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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Più che a Scorsese (cui fa riferimento il titolo) è impossibile non pensare al Benigni di JOHNNY STECCHINO; per l'ingenuità del protagonista, naturalmente, calato a forza in una realtà mafiosa di cui non può capire le regole (per chiari limiti intellettuali e per la diversità di un mondo del tutto antitetico a quello nel quale ha vissuto fino a quel momento). Rispetto a Benigni Herbert Ballerina è persino più caricaturale, più estremo nella programmata imbecillaggine che l'espressione perennemente stordita gli regala. E' il figlio del boss morente (Burruano), rintracciato all'ultimo momento dopo esser cresciuto...Leggi tutto in orfanotrofio e scelto come erede di un impero criminale tra i più importanti della Sicilia. L'avvocato (Bruschetta) del boss, su richiesta di questi, sa che dovrà insegnargli a comportarsi come un vero mafioso ma l'impresa - glielo fan notare subito i due tirapiedi storici del capo (Lo Verso e Sperandeo) - è disperata. Persino la polizia, che lo pedina dopo essersi accorta del ruolo chiave da lui rivestito, pare incredula di fronte a tanta insipienza. Il gioco è facile e prevede di porre il protagonista davanti alle tipiche situazioni da noir di Cosa Nostra: l'incontro con gli altri capi, la riscossione del pizzo... Con l'erede designato che non riesce nemmeno a premere il grilletto d'una pistola la risata è dietro l'angolo. L'ambito è infatti quello della parodia dichiarata; non di un film ma di un genere intero, sfruttando in modo intelligente la grande presenza scenica e la predisposizione alla commedia di eccellenti habitué del campo: se Bruschetta sa il fatto suo e Lo Verso non sfigura, a fare la parte del leone è un Tony Sperandeo impeccabile, che trova il registro migliore e si adatta al ruolo magnificamente dimostrando quanto sia versatile e dotato di tempi comici strepitosi. Ballerina ci mette la faccia – con quel disincanto che il personaggio richiede - e il suo talento delicato che gli riconoscevamo dai tempi di Maccio Capatonda (presente nella parte del prete, non molte scene ma ficcanti). La sceneggiatura non è brillantissima, ma individua comunque qualche scena a suo modo memorabile (l'incontro coi colombiani, la riscossione del pizzo in villa) e un paio di tormentoni simpatici alla Benigni (la trattativa che a qualsiasi prima offerta fa corrispondere regolarmente un "due euro e mezzo... non va bene? Me ne vado" derivato da un mercanteggiamento fatto in precedenza per un braccialetto). Non farà gridare al miracolo, il film, indispettirà chi non è predisposto a una certa demenzialità spinta all'eccesso che rivela una povertà di fondo difficilmente negabile, ma il suo dovere - almeno nei confronti degli appassionati - lo fa. Recuperando l'approccio comico "alla Capatonda" e magari incappando qua e là in cadute di gusto evitabili (l'i-pizzo poteva esser divertente, ma è portato in scena male). Sono tuttavia imperfezioni perdonabili per un film a suo modo onesto e simpatico. Per certi versi persino originale, per un cinema che in Italia pareva aver accantonato certe buffonate senza malizia per seguire una comicità volutamente più volgare nei tanti cinepanettoni.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/11/16 DAL BENEMERITO SIRCHARLES POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/11/16
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Sircharles 19/11/16 02:16 - 92 commenti

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Pur se ispirato al cult Johnny Stecchino nella tematica e nel canovaccio narrativo, il film brilla notevolmente per freschezza e originalità. Herbert Ballerina rende al meglio nella parte dell'ingenuo - tontolone calato negli spietati meccanismi della mafia ed è felicemente spalleggiato da una serie di note "maschere" cinematografiche della sicilianità più cupa, Sperandeo in testa. Vari momenti di ilarità, alcuni esilaranti passaggi da commedia degli equivoci, solida anche la parte "action", un po' più debole quella sentimentale.

Markus 23/11/16 09:16 - 3330 commenti

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Per l'esordio come protagonista assoluto di Herbert Ballerina, il "regista dei comici" Enrico Lando ha scelto - con tutti gli ingombri del caso - un chiaro tributo al celebre Johnny Stecchino. Mafia-movie parodistico, che trova nel personaggio principale un bell'esempio di come poter essere "mafioso per caso" in chiave infantile e teneramente ingenua. Il trio Bruschetta/Lo Verso/Sperandeo, per talento e devozione ai personaggi, assicura valore aggiunto. Un po' accozzata la parte sentimentale con la bella Daniela Virgilio.

Ryo 30/11/16 11:49 - 2169 commenti

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Herbert Ballerina l'ho sempre adorato, quando diretto da Maccio Capatonda: ha un timbro di voce e una parlata che si associano a ottimi tempi comici naturali. Diretto da Enrico Lando e nel ruolo da protagonista assoluto, la sua forza caricaturale viene meno; facendo ridere sì, quando parla, qualunque cosa dica, ma spesso scadendo in gag ridicole e dall'effetto imbarazzante, ed è stranissimo vederle contrapposte a diverse trovate intelligenti e dal ritmo giusto. Grandioso Tony Sperandeo (che a volte sembra il vero protagonista del film), divertente Maccio.
MEMORABILE: La contrattazione "2 euro!"; "Attenzione che se si stressa troppo... poi si ritrova con un buco in testa!"

Puppigallo 27/12/16 16:30 - 4525 commenti

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A salvare questa pellicola è soprattutto il minutaggio, intelligentemente ridotto. Poi però bisogna comunque ammettere che si tratta di un filmetto confezionato con un certo decoro, disseminato di gag che, magari non faranno piegare in due, ma risultano comunque piuttosto simpatiche (parecchi, inevitabili fraintendimenti), grazie anche al protagonista. Ha la faccia giusta e interpreta in modo impeccabile il ruolo di sempliciotto di corto cervello, che sembra nato ieri. Nota di merito per il suggerimento su come parlare ai colombiani "Puta madre e hijo de puta". Nel complesso, non male.
MEMORABILE: Il protagonista ha appena fatto colazione. Viene fermato e sottoposto all'alcol test. Compare la scritta "Zuppa di latte"; La presentazione de IlPizzo

Gabrius79 24/04/17 09:40 - 1206 commenti

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Il film ha vaghi echi che ci rimandano un po' Johnny Stecchino senza averne lo stesso valore. Qui Enrico Lando mette a disposizione un disincantato Herbert Ballerina che con la sua aria da innocente ci regala qualche piacevole momento grazie anche al supporto del trio Lo Verso-Bruschetta-Sperandeo. In ombra e scialba la storiella sentimentale con la Virgilio e incolore la presenza di Morelli. Simpatico ma buttato lì.

Dusso 28/03/17 11:56 - 1539 commenti

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Forse meriterebbe mezzo pallino in più, ma è un film molto simpatico (sicuramente ricorda Johnny Stecchino). Ballerina è esilarante, anche se la sceneggiatura non gli offre tutte le gag sperate. Menzione particolare per la coppia Sperandeo/Lo Verso - veramente perfetti per i loro ruli - con Sperandeo spassoso ogni volta che apre bocca (e poi la sua mimica facciale è sempre straordinaria)!

Redeyes 5/07/17 07:41 - 2160 commenti

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Ad anni dal Johnny toscano ecco Ballerina nelle vesti del boss. Come già detto quasi tutto sa di deja-vù, a metà strada fra quel Benigni e anche Zalone e così come nelle loro pellicole la volgarità è fortunatamente bandita. Efficacemente parodistico il cast autoctono, su cui spicca un "eticissimo" Lo Verso. La storia è gradevole e Ballerina ispira una certa simpatia.
MEMORABILE: Lo Verso che critica le auto a benzina della polizia.

Samuel1979 2/08/17 15:51 - 474 commenti

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Commedia tutto sommato accettabile che in maniera molto palese risulta influenzata da ad altri celebri film di qualche decennio addietro. Il protagonista è ben centrato nella sua parte così come il grande Tony Sperandeo, che seppur non straripante come un tempo riesce a ritagliarsi comunque un proprio spazio grazie alla sua comicità innata. Prova opaca per Morelli.

Pinhead80 16/10/17 17:41 - 4002 commenti

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Sappiamo bene che la difficoltà per questi personaggi abituati al successo in sketch dal minutaggio ridotto è quello di reggere per la durata di un lungometraggio intero. Herbert Ballerina ce la mette tutta interpretando un personaggio simpatico e talmente fuori dal mondo da fare tenerezza, ma alla lunga fatica e il film si srotola su se stesso. Troppo marginale a mio avviso la figura di Maccio Capatonda, che avrebbe invece aiutato il socio se fosse stato di più in scena, anche a costo di sovrastarlo in bravura.

Hackett 1/11/17 13:58 - 1743 commenti

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Divertente commedia che riprende a piene mani quanto già fatto in passato da Benigni in Johnny Stecchino, creando una serie di eventi ed equivoci che riescono a far sorridere del fardello mafioso. Ballerina se la cava recitando il personaggio del perfetto ingenuo che sicuramente è nelle sue corde, mentre il resto del cast (Morelli in testa) è funzionale e diligente. Nota di merito per la coppia Sperandeo/Lo Verso, che dà qualcosa in più alla pellicola.

Galbo 22/05/19 17:34 - 11448 commenti

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Parodia dei film di mafia, rappresenta l’esordio da protagonista di Herbert Ballerina. Positiva e curata la scelta del cast. Il protagonista ha l’ingenuo candore necessario ad un personaggio chiaramente ispirato a Johhny Stecchino. Altrettanto valida la prova dei caratteristi tra i quali vanno menzionati Sperandeo e Ninni Bruschetta. Il film (che dura il giusto e questo è uno dei suoi pregi) non ha una sceneggiatura esattamente memorabile ma riserva qualche momento divertente e nel complesso è discreto.

Muttl19741 18/01/20 21:56 - 106 commenti

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Un film semplice, lineare, con qualche situazione comica divertente. Leone segue la scia dell'irraggiungibile Dante di Johnny Stecchino, ma la sceneggiatura è di tutt'altro livello. È un film ben realizzato, veloce, con ottimi attori, specialmente quelli nei ruoli dei cattivi. Morelli solo di supporto, in questa occasione. Herbert Ballerina perfetto nel ruolo del sempliciotto bonaccione, assai poco arguto, porta al cinema il suo personaggio. Perché no, dopotutto?!

Jdelarge 27/03/20 14:15 - 886 commenti

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Tutto sommato riuscito, anche se ricco di situazioni e personaggi più che superflui. La comicità di Herbert Ballerina è davvero unica e talmente specifica che, indubbiamente, in un film che lo vede protagonista rischia di risultare fuori fuoco in alcuni punti e ridondante in altri. La vicenda, però, è simpatica e si lascia seguire bene. Belle le musiche.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Kaciaro • 25/12/16 00:07
    Galoppino - 486 interventi
    Un pazzesco spreco di attori....il film non va'da nessuna parte....
  • Discussione Samuel1979 • 10/09/17 23:00
    Call center Davinotti - 2977 interventi
    È morto Luigi Maria Burruano...non posso crederci.
    Ultima modifica: 10/09/17 23:04 da Samuel1979
  • Discussione B. Legnani • 11/09/17 00:02
    Consigliere - 13996 interventi
    Samuel1979 ebbe a dire:
    È morto Luigi Maria Burruano...non posso crederci.

    Primo ricordo: lo rammento enorme in un Montalbano.
  • Discussione Ruber • 11/09/17 01:08
    Compilatore d’emergenza - 9013 interventi
    Si grave perdita, con Sperandeo si divideva la parte del mafioso in tv. Io lo ricordo con Abatantuono, Sperandeo e Frassica in Eccezziunale capitolo 2.
  • Discussione Zender • 11/09/17 08:11
    Consigliere - 43730 interventi
    Grave perdita davvero, attore eccellente e presenza fissa di un sacco di film girati dalle sue parti! Un volto che mancherà a tanti.