Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/08/07 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 26/08/07 17:00 - 3807 commenti

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Tonino (Maria Grazia Buccella) ha il discutibile vizio di girare per casa come mamma l'ha fatta. Il bancario Luna (Milian) in stato d'ebbrezza si sposa con la bella ragazza e ne pagherà le conseguenze. Ottima pellicola che denuncia certi atteggiamenti della cultura borghese, atti a soffocare istinti naturali (o meglio: naturalisti). Diretto da un regista colto, è sceneggiato dal grande Sandro Continenza e presenta un cast ridotto, ma di elevato spessore. La Buccella è al massimo del suo splendore ed il titolo è malandrino.

Matalo! 16/09/08 18:14 - 1378 commenti

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Essendo da sempre innamorato della Buccella (occhi da cerbiatta e forme voluminose) mi sono sottoposto alla visione di questa scemenza. La crisi di idee della commedia italiana spesso veniva sopperita con stravaganze pop e due belle tettone ogni tanto. Sulle grazie della Buccella un 5 pallini non si tolgono ma sul film cade la tenebra. A peggiorare tutto un Gassmann con il talento in vacanza e una parrucca platino che svilisce la sua dignità.

Ronax 18/03/10 23:24 - 1238 commenti

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Colossale insulsaggine interamente modellata sulle generose rotondità della Buccella, ai tempi sotto contratto con Cecchi Gori padre e fidanzatina ufficiale di Cecchi Gori figlio. Nonostante il trust di cervelli che hanno messo mano al copione, la consumata regia di Festa Campanile e la presenza di attori come Milian, Gassman e Moschin, il film tocca vette di noia suprema che nemmeno i pregevoli fondoschiena della bella Maria Grazia e di altre compimarie riescono a scalfire. A consolare i nostalgici, le squillanti scenografie pop d'epoca.
MEMORABILE: Tito LeDuc, la primadonna delle Sorelle Bandiera ai tempi di Arbore, nel ruolo di un maggiordomo gay.

B. Legnani 25/03/11 00:06 - 5512 commenti

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Commedia che voleva essere sofisticata, ma che riesce solo ad essere - e non sempre - un po' strampalata. Film cucito sulla Buccella, il cui strambo personaggio riesce pure a funzionare, ma assolutamente scarso da ogni altro lato, se si esclude la trovata del personaggio della Lander (una finlandese) che parla con tutti, marito compreso, solo con la traduzione del maggiordomo. Terribile il personaggio di Gassman (forse appellato Conforti in antifrasi con la sua incapacità di scassinare alcunché). Fra gli n.c. c'è Fulvio Mingozzi. Trascurabile.

Homesick 24/03/11 18:54 - 5737 commenti

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Moscia commedia diretta dal discontinuo Festa Campanile, il cui probabile intento di dileggiare l’ipocrisia borghese con i nudi e il candore infantile della Buccella si traduce in una serie di gag noiose e ripetitive, fortunatamente tenute al riparo dalla volgarità gratuita. In questi casi nemmeno ottimi attori possono alzare la media, sebbene Milian e Moschin tirino fuori qualcuna delle loro innumerevoli mimiche – riuscendo per qualche secondo anche a divertire – e Gassman gigioneggi con classe nei panni del ladro Rufus. Non accreditato, Andrea Esterhazy nel ruolo di "Sua Eccellenza".

Daidae 6/04/12 03:56 - 3154 commenti

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Pessima commedia che a dispetto dell'ottimo cast e del valido regista... fa davvero pena. La vena "antimoralista" di Campanile è qui penalizzata da un film senza mordente, noioso al quale ho dato mezzo pallino in più data la presenza della Buccella: sensuale e formosa attrice, modello di bellezza ben lontano dagli attuali tristi canotti già rifatte a 30 anni. Un'occasione che poteva essere sfruttata meglio.
MEMORABILE: La Buccella.

Deepred89 31/10/12 02:17 - 3693 commenti

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Commedia sciocca, poco divertente e prevedibilissima nella sua moraletta naturalista, in grado di salvarsi dal crollo totale grazie a una confezione dignitosa e a un cast che, seppur completamente sottotono, rimane un cast coi fiocchi: Milian, Maria Grazia Buccella (il suo personaggio fatica a ingranare, ma lei è al top), Gassman (forse al suo peggio assoluto), Moschin. Le risate latitano, a differenza degli sbadigli. Rimane la colonna sonora di Trovajoli, ma nemmeno quella eccelle. Decisamente trascurabile.

Saintgifts 21/07/15 08:33 - 4098 commenti

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Tentativo di lanciare la Buccella a livello internazionale (sembra dovesse essere Anthony Perkins il suo partner), basandosi molto sulle sue qualità fisiche, che un titolo ammiccante richiama, in una commedia che vorrebbe anche introdurre riflessioni sociali, molto deboli peraltro. Ne risulta una piccola storia difficile da portare avanti, dove si introduce anche uno strano personaggio (interpretato da un Gassman) che amplia la galleria dei suoi mostri per riuscire a raggiungere il metraggio sufficiente. Il buon cast si impegna, ma non basta.

Il Dandi 15/03/18 13:00 - 1917 commenti

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Impossibile non notare che sia coevo del ben più brillante Vedo nudo. Purtroppo le similitudini (pretesto narrativo pruriginoso, arredi pop, spigliata musica di Trovajoli) si fermano sulla carta e questo è invece un film raffazzonato come pochi, in cui tutti appaiono fastidiosamente caricaturali (Moschin ripete Sissignore con Milian al posto di Tognazzi, il più avvilente è Gassman con monocolo e parrucca argentea). Si può dare un'occhiata per le bellezze generosamente mostrate (le forme della Buccella e gli interni di villa Torlonia).
MEMORABILE: La vernice finita in cucina e preparata al posto del sugo.

Nando 12/02/19 15:02 - 3802 commenti

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Boutade firmata Festa Campanile, regista sempre sopra la media per inventiva, in cui si narrano le vicende di una coppia strampalata e nel contempo si realizza una denuncia verso il conformismo più radicale. Il risultato non è dei più memorabili, nonostante la satira sia marcata e la Buccella sprizzi sensualità in ogni frangente ben coadiuvata da un bizzarro Milian. Scadente Gassman.

Pasquale Festa Campanile HA DIRETTO ANCHE...

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Herrkinski 18/08/20 15:00 - 8025 commenti

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Curiosa commedia satirica che vede un inedito Milian nei panni di un borghese alle prese con una moglie svampita e pasticciona (la simpatica Buccella), con tutti gli equivoci e le bizzarrie del caso. Per l'epoca d'uscita il messaggio è abbastanza esplicito e non manca qualche timido nudo; la maggior parte della vicenda è comunque un insieme di scenette slapstick e surreali, alcune riuscite altre meno, risultando tutto sommato piuttosto godibile. Moschin e Gassman gigioneggiano con gusto; belli anche i titoli di testa e coda animati e lo stile pop anni 60. Una visione la può meritare.
MEMORABILE: La casa allagata.

Fauno 2/02/21 01:24 - 2205 commenti

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Indubbiamente è una delle trame più squallide possibili, e anche il senso è quello di una satira alquanto caricaturale del perbenismo e dell'ipocrisia di chi ha raggiunto posizioni di prestigio. Il film però lo si salva valutando lo scassinatore malaccorto interpretato brillantemente da Gassman, o il nudismo ideologico e tutt'altro che sboccato di un'ottima Buccella, o la versatilità di Milian nel cavarsela anche in un ruolo comico. Di gag buffe ce ne sono parecchie, specie i tentati furti e le ristrutturazioni, e la OST di Trovajoli accompagna bene tutto l'insieme.
MEMORABILE: La mandibola bloccata del presidente; Le lettere compromettenti; Lo scambio delle pellicole; La porta sfondata; Le ventose.

Paulaster 17/01/22 10:26 - 4353 commenti

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Bancario sposa una sconosciuta sotto i fumi dell'alcol. Soggetto risicato che sembra adatto per equivoci lavorativi o matrimoniali, invece serve solo per una misera condanna al conformismo. Cast di nome anche se l'unica idea che si salva è il traduttore simultaneo della moglie del presidente. La Buccella, tolta l'innegabile presenza, passa dall'imprevedibile allo sciocco (lo stupro non si può sentire). Moschin perde il personaggio per strada e Gassman è terribile, quanto inutile, come ladro dai modi teatrali. Qualche outfit londinese si fa notare.
MEMORABILE: I letti nella stanza allagata; L'iguana per farci la borsetta; L'Osservatore Romano come protezione dal nudo.

Reeves 1/12/23 09:34 - 2122 commenti

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La Buccella che è ingenua e tende a farsi vedere nuda da tutti è certamente l'attrazione principale di questo film che è una satira del perbenismo borghese, ma l'occhio è colpito anche dalle parrucche che indossano Moschin e soprattutto Gassman, quest'ultimo nel ruolo di un ladro iperscientifico ma pasticcione. Il problema, per la commedia, è che si ride poco.

Capannelle 1/12/23 10:48 - 4389 commenti

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Chiaro tentativo da parte dei produttori di ingentilire la commedia scollacciata con attori e battute da commedia degli equivoci ma buona parte del girato rimane grossolana, specie nel secondo tempo. Se Milian, Moschin e la Buccella, pur ripetitivi, sanno farsi apprezzare, altri personaggi non brillano per originalità o risultano senza senso (vedi Gassman). Musiche gradevoli e perfettamente intonate, location ed esterni al risparmio.
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  • Homevideo Homesick • 15/11/09 08:53
    Scrivano - 1364 interventi
    In dvd dal 19 gennaio 2010 per Cecchi Gori.
  • Homevideo Geppo • 29/04/10 15:52
    Call center Davinotti - 4268 interventi
    Ecco a voi la rara fascetta VHS CVR di "Dove vai tutta nuda?" direttamente dalla Geppo collection.

    Ultima modifica: 29/04/10 19:10 da Zender
  • Curiosità Matalo! • 22/09/11 00:56
    Call center Davinotti - 614 interventi
    * Il cartoon dei titoli di testa è nello stile del cartoonist americano Corky McCoy, famoso per le copertine di alcuni classici del Miles Davis psichedelico funk, come Big Fun.

    * In una scena Milian si copre il volto con un 33 giri: è il primo album degli Spirit, la band americana guidata da Randy California, uno dei migliori emuli di Hendrix, e dallo zio Ed Cassidy, batterista jazz convertitosi al rock. I Led Zeppelin furono gruppo spalla degli Spirit e "rubarono", da questo disco, lo strumentale "Taurus" facendoci sopra "Stairway to heaven".
  • Musiche Quidtum • 9/05/13 17:46
    Custode notturno - 2201 interventi
    ARMANDO TROVAJOLI - "DOVE VAI TUTTA NUDA?" OST 45rpm CJB CRJ-NP 1052 (1969)

    DOVE VAI TUTTA NUDA? / LA SERATA GIUSTA...7-inch, 45rpm OST singolo di ARMANDO TROVAJOLI / JAN LANGOSZ, lead vocals di MARIA GRAZIA BUCCELLA con coro di cantanti non accreditati. Stampa originale italiana su etichetta CAR JUKE BOX (CRJ-NP 1052) del 1969. Double-sider sexy jazz & lounge con vocals molto sensuali della mod girl Maria Grazia Buccella. La sezione ritmica funky jazz di Trovajoli e il coro maschile sono in forma top, con sonorità simili alla musica e alle vocalità presenti nel suo Lp "Una sera a casa con gli amici". Presente nella compilation "Women In Lounge" su etichetta Cinedelic. Il lato con LA SERATA GIUSTA è altrettanto ottimo con una sezione intermedia di spoken word nello stile consacrato da Serge Gainsbourg in "Je t'aime... moi non plus" o nel disco "Histoire de Melody Nelson". Artwork ispirato che mostra il nudo sexy di Maria Grazia Buccella mentre corre su biciclo.
    Ultima modifica: 9/03/17 08:24 da Zender
  • Curiosità Zender • 4/01/14 18:35
    Capo scrivano - 47636 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Il Dandi • 15/03/18 13:27
    Segretario - 1488 interventi
    Ho notato che Tomas Milian porta (rigorosamente al polso destro) un Rolex Blue Oyster con cinturino in oro giallo e quadrante blue marine:



    lo stesso orologio due anni dopo sarà "protagonista" (essendo sincronizzato con i mori della Torre dell'Orologio di Piazza San Marco) del finale di La vittima designata.



    Fino adesso ero convinto che per "La vittima designata" l'orologio (e la scelta di mostrarlo a destra) fosse stato scelto ad hoc dal regista, ma questo avvistamento precedente mi porta invece a pensare che fosse un accessorio personale dell'attore.
    Ultima modifica: 16/03/18 08:12 da Zender
  • Discussione Zender • 15/03/18 14:20
    Capo scrivano - 47636 interventi
    Ci vorrebbe almeno un'altra prova. Stiamo parlando in fondo di un orologio piuttosto diffuso, a certi livelli (peraltro in questo film non è che si veda così bene). A prescindere non mi pare sia strano che un attore tenga il suo orologio al polso quando recita (specie se si tratta di un orologio che la sua figura la fa).
  • Discussione Il Dandi • 15/03/18 17:59
    Segretario - 1488 interventi
    Eh lo so, purtroppo ho salvato una schermata al volo e non ho il film, sicuramente ci sono fotogrammi in cui si vede meglio, poi certo non è questione fondamentale ma avendo all'epoca sezionato il finale del film di Lucidi fotogramma per fotogramma la cosa mi ha colpito.
  • Discussione Zender • 16/03/18 08:10
    Capo scrivano - 47636 interventi
    secondo me se è il suo un altro film salta fuori per forza :)