Un mondo perfetto - Film (1993)

Un mondo perfetto
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/01/08 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 7/01/08 15:52 - 12065 commenti

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Storia della caccia ad un evaso (che ha preso un bambino in ostaggio) nel Texas americano degli anni '60. Buon film diretto da un Clint Eastwood piuttosto ispirato. Il film presenta una sceneggiatura piuttosto solida, dove i momenti di riflessione (anche sulla morale della società) e i dialoghi contano più dell'azione che infatti appare ridotta al minimo. Piuttosto convincente la prova di Costner negli insoliti panni del cattivo e dello stesso Eastwood nei panni del ranger che insegue l'evaso.

Redeyes 25/05/08 12:13 - 2358 commenti

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Correva il '93 quando Eastwwod ci ha regalato questo gioiellino che ancora oggi non può non suscitare commozione e voglia di sognare. Difficile trovarvi falle: ottima la sceneggiatura, regia notevole nonchè un Eastwood e un Costner che ci deliziano con una grande prova. Senza ombra di dubbio un film on the road che non si può perdere! Bravissimo anche il bambino. Il finale ha un alto rischio Lacrima!

Pigro 5/10/08 10:42 - 9152 commenti

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Evaso in fuga con un bambino in ostaggio. Una storia semplice e bellissima. Eastwood conduce lo spettatore pian piano dal classico racconto sulla fuga del detenuto alla vicenda che lega un adulto e un bambino, entrambi "sbagliati", vittime di un mondo imperfetto, e per questo sottilmente legati da un qualcosa che può rappresentare l'imperfetta perfezione della solidarietà, pur se cresciuta sulla violenza e la solitudine. Il climax narrativo e poetico nella parte finale è emozionante. La migliore interpretazione di Costner.

Hackett 6/10/08 16:34 - 1846 commenti

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Amaro e bellissimo, il film di Eastwood ripercorre una storia classica, quella dell'evaso in fuga, con elementi assolutamente nuovi e spiazzanti, con personaggi imprevedibili e momenti toccanti. Dal'ottimo Costner (da cui il regista sa cogliere il massimo) ad Easwtood stesso, gli attori si superano e (grazie alla buona sceneggiatura) regalano un piccolo gioiello di intensità.

Cotola 8/10/08 13:05 - 8571 commenti

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Splendido film "avventuroso" on the road che conferma le grandissime doti registiche di Eastwood oltre che la sua enorme sensibilità nel narrare storie spesso molto amare (l'happy-end nei suoi film è quasi sempre una chimera) e delicate sebbene a tratti violente. Coinvolgente ed emozionante come non sempre accade. Inoltre può contare su una delle migliori interpretazioni di sempre di Costner e sicuramente sulla sua più bella performance degli ultimi anni. Immancabile per chi ama Clint e così anche per gli altri.

Ammiraglio 20/01/09 10:11 - 150 commenti

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In un mondo perfetto questo film sarebbe, probabilmente, considerato uno dei capolavori della cinematografia statunitense. Ma nel mondo reale è impossibile soprassedere agli evidenti difetti del film. Quasi tutti, invero, verso la fine del film che negli ultimi 20 minuti diventa oltremodo banale e prevedibile. E inesorabilmente lento. Resta comunque un ottimo film per tutte le tematiche trattate e per il modo in cui vengono trattate.

Ciavazzaro 21/01/09 17:01 - 4773 commenti

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Discreto. Ottima la regia di Eastwood presente anche in qualità d'attore (lui è lo sceriffo), convincenti il fuggiasco Kevin Costner e il piccolo "ostaggio". Il rapporto tra i due viene ben delineato e approfondito, finale amarissimo. Non è un capolavoro, ma sicuramente un buon film. Tre pallini, soprattutto per la sceneggiatura e la regia.

Ercardo85 26/01/09 15:31 - 81 commenti

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Clint Eastwood con il suo stile semplice, asciutto e classico è forse l'unico vero erede di Hakws, Cukor e di tutta la vechia guardia dell'Hollywood dei tempi d'oro. La sua è una regia invisibile, il suo tocco è riconoscibile solo perché ormai è rimasto l'unico a concepire il cinema secondo certi canoni andati purtroppo perduti; questo film struggente e tenero ne è l'ennesima, lampante dimostrazione. Un cinema perfetto.

Homesick 6/06/10 17:45 - 5737 commenti

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Nel suo ripercorrere la storia dei generi – western, poliziesco, road-movie avventuroso, drammatico – Eastwood non distoglie gli occhi dalla crisi della società americana e dai suoi individui destinati alla sconfitta da solitudine, famiglie sfasciate e da una giustizia imperfetta; il tono è amaro e pessimistico, come rivela l’illusoria palingenesi morale che il vano tentativo di fuga verso l’Alaska vorrebbe tradurre. Molto intenso e coinvolgente il crescendo finale. Costner non eccelle ma neppure delude e per il suo bandito dal cuore tenero si impegna in una prestazione calibrata e pulita.

Rebis 13/06/10 14:28 - 2234 commenti

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Haynes (Costner) parla la lingua che dovrebbero conoscere tutti i padri; è l'alter ego di Garnett, la legge, il rigore anaffettivo, ed è un presagio per l'America patricida (JFK). Se Haynes ha una perfetta e piena rotondità umana e simbolica, gli altri personaggi sono definiti per sommi capi (insopportabile Laura Dern) e il racconto è forse troppo disegnato e indotto. La densità complessiva non è ancora quella delle opere che verranno, ma il prologo - sintesi ed epifania di un lunghissimo flashback che cerca di procedere disperatamente oltre, verso un futuro negato - è straordinario.

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Lovejoy 11/08/10 22:42 - 1823 commenti

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Altro capolavoro nella filmografia Eastwoodiana. Ben scritto e diretto con la consueta maestria, dove il dramma non scade mai nel banale o nello scontato, tutt'altro. E i vari personaggi protagonisti della vicenda appassionano dal primo all'ultimo minuto. Il cast regala prove d'attori da brivido. Quella di Costner fa il paio con quella de Gli intoccabili e del successivo Open Range; la Dern mai così splendida come in questo film; il giovane protagonista è una bella sorpresa. Eastwood sempre meraviglioso, come suo solito. Bella colonna sonora.

Mdmaster 5/01/11 15:51 - 802 commenti

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In un road movie che ricorda non poco Le strade della paura, Eastwood dirige il suo "solito" film interessante, con diversi spunti riflessivi su società americana, violenza e famiglia mai troppo banali. Curioso notare che perfino Costner riesce a offrire una prova contenuta e sensata; bravi anche il bimbo e il resto del cast. Una pellicola dal ritmo sostenuto e una più che discreta sceneggiatura, peccato prevalga un po' di ripetitività delle situazioni e una certa sdolcinatezza nell'ultima mezz'ora. Comunque da vedere.
MEMORABILE: Il bambino scappa verso la polizia e la mamma con la maschera di Casper e dopo poco torna indietro.

Lupoprezzo 12/03/11 22:43 - 635 commenti

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Road movie di una certa consistenza, che mette in risalto un'America dura, in cui mancano o vengono a mancare le figure di riferimento (siamo nel periodo dell'assassinio di JFK), dove i figli sono lasciati in balia della violenza, alla mercé dell'ingiustizia. Grandissima la prova di Kevin Costner (probabilmente la sua migliore interpretazione), convincente e sorprendete quella del piccolo T. J. Lowther. Di forte impatto il finale (patetico, toccante, amaro). Meglio la prima parte della seconda.

Schramm 7/01/12 15:14 - 3116 commenti

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Mondo imperfetto, cinema dell'eccellenza e di elegiaca formazione per Costner che per un attimo diventa il padre che non ha mai avuto e che non sarà mai, mentre attorno a lui la cecità della legge, la miopia burocratica e l'ingordigia della politica fan capannello e guastano una pur fatua chance di riscatto. Clint, vecchio lupo, ritrae un'America già allora corrosa e indurita dal cinismo con una lungimiranza stilistico-formale fuori dal comune e una sensibilità sovrumana. Costner gli tiene il gioco con la sua più memorabile adesione attoriale, all'onorato spettatore non resta che genuflettersi

Nando 2/02/12 02:03 - 3705 commenti

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Una narrazione on the road con un evaso e un bambino inseguiti da un vecchio ranger. Il rapporto tra i due fuggitivi è ben delineato e si avvale di un Costner in ottima forma che mostra varie sfaccettature nella sua maledizione di malfattore dotato di un suo codice morale. Eastwood è efficace mentre la Dernier sembra capitata lì per caso. Finale strappalacrime.

Mickes2 19/03/12 15:19 - 1670 commenti

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Bellissima storia di formazione on the road e al contempo dura accusa al sistema giudiziario/burocratico americano. L'America raccontata da Eastwood è cinica e senza guide, una società ferita nel profondo che cerca di risalire ma fatica a riuscirvi, un mondo (im)perfetto dove regna la solitudine. Sapiente e carica di sensibilità la mano del regista nel tratteggiare con sguardo lucido la deriva amara, inevitabile di un uomo che da criminale sa farsi padre altruista e di un bambino, entrambi vittime dell'ottusa mentalità di un paese cieco di rancore.

Capannelle 10/04/12 10:55 - 4193 commenti

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Eastwood continua il suo percorso demitizzante contando stavolta su un Costner in piena forma, al quale Clint concede grande spazio mentre limita il proprio ruolo allo stretto indispensabile. La mano appare sicura, anche nel dirigere il bambino protagonista, altra figura chiave della trama. Eccessivamente manicheo il ribaltamento di ruoli tra il bandito dal cuore d'oro, che cerca di non far soffrire agli altri bambini quello che lui ha provato e lo stormo di poliziotti dal grilletto facile.

Rambo90 1/09/12 17:30 - 7290 commenti

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Capolavoro di Eastwood dalla sceneggiatura solida, scorrevole, commovente ed emozionante al tempo stesso, non troppo prevedibile e dall'ottimo accompagnamento musicale. Costner è un protagonista notevole, in una delle sue migliori interpretazioni, ma anche lo stesso Clint sa tratteggiare bene il suo personaggio, così come il bambino, fra i più spontanei che abbia mai visto. Un film perfetto.

Saintgifts 18/02/14 10:16 - 4098 commenti

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Esagerando un po' il film si potrebbe definire perfetto, se visto esclusivamente sotto il profilo tecnico e soprattutto sotto dello spettacolo; che prende per le promesse che fa all'inizio, per la buona ricostruzione di un Paese e di un'epoca determinante come poche altre, un'epoca che ha anch'essa fatto tante promesse purtroppo non mantenute. Il contenuto tout court, il rapporto evaso/bambino, le figure dei padri mancanti oppure dei padri in diversi modi violenti, le reazioni di Haynes, hanno il sapore del luogo comune.

Simdek 18/02/14 10:34 - 121 commenti

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Nonostante una critica osannante da più parti, sinceramente l'ho trovato un po' debole sotto tanti punti di vista. Il film mira più all'introspezione che all'action puro ma non riesce a centrare l'obiettivo che si era prefissato. La narrazione è a tratti soporifera e lo svolgimento alquanto inverosimile. Un bambino espressivo con la sindrome di Stoccolma e una bella fotografia non salvano una sceneggiatura fiacca e scontata. Costner fuori luogo. Callaghan, massimo rispetto ma stavolta hai toppato.
MEMORABILE: Il sequestro della famiglia creola.

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Stelio 12/05/14 09:46 - 384 commenti

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Clint Eastwood è un osservatore attento della società, confeziona un road movie in pieno stile yankee e si dimostra uno dei principali rappresentanti della cultura americana, non solo veicolata dal solito intrattenimento "commerciale" da sala ma da qualcosa di più profondo, simboleggiato dallo spirito che gran parte dei suoi lavori mostrano di riuscire a descrivere. Interpreti magistrali, finale esistenziale. Un gran bel risultato.

Daniela 13/05/14 14:53 - 11948 commenti

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Quando 2 evasi prendono in ostaggio un bambino, si crea un insolito legame fra uno di loro ed il piccolo, che vive una situazione familiare segnata dal bigottismo materno... L'Alaska, terra primigenia ed incontaminata, come meta della fuga da un mondo che perfetto non lo, come ben sa il disilluso poliziotto-filosofo interpretato dallo stesso regista. L'originalità di questo bel film è quella di aver impostato il rapporto adulto/bambino non solo e non tanto sullo scontato registro padre/figlio, quanto su quello della relazione fra due persone ai margini. Finale atteso, ma ugualmente struggente.

Pessoa 30/08/14 10:58 - 2476 commenti

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Straordinario road movie di Eastwood, ennesima variazione sul tema della caccia al ladro. Qui però la vicenda è un pretesto per confondere il vecchio manicheismo americano che vuole i buoni da una parte e i cattivi dall'altra. Dirty Harry regista serve le pallottole migliori della sua 44 a uno straordinario Costner che fa sempre centro. Si ride e si piange in egual misura, sempre a livelli altissimi, con un finale che sorprende comunque, anche se il regista ci aveva detto tutto fin dalla prima scena, con una coraggiosa scelta di montaggio.
MEMORABILE: I battibecchi fra la bravissima Laura Dern e Bradlay Whitford; La scena iniziale ripresa alla fine.

Tomslick 20/10/14 18:12 - 205 commenti

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La canaglia (evaso in fuga) e il timido bambino suo ostaggio sono l'ennesima coppia protagonista di un road movie imperfetto ma altresì sostenuto dalle solidissime basi di un cinema classico che proprio qui diviene, definitivamente, la principale cifra stilistica del buon Clint Eastwood. L'assenza della figura paterna in entrambe le vite dei due protagonisti è il fil rouge che lega tutto il film, senza peraltro che il rapporto fra loro sfoci mai nel classico padre/figlio. Qualche sforbiciata al lunghissimo finale non avrebbe guastato.

Rigoletto 3/04/15 16:50 - 1742 commenti

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Non sempre Clint Eastwood regista centra il bersaglio nel sapersi ritagliare un ruolo più defilato, ma qui riesce in un piccolo miracolo di equilibrio che si estende anche al rapporto fra durata della pellicola e timing narrativo. È quindi un ottimo film, nel quale la durata non si avverte e le splendide interpretazioni del cast lo sorreggono per tutto il tempo. Migliore in campo Costner, che qui dà prova di un alto magistero di recitazione, ma anche gli altri non sono da sottostimare.

Paulaster 17/04/15 17:45 - 3923 commenti

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Spezzoni di filosofia spiccia sul modo di vivere con rettitudine, sebbene ci si possa anche sporcare le mani. Prima parte col rapimento che sembra una scampagnata, con poche reazioni infantili nonostante si maneggino armi e volino botte. Nel prosieguo arriva il meglio, con Costner nelle veci del giustiziere dei sentimenti, per concludere con tempi troppo dilatati. Girato bene da Eastwood, che lascia una sua impronta in ogni personaggio; il bambino è espressivo e la Dern invece non incide mai.

Ugopiazza 27/06/15 14:31 - 118 commenti

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Grande film dell'ottimo Clint che si fa sempre riguardare con piacere. I pochi difetti vengono coperti alla grande da un coinvolgimento emotivo sensazionale nella storia di amicizia tra il malvivente dal cuore sensibile e il bambino dal carattere timido; grandiosa la prova di Costner e bravissimo il bambino, ottimi i comprimari Eastwood (nel ruolo che gli riesce meglio) e Dern. Due ore e un quarto di film che diventano sempre più intense col procedere, fino agli ultimi commoventi minuti e al finale che definirei elegante. Evergreen.
MEMORABILE: Le "montagne russe"; Dolcetto o scherzetto?; L'epilogo della tappa nella casa dei contadini; "Io non so niente. Non lo so e non lo voglio sapere".

Giacomovie 10/11/15 17:14 - 1384 commenti

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Ottimo film che si avvale di una delle migliori regie di Eastwood, il quale ha la capacità di andare subito al sodo imprimendo la massima efficacia e che, anche in contesti tesi (come ribadirà in lavori successivi), sa inserire quella dose di humour che smorza il peso drammatico. La vicenda si annoda in un coinvolgimento progressivo, a partire dal già notevole episodio iniziale del rapimento, con una tensione basata sull’incertezza dello sviluppo contingente di ogni scena. Particolare anche il rapporto che si instaura tra adulto e bambino.

Lou 2/02/16 18:18 - 1098 commenti

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Una caccia all'uomo anomala, dove l’attenzione di Eastwood si concentra sugli aspetti educativi e di disagio sociale più che sulle classiche dinamiche dei film d’azione. Al centro della storia, ambientata nel Texas degli anni '60, c’è infatti il particolare rapporto che si crea tra l’evaso in fuga e il bambino preso in ostaggio (e non è un caso che il delinquente sia qui interpretato da Costner, che i connotati del cattivo proprio non riesce ad averli). Mancano però ritmo e convinzione, siamo ancora lontani dai capolavori successivi del regista.

Xamini 23/10/16 18:01 - 1174 commenti

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Film ben diretto e di un certo impatto emotivo, intriso dell'amarezza tipica di Eastwood ma non ancora asciutto come parecchi suoi lavori successivi. Un Costner decisamente in palla presta il volto al protagonista, antieroe in cerca di una redenzione chiamata Alaska. Qualche scivolone lo possiamo annoverare sul fronte realismo e sulla superficialità dei personaggi secondari ma il contraltare dell'umorismo mette le cose a posto.
MEMORABILE: La sequenza iniziale e quella finale

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Minitina80 16/09/18 08:27 - 2766 commenti

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In un mondo perfetto certe cose non dovrebbero accadere. È forse questo il senso che si nasconde dietro il titolo e la storia che Eastwood decide di raccontare. Man mano che i minuti scorrono il confine tra buoni e cattivi diventa meno nitido e ci si rende conto delle difficoltà di riabilitarsi da parte di chi ha imboccato il sentiero sbagliato non per colpe proprie. La sostanza non manca e le sfumature su cui poter riflettere sono tante, inserite senza mai scadere nella facile retorica o nell’ovvietà. Appassiona e smuove qualcosa.

Piero68 3/12/18 08:55 - 2907 commenti

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Ancora una volta Eastwood descrive alla perfezione la provincia americana del profondo sud e in più mette a confronto un bimbo e un delinquente incallito in quella che all'inizio può sembrare semplice sindrome di Stoccolma, ma poi si sviluppa in maniera talmente viscerale da far dimenticare chi è chi o cosa. Sebbene il film scorra lento e a volte anche noioso, è innegabile la forza che riesce a sprigionare il rapporto tra i due "fuggitivi" che finiscono con l'immedesimarsi l'un l'altro nonostante l'abisso di età, culturale e sociale. Da vedere.
MEMORABILE: "Non credo che li avrei uccisi tutto sommato! In fondo ho ucciso solo due persone nella mia vita! Una per salvare mia madre e l'altra per salvare te".

Smoker85 31/01/19 17:13 - 472 commenti

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Road movie con al centro lo strano rapporto che si crea tra il classico galeotto dal cuore d'oro e un bambino preso in ostaggio per assicurarsi la fuga. Eastwood ritaglia per sé un ruolo minore regalando la scena a Costner, che offre una bella prova, misurata e convincente. La storia non è forse originalissima, ma il finale bilancia la prevedibilità dei vari punti della trama. Positiva anche la prova del cast di contorno, sebbene la scena sia tutta per il protagonista.
MEMORABILE: Costner che deve spiegare al ragazzino come mai stava baciando il didietro della cameriera dell'autogrill; Il confronto finale tra lui e Eastwood.

Rocchiola 13/06/19 09:03 - 937 commenti

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Road-movie memore di Sugarland Express. L’incontro tra due figure ai margini e l’ambientazione nel Texas a pochi giorni dall’attentato a Kennedy ne fanno una simbolica rappresentazione della fine del sogno americano. La disillusione del ranger interpretato da Clint è quella di un’intera nazione che sta entrando nel periodo più buio della sua recente storia. Non è il capolavoro riconosciuto da molti, ma un buon film diretto con garbo da una star del cinema che col passare degli anni si è specializzato nella direzione di storie demistificanti.
MEMORABILE: Il pugno rifilato da Garnett al cecchino dal grilletto facile; "Non sono un brav'uomo ma nemmeno il peggiore”; Garnett: "Io non so proprio niente".

Nicola81 19/01/20 17:01 - 2572 commenti

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Il mondo non è perfetto, tantomeno poteva esserlo il violento e bigotto profondo Sud americano. Anziché sulla caccia all'uomo, il racconto si focalizza sullo strano rapporto che viene a crearsi tra un evaso tutt'altro che esecrabile (infatti lo interpreta un Kevin Costner notoriamente inadatto per i ruoli da cattivo) e un bambino soffocato dalla rigida educazione materna. Approccio talvolta semplicistico, ma in grado di emozionare. Clint si tiene umilmente nelle retrovie, non male la Dern anche se il suo è forse il personaggio più forzato.

Herrkinski 9/03/21 04:50 - 7237 commenti

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Una storia on the road semplice, lineare ma ben raccontata da Eastwood, qui decisamente più regista che protagonista; il suo volto severo segna alcune scene clou ma il grosso è lasciato a un Costner inedito e davvero bravo, che ben tratteggia la psicologia ambigua del personaggio. Alcuni grandi momenti e un respiro magnifico negli spazi del Texas rurale; lo script è però forse fin troppo canonico, con un finale telefonato e alcuni ruoli, come quello della Dern, rimangono a far più da contorno che altro. Di certo un buon film ma forse un po' sopravvalutato nella filmografia di Clint.

Blade75 21/12/21 13:39 - 10 commenti

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On the road per le strade blu, quelle di campagna, dove c'è poco traffico, perfette se sei un evaso accompagnato da un bambino come ostaggio. Il cattivo non è veramente cattivo, i buoni nemmeno, il bambino non è bambino perché non può giocare, le persone gentili (che offrono ospitalità, o sesso) vengono punite, o frustrate. Un road movie nei campi dell'indecisione e dell'ambiguità. La regia di Eastwood è classica come non mai.
MEMORABILE: La sequenza iniziale che si capisce alla fine.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 16/07/09 12:17
    Scrivano - 5611 interventi
    Il regista Eastwood inzialmente voleva dare il ruolo di Butch a Denzel Washington.
  • Musiche Columbo • 6/06/11 10:03
    Magazziniere - 1100 interventi
    Belle canzoni anni '60 in colonna sonora, anche se vengono quasi sempre poste in sottofondo ai dialoghi dei protagonisti:



    1.Ida Red - Bob Wills & His Texas Playboys [2:51]
    2.Blue Blue Day - Don Gibson [1:53]
    3.Guess Things Happen that Way - Johnny Cash [1:49]
    4.Sea of Heartbreak - Don Gibson [2:32]
    5.Don't Worry - Marty Robbins [3:10]
    6.Abilene - George Hamilton IV [2:11]
    7.Please Help Me, I'm Falling (In Love with You) - Hank Locklin [2:21]
    8.Dark Moon - Chris Isaak [2:30]
    9.Catch a Falling Star - Perry Como [2:29]
    10.The Little White Cloud that Cried - Chris Isaak [2:20]
    11.Night Life - Rusty Draper [2:26]
    12.Big Fran's Baby - Lennie Niehaus [2:27]
    13.End Credits Medley - Lennie Niehaus [5:19]
    Ultima modifica: 6/06/11 10:03 da Columbo
  • Curiosità Columbo • 6/06/11 18:34
    Magazziniere - 1100 interventi
    In un annuncio radiofonico nel negozio dove il bambino ruba il vestito da fantasmino, viene citato, quasi impercettibilmente, il direttore d'orchestra franco-americano Lorin Maazel.
  • Homevideo Rocchiola • 13/06/19 09:09
    Call center Davinotti - 1224 interventi
    Finalmente grazie alla benemerita iniziativa del solito DVD-Store.it abbiamo finalmente anche in italiano il Bluray di questo celebre film. Questa edizione in HD è la fedele riproduzione del BD Warner americano uscito nel 2012. L'immagine è praticamente perfetta e l'audio italiano dolby digital 2.0 fa il suo dovere. Su Amazon è ancora disponibile ma in un numero limitato di copie.
    Ultima modifica: 13/06/19 17:50 da Zender