Mystic river

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Mystic river
Anno: 2003
Genere: drammatico (colore)
Note: Tratto dal romanzo "La morte non dimentica" di Dennis Lehane.
Numero commenti presenti: 54
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dal romanzo “La morte non dimentica” di Dennis Lehane, Clint Eastwood ha tratto uno dei film più neri delle ultime stagioni americane, valorizzato dalle interpretazioni mostruose di Tim Robbins e Sean Penn e puntellato da quelle, comunque ottime, di Kevin Bacon e Laurence Fishburne (poliziotti investigatori in coppia). Un film in cui la storia, sceneggiata abilmente da Brian Helgeland, si compone attraverso gli occhi di tre vecchi amici (Penn, Robbins e Bacon) rimasti col tempo semplici conoscenti all'interno dello stesso quartiere di Boston. Quando l'amata figlia di uno dei tre (Penn) muore assassinata, i sospetti dell’investigatore (Bacon) ricadono casualmente anche su Dave (Robbins), il più sfortunato...Leggi tutto di loro, quello che da bambino viene rapito da due pedofili che abusarono di lui. Senza inutili flashback e con un caso che appare allo stesso tempo semplice e intricato, Eastwood dirige con grande classicità, evitando di indugiare in qualsiasi virtuosismo e focalizzando l'attenzione sui caratteri dei tre protagonisti. Ma non si creda che questo significhi un disinteresse nei confronti dello sviluppo politico, perché questo procede passo dopo passo, inesorabile, non brillando particolarmente per generalità ma risultando del tutto funzionale al realismo della storia, atroce fino all'ultima sequenza. Non si salva nessuno dal tiro al bersaglio di Eastwood, il quale però fa bene attenzione a non distribuire ugualmente le colpe evitando così di far sembrare esageratamente artificioso l'insieme. Sono due ore e venti, ma l'intensità del racconto, la bravura degli interpreti, la validità intrinseca del soggetto, compensano i difetti (come le parentesi inutili con la moglie fantasma di Bacon).
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Armandyno 24/07/07 22:04 - 25 commenti

I gusti di Armandyno

Mystic River rivela quanto un fantasma del passato possa influenzare la vita di una e più persone, anche fino a sfociare nella tragedia. Sensibile e malinconica, la regia di Clint non aggredisce lo spettatore e la prova di abilità degli attori protagonisti completa il quadro di un film che rimarrà sicuramente impresso nella mente di chi avrà la fortuna di guardarlo.

Caesars 20/07/07 12:19 - 2690 commenti

I gusti di Caesars

Intenso, drammatico, probabilmente il miglior film fin qui diretto da Clint Eastwood. Pur caratterizzato da un ritmo lento e da una durata abbondantemente superiore alle due ore, riesce a non annoiare mai grazie anche alla buonissima prova degli attori principali. Eastwood racconta questa storia "buissima" senza eccedere mai nel patetico, rendendoci partecipi delle emozioni provate dai vari protagonisti. Bello e toccante ci conferma che, tra quelli in attività, Eastwood è uno dei registi più importanti.

Lovejoy 24/12/07 22:40 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Splendido dramma urbano su tre vite spezzate dall'orrore del passato e del presente. Un presente intriso di violenza e morte. Tre uomini che si confrontano spietatamente tra di loro, con il destino ineluttabile che presenta il conto (falso). Ben sceneggiato e ben diretto da un Eastwood al suo meglio. Ritratto in nero dell'America e dei suoi abitanti. Splendido il terzetto di protagonisti, con il duo Robbins e Penn su tutti. Diverse le scene da ricordare.
MEMORABILE: Il flashback iniziale; il ritrovamento del corpo; sulla veranda; vendetta; la parata finale.

MAOraNza 30/01/08 16:02 - 190 commenti

I gusti di MAOraNza

Tre attori perfetti in altrettanti ruoli disegnati su misura dal grande orchestratore Eastwood (che qui si dimostra tanto abile con la Colt quanto con la macchina da presa). Mystic River è un film drammatico nel senso stretto del termine. L'alone di inevitabilità che si percepisce sin dai primi istanti è opprimente, il crescendo di tensione è devastante e il cast è da applausi (con una menzione particolare per Sean Penn che dimostra di pellicola in pellicola di essere uno dei "nuovi" mostri sacri del cinema americano). Ottimo anche Robbins.

Capannelle 18/02/08 12:30 - 3720 commenti

I gusti di Capannelle

Da applausi sia la prova attoriale che il contenitore confezionato da Clint Eastwood. Sottolineata dalle toccanti note musicali (del fratello di Eastwood) la storia procede lenta ma inesorabile e ci rende partecipi del dramma vissuto dai protagonisti. Per loro e per la comunità in genere, molto dolore ma anche rimorsi e colpe da espiare. Su tutti Sean Penn e Tim Robbins molto intensi e realistici, ma l'intero cast funziona benissimo. Clint Eastwood dietro alla mdp è ormai una garanzia di qualità.

Galbo 20/02/08 07:45 - 11382 commenti

I gusti di Galbo

Una delle massime espressioni del talento del grande Clint Eastwood come regista è questa dolorosa storia di violenza e passione ambientata nell'America urbana. Il film si occupa di violenza ai minori e sopratutto delle devastanti conseguenze di questa, attraverso una storia che prende la forma di un thriller duro e spietato, splendidamente girato ed interpretato da un gruppo di grandi attori tra i quali spicca Sean Penn. Magnifico.

Il Gobbo 22/02/08 09:12 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Clint Eastwood non è più, forse, l'uomo che abbiamo amato e ammirato, ma è ancora un grande regista, l'ultimo Classico nella tradizione hawksiana, capace di orchestrare con sapiente finezza una storia difficile come questa, mostrandone le sgradevolezze senza compiacimenti nè ellissi, e gestendo bene dei pericolosi gigioni, qui viceversa tutti ineccepibili. Lacrimucce alla breve apparizione del vecchissimo Eli Wallach. Da vedere.

Redeyes 19/03/08 22:49 - 2141 commenti

I gusti di Redeyes

Talvolta è semplice gridare erroneamente al capolavoro ma in questo caso mi prendo volentieri il rischio. Film nerissimo, tristissimo, che odora di morte e gocciola sangue da vecchie ferite mai richiuse. Il cast è eccellente e diretto in modo impeccabile dal grande Clint. Curata anche la fotografia. Difficile scegliere scene, situazioni, momenti o attori migliori di altri, è l'atmosfera che domina ed avvolge tutto. Assolutamente da vedere pur consapevoli che verrà voglia di piangere.

Red Dragon 28/03/08 10:02 - 125 commenti

I gusti di Red Dragon

Un mio ex docente, dopo il leone d'oro di Clint alla carriera, nel 2000, disse: "Si sono accorti che è un grande autore. Era ora". Non sapeva che il meglio doveva ancora venire. In altre mani questo romanzo sarebbe diventato un buon giallo con risvoltini psico-esistenziali. Lui plasma un dramma struggente e memorabile, si avvale di attori eccellenti (Oscar per Penn e Robbins), scandisce bene il ritmo nonostante la lunghezza della pellicola e, cosa che sembra riuscire solo a lui, scava in profondità ma evita giudizi strombazzati. Fino alla fine.

Hackett 13/04/08 11:40 - 1725 commenti

I gusti di Hackett

Eastwood ormai non stupisce più: anche la storia tratta dal buon poliziesco di Lehane in mano al cineasta americano acquista volume, intensità, significato. Con la delicatezza e la sensibilità del regista la storia (passando per un intrigo giallo) finisce per essere una lunga, drammatica riflessione sull'infanzia negata, l'amicizia, il destino. Bravi oltre ogni limite gli attori, che si muovono tra i colori di una cupa Boston come i fantasmi di una serenità perduta.

Scarlett 29/07/08 20:58 - 307 commenti

I gusti di Scarlett

Nonostante il tempo, Mystic River non lascia mai cadere l'attenzione nel torpore. Un'interpretazione da parte di Penn veramente da manuale, impressionante, travolgente e a tratti commovente. Riesce a trasmettere le emozioni forti che Eastwood dirige tanto bene sul suo quadro complessivo dell'opera. Un gran bel film, meritevole della mia piena ammirazione.

Magnetti 30/07/08 10:23 - 1103 commenti

I gusti di Magnetti

Uno dei temi più cari a Eastwood è qui ben presente: la giustizia in America non la si raggiunge solo con l'operato delle forze dell'ordine né con i tribunali. Sono i singoli spesso a farsi giustizia e tutto in "Mystic River", in questo senso, conduce al patatrack. E come reagisce la comunità teatro di queste ingiustizie? Una bella parata finale, una sorta di lavacro purificatore delle coscenze in cui tutti gli attori si guardano ben consci di quanto terribile sia la realtà. Film molto bello e molto crudo e, per questo, non per tutti.

Straffuori 20/08/08 13:24 - 175 commenti

I gusti di Straffuori

Grande prova di Clint Eastwood alla regia che scende nei meandri dei segreti del Mystic river! La storia dei tre amici è fantastica, torbida a tratti e angosciante. Location oscure, piovose e con sospensioni magistrali fanno il resto. Applausi a Sean Penn sicuramente il migliore dei 3, che comunque offrono prove memorabili! Il film riflette anche sull'assurdità dei casi della vita e di come gli eventi possano modificare per sempre ogni cosa. Tristissima la fine del povero Robbins. Cameo dell'inossidabile Eli Wallach ancora arzillissimo!!!
MEMORABILE: Il flash back rilevatore; il discorso finale della moglie di Sean Penn (tu sei il re = è tutto giusto ciò che fai).

Brainiac 28/01/09 16:24 - 1083 commenti

I gusti di Brainiac

Ormai è un peccato capitale parlare male di Clint Eastwood. I suoi film non sono neanche brutti, ma non capisco perché venga identificato con tutto quanto di classico ci sia nel cinema americano. La regia invisibile non mi sembra una grande trovata, così come la profusione di buoni sentimenti (a dire il vero questo è il suo film più cattivo rispetto a Million dollar baby o a Un mondo perfetto). Buone le interpretazioni di Penn e Bacon, scorrevole la sceneggiatura, in definitiva un film che si può vedere, ma molto lontano dalla mia idea di capolavoro.

Pigro 11/02/09 09:08 - 7781 commenti

I gusti di Pigro

Un delitto che coinvolge un uomo, abusato da ragazzino e ora sospettato di omicidio. Una storia intensa e dolorosa, di grandissima potenza, che Eastwood indaga con pudore ma senza mezzi termini, affondando lo sguardo negli antri più bui della sofferenza umana, che accomuna tutti i personaggi, trasformando il "fiume mistico" (in bella ambiguità con il vero nome del fiume di Boston) nel luogo di un dolore cosmico che non lascia scampo. Il tutto senza dimenticare le regole del grande spettacolo, e con attori magistrali. Decisamente eccellente.

Matalo! 10/05/09 14:38 - 1368 commenti

I gusti di Matalo!

Grandissimo film di Eastwood la cui linea classica di stile rende palpitanti e palpabili gli umori neri, la rabbia repressa, la sofferenza dei suoi personaggi che verranno riavvicinati in un cerchio che si credeva (e sperava) interrotto. Eccellenti interpretazioni dei protagonisti, narrazione fluida per una storia piena di scarti, suspense e imprevedibilità. La visione cupa e pessimista che vede il ritorno al male di Penn come vetta segna quest'opera come una delle più tragiche e fataliste del suo autore. Forse il suo film più bello.

Saintgifts 13/07/09 23:54 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Il colore arriva solo alla fine in questo film buissimo, con la parata per le strade e le occhiate complici che però non fanno capire se la giustizia farà il suo corso e punirà tutti i colpevoli come sempre (o quasi), succede nei film. Storia truce che Eastwood dirige in modo lento e con qualche eccesso che la bravura degli attori fa però perdonare. È proprio l'interpretazione super dei tre protagonisti che tiene in piedi un film altrimenti difficile per la storia stessa, semplice, intricata e piena di stereotipi da propinare come invenzioni.

Tomslick 26/08/09 12:24 - 205 commenti

I gusti di Tomslick

Drammone giallo con molti momenti tragici e dolorosissimi, condotto dal miglior regista che oggi possa dirigere storie come questa senza mai scadere in qualsiasi tipo d'eccesso o dilatazione: Clint Eastwood. Durante la visione risulta sempre più evidente come ogni elemento della vicenda sia là dove dovrebbe essere, ossia al proprio posto, dimostrando ancora che, seguendo il solco scavato nel tempo da chi lo ha preceduto, facendo le cose nel modo "classico", non si sbaglia mai. Un pallino in meno per l'epilogo, troppo ambiguo.

Pinhead80 8/10/09 11:51 - 3942 commenti

I gusti di Pinhead80

Ennesimo capolavoro targato Clint Eastwood; il film regala momenti di intensa emozione. La storia di tre ragazzi che hanno condiviso la stessa infanzia (ma non la stessa sorte) e che si ritrovano trent'anni dopo, accomunati da un triste episodio è la trama che fa da sfondo ad un film dove emerge con prepotenza la sensazione dell'ineluttabilità del destino e dove le varie sfaccettature che l'amore e l'odio possono avere sono espresse in tutto il loro vigore. La forza delle immagini nei momenti clou fa il resto. Da vedere e rivedere.

Stefania 12/01/10 03:37 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

La perdita dell'innocenza, la metastasi del male dal singolo alla comunità, l'ineluttabilità della colpa sono tematiche comuni in un certo cinema americano. In questo senso, Mystic River non dice niente di nuovo, anche se usa un registro particolarmente cupo e pessimista: nessun personaggio è mai toccato dalla grazia, o illuminato dalla speranza. Ciò che veramente straordinaria è la bravura degli interpreti, che "abitano" davvero i loro personaggi, con una naturalezza densa di sfumature.

Rebis 12/04/10 18:52 - 2088 commenti

I gusti di Rebis

Estorcere al dolore un significato per arginarne il flusso, poi mostrare alla propria coscienza le mani lorde di una mutilazione: dare una ragione all'insorgere del male è configurare un destino, devitalizzare un legame specifico con il passato. Con un giro di vite micidiale la sceneggiatura di Helgeland costringe ogni personaggio a misurasi con la statura del proprio fantasma coscienziale. Eastwood induce al racconto l'andamento placido e ineluttabile delle acque in cui si occultano i residui della colpa, e restituisce all'uomo la sua anima tragica e affamata. Cast sublime, film spietato.

Belfagor 14/04/10 17:59 - 2623 commenti

I gusti di Belfagor

Doloroso sguardo su un'umanità lacerata dal dolore e da una violenza che non risparmia proprio nessuno. Le belle casette borghesi a stelle e strisce sembrano più che altro dei sepolcri imbiancati in questa pellicola tremenda nel suo silenzio, impietosa nel suo scorrere ineluttabile degli eventi e nello smascherare il volto del potere ("tu sei il re"). Il cast (guidato da un magistrale Sean Penn) è perfetto nel dar vita a personaggi manovrati da una gelida fatalità. Finora la miglior opera di Eastwood.

Paruzzo 28/08/10 01:04 - 140 commenti

I gusti di Paruzzo

Un film che parla di come un trauma infantile possa cambiare le vite di tre ragazzi per sempre. Clint Eastwood dirige con la sua solita maestria un dramma moderno, intrecciando le storie di tre amici di infanzia che però si sono divisi. Attori perfetti, in particolare il sottovalutato Tim Robbins.

Luchi78 31/08/10 13:44 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

La regia sobria e il ritratto dei personaggi protagonisti sono le armi forti di questo film, già da molti considerato un classico. A metà tra il thriller poliziesco e il drammatico, ha sicuramente la capacità di mantenere lo spettatore incollato allo schermo fino all'ultimo fotogramma senza mai annoiare e in più di due ore di film è un grande pregio. Splendide le interpretazioni di tutti gli attori, su tutti il solito Sean Penn.

Trivex 23/09/10 10:10 - 1488 commenti

I gusti di Trivex

Atipico da classificare, crossover tra dramma e giallo/poliziesco, il film annovera ottimi attori ed un regista conoscitore assiduo della materia cinematografica. Senza particolarismi, il racconto ha un contenuto piuttosto disturbante, ma viene rappresentato con moderazioni a mio avviso eccessive, seppur comprensibili. Ci sono comunque alcuni momenti davvero drammatici, ma non si vuol calcare la mano; capisco, non è questo lo scopo. La dicotomia principale è femminile: l'elemento pusillanime e quello criminale, entrambi a determinare l'epilogo tragico. ***

Mdmaster 6/10/10 22:36 - 802 commenti

I gusti di Mdmaster

Penalizzato solo da una durata un po' eccessiva, Mystic River compensa con un cast ai massimi livelli (magistrale Sean Penn, grandissimo Tim Robbins) e una storia davvero coinvolgente che si dipana davanti agli occhi dello spettatore a cui, per una volta, piacerebbe fermare i protagonisti prima che commettano l'errore di continuare con la vendetta e la violenza. Pellicola cruda, realistica, firmata da un Eastwood che conferma ancora di più il suo talento come regista indipendente e attuale.

Xamini 13/01/11 19:11 - 1012 commenti

I gusti di Xamini

Dolore su dolore, che attraversa una generazione. Eastwood lo sa trattare con tatto e mestiere; Tim Robbins contribuisce a metterlo in scena al meglio e Sean Penn, massiccio e spietato, ne rappresenta l'altra faccia, quella più cupa, con il colore del giudizio e della vendetta. Forse con qualche semplificazione scenica (come fanno i poliziotti ad arrivare a...?) ma in ogni caso da vedere.
MEMORABILE: Gli occhi lucidi di Tim Robbins, dipinto da Eastwood come una bestia, mentre si apre a sua moglie

Lupoprezzo 15/04/11 20:18 - 635 commenti

I gusti di Lupoprezzo

Probabilmente il più cupo dei film diretti da Clint Eastwood, che usa come al solito il più classico dei registri asciugando i toni e smorzando la retorica. L'atmosfera pessimista e senza speranza di compiere il bene che pervade il film e che si specchia nella provincia americana sopperisce ad un intreccio non certo irresistibile. Il finale ingiusto lascia l'amaro in bocca e un senso di impotenza. Attori in slendida forma, soprattutto Robbins, ma lasciati un po' al caso.

Smilla 7/05/11 21:01 - 3 commenti

I gusti di Smilla

Ogni dettaglio al posto giusto, dai dialoghi ai silenzi, dagli atti crudeli ai gesti più lievi. Una storia che affascina, unisce, separa, per certi versi stordisce. Personaggi di cui si percepisce ogni emozione, persino l'odore. Vite sempre in bilico sul loro stesso equilibrio, tra il male e un male ancora più ineluttabile. Lascia impronte permanenti, anche di rabbia.

Greymouser 22/05/11 13:36 - 1458 commenti

I gusti di Greymouser

Uno dei vertici assoluti della filmografia del grande Clint, "Mystic river" è un'opera amara e sulfurea, un apologo sincero e raggelante sugli effetti perversi dell'abuso e della violenza, sui sensi di colpa e sul corto circuito dei più elementari sentimenti umani. Da un soggetto già terribile di per sè, Eastwood trae una regia ispirata e misurata, di grande potenza drammatica, coadiuvato alla perfezione da attori in stato di grazia - su tutti Tim Robbins. Sublime e indimenticabile.

Rullo 6/07/11 19:52 - 388 commenti

I gusti di Rullo

Profonda analisi dello spirito umano, girata con la scusa (tra virgolette, sempre di giallo/thriller si parla) di un omicidio. In sostanza è molto più di quanto ci si possa aspettare. Ottimamente gestito il ri-incontro dei tre protagonisti, ognuno con i rispettivi problemi ed a disagio nel suo piccolo quotidiano. Clint sforna un'altra pellicola con la maestria a cui ci ha abituato.

Didda23 10/09/11 18:40 - 2287 commenti

I gusti di Didda23

Eastwood con uno stile rigoroso e disciplinato ci induce alla riflessione sull'ineluttabilità e la tragicità del destino. Il dramma e la sofferenza trasudano dai pori nei volti scavati e sofferenti dei protagonisti, interpretati magistralmente da Penn, Bacon e Robbins. L'ambientazione grigia e tetra di Boston appesantisce ulteriormente il dolore. Solida e accurata la sceneggiatura di Brian Helgeland (L.A. Confidential). Cinema di gran livello, senza dubbi imperdibile.
MEMORABILE: Le magnifiche interpretazioni degli attori, in particolar modo Robbins.

Piero68 11/10/11 09:10 - 2755 commenti

I gusti di Piero68

Metti un Helgeland alla sceneggiatura ed un Eastwood alla regia e non può che uscire un piccolo capolavoro, anche se per certi aspetti mi ricorda Sleepers. Mystic river (sei nomination e due Oscar) è un viaggio asfittico nella memoria e nel dolore con interpetazioni semplicemente fantastiche. Non è affatto un caso che i due Oscar siano andati a Penn e Robbins (miglior attore protagonisa e non), ma anche Bacon e Fishburne danno pesantemente il loro contributo. Nonostante le sue due ore e mezza è un film che si fa guardare e non stanca.

Cotola 26/12/11 12:00 - 7513 commenti

I gusti di Cotola

Sembra un thriller come tanti altri, ma non lo è affatto. In primo luogo poiché lo dirige un Eastwood ormai nel pieno del suo periodo di massimo splendore; in secondo luogo poiché, pur rimanendo ancorato al genere (cosa estremamente meritevole), va molto più in profondità, toccando tematiche importanti e chiudendosi con un finale agghiacciante e da brividi, tra i più belli degli ultimi anni, che sbriciola in mille pezzi, ce ne fosse ancora bisogno, l’illusione del sogno americano.

Nando 2/02/12 02:08 - 3471 commenti

I gusti di Nando

Tre amici legati da un brutto evento nella loro infanzia vengono accomunati da un' disgrazia nella loro maturità di uomini. Un efficace e doloroso spaccato degli States attuali in cui si evidenziano i devastanti effetti degli abusi su minori e tutto quello che provocano nella crescita. Un cast stellare in cui tutti gli interpreti mostrano le loro migliori capacità a cominciare da Penn.

Cangaceiro 6/03/12 16:32 - 982 commenti

I gusti di Cangaceiro

Eastwood inaugura la sua carriera da "miglior regista vivente" sistemando per sempre in cantina quel tipo di cinema di cui è stato un mito (il poliziesco o il western, sepolto già 10 anni prima.) Ellissi, dissolvenze a nero e parecchia sobrietà d'insieme caratterizzano la storia di (ex) amicizia nella provincia americana dove la violenza e la pedofilia spesso sono compagne di viaggio. Peccato che con questo tono la mancanza di mordente e di crudezza sia più volte dietro l'angolo. Penn domina il cast; bravo Bacon, ma da buono pare tutto un altro attore.

Gaussiana 7/05/12 21:30 - 121 commenti

I gusti di Gaussiana

Cast d'eccezione per uno dei migliori film dell'Eastwood regista. Credo che gli ultimi film del grande Clint siano da ritenere una sorta di vademecum di "come si fa cinema americano", con pochissime debolezze (forse la troppa reticenza del personaggio di Tim Robbins). Ma Mystic River è una storia cupa che si lascia apprezzare sia per l'intensità delle interpretazioni che della sceneggiatura, per il tema inumano trattato senza buonismo, perché sono da apprezzare l'amore dei dettagli, l'intreccio, la tecnica.

Nancy 15/09/12 14:57 - 774 commenti

I gusti di Nancy

Eastwood dirige un film a metà tra il drammatico e il noir in uno stile che, come al suo solito, richiama la Hollywood classica. Indubbiamente interessante l'intreccio, che nonostante si dipani con lentezza riesce sempre a ravvivare l'interesse al momento giusto evitando noie e pause: merito indubbio anche del cast, specialmente la coppia Penn-Robbins che catalizzano il dramma in modo eccellente. Scelta dei toni grigi-azzurrini azzeccata, ma ce lo aspettavamo da Eastwood, regista quasi impercettibile, ma dalle scelte sempre accorate e vincenti.

Mtine 6/02/13 00:02 - 224 commenti

I gusti di Mtine

Una film retto magistralmente dalla splendida prova dei tre comprimari, due dei quali premiati giustamente (per una volta!) con l'Oscar e da una solida sceneggiatura, che contribuisce magnificamente alla resa dei personaggi. Chi mi ha deluso è il vecchio Clint: se infatti mostra un'innata capacità a dirige i "suoi" attori, non mi è sembrato altrattanto bravo dal punto di vista tecnico, peccando di originalità. Sembra infatti che in ogni suo film Eastwood riproponga le stesse inquadrature, con la stessa fotografia e la stessa musica minimale.
MEMORABILE: Il gesto della pistola, a mio avviso "copiato" da Bronson ne Il giustiziere della notte.

Smoker85 6/12/13 17:33 - 390 commenti

I gusti di Smoker85

Notevole opera di Eastwood dove la fanno da padroni Penn e Robbins, ma in cui il resto della squadra (a cominciare da Bacon) non sfigura. Sospeso a metà tra il dramma familiare e il poliziesco. Gli eventi divengono sempre più crudeli nei confronti di Dave, al quale non solo è stata portata via la giovinezza, ma sembra quasi scontato che il male subito lo abbia trasformato in carnefice di Katie. Il resto della storia diventa una caccia al mostro inesorabile per giungere alla resa dei conti. Struggente e amaro.
MEMORABILE: Il (per me) delirante monologo finale della moglie di Penn sulle "responsabilità di un re".

Simdek 19/02/14 16:37 - 93 commenti

I gusti di Simdek

Bel film, forse un po' lungo, con dettagli curati nei minimi particolari e silenzi che spesso valgono più delle parole. Un'America disegnata triste, nera e violenta fa da sfondo a tre vecchi amici che hanno intrapreso percorsi di vita diversi da adulti. Penn e Robbins bravissimi. Il meno convincente appare Bacon: non sembra "calato" nel ruolo e il rapporto accennato con la moglie è tanto inopportuno quanto inutile (ahi ahi Clint!). Parata finale simbolo delle contraddizioni di un'epoca e di antinomie deontologiche di uno Stato, polizia compresa.
MEMORABILE: Il flashback dell'omicidio commesso da Robbins.

Giacomovie 26/12/14 19:22 - 1347 commenti

I gusti di Giacomovie

Un ragazzino viene rapito da due anziani. Dopo quattro giorni riesce a fuggire ma la sua vita non sarà più la stessa. Grande regia di Eastwood per un capolavoro di essenzialità che col suo stile asciutto e stilizzato, ma con un alto senso del cinema, attanaglia in una morsa di crescente coinvolgimento. La trama si dipana in modo sotterraneo, lasciando emergere la psicologia dei personaggi e sentimenti “alternativi” come il forte amore paterno. Poteva essere migliorata l’incisività della parte indagatoria, comunque ben condotta. Ottimo Sean Penn.

Rigoletto 22/04/15 10:36 - 1559 commenti

I gusti di Rigoletto

Straordinario esempio di come si costruisce un film drammatico con ampi risvolti sociali, psicologici e morali. Eastwood sguinzaglia in direzioni diverse tre fantastici levrieri (Bacon, Penn e Robbins) che finiranno (come all'interno di una spirale) per collidere l'un l'altro. La giustizia vera e quella arbitraria si fondono allora con il dramma di un amico la cui unica colpa è quella di essere stato il bambino finito sulla macchina sbagliata. Con questo po' po' di attori (e Fishburne, Harden e Linney) e la testa di Clint siamo al capolavoro.
MEMORABILE: Il senso di amarezza finale.

Parsifal68 26/02/16 13:43 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Un'ulteriore ennesima prova che il Clint regista ha superato in bravura il già bravissimo Clint attore. In Mystic River il presente di tre amici di infanzia è segnato inesorabilmente da un passato tragico e doloroso dal quale è impossibile venirne fuori. I tre attori principali fanno a gara a chi recita meglio, tanto sono perfettamente calzanti nei rispettivi ruoli. Due meritatissimi Oscar (a Penn e Robbins), ma lo meritavano anche il film e il regista. Imperdibile.

Jandileida 23/10/15 15:05 - 1253 commenti

I gusti di Jandileida

Il film con il quale il Clint regista si è definitivamente trasformato da buon mestierante a rimodulatore della tradizione cinematografico/letteraria americana. Drammaticamente ambientato in quell'America che vive tra mondo rurale e grandi metropoli mondiali, lascia sentire e assaporare la secchezza narrativa dei romanzi di Faulkner e Steinbeck assieme alla cura certosina riposta nell'eliminazione di ciò che è visivamente superfluo per far risaltare, infine, storia e personaggi.

Rambo90 16/03/16 01:21 - 6343 commenti

I gusti di Rambo90

Un dramma a tinte thriller molto toccante, portato avanti da una sceneggiatura ben calibrata che alterna il dramma dei personaggi con l'indagine in modo lento ma costante, così da non annoiarsi. Il cast è in stato di grazia, ma più che un Penn sopra le righe ho apprezzato la lunaticità di Robbins e il poliziotto freddo e controllato di Bacon. Ottima regia di Eastwood, finale che lascia un po' di amarezza. Notevole.

Nicola81 21/11/16 11:04 - 1952 commenti

I gusti di Nicola81

C'è un omicidio su cui indagare, ma il film segue maggiormente i canoni del dramma psicologico a sfondo sociale rispetto a quelli del giallo classico. Lungo e a tratti lento, ma avvolgente, narrativamente ben costruito (la fonte è un romanzo di Dennis Lehane) e interpretato da ottimi attori: notevoli i tre protagonisti, il sergente di Fishburne è un valido supporto, ma c'è spazio anche per due intensi personaggi femminili e per un bel cammeo di Eli Wallach. Chi convince meno è proprio Eastwood, autore di una regia priva di veri guizzi.
MEMORABILE: La testimonianza di Wallach; La spiegazione del mistero; Il finale.

Minitina80 22/03/18 20:25 - 2336 commenti

I gusti di Minitina80

Esistono film in grado di annichilire decine di titoli in un istante facendoli apparire al cospetto come piccole formiche insignificanti. Mystic River è uno di questi, sfiorando di pochissimo il capolavoro assoluto. La regia di Eastwood è impeccabile e bilanciata al millimetro, riuscendo a dare profondità a uno scritto in cui, oltre l’indagine per scoprire l’assassino, trova spazio un substrato di violenza dove il confine tra vittima e carnefice è sottile e indistinguibile. Quel senso di ingiustizia con cui chiude lo testimonia apertamente.
MEMORABILE: A volte penso che ci siamo saliti tutti e tre insieme in quella macchina...

Paulaster 21/06/18 12:20 - 2773 commenti

I gusti di Paulaster

Tre ragazzini diverranno uomini con un fardello d’omertà mai digerito. Inizio thriller con omicidio, ma l'attenzione si sposta sulle dinamiche psicologiche da traumi infantili. Eastwood racconta eventi tremendi dosando le emozioni (peccato solo per gli ultimi minuti, decisamente enfatici) ed evitando particolari truculenti. Interpretazioni di livello con Bacon che dirige il trio di protagonisti.
MEMORABILE: La camminata di Robbins.

Il ferrini 22/04/19 13:23 - 1680 commenti

I gusti di Il ferrini

Prove attoriali superbe, Robbins su tutti e direzione impeccabile per un film dal grande impatto emotivo. Eastwood non mostra molta violenza, nella maggior parte dei casi si limita a suggerirla (vedi lo stupro di Dave bambino) e questo fa ancora più paura. Al centro della vicenda il dolore, inquantificabile, della perdita di una figlia (la Rossum, che ameremo in Shameless) e la rabbia d'un padre. La giustizia privata (meglio "vendetta") ne esce sconfitta ma Penn non abbastanza e questo tradisce l'appartenenza ideologica del regista.

Tarabas 15/08/19 15:11 - 1701 commenti

I gusti di Tarabas

Uno dei migliori Eastwood, teso, nero, implacabile dramma che scava nel passato di tre ex amici dei bassifondi. Uno, poliziotto, indaga per risolvere l'omicidio della figlia del secondo, un criminale di piccolo cabotaggio. Il terzo, da bambino vittima di una violenza terribile cui gli altri due sono scampati per caso, è il sospettato. Una regia asciutta ed essenziale, che evita eccessi e va dritta al punto in ogni sequenza lasciando al trio di protagonisti lo spazio che meritano. Grandissimo cinema.
MEMORABILE: “The reality is we’re still 11-year-old boys locked in a cellar imagining what our lives would have been if we’d escaped”.

Daniela 16/08/19 22:31 - 9376 commenti

I gusti di Daniela

Un ragazzino viene rapito da una banda di pedofili e subisce un trauma irreversibile. Anni dopo, i suoi ex amici di infanzia sono propensi a vedere in lui un nuovo mostro... Uno di quei film in cui tutto concorre alla creazione di un capolavoro: una storia drammatica di straziante intensità, la regia ispirata di Eastwood nel suo periodo migliore, la confezione di alto livello, le prestazioni eccellenti dell'intero cast a partire da Penn e Robbins superlativi. L'epilogo ambiguo lascia una persistente sensazione di disagio: giustizia non è stata fatta, le vittime sono inchiodate al loro destino.

Myvincent 22/11/19 07:58 - 2549 commenti

I gusti di Myvincent

Non ci siamo. A distanza di anni la forza dirompente del film (tanto decantato allora, ma anche adesso), sembra svaporata. La trama è quanto di più artificioso ci possa essere, con banalità socio-psicologiche annesse e il solito Eastwood rudimentale nelle sue capacità espressive. Sean Penn sembra sforzarsi nel suo ruolo di padre ferito mentre (unica nota positiva) è ottimo Tim Robbins, dall'inizio alla fine.

Graf 3/08/20 13:38 - 694 commenti

I gusti di Graf

Un thrilling in forma di tragedia classica firmata Clint Eastwood. Il trauma infantile, la profonda ferita che non si cancella, la violenza che chiama altra violenza, la vendetta come sconfitta umana. Temi complessi ed eterni che il regista californiano affida a una rappresentazione tranquilla, riflessiva, ipnotica, priva di azioni concitate e di strappi di ritmo. Un poliziesco dei sentimenti, un giallo delle lacerazioni morali, un film pessimista purtroppo privo di catarsi e di riscatto. Regia di ampio respiro, talentuosa ma priva di reale ispirazione. I protagonisti giganteggiano.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Pigro • 9/05/11 15:59
    Consigliere avanzato - 1484 interventi
    Saluto con gioia il primo commento di Smilla! Benvenuta!
  • Discussione Smilla • 9/05/11 16:52
    Galoppino - 6 interventi
    Grazie, Pigro. Anche per la bella serata a Napoli, insieme a Cotola e, naturalmente, Greymouser.
  • Discussione Cotola • 9/05/11 22:05
    Consigliere avanzato - 3627 interventi
    Un brindisi virtuale (a dire il vero mica tanto: mi sto gustando un bicchierino di barolo
    chinato) al primo commento di Smilla. Speriamo
    ne seguano tanti altri.
    Benvenuta.
  • Discussione Smilla • 10/05/11 16:25
    Galoppino - 6 interventi
    Grazie, Cotola.
    Come già dissi durante il nostro incontro a Napoli, non ho una vasta cultura cinematografica. A dire il vero, non ho nessuna cultura cinematografica. Mi piacciono le storie, sia sui libri sia al cinema. Il mio contributo qui, sul Davinotti, sarà davvero molto modesto. Null'altro che impressioni a caldo, scritte dagli imprevedibili moti dell'animo, con la mente che continua a inseguire e spiare i personaggi anche dopo la fine del film, con la speranza di rubar loro qualche frammento rimasto segreto, un significato ulteriore. Fintanto che il pensiero si sente libero.
  • Discussione Zender • 10/05/11 17:00
    Consigliere - 43501 interventi
    Beh, è già un bel partire, cara Smilla. Difficile però pensare che una persona a cui piacciono le storie non abbia nessuna cultura cinematografica, ma forse va capito cosa si intende. E poi che importa, qui quello che si chiede sono pareri autentici, che possono derivare da mille cose prima che dalla cultura cinematografica. Non aver paura di scrivere o di andare controcorrente. Mai.
  • Discussione Smilla • 10/05/11 17:41
    Galoppino - 6 interventi
    Grazie dell'incoraggiamento, Zender. Inoltre sono certa che imparerò molte cose sui film e sui registi anche leggendo i tuoi commenti e quelli di tutti i davinottiani, che saluto.
  • Homevideo Gestarsh99 • 19/10/11 12:46
    Scrivano - 14441 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Warner Home Video:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Spagnolo Francese Tedesco Ungherese
    Dolby TrueHD 5.1: Inglese
    * Sottotitoli Olandese Spagnolo Francese Italiano Portoghese Rumeno Danese Norvegese Svedese Bulgaro Ebraico Finlandese Ungherese
    * Extra Commento Tim Robbins e Kevin Bacon
    Dietro la storia
    Visita ai quartieri
    Special TV: Dalla pagina allo schermo
    Interviste