Debito di sangue - Film (2002)

Debito di sangue

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Giallo-thriller ricavato da un bel romanzo di Michael Connelly che Eastwood, qui anche regista, dirige con bella mano riuscendo a rendere interessante soprattutto il personaggio del protagonista, che ritaglia su di sé. Ex sbirro colto da infarto durante l'inseguimento al "killer dei codici", cui dà la caccia da tempo, McCaleb (Eastwood) ritorna a star bene grazie al trapianto del cuore di un donatore col suo stesso, raro gruppo sanguigno. Si tratta di una ragazza uccisa durante una rapina in un negozio e la cui sorella (De Jesus) contatta McCaleb per cercare un colpevole che la polizia pare proprio lontana dall'individuare. Gli svela che se è vivo lo deve alla sorella, visto che ha scoperto dopo...Leggi tutto una breve ricerca come sia stato proprio lui a riceverne in dono il cuore. McCaleb capisce come il debito di riconoscenza in qualche modo vada saldato. Così, anche se ormai in pensione e debilitato (la dottoressa che l'ha in cura interpretata dalla Huston gli fa capire che sarebbe opportuno rinunciasse all'incarico), McCaleb ritorna in attività e grazie a una "indagine a tutto campo" intuisce (un po' troppo in fretta, a dire il vero) che forse non è da capire dove l'assassino abbia colpito ma chi. Forse cioè le vittime non erano semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato come tutti sembrano logicamente pensare... Da qui parte una ricerca nella quale si avverte la mano di un autore di qualità alle spalle, perché lo svelamento progressivo delle diverse tappe destinate a portare a una soluzione forse prevedibile ma di una certa efficacia è condotto con intelligenza, dimostrando grande conoscenza del genere (giallo prima ancora che thriller). Non il massimo i personaggi di contorno; a cominciare dalla sorella della vittima, stereotipata nella sua durezza almeno quanto scioccamente gioviale appare il vicino di ormeggio (McCaleb non ha casa e abita in una barca) cui dà il volto un comunque buon Jeff Daniels. Ma nel complesso sono un po' tutti i personaggi a ricalcare atteggiamenti ed espressioni che siamo abituati a vedere in film di questo tipo, contribuendo a non far brillare per originalità il tutto. Ci si consoli quindi seguendo la storia, lasciandosi immergere (prima di un finale tirato inutilmente per le lunghe, visto anche come poco aggiunga) in un clima da thriller tipicamente americano valorizzato da una regia superiore alla media che sa come dosare suspense e ironia (quest'ultima affidata quasi esclusivamente al poliziotto-macchietta messicano, caricaturale ma a tratti innegabimente divertente). Bell'esempio di come sfruttare sensatamente un bel romanzo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/05/07 DAL BENEMERITO MAGNETTI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/11/18
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Magnetti 8/05/07 10:09 - 1103 commenti

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Uno dei punti più bassi raggiunti dal mitico Eastwood. Il film non è malaccio: tratto da un romanzo di Michael Connelly narra di un poliziotto ormai sul viale del tramonto che, dopo un trapianto di cuore si mette a caccia di un serial killer per onorare il suo debito di sangue... Ciò che colpisce, però, è che una volta visto si dimentica come il film di un pinco pallo qualunque, cosa che invece raramente capita con il grande Clint. Peccato! Vedibile ma non rivedibile. Provoca una certa Callaghan/nostalgia.

Homesick 10/05/07 18:11 - 5737 commenti

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Discreto poliziesco in cui Eastwood conferma la sua sensibilità e personalità dietro la macchina da presa, seppur in modo molto meno incisivo rispetto ai film precedenti. Prevedibilissimo il colpevole dei delitti. La parte più interessante sono gli ultimi 15 minuti, dove si inserisce la componente thrilling. Buoni gli interpreti.

Galbo 23/08/07 07:11 - 12054 commenti

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Da un romanzo piuttosto trascurabile di Michael Connelly, Eastwood trae un buon thriller riservandosi il ruolo di un poliziotto sofferente nel morale (causa la violenza della società) e nel fisico (ha subito un trapianto di cuore). Se in effetti la trama (e la soluzione) risultano piuttosto prevedibili, il film è girato con la consueta capacità dal regista; mancano però interpreti all'altezza del protagonista, se si esclude Anjelica Huston che però fa poco più che una comparsa. Routinario ma gradevole.

Stubby 19/11/07 19:25 - 1147 commenti

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Il film non è male, anche se risulta piuttosto prevedibile (soprattutto nei momenti clou). Sono presenti anche alcune forzature, però nel complesso il tutto si lascia vedere. Clint è sempre bravissimo nelle sue interpretazioni e viene affiancato da un'altrettanto brava Angelica Houston. Non mi ha convinto molto invece l'interpretazione di Jeff Daniels.

Herrkinski 15/09/08 19:24 - 7224 commenti

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Un Eastwood regista e interprete decisamente sotto la sua (normalmente altissima) media; ciò significa che il film è un prodotto molto buono, ma semplicemente da Clint ci si aspettava qualcosa di più sentito. Invece il film è un poliziesco-thriller abbastanza canonico, in cui lo stesso Eastwood appare opaco, forse anche per ragioni di copione; fatto sta che il film non decolla mai e nonostante parecchie buone scene rimane uno dei meno interessanti del regista/attore. Daniels in un ruolo inaspettato risulta comunque poco credibile.

Ciavazzaro 4/10/08 15:04 - 4773 commenti

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Il bravo Clint Eastwood in un più che discreto (anche dal punto di vista dell'efferatezza) thriller diretto e interpretato sempre da Eastwood, che offre una più che buona interpretazione. Certo non è l'Eastwood dei bei tempi, ma si dimostra ancora abile.

Daniela 12/04/09 23:34 - 11931 commenti

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Buono, ma sotto le (alte) aspettative. Dopo un inizio stravisto (il solito killer che si rivolge direttamente ad un poliziotto particolare, lasciando messaggi in codice sul luogo delle stragi), il film prende una strada interessante, con l'anziano Eastwood che può continuare a vivere grazie ad un cuore di donna uccisa e trova una ragione per farlo riprendendo il suo lavoro per scoprirne l'assassino. Il limite è la prevedibilità, per cui già a metà storia è intuibile il piano criminale e quindi ci vuol poco a scoprire l'identità dell'omicida.

Cangaceiro 1/12/09 16:11 - 982 commenti

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Ha il retrogusto della minestra riscaldata questo thriller diretto e prodotto dal sempiterno Clint Eastwood, asciutto e senza fronzoli come regista e soddisfacente nel ruolo di protagonista sofferente ma tenace. La caccia al serial killer si svolge tra mille clichè e manca di ogni originalità ma è tutto sommato ben impostata e coinvolgente. Dove si vada a parare però lo si capisce ben prima della fine. Piuttosto desolante è tutto lo stuolo di comprimari: nessuno tra loro riesce a colpire. Abbastanza gradevole ma non lascia molto dopo averlo visto.
MEMORABILE: Il poliziotto messicano contro Clint: "La prossima volta fatti trapiantare il ca**o perché te lo strappo con le mie mani! "

Rambo90 23/04/10 23:57 - 7279 commenti

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Non uno dei migliori ma sicuramente un thriller più che buono diretto bene da Eastwood e che lo vede per l'ultima volta nei panni del poliziotto duro e coriaceo (nonostante qui sia alle prese con un attacco di cuore). La trama è ingegnosa e il cast è buono, a partire da un sorprendente Jeff Daniels sopra le righe e da una Anjelica Huston un po' defilata ma sempre convincente. Buone le scene d'azione (quando Clint comincia a sparare contro l'auto stavo per applaudire) e tensione discreta.

Giacomovie 15/06/10 10:04 - 1383 commenti

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Risultato appena accettabile per un film con un bel soggetto, un grande attore-regista e un cast di tutto rispetto. Non è un passo falso per Eastwood ma lo si può considerare un passo preparatorio prima dei successivi capolavori. Non trova un perfetto equilibrio tra poliziesco e thriller, si mantiene troppo discorsivo e lineare, si trascina stancamente alla soluzione del dubbio e non affonda il colpo dell’intensità. Rimane solo l’interesse che suscita una trama particolare che cattura subito l’attenzione. Bravo e vivace Jeff Daniels. **!

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Lovejoy 11/08/10 22:33 - 1823 commenti

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Bel thriller diretto con la consueta maestria da Eastwood. Ben scritto, con più di un momento da ricordare, ha un buon ritmo e un ottimo cast. Eastwood non si discute. La Huston è una garanzia. La vera sorpresa è un Jeff Daniels davvero in splendida forma. Un pelo sotto rispetto ai successivi capolavori di Eastwood. Ma giusto un pelo.

Saintgifts 27/12/10 11:31 - 4098 commenti

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Film molto scontato (cose viste decine di volte). A parte la novità del trapianto di cuore e relativa donatrice (da cui il titolo) che coinvolge sia il poliziotto (un Eastwood troppo uguale alla sua maschera di sempre), sia il solito serial killer. Personaggi tutti disegnati troppo sopra le righe, comprimari compresi, (il poliziotto messicano perennemente imbestialito, la sorella della vittima che vuole vedere il cuore nuovo di Eastwood e si può capire in che modo). Lavoro di bassa routine.

Il Dandi 17/03/11 00:13 - 1917 commenti

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Non una delle migliori regie di Eastwood, ma piace la sua interpretazione ironica dell'ex-supersbirro ormai attempato, che si ritrova pure a prenderle di santa ragione restando impotente. In tal senso, molto più convincente dell'ultimo Callaghan. Purtroppo, dopo aver aperto con buone carte, gli sviluppi si fanno prevedibili (ci volevano più personaggi in campo perché il colpo di scena riuscisse), comunque il fan di Clint non può dirsi deluso.
MEMORABILE: Io e te siamo appiccicati, come la merda alla suola delle scarpe!

Lupoprezzo 23/03/11 18:35 - 635 commenti

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Thriller di routine, che non aggiunge nulla alla carriera registica del buon Clint: storia piatta e prevedibile (nonostante gli inutili tentativi di depistaggio da parte del regista), personaggi anonimi e superficiali: Jeff Daniels sembra un pesce fuor d'acqua e annaspa tutto il tempo; Eastwood ed il suo cuore sono poco credibili (per non parlare della storiella d'amore che lo vede coinvolto). Mediocre.

Motorship 8/06/12 22:15 - 585 commenti

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Se pensiamo al penultimo film della serie dell'ispettore Callaghan allora è il giorno dopo le tenebre, ma se si pensa a veri capolavori di Eastwood regista ed attore come I ponti di Madison County o Million dollar baby questo poliziesco-thriller è decisamente inferiore. La storia se si vuole è anche curiosa (vendetta verso colei che gli ha donato il cuore) e l'anziano poliziotto interpretato da Eastwood è ben interpretato dallo stesso, ma la regia, sempre del buon Clint, è deboluccia. Brava anche Angelica Houston. 3 pallini.

Nando 26/08/12 12:28 - 3702 commenti

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Thriller abbastanza convenzionale in cui il plot narrativo conduce a un epilogo poco originale. Il ritorno alla vita dopo un trapianto di un anziano investigatore che cerca la verità su un delitto. Discrete scene d'azione e momenti ragionati. Finale adrenalinico.

Graf 28/10/12 14:46 - 708 commenti

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Una bella trovata narrativa: un ex poliziotto cardiopatico che vive con il cuore trapiantato di una donna assassinata viene incaricato dalla sorella di lei a scoprire l’assassino. Svolgimento nitido, tensione costantemente sotterranea, ritmo quieto, detective invalido interpretato con tenerezza e autoironia da Eastwood, personaggi incisivi e credibili; peccato per il finale deludente e privo di mordente. Un buon film anche se piuttosto anonimo al quale, però, si aderisce con simpatia. Professionale e senza fronzoli la regia, brave la Huston e Tina Lifford.

Rigoletto 20/04/15 11:26 - 1741 commenti

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Come thriller fa la sua figura perché Eastwood imposta con attenzione tutto il film dosando le idee in maniera giudiziosa, ma soprattutto regge dall'inizio alla fine un ritmo vissuto quasi sempre sulla corda. L'Eastwood attore (qui ex agente FBI operato di cuore) dà una buona prova in un ruolo dei suoi, ma il migliore in campo è sicuramente Jeff Daniels (un attore fantastico, capace di tirare fuori il meglio di sé nei ruoli più disparati). Promosso.

Puppigallo 4/05/18 12:42 - 5001 commenti

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Da Eastwood regista era lecito aspettarsi di più, soprattutto dai personaggi cosiddetti di contorno (i due agenti, alla Gianni e Pinotto, utili solo a sbraitare, fare figuracce e dire sciocchezze, ne sono un esempio). Mentre come attore, il consumato (in tutti i sensi) Clint se la cava sempre bene. L'indagine non è male; e il risvolto, almeno aggiunge sale alla pellicola, per quanto un po' forzato. Se non ci si aspetta chissà che, è comunque un discreto intrattenimento, con qua e là simpatiche battute. Non male, dopotutto.
MEMORABILE: Clint al suo vicino di barca "Che fai domani?". "Il solito, mi scaldo il culo al Sole"; "Perchè abiti su una barca?". "Detesto tagliare l'erba".

Minitina80 16/08/18 11:45 - 2766 commenti

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La principale caratteristica che dovrebbe avere un thriller è la capacità di coinvolgere lo spettatore nella ricerca degli indizi e nella scoperta dell’assassino. Eastwood si dimostra abile nel renderlo appassionante, nonostante il romanzo da cui origina non riscriva gli standard del genere. L’impronta personale non manca e McCaleb non è molto distante da altri ruoli più celebri da lui interpretati. Non è un capolavoro in senso assoluto, ma un ottimo film che denota la capacità un gradino sopra la media di tenere incollati allo schermo.
MEMORABILE: Ho avuto un cuore nuovo, ma non basta per essere vivo.

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Ultimo 18/12/18 10:15 - 1582 commenti

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Non uno dei migliori film di Clint, ma in ogni caso si guarda con piacere. Lo sviluppo narrativo della trama non è sempre omogeneo e si dilunga troppo, ma una buona interpretazione del protagonista e qualche scena di suspense degna fanno sì che la pellicola ne esca promossa. Ben riuscita la prima parte, un po' meno la seconda, con un finale prevedibile.
MEMORABILE: L'inseguimento iniziale.

Pinhead80 25/03/19 18:38 - 4402 commenti

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Un agente di polizia oramai in pensione per problemi di salute si ritrova coinvolto in un caso che lo tocca profondamente da vicino. Eastwood prende una bella sceneggiatura e ci ricama sopra un film molto godibile, che si svela solo nel finale. La tensione è sempre molto alta anche perché le condizioni di salute del protagonista non fanno che peggiorae continuamente e questo crea un'ulteriore stato di preoccupazione nello spettatore. Davvero riuscito.

Rocchiola 1/01/20 09:05 - 937 commenti

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Quello che a oggi rimane l’ultimo poliziesco di Eastwood è un buon prodotto di genere ingiustamente trascurato da pubblico e critica. Clint affronta l’ormai inflazionata figura del serial-killer con i toni crepuscolari della terza età e malgrado un soggetto altamente inverosimile firma un’opera godibile e funzionale. E riesce a esporre le sue tematiche preferite senza gli eccessi tragici e melodrammatici di Mystic river e Million dollar baby. Il suo McCaleb che non ama i telefoni cellulari e vive su di una barca è sinceramente ammirevole.
MEMORABILE: L’inseguimento iniziale; Gli scontri verbali con lo sboccato detective messicano Arrango; "Perché vive su una barca? Detesto tagliare l’erba".

Enzus79 15/01/20 23:08 - 2506 commenti

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Non male dopotutto, anche se dal buon vecchio Clint Eastwood ci si aspetta sempre di più. Thriller ad alti e bassi, dato che la storia in certi frangenti cade nel banale e soprattutto nel già visto: il finale è molto "telefonato". Nonostante ciò l'ex ispettore Callaghan risulta sempre di una simpatia che nel cinema di oggi ha pochi eguali. Discrete le musiche.

Silvestro 20/02/21 20:13 - 295 commenti

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Un film ben realizzato, in cui emerge la regia asciutta ed efficace di Eastwood. Forse manca l'elemento che renda indimenticabile la pellicola, forse alcune sequenze sentimentali potevano essere evitate, ma viene mantenuto sempre un buon livello di suspense con alcune scene di ottima fattura. Inoltre la figura del cattivo è davvero molto interessante. Nel complesso un buon film.

Katullo 16/04/22 08:21 - 262 commenti

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Se non fosse di Clint anche la regia forse si comprenderebbe meglio il perché di un lavoro modesto, in cui la classicità della caccia al nemico ciclico serve solo da pretesto al tema, nobile, della morte che dona alla vita. Eastwood s'intrappola nella riconoscenza oltre il dovuto-artistico, ne consegue una posa un po' piatta in cui nemmeno la proverbiale impassibilità riesce ad aiutarlo. Tuttavia il film si erge sul protagonista come l'edera su una parete libera, l'azione latita mentre affiora più di qualche già (stra)visto e dunque il bilanciamento tra classe e routine è assicurato.

Pessoa 19/04/22 21:21 - 2476 commenti

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A ricordarci che Eastwood non è solamente davanti alla mdp ci pensa soprattutto la bella storia di Connelly, adattata però con troppe forzature al protagonista e con interessanti sottotrame etiche che il film sfiora soltanto. Il vecchio Clint, molto nel personaggio, manca di spalle adeguate e spesso la voragine che si apre fra lui e il resto del cast abbassa il livello generale dell'operazione. Forse per questo è più convincente nelle scene d'azione, purtroppo non tantissime. Magari ci si poteva aspettare di più, ma è comunque il film di un regista che si guarda col cappello in mano.
MEMORABILE: Il cameo di Anjelica Huston, l'unica in grado di duettare con Eastwood al suo stesso livello.
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