Cerca per genere
Attori/registi più presenti

HEREDITARY: LE RADICI DEL MALE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/7/18 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/8/18
Perfettamente inserito nella linea degli horror moderni (quella a cui James Wan ha saputo dare forma estetica ben precisa), HEREDITARY cerca di aggiungere qualcosa in più che possa nobilitare la formula uscendo dal solito gioco di apparizioni/sparizioni ectoplasmatiche che conducono progressivamente chi le osserva sull'orlo della pazzia. Così si riaggancia a complotti polanskiani vecchio stile e fa morire già in apertura quella che sembra di fatto la capostipite di una famiglia dai molti segreti. Ci verranno svelati, nel corso del film? Sì, ma solo marginalmente, perché poi a ben vedere tutto sa molto di facile pretesto per mettere in scena la consueta sarabanda di orrori condita da ottima suspense ed effetti speciali funzionali. Dopo il funerale dell'anziana donna, ad ogni modo, ciò che dà davvero il via all'inevitabile circo degli orrori è la morte della figlia adolescente (Shapiro), che dopo aver fortemente segnato le prime fasi con una presenza di grande magnetismo, perde la testa contro un palo (l'aveva sporta dal finestrino nel momento sbagliato) mentre è di ritorno in auto con suo fratello da una festa (incidente causato dal 482° cervo che in un horror zompa sulla strada a sorpresa). Qui l'impatto su madre (Collette) e fratello (Wolff) è devastante. Solo il padre (Byrne) sembra salvarsi da suoni sinistri (il caratteristico schiocco con la lingua della piccola) e fantasmi assortiti, tirato in mezzo suo malgrado e unico rimasto... ehm, colla testa sulle spalle (passa tutto il tempo a dire "Cara ti prego, cara ti pare il caso, cara non insistere..."). E' l'elemento razionale in un universo che tende sempre più a spalancarsi su una dimensione onirica all'interno della quale il regista Ari Aster (al suo esordio nel lungometraggio) mostra qualità straordinarie nel saper alzare la tensione a livelli altissimi (azzerando spesso le musiche) e nel giocare con fiochissime luci in condizioni di semioscurità (eccellenti certe “apparizioni” nascoste nella penombra); a dimostrazione comunque della precisa volontà di muoversi in ambiti horror assai tipici e legati alla rappresentazione cui il genere negli ultimi anni ci ha abituato. E' evidente infatti come tutto ciò che prenderà spazio nell'ultimo quarto d'ora rappresenti più che altro una coda (posticcia) necessaria a trovare uno sbocco per i pochi elementi inseriti precedentemente nella storia, che invece pareva più interessata a fondere nella complessa messa in scena le suggestive miniature di case e figure alle quali la madre lavora fin dall'inizio. Si punta insomma più alla qualità tecnica che alla storia, tanto che il finale – dove tutto tende a una sua logica, per quanto surreale - rischia di scadere più volte nel ridicolo intaccando raffinatezza e ambizioni, rese palesi anche dalla scelta di ritmi ampiamente più lenti della media nella gestione di ogni sequenza. La buona recitazione complessiva permette di apprezzare la bontà dell'operazione, assieme alla scelta di effetti talvolta insoliti (i fasci di luce che come colpiscono come laser semi-invisibili) e da valide intuizioni. Un buon esempio di horror d'atmosfera, con qualche momento memorabile che lo nobilita.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Cotola 26/7/18 10:32 - 6746 commenti

Un'occasione persa: quella di creare un grande horror. Ed è un peccato perché la qualità c'è e si vede. Dopo una prima parte da dramma psicologico che inizia a gettare qualche seme di inquietudine, l'orrore esplode (anche troppo) nella seconda. E così viene mostrato tutto ciò che fino ad allora era stato solo suggerito o evocato. Un male: nì. Perché forse nei minuti finali si eccede un po' con effetti di (quasi) ridicolo. Ma il neo principale è una sceneggiatura che mette troppa carne al fuoco pur prendendosi, senza riuscirci sempre, tutto il tempo per districare i vari nodi narrativi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo schiocco con la bocca della sorellina. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 5/9/18 23:48 - 7400 commenti

Interessante esordio nel lungometraggio con un horror certo imperfetto, troppo "carico" di temi e suggestioni non sempre ben amalgamati, non esente dal ridicolo involontario, ma anche non banale o fotocopiativo, visivamente ricco di sequenze d'impatto, ben recitato da tutti (a parte Byrne che sembra sedato). Più riuscita la prima parte introspettiva, con una famigliola dilaniata da segreti e sensi di colpa, più caotico il seguito dominato dal soprannaturale, culminante in un epilogo che può lasciare perplessi ma ha un suo fascino visivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incidente in auto e la scoperta la mattina successiva, narrata con inquadratura fissa sul volto del fratello; Lo schiocco della lingua.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 17/9/18 20:44 - 3032 commenti

Storia di disagio e depressione in cui, per una volta, il lutto ha il sapore misto di orrore, sconcerto e voglia di abbandono che ha nella vita reale. Estetica autoriale ma senza spocchia, grandi interpretazioni, credibilissimi tratteggi dei personaggi, un notevole colpo di scena a mezz'ora dalla fine che devia il film verso l'horror puro. Pur con qualche lentezza e qualche fugace caduta nelle convenzioni horror, un cupissimo viaggio nel vero inferno, che riesce proprio dove Antichrist fallì e spinge ad arrotondare il voto per eccesso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il volto di Wolff mentre la madre fa la tragica scoperta: l'orrore assoluto, la consapevolezza di aver fatto la più grande ca***ta della propria vita.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 9/9/18 17:05 - 3904 commenti

Se lo stile visivo e alcuni degli elementi soprannaturali richiamano invitabilmente al cinema di Wan (Insidious, L'evocazione), l'altra ispirazione è senza ombra di dubbio Rosemary's baby ma ricorda pure tanti altri film del filone satanico (dal Presagio a Le streghe di Salem). Aster ha comunque dalla sua un gusto macabro notevole, regalando più di un paio di sequenze memorabili, nonché abilità nel costruire tensione e atmosfera; ne risulta un film tetro, deprimente, con alcuni momenti di grande cinema horror. Straordinaria la prova della Collette.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incidente; L'inquadratura della testa con le formiche; L'auto-decapitazione; Lo sfogo a tavola.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Rambo90 21/8/18 1:41 - 5317 commenti

Dopo una lunghissima (anche troppo) parte in cui si presentano i personaggi e le loro beghe familiari e in cui il film sembra alquanto originale seppur lento, il regista scopre piano le carte lanciandosi nell'abusatissimo filone di streghe e riti demoniaci (con saccheggi da The wicker man). Tutto prevedibile, ogni svolta è telefonata e negli ultimi venti minuti si assiste a una moltitudine di colpi bassi che invece di spaventare muovono al ridicolo involontario (tante risate in sala). Certo bella confezione, brava la Collette, ma è routine.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Rufus68 29/8/18 21:33 - 2060 commenti

Più depressivo che perturbante nella prima parte dove si tenta il ritratto di famiglia da un interno; platealmente american horror la seconda quando il regista getta tutto l'arsenale a disposizione nella mischia (e qualche cartuccia spara a salve: vedi le morti dei protagonisti). Lo svolgimento non è del tutto perspicuo privilegiandosi l'esaltazione di certi risaputi effettacci la cui somma rischia di provocare sazietà. Un gradino sopra la media (infima) del genere, tuttavia. Brava la Collette.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Ryo 30/7/18 19:09 - 1704 commenti

Ogni tanto qualcuno riesce a girare un horror come si deve, fuori da ogni struttura collaudata. Assenza totale di banalità scontate e di odiosi jumpscare e una regia che cerca di scavare nella psicologia dei personaggi (dando molto spazio ai silenzi) piuttosto che a scene d'azione o splatter gratuito. Dall'inizio alla fine si assiste a una sorta di incubo da cui non ci si può svegliare e le eccezionali prove del cast (ad eccezione di Byrne, poco ispirato) lasciano il segno, incutendo maggior timore nelle, già forti, scene.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incidente di Charlie; L'alternarsi del giorno e la notte in un frame; I modellini inquietanti di scene raccapriccianti.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Digital 31/7/18 10:52 - 830 commenti

Diretto maestosamente da un esordiente dal brillante futuro (almeno si spera) che pronti via ti tira fuori dal cilindro un horror di assoluto valore. Formalmente inappuntabile, con una fotografia di abbacinante bellezza e movimenti di macchina non banali. Forse gli si può imputare un ritmo che talvolta tende a rallentare un po’ troppo, ma è un “difetto” del tutto perdonabile a fronte di un finale realmente disturbante, foriero di brividi. Plauso anche per il cast con una Collette da Oscar, un sempre bravo Byrne e un’inquietante Shapiro. Ottimo!
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Corinne 3/8/18 11:15 - 379 commenti

Un horror inquietante, cupo, claustrofobico, un crescendo inesorabile di eventi che non lascia scampo. Aster maneggia tematiche classiche del genere senza risultare derivativo, dando l'impressione di assistere a qualcosa di totalmente nuovo. Ogni dialogo, ogni scena, ogni dettaglio ha il suo perché, tessere di un puzzle da ricostruire insieme ai protagonisti. Fin dai primi minuti si percepisce un senso di tragedia imminente e quando sembra di essere arrivati all'apice si riparte, fino a un finale di forte impatto visivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incidente e i minuti successivi; La decapitazione col fil di ferro (quel rumore...!); "cluck!"; Nella casetta sull'albero.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Bubobubo 9/8/18 13:38 - 230 commenti

Horror contemporaneo sull'atavica inevitabilità della persistenza del male (da cui il titolo del film). Sviluppo narrativo suddiviso in due tronconi: nella prima metà, ottima, il dramma della famiglia protagonista esplode in tutta la sua virulenza e intacca quei rapporti di sangue che, nel ribaltamento horror della seconda metà, motivano alcune suggestioni paranormali sparsamente presentate in precedenza. Disomogeneo, ma con delle buone intuizioni e alcuni attori (Milly Shapiro su tutti) decisamente in parte. Ottima la O.S.T. di Colin Stetson.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima seduta spiritica con Joan.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Mtine 2/8/18 9:26 - 212 commenti

Dopo aver preso atto che il repertorio horror fatto di streghe, demoni, medium e quant'altro è già stato usato e abusato, l'esordiente Aster sceglie di mettere un po' tutto nel calderone e di provare a superarlo. Ne esce un horror atipico soprattutto nella prima parte (che si basa sul non detto e sul non visto), forse la meno efficace ma anche la più raffinata. Nella seconda, quando viene svelato l'arcano, Hereditary perde un po' della sua magia a vantaggio del ritmo, ma è comunque curato e riuscito. Dice poco ma lo dice bene.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le "lucette" e lo schiocco: la prova che per inquietare basta poco.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Cinecologo 28/8/18 12:18 - 18 commenti

Se discrete sono idea e atmosfere, risulta comunque difficile commentare un film così pieno di contraddizioni: una buona prova attoriale della Collette viene inficiata da un Byrne che quando è al massimo dell'espressività si direbbe in stato catatonico; alcune scelte di regia azzeccate, inficiate da parecchie involontariamente ridicole - su tutte la scena finale (che non capisci se ti prendono per il culo o cosa). Grazie, se non altro, per avermi riportato agli anni della mia gioventù, ricordandomi la pubblicità "stappa un Crodino... POP!"
I gusti di Cinecologo (Commedia - Drammatico - Horror)

Friedrich 3/9/18 12:08 - 4 commenti

Unisce l'atmosfera thriller paranoico-demoniaco alla Polanski - allegoria del male insito nella famiglia, nei rapporti parentali - a un vero e proprio horror "classico" di possessioni e sette sataniche che, pur apparendo criptico e misterioso, in realtà spiega fin eccessivamente e mette troppa carne al fuoco. Un po' sospeso tra questi due poli, il film è visivamente potente ma irrisolto. Resta un ottimo esordio: una regia pulitissima (troppo?) e soprattutto una Collette straordinaria.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale, bellissimo.
I gusti di Friedrich (Comico - Horror - Western)