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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Coppie di scambisti hanno come destinazione per Capodanno uno splendido chalet di montagna. Ma già i primi due invitati (Lodovini e Scamarcio) si bloccano nella neve con l'auto e lui ci rimette un dito mentre sta montando le catene. Non li rivedremo se non sui titoli di coda... I primi ad arrivare sono un paralitico (Haber) e la sua compagna dark (Puccini), ignari che ad accoglierli non sono i veri padroni di casa, imbavagliati al piano di sopra, ma due topi d'appartamento (Argentero e Pastorelli) lì per un furto. I quali, non sapendo come reagire con gli inattesi ospiti, stanno al gioco e si fingono i proprietari per vedere come evolvono le cose. A completare il gruppo giunge poco dopo una nobildonna disinibita (Ferrari) assieme a suo figlio,...Leggi tutto timido e imbranato (Succio). In sei chiusi tra le quattro pareti di casa daranno il via a confronti accesi in stile CARNAGE (o PERFETTI SCONOSCIUTI se vogliamo, visto che il regista era tra gli sceneggiatori di quel film). Ma non c'è qui vera cattiveria, solo un astio spesso ingiustificato e la voglia di sbeffeggiare cinicamente il prossimo (almeno a leggere il comportamento del personaggio di Haber, colui che sembra dare la vera direzione al film facendosi non a caso protagonista del drammatico finale). Diretto da uno sceneggiatore (e si vede), COSA FAI A CAPODANNO? si regge in gran parte su dialoghi fin troppo sofisticati che nascondono la loro inconsistenza dietro una patina di fastidiosa artificiosità; è solo merito della coatta spontaneità della Pastorelli se si riesce saltuariamente a riportarli in ambiti più vicini alla commedia, perché altrimenti si procede tra considerazioni barbose, accenni di battute che nemmeno cercano di esser divertenti (con una Ferrari che non pare azzeccare il registro giusto finendo col risultare a più riprese imbarazzante) e gli insulsi break "esterni" in cui i due fattorini (De Ruggieri e De Lorenzo) che dovevan portare ostriche e champagne allo chalet restan bloccati nei boschi lungo la strada causa inopinata rottura della chiave di accensione del loro furgone. Argentero spalleggia discretamente la Pastorelli tentando di rendere la rozza saggezza del suo personaggio ma è penalizzato pure lui da frasi che spesso stridono, la Puccini fa un po' la vittima abulica dell'esuberanza letteraria di Haber, Succio più di tutti stona quando gli tocca d'infilare nei dialoghi conclusioni sulla situazione attuale italiana mostrando la goffa ambizione dello script, in cui dovrebbero nelle intenzioni riflettersi le idee politiche che dividono oggi il Paese. Si cerca di recuperare con la musica: quando qualcuno appoggia la puntina del giradischi ascoltiamo la Rettore ("Kobra"), i Ricchi e Poveri ("Mamma Maria"), Peppino Gagliardi (“Ragazzina”). Ma il problema è la regia, che non riesce proprio a far decollare un film adagiato tra stanchi scambi verbali in cui forse il solo Haber poteva verosimilmente trovarsi a proprio agio; e la Pastorelli, ovviamente, chiamata a recitare se stessa nell'unico ruolo finora assegnatole dal cinema: quello della coatta romana che capisce fischi per fiaschi causa abissale ignoranza. Comunque almeno una ventata di freschezza in un film tremendamente ingessato e fasullo, con un finale a metà tra sogno e malinconia che non si può dire chiuda in bellezza.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/11/18 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/11/18
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Rambo90 18/11/18 01:49 - 6388 commenti

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Il tentativo di ricostruire in parte lo schema di Perfetti sconosciuti, con un pizzico di cinismo e di gusto del grottesco in più, fallisce miseramente. Bologna non riesce a costruire una sceneggiatura altrettanto incalzante e arguta, ma anzi fa perlopiù oziare i suoi personaggi con dialoghi qualunquisti e banali, nel tentativo di rappresentare gli italiani medi. Il cast prestigioso ovviamente ci mette una pezza, soprattutto Haber e la Ferrari, ma per la maggior parte del tempo ci si annoia. I tocchi trasgressivi poi sono molto miseri.

Digital 16/11/18 22:30 - 1121 commenti

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Un eterogeneo gruppo di scambisti decide di passare il capodanno in uno chalet di montagna. Gli animi non tarderanno a surriscaldarsi… Ennesimo, fallito tentativo di unire la commedia al thriller. Ciò che ne viene fuori è un orribile film ove niente o quasi funziona: gli attori fanno a gara per meritarsi il premio del peggiore (in tal senso tale “riconoscimento” va all'insopportabile Pastorelli), con una sceneggiatura con più buchi di un groviera e battute detestabili. Si ride quasi mai, di suspense nemmeno l'ombra; facilmente dimenticabile.

Markus 19/11/18 08:34 - 3307 commenti

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In uno chalet di montagna viene organizzato un incontro di scambisti, ma le cose prenderanno un'altra piega. Per la sua opera prima, il regista Filippo Bologna insegue con ben poche varianti il filone della commedia corale "à la française". Sulla carta la vicenda poteva/doveva essere ricca di colpi di scena ridanciani ma, con grande sconforto, si assiste a un campionario... di niente. Non una sola azione che riesca a scaturire un ghigno o un momentaneo entusiasmo; anche il ricorso al grottesco è fine a sé stesso e non sorprende affatto. Peccato!

Zardoz35 3/02/19 22:58 - 250 commenti

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La solita commediola italiana polically correct. Padrone di casa di colore (ma che evade il fisco), moglie sordomuta, coppia di ladri da operetta con una insopportabile Pastorelli. Succio finto toy boy che si mette a sproloquiare come i due addetti al catering. In una trama che diventa un calderone aggrovigliato si salva ben poco: un Haber logorroico ma almeno coerente, la Ferrari che regala almeno una sensazione proibita in piscina. Nemmeno il cane risulta troppo simpatico.
MEMORABILE: Scamarcio & Lodovini, apparizione flash con figuraccia, che francamente si poteva evitare.

Piero68 13/03/19 12:28 - 2768 commenti

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Pellicola di rara bruttezza, senza capo né coda e soprattutto senza una storia. Scrittore prestato al cinema, Bologna, qui al suo esordio registico, non riesce a imbroccarne una nonostante il buon cast a disposizione. Commedia che, al solito, cerca di evidenziare gli italici difetti giocandoci su, ma il risultato è una deprimente sfilza di luoghi comuni che non riescono a strappare nemmeno mezza risata. Prestazioni individuali negative: non si salva nessuno, con l'aggiunta di un imbarazzante cameo di Scamarcio e Lodovini. Sarebbe da meno di un pallino.

Pinhead80 12/11/19 14:39 - 3967 commenti

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Una serie di sconosciuti si ritrova in uno chalet in montagna per passare il capodanno all'insegna della trasgressione e dello scambismo. Ma i conti non tornano sin da subito. L'idea poteva essere intrigante soprattutto visto il divertente incipit iniziale, ma il risultato finale è molto deludente. La commedia non riesce in alcun momento a essere pungente nella sua voglia di criticare una società razzista che cerca di confondersi con la gente come si deve. Insomma, un pasticcio davvero brutto.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Kaciaro • 20/11/18 16:49
    Galoppino - 486 interventi
    film di una bruttezza e noia totale....ma chi ha scritto la sceneggiatura topo gigio???
  • Curiosità Mauro • 24/11/18 12:31
    Disoccupato - 9536 interventi
    Nel film c'è un cameo del giornalista del Corriere della Sera Pierluigi Battista. Interpreta il ruolo di un automobilista che riceva una fellatio in auto da una prostituta.

    Fonte
  • Discussione Lucia faro • 15/12/18 21:55
    Disoccupato - 1 interventi
    L'amante di Pigi Battista è l'attrice Veronica Zucchi, che qui fa questo cameo.
    Ultima modifica: 15/12/18 23:46 da Lucia faro