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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/01/08 DAL BENEMERITO GUGLY
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Gugly 6/01/08 22:11 - 1015 commenti

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Montaldo ricostruisce la storia dei due sfortunati immigranti italiani con precisi rimandi all'attualità (l'anarchico Salsedo caduto da una finestra...). Le musiche, la narrazione e soprattutto, in misura diversa, le grandissime prove di Volontè e Cucciolla possono ancora spingere all'indignazione, malgrado il film sia chiaramente espressione di cinema non precisamente attuale. Da rivedere.
MEMORABILE: Il discorso di Volontè (bartolomeo Vanzetti) nell'aula di Tribunale.

Pigro 24/01/09 09:55 - 7819 commenti

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La vera vergognosa vicenda giudiziaria che ha fatto giustiziare due anarchici italiani innocenti negli Usa anni 20. Bel film di altissimo valore civile che evidenzia sia il dramma individuale di Nick e Bart (interpretati dai bravissimi Volonté e Cucciolla), sia il clima sociale marcato da politica, razzismo e xenofobia contro gli immigrati. Filo rosso del film sono i fotografi che immortalano ossessivamente ogni momento, quasi a voler bloccare e testimoniare l'ingiustizia. Inizio e fine in potente b/n. Emozionante la canzone di Baez-Morricone.

Caesars 26/01/09 10:28 - 2723 commenti

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Buona ricostruzione da parte di Giuliano Montaldo del celebre caso di Sacco e Vanzetti, sorretta dalla recitazione degna di plauso sia di Cucciolla che di Volontè. Non si tratta di grandissimo cinema ma di un'opera più che degna che merita di essere conosciuta anche per il suo valore di impegno civile. Consigliato a tutti coloro che vogliono conoscere una delle pagine più indegne della storia americana.

Galbo 27/01/09 16:38 - 11417 commenti

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Ottimo esempio di cinema di impegno civile e politico, questo film di Giuliano Montaldo ricostruisce la storia dei due immigrati italiani anarchici ingiustamente condannati a morte negli USA per un crimine non commesso. Il regista realizza una pellicola molto sobria che si tiene alla larga dall'enfasi retorica ma mantiene un'impostazione rigorosa, grazie anche alle ottime interpretazioni dei due protagonisti, Cucciolla e Volontè.

Cotola 3/02/09 21:31 - 7556 commenti

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Film che ricostruisce con grande perizia documentaria la vicenda dei due anarchici italiani costretti a subire un processo farsa. La regia di Montaldo è sobria al punto giusto e la sceneggiatura, pur non rinunciando nel finale ad una punta di retorica, riesce a coinvolgere ed avvincere lo spettatore coniugando perfettamente impegno e spettacolo. Buona la prova dell'intero cast, con un Volontè ed un Cucciolla una spanna su tutti.

Nando 6/06/10 15:35 - 3485 commenti

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L'assurda vicenda che colpì i due anarchici italiani in terra americana, narrata con stile lucido ed impegnato. Il regista evidenzia l'analisi storica e l'ondata repressiva che s'abbattè negli Stati Uniti in quel periodo pre Grande depressione. Grandi interpretazioni per Volontè e Cucciolla, premiato nel 1971 a Cannes.

Fauno 30/08/10 09:58 - 1927 commenti

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Capolavoro a tutti gli effetti. Ognuno è motivato al massimo e nettamente sopra le righe. Un dramma di una tale portata da creare allo spettatore non solo un coinvolgimento totale, ma perfino un incubo duraturo. Il processo è uno scontro fra titani tra Moore e Katsmann (e a momenti sono loro i veri protagonisti!), ma viene sottolineato e marchiato a fuoco, con un aspetto quasi di perversione e sadismo, il fatto di non avere lasciato la politica fuori dalle aule del tribunale. Un'ingiustizia inaccettabile, oltre che incredibile.

Mdmaster 10/12/10 07:19 - 802 commenti

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Solidissimo film impegnato di Montaldo, graziato dalle ottime interpretazioni di Cucciolla e Gian Maria Volontè, capaci davvero di riportare alla vita Sacco e Vanzetti. La pellicola non fornisce risposte all'enigma della condanna a morte dei due anarchici italiani, ma piuttosto indizi per lo spettatore, ed è una scelta intelligente. Ritmo notevole, perfino la sequenza nel tribunale riesce a intrigare, confermando che non sempre il film impegnato dev'essere anemico. Tutt'ora importante e da vedere.
MEMORABILE: "Senza di voi, saremmo stati ricordati solo come un bravo calzolaio, un onesto pescivendolo..."

Enzus79 23/09/11 16:15 - 1826 commenti

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Film che ho molto apprezzato per la grandissima interpretazione di Gian Maria Volontè e Riccardo Cucciolla, a differenza del resto del cast, abbastanza mediocre. Montaldo ha preso spunto dai vari film giudiziari firmati americani, ma in alcuni frangenti è ripetitivo. Comunque da vedere. Belle le musiche e la voce della Baez.

Daidae 5/04/12 05:09 - 2747 commenti

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Ottimo film di Montaldo che ripercorre la sfortunata vicenda di due immigrati italiani anarchici. La storia la conoscono tutti, quindi soffermandosi sul film uno nota che è prodotto di buona fattura. Interpreti principali un magistrale Cucciolla e il sempre ottimo Volontè. Un bel film contro le ingiustizie, consigliato.

Luchi78 5/06/12 15:21 - 1521 commenti

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Esemplare ricostruzione del dramma umano e politico di Sacco e Vanzetti. Il film, incentrato quasi esclusivamente sulla diatriba processuale, ha il suo punto di forza nell'interpretazione monumentale dei due protagonisti, Volontè e Cucciolla: il primo capace di elevare qualsiasi frase detta a mito, il secondo nel rendere tangibile l'angoscia, la paura e la speranza. Da conservare con cura nella memoria.

Mickes2 7/08/13 14:28 - 1668 commenti

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Resoconto giudiziario di una nerissima e sconvolgente pagina di storia italo-americana nel periodo pre-Grande depressione. Deriva degli anarchici Sacco e Vanzetti (straordinari Volontè e Cucciolla), simboli di una rivolta rossa che dava voce ai più deboli - emigrati italiani senza prospettive seppur pieni di abnegazione - ingiustamente accusati d’omicidio e condannati a morte perché sostenevano autonomamente le proprie idee oneste e liberali, denigrate proprio dal paese simbolo del diritto e della libertà dell’uomo. Importante opera etica e civile.
MEMORABILE: L’incipit e la chiusura, di grandissima emozione anche grazie allo score musicale di Morricone in coppia con Joan Baez; L’arringa di Volontè.

Daniela 1/09/13 16:12 - 9509 commenti

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Incorniata fra due sequenze in bianco e nero di grande potenza ed efficacia, la ricostruzione operata da Montaldo di questo famoso crimine giudiziario appare onesta e ben documentata, pur se appesantita da una certa piattezza didascalica. A rendere la visione avvincente, più che a regia, provvedono la colonna sonora e le prove attoriali: se Volontè nel ruolo di Vanzetti ha l'opportunità di sfoderare grinta e passione, Cucciolla deve affidare soprattutto al volto dolente la rappresentazione del taciturno Sacco. Uno degli migliori esempi del cinema impegnato del periodo.
MEMORABILE: L'ultima dichiarazione di Vanzetti in aula; la sequenza dell'esecuzione; la canzone di Joan Baez

Fabbiu 24/10/13 13:20 - 1950 commenti

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La storia di Sacco e Vanzetti è la storia dell'ipocrisia del sistema giudiziario quando non si sforza minimamente di dichiararsi sopra le parti come dovrebbe essere, ma si rileva unto da esigenze prettamente politiche. Non un qualsiasi film storico, quasi un legal movie critico sugli errori del passato, poiché il percorso si svolge perlopiu nella negazione delle ragioni in tribunale, al punto che qualcuno sostiene che lo stesso film abbia contribuito alla formazione dell'opinione pubblica statunitense. Incredibili prove di recitazione di Volontè e Cucciolla.

Nicola81 11/08/14 13:02 - 1975 commenti

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Nel paese autoproclamatosi (bontà sua!) patria della libertà e della democrazia, poteva anche succedere che due immigrati italiani venissero giustiziati per un crimine non commesso, avendo la disgrazia di essere anarchici. Supportato da due tra i più bravi attori del nostro cinema, Montaldo ricostruisce questa vergognosa pagina di storia americana con lucidità e realismo, realizzando il suo film di maggior spessore. Da vedere, anche se l'indignazione sorge spontanea. Bella colonna sonora di Ennio Morricone e Joan Baez.
MEMORABILE: La conferenza stampa iniziale; Il duro atto di accusa dell'avvocato Thompson (William Prince) al giudice Thayer (Geoffrey Keen).

Rullo 27/12/14 22:06 - 388 commenti

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La storia di due italiani immigrati negli Stati Uniti, costretti a scontare una pena - quella di morte - pur nell'innocenza, presi come esempio in quanto anarchici. La coppia Volontè-Cucciolla fa scintille, ben indirizzata da un copione interessante (perlopiù ambientato in tribunale) e da un Montaldo capace ed esteticamente ispirato. Straordinarie le musiche di Morricone.
MEMORABILE: Il finale in bianco e nero.

Parsifal68 16/12/16 10:10 - 607 commenti

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La tragica storia del clamoroso errore giudiziario che portò alla sedia elettrica i due anarchici italiani Sacco e Vanzetti in America negli anni '20 è qui rappresentata con indiscusso mestiere e con dovizia di particolari come era usanza nel cinema d'impegno degli anni settanta. Montaldo dimostra tutta la sua grandezza nel dirigere gli straordinari Volontè e Cucciolla senza schierarsi ma limitandosi alla nuda descrizione dei fatti. Grande film, da vedere assolutamente.

Xabaras 16/09/17 19:52 - 189 commenti

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Film monumento ed efficace fotografia di un periodo storico nel quale, come disse Orwell, il nemico naturale dell'operaio era ancora il poliziotto, il potere costituito in un'ottica di valori che sublimava la lotta di classe a principio e scelta di vita da parte degli oppressi e degli sfruttati. Il film è principalmente impostato sul procedimento processuale e per una volta lo si segue con la bava alla bocca, attratti ora dalla debolezza di Sacco e dall'aggressività proletaria di Vanzetti, ora dalla ferina antipatia di Cusack. 92 minuti di applausi.

Deepred89 10/10/17 16:16 - 3291 commenti

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Montaldo, certo dell'impatto universale del mero episodio cronachistico, parte in medias res, riduce l'approfondimento dei personaggi e si trascina stancamente nella triste odissea tribunalizia dagli esiti ineluttabili, riprendendosi quando rincara la dose di enfasi e di politica. Di positivo la confezione precisa e la performance dei due protagonisti, eccellenti l'uno (Cucciolla) nei momenti di disagio e l'altro (Volonté) nelle occhiate cariche di immenso mentre intona i bei monologhi. Fastidiose canzoni della Baez, ritornello finale a parte.

Magi94 25/07/18 21:46 - 687 commenti

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Uno dei migliori film d'inchiesta in assoluto. Montaldo porta avanti la storia con professione e rigore, ma ovviamente il fiore all'occhiello sono gli attori. Volonté, con un'interpretazione delle più fenomenali della carriera, era forse facile da associare a Vanzetti, ma la scelta di Cucciolla per Sacco è stata geniale e gli anarchici italiani rivivono nella memoria con i volti degli attori. Si narra che una comparsa che faceva la guardia scoppiò a piangere durante il discorso finale di Volonté. Difficile non fare lo stesso.
MEMORABILE: Il discorso finale ai giudici, ancora più potente sapendo che è reale.

Puppigallo 24/02/20 10:36 - 4515 commenti

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Notevole pellicola, a tratti disturbante (sapendo quale sarà l’epilogo), che riesce a rendere bene sia la vicenda che il momento in cui avviene (l’esempio massimo del modo di dire "Essere nel posto sbagliato al momento sbagliato"). Vista l’inevitabile staticità sembra quasi di assistere più a una rappresentazione teatrale, supportata da attori di razza, come Volontè e Bonucci, che interpretano due individui dai caratteri molto diversi, come le loro reazioni agli accadimenti. Ma anche chi gli ruota attorno è sufficientemente credibile da determinare la riuscita del film.
MEMORABILE: L’avvocato dell’accusa fa leva sulla fuga in Messico di Sacco nel 1917; L’arringa finale di Vanzetti, tanto sincera quanto autolesionistica.

Giùan 26/02/20 09:21 - 3011 commenti

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Rispetto al successivo voluttuoso capolavoro, Giordano Bruno, frutto pure del sodalizio con Volontè, qui Montaldo lavora in un più canonico, seppur dosatissimo minuendo, costruendo un incalzante pamphlet claustrofobico (il processo, la prigione, il manicomio criminale, il comitato di difesa). Gli elementi della narrazione, come quelli della regia, convergono con univoca potenza declamatoria, centrando i bersagli dell'indignazione e della commozione con implacabil meccanica cinematografica. Di encomiabile umiltà lo spazio che Volonté concede al grande Cucciolla.
MEMORABILE: "The last and final moment is yours, that agony is your thriumph".

Paulaster 16/04/20 12:24 - 2823 commenti

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Due anarchici verranno condannati a morte ingiustamente. Storia vera che si basa sul processo a sfondo politico. La parte giudiziaria appassiona poco per via del clima troppo acceso in aula con frequenti interventi delle parti (somigliante più a uno sceneggiato). Meglio la seconda parte ravvivata dalle scene di repertorio, dalle dichiarazioni di Volonté e dall'accorato finale. Bravo Cucciolla che resta sempre misurato. Discreto il tema musicale della Baez.
MEMORABILE: Le immagini della folla che protesta; L'intervento di Vanzetti in aula; La lettera di Sacco al figlio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gugly • 20/03/08 21:19
    Segretario - 4677 interventi
    anche spoiler: nell'edizione integrale il condannato Vanzetti ( Volontè) prima che sia azionata la sedia elettrica grida: Viva l'anarchia!" Frase omessa ( con movimento di labbra mute o taglio parziale della scena) nei passaggi televisivi.
  • Discussione Gugly • 29/04/08 18:02
    Segretario - 4677 interventi
    Questo film ad una visione superficiale può apparire gonfio di retorica, con la musica strafamosa di Joan Baez e Morricone...e invece no, non solo è ben recitato, con Volontè e Cucciolla che per motivi diversi, il secondo in sottrazione e l'altro per entusiastica aderenza al carattere del volitivo piemontese, sono da applausi. Tutto l'impianto del film, che è stato interamente girato a Roma è curato e non ha quella " vernice" da fiction televisiva che ormai mi sembra invadere la maggior parte dei film italiani che escono nelle sale, o almeno questa è la mia impressione. Da quel poco che ho intravisto nei trailer ho paura che anche i Demoni di San Pietroburgo abbia lo stesso difetto, ma magari mi sbaglio.
  • Discussione Ciuvildo • 18/01/10 00:53
    Disoccupato - 20 interventi
    Riccardo Cucciolla vinse il premio a Cannes non Volontè! é stato commesso un errore di fondo!
  • Discussione Zender • 18/01/10 09:59
    Consigliere - 43605 interventi
    Ok Ciuvildo, ho corretto le note grazie.
  • Curiosità Fauno • 30/08/10 10:00
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    La testimone falsa,che non si ricorda di avere gli occhiali,è Marisa Fabbri,la governante che in Quattro Mosche di Velluto Grigio si fa buggerare nel parco.FAUNO.
  • Musiche Lucius • 22/05/11 11:09
    Scrivano - 8319 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    e una cover francese del brano originale:

    Ultima modifica: 1/07/16 07:39 da Zender
  • Homevideo Gestarsh99 • 10/03/12 15:07
    Scrivano - 14738 interventi
    Disponibile in Versione Restaurata (Blu-Ray Disc) dal 19/04/2012 per RHV/Terminal Video:

  • Homevideo Pol • 23/05/17 21:59
    Fotocopista - 185 interventi
    Visionato il blu ray francese della Carlotta Films, purtroppo l'audio italiano ha i sottotitoli francesi non removibili.
  • Homevideo Lodger • 14/05/18 23:19
    Magazziniere - 1456 interventi
    Nel 2017 è stato nuovamente restaurato (dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con RaiCinema e Amnesty International). Non so se il restauro si trova in DVD ma oggi l'hanno trasmesso su RaiMovie:



    http://www.cinetecadibologna.it/vedere/programmazione/app_9314/from_2018-02-26/h_2030

    Fotogramma (minuto 59:46 circa):

    Ultima modifica: 15/05/18 07:59 da Zender
  • Curiosità Blondie666 • 3/06/19 16:31
    Galoppino - 69 interventi
    Il 23 agosto 1977, esattamente 50 anni dopo l'esecuzione, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis emanò un proclama che assolveva i due uomini dal crimine, affermando: «Io dichiaro che ogni stigma e ogni onta vengano per sempre cancellati dai nomi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti». Questa dichiarazione non significò però il riconoscimento dell'innocenza dei due italiani (negli ultimi cento anni, nessun condannato a morte statunitense è stato riabilitato dopo l'esecuzione)

    Fonte: Wikipedia