L'evocazione - The conjuring

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Solitamente gli horror di questo tipo, che cioè si rifanno al filone classico della casa infestata, tendono ad assomigliarsi tutti; di conseguenza gli autori sanno che se vogliono fare in modo che lo spettatore si ricordi del loro lavoro ci devono infilare almeno un'idea vagamente originale; nei casi meno felici magari anche solo una scena, un'interpretazione. Ecco, L'EVOCAZIONE in questo fatica tremendamente: James Wan è un regista tecnicamente dotato, non si discute, la messa in scena è sempre raffinata come lo era nei suoi lavori precedenti (INSIDIOUS il titolo più affine, ai limiti dell'autoplagio), ma è tutto così spudoratamente riciclato da lasciar quasi a bocca aperta. E' raro...Leggi tutto trovare altri film di categoria che si limitino a riprendere in mano i luoghi comuni del caso limitandosi a una rispolveratina modernizzatrice; ma tant'è... a volte la semplicità premia, quindi via all'ennesima casa maledetta, all'immancabile famigliola terrorizzata da porte che si aprono da sole, orologi che si fermano, colpi misteriosi ed ectoplasmi repellenti. Di suo Wan ci aggiunge il solito scary puppet a mo' di trademark, che c'entra come i cavoli a merenda nella storia ma che arricchisce la locandina e colpisce l'immaginario. La casa è una Amityville in grande, la famiglia è appena meno numerosa dei Bradford e gli eventi soprannaturali sono quelli di sempre; tuttavia il film è più "rassicurante" del previsto, perché dopo qualche notte in balia degli spettri mamma e papà chiamano in ca(u)sa gli esperti paragnosti (Patrick Wilson e Vera Farmiga) e questi s'installano nella magione con tutto il loro armamentario. Gli orrori diventano quindi esperienza comune e per questo un po' meno spaventevoli: non troppi incontri vis-à-vis ma noi contro di loro, l'aldiqua contro l'aldilà con l'ausilio di rivelatori, macchine fotografiche, cineprese (siamo nel 1971 e tanto per cambiare l'ispirazione dovrebbe essere una storia vera), mutuo soccorso e qualche battuta per sdrammatizzare ("Avete pensato a cambiare casa?" "Sì, ma abbiamo investito tutti i soldi qui e non conosciamo amici disposti ad accettare sette persone in casa a tempo indeterminato"). Insomma, il diavolo è un po' meno brutto se lo combatti insieme, per cui un po' di tremarella se ne va via così. La professionalità garantita da Wan è un valore aggiunto, d'accordo, il cast recita meglio di quanto siamo abituati a vedere nel genere, ma resta una preocupante carenza d'idee, e la virata esorcistica del finale (trascinamenti per la stanza compresi) non fa che riportarci alla mente i mille PARANORMAL ACTIVITY di questi anni, lasciandoci con l'impressione di aver visto un minestrone non molto coerente, scarsamente spettacolare e al quale la nostra memoria faticherà a ritornare, passato qualche tempo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Rebis 1/09/13 17:04 - 2088 commenti

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Last but not least. Ultimo ma pregevole epigono sulle case infestate, il film di Wan rivela sin dai titoli di testa - a scorrimento verticale - il suo approccio vintage: senza giapponeserie, POV e derive torture-porn, rimette mano ad una concezione dell'horror vecchio stampo. La ricostruzione d'epoca è accuratissima, e la regia - sopraffina, cerebrale - inanellando sequenze terrorizzanti non perde mai di vista il cuore del racconto. C'è qualcosa di nuovo nella scena esorcistica, risolta in chiave laica. La storia è quella di sempre: chi cerca l'oro filosofale si rivolga altrove.
MEMORABILE: Giocando a mosca cieca. C'è qualcuno nel buio dietro la porta. L'armadio.

Viccrowley 14/09/13 01:40 - 803 commenti

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La solita famiglia che trasloca con i soliti clichè tra cui il cane che "sente" che qualcosa non va. La solita casa con rumori improvvisi a celare l'ennesima pellicola a tema haunted house che tanti soldini fa incassare al botteghino e ha per target l'adolescente medio e lo spettatore da sabato sera in cerca di facili spaventi. E non basta l'elegante, melliflua regia di Wan per ridestare interesse in un'orgia di già visto e masticato decine di volte. Qualche brivido lo provoca ma è troppo poco in quella che alla fine è una mera sagra del riciclo.
MEMORABILE: La "cosa" sopra l'armadio.

Quietcrash 4/09/13 20:45 - 83 commenti

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Una casa infestata sperduta, una famiglia all'apparenza normale... beh i canoni ce li ha tutti. Il film è piacevole, c'è sempre quella strana sensazione del "già visto" e si riscontrano le classiche scene da far saltare sulla sedia. Però è fatto bene e talvolta è proprio inquietante. Alcuni movimenti della cinepresa sono notevoli. Da vedere se si è amanti del genere e si vuole assistere a una nuova versione delle case infestate, con tanto di esorcismo.

Didda23 11/08/13 00:51 - 2298 commenti

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James Wan conferma di avere un talento visivo notevole, grazie al quale compone sequenze davvero intriganti. Peccato che il suo lavoro sia pressochè vano, poichè la sceneggiatura ricalca modelli orrorifici già consolidati (Amityville horror il più lampante) senza aggiungere alcunché di particolare che possa rimanere nel tempo. La confezione è notevolissima e il parterre attoriale di tutto rispetto. Bello ma vuotissimo.

Puppigallo 13/08/13 10:15 - 4526 commenti

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Sa tanto di minestra riscaldata per l'ennesima volta, con i soliti ingredienti (entità, possessione, esorcismo) e la solita famiglia che ne fa le spese, servendo da trastullo per l'ectomaligno di turno. Per realizzare qualcosa di nuovo ci sarebbe voluta una sceneggiatura coi controcosiddetti, cosa che qui non c'è. E così rimangono, la confezione, decente e un gruppetto di attori passabili, che rendono il tutto almeno vedibile, con l'aiuto di qualche buona ripresa e di un'ambientazione che permette alla baracca di restare faticosamente in piedi, pur con cedimenti nella banalità e nel già visto
MEMORABILE: Il cane capisce subito tutto (si rifiuta di entrare); Alla domanda "Cosa siete?". "Ci chiamano demoniologi, schizzati, strambi"; Chi c'è nel buio?

Greymouser 20/08/13 11:56 - 1458 commenti

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Uno di quei film per cui - incomprensibilmente - la risonanaza mediatica è tanto eclatante quanto la sua intrinseca mediocrità. non starò a parlare degli innumerevoli - e stucchevoli - elementi derivativi, che coglieranno anche i meno abituati a frequentare il genere. Il problema è che tutta la rappresentazione della scontata vicenda è priva di mordente e tensione, fatti salvi - si fa per dire - i soliti momenti di "salto sulla sedia" dovuti a prevedibili artefatti di montaggio. Per il resto, c'è tutto un campionario di banalità da manuale.

Corinne 25/08/13 00:20 - 405 commenti

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Niente di nuovo. Famigliola che si trasferisce in una villa tetra, strane cose iniziano ad accadere, si chiede l'aiuto di esperti del paranormale, nessun colpo di scena finale perché "è una storia vera". Ma Wan ci sa indubbiamente fare e il film è gradevole, il ritmo è serrato senza cadere nella trappola delle scene concitate/inseguimenti interminabili, lasciando spazio alla trama (semplice ma efficace) e ai dialoghi. Nota di demerito alla bambola della locandina, evidente specchietto per allodole.

Neapolis 27/08/13 22:42 - 175 commenti

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La possessione della casa, l'esorcismo... tutto scorre come un film già visto varie volte e che non aggiunge nulla. Storia banale, ritmi sonnolenti, attori che indugiano nelle espressioni a volte atterrite e a volte stranite e nessun colpo di scena. La fotografa è da salvare, ma basta questo per farne un film?

Rigoletto 2/09/13 20:46 - 1622 commenti

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Ormai sono abituato a essere scettico sulle novità, figuriamoci poi quando incappo in un film che tratta un tema trito e ritrito come l'infestazione diabolica di una casa; invece a volta arriva la sorpresa. Non che questo film sia chissà quale cima, però mantiene una buona tensione, un ritmo abbastanza sostenuto e una prova degli attori soddisfacente: nessun nome famoso (cosa che contribuisce a tenere il target fermo sul soggetto cinematografico), però tutti in palla (con le dovute proporzioni). Sufficienza raggiunta. **!
MEMORABILE: L'armadio; Le attese snervanti; L'esorcismo.

Ryo 3/09/13 17:14 - 2169 commenti

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Ispirato a una storia vera, ci troviamo di fronte a un film terrificante. Tecnicamente realizzato davvero divinamente, con un set perfetto e con movimenti della MDP ottimi e suggestivi che riescono a creare tensione in qualsiasi momento. Ottima anche la fotografia, che rappresenta una componente essenziale. La trama decolla quasi subito, anche se non ho mai capito perché in tutti i film di questo genere le manifestazioni iniziano sempre con piccole cose per poi esplodere in esagerazioni finali.
MEMORABILE: L'esorcismo; La donna grassa in cantina che dice "mi ha costretto a farlo"; Il carillon; La bambola raccapricciante.

Funesto 11/09/13 17:55 - 525 commenti

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Il solito horror sulle case stile Amityville horror. E dispiace doverlo in parte bollare così, dato che è molto più curato del solito a livello di attori (c'è la sempre molto brava Vera Farmiga, che col suo carisma supera tutto il resto del cast) e di regia. Il fatto è che indispettisce non poco vedere tanta abilità riposta in copioni estremamente risaputi senza un'idea che sia una, dove i cliché regnano. Il film comunque è ben girato, la mezz'ora finale buona e alcune scene son d'impatto. Certi personaggi avrebbero meritato più spazio. **!
MEMORABILE: I battimani.

Schramm 30/09/13 14:01 - 2454 commenti

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Autofagocitosi e neo-classicismo sembrano ormai essere il definitivo credo espressivo di un Wan che non accontentandosi di riprocessare e svecchiare amitivillate con schegge citazioniste più o meno impazzite (da Changeling a Entity) finisce con l'eseguire un reboot con diverso sistema operativo di se stesso: ma laddove Insidious era anodino e neutro su tutta la linea, qua viene stroncata l'opinione che le case infestate si fermano con Amytiville possession. Strizza generosamente elargita un tanto al minuto. Sarà anche l'era del più vergognoso e manierista riflusso ma ben venga chi la sa cavalcare.
MEMORABILE: Il lavoro sul suono: da paura in tutti i sensi possibili.

Daniela 30/10/13 08:29 - 9661 commenti

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Difficilissimo dire qualcosa di nuovo su un tema come quello della casa infestata, ma ogni tanto qualcuno ci riesce (The Others, tanto per fare un esempio). Wan no, anzi confeziona un horror meno interessante di Insidious, forse perché condizionato dall'ispirazione a personaggi esistenti. Questo dovrebbe forse insinuare qualche brivido in più, ma personalmente agisce come deterrente: ben disposta a sospendere l'incredulità di fronte allo schermo, ma non a credere nella concretezza reale di stregonerie, possessioni ed esorcismi. Tecnicamente ben fatto? Certo, ma anche stravisto. .

Undying 29/12/13 00:16 - 3839 commenti

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Antologia di luoghi comuni: streghe (madri cattive), case infestate, possessione e relativo esorcismo. James Wan si rifà - come moda impone - a presunti fatti realmente accaduti (ma per piacere!). Amityville, Entity, L'esorcista e Dopo la vita: questi sono i modelli che ispirano una regia possente, attori e location convincenti. Peccato che sia tutto un replay e che la sceneggiatura non aiuti a risollevare dalla mediocrità una pellicola nata già morta. Spaventi? Qua e là, grazie ai soliti stratagemmi: rumori, cigolii e qualche vocina. Imitatore.

Mickes2 18/01/14 22:50 - 1668 commenti

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Ci risiamo, stessa zavorra che appesantisce Insidious. Messa ormai in preventivo una massiccia dose di derivatività, ciò che il film può offrire è unicamente legato alla messinscena e alla tecnica con la quale viene narrato e da qui l’emotività che ne può derivare. Solita prima parte interessante con qualche colpo ben assestato, dopo di che Wan decide di inserire il pilota automatico viaggiando ligio e costante, ma prevedibile e noiosetto. Solo il finale, a suon di decibel stuprati (e due discreti guizzi), aiuta a ridestare l'attenzione.

Simdek 3/02/14 11:28 - 93 commenti

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Horror notevole nonostante; ci si basi sulla solita casa di legno a due piani, isolata e in preda del Male. Ghost/devil busters professionisti e iper attrezzati non fanno scivolare nel ridicolo la storia ma danno un tocco di originalità al plot rispetto al solito esorcista autorizzato dal Vaticano che la mena con riti infiniti procurando i soliti vomiti posticci. Pochissimo sangue ma decine di brividi sulla pelle anche grazie ai movimenti della mdp, condotta in modo magistrale da Wan. Musiche che entrano dentro. Da vedere.
MEMORABILE: I battimani non previsti; La pallina che cade in cantina; Il carillon.

Belfagor 19/02/14 15:38 - 2627 commenti

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A James Wan servirebbero temi nuovi rispetto a quelli ormai soprassaturi (e spesso declinati in modo insoddisfacente) di case infestate ed esorcismi, soprattutto perché il suo stile non evolve di una virgola. La solita fotografia spettrale, i soliti scatti della mdp, i soliti sobbalzi che inquietano sul momento per farsi dimenticare dopo cinque minuti. Il riferimento a "fatti realmente accaduti" non fa che aumentare l'inverosimilità della pellicola e, nonostante la buona coppia di protagonisti, il film non va oltre il mero fuoco fatuo.
MEMORABILE: In negativo: la bambola, una fiacca autocitazione da Saw e Dead silence.

Hearty76 28/02/14 02:09 - 227 commenti

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I film dell'orrore ambientati negli anni '70 mi sanno di autopunitivo, proprio come quelli realizzati in quella decade; tuttavia questo non mi è dispiaciuto. Ad ogni modo l'apprezzabile assenza di lunghi tempi morti, come pure la discreta fotografia e il curato set, non compensano pienamente la scarsità di suspense e d'idee (un paio di sussulti sulla sedia e festa finita). Sprecato il bel Livingston, quasi urtante la famigliola felice con ben cinque figlie femmine, del tutto ridicola la bambola.
MEMORABILE: L'esorcismo "laico", decisamente troppo facile e sbrigativo.

Pumpkh75 20/03/14 17:31 - 1337 commenti

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Wan ha del talento, non c’è dubbio, ma se sia maggiore quello visivo o quello commerciale ancora non si riesce bene a ponderarlo. Il film è, infatti, un bignami di decenni di case infestate, girato con mano ispirata ma anche privo di sostanziale originalità: risultato globale soddisfacente, soprattutto grazie alla buona prova degli attori e al sonoro, ma anche delusione per la mancanza di un’anima propria. Un’imprecazione la merita la raffigurazione della strega: conformista e poco inquietante.

Redeyes 14/04/14 07:29 - 2164 commenti

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Il limite sta nel deja vù, nella circolare riproposizione delle stesse situazioni, il pregio è l'aver creato una buona dose di tensione, con ottimi suoni, attori in parte e una regia felice. Partendo da una cantina in stile Goddardiano scivoliamo verso l'ennesima strega di Salem, l'ennesima impiccagione e l'ennesimo bimbo maltrattato. Wilson e la Farmiga sono efficaci e credibili. Ho trovato il film piuttosto ben riuscito, per quanto l'evitabilissimo "based on true story" qualche brivido è riuscito a donarlo, a differenza di molti altri.

Rambo90 6/01/15 02:13 - 6444 commenti

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Non all'altezza del suo successo, ma comunque un godibile film che mescola il filone della casa infestata con quello dell'esorcismo, mettendo il tutto in mano all'ottimo Wan che (sebbene lontanissimo dalla fantasia di Insidious) riesce in qualche modo a tenere desta l'attenzione. Prima parte prevedibile e soporifera, poi quando entrano in scena i demonologi ci si diverte un po' di più. Guardabile.

Herrkinski 26/01/15 03:50 - 5304 commenti

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Vero, nulla di nuovo sotto il sole; il canovaccio è quello classico di Amityville e di tanti altri prodotti similari degli ultimi 40 anni. Tuttavia il talentuoso (e furbastro) Wan ha la buona intuizione d'impostare il film come un horror d'altri tempi, aiutato dall'ambientazione anni '70, veramente ben fatta; fotografia e movimenti di mdp che ricordano i classici dell'epoca, un cast affiatato, un'atmosfera eccellente e musiche ambient spettrali. Gli spaventi non mancano, c'è pochissima CGI e tutto risulta molto vintage, con mio sommo gaudio.

Gada 1/02/15 11:48 - 23 commenti

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Un mix fra Amityville, Poltergeist in salsa retrò e L'esorcista. Banale? Già visto? No... perchè tutto è nuovo e tutto ridiventa nuovo. La regia ha intuizioni ottime (specie quella di tenere nell'esorcismo finale la vittima nascosta) e costruisce bene la paura supportata da un buon cast. Alcuni luoghi comuni e buonismi all'americana diluiscono la potenziale cattiveria del film.

Giùan 8/03/15 23:04 - 3054 commenti

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E bravo Wan! Dopo il malnato, presuntuoso, pretestuoso primo episodio di Insidious, il padre del già visto (Saw) si riabilità agli occhi dell'appassionato d'horror classico con un film ineccepibile stilisticamente quanto illuminato da un etica filologica di spiazzante semplicità. Risultano così terrificantemente azzeccate la cornice anni '70, il contesto, meno banale di quanto si prevederebbe, della grande famiglia americana con madre posseduta, il tratteggio dei due investigatori del paranormale (Wilson meno lesso del solito e la teneramente determinata Farmiga).

Aal 16/03/15 10:51 - 322 commenti

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Al netto di pessima recitazione (Patrick Wilson su tutti: la sua espressività è pari a zero) e previdibilità, direi che qualche brivido questo film lo regala. Un horror di buona fattura che si inserisce nel vasto filone delle case infestate senza aggiungere niente di nuovo. Il fascino della storia è innegabile, anche se il regista è riuscito a creare due personaggi (i realmente esistenti "indagatori dell'occulto" coniugi Warren) davvero antipatici. Troppa azione e poco approfondimento, come cliché comanda per questo genere di film.

Taxius 2/05/15 22:35 - 1651 commenti

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Il film è confezionato molto bene; peccato sia il contenuto a non essere nulla di che. The conjuring è la solita storia su possessioni demoniache vista mille volte, solo che in questo caso Wan non riesce a creare un minimo di tensione finendo per annoiare a morte lo spettatore. Il finale da commediola americana non fa altro che peggiorare la situazione.

Pinhead80 15/07/15 14:12 - 4008 commenti

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Ogni tanto qualche horror che mi spaventa davvero lo trovo anche nei film moderni. Questo mi consola e mi spinge a considerare Wan uno di quei pochi registi che riescono ancora a rielaborare storie non originali in ottima maniera. La tensione che si avverte nel film è crescente e più di una volta si subiscono spaventi che fanno arrivare il cuore in gola. Tra possessioni demoniache, oggetti che si spostano, bambole dallo sguardo malefico e porte che si aprono e chiudono a loro piacimento si arriva alla fine stremati.

Ultimo 27/10/15 09:46 - 1386 commenti

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Sicuramente un horror ben costruito ma lontano dall'essere considerato uno dei capisaldi del filone "case infestate". I limiti maggiori del film sono essenzialmente una prima parte estremamente statica e i continui rimandi a pellicole precedenti. La regia di Wan è buona nel complesso e le cose migliori si vedono nel rapporto tra Vera Famiga e gli spiriti che infestano la casa. Non male, ma mi aspettavo qualcosa di più.

Cotola 1/06/16 01:18 - 7634 commenti

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Il principale punto debole del film è la noia che aleggia e regna per buona parte di una pellicola forse un po' troppo lunghetta: l'ultima mezz'ora è discreta ed abbastanza riuscita ma priva di arrivarci bisogna sorbirsi il solito campionario di cose già viste e straviste. E qui subentra il secondo enorme difetto della pellicola: la scarsa originalità che non permette di creare un vero interesse ed una solida tensione. L'unico modo per spaventare blandamente è ovviamente meccanico: ma così sono buoni tutti a creare spavento. La confezione però è buona ed il lavoro sul sonoro è comunque ottimo.

Jena 12/07/16 10:52 - 1219 commenti

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Wan prosegue col suo cinema derivativo dei classici. Se in Insidious il modello era Poltergeist, qui ci si ispira alla saga di Amityville (la prima parte) e all'Esorcista (la seconda). E via allora con tutto il repertorio di porte cigolanti, spiriti inquieti, apparizioni improvvise, bambole possedute, streghe ed esorcismi a base di acqua santa ecc. Però la bravura di Wan sta in un'ottima regia che soprattutto nella prima parte avvolge e regala qualche scossone vecchia maniera. In definitiva cinema manierista ma ben fatto.

Fabbiu 18/11/16 23:19 - 1957 commenti

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Qualche momento di vibrazione cutanea effettivamente c'è, se si è ben disposti alla visione; questo grazie alla buona messa in scena e alla tecnica registica, ma a conti fatti buona parte del successo è dovuta alla dicitura "storia vera", anche se riferita solo alla coppia dei personaggi, autori di storie di fantasmi. Infatti ben presto il film si dimostra per quello che è: un collage di ingredienti horror a tema "demoniache presenze" tra i più comuni e già visti. L'originalità, qui, non è di casa.

Almicione 10/03/17 02:22 - 765 commenti

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Era da tempo che un horror non mi prendeva così. È la solita storia sulla casa indemoniata, con le tipiche scene... ma che suspense! Wan, maestro del genere, è molto bravo nel coinvolgere lo spettatore fin dall'inizio, non giocando mai sporco (cioè senza pp mostruosi e repentini) ed essendo comunque parzialmente limitato dai resoconti. Lodevoli anche diversi spunti registici (la telecamera fa 180°), audaci per il genere. Peccato solamente per il finale (mi aspettavo un crescendo terribile) e per la bambola, inappropriata.

Gabigol 27/03/17 13:50 - 418 commenti

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Di fronte alla pochezza dell'horror moderno, un buon lavoro come quello di Wan si staglia come un titano su tutto il resto (nel paese dei ciechi, l'orbo è re). L'ottima confezione estetica - da applausi il sonoro - e la regia intelligente garantiscono un robusto intrattenimento attraverso tutti i topoi possibili del genere negli anni '70 e '80. L'atmosfera, fino a 3/4 di film, è riuscita; alla distanza si sceglie di mostrare troppo e tutta la tensione costruita si sacrifica in virtù di caciottari scontri fisici. Valida visione, nel complesso.
MEMORABILE: Il battimani; La scena delle due sorelle con la porta aperta; La sequenza del sonnambulismo con il guardaroba; Il volto che scruta dalla coperta.

Galbo 19/08/17 11:26 - 11454 commenti

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Che James Wan sia un regista di talento non ci piove; il suo approccio all'horror rivela un talento visivo notevole, con una decisa eleganza nella messa in scena, effetti speciali curati e una recitazione degli attori su un livello superiore rispetto alle produzioni del genere. Anche l'ambientazione (siamo negli anni '70) rappresenta un valore aggiunto. Peccato che la sceneggiatura non riesca ad uscire dai clichè delle pellicole che hanno per oggetto le case infestate e da questo punto di vista è arduo proporre qualcosa di nuovo.

Minitina80 12/11/17 11:04 - 2408 commenti

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Il possesso di una buona tecnica non può essere l’unico appiglio per salvare un’opera che non ha nulla di originale da mostrare. Wan non arricchisce il testo di spunti impegnati o riflessioni e si limita a evocare paura e tensione ricorrendo a stratagemmi che ormai sanno di stantio, ragion per cui la durata è eccessiva e lascia spesso e volentieri spazio alla noia. Risultano oltremodo fastidiose quelle figure tanto care a Wan che pretendono di indagare eventuali presenze con l’ausilio della tecnologia rendendo tutto un patetico teatrino.

Piero68 8/05/18 08:19 - 2784 commenti

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Lo scopo di un horror è quello di incutere inquietudine, paura e suspense. E questo The conjuring ci riesce a pieni voti. Vuoi per la bravura della regia, vuoi per una fotografia sempre azzeccata, vuoi per il volto di Wilson, avvezzo a film del genere. Certo la sceneggiatura è di lana grezza e tanti passaggi possono apparire come dei déjà vu agli appassionati dell'horror. Ma erano anni che non vedevo in film di possessione scene di un esorcismo così ben fatte e terrorizzanti. Una chicca in un genere che bada ormai solo alla quantità.
MEMORABILE: La strega sull'armadio; Il bambino riflesso nello specchio del carillon; Tutta la scena dell'esorcismo.

Raremirko 26/09/18 23:28 - 524 commenti

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Si torna all'horror dei bei tempi andati (Amytiville horror, Entity), con Wan che cura al massimo confezione, suono e regia. Notevole atmosfera, qualche brivido e, come avverrà con il sequel, si termina la visione soddisfatti. Stupisce che non tutti lo apprezzino: Wan non per forza deve abusare in gore per convincere, come fece con il comunque riuscito Saw. Un buonissimo horror.

Anthonyvm 26/06/18 22:30 - 2149 commenti

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James Wan ha quel pregio/difetto che si porta avanti praticamente da sempre, escludendo forse il primo Saw: conosce alla perfezione le tecniche della paura, ma non ha mai la chance (voglia?) di metterle al servizio di una trama innovativa. Anche questo "L'evocazione" è un bel film horror, con bravi attori, buone sequenze, ottime atmosfere, ma il succo del discorso non muta rispetto a qualsiasi altro film sulle case infestate. Personalmente non l'ho trovato così spaventoso, ma la suspense-building di certe scene è encomiabile.
MEMORABILE: La figura misteriosa nascosta nel buio: si sa che è lì, ma non si può vedere; Bellissima sequenza di terrore.

Buiomega71 12/11/18 01:19 - 2299 commenti

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Somma delusione per un talento come Wan. Se Insidious pompava wannaismi all'ennesima potenza, qui c'è solo l'incipit con Annabelle, qualche sequenza meravigliosa (il lenzuolo che prende forma umana e svolazza sulla finestra, impiccata all'albero) e il mozzafiato pianosequenza della famiglia Perron che entra nella casa nuova. Ma tolto ciò (e l'impeccabile ricostruzione vintage settantiana) resta ben poco, tra streghe sull'armadio che fanno cucù e la Taylor posseduta che assomiglia (ahilei) a Sonny Montelli. Da un piccolo genio non ci si sarebbe mai aspettati la sagra del già visto.
MEMORABILE: "Vi sono mancata?"; Stormo di pennuti kamikaze (Dark skies, chi copia chi?); Morso sulla guangia; Le foto di famiglia poco apprezzate; Megavomitata.

Myvincent 18/09/19 08:30 - 2607 commenti

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Le gesta reali (si fa per dire) della famosa coppia di demonologi americani sono qui riassunte in quasi due ore di storia che si scatena negli ultimi 20' circa. La confezione è decisamente curata, ma il contenuto scarseggia in originalità, attingendo sia alla serie di Amityville che all'insuperato L'esorcista. Apprezzabile l'uso ridotto di effetti speciali digitali. Brividi su "ordinazione", poco più.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 29/10/13 07:58
    Consigliere massimo - 5298 interventi
    Neppure preso in considerazione, dopo aver dato un'occhiata alla trama e al nome del regista (mica fatto male Insidious, però la solita zuppa). Poi, mi imbatto nella scheda di IMDB e vedo: 7,6. Ah... però! Per regola auto-imposta, sopra 7 vado a vedere cosa c'è nel piatto. E nel piatto c'è, nuovamente, la solita zuppa.
    A presto il commento, appena mi sono ripresa non dagli spaventi ma dalla sonnolenza indotta.
  • Discussione Schramm • 29/10/13 20:39
    Risorse umane - 6724 interventi
    io la penso esattamente all'opposto: insidious un nulla di fatto (e corre voce che il 2 sia anche di centinaia di chilometri sotto) e questo, derivativo finché si vuole ma efficace.
  • Discussione Rebis • 29/10/13 21:26
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    Anche per me gran bel film horror. Lo ricordo con molto piacere. Niente di nuovo, certo, ma fa parte delle regole.
  • Homevideo M.shannon • 1/11/13 22:36
    Disoccupato - 312 interventi
    Blu Ray Warner Home video (fotogramma minuto 1:05:29)

    Ultima modifica: 3/11/13 09:12 da Zender
  • Homevideo Undying • 29/12/13 00:52
    Scrivano - 7629 interventi
    DVD Warner da sperticate lodi.
    Film proposto in anamorfico 2.40:1 con audio dolby 5.1 (italiano, inglese e francese) comprensivo della traccia descrittiva per non vedenti (inglese).
    Carenza di extra, con un solo backstage (7' 45"), ma qualità audio video ineccepibile.
    Presente, all'interno della confezione, il codice per il download della copia digitale.

    Durata della versione: 1.47.23

    Riporto un frame per la comparazione con la versione BR, ma la stessa immagine sul DVD è al minuto 1.02.48 (una differenza di tre minuti!)

    Sotto: Frame dal DVD (1.02.48)
    Ultima modifica: 29/12/13 08:47 da Zender
  • Discussione Ruber • 8/07/15 02:40
    Compilatore d’emergenza - 9009 interventi
    La solita americanata! un film di una cialtronagine così mi mancava da tempo. E poi basta con queste case infestate per di più poi sempre con la solita solfa della storia vera, che demenzialità.
  • Discussione Ruber • 11/06/16 23:14
    Compilatore d’emergenza - 9009 interventi
    Esce anche un sequel o meglio un seocndo capitolo incentato su altra caso della coppia dei detective dell'occulto. Questa volta http://www.mymovies.it/film/2016/theconjuring2/ parla del presunto caso accaduto negli anni '70 in una casa vicino a Londra, nella cittadina di Enfield per l'appunto. Può anche essere che la figlia della signora in qeustione fluttuasse nell'aria e parlasse con la voce della persona che abitava lì, etc etc, ma siamo sempre là, come nel primo capitolo a rimescolare la solita solfa, con tanto di effetti speciali e una storiella buona per i box office e nulla più. La sceneggiatura dov è? o meglio qual è? Bah a me queste pellicole sembrano tutte uguali e basta.
  • Discussione Raremirko • 26/09/18 23:26
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Che Wan fosse dotato, in più generi (vedere anche il settimo Fast & furious), si sapeva; qui, come ben dice Rebis, torna all'horror dei bei tempi andati (Amytiville, Entity), curando al massimo confezione, suono e regia.

    Notevole atmosfera, qualche brivido e, come per il sequel (che vidi prima di questo) si termina la visione soddisfatti.

    Mi stupisce che non tutti lo apprezzino; Wan non per forza deve abusare in gore per convincere, coem fece con il comunque riuscito Saw.

    Ha pure creato qualche prequel e spin of paralleo (i 2 Annabelle).
  • Discussione Buiomega71 • 12/11/18 10:34
    Pianificazione e progetti - 22123 interventi
    Da un piccolo genio come Wan mai mi sarei aspettato la sagra del già visto, rivisto e stravisto, andando incontro ad una sonora (e inaspettata) delusione.

    Se Insidious aveva uno script discutibile, veniva completamente stravolto dal potente talento dell'autore di Dead Silence, che ne faceva sacca fetale per i suoi deliri visivi e incubotici da lasciare senza fiato (e, in alcuni casi, spaventando a morte) mettendo in piedi un teatrino necrofilo e macabro tra i più sorprendenti degli ultimi anni (ma già con il sequel perdeva colpi, pur avendo attimi straordinari, penso alla Dama bianca)

    Con Conjuring (ahimè) il miracolo di Insidious non le riesce. Da un pessimo script (il film e veramente scritto male) Wan cerca di cavarne qualcosa di buono, ma quel qualcosa di sinistramente diabolico che brillava in Insidious, quì, non arriva quasi mai.

    Tracce del miglior Wan nell'incipit con la bambola Annabelle, nel carillon con pupazzetto, in sequenze (poche) di rara bellezza (il lenzuolo che vola via dallo stenditoio per prendere forma umana e andare a svolazzare sulla finestra), uno dei pianisequenza più mozzafiato mai girati (la famiglia Perron che entra nella nuova casa tra scatoloni e stanze) o spizzichi necrofori degni del nome del suo regista (impiccata all'albero).

    Tolto tutto ciò rimane pochissimo, in un coacervo di situazioni "spaventevoli" messe giù di malavoglia e uguali a centomila altre (posso aspettarmi il derivativo da un giovane carneade al suo primo filmetto, ma NON da un tumultuoso talento come quello di Wan, che così bene aveva fatto con Insidious), vademecum di decibel sparati e porte che scricchiolano, dove anche l'armadio è preso di peso da Insidious, streghe che fanno cucù appolaiate sull'armadio, moventi malefici ben poco sorprendenti (La casa di Mary pareva ben più complesso, ed è tutto dire), brutto make up della strega stessa , che si palesa come nel più classico e pacchiano J HORROR, la posseduta Lili Taylor, che assomiglia sempre più al Sonny Montelli di amityvillepossessiana memoria (sulla sedia o a testa in giù, sbattacchiando persone di quà e di là che manco i demoni sumeri della Casa), soluzioni narrative pessime per non dire ridicole (la sedia scagliata contro la porta, la cameriera con i polsi tagliati Hai visto cosa mi ha fatto fare, la cicciona e suo figlio in cantina, la ragazzina afferrata per i capelli e trascinata per tutta la stanza, tirando i piedi nel letto Lascia in pace il mio piede, la megavomitata al sangue nella bocca della Taylor, il bubusettete dietro le porte, il bambino fantasmino ceruleo dietro la finestra-vedere gli agghiaccianti spettri di Insidious e metterli a confronto please-), per non parlare della brutta scena (risolta in CG) del presagio funesto "fiabesco" che vede la figlia della Farmiga fluttuare nelle acque del laghetto.

    Qualche guizzo (le echimosi sul corpo della Taylor, il battimani diurno, i ritratti di famiglia poco graditi, la bimba sonnambula che sbatte la testa ripetutamente conto l'armadio) non basta a risollevare quasi 110' di stereotipi e banalità , di scontatezze prestabilite che regalano ben pochi sussulti

    Anche il kamikaze dei pennuti è poca cosa, che mi pareva realizzata meglio nel coevo Dark Skies (chi copia chi?), dove aveva forza più dirompente e inquietante (e se uno Scott Stewart qualsiasi riesce meglio di un genietto come Wan, due domande comincio a pormele)

    La realizzazione tecnica è sopraffina, il sapore vintage degli anni 70 raggiunge quasi la perfezione (anche se un pò stucchevole), ma a funzionare poco è l'angoscia, l'inquetudine, i mancati colpi di genio malefico che facevano brillare Insidious (ok all'ossessione waniana per bambole e pupazzi ghignanti, ma che rimangono ai margini-Annabelle è sfruttata poco e male, se non nell'incipit, così come le strizzatine autocitative, il pupazzo di Jigsaw dentro ad un cestone zeppo di cianfrusaglie demoniache nella stanza dei cimeli maledetti di Wilson), per prendere una via che odora di fastidioso stantio più che di mortifera necrofilia (penso a Peter Cornwell e al suo Il Messaggero, per dire)

    Non male la coppia di ghostbusters Farmiga/Wilson (inutile il poliziotto), ma a Wan il giocattolo si rompe proprio quando entra in scena la paura, e si sprofonda nello stereotipo più inflazionato senza veri colpi d'ala tipici del suo regista, dove viene a mancare la cattiveria, la ferocia, la crudeltà (non dico visiva, ma nemmeno narrativa o, ancor peggio, psicologica, chessò, penso a Oculus dove lì sì che l'essenza del male era vero male, e picchiava durissimo fino a farsi dolorosa), per adagiarsi sul classico (fin troppo) senza più nulla da dire, con look fantasmatici di incredibile mediocrità quasi disarmante (dove sono finiti i terrifici ghigni degli spettri di Insidious?)

    Vero che è come si racconta e non cosa, ma quì Wan non sembra raccontarla giusta e Insidious è lì a dimostrarlo.

    Evocando il male (frase finale che porta la coppia giusto giusto alla casa coloniale dalle finestre che piangono), in questo caso, si rischia il tedio e il Wan di Insidious non abita più quì.

    Vi sono mancata?
    Ultima modifica: 12/11/18 15:03 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 12/11/18 14:34
    Pianificazione e progetti - 22123 interventi
    * Quando il film è stato proiettato nelle Filippine, alcuni cinema hanno dovuto assumere sacerdoti cattolici per benedire gli spettatori prima di mostrarlo. Ciò è dovuto al fatto che alcuni spettatori hanno segnalato una "presenza negativa" dopo aver visto il film. I sacerdoti hanno anche fornito aiuto spirituale e psicologico agli spettatori.

    * Otto generazioni di famiglie vissero e morirono nella casa prima che i Perrons si trasferissero. Andrea Perron suggerì che alcuni degli spiriti delle famiglie non se ne andarono mai. Le morti includevano due suicidi documentati, una morte per avvelenamento, lo stupro e l'omicidio di una bambina di 11 anni, due annegamenti e il passaggio di quattro uomini che si congelarono a morte. La maggior parte dei decessi avvenne all'interno della famiglia Arnold, dalla quale discese Bathsheba Sherman (la strega discendente di Salem, accusata di infanticido). La vera famiglia Perron andò in visita sul set del film.

    * Il film, inizialmente, doveva intitolarsi The Warren files.

    * La vera Lorraine Warren e Andrea Perron sono stati consulenti del regista James Wan e degli sceneggiatori. Entrambi affermano che il film è accurato sulla vera storia di quello che è successo ai Perron durante i dieci anni vissuti nella fattoria.

    * Il regista James Wan stava lavorando alla sceneggiatura a tarda notte. Aveva appena adottato un nuovo cucciolo, che iniziò a fissare un lato apparentemente vuoto della stanza e iniziò a ringhiare aggressivamente. Wan ha dichiarato che la testa del suo cane ha poi seguito qualcosa per tutta la stanza, ma non ha visto nulla. La sequenza del cane della famiglia Perron, che non vuole entrare nella casa perchè avverte qualcosa di sinistro, e stata poi messa nel film.

    * Lili Taylor, per prepararsi al ruolo della posseduta, ha visto più volte L'esorcista.

    * Nella scena in cui i Warren hanno mostrato agli studenti le riprese di un esorcismo nell'auditorium, il sacerdote è stato interpretato da George Zervos, presidente del dipartimento di Filosofia e Religione presso l'Università della Carolina del Nord, Wilmington.

    * La troupe di tecnici/scenografi che hanno ricostruito l'interno della casa dei Perron, si sono basati scrupolosamente sulla vera dimora della famiglia.

    * La vera Bathsheba Sherman fu sospettata di stregoneria e di aver ucciso un bambino piccolo sacrificandolo a Satana, ma il suo nome fu legalmente autorizzato dopo essere stata dichiarata non colpevole da un tribunale. Morì per cause naturali nel 1885, ed è sepolta a Harrisville, nel Rhode Island.

    Fonte: IMDB