Il principe cerca figlio

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Coming 2 America
Anno: 2021
Genere: commedia (colore)
Note: Sequel di "Il principe cerca moglie", girato a oltre trent'anni di distanza.
Numero commenti presenti: 10
Papiro: elettronico
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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quando nel film si fa riferimento (con chiaro gusto autoironico) al cinema americano ormai prigioniero di remake e sequel di cui nessuno sentiva il bisogno, è impossibile non pensare a questo stesso COMING 2 AMERICA, lontano seguito di una buona commedia targata Landis di ben trent'anni prima. Lo sforzo è rappresentato dall'aver riconvocato quasi per intero il cast dell'originale e aver ripreso scenegrafie e stile del tempo, ma il risultato si rivela ahinoi assai inferiore alle attese. Qui l'ex principe Akeem (Murphy), da tempo diventato re del suo regno africano di Zamunda, non ha un erede maschio cui cedere lo scettro e per questo decide di far...Leggi tutto ritorno nel Queens, a New York, per ritrovare la donna (Jones) con cui aveva avuto un fugace amplesso prima di incontrare la sua futura moglie (McDowell). Rintracciata senza grandi difficoltà, Mary presenta al re Akeem suo figlio Lavelle (Fowler) facendogli credere che è davvero lui il prodotto di quella notte di sesso e droghe. I tre faranno così felice ritorno a Zamunda dove Lavelle verrà istruito ed educato da principe. L'azione quindi, dopo una breve parentesi newyorchese (in cui ritroviamo lo storico barbiere di allora, interpretato naturalmente sempre da Murphy così come Saul, l'avventore ebreo), si sposta in Africa dove resterà fino all'ultima parte, invertendo di conseguenza l'impostazione rispetto al prototipo: non più lo stupore del principe in una metropoli così diversa dal suo regno quanto piuttosto quello del giovane del Queens alle prese con un mondo dorato che fatica a capire. Quello che tuttavia più dispiace è che il protagonista, in virtù di questo scambio, non sia più tanto Murphy quanto piuttosto Jermaine Fowler, decisamente non alla stessa altezza. Tanto che il film abbandona le tracce da commedia brillante del numero uno per rifugiarsi in un sentimentale d'ordinanza in cui le poche gag hanno un ruolo secondario, sostituite da vagonate di buoni sentimenti destinati a confluire nella dolce relazione tra il nuovo principe e la bella ragazza di corte che ha il compito di tagliargli i capelli. Naturalmente per lui è stata scelta una sposa diversa, la figlia del generale di un regno confinante (uno sprecatissimo Wesley Snipes) per la quale tuttavia non riesce a trovare sufficiente interesse (anche perché la giovane pare non possedere tracce di personalità propria). Condito con un po' di azione facile facile (la figlia maggiore di Akeem mena di brutto) e di tenerezza (quella minore coi codini), il film non si smuove dalle pastoie della favola tutta lustrini dalla quale invece Landis aveva saputo a suo modo sottrarsi. Con un Fowler che si trova nel ruolo di vero protagonista senza poter contare sull'espressività e la dirompente carica di Murphy, il film non fa che riprendere come antiche figurine i personaggi di trent'anni prima per consegnare loro ruoli marginali in cui nulla possono se non confermare – nel caso di Murphy e Arsenio Hall – il talento trasformistico di allora (entrambi alle prese con quattro ruoli ciascuno). Sequel routinario povero di idee e scritto male, con pochissime battute e tutte prevedibili, qualche flashback tanto per mostrarci quanto sia cambiato Murphy (d'altronde si parla di oltre trent'anni di differenza) e un target che rispetto al numero uno si abbassa d'età. La dimostrazione di come l'attenzione filologica in simili operazioni sia spesso inversamente proporzionale alla loro efficacia, debole protezione esteriore utile giusto a parare i primi colpi delle ovvie critiche.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/03/21 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/03/21
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Rambo90 5/03/21 16:01 - 6670 commenti

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Sequel sbagliato sotto tutti i punti di vista. Lo spunto semplice (Murphy torna in America per cercare un figlio illegittimo e portarlo con sé come erede al trono) è mal sviluppato e si perde in una serie di gag tremende sul giovane americano trasferito in Africa e che stenta ad abituarsi alla vita regale. Sfilacciato nel ritmo, compie anche il delitto di far passare presto Murphy in secondo piano rispetto al giovane e insipido Fowler. Sprecatissimi anche Snipes (bravo) e tutti i ritorni dal primo capitolo, che si trovano con poco e nulla da fare. Regia sonnacchiosa. Da evitare.

Herrkinski 6/03/21 23:13 - 5622 commenti

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Sequel oltre ogni tempo massimo che però non tradisce l'atmosfera del prototipo, seguendone con cura filologica la trama e riproducendone ambienti e stile; ritornano i personaggi chiave e quelli di contorno (ancora una volta interpretati da Murphy e Hall mascherati da kili di make-up) in un'operazione nostalgia parzialmente riuscita, almeno nella prima parte; dopo ci si perde un po', nonostante l'impegno del nuovo cast e la verve di tutti. Murphy comunque un po' opaco (e appesantito), ottimo Snipes; ci si diverte a patto di non avere troppe aspettative, comunque plauso alla coerenza.

Lupus73 7/03/21 14:37 - 857 commenti

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Un sequel dopo trent'anni dà un bel daffare, però è apprezzabile lo sforzo di Eddie nel "tentare" di ricreare l'atmosfera del primo - ritrovando quasi tutti gli attori - e di riproporre i personaggi caricaturali interpretati da lui stesso e Hall (a volte forzatamente come per il barbiere e soci, che dovrebbero essere all'ospizio o scomparsi); è proprio questo il fulcro sfruttato dal film, la caricaturalità degli elementi del predecessore, dato che il suo canovaccio è ripreso a grandi linee (in maniera grossolana e meno interessante). CGI come segno dei tempi, meno divertente ma vedibile.
MEMORABILE: La geniale citazione dei Duke da una Poltrona per due (ricitata con lo spolvera spalle mentre Eddie parla al figlio nella savana).

Siska80 9/03/21 17:02 - 1150 commenti

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Per Akeem il tempo non è passato: fascinoso e prestante, un tempo cercava moglie, adesso cerca il figlio maschio avuto da una notte di sesso per così dire "stupefacente". Goliardico, sopra le righe, chiassoso, cedevole ai sentimentalismi: in una parola sola americano. Inutile quanto spassoso, conta su un valido cast, personaggi divertenti nell'essere fuori di testa (o fintamente imperturbabili), coreografie di lotta e danza ben riuscite e un finale (con brano annesso) azzeccato. Un sequel riuscito: non ci si annoia mai.
MEMORABILE: L'apparizione del generale; La valigetta piena di soldi fa cambiare idea al pargolo; La canzone di gruppo sulle "ventitre posizioni".

Harrys 11/03/21 10:09 - 683 commenti

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Coming 2 America (interamente ambientato in Africa: emblematico errore ontologico) è un "sequel" che ricalca pedissequamente, senza mordente alcuno, gli sketch dell'originale il quale, seppur anch'esso con un soggetto scarno, al confronto appare Billy Wilder. Le parodie imbolsite di sè stesse recitano il canto del cigno di Murphy e del cinema americano piegato alle logiche patinate delle piattaforme di streaming che volgono tutto ad una retorica talvolta umiliante.
MEMORABILE: To della violenza domestica e balletti per raggiungere il minutaggio necessario.

Fabbiu 14/03/21 11:39 - 2003 commenti

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E' quasi sorprendente come sia stata ottenuta la continuità, nonostante gli anni passati, richiamando il cast per intero e rievocando le dovute atmosfere. Tantissimi cammei e trovate di rimando al primo titolo, ma non basta questo a fare un buon sequel. Murphy è in forma ma passa in secondo piano rispetto al principe-figlio (Flower). Landis aveva costruito una love story per tutti, ma che non scadeva nei sentimentalismi ovvi e patinati, qui è stato fatto esattamente l'opposto chiudendo con un finale scontato; nel mezzo c'è una grande componente musicale, ma è troppo poco.

Rigoletto 19/03/21 17:49 - 1635 commenti

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Il tanto atteso sequel del film del 1988 si risolve in un puro esercizio trasformistico del protagonista, con qualche simpatico guizzo ma senza la grinta del predecessore. Un film dunque discreto, ideale per un disimpegno, ma niente più anche perché la classica operazione nostalgia, per altro trita e ritrita, paga fino a un certo punto. Resta un certo rammarico perché da Eddie ci si aspetta(va) di più e vederlo non sempre lucido in un ruolo autenticamente suo dà da pensare.

Caesars 12/04/21 11:29 - 2909 commenti

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Film da evitare accuratamente. Se pensate di trovarvi davanti a una copia sbiadita della pellicola di Landis, ma tutto sommato potabile, siete in grosso errore. Si tratta di un'operazione, anche filologicamente abbastanza corretta, che vede sprecato il talento di buoni attori per proporci un sequel inutilissimo, per non dire dannoso, in cui non si (sor)ride mai e poi mai, e che si trascina noiosamente per ben più di 90 minuti. Bastano i riferimenti alla pellicola originale (e a Una poltrona per due) per salvare la baracca? Certamente no. Alla larga...

Aco 13/04/21 09:39 - 77 commenti

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Infelice sequel di un film di successo. La storia è debole, si regge sui luoghi comuni come Usa contro Africa, dittatori pseudo socialisti contro sovrani, tradizione contro modernità. Colpiscono, al contrario, la presenza di molti nomi famosi, la ricchezza dei costumi, la divertente parata di tutti i protagonisti del vecchio film con qualche anno in più sulle spalle. Da vedere se si vuole passare una serata senza troppi pensieri e troppo aspettative.
MEMORABILE: Il colloquio di lavoro che Junson sostiene con Calvin, l’erede di Randolph e Mortimer Duke, raffigurati nella tela alle spade di Calvin.

Gottardi 13/04/21 13:21 - 19 commenti

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Sconfortante sequel che a meraviglia cancella tutti i meriti del primo film. Non è solo un giudizio per relazione, in questo brodino vegetale manca sapore: la storia è pretesto per gag sbagliate o stanche, la noia regna sovrana in attesa della sospirata parola fine, attori al minimo sindacale e fa male al cuore vedere Murphy ingessato senza più la sua famosa maschera; ci si risveglia solo quando entra in scena Snipes, gustoso villain. Inutile fotografia rutilante come il ritmo parossistico di alcune scene, altre macilente. Perfino il termine "prodotto di intrattenimento" è usurpato.

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  • Discussione Caesars • 9/03/21 11:59
    Scrivano - 12438 interventi
    "Il principe cerca figlio" è visionabile su PrimeVideo

    Ultima modifica: 9/03/21 14:45 da Zender