La casa 3 - Ghosthouse

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1988
Genere: horror (colore)
Note: Sequel apocrifo di "La casa" di Raimi. Aka "Ghosthouse - La casa fantasma".
Numero commenti presenti: 32
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

La furbizia dei traduttori (Aristide Massaccesi in primis) è stata quella di sfruttare il titolo italiano degli EVIL DEAD di Sam Raimi (LA CASA e LA CASA 2) per far credere agli spettatori che questo modesto horror di casa nostra (dietro allo pseudonimo di Humphrey Humbert si nasconde il valente Umberto Lenzi) fosse un sequel dei due classici di Raimi. Ma l'inganno si scopre subito: la differenza con i modelli originali è enorme. Al centro della storia resta sempre una casa sperduta nel bosco nella quale un gruppo di giovani (capitanato dalla screaming queen Lara Wendel) viene allegramente macellato dalle Forze del Male (rappresentate...Leggi tutto qui da una terribile bambina col suo pupazzo-clown grande come lei e dallo sguardo davvero inquietante), ma già gli attori non reggono il confronto; in secondo luogo Lenzi, onesto artigiano già più volte alle prese con l'horror, non ha certo le capacità tecniche, l'inventiva e il talento dirompente di Raimi. Scordiamoci quindi ogni legame con i due EVIL DEAD e notiamo invece che, al di là di un soggetto e (soprattutto) una sceneggiatura pessimi, il film riesce a creare nei momenti dovuti una certa tensione grazie alle scenografie decenti della cantina, alla bella fotografia notturna di Franco Delli Colli e alle azzeccate musiche di Piero Montanari. Condito con una buona dose di sangue (anche se gli effetti splatter sono realizzati alla meno peggio) e qualche rara trovata efficace (i vasi di vetro che si gonfiano, la testa nella lavatrice....) il film ogni tanto perfino spaventa, ma l'estrema sciatteria di fondo si avverte.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Homesick 18/03/07 08:57 - 5737 commenti

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Un campionario di situazioni tipiche degli horror di serie B. Si ispira soprattutto a Operazione paura di Bava sr., ma anticipa alcune suggestioni presenti in The Ring, soprattutto per quanto riguarda la struttura "circolare" della trama e il suo non consolante epilogo. Un paio di spaventi sono garantiti, grazie alle inquietanti apparizioni della convincente bambina-fantasma Kristen Fougerousse e del suo ghignante pupazzo. Meglio di tanti horror attuali.

Deepred89 10/04/07 13:39 - 3259 commenti

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Filmetto di serie B non disprezzabile. Gli effetti speciali sono piuttosto mediocri, gli attori sono scarsi e alcune baracconate hanno un piacevole gusto trash. Il ritmo però non manca, la storia è curiosa e la buona regia di Lenzi riesce a creare una certa tensione, anche grazie ad alcune trovate niente male. Niente male la colonna sonora (che comprende anche un tema già sentito in Deliria), sicuramente funzionale.

Undying 11/04/07 17:06 - 3841 commenti

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E' un Lenzi d'annata, quello che dirige il primo sequel apocrifo (voluto da Massaccesi) del ciclo inaugurato da Raimi. Ed è un Lenzi ricco di trovate visive in grado di attirare l'attenzione, non fosse altro per la brutalità della messa in scena (e dei delitti, decisamente splatter). Certo, la trama è spudoratamente presa in prestito da decine di altre pellicole (e la più immediata è La Casa di Mary), ma Donald O'Brien nella parte del folle zoppicante è indimenticabile, la musica svolge il suo dovere e, alla fine, compare la scheletrica Morte!

Caesars 16/04/07 09:57 - 2654 commenti

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Scordiamoci subito La casa di Sam Raimi perchè ovviamente il titolo è solo una trovata dei produttori per accalppiare qualche ingenuo. Umberto Lenzi, onesto mestierante del periodo d'oro del cinema italiano, ci regala un "horror" decisamente soporifero, con una trama imbarazzante ed un cast d'attori veramente da "brivido" tanto sono cani. Qalche trovata qua e là funziona anche ma il livello generale della pellicola rimane veramente molto basso. Sostanzialmente inutile.

Il Gobbo 19/10/07 19:24 - 3011 commenti

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Mascalzonata italica che si inserisce di straforo nel filone delle Case (in un periodo di paurosa - i tutti i sensi - inflazione degli horror domestici) con poche idee ma confuse, e ancor meno quattrini. L'arte di arrangiarsi non è del tutto dimenticata, e mastro Lenzi difende il blasone, ma a latitare è il ritmo - il che rende vieppiù impietoso il confronto con Raimi. Però c'è qualche invecchiata faccia del nostro bis che suscita nostalgia, qualche litrata di sangue, e un pupazzone davvero inquietante. 6 - -

Cotola 23/03/08 17:40 - 7406 commenti

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Il titolo non inganni! Questa mediocre pellicola lenziana, infatti, non ha nulla a che fare con i film di Raimi. Si tratta invece del solito filmetto sulle case stregate che presenta situazioni trite e ritrite tipiche di questo genere di lavori. Peccato però che Lenzi non è Raimi e che la noia regni sovrana per la maggior parte del tempo. Gli unici brividi li mette un pupazzo dalle fattezze davvero malefiche.

Herrkinski 15/05/08 12:01 - 4969 commenti

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Non mi stancherò mai di dirlo: ne facessero ancora di questi filmacci in Italia... Intendiamoci, non siamo di fronte certo a un capolavoro, ma il bravo Lenzi ha creato un buon horror con tutti gli stilemi del genere, certo non originale ma talvolta abbastanza inquietante. Buona dose di splatter e alcune situazioni di tensione niente male. Attori pessimi, musiche nella norma, messinscena economica. Indimenticabile il pupazzo malefico che compare accompagnato dalla canzoncina infantile.

Ale56 3/03/09 18:19 - 225 commenti

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La casa 3? Ma esiste un seguito? È americano? No, è un film italiano diretto in malo modo da Umberto Lenzi, sceneggiato male con effetti speciale della peggior lega, dai quali si salvano le lampadine e le bottiglie che si allargano e la testa che si trova nella lavatrice. Per il resto un mero tentativo commerciale di cavalcare l'onda dei due successi di Sam Raimi de "La Casa" con una serie di 3 film italiani commissionati dalla Filmirage di Joe d'Amato ad Umberto Lenzi, Fabrizio Laurenti (il migliore dei tre) e Claudio Fragasso).

Ciavazzaro 9/07/09 11:39 - 4756 commenti

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Quasi discreto. Lenzi è comunque un buon regista e in ogni sua pellicola un minimo di tecnica la mette. In definitiva un po' d'atmosfera si crea, (tralasciando il pessimo cast), gli effetti sanguinosi sono convincenti, non male il pupazzo e la scena nella tomba. Si può vedere anche se non è nulla di che.

Daidae 23/06/10 13:55 - 2721 commenti

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Lenzi per questo film infatti aveva chiesto un altro titolo, ma la produzione (per ovvi motivi) impose La casa creando il primo apocrifo della serie. Il film non è malaccio, ci sono diverse scene divertenti, altre inutili (il tizio che uccide il becchino e quello che finisce in una specie di pozza di calce). Indimenticabile il pupazzone dal ghigno demoniaco che viene accompagnato da una incomprensibile filastrocca. Cast pessimo, si salva solo Lara Wendel (per la bellezza).

Trivex 14/11/09 10:23 - 1474 commenti

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Iniziamo molto male con il doppiaggio italiano, davvero scialbo. Il film si caratterizza subito come un teen-horror, genere poco gradito. La storia è classica, ma spesso la sceneggiatura è poco convincente, mentre il montaggio è squinternato. Effetti speciali discreti, atmosfere scure e il mito Donald O'Brien fanno riprendere moderatamente la valutazione, ma il finale mediocre conferma il trend negativo. Davvero un peccato, per la schiera degli addetti ai lavori e per il nostro cinema di genere. Lenzi ha fatto molto meglio, anche come scrittore!

Olotiv 9/01/11 00:30 - 19 commenti

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Qualche buona trovata c'è (lampadine e specchi che si deformano e vanno in pezzi, il pupazzo diabolico e scene truculente varie), ma la recitazione è spesso sopra le righe e stucchevole (basti guardare il padre che rimprovera la bambina nei primi minuti) e i dialoghi disarmanti (per non sapere cosa far dire, spuntano fuori pure i logaritmi!). Un capitolo apocrifo della Casa di Raimi, una casa italica un po' fake, insomma, ma che salviamo per il tenero rispetto per i registi con qualche buona idea in testa ma uno scarso budget in tasca.

Bmovie 16/02/10 01:52 - 110 commenti

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Lenzi riprende il nome e il plot di base de La Casa di Raimi, lavorandoci sopra e dando al film un taglio piuttosto fumettistico. Parecchie idee originali e alquanto oniriche, purtroppo ridicolizzate e penalizzate dalla pochezza dei mezzi a disposizione. Non un filmaccio, ma un discreto prodotto ottantiano. Molto inquietante la musichetta che accompagna la maggior parte delle scene clou del film.

Mdmaster 18/01/11 08:36 - 802 commenti

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Baraccone macabro/horror all'italica manera, tipico eighties, dove la sceneggiatura è al servizio di una serie di trovate più o meno spaventose ed effettacci di vario genere: lampadine che si deformano, ghigliottine improvvisate, pale di ventilatori che volano e via. Sicuramente avrebbe spaventato un dodicenne all'epoca, visto oggi suona piuttosto ridicolo e ha quasi più in comune con i momenti peggiori di Chi è sepolto in quella casa che con Raimi. Cast infame, discrete musiche e buona fotografia dell'esperto Delli Colli. Evitabile.
MEMORABILE: L'autostoppista: "Là dietro c'è una stanza per me?". Alla faccia della traduzione letterale...

Lupoprezzo 26/08/11 19:45 - 635 commenti

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Il primo degli spin-off della Casa di Sam Raimi. La vicenda ruota attorno ad un'abitazione abbandonata dove in passato furono commessi atroci delitti. La soluzione del mistero sembra portare ad un pupazzo malefico e vendicativo. La sceneggiatura è lacunosa e trascurata, mentre Lenzi, nonostante un certo mestiere, è sicuramente più a suo agio nei thriller e nei poliziotteschi. Detto questo l'atmosfera che si respira per le varie stanze della casa ha il suo perché e la scena del volto sciacquato col sangue è imperdibile. Suggestivo il diabolico finale.

Kekkomereq 6/02/12 21:27 - 359 commenti

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Scopiazzato da altri più celebri, Ghosthouse è uno dei peggiori della serie apocrifa de La casa. I successivi non sono niente di speciale, ma questo non convince proprio. Oltre alle patetiche interpretazioni dei protagonisti è infarcito di musiche obbrobriose e da una fastidiosissima canzoncina infantile che si ascolta almeno trenta volte.

Hackett 15/10/12 18:17 - 1720 commenti

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Lenzi cavalca il successo dei film di Raimi ma solo il titolo accomuna i new horror del futuro regista di Darkman a questo piatto e piuttosto noioso horror italiano tipicamente '80. Come il Fulci meno riuscito, il regista infarcisce una trama inesistente con situazioni splatter a sproposito e forzate. Buona l'idea iniziale del radioamatore che intercetta segnali inquietanti, ma il resto è lacunoso, poco ispirato, banale.

Luchi78 17/02/14 15:04 - 1521 commenti

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Brutto da guardare, anche quando i casarecci effetti splatter si esplicano in tutta la loro crudezza. Colpevole anche il montaggio, a volte decisamente insufficiente. Credo che un film del genere sia consigliabile solo a veri appassionati di B-movie horror all'italiana (e siamo scesi molto nel dettaglio). Recitazione aberrante; forse azzeccato il motivetto che richiama i momenti clou, per il resto c'è poco da fare. Insomma, anche Humbert-Lenzi ha fatto qualche scempio...

Rigoletto 4/08/14 12:27 - 1483 commenti

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Raimi è un'altra cosa, ma direi che anche La casa è qualcosa di differente. Qui Lenzi, regista di indiscusso valore, sfrutta la scia dell'inaspettato successo dei film di Raimi impostando un prodotto dignitoso sì ma che non ha niente a che fare con il modello. Il ritmo è blando e non può lasciare soddisfatto chi desidera che un brivido salga su per la schiena per 90 minuti filati. Note dolenti anche dal cast, davvero di poco spessore (Wendel esclusa). Si poteva fare di più e meglio.

Myvincent 26/08/14 12:10 - 2502 commenti

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Umberto Lenzi scopiazza qua e là (perdipiù male) col risultato di confezionare un filmaccio pressoché inguardabile e recitato pure peggio. Lara Wendel si conferma l'attrice più perseguitata dai maniaci assassini, mentre diffusamente riaffiorano contaminazioni da Tenebre e Suspiria, ma in sedicesimo. Peccato, perché la sceneggiatura non era poi tanto malvagia...

Maik271 18/12/14 21:25 - 436 commenti

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Umberto Lenzi è un buon regista e questa ne è la riprova, pur essendo una pellicola che tratta di temi già ampiamente sfruttati, le case infestate. Il risultato, se si esclude che il cast è sconosciuto e di pessimo livello, lo si può considerare riuscito pur senza eccellere. Il regista è bravo a creare le giuste situazioni di tensione sfruttando presupposti già visti ma riuscendo comunque nell'intento. Uccisioni ben fatte e alcune buone sequenze valgono la visione.
MEMORABILE: La bambina col suo pupazzo, inquietanti.

Pinhead80 23/08/15 10:41 - 3837 commenti

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Il film che aprirà la strada a tutta una serie di seguiti apocrifi della Casa di Raimi sfruttandone soprattutto titolo e locandina. Lenzi dirige un discreto horror che però non ha nulla a che vedere - per quanto riguarda la trama - con i film che lo hanno ispirato, ma che si concentra sulla forza delle anime che tornano dal passato per perpetrare la loro atroce vendetta. La cosa peggiore è il doppiaggio italiano, a dir poco imbarazzante. Inquietanti le scene in cui è presente il diabolico clown.

Jdelarge 16/02/16 01:25 - 842 commenti

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Horror decisamente poco riuscito: Lenzi se la cava come sempre nelle scene in cui deve prevalere l'azione e quindi, in questo caso, lo splatter, ma il problema sorge nel momento in cui si prediligono di gran lunga i dialoghi (osceni in questo film) a discapito del puro elemento visionario, che Lenzi padroneggia più che bene. Pessimi gli attori, folle (negativamente) la sceneggiatura.

Rufus68 20/11/16 15:38 - 3015 commenti

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A parte Lara Wendel (intoccabile) e il sinistro jingle da luna park che accompagna le apparizioni bimbopagliaccesche, il film è una addizione sfiancante di scenette prosaiche e (più o meno) cruente che, chissà perché, si ha sempre la sensazione di aver già visto. Il budget è irrisorio, ma è la mancanza cronica di stile e idee del Lenzi postremo a generare tali sbobbe. Solo per patiti del genere (o dei sottogeneri coulrofobico e della casa infestata).

Mandrakex 22/04/17 13:53 - 87 commenti

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Indagando su un misterioso segnale radio, una coppia arriva in una villetta teatro di una strage e infestata da terribili presenze paranormali. Sfruttando la scia della saga di Raimi, Lenzi firma il primo apocrifo italiano, sorprendente sotto molti aspetti: alto tasso splatter, ritmo quasi sempre elevato e apparizioni suggestive. La vicenda è così ben orchestrata da nascondere le prove del cast non proprio eccellenti. Atmosfere azzeccate, dalla tetra villa al lugubre cimitero. A torto denigrato, è un ottimo esempio di cinema di genere che non c'è più.
MEMORABILE: Lo spettro della bimba e il diabolico pupazzo; Il ventilatore sparapale; La lama-ghigliottina; La Morte con faccia in putrefazione.

Taxius 30/11/17 16:44 - 1643 commenti

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Il primo sequel apocrifo della serie di La casa girato dal buon Umberto Lenzi è veramente sorprendente e dimostra che anche con quattro lire si può girare qualcosa di buono; ovviamente non è un capolavoro e neanche un ottimo film, ma l'atmosfera che Lenzi riesce a creare è inquietante (basti pensare alla raggelante cantilena che precede gli omicidi). La trama non spicca per originalità e la recitazione è scadente, ma per gli amanti degli horror italiani di serie B è un must see.

Anthonyvm 11/06/18 23:23 - 1701 commenti

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Fra i prodotti Filmirage, generalmente di medio o basso livello, si tratta di uno dei meno peggio. Primo sequel apocrifo del cult di Raimi, questa classica storia di fantasmi, che ripesca senza indugi dal vasto campionario di luoghi comuni del genere (bambine inquietanti, pupazzi demoniaci, misteriose apparizioni), contaminata per ragioni commerciali con l'horror giovanilistico all'americana, pur non brillando dal lato tecnico si lascia guardare per qualche idea indovinata e per la professionalità di Lenzi. Scarsetto, ma alcuni brividi li dà.
MEMORABILE: Il pupazzo-clown di ispirazione poltergeistiana; Il finale poco sensato ma azzeccato.

Fedeerra 22/06/18 02:35 - 401 commenti

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Poco importa se i dialoghi sono forzati, la trama ricalcata e gli attori poco "professionali"; l'atmosfera che si respira in questo film è torbida e ossessiva, la violenza abbondante e le location suggestive. Poi c'è quella nenia lugubre e infantile che non ti si stacca più di dosso. Umberto Lenzi alla regia, musiche di Piero Montanari e fotografia di Franco Delli Colli.

Claudius 29/06/18 11:31 - 396 commenti

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Discreto esempio di cinema bis horror che riesce comunque a intrattenere offrendo una storia interessante e un paio di attori perlomeno decenti (Lara Wendel e Donald O'Brien). Le trovate splatter non mancano e il clown impaurisce non poco. Il voto sarebbe infatti due e mezzo, ma visto che mi è costato una notte insonne lo alzo volentieri di mezzo punto.
MEMORABILE: Il pupazzo e la ragazza tranciata in due.

Rambo90 20/08/18 01:19 - 6277 commenti

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Il titolo è l'unica cosa che lo accomuna alla saga di Raimi, come trama sembra quasi un precursore della serie di L'evocazione (e anche dello spin-off Annabelle) con alcuni momenti riusciti mal supportati da un ritmo spesso soporifero. La sceneggiatura non demerita troppo, ma gli effetti sono appena decenti anche per l'epoca e i protagonisti nemmeno quello. Qui e là ci sono forzature non spiegate (vedi lo zoppo assassino) e il ritmo non fa faville, ma come pura serie B d'epoca può meritare una visione.

Gabigol 14/05/19 13:05 - 409 commenti

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Cinema di serie B, con pregi e difetti annessi. Se la ristrettezza di budget e un paio di buoni momenti gore depongono a favore della pellicola, va purtroppo ravvisata una gestione della tensione molto altalenante e - purtroppo - vincolata alla sola nenia infantile che anticipa le apparizioni. Sembra che la componente sovrannaturale viaggi su un binario opposto rispetto al contesto della casa infestata: la sospensione dell'incredulità diventa difficile, senza una maggior cura per i dettagli. Cast piuttosto fuori luogo.
MEMORABILE: La nenia e il pupazzo (aspetto migliore del film); La ghigliottinata a sorpresa; Il dobermann fantasma (?); Il becchino martellato a caso.

Siska80 27/05/20 20:58 - 432 commenti

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Buona fotografia, idea di partenza interessante anche se utilizzata male, musiche coinvolgenti (la nenia del pupazzo mette davvero i brividi), bel finale, effetti speciali non sempre riusciti, qualche trovata azzeccata (lampadine e specchi che si deformano, il pagliaccio strangolatore). Il tasto davvero dolente è il cast amatoriale (eccezion fatta per la Wendel), tralasciando l'incongruenza nella dinamica di alcune morti e la risibilità di certi trucchi per colpa del basso badget.
MEMORABILE: Il ragazzo che cade in una pozza di calce bollente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 29/06/14 07:50
    Consigliere - 43824 interventi
    Dovrei rivederlo in effetti, nache se me lo ricordo debolissimo. Ricordo che quando lo vidi al cinema ero convinto che fosse il vero seguito dei film di Raimi (beata innocenza) e rimasi delusissimo.
  • Discussione Buiomega71 • 29/06/14 10:02
    Pianificazione e progetti - 21679 interventi
    Herrkinski ebbe a dire: IMDB sostiene che la casa dove è stato girato sia la stessa del fulciano Quella villa accanto al cimitero. Tra l'altro mi sono soffermato a leggere un po' di commenti e post sul film e pare che goda di una certa stima tra il pubblico americano, che in molti casi si è dichiarato spaventatissimo dal film. Essendo anche uno dei miei "guilty pleasures", non posso che esser contento che il film del buon Lenzi venga tuttora ricordato così positivamente all'estero. Anch'io ne ho un ricordo vaghissimo (dovrei rispolverarlo) Ma all'epoca non mi dispiacque affatto, preferendolo alla Casa 5 di sicuro, anche se uno degli ultimi Lenzi "migliori" rimane Paura Nel Buio Per la cronaca (almeno da quello che mi passa la memoria) il miglior sequel apocrifo italico delle "case" rimane La Casa 4
  • Discussione Rebis • 29/06/14 11:42
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Che paura La Casa 4!!! Il terzo è l'unico apocrifo che mi manca, prima o poi dovrò rimediare...
  • Homevideo Rebis • 5/07/14 16:44
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Qualcuno ha idea se il formato del dvd è un open matte privo di mascherini o l'1,33:1 è da intendersi come formato ufficiale? Lo stesso problema si pone per La Casa 5, mentre per La Casa 4 mi sembra proprio che il dvd abbia messo le cose apposto...
  • Homevideo Zender • 23/02/17 08:44
    Consigliere - 43824 interventi
    Il bluray del film è al momento uscito in Spagna per la Llamentol, è region free e contiene la traccia italiana: Audio: Inglese, Spagnolo, Italiano, Tedesco Sottotitoli: Spagnolo, Portughese, Tedesco Regione: Free Aspetto: 1.66:1 Dischi: 1 Studio: Llamentol Durata: 94 minutos https://www.amazon.es/casa-fantasma-Blu-ray-Lara-Wendel/dp/B01KVPVUG6/ref=sr_1_413?s=dvd&ie=UTF8&qid=1487505092&sr=1-413
  • Homevideo Digital • 23/02/17 09:06
    Segretario - 3014 interventi
    C'è da dire che anche la Llamento è nella lista nera delle label che operano in maniera diciamo "poco limpida"...
  • Discussione Siska80 • 20/02/20 16:32
    Servizio caffè - 263 interventi
    Giovanna Grassi del Corriere della Sera elogiò la fotografia di Franco Delli Colli e la colonna sonora di Piero Montanari, ma criticò l'intero film che "scorre via con grande confusione e senza rigore". Fonte: wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_casa_3_-_Ghosthouse
  • Discussione Herrkinski • 20/02/20 17:10
    Scrivano - 2287 interventi
    Rebis ebbe a dire: Che paura La Casa 4!!! All'epoca mi aveva inquietato abbastanza, aveva un'atmosfera piuttosto malevola e alcuni sprazzi di sadismo inusitati. La ost di Carlo Maria Cordio aiutava molto...
  • Discussione Rebis • 20/02/20 17:34
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Herrkinski ebbe a dire: Rebis ebbe a dire: Che paura La Casa 4!!! All'epoca mi aveva inquietato abbastanza, aveva un'atmosfera piuttosto malevola e alcuni sprazzi di sadismo inusitati. La ost di Carlo Maria Cordio aiutava molto... Purtroppo l'ho rivisto di recente ed è stata una grossa delusione, forse il peggiore delle case apocrife. Mi ha sorpreso positivamente La Casa 5, mentre la 3 è proprio di routine.
  • Discussione Herrkinski • 20/02/20 22:12
    Scrivano - 2287 interventi
    Rebis ebbe a dire: Herrkinski ebbe a dire: Rebis ebbe a dire: Che paura La Casa 4!!! All'epoca mi aveva inquietato abbastanza, aveva un'atmosfera piuttosto malevola e alcuni sprazzi di sadismo inusitati. La ost di Carlo Maria Cordio aiutava molto... Purtroppo l'ho rivisto di recente ed è stata una grossa delusione, forse il peggiore delle case apocrife. Mi ha sorpreso positivamente La Casa 5, mentre la 3 è proprio di routine. Io vado al contrario invece: per me La Casa 3 è il migliore, la 4 ha i suoi momenti e una bella atmosfera, la 5 è invece piuttosto mediocre, seppur girato in modo dignitoso.