È per il tuo bene

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2020
Genere: commedia (colore)
Note: Remake di "Es por tu bien", film spagnolo del 2017. Aka "E' per il tuo bene".
Numero commenti presenti: 9
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Vecchia convinzione dei genitori, credere di poter sempre sapere cosa sia bene per i figli e cosa no. Qui, nello specifico, tre padri si alleano clandestinamente per eliminare dalla scena i pretendenti delle tre loro figlie, che giudicano irrimediabilmente inadeguati. L'unico che pareva disporre dei requisiti necessari viene spietatamente mollato sull'altare da colei (Gioli) che perde la testa appena rivede di fronte alla chiesa la vera anima gemella, del suo stesso sesso. Apriti cielo! Papà Arturo (Giallini) non sa più che pesci pigliare e si accorge che nelle sue stesse condizioni sono Sergio (Battiston) e Antonio (Salemme): il primo vede la propria figlia insidiata da un di lui vecchio compagno di scuola che già...Leggi tutto all'epoca aveva fama di playboy incallito, il secondo da un trapper (Biondo) che pare avere in testa solo i soldi. E' la tendenza delle commedie di questi anni: l'alleanza strategica e sotterranea per combattere subdolamente situazioni scomode. Senza grande fantasia i tre escogitano un sistema di mutua collaborazione per distruggere - agli occhi delle figlie - l'immagine di chi le insidia. E le madri? Restano in attesa: chi spingendo perché l'azione del marito abbia successo (Lodovini), chi guardando con inveterato scetticismo alle capacità risolutive del coniuge (Ferrari e Pandolfi). Ravello orchestra le danze forte di una sceneggiatura già rodata, dal momento che siamo in presenza del solito remake (di una commedia spagnola, questa volta). Il copione tuttavia non sembra sposarsi troppo ai tre protagonisti in campo (perché è evidente che i veri motori comici del film siano i tre padri): Giallini in particolar modo pare lontano dalla sua esuberanza tipica, costretto in una figura posata che poco concede alle abituali escursioni nel romanesco. Salemme si barcamena con mestiere e Battiston ricorre a un talento nel recitare che gli è ormai riconosciuto; ma troppo caricaturali sembrano le figure delle figlie, ribelli per natura e schiave di una visione moderna del mondo dalla quale i genitori sono distanti anni luce. Regia che pensa a sostenere il ritmo scoppiettante, meno a dare un minimo di credibilità alla vicenda, sospesa in quel clima che troppo spesso sfocia in un grottesco di maniera cui però fanno ahinoi difetto le battute. L'atteggiamento dei tre padri ha tratti simpatici, ma nel complesso ci voleva più acutezza, maggiore incisività per dare al film uno sprint superiore, che non desse l'impressione di ricadere senza speranza nei soliti cliché. Per non parlare di un finale conciliante con ripensamenti inevitabili utili al riavvicinamento generazionale, sorrisi e abbracci d'ordinanza per soddisfare i fanatici dell'happy ending. L'ottica prettamente maschile scelta dal film costringe le donne a parti modeste, stereotipate, e sui giovani è bene non contare, da un punto di vista della commedia: servono solo come motivo scatenante, spalle anonime da muovere come più fa comodo...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/07/20 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/07/20
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Rambo90 2/07/20 16:22 - 6442 commenti

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Commedia di disarmante sciattezza registica. Se la sceneggiatura propone svolte forzate e momenti poco credibili (sciupando in parte il ricco cast), il montaggio peregrino, le musiche messe a casaccio e le inquadrature spesso buie lo rendono difficile da seguire. Il trio di protagonisti maschili vede un Battiston in parte, che sopperisce da solo alle più svogliate prove di Giallini e di un Salemme troppo sopra le righe, mentre le donne risultano tutte credibili e misurate. Si ride in qualche momento (il finto furto) ma non si rimane mai davvero coinvolti nelle storie.

Galbo 3/07/20 06:50 - 11453 commenti

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Cosa si è disposti a fare per il bene dei figli, ma in realtà per assecondare il proprio egoismo ? Una commedia italiana dal soggetto non originale (ne è stata realizzata una versione in Spagna) che ha per protagoniste tre coppie che ostacolano il cammino di vita delle proprie figlie. Gli autori scelgono un cast professionale e variegato (la migliore è la coppia Battiston Pandolfi), che non è supportato da una regia anonima e da una confezione nel complesso molto modesta. Si passa dal registro brillante al dramma in maniera confusa, con momenti di "raccordo" talora sconclusionati. 

Markus 5/07/20 16:46 - 3333 commenti

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L'amore per i figli nel pieno della loro giovinezza e la sopportazione degli eccessi e della ribellione che essa comporta. Un argomento sempre interessante che nel cinema ha dato spesso buoni spunti, divisi tra commedia e dramma. Purtroppo il film diretto da Rolando Ravello non dà segni di vita; e sì che essendo un mero copia-incolla dello spagnolo "Es por tu bien" (cinema italiano, dove sei?) si sperava quantomeno nel soggetto spigliato; invece anche i grossi nomi presenti recitano senza passione e si vede. La seconda parte crolla nel tedio più assoluto. Peccato.

Pinhead80 6/07/20 19:45 - 4007 commenti

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Guardando il film ci si chiede dove sia andata a finire la commedia italiana di un tempo e perché si debba fare un remake di un film spagnolo senza sfruttarne le potenzialità. L'opera è deludente e presenta carenze evidenti in fase di sceneggiatura. Anche i ruoli all'interno del cast sono mal distribuiti, tanto che la coppia Salemme-Lodovini appare poco credibile. Passo falso alla regia per Rolando Ravello che non riesce nel compito di dare qualcosa in più a una sceneggiatura già di per sé non eccelsa.
MEMORABILE: Battiston quando si rende conto che l'opera d'arte immortalata è la figlia. 

Zoltan 8/07/20 12:35 - 201 commenti

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Nonostante gli auspici non fossero dei migliori, il film di Ravello riesce ad avere sufficiente vitalità e a creare un buon numero di situazioni simpatiche, se non proprio divertenti. Merito va dato agli attori: Battiston e Giallini riescono con mestiere a sposare personaggi non proprio a loro congeniali, mentre era da tempo che non si vedeva un Salemme così vivace e divertente. Di puro contorno i ruoli femminili. Il film si mantiene a livelli accettabili fino al finale, che diventa troppo di maniera e non è particolarmente ispirato. Discreto intrattenimento, nonostante tutto.
MEMORABILE: "Perché Gianni Morandi sparava davvero ai vietcong?"; i disastri combinati da Battiston durante il furto per rendere credibile il concetto di scasso.

Gabrius79 19/07/20 11:21 - 1208 commenti

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Remake di un film spagnolo diretto in questo caso da Rolando Ravello che però, nonostante il buon cast, non riesce a convincere forse a causa di una sceneggiatura debole e che svilisce gli stessi attori. Giallini e Salemme non sono al top, va meglio invece per Battiston. Reparto femminile in ombra con uno slancio della Pandolfi. Reparto giovani non pervenuto. Il ritmo è altalenante, qualche sorriso non manca.

Ultimo 21/07/20 20:19 - 1386 commenti

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Una commedia semplice semplice, che vive dello stereotipo dei padri gelosi delle proprie figlie. A una prima parte divertente e con qualche gag riuscita ne segue una seconda scialba in cui ci si annoia parecchio. Il migliore del cast è Salemme, mentre Giallini e Battiston hanno vissuto giorni migliori. Tra le mogli, la migliore è la Lodovini. Guardabile, ma non è certo memorabile.

Lou 29/10/20 18:29 - 985 commenti

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Qualche risata in un mare di banalità. Una commedia semplice, che sfrutta tutti i possibili luoghi comuni relativi agli atteggiamenti protettivi dei padri verso le proprie figlie. Le poche gag divertenti si diluiscono progressivamente in un mare di noia. Considerato il cast c'era da aspettarsi qualcosa di più; tra tutti da salvare solo Battiston e la Pandolfi.

Victorvega 29/11/20 15:21 - 312 commenti

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Certamente non memorabile; film che si lascia vedere, fa sorridere ma che, trascorsa l'ora e mezza, lascia ben poco per essere ricordato. Nella media di una certa produzione italiana dei nostri tempi, si inserisce nel mucchio. Nel corso del suo svolgimento, lo si vede piacevolmente anche e soprattutto grazie ai tre protagonisti: la storia è incentrata su di loro e i restanti personaggi (dalle mogli, alle figlie con rispettivi fidanzati/e) volutamente non incidono.
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