Amityville possession

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Amityville II: The possession
Anno: 1982
Genere: horror (colore)
Note: Prequel di "Amityville horror".
Numero commenti presenti: 46
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non un sequel ma un prequel: nonostante il titolo originale sia AMITYVILLE II: THE POSSESSION il film di Damiano Damiani (che passa all'horror dopo una carriera trascorsa tra mafia polizieschi di denuncia) racconta quello che in AMITYVILLE HORROR avevamo intravisto solo in alcuni rapidissimi flashback e cioè le disavventure della prima famiglia che si insediò nella cupa dimora al centro del titolo. Capeggiata da un Burt Young feroce e pronto a sfilarsi la cinghia per punire moglie e figli, la famiglia si sfalda in breve tempo, mentre il figlio maggiore finisce posseduto dal demonio. La prima parte si chiude laddove i flashback del film di Rosenberg...Leggi tutto andavano a pescare, la seconda - più inaspettatamente - si evolve in un classico duello tra il prete e il posseduto seguendo a grandi linee la via tracciata dall’ESORCISTA (in versione succinta per ovvi limiti di tempo). Tommy Lee Wallace, sceneggiatore horror di buona fama (che negli stessi mesi stava passando alla regia con l'affascinante HALLOWEEN III), imbastisce uno script usa e getta senza alcuna ambizione, lasciando alla mano di Damiani il gravoso compito di animare la poco fantasiosa vicenda con arditi movimenti di macchina, una suspense cercata a ogni costo (ma le musiche di Lalo Schifrin non gli rendono un buon servizio) e una messa in scena se non altro superiore a quella vista nel primo sopravvalutato capitolo. Una fotografia brillante, effetti speciali anche molto sanguinosi nel finale (con spreco di pompette sottopelle e maschere deformanti) ma un ritmo blando, che in un horror così commerciale si tende a sopportare meno benevolmente. Cast diretto discretamente per un prequel che partiva già con alcuni forti limiti (la famiglia deve morire in modo ben poco “creativo”).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 4/05/07 17:52 - 3841 commenti

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Curioso l'approccio al "genere", per un regista - decisamente - impegnato su altri fronti. Curioso e sorprendente, perché questo seguito italo-americano voluto da De Laurentiis spinge molto sul versante gore (la possessione e relativa trasformazione psico-fisica di Sonny/Jack Magner). Da notare che venne coinvolto inizialmente anche Dardano Sacchetti al soggetto, poi sviluppato nella sceneggiatura definitiva da Tommy Lee Wallace (regista del discreto Halloween 3 - Il Signore della Notte). Sicuramente il più interessante dell'intero ciclo. Tarantolato.

Hackett 19/04/08 13:32 - 1720 commenti

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Damiani si rapporta al precedente film solo per quanto riguarda la casa e parte col raccontare una storia dai toni decisamente più tesi e malati, cercando di tracciare gli eventi che sono successi prima. La possessione ora non è più manifestata da oggetti inanimati e rumori. Ora il maligno si insinua direttamente nella carne giovane e la porta ad agire contro natura. A suo modo anche migliore del predecessore, Possession vuole forse avvcinarsi (come tematiche) più all'Esorcista che al capostipite. Perverso al punto giusto il rapporto fraterno.

Trivex 11/08/08 20:05 - 1474 commenti

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Una famiglia si trasferisce nella casa nuova e il demone di turno comincia il suo lavoro. Sicuramente megliore del più famoso predecessore, il film si caratterizza per la morbosità dei rapporti parentali (incesto, violenza in famiglia) e per la crudezza del massacro (seppur in larga parte off-screan). La presenza del demone è inquietante, seppur banale in alcune scene di movimento (lo spirito che scende le scale sospirando, la presenza nella cantina che apre la porta). Anche la colpa del sacerdote e la sua espiazione sono ben rappresentate. Ben fatto!

Cotola 28/12/08 15:36 - 7406 commenti

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Visto il grande successo del primo capitolo, il nostro Damiano Damiani (in trasferta in America) decide di girarne il prequel nella speranza di bissarne i risultati economici. Il film non è malvagio grazie alla solita professionalità del regista e risulta essere un gradevole intrattenimento per chi ama questo genere di pellicole.

Ale56 11/06/09 10:33 - 225 commenti

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Strano horror diretto da Damiano Damiani (regista di polizieschi italiani), Amityville Possession risulta essere migliore rispetto al suo predecessore in molti punti. La regia di Damiani è ottima e con questo film crea uno stile personale non indifferente. Effetti speciali nella media, con le varie malefatte dei fantasmi, le pompette sotto pelle e lo strabiliante effetto dello "sbucciamento" della faccia durante l'esorcismo. Recitazione dignitosa per un buon cast. Di effetto la sceneggiatura e le musiche. Davvero un bel film, da vedere.
MEMORABILE: Il sangue che esce dal dispersoio del prete (o come si chiama), l'esorcismo, il finale.

Enzus79 14/06/09 08:55 - 1736 commenti

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Prequel del bel Amityville Horror. Qui la storia è sulla falsa riga del primo, anche se forse la suspence si sente di più. Nonostante Damiani venga da tutt'altro genere, si nota una certa bravura nel girare le immagini più crude. Sicuramente non ha niente da invidiare al sopra citato.

Rickblaine 14/06/09 10:19 - 635 commenti

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Damiano Damiani è portato per il cinema e con questo altro film lo dimostra con la tecnica nelle inquadrature e nell'inventiva di scene macabre, con effetti speciali che sembrano contornare più che bene un seguito (o un prequel) di un'opera meno dettagliata e più orientata alla situazione familiare. Qui non si perde tempo e più spesso ci si ritrova subito al dunque. Buon film all'americana: anche se già visto è salvabile.

Giuliam 8/09/09 11:22 - 178 commenti

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Curiosa e interessante pellicola dei primi Anni Ottanta. Per un regista come Damiano Damiani, che non ha mai affrontato e praticato il genere horror, è un esordio in cui se la cava proprio bene (difatti le inquadrature sono gli elementi più riusciti, in quanto contribuiscono molto all'effetto surreale e orrorifico del film). La trama potrebbe paragonarsi ad un L'esorcista un po' scialbo e frettoloso. L'attore principale (il ragazzo posseduto) è alquanto convincente.

Jorge 26/01/10 11:38 - 164 commenti

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Convincente horror diretto dal maestro dei polizieschi come Damiani. Il prequel della saga funziona bene; il cast recita ottimamente, da Burt Young ai meno conosciuti (il ragazzo è davvero bravo, peccato non averlo visto in altri film), il soggetto è buono essendovi alla base una storia vera, la sceneggiatura idem (sebbene tenda a sfilacciarsi nel prosieguo, assomigliando nel finale un po' troppo all'Esorcista). Fotografia e musica ok, idem gli effetti speciali, caserecci ma molto gore. Una bella prova corale, che merita il giusto riconoscimento.

Bruce 19/03/10 09:54 - 1000 commenti

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Damiani, professionalmente, va in America a dirigere un film totalmente americano, non suo e di un genere ben lontano dai propri interessi ma che, alla resa dei conti, non è affatto male. Riesce infatti a combinare con successo la tipica storia da casa infestata, con qualche suggestione da L’Aldilà di Fulci e parecchie dall’Esorcista, in modo comunque originale e con notevoli effetti e movimenti di macchina. Interpreti dignitosi e musica appropriata. E in alcuni passaggi qualche brivido vero si prova sul serio...

Puppigallo 11/04/10 08:56 - 4487 commenti

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Si tenta palesemente di stupire con l'eccesso, con l'effetto eclatante, scivolando però inevitabilmente nel ridicolo (la mutazione fisica del fratello dopo aver insultato la sorella bona). Più che di un horror, si tratta di un grande show del maligno, che mette in scena tutti i numeri: porte che sbattono, oggetti che volano, altri che si rompono, ghigni, capatine tramite telecamera in giro per la casa e possessione finale, con ultimi fuochi d'artificio. Insomma, un minestrone assai poco digeribile dove tensione e suspense (ingredienti indispensabili) mancano totalmente. Filmaccio.
MEMORABILE: Il male fa gli scherzi (bussa alla porta e poi scappa...); Burt Young (il più credibile nel suo ruolo di padre violento); Fucile puntato al collo.

Ghostship 16/07/10 14:58 - 394 commenti

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Nato sulla scia di Amityville horror, questo prequel lo supera di gran lunga dal punto di vista qualitativo, pur non essendo un capolavoro. Damiani tradisce una scarsa propensione per il genere, pur essendo sempre impeccabile dal punto di vista tecnico, con un grande sfoggio di carrelli e piani sequenza e la fotografia policromatica e quasi fumettistica di Franco Di Giacomo fa guadagnare punti al prodotto.

Mdmaster 3/11/10 12:07 - 802 commenti

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Un titolo sicuramente non disprezzabile per il regista di Pordenone, lasciato a dirigere un prequel con una sceneggiatura moscia e un cast un po' fuori forma (anche se Burt Young è sempre un piacere da vedere). Riesce a montare una tensione non indifferente e il finale di puro esorcismo tutto sommato ci sta; a volte riesce a essere addirittura superiore al sopravvalutato precedente e la cosa ci riempie di orgoglio patriottico. Più che discreti effetti speciali completano il quadro: una bella sorpresa di Damiani.
MEMORABILE: La seduzione della sorella da parte del fratello posseduto.

Buiomega71 19/12/10 19:56 - 2212 commenti

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Damiani si fregia di virtuosismi quasi raiminiani, soprende per ferinità e visceralità e dà alla saga di Amityville un gusto morboso e malsano tutto italiano (molti elementi fulciani saltano all'occhio) tra incesti ,stragi familiari, lascività e una patina di immondo che impregna la pellicola. Il modello friedkiano è solo un palliativo, in mezzo ci sono una famiglia disfunzionale, una possessione demoniaca tra le più terrifiche mai girate e tocchi di blasfemia. Gran finale da puro body horror orchestrato magnificamente da John Caglione jr. Piccolo diamante grezzo.
MEMORABILE: "Confessa prete, tu lo volevi fare, tu lo volevi fare!"; "Perché non hai premuto il grilletto, perché non hai ucciso quel porco"; La voce nel walkman.

Herrkinski 23/12/10 16:04 - 4969 commenti

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Un seguito (anche se poi sarebbe un prequel) sicuramente all'altezza dell'originale. Il nostro Damiani punta maggiormente sul versante puramente horror rispetto al predecessore, creando situazioni e atmosfere paurose decisamente riuscite, anche grazie alle sempre sinistre musiche di Schifrin. La storia ovviamente si ricollega al precedente film, ma vengono inseriti elementi demoniaci tipici del filone esorcistico. Più sangue ed effettacci del prototipo e uso funambolico della mdp a tratti identico al Raimi del primo La casa: chi ha copiato chi?

Stefania 26/01/11 02:15 - 1600 commenti

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Maremoto satanico! Damiani non lavora per sottrazione: per eccesso, piuttosto, e indovina un effettaccio su tre, però quelli che indovina, come la grotta coi vermi e l'aspersorio che spruzza sangue, sono persuasivi. Lo sprigionarsi dell'infezione maligna dalle pieghe di rapporti familiari già saturi di morbosità e di violenza è l'elemento più interessante del film, ed è gestito coi giusti tempi, fino al lento, spietato massacro. Prolissa la seconda parte, con le peripezie burocratico-ecclesiastiche dell'esorcista, buono, invece, il finale.
MEMORABILE: Lo sterminio notturno della famiglia.

Pinhead80 17/04/11 00:28 - 3837 commenti

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Rispetto al primo capitolo, Damiano Damiani lavora decisamente di più sull'effetto gore e sulla dinamica della possessione demoniaca, che questa volta coinvolge in maniera più palese anche gli abitanti della casa. Giocando su questi tasti riesce nell'intento di coinvolgere maggiormente il pubblico. Analizzandolo però nella sua totalità bisogna riconoscere la non originalità della storia che sembra trasferire ad Amityville quanto fatto da Friedkin con L'esorcista. Sufficiente.

Corinne 30/08/11 00:09 - 400 commenti

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Notevole, almeno nella prima parte in cui viene messo in scena con maestria e professionalità il classico armamentario demoniaco (porte che sbattono, rubinetti che grondano sangue...). Peccato per la virata esorcistica della seconda metà, noiosa e scontata, altrimenti sarebbe stato un film quasi perfetto e di gran lunga superiore al predecessore. Buoni gli effetti speciali, azzeccato il volto del protagonista.
MEMORABILE: Il Maligno che comunica tramite le cuffiette. Il massacro, che prima sembra reale, poi sogno di padre Adamski poi...

Kekkomereq 8/12/11 21:10 - 359 commenti

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Prima e sfortunatamente unica prova nel cinema horror per Damiano Damiani. Dico sfortunatamente perché la regia è eccezionale, anche se nel film ci sono parecchi difetti. Nella prima parte recitano tutti male e si cerca inutilmente di aumentare la tensione; la seconda invece recupera tutto ciò che manca nella prima: un trucco perfetto e finalmente buone interpretazioni. Musiche e sceneggiatura indifferenti, mentre alcune trovate sono a dir poco indecenti, come l'incesto e le iniziali manifestazioni della possessione nella casa.

Luchi78 18/04/12 10:54 - 1521 commenti

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Inquietante. Sicuramente meglio riuscito del predecessore Amityville horror, si divide nettamente in due parti: nella prima l'inquietante famiglia capeggiata da un maledetto Burt Young finisce di male in peggio tra cinghiate, incesti e possessioni maligne. Nella seconda si fa evidente forte il richiamo all'Esorcista, ma il risultato è meno soddisfacente del previsto. Ottimo per gli appassionati del genere.

Gaussiana 28/04/12 04:16 - 121 commenti

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Damiani fa un breve excursus nel mondo dell'horror con questo film, mettendoci dentro talmente tanti classici di repertorio da sfiorare più volte il ridicolo. Il film parte bene con la famiglia Montelli che non brilla certo per moralità: un padre manesco, i figli incestuosi.. poi ben presto Damiani decide di trasformare il film in un remake inguardabile de L'esorcista, aggiungendo trovate di indubbio gusto trash e togliendo l'accattivante morbosità iniziale. Era a corto d'idee?

Ciavazzaro 5/07/12 16:09 - 4754 commenti

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Meglio dell'originale. Nonostante lo spettatore sappia già ciò che succederà la tensione è palpabile e il crescendo orrorifico avvinghia lo spettatore. Ottimo cast con un bravissimo Olson prete, Young buon padre-padrone che risulta assai antipatico e menzione pure per "l'indemoniato" figlio. Cito l'accennata, inquietante scena incestuosa e il cupo finale.

Funesto 24/08/12 01:52 - 525 commenti

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Ben più torvo ed esplicito del primo, con momenti di vera e palpabile paura. Da prequel qual è (ormai la sua storia la conosciam già dal film del '79), la trama è d'una morbosità e una cattiveria che non guarda in faccia a nessuno, trovando l'apice nella cruda e nichilista scena del massacro familiare, che ha l'unica pecca di render meno interessante quanto poi segue. Bravi gli attori e spigliata la regia. Non c'è che dire: l'Italia ne esce a testa alta e firma il miglior capitolo della saga (tra l'altro l'unico sufficiente, aggiungerei...).
MEMORABILE: L'essere della cantina che s'avvicina alla madre di Sonny in cucina.

Jurgen77 29/11/12 16:50 - 630 commenti

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A mio giudizio il capitolo migliore della saga. Il più cupo, violento e inquietante. Burt Young (ex zio Pauli in Rocky), questa volta ci va giù pesante e la scena dell'incesto è veramente "diabolica". La storia è poi ispirata a fatti reali. Forse sottotono la parte finale dell'esorcismo, troppo fotocopia del film di Friedkin. Inquietante.

Homesick 9/01/13 09:10 - 5737 commenti

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La prima parte di questo prequel di Amityville Horror rivela tutta la sua italianità nell’accurata ricerca della suspense – soggettive sinistre, improvvisi fiotti di sangue, messaggi demoniaci – e nell’alto tasso di violenza e situazioni morbose che saturano un contesto familiare problematico; la seconda subisce invece un brusco calo, affrontando la materia satanica con troppi prestiti ottenuti da L’esorcista e un abuso di pur lodevoli effetti speciali. Damiani è padrone del mezzo cinematografico anche in un campo non suo e dirige attori dal volto parlante come Young e Magner.
MEMORABILE: Le direttive sataniche attraverso il walkman; il telo che va a coprire il Crocifisso; i disegni nella stanza dei bambini; l’incesto.

Giùan 4/05/13 07:55 - 2881 commenti

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Fatto il suo timido ingresso nel territorio dell’horror metafisico con Il sorriso del grande tentatore, Damiani prorompe nel regno del terrore con un film in cui ha modo di piegare il suo professionismo alla re-irrorata vena delle damned houses. E se le parti più deboli del film son quelle esplicitamente di genere (le soggettive della casa, il manifestarsi dello spirito), il montare della tensione nelle scene familiari è ineccepibile, come la resa del cast (dal luciferino Magner, all’invasata Alda, alla incestuosa Franklin). Succedaneo ma con solide fondamenta.
MEMORABILE: La musica di Schifrin e il make up del diabolico Caglione Jr.

Deepred89 17/04/14 11:56 - 3259 commenti

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Horror ottantiano assolutamente degno di nota, datato nell'accezione più positiva e suggestiva del termine, forte di una prima ora morbosa e cattiva come non ci si aspetterebbe da un film con De Laurentis, Damiani e Burt Young (qui repellentissimo padre di famiglia) nei titoli di testa. Poi si vira verso l'esorcistico classico e il film si fa più convenzionale, ma anche qui siamo sopra la media del genere. Qualche baracconata qua e là, buona atmosfera invernale (stile Quella villa di Fulci), opening track alla Morricone splendidamente sinistra.
MEMORABILE: La madre che, durante la festa, si rende conto del rapporto che lega i due figli maggiori; La seduzione incestuosa; La strage.

Simdek 29/01/14 11:15 - 93 commenti

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Il film è molto promettente nella prima parte creando tensione e paura nonostante il canovaccio della casa infestata si basi su quanto di più visto al cinema. Gli attori tutti interpretano il ruolo in modo credibile anche se il manicheismo tra i familiari è fin troppo marcato. Dal momento della consapevolezza della presenza maligna fino al finale cominciano tutti i disastri e i buchi della sceneggiatura, che da un regista come Damiani non ci si aspetterebbero. Il tentativo malriuscito di emulare L'esorcista di Friedkin rimane una macchia indelebile.
MEMORABILE: L'approccio del fratello posseduto alla sorella.

Piero68 18/04/14 16:11 - 2752 commenti

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Il film è sicuramente uno degli horror più inquietanti, violenti e trasgressivi degli anni 80. Damiani dirige bene in questa trasferta Usa, ma al di là della sua bravura la vera arma vincente del film si chiama Tommy Lee Wallace - che qui sceneggia: eclettico personaggio, nonché assiduo collaboratore di Carpenter, nella sua lunga carriera è stato regista, sceneggiatore, autore, montatore e addirittura scenografo e responsabile del suono. Buono e funzionale il cast con un Young leggermente fuori dai suoi cliché. Colonna sonora perfetta.
MEMORABILE: Ovviamente l'incesto e l'uccisione del fratellino.

Lucius 13/06/14 23:21 - 2819 commenti

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È solo visionando l'opera integrale di Damiani che si ha chiaro il valore della pellicola. Che non brilli di luce propria è cosa risaputa: è pur sempre un secondo capitolo, in più altamente debitore nei confronti de L'esorcista di Friedkin, ma tutto sommato, grazie anche a una certa alchimia dei vari comparti tecnici, risulta gravido di tensione e spettacolare dal punto di vista filmico e adrenalinico. L'orrore puro è il male, lo stesso presente in Omen, l'orrore puro è la blasfemia e l'incesto, l'orrore pure è il preambolo della morte. Cult.

Nicola81 7/10/14 22:17 - 1905 commenti

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Nella prima parte è un classico horror sulla classica casa infestata, nella seconda somiglia un po' troppo a L'esorcista. Nulla di nuovo, insomma, ma Damiani si conferma un bravo regista anche in un genere per lui inusuale (e che infatti non visiterà mai più); chiedergli anche l'originalità sarebbe stato forse eccessivo... Effettacci non sempre riusciti, buona prova del cast, discrete musiche di Lalo Schifrin. Un film crudele, nel complesso passabile, ma che per forza di cose non può ambire a volare troppo in alto.

Rigoletto 24/04/15 15:22 - 1483 commenti

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Gran bell'horror del nostro Damiano Damiani, che pesca sia dal tema dell'infestazione diabolica delle case sia dalla possesione sull'uomo (la scritta sul braccia "save me" è un chiaro omaggio a Friedkin). Per gli amanti del genere c'è tanta carne al fuoco e Damiani si toglio pure lo sfizio di avere in squadra un signor attore come Burt Young (qui in un ruolo di rara antipatia). A suggellare tutto un ritmo bello sostenuto in un minutaggio relativamente contenuto che lo rendono, probabilmente, il migliore dei film fra quelli su Amityville.

Myvincent 29/11/15 08:17 - 2502 commenti

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Sicuramente un vero classico in fatto di possessione demoniaca, il film si pone in linea con i precedenti, raccontando una storia americana che finisce tragicamente. L'interpretazione scientifica dei fatti da un punto di vista psichiatrico è contraddetta dalle esperienze sinistre testimoniate dal parroco della comunità, mentre abbondano i fenomeni poltergeist a "rallegrare" il tutto. Senz'altro imperdibile, per gli amanti del genere.

Rufus68 1/08/16 17:04 - 3015 commenti

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Prima parte accettabile, con discreti effetti e notevoli movimenti di macchina. Poi gli effetti divengono effettacci e il tutto naufraga nel consueto manierismo post Esorcista. Vaghi gli accenni alla storia della casa maledetta e trascurato il rapporto incestuoso tra fratelli come sovversione maligna dell'ordine naturale. Azzeccato, invece, il finale aperto, col disperato "Lama sabactáni" del prete.

Pumpkh75 29/08/16 13:23 - 1288 commenti

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Una delle migliori dimore infestate di sempre. Ciao ciao al docile PG13 di oggi, qui il paranormale è sudicio e laido: simboli religiosi dileggiati, scantinati putridi, rapporti familiari smembrati e incesti così spavaldi da congelare le viscere. Il capolavoro scappa però di casa nella seconda parte, quando si cede alle lusinghe del filone esorcistico e par di assistere a un altro (discreto, comunque....) film. Ottimi gli effetti, la Franklin da sogno e incubo, Magner evidenzia esiti alterni. Terrifico.

Noncha17 30/10/16 17:00 - 87 commenti

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Nonostante sia girato e musicato fin troppo bene, il "nostrano" Amityville risulta troppo derivativo. Non c'è nessuna idea originale: tutte prese da film già esistenti. Gli attori poi non sono credibili. Un vero peccato perché, se così non fosse, risulterebbe valido (anche se c'è troppo stacco tra il pre e il post massacro). Non parliamo poi dell'esorcismo (forzato), che risulta fin troppo ridicolo! I movimenti di macchina sono ottimi, però non mi torna la posizione del sottoscala in cantina.
MEMORABILE: Il pallore del protagonista; Il riflesso della sirena della polizia sulla finestra che richiama gli occhi luminosi apparsi fuori nel primo capitolo.

Magi94 5/11/17 11:51 - 650 commenti

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Niente male questo horror commerciale anni '80, soprattutto nella prima parte che ci presenta la casa infestata attraverso meccanismi stereotipati del genere, ma con una regia di Damiani davvero buona e adatte musiche di Morricone che riescono a creare una certa suspence. Anche il cast, incredibile a dirsi, è decisamente in parte. Purtroppo dopo la strage il ritmo rallenta eccessivamente e il divertimento pian piano scompare, almeno 20 minuti sarebbero stati da tagliare. Si risolleva nel finale, per quanto scopiazzato da L'esorcista.

Pesten 10/03/18 20:11 - 632 commenti

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Siamo nel 1982 e, visti i risultati del primo capitolo, il regista italiano diventa precursore di ciò che ora va tanto di moda e lavora a un prequel. Fallisce in parte nel ricreare le atmosfere oppressive e opprimenti del suo predecessore, vuoi per gli attori non proprio all'altezza (a parte la pregevole prova di Young), vuoi per una sceneggiatura che se nella prima parte riesce a essere oscura e negativa, nella seconda diventa praticamente un rifacimento de L'esorcista. Un andamento alterno che affossa decisamente la visione.

Von Leppe 12/05/18 19:02 - 1016 commenti

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Rispetto al predecessore c'è più carne al fuoco. La famiglia che si trasferisce nella casa è già litigiosa e con un padre violento di suo senza aiuti demoniaci, tanto da fare poco caso ai fenomeni di poltergeist (il film di Tobe Hooper è dello stesso anno) che si verificano tra le mura. La seconda parte cambia genere e si inserisce nel filone esorcistico, riprendendo molti cliché del genere tanto da ricordare anche La casa dell'esorcismo. Gli effetti speciali non sono male.

Minitina80 26/07/18 09:15 - 2272 commenti

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Damiani poco si preoccupa di generare della paura fine a sé stessa preferendo insistere sull’operato del demonio sulla sua preda. Si sofferma, quindi, sulla disgregazione e sulla susseguente distruzione della famiglia, sull’incesto, la blasfemia e l’opera di convincimento a cedere. Ad ogni modo non demerita dal lato estetico e l’esorcismo messo in scena compensa quanto non fatto fino a quel momento. Malgrado il ricorso ai soliti espedienti di finestre che si agitano, Damiani si destreggia bene firmando un capitolo dignitoso della saga.

Jena 16/09/18 14:52 - 1159 commenti

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Due film in uno: la prima oretta è il classico casa stregata e spiriti, l'ultima mezz'ora sembra un reboot dell'Esorcista. Eppure le cose funzionano. La regia del nostro Damiani è perfetta e mette i brividi in più di una situazione, filmando bene anche situazioni ritrite (lo spirito in cantina a esempio). Poi c'è un livello di morbosità elevatissimo con incesti, massacri familiari, tentazioni lascive. L'esorcismo finale, benché Olson non sia certo Von Sydow, è potentemente girato, con effetti forse eccessivi ma ben fatti. Bene Burt Yong.
MEMORABILE: La visita nella cantina; Il massacro con fucile a palettoni della famiglia; L'esorcismo.

Claudius 30/03/19 11:01 - 396 commenti

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Prequel meno sottile e più virato all'horror con due o tre scene che gelano il sangue ancora oggi, ispirato a una vicenda realmente accaduta (i Montelli richiamano alla mente la famiglia De Feo). Di suo Damiani aggiunge scene horror influenzate dall'Esorcista e, sorprendentemente, non sfigura. Buono il cast, che vede tra gli altri Young, Olson, la Franklin e l'orrido (in senso buono) Maggner.
MEMORABILE: Le cuffie possedute e la soggettiva della possessione.

Markus 20/06/19 22:09 - 3232 commenti

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Antefatto della vicenda narrata in Amityville horror (dove si parlava della famiglia Lutz, nel 1975). A Damiano Damiani il compito di raccontare - romanzando non poco - l'arcinota vicenda di sangue del 1974 dei DeFeo. Una casa posseduta da Satana fa diventare assassino un mansueto ragazzotto e trasporta così il pubblico in un vortice orrorifico di grande efficacia visiva. Il regista però non va oltre all'incarico assegnatogli, delegando agli effetti speciali, alle spettrali scenografie e alle luci tenebrose la funzione di spaventare.

Viccrowley 22/08/19 21:59 - 803 commenti

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Il primo Amityville ha sempre goduto di una fama esagerata, Damiani per il suo sequel spariglia le carte in tavola e si affida a una storia di possessione che ricorda più da vicino L'esorcista che gli haunted house movies. Niente di particolare la storia, la solita famiglia disfunzionale incontra il male puro che si impossessa del giovane figlio adolescente. Qual che stupisce è l'atmosfera marcia, di stampo fulciano, la morbosità insistita e gli squarci gore inaspettati e feroci. Non mancano elementi baracconeschi, ma l'inquietudine è ormai servita.
MEMORABILE: La trasfigurazione del volto di Sonny; Il rapporto fratello/sorella; Olson che condivide il destino di Karras dell'Esorcista.

Fedeerra 24/12/19 03:26 - 401 commenti

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A metà strada tra l’autorialità italica e lo splatter americano Amityville possession si trascina, senza perdere mai il controllo, dentro un orrore multiforme: demoni, streghe, incesti, repressione sessuale e body horror. Un calderone di generi e sottogeneri splendidamente diretti da Damiano Damiani, che dimostra di avere nervi saldi e un occhio intelligente per le inquadrature. Cast di ottimo livello in cui emerge l’innocente bellezza di Diane Franklin. Bello il rabbioso finale. Assolutamente da rivalutare.

Siska80 18/01/20 18:13 - 431 commenti

I gusti di Siska80

Buona l'idea di Damiani di realizzare il prequel di Amityville horror, efficaci alcune scene girate con maestria; tuttavia il film, che vorrebbe essere inquietante, alla fine risulta spento e a tratti persino irritante. Il padre del ragazzo posseduto è talmente odioso che ti ritrovi a tifare per il Demonio. L'intreccio è romanzato, per cui non è accessorio al film del 1979. Solo per appassionati del genere.
MEMORABILE: La strage.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Buiomega71 • 9/01/13 09:44
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Zender ebbe a dire: Vista la differenza è la classica differenza tra Ntsc e Pal. Confermo Zender, la vhs Domovideo e UNCUT! Durata effettiva della vhs Domovideo: 1h, 40m e 12s
    Ultima modifica: 15/04/14 19:44 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 9/01/13 10:25
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Peccato, perchè Jack Magner la physique du rôle l'aveva eccome! Curioso che un autore come Damiani abbia realizzato uno degli horror più viscerali e carnali degli anni '80 (almeno per il sottoscritto) Si odora l'italianità per tutto il film (e non solo per la famiglia Montelli), con un retrogusto quasi fulciano che lascia il segno Grandissimo horror da sapere a memoria.
    Ultima modifica: 22/12/13 23:39 da Buiomega71
  • Homevideo Rebis • 9/01/13 12:52
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Schramm ebbe a dire: Rebis ebbe a dire: Attenzione alla versione TV trasmessa abitualmente da Italia 1 e a quella presente nel DVD MTC: sono pesantemente cut! Per l'integralità rivolgersi al DVD Pulp. reb, ricordi mica che tagli presentava la versione mtc e quale fosse la rt di quella vs? non so se sia dovuto a uno scarto tra ntsc e pal, ma il dvd estero dura 104' 30'' rispetto ai nostrani 99'53''... Purtroppo non ricordo la durata, ma mi sembra che le scene tagliate fossero quella gory nel finale e l'incesto. Il DVD Pulp e quello uscito in edicola in affiancamento a Nocturno comunque sono integrali.
    Ultima modifica: 9/01/13 13:06 da Rebis
  • Discussione Schramm • 9/01/13 13:25
    Risorse umane - 6703 interventi
    sì, qui poi ricordava il Jagger più imbastardito
  • Curiosità Buiomega71 • 15/04/14 17:00
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni, della Prima Visione Tv (Ciclo: "Martedìventunoetrenta", Aprile 1987) di Amityville Possession:
  • Discussione Buiomega71 • 18/04/14 16:35
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Deep, appena ho visto il tuo commento al film mi sono tremati i polsi (Amytiville Possession e uno di quei titoli che fà parte "di me"), invece... :) Felice che abbia notato anche tu la patina fulciana che si respira per tutto il film
  • Homevideo Mco • 24/03/16 12:40
    Scrivano - 9631 interventi
    Dal 30/3/2016 in BD per Cult Media.
  • Homevideo Zender • 12/10/17 19:02
    Consigliere - 43820 interventi
    Davvero un grosso passo avanti il bluray Cult media (integrale, VM 18) rispetto al tristo dvd della Pulp. Molte meno spuntinature, colori risistemati... Per chi era fermo a quel dvd acquisto obbligato.
  • Discussione Raremirko • 9/01/19 00:45
    Addetto riparazione hardware - 3441 interventi
    Credo abbia messo mano al film anche il Wallace di It...
  • Musiche Siska80 • 5/02/20 16:29
    Servizio caffè - 263 interventi
    Le musiche sono state composte da Lalo Schifrin. Fonte: Wikipedia