Gli onorevoli

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1963
Genere: commedia (colore)
Regia: [5e] Sergio Corbucci
Note: Famoso soprattutto per l'episodio di Totò (Vota Antonio, vota La Trippa..., Votantonio, Vot'antonio).
Numero commenti presenti: 19
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Commedia elettorale a episodi alternati, con quattro protagonisti principali e una pletora di “spalle” eccellenti: Franca Valeri (Democrazia Cristiana) si innamora di Franco Fabrizi ma lui non è esattamente in buona fede, Gino Cervi (Partito Liberale) è sabotato dal figlio di un suo avversario comunista (Aroldo Tieri) e dai suoi piccoli amici; Totò (Partito Nazionale per la Restaurazione) ossessiona il vicinato con i suoi proclami elettorali rintronanti dalla finestra di casa (“Votantonio, votantonio…”); Peppino De Filippo (Movimento Sociale) si prepara a un discorso in TV consigliato da un regista fissato col look (Walter Chiari). Le quattro storie non si incrociano mai, ma l'alternanza...Leggi tutto tra un episodio e l'altro permette di superare il problema dell'inevitabile noia dovuta alla pochezza di soggetto e sceneggiatura. L'unico a convincere in pieno è il solito Totò (che nei film a episodi fa sempre valere la sua statura rispetto ai comprimari), strepitoso nella caratterizzazione del politico improvvisato convinto di poter spostare voti solo con la pubblicità martellante di grida e manifesti appesi in portineria (il portiere esasperato è Riccardo Billi). Esilarante quando offende il suo maggiordomo mezzo scemo e inveisce contro la moglie. Peppino (si vede quasi mai prima di appropriarsi da solo degli ultimi venti minuti in coppia - magistrale - col bravo Walter Chiari) è il grande attore di sempre, Cervi e Tieri ravvivano un episodio inconsistente (e penalizzato dalla patetica intrusione dei bambini), la Valeri è eccellente nel riproporre il suo personaggio di donna forte e disillusa: un saggio di grande recitazione al femminile. La regia di Sergio Corbucci, svelta e sopra la media, garantisce una complessiva godibilità.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 15/09/07 00:22 - 3839 commenti

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Non rappresenta una delle sceneggiature più memorabili cui Totò presta la sua mimica ed il suo istrionismo teatrale, ma fa comunque impressione per la sua sempre "verde" tematica. Gli "Onorevoli" di 44 anni fa sembrano la fotocopia di quelli attuali! Il reazionario Antonio La Trippa (De Curtis) dovrà scontrarsi con direttive superiori, paletti fissati da interessi personali e di "partito". Dovrà, insomma, mostrarsi opportunista ed in grado di cambiare, in maniera subìtanea, idee ed opinioni. Diretto con mestiere dal bravo Sergio Corbucci.

Lovejoy 1/01/08 16:31 - 1824 commenti

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Film a episodi di cui il più famoso e il più riuscito è senza ombra di dubbio quello con Totò scatenato protagonista. Gli altri o sono prevedibili o semplicemente noiosi. Gli attori sono anche bravi ma mancando un copione strutturato come si deve e con una regia non proprio all'altezza, anche loro finiscono per steccare. Il caso di Totò è del tutto diverso. È la verve istrionica del grande attore a salvare il soggetto, soprattutto quando recita il suo slogan elettorale a letto e dalla finestra del palazzo.
MEMORABILE: "Votate la trippa" "Si, al sugo!".

Almayer 6/06/08 11:46 - 169 commenti

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Come prendere in giro un argomento teoricamente serio (politici ed elezioni) in maniera allegra e scanzonata con un sottofondo di verità quantomai attuale e tragico. Bravissimi tutti, ma Totò spicca (votantonio!) per una delle sue migliori interpretazioni. Musiche di Trovajoli, Ruggero Deodato è aiuto regista, Stelvio Massi operatore. Splendido il master del dvd.

R.f.e. 10/08/09 21:01 - 817 commenti

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Beh, naturalmente Totò e Peppino De Filippo in testa a tutti. Il candidato monarchico Antonio La Trippa ("Vota Antonio!, vota Antonio!"), ossessivo ma onesto, è uno degli ultimi, grandi e tragicomici personaggi tratteggiati da Antonio De Curtis. Ma esilarante è anche il missino caratterizzato da Peppino, che il perfido Walter Chiari trucca in maniera davvero mostruosa. Sufficienti ma in fondo trascurabili Gino Cervi e Franca Valeri (salvando la puntuale satira del giornalista comunista ipocrita Aroldo Tieri, molto realistica...).

B. Legnani 30/08/09 23:34 - 4788 commenti

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La sua fama è superiore al livello globale del film, reso indimenticabile dallo splendido Totò (da notare che in un precedente filmato pubblicitario per la Pirelli, ad opera dei Pagot, c'è un uomo politico che di cognome si chiama Trippa!). Degli altri episodi trovo esagerato quello con Peppino e Walter Chiari, non privi di qualche guizzo quello con la Valeri e quello con Cervi, non indimenticabile quello con Tieri. Davvero non riuscite le parti con i bambini. **
MEMORABILE: Totò dalla finestra del bagno.

Rambo90 6/03/10 02:04 - 6438 commenti

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Divertente film ad episodi a sfondo elettorale: i migliori ovviamente sono Totò e Peppino (ma attenzione, non si incrociano mai) e i loro episodi sono davvero spassosissimi e pieni di frasi diventate tormentoni. Dietro di loro il resto del cast va su binari consueti per la commedia italiana di quegli anni: Franca Valeri e Franco Fabrizi sono una coppia divertente, migliore di un Gino Cervi abbastanza annoiato e noioso.

Matalo! 12/06/10 20:20 - 1368 commenti

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Cazzatiella ad episodi basati su flebili script riguardanti le elezioni che, si sa, vale per il Totò monarchico e il tormentone Votantonio, passato a paradigma di un anarchismo antipolitico in linea con la vena libertaria del Grande Comico. Gli attori reggono bene, come sempre (vedi Cervi Rossani-Breschi, editore ispirato a Rusconi), ma son l'unico sale di questo film passatempo, non osceno ma subordinario a pellicole più ruggenti dell'epoca. Cameo di Corbucci a Roccasecca, per l'accoglienza ad Antonio La Trippa.
MEMORABILE: "Vota La Trippa". "Sì, ar sugo".

Homesick 31/08/10 17:38 - 5737 commenti

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Satira sulla politica italiana e le sue campagne elettorali, scaglia svogliatamente freccette d’umorismo che giungono a segno spezzando la tediosa prevedibilità solo grazie agli interventi dell’onesto reazionario Totò (spassosissimo il suo comizio notturno in camera da letto) e della democristiana eterodossa Valeri, nonché alle rapide schermaglie tra l’editore liberale Cervi e il giornalista comunista Tieri. Debole lo sketch tra Chiari e De Filippo – che finisce en travesti – e disgustoso quello dei bambini con le loro cerbottane “scatologiche”. Troppo discontinuo.
MEMORABILE: «Vota Antonio…Vota Antonio…Vota Antonio…».

Caesars 7/01/11 08:15 - 2768 commenti

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Scneggiatura ridotta all'osso per questo film ad episodi che vede il suo apice nel segmento interpretato da Totò (il suo "votAntonio, votAntonio" oramai è entrato nella memoria collettiva). Buoni tutti gli interpreti principali e le loro spalle, ma la storia è davvero poca cosa e l'episodio con protagonisti i bambini era francamente evitabile. Interessante comunque notare quanto questa satira rivolta ad una classe politica di 50 anni fa sia ancora calzante al giorno d'oggi.

Pigro 24/02/11 14:53 - 7914 commenti

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Intimamente qualunquista all'epoca, il film sui cialtroni in cerca di voti sembra oggi profetico nella descrizione grottesca delle degenerazioni della politica. I personaggi sono caricature, macchiette in sé e per sé, a prescindere dal rispettivo partito, e in quanto tali risultano amaramente calzanti: sarcastico l'episodio di Totò-La Trippa, graffiante (ma lungo) quello di Peppino ridotto a baldracca per la tv, mentre i pur bravi Valeri e Cervi stanno in sketch meno incisivi. Lavoro un po' velleitario, slabbrato e discontinuo, ma vedibile.

Graf 21/07/11 03:13 - 700 commenti

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Valido ma sottovalutato film di Corbucci. Invece è un bell’esempio di satira politica dalla cattiveria inversamente proporzionale al peso politico di partiti. Qui si prendono di petto le carenze e deficienze, le ipocrisie e le doppiezze, le falsità e le menzogne di tutti i partiti del fu arco costituzionale con guizzi ironici o sardonici, canzonatori o addirittura spiazzanti. Il comizio del compunto e sussiegoso candidato liberale attaccato, con espressioni scatologiche, dai bambini, per esempio. Totò come sempre è l'interprete più incisivo e spassoso.

Minitina80 17/09/16 15:23 - 2400 commenti

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Fare della satira sull’avidità e il malcostume della politica non dovrebbe essere difficile, soprattutto per gli spunti che essa offre di continuo. Corbucci ne approfitta e allestisce una passerella con i più brillanti attori dell’epoca, ognuno dei quali riflette una particolare condizione di aspirante onorevole. Il più raggiante è ovviamente Totò, che conferma una levatura superiore a tutti gli altri, mentre a sorpresa delude Peppino De Filippo per la cialtroneria della parte. Inutile e tediosa la parentesi con i bambini.
MEMORABILE: Votantonio! Votantonio! Votantonio!

Mutaforme 16/10/16 02:28 - 392 commenti

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Divertente commedia, per molti versi ancora oggi attuale. Totò, come spesso accade, ne è il mattatore, con la sua memorabile macchietta del personaggio Antonio La Trippa. Il cast è ricco di attori che hanno fatto storia, anche se non tutti sono al loro massimo splendore, in questo caso.
MEMORABILE: La spiegazione del "do ut des".

Pessoa 20/06/17 14:48 - 1234 commenti

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Commedia "elettorale" di Corbucci che deve gran parte della sua fama al celebre "mantra" di Totò. In realtà il cast è pieno di grandi nomi ma, come diceva il Principe, "la somma non fa il totale" e in questo caso il risultato è una commedia piuttosto banale dove la velata satira politica è all'acqua di rose. Alcuni numeri sono fiacchi (Peppino in TV) e la sceneggiatura non riesce ad amalgamare i personaggi in una storia compiuta. Resta il grande mestiere di alcuni fra i più grandi attori italiani del dopoguerra e vale comunque la visione.
MEMORABILE: "Votantonio, votantonio"; Il comizio finale di Totò; Il meccanismo dei resti, un eterno arcano elettorale italiano.

Gabrius79 21/08/17 14:45 - 1206 commenti

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Film a episodi dal valore diseguale che vuol scherzare a modo suo nei confronti della politica. Celeberrimo l'episodio con Totò che in sé vale tutto il film, gradevole anche quello con Franca Valeri e Franco Fabrizi. Gli altri episodi arrivano a malapena alla sufficienza a causa di sceneggiature piuttosto incolori. Una satira che graffia solo a tratti.

Faggi 31/08/18 12:03 - 1509 commenti

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Mediocre rappresentazione di un'Italia in campagna elettorale, non priva di schematismo e qualche leziosità (i bambini, specialmente). Langue di brio registico ma restano da antologia e si ammantano di aura iconica il personaggio e l'interpretazione del Principe, che da soli valgono e stravalgono la visione (gli occhi sgranati e folli, l'inflessione vocale mussolinesca, i ritoneli "Votantoniovotantoniovotantonio", "italiano! vota La Trippa!"). Simpatico, anche caustico l'episodio con Franca Valeri che interpreta compassata e algida, sorridendo.

Rufus68 16/06/18 11:17 - 3152 commenti

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Trascurabile e sbiadita incursione nella propaganda elettorale della Guerra Fredda. Comunisti, missini e democristiani con le loro ipocrisie e idiosincrasie: poca roba. A rialzare le sorti: la Valeri, che fa la Valeri, Tieri il sovietico che non disdegna di pubblicare con l'editore plutocrate (profetico) e, ovviamente, Totò, grandissimo nel declinare il memorabile cognome "La Trippa" nei contesti discorsivi più vari con risultati esilaranti. Alla fine, a seguirlo superficialmente, persino piacevole.

Noodles 13/10/19 17:10 - 951 commenti

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Poteva essere una bella satira sui partiti dell'epoca, invece il film, permeato totalmente di qualunquismo, cade nella solita satira sull'Italietta del tempo, vista, rivista e stravista. Niente da dire invece sui cinque aspiranti onorevoli, come sempre tutti straordinari. Totò e Franca Valeri sono però una spanna sopra gli altri, il primo soprattutto, col suo "Vota Antonio" che è diventato un tormentone cult. Il suo episodio è il migliore e il più arguto.

Michelino 28/09/20 18:42 - 36 commenti

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Le cinque stelle sono non per il film nel suo insieme ma per la significativa (per l'epoca, e purtroppo quasi utopistica oggi) ''berlina'' alla quale l'idealista monarchico (come Totò era nella realtà) Antonio La Trippa espone gli avidi segretari di partito durante il comizio, pagandone amaramente le conseguenze. Il resto del film ha un suo perché oltre che per il personaggio di Totò, per lo sconvolto onorevole Mollica in sala trucco, sotto le ''grinfie'' dell' eccentrico Walter Chiari/Salvatore D' Agnino.
MEMORABILE: La ''sveglia condominiale'' di Antonio La Trippa; Mollica quasi picchiato dal meccanico; La ''scuola'' dei segretari PNR; In sala trucco.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 31/08/09 00:04
    Scrivano - 7630 interventi
    Non riesco ad esserti di aiuto Maurizio, anche perché ho una VHS obsoleta e non riesco a postare immagini senza riversarla su DVD...
  • Discussione Zender • 31/08/09 08:21
    Consigliere - 43743 interventi
    Nemmeno io ho il film. E' uno di quelli che ho in lista da tempo, ma non l'ho ancora preso...
  • Discussione Zender • 31/08/09 09:48
    Consigliere - 43743 interventi
    Ci vorrebbe il film, perché è ottima cosa sapere che è stato girato lì: a Fiano c'è pure Streetview!
  • Discussione B. Legnani • 31/08/09 10:09
    Consigliere - 14010 interventi
    R.f.e. ebbe a dire:
    I tre attori sono Carlo Lombardi, Antonio Acqua e Franco Castellano. Il film si svolge SICURAMENTE a Fiano Romano, potremo dire che in quel film Fiano recita la parte di Roccasecca (il comizio si svolge sotto l'antico municipio di Fiano), quindi, per cortesia, non mettere il punto interrogativo, grazie!


    Per prima cosa, grazie.
    Il punto interrogativo, come puoi vedere, non riguardava Fiano (la tua indicazione è indiscutibile anche per chi ha visto solo quel Don Camillo, viste le torri), ma chiudeva la domanda sui 3 attori...

    Ottimo per Lombardi e Castellano (Acqua l'avevo riconosciuto: come terza persona mi riferivo alla segretaria - semicoperta dalle piume bersaglieresche - ma devo dire che nella mia richiesta non ero stato chiarissimo). Lombardi è il presidente del partito, quello sulle cui gambe si siede la segretaria, mentre Castellano è quello che spiega a Totò il gioco dei "resti"?
    Ultima modifica: 31/08/09 10:10 da B. Legnani
  • Discussione B. Legnani • 31/08/09 11:21
    Consigliere - 14010 interventi
    R.f.e. ebbe a dire:
    Più semplicemente, Lombardi è quello con i baffetti, Castellano quello col faccione e i capelli nerissimi a spazzola. Antonio Acqua lo conosci, quindi non c'è da aggiungere altro. La segretaria non l'ho identificata, ma è comunque un'attrice minore che ho visto in altri film...

    Perfetto. Grazie.
  • Discussione B. Legnani • 3/09/09 21:43
    Consigliere - 14010 interventi
    R.f.e. ebbe a dire:
    Più semplicemente, Lombardi è quello con i baffetti, Castellano quello col faccione e i capelli nerissimi a spazzola. Antonio Acqua lo conosci, quindi non c'è da aggiungere altro. La segretaria non l'ho identificata, ma è comunque un'attrice minore che ho visto in altri film...

    Acqua fa due ruoli! È anche presente alla riunione domestica che introduce il personaggio di Cervi.
  • Discussione Matalo! • 14/06/10 16:36
    Call center Davinotti - 620 interventi
    Undying ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire nella sezione CURIOSITA':
    Undying ebbe a dire:

    Il Partito Nazionale della Restaurazione (presente nel film e per il quale Totò si fa promotore) è una parodia dell'esistente Partito Nazionale Monarchico di Achille Lauro, al quale l'attore aderiva per affinità politico/ideologiche.


    In tale episodio ci dovrebbe essere un cammeo di Corbucci. Se ben ricordo, fa il direttore dell'hotel.


    Dovrebbe essere questo: il personaggio con gli occhiali.



    sì corbucci c'è , direttore hotel roccasecca
    Ultima modifica: 14/06/10 20:14 da Matalo!
  • Discussione Neapolis • 1/05/11 21:43
    Fotocopista - 2077 interventi
    Eccezionale ricostruzione Zender, complimenti.
  • Discussione Zender • 2/05/11 12:02
    Consigliere - 43743 interventi
    Beh grazie, non era difficile in realtà :) Ho solo dato forma all'indicazione di Sammo.
  • Discussione Pessoa • 20/06/17 15:06
    Call center Davinotti - 188 interventi
    Da segnalare fra le maestranze Ruggero Deodato come aiuto regista e Stelvio Massi operatore alla macchina, una vera manna per gli amanti del cinema italiano di genere...