Le colt cantarono la morte e fu tempo di massacro

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1966
Genere: spaghetti western (colore)
Note: Scritto anche da Fernando Di Leo. Aka "Le colt cantarono a morte e fu... tempo di massacro".
Numero commenti presenti: 21
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Lucio Fulci abbandona momentaneamente la commedia e cerca di esprimere il proprio talento nel genere che allora andava per la maggiore: il western. Sarà il primo passo verso una carriera multiforme spesso all'insegna di sangue e violenza. Come in questo caso, naturalmente, dove soggetto e sceneggiatura di Fernando Di Leo vengono messi al servizio di uno stile forse ancora rozzo ma già personale. La storia (che ricorda molto quelle che diventeranno poi tipiche nei film con Spencer e Hill) vede l’arrivo in paese di un pistolero (Franco Nero, appena uscito dal set di DJANGO) che si ritrova circondato dagli uomini di tale mr. Scott, abituali vessatori locali. Si unirà al fratello semialcolizzato...Leggi tutto (George Hilton) per lanciare la sfida a Junior Scott (un sadicissimo Nino Castelnuovo), che ha già soppiantato il padre nel ruolo di capobanda. La coppia Nero-Hilton ha le carte in regola per sfondare e infatti il lungo finale con l'attacco al ranch, girato da Fulci con ottimo senso dello spettacolo, è un perfetto banco di prova per i due, già bravi nell'interpretare (il primo con distacco, l'altro con ironia) i vivaci dialoghi di Di Leo. Colpisce subito l’inedita dose di violenza, con frustate in faccia, scazzottate durissime, revolverate da due passi... Il modello è il western senza fronzoli alla Corbucci, lontano dalle ricercatezze leoniane, spigliato ed essenziale. Se inizialmente si ricade nella banalità, a lungo andare ci si accorge di una qualità superiore alla media: nei movimenti di macchina, nella scelta delle inquadrature... Azzeccate le musiche di Lallo Gori, con un tema cantato (da Sergio Endrigo!) molto riuscito. Hanno fatto epoca le vicissitudini censorie del film, uscito in tre edizioni successive con scene di volta in volta aggiunte e tolte.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 5/05/07 12:39 - 1147 commenti

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Diciamo subito che il film non si avvicina al capolavoro di Fulci I quattro dell'Apocalisse, però non è affatto male, soprattutto per la grande interpretazione di Nino Castelnuovo (sadico e violento) e di George Hilton (ubriacone ma lucidissimo nel colpire con la sua pistola). Se Fulci avesse insistito di più su alcuni particolari poco sfruttati il film poteva divenire un capolavoro con la C maiuscola. Sotto tono Nero, la sua interpretazione non mi convince del tutto. Comunque sicuramente un buon prodotto.

Il Gobbo 18/05/07 19:36 - 3011 commenti

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Sadicissimo e iper-violento esordio western di Fulci, scritto da Di Leo, che si inserisce brillantemente nel filone edipico che fu uno dei più ricchi del genere. Qualche tempo morto ma numerose sequenze folgoranti, a cominciare dalla truculenta caccia all'uomo iniziale. Nel cast spicca Hilton, che coniuga il coté drammatico con quello brillante che sarà poi la sua cifra più fortunata e che qui si affaccia nel tormentone "gentlemen!". Uno dei capisaldi del periodo classico del western di casa nostra. Grande canzone di Sergio Endrigo.

Undying 21/01/08 21:20 - 3841 commenti

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Via intermedia tra gli inizi in odor di commedia ed un proseguimento tetro ed oppressivo, che conduce verso "ville maledette, città in preda di morti-viventi ed aldilà pittoreschi e rarefatti, posti al di là di un quadro maledetto". Nasce qua il Fulci artaudiano, quello che - come osserva all'epoca l'arguto Moravia - sembra trarre spunto, per ferocia di contenuto e spietatezza dell'azione (dis)umana, dal Teatro della Crudeltà di Artaud. Nero e Castelnuovo danno origine ai primi incubi, alle prime ossessioni del regista, che preannunciano un nuovo corso.

Matalo! 22/07/08 01:37 - 1368 commenti

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Ma che avrà di così bello questo film non l'ho mai capito. Inizia con una caccia all'uomo coi cani, segue una bella canzone cantata da Endrigo e poi si trascina per le solite vie western del tempo, con Nero vestito con lo stesso (proprio quello) abito di Eastwood dell'era Leone che sembra imbelle e stordito. Schematico e infantile, si salva solo il sempre simpatico Hilton, che nonostante la bibita è molto più sveglio del fratello e un Castelnuovo nell'inedita parte del paranoico, con facce da vera paura.
MEMORABILE: "Hey, gentlemen!"

Deepred89 21/09/08 21:10 - 3269 commenti

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Riuscitissima incursione di Fulci nel genere western. Violento, avvincente e senza troppe lungaggini, decisamente ben diretto con alcune inquadrature da manuale. Ottima la coppia Nero-Hilton e memorabile Nino Castelnuovo come cattivo. Qualche esagerazione e qualche effetto non proprio riuscito non inficiano sul risultato finale. Bella la colonna sonora. L'ambientazione dell'inseguimento iniziale ricorda alcune location di Non si sevizia un paperino, film che tra l'altro riprende da Tempo di Massacro, ampliandola, la scena finale.

Bruce 3/03/09 16:42 - 1002 commenti

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Valida incursione nel western all’italiana di Fulci su soggetto e sceneggiatura solidi di Di Leo, con fotografia, luci ed inquadrature molto ben studiate. Il risultato è un film abbastanza violento, rigoroso ma non privo di senso dello spettacolo, specie nel finale. Ha il pregio di far rendere al meglio i protagonisti con Franco Nero insolitamente misurato, Nino Castelnuovo cattivo e sanguinario e Gorge Hilton convincente e simpatico. Ha invece il difetto di seguire la moda dettata da Sergio Leone di lunghe pause e sequenze troppo lente.

Ryo 29/02/12 16:52 - 2169 commenti

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Ottimo western di Lucio Fulci, prima che diventasse un maestro del cinema horror. Eppure cominciano già ad affiorare caratteristiche che diverranno tipiche del suo stile: gli occhi (un pistolero viene colpito in un occhio con un bell'effetto sanguinoso), lo splatter... Franco Nero è spettacolare nella parte e non rappresenta l'eroe perfetto e invincibile, ma ci mostra i limiti, i difetti e le debolezze. Gli scontri a fuoco sono spettacolari, così come il mitico combattimento contro il borghese armato di frusta. Adrenalinico e innovativo.
MEMORABILE: Franco Nero che, sospinto da un carretto, esegue un salto acrobatico mortale in aria.

Giùan 23/05/12 10:48 - 2930 commenti

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Che Lucione non avesse affinità col genere è palpabile, che credesse poco nel film un peccato perché la traccia principale dello script di Di Leo (latente psicodramma su paternità e "fratellanza") meritava un'attenzione meno demotivata. Eppure, nonostante i freni e le molte divagazioni, questo western dal titolo osceno ha dei momenti altissimi, in cui Fulci si produce in virtuosismi (la lunga scena del saloon) e paventa crudezze che affinerà col tempo. Certo sparatorie ed esterni non sono granchè "fordiani"... Nel bel cast, Castelnuovo/Sadik è una frustata!
MEMORABILE: L'ingresso di Nero alla festa del "padre" col successivo duello alle fruste e l'uscita di scena stile "morto vivente": spettacolo!

Ducaspezzi 8/08/12 16:41 - 222 commenti

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Felice debutto di Fulci nel genere ed il marchio, col senno di poi, è chiaro. Una storia dalle valenze psicanalitiche il cui polo di raccolta sta nella mente del personaggio di Castelnuovo, psicopatico indurito e sadico (relazione col padre irrisolta) che si destreggia con la frusta e di cui a stento si tiene a freno l' efferatezza "fulciana". Poi un Hilton eccellente, che col suo personaggio beone, spiritoso e dalla sfumata tristezza, prevale su un Nero comunque corretto, ed un po' anticipa suoi famosi tipi futuri. Belle trovate nelle sparatorie.

Homesick 6/08/12 17:50 - 5737 commenti

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Lo rovina un finale frustrante che nella vendetta non restituisce il compiaciuto sadismo ostentato nell’offesa, ma sino a quel punto Fulci si comporta benissimo e con somma professionalità nelle riprese si allinea al filone del western più feroce arricchendolo di sottotesti biblico-psicanalitici (il rapporto amore-odio per il padre, i due fratelli come Caino e Abele) e spunti faceti. Ottimi la tenuta del ritmo, Hilton pistolero ubriacone ma infallibile e Castelnuovo, una rivelazione nelle bianche vesti di pazzo sanguinario; Nero invece "djangheggia" malamente. Grande la canzone di Endrigo.
MEMORABILE: Le massime confuciane citate dall’esoso becchino cinese.

Maik271 27/10/12 22:36 - 436 commenti

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Non male questo sanguinolento spaghetti western di Fulci (non poteva essere diversamente) con sceneggiatura di Ferdinando di Leo. Bravi gli interpreti, Nino Castelnuovo stranamente crudele, Franco Nero bravo come al solito. Violenza gratuita, vendetta, intrecci familiari imprevedibili e un finale ben spiegato dal titolo!

Multimic80 14/11/12 01:47 - 48 commenti

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Film assolutamente non iperviolento, ma un buon western all'italiana arricchito da effetti speciali fino ad allora sconosciuti alle cineprese (poi ripresi da Fulci nei futuri horror). Sadicissimo Castelnuovo (opposto rispetto al mite Renzo Tramaglino che interpreterà l'anno successivo nei Promessi sposi) e simpaticissimo Hilton. Da vedere.
MEMORABILE: La canzone di Endrigo; La rissa nel saloon; Il brano suonato all' organo durante il ricevimento; Il duello con le fruste; La sparatoria finale.

Jdelarge 21/03/13 00:50 - 850 commenti

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Sulle note della bellissima "Back Home Someday (A Man Alone)" di Sergio Endrigo, che segue un'azzeccatissima prima scena, inizia l'esordio al genere western di Lucio Fulci. Ottimo spaghetti western che dopo un inizio scoppiettante cala leggermente d'intensità per poi rifarsi nell'ultima mezz'ora. Eccellente la prova di Franco Nero e forse ancor migliore quella di George Hilton.
MEMORABILE: La canzone "Back Home Someday (A Man Alone)" di Sergio Endrigo, con i titoli di testa che "scorrono" sul fiume.

Pessoa 28/09/14 18:13 - 1130 commenti

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Un violentissimo spaghetti-western garantito dalla firma di Fulci (regia) e Di Leo (sceneggiatura). Se ci si riesce a barcamenare fra gli innumerevoli morti ammazzati si trovano la buona recitazione dei tre protagonisti con Castelnuovo in grande forma nell'insolito ruolo dello psicopatico figlio di papà. Salverei anche la bella canzone di Endrigo (che fu una hit in Giappone) e una regia di buon mestiere. Il resto sembra di averlo già visto mille volte. Per appassionati del genere.

Fauno 17/01/15 11:54 - 1907 commenti

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Intanto Hilton ha un impatto molto maggiore di Nero sul film e la polenta del melodramma della parentela, già vista in Texas addio, farà proseliti perfino nella saga di Guerre stellari. Detto questo il damerino viziato, cattivo della situazione, meriterebbe sofferenze ben più acute prima di tirare le cuoia, visto che per tutto il tempo si comporta come gli estremisti odierni; i quali, anzichè misurarsi con i pari grado, preferiscono massacrare donne e bambini e ancor più chi vorrebbe riportare un minimo di calma e di razionalità. Peggio delle bestie...
MEMORABILE: Le sparatorie acrobatiche.

Trivex 5/05/15 15:03 - 1480 commenti

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Gran lavoro per il maestro d'armi, in questo film. Sceneggiatura concreta e grandi interpreti, ognuno in una sua dimensione "significativa" (l'alcolista con la pistola, lo psicopatico con la frusta), con forse - e incredibilmente - Franco Nero in una posizione più sobria. Piuttosto violento per i suoi anni, presenta di tanto in tanto, ma non in modo eccessivo, quel tratto oscuro e misterioso che caratterizzerà i lavori futuri del regista. Propedeutico per "l'apocalisse" che verrà dopo..
MEMORABILE: Il fratello, ubriaco, che spara inclinandosi sulla sella fin quasi a terra, senza sbagliare un colpo!

Rigoletto 10/10/15 17:53 - 1500 commenti

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Bravi attori inseriti in un contesto di normalità tengono a galla un film non brillantissimo. Da Fulci mi aspetto sempre una genialata, specie quando ha per le mani gente come Nero e Castelnuovo. Poi che il film raggiunga la sufficienza non ci sono dubbi, ma non ho trovato la miniera d'oro inesplorata. Cast lontano dalla perfezione ma con un Castelnuovo sopra le righe. Visionabile.

Nicola81 13/05/16 10:47 - 1925 commenti

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Dall'incontro tra due dei maggiori (e migliori) artefici del nostro cinema di genere era forse lecito attendersi uno spaghetti western meno convenzionale. Invece Di Leo sceneggia senza particolare inventiva, Fulci dirige con robusto mestiere ma anche con qualche pausa di troppo. Franco Nero si limita a svolgere il suo compito, Castelnuovo è sadico come non mai (e infatti avrebbe meritato sofferenze ben maggiori), alla fine è George Hilton a uscirne meglio di tutti. Buone musiche di Lallo Gori, con annessa canzone di Sergio Endrigo.
MEMORABILE: La rissa nel saloon; Le sparatorie.

Tojo72 8/11/16 23:42 - 53 commenti

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Lucio Fulci fa centro con questo spaghetti western decisamente violento. Grandiose le angolazioni scelte per la MDP e per l'uso caratteristico che fa il maestro delle luci. Un po' sottotono Franco Nero (magari anche per colpa della voce di Nando Gazzolo, che non gli si addice) che gira questa pellicola ancor prima dell'uscita di Django. Stupisce in senso positivo Castelnuovo, che si lascia alle spalle Renzo Tramaglino e si trasforma in un Caino psicopatico maestro della frusta. Inquieta il sospetto rapporto incestuoso tra Junior e il padre.
MEMORABILE: Il prigioniero inseguito e sbranato dai cani; Il duello con la frusta; La colomba sporca di sangue. Hilton che grida: "Ehi? gentlemen?".

Faggi 1/08/18 22:28 - 1487 commenti

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Le colt cantano sul serio la morte in questo violento spaghetti western di Fulci. Il Maestro dirige con personalità, estro visivo e muscolare, muove con piglio sicuro e adattissimo al genere la macchina da presa, corteggia il sangue e la cattiveria e restituisce originalità. La vicenda coinvolge, i personaggi (interpretati bene) sono disegnati con tratti espressivi, l'ambientazione è credibile. L'ultima parte (dal segmento, bellissimo, delle frustate di Castelnuovo a Nero) avrebbe meritato più esaltazione visionaria vendicativa; ma fa niente.

Il Dandi 4/04/20 00:58 - 1747 commenti

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Primo cimento di Fulci col western, che non diverrà mai il suo genere d'elezione ma la violenza superiore alla media lascia intravedere qualcosa del suo stile personale. Riconoscibilissima è invece la mano di Di Leo nello script, sia nelle cose riuscite meglio (gli archetipi tragici del parricidio e dell'amicizia virile) che in quelle riuscite peggio (il personaggio del cinese, quasi umoristico). Nero fa Nero (ombroso e silente), Hilton fa Hilton (più ironico e disincantato), mentre Castelnuovo è un sadico che non ti aspetti. Belle musiche.
MEMORABILE: Il lunghissimo pestaggio di Nero seviziato da Castelnuovo a frustate.
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    Contratto a progetto - 771 interventi
    Dopo l'apripista giapponese il classico di Fulci è uscito anche in Italia per la Eagle. Come extra un'intervista a George Hilton, curiosamente un po' nascosta (vi si accede dalla lista "Filmografie".
  • Curiosità Zender • 23/03/13 17:18
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    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film. Notevole in basso l'invito ai minorenni di non insistere per entrare!

  • Musiche Lucius • 17/03/16 11:42
    Scrivano - 8345 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 17/03/16 14:40 da Zender