Un sogno chiamato Florida

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Titolo originale: The Florida Project
Anno: 2017
Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia: Sean Baker
Numero commenti presenti: 12

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/01/18 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 28/01/18 22:49 - 9854 commenti

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Moonee ha sei anni e vive in un motel color lilla insieme alla madre single che campa alla giornata fra lavoretti precari, piccoli furti e prostituzione. Nonostante l'ambiente sociale degradato, è una bambina felice... Per buona parte della durata, il regista segue le avventure della bambina e dei suoi amichetti nelle loro birbonate con un piglio quasi documentario, prima di arrivare all'epilogo che lascia col groppo in gola. In un film quasi privo di trama, eccellente Dafoe nel ruolo dell'umanissimo manager del motel, straordinaria la naturalezza della piccola Prince, convincente Vinaite.

Lou 8/04/18 23:26 - 1001 commenti

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Sean Baker fa il Ken Loach all’americana, raccontando una quadro di degrado a pochi passi da Disneyland e dai ricchi turisti trasportati in elicottero. La vicenda si svolge in un motel low cost che ospita nuclei famigliari disagiati, prevalentemente donne sole con figli. Proprio i bambini sono i protagonisti, con la loro voglia di vivere e di giocare nonostante tutto. L’approccio è documentaristico, talvolta un po’ fasullo ma molto coinvolgente. Ottimo Dafoe nella parte del manager buono e portentosa la piccola Prince. Bel finale poetico.

Paulaster 24/04/18 10:28 - 2929 commenti

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La vita ai margini di Disneyworld ha in comune solo i colori pastello, con il divertimento della massa. Ritratto di giovane madre degenere che tira su con il sorriso (e un linguaggio piuttosto colorito) una bambina piena di energie. A parte la vita da junk food già vista, sono ben descritti la maleducazione infantile e lo scarso rispetto degli adulti (ottima la Vinaite); Defoe tampona le vicende. I servizi sociali arrivano un po’ lunghi e il finale cade nella banalità.
MEMORABILE: Il pedofilo; La foto con l’incendio dietro; La vendita dei profumi a dei turisti veri.

Capannelle 7/06/18 08:38 - 3786 commenti

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Il mondo degli emarginati e la madre tutto meno che modello li abbiamo visti tante volte; qui si aggiungono due note piacevoli: la freschezza dei piccoli attori e uno script che non calca la mano e non si basa su redenzioni miracolose. A tratti ruffiano ma comunque senza abusare di schemi banali o ricattatori. Nella parte centrale le dinamiche tendono a ripetersi ma grazie alla verve e spontaneità degli attori (c'è anche un Dafoe incredibilmente misurato e nella parte) si arriva soddisfatti al traguardo.

Schramm 8/12/18 16:20 - 2488 commenti

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Tutti i colori più caldi traboccanti e kitsch della disperazione più grigia. Un’infanzia più viola che violata: e viola è cromia di magia, mistero e metamorfosi. La dark side di Disneyland, il braccio della morte dei sogni e d’un vivere civile tutt’altro che quieto. La pallamano tra un computato Dafoe e tre piccole pesti di emozionante spontaneità tiene in equilibrio sulla non troppo tesa corda del disagio lungo 110’ non sempre capaci di ghermire perforare e mandare knock out quanto a impatto-impianto drammaturgico, causa un fare registico che ama prendersela più concentrica del dovuto.

Manrico 28/10/18 07:37 - 84 commenti

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Le vite ai margini non sono necessariamente in luoghi degradati. Qui, nel surreale landscape che circonda Disneyworld, le vite di Moonee e della sua sbandata mammina si seguono con commossa semplicità, sotto lo sguardo umano e dolente di un ottimo Willem Dafoe, tra piccoli vandalismi e dolenti irriducibilità alla norma (ma quale norma?). Eccezionale la piccola Brooklynn Prince, ma brava anche Bria Vinaite nel ruolo della mamma. Finale (girato di nascosto con un iPhone) forse un po' didascalico, ma in fondo ci sta.

Bubobubo 28/02/19 11:21 - 1327 commenti

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Da Disneyland non nasce niente, da Magic Castle nascono i fior. Impossibile non voler bene a Moonee (Prince), pestifera ma candida bimbetta di sei anni che passa le sue giornate nella stinta periferia di Kissimmee assieme a fare scorribande coi suoi inseparabili amichetti, ignara o quasi del profondo degrado in cui è costretta a vivere (motel fatiscente, ragazza-madre pronta a tutto per racimolare due soldi, pedofili in agguato). Un altro colpo, doveroso, all'inesistente american dream. Regia sobria ma efficace, interpretazioni di livello.
MEMORABILE: Il pestaggio ai danni di Ashley.

Pigro 22/04/19 14:36 - 8113 commenti

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Scene di disagio sociale nelle leziose casette colorate alle porte di Disneyland: la madre borderline e la figlia terribile sono protagoniste di un’opera che gioca con la presa diretta per raccontare una non-storia di ordinario malessere. Il regista, devoto a un neorealismo post Nan Goldin, evita giudizi: azioni e personaggi diventano più forti e crudi, ma il senso rimane più sfumato al limite del santino e dell’auto-appagamento indie. Gli ultimi due minuti finalmente si staccano dallo sguardo asettico e fanno volare il film tra i brividi.

Galbo 23/05/19 19:59 - 11524 commenti

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Nella capitale del divertimento per eccellenza, storie di ordinario degrado familiare. Un contesto squallido può generare momenti di felicità in bambini ignari o indifferenti alla miseria che li circonda. Il regista adotta un approccio quasi documentaristico per un racconto che è straordinariamente realistico anche grazie all'eccellente prova dei piccoli attori, totalmente aderenti ai propri personaggi. Ottima anche la prova di Dafoe. Da vedere.

Didda23 18/06/19 09:12 - 2305 commenti

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Nobile nelle intenzioni, soprattutto quella di mostrare l'altro lato della medaglia del sogno americano, con uno stuolo di individui che si barcamena per affrontare le insidie quotidiane. Peccato che lo squallore messo in scena (con una location potente e kitch) non faccia mai veramente breccia nell'empatia dello spettatore e nemmeno la scelta catchy di puntare sulla visione infantile del mondo è così vincente. Ben presto il tutto si trasforma in un macigno indigeribile che nemmeno il bravo Dafoe riesce a rendere appettibile. Finale impresentabile.
MEMORABILE: Gli sputi sulle automobili; Il litigio fra le due amiche; L'elemosina per il gelato; L'incendio.

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Hackett 6/07/19 15:53 - 1789 commenti

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Il degrado a pochi passi dal sogno incantato. Sean Baker ci racconta le vacanze estive di un pugno di bambini residenti di un quartiere emarginato a pochi passi da Disneyland, probabilmente progettato per un'espansione del parco mai più avvenuta. Tra case colorate con tinte fiabesche e incuria si aggirano quindi i disperati contemporanei, così vicini eppure così lontani dal sogno americano. Tra commedia e dramma sociale, un film raccontato ad altezza di bambino. Bello, toccante, significativo.

Mickes2 22/05/20 21:53 - 1668 commenti

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Sean Baker, col tocco sensibile che sembra quello di un padre affettuoso, ci racconta di un’infanzia inconsapevole, vivacemente normale, felice seppur con poco, e infine strappata. La descrizione documentaristica della prima parte aiuta l’innescarsi dell’empatia, la quale cresce senza quasi rendersene conto. E' così che alle spalle del mondo dei sogni vi è quello dell’incubo del tirare a campare, del vivere d’espedienti, di non conoscere il domani. Dafoe bilancia, Vinaite sorprende; ma a conquistare la scena è la bravissima Prince.
MEMORABILE: La piccola Moonee in attesa nella vasca da bagno.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 28/01/18 22:58
    Gran Burattinaio - 5362 interventi
    Condidatura all'Oscar per l'ottimo Willem Dafoe come miglior attore non protagonista, ma quest'anno battere Sam Rockwell penso sia impresa quasi impossibile.

    Quanto alla piccola Prince, non sembra affatto recitare: mi chiedo quanto nei suoi vagabondaggi e nelle sue birbonate sia frutto di sceneggiatura e quanto di improvvisazione.

    Il film è americano al 100% ma sembra girato dai fratelli Dardenne per lo sguardo quasi documentario con cui racconta il mondo degli emarginati che vivono ai bordi del sogno americano, qui anche letteralmente in quanto il model color lilla in cui risiedono precariamente la bambina e la giovanissima madre sorge nei pressi del Parco Disneyland di Orlando.

    Film consigliato.
    Ultima modifica: 30/01/18 07:45 da Daniela
  • Discussione Cotola • 28/01/18 23:46
    Consigliere avanzato - 3652 interventi
    Ottima e stimolante segnalazione Daniela. Ovviamente cercherò di vederlo.
    Ultima modifica: 28/01/18 23:57 da Cotola
  • Discussione Galbo • 29/01/18 05:51
    Consigliere massimo - 3804 interventi
    Grazie della segnalazione, interessante...
  • Discussione Daniela • 25/03/18 07:57
    Gran Burattinaio - 5362 interventi
    Al cinema in questi giorni la versione italiana con il titolo Un sogno chiamato Florida
  • Discussione Schramm • 28/03/18 16:45
    Risorse umane - 6762 interventi
    dovrei vederlo stasera, ultimamente qua è avvenuto il miracolo di una sala dedita quasi esclusivamente alle VOS!!
  • Discussione Daniela • 28/03/18 21:52
    Gran Burattinaio - 5362 interventi
    Curiosa di leggere il tuo commento. Ad occhi e croce non mi pare un film schrammiano ma... potresti sorprendermi ;o)
  • Discussione Schramm • 29/03/18 12:44
    Risorse umane - 6762 interventi
    ferale notizia: non lo leggerai. hanno avuto la bella pensata di trasmettere l'ultima serata doppiata. risultato: piuttosto che farmi venire la scabbia ho rivisto jodo per la terza volta.