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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Già dice tutto il titolo del romanzo di Lehr e O'Neill da cui il film è tratto: "The true story of the unholy alliance between the FBI and the irish mob". Da una parte la rampante mafia irlandese di South Boston capitanata da James Bulger (interpretato da Johnny Depp), dall'altra la poco palpabile (nel film) controparte italiana degli Angiulo, Cosa Nostra, vittima predestinata della subdola alleanza tra Bulger e l'FBI, resa possibile dalla pregressa conoscenza tra il gangster e un amico d'infanzia entrato nella polizia federale (Edgerton), deciso a concedere molto a Bulger in cambio di informazioni chiave sugli Angiulo. Ciò che il film di Scott Cooper propone di insolito è per l'appunto il grado di coinvolgimento dell'FBI nel "patto": non...Leggi tutto più il semplice poliziotto corrotto ma un sistema di scambio noto a più livelli, che però per raggiungere l'obiettivo finisce col chiudere ben più di un occhio sulle malefatte degli irlandesi. E' il legame tra le due entità a rendere interessante il plot, per il resto adagiato su stereotipi cui il pur bravo (quanto irriconoscibile) Johnny Depp non può aggiungere troppo: fa le facce da duro, regala le battute che ci si aspetta da una sceneggiatura comunque di una certa qualità, ma non va molto oltre lo scontato. Così come non lo fa la descrizione dei personaggi, il loro modo di agire sempre in bilico tra lo schizzato e il serioso, con abbondanza di sangue e violenza, con il dramma familiare di un figlio malato e di una moglie che ovviamente arriva ad un punto di saturazione. Tutto già visto, così come ha poco o nulla di originale la pur sgargiante fotografia. Un gangster-movie che percorre binari ben precisi, insegue standard consolidati attraverso una struttura che linearmente segue l'ascesa di Bulger e il rinsaldarsi dell'accordo segreto con l'FBI (divertente vedere come ciclicamente al Bureau salti fuori qualcuno che fa notare quanto sia curioso il fatto che ogni volta che esce qualche nuova accusa verso Bulger tutto finisca regolarmente insabbiato). E' piacevole comunque seguire la storia, raccontata con la rassicurante professionalità dei blockbuster hollywoodiani, puntellata qua e là da personaggi ben interpretati, agguati sanguinari e ripetute esplosioni di violenza.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/10/15 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 5/02/16
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Puppigallo 10/10/15 00:57 - 4881 commenti

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L'influenza di film come Quei bravi ragazzi, Donnie Brasco e The departed è abbastanza evidente. Ma questa pellicola, seppur a fatica (non ne ha la stessa forza), riesce a ritagliarsi un piccolo spazio nel panorama gansteresco, grazie a un discreto ritmo, a un protagonista a dir poco psicopatico (usato persino come cavia in esprimenti con l'LSD) e a personaggi, sia di prima linea che di seconda, abbastanza credibili, a parte l'amico agente, quasi caricaturale negli atteggiamenti. Anche l'interpretazione di Depp è "piuttosto colorita", ma visto il personaggio, ci può stare. Nel complesso, non male
MEMORABILE: La prostituta, prima interrogata e poi portata nella sua nuova casa...; Il cocainomane fulminato cerca protezione dai federali.

124c 12/10/15 16:00 - 2832 commenti

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Johnny Depp torna a fare il gangster, ma stavolta è proprio cattivo ed è così irriconiscibile da non far trasparire la sua consueta bellezza. Da una storia vera, un viaggio nella criminalità di Boston degli anni '70 e '80 dove i federali non ci fanno una bella figura. Insomma, pare un Donnie Brasco alla rovescia o quasi, con l'amico federale che non è certo il Johnny Depp che incastra Al Pacino; anzi, è proprio succube di "Jack Sparrow". Nulla di nuovo sui film di mafia e gangster, però si lascia guardare perché il cast è di prestigio.

Rambo90 13/10/15 23:44 - 7113 commenti

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Scimmiottando i biopic di gangster di Scorsese e De Palma, il film non riesce a graffiare come quei capisaldi del genere, ma anzi annoia in più di un momento, anche per colpa di una trama troppo lineare e prevedibile, praticamente senza guizzi. A rendere la visione piacevole c'è però l'ottima performance di Depp: mutato anche nell'aspetto l'attore riesce a essere il perno sul quale poggia il film, insieme a un cast in parte e azzeccato. Cooper, dopo Crazy heart, non si è più ripetuto agli stessi livelli, soprattutto come emozione.

Belfagor 14/10/15 08:44 - 2655 commenti

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Sui gangster il cinema ha già detto e fatto di tutto, quindi è inevitabile che un film come questo fatichi a trovare una propria cifra stilistica. Nel complesso la ricostruzione della carriera di Jimmy Bulger fila via liscia, senza scossoni ma anche senza particolari colpi di genio. Il film si fa comunque apprezzare per le buone interpretazioni, soprattutto quella di Depp che, con lo sguardo vitreo e un profilo veidtiano, riesce a svincolarsi dalle macchiette nelle quali era caduto negli ultimi anni.

Ugopiazza 14/10/15 16:06 - 118 commenti

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Inizialmente delude, perché il personaggio di Jimmy Bulger appare un po' bidimensionale e poco carismatico. Poi però gradualmente il film rapisce e ci si rende conto che è la figura del vero Bulger a essere bidimensionale e poco carismatica; ecco perchè Scott Cooper riesce nell'impresa di costruire un biopic crudo e realistico senza rappresentare un elogio alla vita criminale. Johnny Depp mai a questi livelli, finalmente in un ruolo completamente catartico senza recitare sopra le righe come nelle sue prove recenti. In definitiva, un ottimo film.
MEMORABILE: "Se mi rialzo poi ti mangio"; Le tattiche intimidatorie di Bulger; L'omicidio della figliastra di Flemmi; I tentativi di Connolly di coprire Bulger.

Taxius 14/10/15 16:35 - 1652 commenti

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Buon gangster movie ambientato nella Boston degli anni 70-80. La storia è interessante e scorre liscia come l'olio e un cattivissimo Johnny Depp dimostra sempre di trovarsi a suo agio nei panni di personaggi matti e/o psicopatici. Il film è molto violento, più violento di molti altri film in tema e questo è un punto a favore per Black Mass. Il difetto principale è che il tutto sa di già visto...

Saintgifts 19/10/15 01:52 - 4098 commenti

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La parte buona del film è l'interpretazione di Johnny Depp, cui il trucco che lo rende pressoché irriconoscibile giova molto. La sceneggiatura verte esclusivamente sulla ferocia del personaggio (il vero gangster Jimmy Bulger) più che sulle sue attività criminali, solo accennate. Il fatto di avere avuto un fratello senatore e un amico, agente FBI, lo rende quasi da antologia, ma è proprio l'intrallazzo con l'FBI la parte più debole e meno credibile, con la sceneggiatura che si incarta in dialoghi e situazioni troppo semplicistiche. Discreto.

Cotola 29/10/15 15:50 - 8347 commenti

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Con più di un occhio a Quei bravi ragazzi, Donnie Brasco ed a vari altri mafia-movie, Cooper firma un modesto e prevedibile biopic-noir in cui si assiste al festival del già visto. Per fortuna però non ci si annoia più di tanto (anche se, forse, qualche sforbiciata qua e là non avrebbe guastato) grazie ad un ritmo non certo frenetico ma se non altro discreto. Depp fornisce un'interpretazione buona ma non riesce a rendere memorabile il suo personaggio come ci si sarebbe aspettati. Di ordinaria amministrazione anche il resto del cast.

Capannelle 25/01/16 00:24 - 4053 commenti

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I primi 50 minuti fanno pensare alla solita storia già raccontata da registi di maggior spessore ma poi riesce a farsi apprezzare anche perché i veloci e taglienti lampi di pazzia di un Depp irriconoscibile (e ben più brutto del personaggio reale) rinvigoriscono la narrazione. Ottimi comprimari e ben diretti gli altri, a iniziare da un Hedgerton viscido quanto basta. Il ritmo non è dei più spediti ma alla fine risulta essere una scelta riuscita e capovolge il giudizio iniziale.
MEMORABILE: Whitey dopo aver strangolato l'informatore: "Cavagli tutti i denti e poi seppeliscilo accanto alla troia".

Daniela 28/01/16 08:44 - 11530 commenti

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Inframezzata dalle testimonianze dei suoi scagnozzi, la storia dell'ascesa e caduta di un boss bostoniano di origini irlandesi che negli anni settanta riuscì a raggiungere una posizione di rilievo nel crimine organizzato grazie alla protezione di agenti dell' FBI corrotti. Un film piuttosto ordinario, anche se girato con discreto ritmo e di buona confezione, che punta tutto sul prestigioso cast, in gran parte sprecato in ruoli marginali (Cumberbatch) o troppo brevi (Temple). Quanto a Depp, si affida troppo al trucco per caratterizzare psicologicamente il suo personaggio.
MEMORABILE: La sequenza con la prostituta

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Disorder 13/02/16 09:34 - 1414 commenti

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Gangster-movie fin troppo lineare e convenzionale, si farebbe dimenticare forse in fretta se non fosse per la presenza di uno straordinario Johnny Depp, finalmente tornato a grandi livelli dopo tanti ruoli mediocri. Solo il suo grande lavoro riesce a rendere memorabile questo personaggio di inaudito cinismo e ferocia (un misto fra il Tommy DeVito di Joe Pesci e il tremendo Al Capone di De Niro). Nota di merito anche a Joel Edgerton, viscidissimo agente doppiogiochista. Nel complesso sicuramente un buon film.

Galbo 1/04/16 07:43 - 11876 commenti

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Il regista Scott Cooper ha probabilmente mandato a memoria la lezione di Martin Scorsese e dei suoi gangster movie. Black mass è un godibile film di genere curato in tutto, dall'ambientazione, alla fotografia, fino al montaggio e alla colonna sonora. E se Johnny Depp torna ad una prova d'attore degna di questo nome dopo troppi ruoli semplicemente istrionici, quello che in definitiva manca al film è un tocco di personalità d'autore.

Jandileida 16/04/16 08:03 - 1400 commenti

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Gangster movie dal taglio classico: basato su una storia vera, con Johnny Depp, pieno di irlandesi e italiani, con un discreto tasso di omicidi e tradimenti, poliziotti moralmente discutibili e tutto il resto che ci si può attendere. Insomma, come si intuisce gli ingredienti sono i soliti: se ci si aspetta l'innovazione meglio quindi passare oltre. A me personalmente, in questo genere, piace che ci si mantenga su binari sicuri: mi sono goduto quindi un film ben costruito, girato in maniera professionale e con un cast che se la cava alla grande. Certezza.

Nicola81 20/06/16 10:39 - 2418 commenti

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Classico gangster movie che, essendo tratto da una storia vera, non può riservare voli pindarici. Chi ama il genere apprezzerà la fluidità della sceneggiatura e dei dialoghi, la professionalità del cast (ma Depp è stato imbruttito oltre il dovuto), il feroce realismo degli omicidi e, magari, anche il lasciare la solita mafia italo-americana sullo sfondo e l'aver stigmatizzato le magagne dei federali. Può bastare? Per promuovere il film senz'altro, ma per elevarlo dalla media sarebbe servito il classico guizzo che, appunto, qui invece manca.

Kinodrop 24/10/17 18:24 - 2275 commenti

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Il forte legame tra un gangster psicopatico e crudele e un agente federale, sullo sfondo dell'indipendentismo irlandese, crea il presupposto di una guerra tra bande criminali nella Boston anni '70. Nonostante il cast di rilievo, la storia non decolla più di tanto e, dopo una prima parte brillante, si disperde in una miriade di situazioni, (peraltro viste mille volte) che ne diluiscono l'appeal e rallentano la presa proprio nella parte finale che sa di spicciativo. Depp si sforza di fare il truce (coadiuvato dal trucco), ma in questa parte convince poco.
MEMORABILE: "In effetti ti è servito il giubbotto, pezzo di merda"; Le minacce alla moglie del poliziotto.

Tarabas 8/11/18 16:08 - 1851 commenti

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Un po' Quei bravi ragazzi, un po' The departed, un po' The town, questo bel film di genere ambientato nei ghetti di Boston, una storia vera di amicizie pericolose tra gangsters e agenti FBI, inevitabilmente destinate a finire male. Nulla che non si sia già visto, ma agli appassionati piaceranno l'ambientazione, il ritmo, un certo gusto per la messa in scena e soprattutto un ottimo cast. Certo c'è ben poco di originale, a cominciare dai flashback incastrati tra un interrogatorio e l'altro, ma lo spettacolo non manca e due ore filano via con piacere.

Piero68 5/11/18 08:52 - 2877 commenti

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Trucco pesante e per l'occorrenza occhi azzurri: dopo tanti ruoli incerti Depp dà prova di essere attore vero e veste la maschera del malavitoso Bulger con una somiglianza impressionante. Per il resto solita storia di gangster senza cadute eccessive ma senza nemmeno picchi spettacolari. Cooper si ispira evidentemente a Scorsese ma dimostra che come regista ha ancora dei limiti, nonostante le evidenti capacità latenti. Buono il cast di contorno, con Edgerton a volte troppo sopra le righe. Ricostruzione dell'epoca non sempre all'altezza.
MEMORABILE: I filmati e le foto sui titoli di coda delle intercettazioni ambientali.

Silvestro 29/03/21 23:35 - 263 commenti

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Ascesa e caduta di un boss della malavita. Niente di nuovo sotto il sole insomma, eppure "Black mass" ha una sua dignità artistica, grazie a uno stile asciutto, a una sceneggiatura efficace e all'assenza della pericolosa retorica che troppe volte circonda alcuni gangster movie (in questo caso il boss viene presentato come un criminale punto e basta, come è giusto che sia!). Johnny Depp (qui ingrassato e  quasi pelato!) è convincente nella parte del malavitoso dopo la scialba prova in Nemico pubblico. In generale un film riuscito.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 25/01/16 00:30
    Scrivano - 2849 interventi
    Bella prova per Depp in un film che guadagna punti nella seconda parte.
    Tra l'altro lo hanno truccato molto più da psicopatico rispetto alla realtà:
    Ultima modifica: 25/01/16 09:28 da Capannelle
  • Discussione Daniela • 28/01/16 09:41
    Gran Burattinaio - 5810 interventi
    Il film è ispirato al libro Black Mass: The True Story of an Unholy Alliance Between the FBI and the Irish Mob scritto nel 2001 da Dick Lehr e Gerard O'Neill.
  • Discussione Daniela • 28/01/16 10:06
    Gran Burattinaio - 5810 interventi
    Black Mass ha raccolto un buon numero di candidature e qualche premio.
    Il più curioso è quello assegnato dall'Hollywood Film Awards come "miglior attore rivelazione" a Joel Edgerton.
    La curiosità non risiede affatto nell'attribuzione di un premio a Edgerton, anche se personalmente non mi ha molto convinto la sua interpretazione nel ruolo del corrotto agente dell'FBI amico del protagonista, quanto nel etichettarlo come "rivelazione" in quanto la sua filmografia è folta e conta anche titoli di rilievo che gli hanno già dato modo di mettersi in luce ed acquisire una certa notorietà.
    Nel 2015, dopo un paio di corti, ha esordito nella regia di un lungometraggio con Regali da uno sconosciuto - The Gift, un thriller a mio parere pregevole.
  • Discussione Capannelle • 28/01/16 16:29
    Scrivano - 2849 interventi
    Hai ragione, il concetto di "rivelazione" diventa così troppo soggettivo.
    Però dai il buon Joel Edgerton a parer mio se lo è meritato, mi è piaciuto lui come mi sono piaciuti tutti i protagonisti, tutti affiatati senza una vera star.
  • Discussione Daniela • 3/02/16 12:39
    Gran Burattinaio - 5810 interventi
    x Capannelle
    invece io ho trovato il film buono come confezione, discreto anche se non esaltante come scrittura, ma poco convincente sotto il profilo delle prestazioni attoriali, nonostante il cast folto di divi o volti comunque assai noti, a cominciare proprio da Depp. Come si vede dal confronto che hai postato qui sopra, Deep non è ricorso al trucco tanto per fini mimetici quanto per accentuare la sgradevolezza del personaggio (uomo dall'aspetto normalissimo): il colorito pallido, gli occhi azzurri in modo inquietante, i capelli radi appiccicati sul cranio, ci mancavano solo gli incisivi un poco più sviluppati e poi era un vampiro fatto e finito....
  • Discussione Capannelle • 10/06/20 23:36
    Scrivano - 2849 interventi
    Rivisto, confermo il giudizio e aggiungo la pregevole fotografia di interni.