La casa nella prateria - Serie TV (1974)

La casa nella prateria (serie tv)
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Durata: 9 stagioni
Titolo originale: Little House on the Prairie
Anno: 1974
Genere: fiction (colore)
Regia: Vari
Note: Aka "La piccola casa nella prateria", "Quella casa nella prateria".

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/07/09 DAL BENEMERITO 124C
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124c 9/07/09 16:04 - 2935 commenti

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Cult tv anni 70 e anni 80, oggi "La casa nella prateria" può apparire ai più come una saga di una famiglia di sfigati. Eppure la storia degli Ingalls, pionieri del west, che vivono in una tipica cittadina, con simpatici droghieri, pastori protestati e maestre in anticipo sui tempi, avvinceva. Dai racconti di Laura Ingalls-Wilder, nella serie interpretata da Melissa Gilbert, prodotta e diretta da Micheal London di "Bonanza", che si riservò anche il ruolo del patriarca, Charles Ingalls.
MEMORABILE: La cittadina tipica di fine ottocento, il figlio del droghiere che ruba i biscotti dal vaso, le tre Ingalls, le frustate del supplente severo.

Markus 9/07/09 19:24 - 3705 commenti

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Un bello spaccato (seppur fortemente romanzato) di vita americana del tempo che fu. Episodi intensi, carichi di emozioni, descritti debbo dire molto bene (se vogliamo puntando molto alla moraletta di famiglia sana e cattolica, cosa che lo rese un po’ stucchevole e irritante agli occhi dei ribelli del decennio in cui fu prodotto, ma forse è piaciuto ai conservatori)... Grande consenso per l'allora bambina prodigio Melissa Gilbert nel ruolo principale di Laura Ingalls.

Puppigallo 10/07/09 18:35 - 5330 commenti

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Ha un che di vero, di naturale grazie alla bravura degli interpreti. Si tratta di vita vissuta, rogne continue e gente più o meno ottusa che movimenterà le esistenze dei protagonisti. La piccola (ma crescerà) Laura è simpatica e sa difendersi, soprattutto dalla pestifera Nellie. Agli Ingalls ne capiteranno di tutti i colori, ma se così non fosse, la noia farebbe da padrona. Bravi anche, l'acida madre della tremenda ragazzina e il padre. Nota di merito per i tanti temi affrontati (su tutti, i pregiudizi, la diversità e la droga) e per Charles, Edwards, Albert, gli Oleson e il prete.
MEMORABILE: L'episodio pilota; La realizzazione della campana; Cavallo Zoppo; Il mobile firmato; La bambina prende il libro di Laura; Il signor Montague.

Stubby 15/07/09 10:39 - 1147 commenti

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Grandissimo serial TV che ho visto e rivisto da bambino ed oggi mi fa una tenerezza incredibile: storie spesso e volentieri tristi che mettevano a dura prova la famiglia Ingalls (parevano usciti da una novella del Verga). Belle le caratterizzazioni dei personaggi, spesso completamente suddivise in buoni e cattivi; in mezzo più o meno troviamo il bottegaio.

Ciavazzaro 18/10/09 12:47 - 4769 commenti

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Serie sicuramente cult, ma che non ho mai apprezzato. La storia della famiglia che vive nella "casa nella prateria" non mi ha mai entusiasmato, anzi. Non riesco a coglierne aspetti positivi, proprio non la gradisco. Da parte mia sconsigliata, ma è mia opinione personalissima.

Galbo 20/10/09 07:19 - 12454 commenti

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La storia della famiglia Ingalls, veri pionieri dell'America del tempo che fu, raccontata in un serial dallo straordinario successo e che rappresenta (sia pure in forma romanzata) un vero "spaccato" di vita vissuta. Di sicuro con molte ingenuità, la serie è comunque godibile grazie alla buona ricostruzione ambientale e alla bravura degli interpreti.

Magnetti 15/01/10 11:23 - 1103 commenti

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Film basato sui classici temi cari al cinema americano: drammoni familiari, la vita di frontiera, la famiglia. Una ottima ambientazione datata fine '800 nel Minnesota fa da cornice alla famiglia Ingalls, tutta al femminile, padre escluso naturalmente. Si alternando momenti gioiosi (quasi sempre collegati alla figlia Laura) a momenti drammatici come distruzioni di raccolti, malattie del bestiame e dei familiari. Un vero polpettone (nel senso buono del termine, quasi culinario) di cui non mi stancavo mai (magari mie tendenze masochistiche?) e di cui conservo un buon ricordo.

Gabrius79 9/12/13 12:26 - 1432 commenti

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Appassionante telefilm americano con un ottimo cast variegato: spiccano Melissa Gilbert nei panni di Laura e Micheal Landon nei panni di suo padre. Gli espisodi delle prime serie sono decisamente interessanti e ricchi di momenti convolgenti e a tratti anche divertenti. Poi, nelle ultime serie, "il giocattolo" inizia inevitabilmente a rovinarsi.

Trivex 2/10/15 10:24 - 1757 commenti

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Bellissimo, non lo ricordavo così: emozionante, avvincente e a volte molto triste. Lo spirito pionieristico americano emerge prepotente, seppur attraverso un filtro di buonismo familiare che però appare assolutamente giustificato per l'indirizzo del prodotto. Fiction per la famiglia, ma dai "grandi" contenuti; sempre diversi, a volte ancora attuali, spesso davvero intensi. Nota di merito per tutti i partecipanti, per la regia e per la sceneggiatura, senza pecche. Un colosso nel suo genere, che pone la famiglia al suo posto come cellula sociale fondamentale.
MEMORABILE: Tra i tantissimi momenti speciali: il ragazzo gravemente ammalato che giunge al mare, dopo tanta fatica, alza le braccia in segno di vittoria!

Darkknight 10/03/18 11:11 - 354 commenti

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Il West senza sceriffi, indiani e banditi: solo la vita quotidiana della gente comune. Encomiabile per l'affresco d'epoca e i messaggi cristiani di fondo (banditi dalla tv politically-correct ma cinica d'oggi), ma esecrabile per il modo in cui Michael Landon e gli altri autori (in assenza di duelli e sparatorie) catalizzano l'emozione del pubblico infliggendo sadicamente ai protagonisti una tragedia dietro l'altra, dando un'impressione di inverosimile e stucchevole. Sufficienza e non se ne parli più.
MEMORABILE: La sig.ra Harriet Oleson, probabilmente il personaggio più odioso mai concepito da mente umana e quel martire del suo simpatico marito Nels.

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Claudius 25/02/18 19:39 - 546 commenti

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Da bambino (e nella pre-adolescenza) lo adoravo, negli ultimi anni l'ho rivisto puntata per puntata apprezzando sia i protagonisti (soprattutto Landon e la Gilbert, ma anche Bull) sia l'ambientazione western di fine 800 (mi sarebbe piaciuto vivere in quell'epoca, con i primi pionieri). La media è data dai cinque pallini delle prime tre stagioni e dai quattro delle altre (troppo drammatiche alcune svolte), ma risente anche dell'effetto nostalgia.
MEMORABILE: Le tre bambine Ingalls; L'episodio con il vecchio della casa (alla fine piangevo); La svolta drammatica nelle ultime stagioni).

Siska80 27/01/20 16:18 - 4009 commenti

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Uno dei migliori telefilm di ambientazione western, si avvale di ottimi attori. Sebbene edulcorate, propone tematiche attuali quali la violenza sui minori, gli handicap, la discriminazione, le epidemie, le malattie mortali, la tossicodipendenza. Nove stagioni sono tante, inevitabile che molti episodi si somiglino: l'uscita di scena della famiglia Ingalls (nell'ultima rimane solo Laura), decretò un netto calo dell'audience, che portò a una chiusura brusca e forzosa della serie. Peccato.
MEMORABILE: Le vicissitudini di Mary Ingalls, dall'improvvisa cecità in poi.

Plauto 9/08/22 10:54 - 126 commenti

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Un western intimista... La famiglia stereotipo-buonista: belli ma poveri, sfortunati ma buoni d'animo, contrapposta a una famiglia di commercianti brutti e avidi (marito a parte). All'inizio è piacevole, le parti migliori in realtà sono le poche avventurose, senza piagnistei e disgrazie personali. La noia sopraggiunge quando i commercianti adottano una bambina che è tale e quale la figlia (voce inclusa) per ripetere il giochetto della viziata e antipatica che infastidisce gli Ingalls. Insomma, un telefilm che in fondo ha poche idee.

Cerveza 1/04/24 13:24 - 439 commenti

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Liberamente tratto dalle novelle di Laura Engalls, a loro volta liberamente autobiografiche, è un prodotto televisivo che ebbe un grande successo in un’America post-hippie che si era riavvicinata alle proprie radici. Prodotto "buono" che non può che avere presa sui ragazzi. Come non innamorarsi dell'angelica Mary? Come non desiderare un padre forte e giusto come Charles? Ogni carattere, nel bene e nel male, è felicemente definito. Una storia di pionieri soli contro la natura, il peccato e a volte anche il governo. I nativi invece sono già minoranza, da assorbire, americanizzare.
MEMORABILE: Il finto funerale; La bimba zoppa; La campana; I capelli di Ginny; I messaggi in bottiglia di Anna; La cecità di Mary; La violenza a Sylvia.
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  • Discussione Siska80 • 8/07/24 06:11
    Risorse umane - 700 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Grazie Siska, aggiunti e fatte correzioni precedenti.
    Grazie mille

    6X12: Contatti incrociati (Crossed Connections)
     ** La fastidiosa signora Oleson diventa centralinista e intercetta una conversazione importante di Alice Garvey, mettendo quest'ultima nei guai. Idea di partenza mente affatto male dedicata al potere malefico del pettegolezzo (non poteva che avere come protagonista Harriet) che però, essendo fine a sé stessa (non genera conseguenze rilevanti nemmeno in chi ne è direttamente coinvolto) perde di valore, sebbene desti curiosità (la prima volta che la si vede ci si chiede come andrà a finire, dato che Jonathan la prende comprensibilmente molto male e vuole vederci chiaro). (Siska80)

    6X13: Un cuore a pietra (The Angry Heart)
    ***! Coinvolgente episodio che affronta un tema attualissimo, ossia le stragi familiari: al centro della vicenda troviamo infatti un giovane problematico che da bambini ha assistito all'omicidio della mamma da parte del padre (poi suicidatosi, classico epilogo in casi del genere). La psicologia del ragazzo è ben approfondita attraverso i suoi comportamenti borderline (per poco il buon samaritano Charles non ci rimette la vita a causa di una camicia dal colore inopportuno!), nonostante il finale risolva certi traumi radicati in maniera sin troppo sbrigativa.  Landon intenso come sempre (Siska80).

    Ultima modifica: 8/07/24 06:35 da Siska80
  • Discussione Zender • 8/07/24 07:30
    Capo scrivano - 48073 interventi
    Grazie Siska, aggiunti.
  • Discussione Siska80 • 9/07/24 09:54
    Risorse umane - 700 interventi
    6X14: Un allievo troppo cresciuto (The Warewolf of Walnut Grove)
    **! Un nuovo studente oltre a deridere la maestra gode nel terrorizzare i compagni approfittando della sua stazza imponente, ma Albert ha un'idea.... Ennesimo episodio inutile, ma vedere il giovane Ingalls travestito da licantropo fare cadere a terra dalla paura il  prepotente grande, grosso e frescone è impagabile. Non può mancare la morale di fondo (l'unione fa la forza, vedasi il finale con relative botte da orbi), ma ci si diverte in più occasioni (sebbene il tema del bullismo avrebbe potuto forse essere affrontato in maniera più seria e soprattutto costruttiva). Niente male.(Siska80)

    6X15: Vecchi compagni di scuola (Whatever Happened to the Class of '56?)
    ** Charles e Caroline fanno una rimpatriata coi vecchi compagni di scuola, che al contrario di loro sono tutti benestanti. La puntata raggiunge la mediocrità unicamente grazie alla simpatia e all'affidamento dei Landon e Grassle nei panni dei coniugi Ingalls: la spicciola morale di fondo è antica come il mondo (i soldi non fanno la felicità) e nel caso in questione poco pertinente (nemmeno loro che vivono alla giornata sono pieni di gioia!). Non male il ritmo e alcuni dialoghi particolarmente riusciti, ma si tratta  comunque di un altro episodio realizzato come mero riempitivo.(Siska80).

    Ultima modifica: 9/07/24 10:10 da Siska80
  • Discussione Zender • 9/07/24 12:58
    Capo scrivano - 48073 interventi
    Grazie Siska, aggiunti.
  • Discussione Siska80 • 10/07/24 05:59
    Risorse umane - 700 interventi
    .6X16: Gli evasi (Darkness Is My Friend)
    **** Un gruppo di evasi (uno dei quali ferito) si rifugia nella scuola per ciechi e Laura viene costretta a chiamare un dottore. Episodio reso ottimo da una tensione costante (oltre che dalle valide performance dell'intero cast) scandita da un ritmo elevato. Ciò che però preme sottolineare è la significativa polivalenza del titolo originale: l'oscurità di cui si parla non è ovviamente riferita solo al mondo dei non vedenti in cui l'azione si svolge, ma anche all' ambientazione notturna e soprattutto al buio presente nel cuore dei criminali oppressori. Charles che si spaccia per il medico è il top. (Siska80)

    6X17: Una dura lezione (Silente Promises)
    **! La caritatevole Laura sì offre di fare da insegnante ad un coetaneo sordomuto che finisce con l'innamorarsi di lei. Tema piuttosto interessante intervallato purtroppo da sketch che non fanno ridere per niente (la vicenda parallela riguarda Albert, il quale si è messo in testa di costruire una nuova cuccia per il cane di famiglia, ma ciò darà origine a situazioni rocambolesche): quello che eleva la puntata lievemente al di sopra della media è soltanto la bravura della giovane Gilbert nell'utilizzare il linguaggio dei segni (il finale in cui ogni difficoltà si risolve è scontato). (Siska80)
    Ultima modifica: 10/07/24 06:23 da Siska80
  • Discussione Zender • 10/07/24 07:55
    Capo scrivano - 48073 interventi
    Grazie Siska, aggiunti.

  • Discussione Siska80 • Ieri 11:57
    Risorse umane - 700 interventi
    6X18/19: La vita continua - parte 1 e 2 (May We Make Them Proud: part 1 and 2)
    **** Difficile dimenticare la scena in cui Alice Garvey rompe una finestra con il bimbo di Mary in fasce in braccio urlando, mentre entrambi vengono avvolti dalle fiamme. Tutto per colpa di una goliardata compiuta da Albert, i cui sensi di colpa e la fuga successivi per nulla commuovono (il ragazzino è problematico e spesso fa male a sé e agli altri senza volerlo), mentre non possono non fare commuovere il dolore di due giovani genitori ciechi e quello di un padre e un figlio che hanno perso la colonna portante della loro vita. Finale troppo clemente (il colpevole vien subìto perdonato).  


    6X20: Finalmente a casa (Wilder and Wilder)
    *! Il fratello minore di Almanzo Wilder torna casa, e Charles spera che Laura sposti l'attenzione su di.lui. Uno degli episodi più superflui e fastidiosi (almeno quanto il nuovo arrivato, che si rivelerà essere un perdigiorno). Ad essere onesti, non manca qualche sequenza movimentata, specie verso la conclusione, il cast rende bene e soprattutto fa sorridere l'atteggiamento di Ingalls, il tipico padre geloso della figlia che sta crescendo in fretta, ma ciò nonostante il giudizio complessivo è al di sotto della media, cosa che capita di frequente in questa stagione. Approssimativo.
    Ultima modifica: Ieri 12:11 da Siska80
  • Discussione Zender • Ieri 14:01
    Capo scrivano - 48073 interventi
    Grazie Siska. Ricorda nelle prossime la firma.
  • Discussione Siska80 • Oggi 10:06
    Risorse umane - 700 interventi
    6X21: La seconda primavera (Second Spring)
    **! Dopo l'ennesimo litigio coniugale il signor Oleson abbandona casa, e si innamora di una donna molto più giovane di lui. Il target della serie è per famiglie, altrimenti (forse) avremmo visto un finale differente: la puntata, che nulla di significativo apporta alla trama, desta comunque una certa curiosità in quanto affronta l'argomento della crisi esistenziale di mezza età in maniera decorosa e con un ritmo abbastanza scorrevole che accompagna verso un'ultima sequenza capace di suscitare  tenerezza (ci fa conoscere un lato ben nascosto di Harriet).Nel complesso, niente male.(Siska80)

    6X22: I dolci sedici anni ( Sweet Sixteen)
    ""! Laura diventa insegnante e il cambio di look le giova talmente da fare finalmente breccia nel cuore dell'adorato Almanzo! Inizia così la nuova vita della secondogenita degli Ingalls e l'episodio ben ne descrive le tappe fondamentali, inserendo quella giusta dose di romanticismo capace di fare emozionare gli animi privi di malizia (in realtà la parte più interessante riguarda il cambiamento, forse troppo repentino, del biondo contadino). Landon dirige con mano sicura (e, perché no, compiaciuta) una giovane Gilbert comprensibilmente impacciata nella sequenza del bacio. Gradevole. (Siska80)
    Ultima modifica: Oggi 10:20 da Siska80
  • Discussione Zender • Oggi 13:58
    Capo scrivano - 48073 interventi
    Grazie Siska, aggiunti.