Parenti serpenti

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Monicelli resta fermo alle tradizioni e ripropone la formula della commedia all'italiana più tipica; quella in cui, cioè, c'è sempre un fondo di amarezza, di dramma sociale. Qui protagonista è un'intera famiglia, che si ritrova in casa dei due anziani genitori (il padre è il sempre divertente Paolo Panelli) per il periodo natalizio (da notare la somiglianza con il precedente, di due anni, BENVENUTI IN CASA GORI). Durante tutta la prima parte assistiamo ai piccoli e umani screzi tra le coppie convenute, con i prevedibili insulti tra coniugi e gli altrettanto scontati pettegolezzi femminili, ma il film decolla (finalmente!) solo nella seconda, in cui sui figli incombe la “minaccia”...Leggi tutto dei due genitori, decisi a lasciare la loro casa per andare a vivere proprio con qualcuno di loro. La scelta è lasciata ai figli, i quali ovviamente non riescono a raggiungere un accordo e finiranno per scegliere la via più drastica. Perché, ci si chiede, Monicelli ha letteralmente gettato via la prima parte del film infarcendola di particolari inutili e noiosi (c'è addirittura la messa di Natale raccontata per almeno dieci minuti) per svegliarsi sono nella seconda? Non era meglio anticipare il momento dell'annuncio dei genitori e puntare fin da subito sulle capacità, ideali per il grottesco, di un cast ben assortito? I migliori sono Haber e Cinzia Leone, ma nel complesso (se si eccettua forse una Monica Scattini troppo melodrammatica) l'insieme funziona. Discutibile la scelta di far narrare la vicenda in prima persona al piccolo Mauro, sintomo di un Monicelli fuori forma che punta su di una storia vecchia cercando vanamente di rivitalizzarla.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 1/07/07 10:59 - 4677 commenti

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Sapiente commedia nera di Monicelli, che prima ci colloca in un clima familiare (un po' lo è per davvero, un po' lo è per salvifica esteriorità), fatto anche di banalità (le discussioni politiche superficiali, la sensualità della Bertè…), e poi piazza la bomba che fa scatenare pure il ricatto, fino all'amarissimo finale. Un bel film.
MEMORABILE: Panelli in alta uniforme.

Galbo 2/07/07 16:13 - 11318 commenti

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Film ingiustamente poco valutato dalla critica e dal pubblico, si inserisce bene nella filmografia del grande Monicelli; nessuno meglio di lui avrebbe potuto raccontare così bene la perfidia e le bassezze di questo gruppo familiare, ben collocato in una caratteristica cittadina provinciale, con vizi e virtù riconoscibili da tutti. Ottimo il cast con il grande Panelli, Haber e la Confalone su tutti; memorabile il finale.

Il Gobbo 3/07/07 08:55 - 3011 commenti

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Forte. Monicelli al vetriolo, con un copione degno dei bei vecchi tempi e assecondato perfettamente da un cast di seconde linee in formissima (eccezionali le donne, specie la Confalone, e Haber nel suo solito ruolo). Il maggior merito sta nel far risultare la terribile svolta finale del tutto conseguente e plausibile. Commovente Panelli, l'anziana moglie è ora la petulante suora degli spot con Alex Del Piero e la Chiabotto. Da vedere (il film, non gli spot)

Puppigallo 21/11/07 16:42 - 4488 commenti

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Si sorride amaro in questa commedia, in cui i due poveri vecchietti tentano di allettare i vari parenti, mettendo a disposizione casa e pensione, pur di farsi in qualche modo adottare, perché sempre meno in grado di badare a loro stessi (soprattutto il nonno, partito anche un po' con la brocca). Non tutti i colpi vanno a segno e ogni tanto si eccede in acidità, finendo per buttarla sulla rissa verbale e sulla facile battuta, sfruttando i numerosi difetti di questo colorito gruppo. Un po' stiracchiato, ma con il pregio di scorrere fino all'epilogo. Non male.
MEMORABILE: Le uscite del nonno (Panelli). Le foto porno della zia sulla rivista per scambisti. La zia alla figlia grassottella: "Hai un culo che fa provincia".

Gugly 28/12/07 20:41 - 1011 commenti

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Grande Monicelli: ha raccontato una storia in cui molti di noi hanno riconosciuto caratteri e umori; non si salva nessuno, nemmeno i genitori (da qualcuno avranno pur preso i quattro figli e da come giustifica Haber la sua omosessualità). Nel grande solco delle storie che graffiano, da rivalutare. La Scattini troppo melodrammatica nella sua ipocrisia.
MEMORABILE: Chiave del film: quando la mamma non vuole farsi mettere il rossetto: ma dobbiamo fare ridere la gente.

Redeyes 31/03/08 09:33 - 2128 commenti

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Commedia amara, triste ritratto di famiglia, radiografia di un Natale. Cattivissime, per non dir perfide, le umane pulsioni e i falsi sorrisi perpetrati ad hoc dai protagonisti. Nessuno si salva e, di certo, nessuno meriterebbe di farlo. Il mio personale limite a questa pellicola è da cercarsi proprio in questa complessiva condanna di un'assenza di valore alcuno. Avrei dosato un pizzico di bontà in più, un Candido fra le belve. Siamo di fronte a cani selvatici assetati ed eccitati di sangue.

Cotola 7/07/08 20:27 - 7409 commenti

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Pur non essendo un grandissimo film, a causa di una sceneggiatura non sempre brillante e certamente non originalissima, è indubbia la capacità di Monicelli di ritrarre in maniera abbastanza impietosa ed assolutamente verace la famiglia media italiana. Forse un po' più di coraggio ed una maggiore cattiveria (fatta eccezione per il finale "nerissimo") avrebbero reso il film un vero e proprio gioiello. Invece è un'occasione mancata, un'opera riuscita a metà che risulta comunque molto godibile.

Pigro 30/08/08 10:12 - 7708 commenti

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Quando i parenti si riuniscono per Natale... Deliziosa commedia che fa del cinismo la sua chiave di volta. Beffardo, cattivo e traditore, il bellissimo film entra ben presto nel succo della questione mettendo a nudo le ipocrisie tra i fratelli proprio nel giorno più ‘santo’. Eccellenti tutti gli attori (anche Haber, in genere troppo esagerato), così come impeccabili sono sceneggiatura e regia, senza dimenticare la bella ambientazione di Sulmona. Da vedere per scoprire come la classica commedia all’italiana abbia ancora molto da dire.

Sunchaser 1/09/08 12:53 - 127 commenti

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Cattivissima commedia all'italiana, assai acuta nel puntare il dito contro l'ipocrisia che si annida nella famiglia Italiana. Monicelli è in buona forma e dirige con la consueta professionalità, aiutato da un ottimo cast in cui emergono Alessandro Haber (nel ruolo di un omosessuale) e Cinzia Leone.

Markus 9/07/09 13:49 - 3234 commenti

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Mio piccolo grande cult. Una pellicola molto divertente e ben congegnata… forse l'ultimo grande film di Monicelli! La coralità degli attori è indovinata, ognuno sa dare un tocco del tutto personale al personaggio affibbiatogli dal Maestro, senza prevaricare (cosa rara, in questi casi)! La location (Sulmona) appare perfetta. Formidabile, seppur poco credibile, il cinismo tipico della classica commedia all'italiana del finale. Al cinema fu un flop, ma i ripetuti passaggi in tv lo hanno ampiamente sdoganato trasformandolo in cult.

124c 14/06/10 12:29 - 2758 commenti

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I difetti più grandi di quest'opera di Mario Monicelli sono il cast senza attori italiani di grosso calibro (Paolo Panelli, con rispetto parlando, era "morto" già dal 1980, da quando, cioè si era spenta la moglie Bice Valori, Alessandro Haber era ancora un attore di seconda fascia, idem Cinzia Leone, qui ancora bella e pre-ictus) e l'idea di farla uscire in sala non a Natale ma a Pasqua '92. Per il resto, è un ottima e cinica commedia nera, ben recitata. Ogni Natale viene ripropoista in tv: è la nostra risposta all''americano Babbo bastardo.
MEMORABILE: Marina Confalone: "Sono anni che mi ciuccio i miei genitori! Ora basta, fratelli miei, ciucciateveli voi!"

Rambo90 12/09/10 14:32 - 6282 commenti

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Buono spaccato di famiglia fintamente unita (ma in realtà piena di dissapori) diretto da un Monicelli ispirato. Il film ha dei buoni dialoghi e, soprattutto, un ottimo cast in cui spicca una delle ultime interpretazioni del grande Paolo Panelli. Tra gli altri menzione d'onore per Alessandro Haber; finale amarissimo.

Capannelle 16/01/11 00:04 - 3698 commenti

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Buon film perché Monicelli dosa i tempi con sapienza e piazza un crescendo di cinismo all'interno della (presunta) allegra famiglia. Motivi e personaggi che mi fanno pensare a Verdone, qualche perdita di ritmo qua e là (le solite processioni e messe, alcuni dialoghi banali) ed esagerazione (la rivista porno, ma daai...). Ma sia l'atmosfera iniziale che il twist del racconto (la richiesta dei genitori e le conseguenti reazioni) sono gestite con semplice maestria, girando lentamente il coltello nella piaga.
MEMORABILE: Eeeh, quando ti piace la pannocchia nemmeno se hai accanto la Loren!

Multimic80 25/12/12 19:13 - 48 commenti

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Questo film rivela come anche la festa del Natale, che dovrebbe rinsaldare ancora di più la pace quotidiana e la stima tra le famiglie, possa invece trasformarsi in una giornata qualsiasi per rinfacciarsi le ipocrisie, rancori sopiti e pettegolezzi. E a farne le spese sono i due anziani protagonisti.
MEMORABILE: La Messa di Natale; I momenti di ira della Confalone; Alessandro Haber rivela di essere omosessuale.

Motorship 28/12/12 17:29 - 567 commenti

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Bello, ma cattivo fino in fondo: ecco qual'è il giudizio che merita questo sottovalutato film del maestro Mario Monicelli. Un film in verità ottimamente congegnato, in cui tutti i difetti, le ipocrisie, nonchè le frustrazioni ma sopratutto la cattiveria (vera protagonista del film...) vengono fuori come un uragano durante un periodo dell'anno in cui bisognerebbe accantonarle, ossia durante il Natale. La regia di Monicelli si sente alla grande e il cast è davvero ottimo, in particolare Haber e la Leone. Un gioiello da rivalutare assolutamente.
MEMORABILE: La Leone alla nipote grassoccia: "Hai un culo che fa provincia"; Haber che balla il "Da da um pa" come un pazzo; Foto della Leone col cognato.

Hearty76 25/01/13 02:03 - 220 commenti

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Questo film, insieme a pochi altri del genere, è sempre capace in qualsiasi momento della mia vita di rievocarmi le stesse sensazioni esilaranti e gli stessi ricordi in dolcemaro. Lo preferisco senza dubbio ai tanti cinepanettoni degli ultimi tempi. E' uno spaccato molto verosimile di quell'aspetto tipico italiano della famiglia media, surrealmente sospeso tra ipocrisie e rassicurazioni. Si ride e si sorride tra tenerezza e rammarico. Perfetto il cast, sia da cinema che da televisione. Da vedere!

Gabrius79 15/08/13 01:54 - 1183 commenti

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Piacevole commedia amara e ironica diretta dal grande Mario Monicelli, che raduna al suo cospetto un cast decisamente all'altezza. Il film si divide in due parti nette: nella prima piccoli screzi, gossip, schermaglie e nella seconda avvengono fatti ed eventi che rendono il film ancor più interessante fino ad arrivare a un finale decisamente nero. Ottimi Haber, Leone e Confalone. Sottovalutato.

Furetto60 27/12/13 12:39 - 1129 commenti

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Nella cornice della bella città di Sulmona Monicelli presenta un affresco della classica famiglia piccolo borghese italiana con i suoi commenti stereotipati, squallidi intrighi amorosi, pettegolezzi e chiacchiere da bar. Purtroppo si deve superare il Capo di Buona Speranza del primo tempo, spesso più che noioso, per arrivare a un epilogo drammatico e spettacolare insieme. Il fatto che la vicenda sia narrata, con cronaca candida, da un bimbo, aggiunge una forte dose di cinismo. Haber una spanna superiore.

Mutaforme 29/12/13 23:38 - 392 commenti

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Commedia graffiante che racconta uno spaccato di vita dei primi anni Novanta. L'iniziale ironia cela temi che emergono soprattutto nella parte finale, in particolare la gestione degli anziani non autosufficienti, ma anche la difficoltà ad accettare i diversi (il fratello che sta con un gay). Non mancano ovviamente ripicche, gelosie e tutto il contorno caciarone tipico italiano. Da vedere.
MEMORABILE: In tv gioca la Nazionale (a Natale?): viene citato ed esaltato Walter Zenga.

Piero68 30/06/14 08:42 - 2752 commenti

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Che Monicelli abbia sempre cercato di raccontare il cinismo in ogni sua sfaccettatura non è una novità. Ma quello che rende il film uno dei suoi peggiori è l'essere andato molto oltre il semplice cinismo. Qui ci troviamo di fronte a un becero egoismo esistenziale unito a una sferzata di male puro nel finale; qualcosa su cui è impossibile sorridere e passare oltre. Ma non è solo la sceneggiatura a essere irritante. Anche la regia, alle prese solo con uno stuolo di caratteristi, non ha la solita verve cui ci ha abituato Monicelli. Esecrabile.

Paulaster 26/11/14 10:48 - 2689 commenti

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Se la sceneggiatura riguarda il più classico ritrovo familiare italiano, il senso del ritmo fa filare liscio il film in una chiassosa coralità. L'inizio faticoso e il finale prevedibile in perfetto stile Monicelli appaiono i momenti meno riusciti; le chiacchere mai accavallate e i siparietti (specie con protagoniste le donne) divertono e danno importanza a ogni ruolo. Riempitivi televisivi, la festa del veglione, immagini non riuscitissime per gli esterni pongono un limite estetico, ma il messaggio dell'ambiente cinico rimane a monito.

Delpiero89 10/02/15 12:12 - 263 commenti

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Celebre commedia del maestro Monicelli. L'inizio segue le linee guida del classico film familiare natalizio tra pranzi, cene, regali, parenti e messa di mezzanotte, ma il finale è cinico e drammatico. Obiettivamente qualcosa di già visto c'è, ma il film funziona tra momenti leggeri e frammenti di vita reale. Buon cast e ottime location.

Ultimo 26/02/15 11:10 - 1338 commenti

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Commedia amara di Monicelli in cui i vari fratelli e sorelle (con rispettive famiglie) si riuniscono nel periodo natalizio per decidere chi si prenderà cura dei genitori, ormai anziani. Non c'è sempre un gran ritmo, ma la pellicola ha il pregio di mostrare intensi dialoghi tra i familiari (specie quando i due genitori anziani escono...) in cui usciranno i vari altarini dei personaggi. Bravi su tutti Haber e Cinzia Leone. Finale crudo, all'insegna del cinismo.

Vitgar 30/03/15 12:07 - 586 commenti

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Gradevole commedia di Monicelli incentrata sull'ipocrisia che spesso si cela nel ritrovarsi di un'eterogenea famiglia italiana. Finale amarissimo che non lascia proprio speranze. Ritmo narrativo agile e buona fotografia ne fanno un film piacevole e ricco di spunti. Cast valido, a cominciare da Paolo Panelli per arrivare ai più giovani protagonisti.

Pinhead80 13/06/15 13:19 - 3843 commenti

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Una numerosa e ben assortita famiglia abruzzese si appresta a passare le feste natalizie assieme ai vecchi genitori. Monicelli ci mostra il lato grottesco della famiglia moderna, ovvero quella che mira a salvaguardare l'apparenza e che è pronta a ripudiare le proprie origini per poter continuare a vivere serenamente senza vedere intaccata la propria libertà. Si salva solo il bambino che assiste in maniera ingenua al degrado della propria famiglia e in generale di un'intera società.

Liv 19/09/15 10:57 - 237 commenti

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La prima volta che lo vidi mi riuscì più interessante. Forse perché è basato più sulle sorprese che su una buona sceneggiatura, come dovrebbe essere per una buona commedia all'italiana quale il film vuole essere, con tutta la sua cattiveria e le situazioni grottesche. Il ritmo va a strattoni ma c'è il mestiere di Monicelli e il film non si affloscia, anzi prende quota e viene al dunque. Bella Sulmona.
MEMORABILE: I "numeri" di Haber e il suo "outing", reso inevitabile dalla necessità di spiegare il suo rifiuto a ospitare i genitori molto anziani.

Il ferrini 11/01/16 23:48 - 1651 commenti

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Opera senz'altro minore di Monicelli ma non per questo esecrabile. Per molti aspetti ricorda il noto - e precedente - film di Benvenuti ma alla ricetta aggiunge una spietata dose di cinismo. Gli interpreti sono all'altezza, in ispecie Haber e il sempre divertente Panelli, ma anche Cinzia Leone nei panni della modenese non è male. La forza del film sta sicuramente nel continuo crescendo che porta all'esplosivo (è proprio il caso di dirlo) finale. Si sorride amaramente, come sempre con Monicelli.

Parsifal68 30/05/16 13:39 - 607 commenti

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Un Monicelli più cinico che mai in uno dei suoi ultimi film di una lunga e rispettabilissima carriera. Il regista calca la mano della perfidia disegnando un quadro di famiglia solo superficialmente "politically correct" ma che tra le pieghe nasconde un corollario di cattiverie e di egoismo che fa da contraltare al buonismo natalizio. C'è di tutto: tradimenti, rinfacciamenti, mogli insoddisfatte e due poveri vecchietti ignari del pericolo che hanno in casa. Deplorevole nel contenuto, amarissimo ma ben diretto e interpretato.

Ryo 18/04/17 00:19 - 2169 commenti

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Adattamento cinematografico grandioso di Monicelli di un'opera pensata per il teatro. Notevole come il regista sia riuscito a ricreare una tipica atmosfera di famiglia in periodo natalizio, con i dialoghi, le situazioni normali e quotidiane, una recitazione molto naturale e spontanea che dà ai personaggi enorme credibilità. Grottesco e carico di cinismo il finale, bella e malinconica la colonna sonora.
MEMORABILE: Il ballo di capodanno.

Jurgen77 4/08/17 15:07 - 630 commenti

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Grande commedia realistica e politicamente scorretta su ciò che può diventare (ed è vero) un ritorno a casa - sotto lo stesso tetto - del parentame per "festeggiare" il Natale. Ottimi tutti gli attori, i dialoghi e il finale scoppiettante, insieme alle constatazioni finali dei poveri genitori. Chi ha vissuto nella realtà tali eventi.. non può che ritrovarsi in questa escalation di perfidia, invidia, gelosia e innata tragedia...

Fedeerra 24/01/18 05:18 - 401 commenti

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Non è solo il ritratto al vetriolo di una famiglia in guerra con se stessa, ma è un minuzioso manifesto di uno dei decenni italiani più importanti: gli Anni 90. Dai famosi programmi televisivi, agli sfrontati addobbi natalizi fino ad arrivare ai terribili maglionici lana misto acrilico. Monicelli poi spinge sull'acceleratore del cinismo e del disincanto, ha fra le mani dialoghi splendidi e attori straordinari e dirige un film da cui emergono quadretti grotteschi e momenti nostalgici. Spiccano i personaggi femminili.

Robykeys82 5/02/19 21:29 - 2 commenti

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Rivisto dopo anni lo si ama ancora di più, per via di certi dettagli che inevitabilmente quando si è giovanissimi non si riescono a cogliere e capire. La prima parte, in apparenza troppo lunga, serve a preparare magnificamente per la seconda parte, in cui tutte le meschinità umane vengono a galla prepotentemente. Finale "esplosivo" e cinico ai massimi livelli. Cinzia Leone, Marina Confalone e Haber sublimi!
MEMORABILE: "Ciao! Come stai? Bene? Son contenta!" "Hai esaudito un sogno!"

Belfagor 3/01/20 00:04 - 2620 commenti

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Inizia come una cronaca familiare per finire bruscamente nella commedia nera: proprio questo affrettarsi nel passare da un genere all'altro è il limite del film. In fin dei conti non ce n'era bisogno, perché la perfidia di Monicelli si avverte già dall'inizio, con un riso che si fa sempre più amaro e le affettazioni che mal celano le reciproche pugnalate alle spalle, in una scala di grigi che ritrae con impietosa intimità l'Italia dell'epoca (e non solo). Attori straordinari, in particolare il trio Confalone-Scattini-Leone.
MEMORABILE: "Un culo che fa provincia"; "Hai esaudito un sogno"; La rivista e il conseguente sfogo.

Jdelarge 2/01/20 11:37 - 843 commenti

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Pregevole commedia nera diretta da Monicelli, il quale riesce nell'impresa di mostrare sia in maniera realistica che, al tempo stesso, caricaturale, le tipiche dinamiche interne a una famiglia italiana, qui enfatizzate dal contesto delle festività natalizie. Il film propone anche una riflessione sul tema dell'età, in cui sembra emergere una chiara vicinanza, in quanto a purezza, tra bambini e anziani. Molto suggestivi gli ambienti in cui si svolge la vicenda. Cinema di alto livello.

Daniela 3/01/20 15:02 - 9119 commenti

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Una coppia anziana, i loro quattro figli con le rispettive famiglie, tutti attorno al desco in occasione delle festività natalizie: quale occasione migliore per rinsaldare i legami e scambiarsi affettuosità più o meno sincere? Ma basta un annuncio dei due anziani per aprire un vaso di pandora di rancori, invidie, recriminazioni... Film grottesco di chiaro impianto teatrale, non esente da difetti ed interpretato da un cast variegato non tutto all'altezza, ma sanamente "cattivo" come sapevano esserlo alcune delle migliori commedie all'italiana, come dimostra anche l'epilogo "esplosivo".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Markus • 4/02/15 21:56
    Scrivano - 4788 interventi
    Gugly, le tue due misere pallette e mezzo, però, gridano vendetta! ;)
  • Discussione Galbo • 5/02/15 05:43
    Gran Burattinaio - 3745 interventi
    Markus ebbe a dire: Gugly, le tue due misere pallette e mezzo, però, gridano vendetta! ;) lo rivedo sempre con piacere, per me è uno dei film più sottovalutati di Monicelli.....
  • Discussione Gugly • 5/02/15 10:47
    Segretario - 4679 interventi
    Markus ebbe a dire: Gugly, le tue due misere pallette e mezzo, però, gridano vendetta! ;) Purtroppo il voto è abbassato da una confezione "fictionesca" a mio avviso...
  • Discussione Piero68 • 26/01/17 11:03
    Contatti col mondo - 234 interventi
    Francamente trovo il film, da un punto di vista artistico, non male e che avrebbe meritato anche i 2/3 pallini. Quello che mi ha fatto propendere per il pallino e mezzo è il finale ed il suo messaggio triste. Non può passare come soluzione al problema la scelta dei tre fratelli. E mi meraviglio molto di Monicelli, regista che sì, ha raccontato il cinismo e l'amarezza come pochi, ma mai arrivando a questi livelli beceri. Segno di un Monicelli ormai sul viale del tramonto e che, come tutti i grandi vecchi, sfodera un egoismo fuori dal comune sentendo ormai vicino il Grande Passo.
  • Discussione Galbo • 26/01/17 11:19
    Gran Burattinaio - 3745 interventi
    Per me il finale è fantastico, degno del cinismo del regista.....
  • Discussione Neapolis • 20/11/17 14:20
    Fotocopista - 2016 interventi
    Il finale è al limite dell'inverosimile. Se lo guardiamo come paradosso può anche andare bene ma a tutto c'è un limite.
  • Discussione Robykeys82 • 5/02/19 21:36
    Galoppino - 6 interventi
    SPOILER A proposito del finale, voglio qui riportare un'interpretazione curiosa e quantomento originale su di esso, che ho letto su un sito in cui si recensiva il film. In pratica, secondo questa interpretazione, il finale del film in realtà non è accaduto veramente, ma è solo quello che i figli avrebbero voluto, ma non osano mettere in atto per paura "di cosa direbbe la gente" (paura questa, esplicitata quando si discute di mettere i genitori nell'ospizio, dalla Scattini). Secondo la commentatrice, in realtà alla fine verosimilmente sarà Lina ad accollarsi i vecchi, in quanto quella più vicina e col legame più stretto. Lo so che probabilmente è un'interpretazione molto fantasiosa, ma mi faceva piacere riportarla e discuterla con Voi.
    Ultima modifica: 6/02/19 07:34 da Zender
  • Discussione Neapolis • 5/02/19 21:59
    Fotocopista - 2016 interventi
    Robykeys82 ebbe a dire: SPOILER A proposito del finale, voglio qui riportare un'interpretazione curiosa e quantomento originale su di esso, che ho letto su un sito in cui si recensiva il film. In pratica, secondo questa interpretazione, il finale del film in realtà non è accaduto veramente, ma è solo quello che i figli avrebbero voluto, ma non osano mettere in atto per paura "di cosa direbbe la gente" (paura questa, esplicitata quando si discute di mettere i genitori nell'ospizio, dalla Scattini). Secondo la commentatrice, in realtà alla fine verosimilmente sarà Lina ad accollarsi i vecchi, in quanto quella più vicina e col legame più stretto. Lo so che probabilmente è un'interpretazione molto fantasiosa, ma mi faceva piacere riportarla e discuterla con Voi. È il finale che la commentatrice si è immaginato. Non c'è niente che lo faccia presupporre. In effetti è l'unica nota stonata del film.
    Ultima modifica: 6/02/19 07:34 da Zender
  • Discussione Robykeys82 • 6/02/19 10:56
    Galoppino - 6 interventi
    Neapolis ebbe a dire: È il finale che la commentatrice si è immaginato. Non c'è niente che lo faccia presupporre. In effetti è l'unica nota stonata del film. Si, credo anch'io che sia così. Vedo che in tanti dite che il finale è brutto e rovina tutto, forse perchè "esagerato". Ma nella realtà, quanti omicidi hanno moventi ben più risibili di questo? Io non lo trovo poi così tanto "esagerato". :) Un'altra cosa curiosa: fu scelta Vivere di Jannacci per i titoli di coda (e devo dire che il contrasto tra la tragedia appena vista e l'atmosfera scanzonata è qualcosa di sublime), ma non ho potuto fare a meno di chiedermi: perchè non "Quello che canta Onliù", che di fatto tratta di un padre che sta invecchiando ed è di peso al figlio? :D Possibile che nessuno nell'entourage ci abbia pensato?
    Ultima modifica: 6/02/19 10:58 da Robykeys82
  • Discussione Neapolis • 6/02/19 11:41
    Fotocopista - 2016 interventi
    in effetti Monicelli non sapendo come uscirne ideò quel finale che dalle vicende delle famiglie nulla lasciava presagire.In effetti bastava solo un'unico fotogramma aggiuntivo in cui Panelli si risvegliava dall'incubo nel letto a casa da soli e si voltava ad abbracciare la moglie