser 22/09/08 15:06 - 127 commenti

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Grande successo della stagione '60-'61, questa bella commedia di Salce appartiene al filone del cinema antifascista, fiorente in quegli anni grazie alle opere di Zampa, Loy, Montaldo e Lizzani. La sua originalità è quella di mettere in primo piano i toni da commedia e di concentrarsi sullo scontro tra due opposte personalità, il fascista ottuso e ingenuo di Ugo Tognazzi e il professore di sinistra di George Wilson. Il sodalizio tra Salce e Tognazzi, che si ritrovò divo dopo decine di filmetti, continuò con La voglia Matta e Le ore dell'amore.
MEMORABILE: "Non hanno picchiato te, hanno picchiato la tua divisa". "Si, ma dentro la divisa c'ero io!"

Galbo 26/08/09 07:19 - 11590 commenti

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Bel film di Luciano Salce che segnò il passaggio di Ugo Tognazzi, fino ad allora attore fondamentalmente da macchietta e rivista, verso un cinema più maturo, fatto di personaggi ben scritti, come questo del gerarca fascista e del suo viaggio nell'Italia del 1944. Si tratta di uno dei primi "road movie" italiani, ben scritto e diretto, che offre un efficace spaccato del nostro Paese in quegli anni.

Donarfio 24/04/20 11:36 - 38 commenti

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Primo film di successo al botteghino, ma anche di critica, per Salce ed esordio per Morricone alle musiche. Affresco ilare e psicologico dell'aspirante federale Primo Arcovazzi, con le sue debolezze, le ingenuità e le ferme convinzioni dettate dal regime. Non solo condanna del fascismo (come sarà l'opera di Risi del '62) ma, con un significativo finale, equiparazione del CNL agli squadristi. Tognazzi perfetto, Wilson fa da ottimo contraltare, regia e sceneggiatura brillanti, quest'ultima firmata dal duo Castellano e Pipolo.
MEMORABILE: "Osteria, devo aver colpito il comando"; Il campo minato; Il veicolo tedesco in acqua.

Black hole 11/06/13 13:42 - 139 commenti

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Un bel film, in cui si riesce a sorridere attraverso le miserie della guerra, qui ricostruita con sufficiente realismo da Salce, che confeziona sì un film esteriormente antifascista, ma capace di suscitare critiche (in Italia si era freschi di governo Tambroni) da entrambe le parti. Tognazzi è il mattatore, semplicemente perfetto nella sua interpretazione sapientemente sopra le righe. La storia fila, con ottimi "comprimari" (lo stesso Salce, Agus, una splendida Sandrelli in formato Sedotta e Abbandonata) e un pacato e "filosofico" Wilson.
MEMORABILE: La statua del Beato Colasanti che miracolosamente piange... olio.

Graf 28/09/13 00:00 - 708 commenti

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Il film che segna una svolta nella carriera di Tognazzi. L’incontro-scontro tra l’ottuso graduato della milizia Arcovazzi e il filosofo antifascista al confino Bonafè è disegnato da Salce in modo bilanciato e senza condanne pregiudiziali, facendo attenzione al lato umano dei personaggi: Arcovazzi, benché stolido e arrivista, ha qualità umane che il colto uomo di cultura amante della libertà non possiede. Il film ha una buona vena satirica, il regista ha senso del ritmo e il tocco leggero ed elegante, ma il film non riesce a decollare.

Gabrius79 8/05/14 00:00 - 1254 commenti

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Luciano Salce dirige (partecipando anche con un breve cameo) questo film "on the road" con un bravissimo Ugo Tognazzi e un discreto Georges Wilson. Nonostante la storia zoppichi in diversi punti, non mancano a fare da contraltare alcuni momenti divertenti che strappano sorrisi. Breve partecipazione di una giovanissima Stefania Sandrelli.
MEMORABILE: Buca... buca... buca con acqua.

Luciano Salce HA DIRETTO ANCHE...

Daniela 12/06/14 12:12 - 10217 commenti

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Brigadista nero, dal cuore meno duro del cervello, sogna di diventare federale: la missione di trasferire a Roma un professore antifascista sembra offrirgli l'occasione buona, ma è il momento ad essere sbagliato... Commedia satirica diretta dal sornione Salce, certo non priva di difetti ma con momenti irresistibili legati all'interpretazione di Tognazzi, che riesce ad infondere umanità ad un personaggio dai tratti macchiettistici. Il pacato Wilson è spalla efficace, Tedeschi fa il poeta di spassosa cagneria, la quindicenne Sandrelli si fa notare da Germi.
MEMORABILE: Primo Arcovazzi recita con trasporto la poesia "Chi" di Arcangelo Bardacci; Il campo minato

Cotola 16/08/14 20:40 - 7837 commenti

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Sicuramente non fa dell'unità narrativa la sua qualità migliore: però alcuni brani restano nella memoria e divertono non poco. Inoltre a tratti riesce anche a parlare di un'Italia del passato che, forse, non c'è più con tutto il suo carico di meschinità. Complessivamente un buon film, abbastanza riuscito e divertente, reso migliore ed impreziosito da una prova assolutamente straordinaria di Tognazzi.
MEMORABILE: Il viaggio in sidecar: "Buca, buca con fango...". Il campo minato. L'uso particolare del libretto di poesie di Leopardi. La foto in tenuta da federale

Vitgar 20/01/15 10:48 - 586 commenti

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Buona commedia di Salce che mette alla berlina l'ottusità di certi militanti fascisti dell'epoca. Tognazzi rappresenta nel migliore dei modi il protagonista dimostrando di essere maturo per uscire dal suo ruolo di caratterista e diventare attore a tutto tondo. Ottima anche la prova di Wilson. Nel cast tanti nomi importanti o che lo diventeranno. Colonna sonora dell'onnipresente Morricone.

Roger 18/01/15 06:36 - 143 commenti

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Buon film dove Salce non risparmia un sano tono sarcastico nel descrivere il clima di disfatta e "voltagabbana" di fine guerra. Il protagonista, pur nel suo ottuso senso del dovere vissuto fino in fondo dalla "parte sbagliata", assume quasi la statura di eroe positivo rispetto a quanto lo circonda. Per contro il film, specie nella seconda parte, si perde in episodi minori che ne fanno calare il tono. Comunque da vedere, se non altro per la prova d'attore del grande Tognazzi.

Liv 28/09/15 13:11 - 237 commenti

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Forse il successo che ebbe all'uscita, ma anche tuttora, era dovuto al tema sempre caldo dell'esecrato Ventennio, con un brillante Tognazzi (non promosso nella vicenda ma promosso nell'arte cinematografica) e un prosopopeico Wilson, piovuto da chissà dove, che riesce a rendersi antipatico, perciò non del tutto in ossequio alla nobile causa. A parte la storia delle buche, buche con acqua, non c'è un granché. Avrebbe funzionato come episodio in un film con altri tre episodi, possibilmente più divertenti.

Jurgen77 27/10/15 08:14 - 630 commenti

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Sublime commedia "nera" (in tutti i sensi) di Salce. Tognazzi è grandioso nella parte del fascista che, seppur di fronte all'evidenza della caduta del regime, non si arrende e non si lascia abbattere. Vicende tragi-comiche ambientate in uno dei periodi più "neri" della storia d'Italia. A tratti diverte, ma fa anche riflettere sulle tragedie della guerra e su cosa, gli uomini, possono diventare.

Paulaster 29/01/16 14:15 - 3102 commenti

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Commedia agrodolce sugli scampoli di un conflitto tra chi crede in rigidi ideali e chi vorrebbe invece cambiare. Salce si prende gioco dei tedeschi e di chi li ha appoggiati e ringrazia a modo suo gli americani salvatori (la foto alla divisa). Non tutti i tempi sono centrati ma Tognazzi regge la scena con maturità. Buone le ambientazioni. La gente sfiancata (il campo minato) e il finale liberatorio regalano un messaggio consolatorio sul futuro che condanna la lunga guerra. La Sandrelli dà freschezza.

Rufus68 21/07/16 22:55 - 3346 commenti

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Film imperfetto, ma Salce azzecca il tono giusto: a distanza di anni, dimenticati il sangue e il tradimento, non si può parlare del Ventennio se non in termini di farsa. I due protagonisti, il fascista fanatico e l'intellettuale liberale, attraversano come fratelli i resti di un'Italia sbandata, menefreghista e già pronta al cambio di casacca (i contadini, il camerata imboscato): da tale punto di vista il film cela un insospettabile fondo di mestizia. Bravo Tognazzi; simpatica la Sandrelli burina.

Pessoa 18/02/17 14:21 - 1486 commenti

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Erano i tempi in cui si poteva cominciare a ridere del Fascismo e un Salce quasi esordiente confeziona una commedia che mostra a più riprese la faccia amara del Ventennio, grazie soprattutto alla ridicola tragicità di Tognazzi che al suo primo ruolo da protagonista nel cinema di serie A sfodera una prova magistrale. Wilson gli lascia saggiamente spazio rivelandosi una spalla preziosa e rimane splendidamente in parte. Bene la Sandrelli giovanissima e burina. Regia presente e quadrata per un gran bel film che vale la pena di riscoprire.
MEMORABILE: Tognazzi che guida in mutande, canottiera ed elmetto; La bella fotografia dell'esordiente Menczer, che dà un taglio neorealistico al film.

Rocchiola 20/02/17 14:08 - 898 commenti

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Quando Salce poteva essere scambiato per un regista valido e interessante diresse questa pellicola on the road dall'indubbia impronta comica ma che al contempo si presta a un’analisi seria e a tratti drammatica del contesto storico descritto. Lo smascheramento della grande farsa fascista e l'ambientazione all'epoca della liberazione possono ricordare una versione meno ambiziosa e più bonaria del Comencini di Tutti a Casa. Il personaggio di Arcovazzi rimane in ogni caso nella galleria dei grandi della commedia all'italiana.
MEMORABILE: Il viaggio sul sidecar: "Buca, Sasso, Buca con Acqua... "; Sandrelli giovane ladra burina già bellissima e l'unica col coraggio d'uccidere la gallina.

Ugo Tognazzi HA RECITATO ANCHE IN...

Puppigallo 12/03/18 10:42 - 4594 commenti

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Guerra all'acqua di rose in questa commedia, dove Tognazzi fa gran parte del lavoro, mentre Wilson si limita a "professorizzare", guardandosi bene dal cambiare troppe espressioni (simpatici alcuni botta e risposta). La Sandrelli (comunque, molto naturale) è una piacevole presenza e nulla più; e le quasi comiche dei due protagonisti, che utilizzano vari espedienti per cavarsela in ogni situazione, anche le più pericolose, contribuiscono a non raffreddare l'interesse dello spettatore, che non dovrà però avere troppe pretese. Comunque, non male. Nota di merito per le cartine poetiche da rollare.
MEMORABILE: Tognazzi: "Su con la vita, nonnetta, a vostro nipote ci penso io"; I paesani "inferociti"; "Buca, dosso, buca con acqua, buca con fango...".

Alex75 29/11/17 13:49 - 713 commenti

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Satira del fascismo che fa leva sul confronto tra un sanguigno ma ottuso graduato della Milizia intriso di “mistica fascista” e un accademico liberale, sullo sfondo dell’Italia sbandata e instabile del 1944. La retorica del Ventennio viene causticamente ridicolizzata, eppure si avverte un retrogusto amaro, soprattutto nel finale. Primo Arcovazzi sembra cucito su misura per Tognazzi, in una delle sue prime grandiose prove, esaltato dal pacato contrappunto di Wilson.
MEMORABILE: “Buca! Buca con fango!”; La poesia “Chi”; Il libriccino di Leopardi; “Sei libero, anche se la libertà non ti piace”.

Il ferrini 25/04/18 23:43 - 1811 commenti

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Buon esempio di satira sull'ottusità dei fascisti; a farne le spese è Tognazzi, qui nei panni di un aspirante federale che infine la divisa in qualche modo la otterrà davvero ma dovrà togliersela di corsa. Al suo fianco un monumentale Georges Wilson, suo prigioniero lungo tutto questo rocambolesco road movie in cui accade di tutto, anche di esser derubati più d'una volta da una quindicenne Stefania Sandrelli. Efficace la messa in scena, dialoghi sempre brillanti, esordio già assai promettente per Ennio Morricone. Divertente.

Marcolino1 25/04/19 21:37 - 535 commenti

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Caricaturale ma lieve, mai grottesco, equilibrato perché si sorride e si riflette al tempo stesso, debitore degli espedienti già collaudati nella commedia classica: gli imprevisti, gli scambi di identità, i nascondigli impossibili, gli equivoci. Bandisce la retorica poiché nel conflitto ideologico non è mai di parte condannando la violenza a priori e a prescindere dall'appartenenza politica. Molto buoni i riferimenti leopardiani che qui sono rappresentativi della cultura in genere come simbolo di libertà ed emancipazione dai condizionamenti.
MEMORABILE: Il campo minato; Il viaggio con il pullmann sgangherato e popolaresco; Il gerarca decaduto che si nasconde per sfuggire ai fanatici discepoli.

Maxx g 13/03/20 23:00 - 517 commenti

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Secondo film prodotto in Italia per Luciano Salce (i primi due sono prodotti in Brasile) che si cimenta con la cruda realtà della Seconda Guerra Mondiale. Una piccola storia in un grande contesto: un gerarca fascista che ambisce alle alte sfere viene incaricato di trovare un professore. Lo trova ma ci sono degli ostacoli.. Buona prova attoriale di Tognazzi e di George Wilson, coppia improvvisata ma efficace. Film godibile con attimi divertenti e spunti di riflessione sul clima dell'epoca. Piccoli ruoli per Augias e Salce.
MEMORABILE: Il bus che si ferma spesso; L'uomo imbrattato di farina e uova; Il cameo di Jimmy il Fenomeno; Il finale.

Reeves 25/11/20 08:16 - 518 commenti

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Rivisto oggi, fresco di restauro, è davvero un film notevole. Tognazzi diventa un attore "importante" non grazie ai registi "importanti" (Ferreri, Pietrangeli) ma grazie ai comicaroli Salce, Castellano e Pipolo che ne intuiscono le potenzialità e lo fanno svettare in una storia che fa ridere ma che soprattutto pensare. Le sequenze nel convento, poi, sono da antologia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Cangaceiro • 30/09/12 21:23
    Call center Davinotti - 742 interventi
    In una recente intervista su di un quotidiano italiano (Il Giornale), Ennio Morricone ha rivelato che il suo esordio come compositore di colonne sonore per il cinema è avvenuto proprio ne Il federale grazie alla precisa volontà di Luciano Salce.
  • Curiosità Daniela • 12/06/14 12:18
    Gran Burattinaio - 5475 interventi
    L'ode "Chi" di Arcangelo Bardacci (Gianrico Tedeschi):

    Chi sfidando la mitraglia
    nel fragor della battaglia
    all’assalto ci conduce:
    e’ il mio Duce!
    Chi tra fasci e bandiere
    guida le camice nere
    al trionfo del partito:
    e’ Benito!
    Chi sprezzando Francia e Albione
    col germanico e il nippone
    marcia verso altri destini:
    e’ Mussolini!


    Per chi la volesse sentire scandita da Primo Arcovazzi (Ugo Tognazzi):
    https://www.youtube.com/watch?v=tIV8gt2G6lU
  • Homevideo Rocchiola • 20/02/17 14:18
    Call center Davinotti - 1201 interventi
    Pubblicato recentemente nella serie "I Mattatori" della Warner con ottima qualità audio-video. Biano-nero ben contrastato e praticamente privo di difetti ed audio originale mono più che buono (meglio del dolby digital 5.1 proposto in alternativa), rendono questo DVD praticamente perfetto anche in considerazione all'età della pellicola.
    Comunque era già uscito per la Medusa e credo che questa edizione Warner utilizzi lo stesso master della precedente edizione.
  • Discussione Reeves • 25/11/20 21:48
    Fotocopista - 315 interventi
    Presentato in copia restaurata al TorinoFilmFestival edizione 38 nel 2020