Trappola di cristallo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Die hard
Anno: 1988
Genere: poliziesco (colore)
Note: Inizialmente intitolato "A un passo dall'inferno". Seguito da "58 minuti per morire" e "Die Hard - Duri a morire".
Numero commenti presenti: 44
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Stubby 8/03/07 18:46 - 1147 commenti

I gusti di Stubby

Sicuramente tra i migliori action-movie mai usciti. Un super Bruce Willis alle prese con un commando criminale che vuole impossessarsi del contenuto di una cassaforte posta all'interno di un grattacielo. Il film non lascia respirare lo spettatore che qui si trova davanti ad una pellicola che trasuda azione da tutti i pori. Grandi effetti visivi e sparatorie emozionanti. Da non perdere assolutamente.

Puppigallo 25/06/07 13:16 - 4515 commenti

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Film d’azione dal ritmo pressochè costante, con un Willis in stato di grazia (poliziotto fuori servizio, pieno di problemi, stanco e nel posto sbagliato, ma al momento giusto). Sarà capace di tenere in scacco un gruppo di terroristi armati fino ai denti, guidati da un mezzo psicopatico e dal suo degno braccio destro. Bruce è simpatico e implacabile (belli i dialoghi con l’agente fuori dal palazzo, come le varie trappole e imboscate che prepara ai terroristi). Il fatto che la moglie figuri tra gli ostaggi, lo stimolerà “un po’” di più. Notevole.
MEMORABILE: L'esplosione nel tunnel; Il volo per trenta piani.

Red Dragon 8/11/07 00:43 - 125 commenti

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Un film di culto, che lancia Bruce Willis nell'Olimpo dell'azione hollywoodiana. La trama è semplice: un poliziotto solo, stanco e con le sue paturnie si trova coinvolto nel blitz di un gruppo terroristico. Fra gli ostaggi c'è la moglie e il tutto si svolge nel grattacielo di una multinazionale. E quando parte l'azione non ci si ferma sino alla fine. Ma il ritmo è grandioso, la sceneggiatura è attenta ai dettagli, Willis è perfetto e il suo personaggio "soffre", è ironico e quindi coinvolge. Rickman è un ottimo cattivo. Imperdibile.

Magnetti 13/11/07 10:32 - 1103 commenti

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Film realizzato in modo impeccabile, con una ambientazione azzeccata (il grattacielo) e adrenalinico quanto basta. Insomma, cattura lo spettatore interpretando al meglio le regole del film d'azione Hollywoodiano. Se poi si aggiunge un Bruce Wills che incarna molto bene il ruolo di supereroe ironico e autoironico... Beh, alla faccia degli intellettuali del cinema questo è proprio un ottimo film che accontenterà tutti.

Galbo 30/12/07 20:09 - 11424 commenti

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Tra i migliori action della storia recente del cinema, il primo Die Hard è un prodotto realizzato con grande cura, a partire dalla sceneggiatura che funziona molto bene nella miscela di azione, pathos e momenti umoristici, dalla buona regia (ottime le sequenze di azione) fino al cast. La scelta di Willis per l'antieroe per eccellenza McClane è assolutamente vincente e l'attore interpreta al meglio il personaggio del disilluso e cinico poliziotto che come cavaliere senza paura accorre al salvataggio dei buoni contro i cattivi.

Lovejoy 16/02/08 00:37 - 1824 commenti

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Splendido thriller d'azione ambientato all'interno di un enorme grattacielo, che finirà col trasformarsi in un autentico inferno di cristallo. Gran bel copione, senza fronzoli o orpelli inutili e regia magistrale dell'esperto McTiernan che crea almeno tre o quattro sequenze indimenticabili. Eccellente il cast. Ruolo della vita per uno scatenato Bruce Willis, Rickman un cattivo superbo, Veljohnson ottima spalla, Bedelia eccellente. Bella colonna sonora.
MEMORABILE: L'entrata in scena dei terroristi; McClane attira l'attenzione del poliziotto; Hans che scopre la moglie di McClane; il rocambolesco, drammatico finale.

Capannelle 19/02/08 13:34 - 3732 commenti

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Complimenti: un bel thriller che mixa azione e dialoghi al vetriolo con efficacia e soprattutto con tempi sostenuti. Niente di particolamrnete originale (forse l'inizio, ovvero come McLane si trova invischiato nella storia) ma questo ruvido poliziotto e la sua canotta entrano di diritto nella Hall of fame. Il filo narrativo si incentra sulla partita a scacchi giocata tra McLane e i cattivi, ben caratterizzati a cominciare da Rickman.

Mfisk 17/02/08 12:56 - 127 commenti

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Bruce Willis riesce a conferire al suo McLane le sfumature giuste per farne un piccolo classico del cinema, che non ha molto da invidiare a Indiana Jones (per dire di un altro recente ripescaggio). Qualche sbavatura della sceneggiatura dà luogo a situazioni ovvie e trite (prima fra tutte, il cliché dell'ispettore capo fesso e del sergente che capisce tutto, per non dire dei federali...), ma nel complesso tutto funziona molto bene, con effettacci spettacolari che inchiodano alla poltrona.
MEMORABILE: La sigla finale: Let it snow!

Ciavazzaro 12/07/08 13:04 - 4765 commenti

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Non male. Tipica azione in stile anni '80, che ha inaugurato una vera e propria serie. Bravo Willis (a suo agio nei ruoli d'azione dei quali è un icona), ma anche il cast secondario e ovviamente notevoli gli effetti speciali, di grande livello. Si respirano echi da Inferno Di Cristallo (doveroso omaggio?).

Cotola 29/05/10 23:50 - 7564 commenti

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Straordinario giocattolone d’azione il cui pregio principale è quello di un ritmo indiavolato che si mantiene alto e dura per tutto il film. Si avvale della sapiente e professionale regia dell’esperto Mc Tiernam, di splendide scene d’azione e di ottimi effetti speciali. Serve altro? Certo la situazione principale (un uomo solo contro tutti) non è il massimo dell’innovatività e certi eccessi sono tipicamente “americani” ma per il resto una piccola perla del genere che non va mancata.

Ale nkf 31/05/10 19:24 - 803 commenti

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Un Bruce Willis così non si era davvero mai visto! Sia in "Die Hard - trappola di cristallo" che nei sequel Willis è in ottima forma e anche il resto del cast non delude. Un ottimo film d'azione che non manca di suspance e di scene davvero mozzafiato. Notevole il ritmo.

Tomslick 26/07/10 00:21 - 205 commenti

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Bei tempi quelli in cui John McTiernan era un indiscusso maestro dell'action. Peccato averlo perso per strada, poiché anche qui (come in Predator prima e Caccia a Ottobre Rosso poi) il lavoro svolto è davvero ottimo. Nonostante sia strapieno dei tipici cliché del genere, il film risulta vincente grazie appunto alle grandiose scene d'azione (accompagnate da effetti speciali senza risparmio) girate benissimo e di eccezionale resa, con in più la qualità di non scadere mai nella cafonaggine che è invece caratteristica dei tempi moderni. Nostalgia.

Rambo90 5/10/10 17:23 - 6400 commenti

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Primo capitolo della serie Die Hard e primo grande successo per il suo protagonista, Bruce Willis. L'azione è tanta ma alternata efficacemente con ironia e dialoghi ben costruiti, il personaggio di John McClane è uno di quelli meglio studiati del genere e Willis dimostra di essere un attore capace di una vasta gamma di espressioni oltre che di menare le botte. Bravo anche Rickman come cattivo e simpatico Veljohnson (che tornerà nel capitolo successivo insieme a Bonnie Bedelia, moglie di McClane).
MEMORABILE: Rickman spara ai vetri di una stanza dopo aver scoperto che Willis è a piedi nudi!

Cangaceiro 24/12/10 14:35 - 982 commenti

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Registrata l'ottima fattura del film in cui McTiernan si mantiene sui livelli di Predator, bisogna sottolineare l'importanza storica dell'opera che apre le porte a Willis e al suo alter ego McLane, che da qui in poi scriverà pagine fondamentali del cinema d'azione. Bruce è l'anima della pellicola coi suoi soliloqui, le parolacce, le spacconate e quei capelli sparati in aria. Al suo servizio una sceneggiatura ricca di spunti adrenalinici e battute divertenti. Azzeccata anche la figura dell'antagonista di turno: un Rickman tanto forbito quanto spietato.
MEMORABILE: "Ma chi è che guida? Stevie Wonder?"

Mdmaster 14/01/11 09:09 - 802 commenti

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Spettacolare primo capitolo della serie Die Hard, arricchito da un cast eccellente (i duetti Rickman/Willis sono adorabili) e diverse sequenze d'azione impeccabili, pur non uscendo mai dal Nakatomi building. La trovata geniale del film è proprio John McClane, eroe ironico e sofferente, umano e quindi credibile, affiancato alla moglie presa in ostaggio dai terroristi e con cui sta avendo un periodo difficile. Divertenti anche le sequenze dove gli agenti FBI combinano un disastro e i giornalisti non sono da meno. Bravo McTiernan.
MEMORABILE: Il terrorista italiano, tra i vari tedeschi, che parla mezzo inglese e mezzo italiano: "to the left... a sinistra cazzo!".

Ishiwara 24/06/11 22:42 - 214 commenti

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Il passaggio di Willis al rango di star con un ottimo film. Ben caratterizzato il suo personaggio, una buona sceneggiatura e una messa in scena impeccabile. Gli ingredienti sono ottimi e tutto sembra funzionare per il verso giusto. Anche quando l'azione rallenta per un attimo il ritmo non si perde. Rickman ottimamente in parte è l'antagonista perfetto. Ironico senza esagerare e spettacolare ma senza prendersi troppo sul serio, il film scorre piacevolmente. Un po' schematici alcuni personaggi di contorno, ma l'insieme funziona alla grande.
MEMORABILE: La testa di cuoio che prima di fare irruzione si punge con la rosa; "Sembra di essere tornati a Saigon!"; "Qui ci vuole qualcosa di più dell'FBI".

Tyus23 30/06/11 23:17 - 220 commenti

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Die Hard ha tutte le caratteristiche che i buoni film di questo genere dovrebbero avere: una trama semplice e ben calibrata, pochi carismatici protagonisti, un'adeguata dose d'azione, qualche momento d'umorismo ed un alto livello di tensione per tutta la durata della pellicola. Bruce Willis e Alan Rickman svettano in un film in cui davvero tutto sembra funzionare, pur nelle inevitabili inverosimiglianze del cinema di genere. Un saggio di cinema d'azione.

Belfagor 2/01/12 11:47 - 2625 commenti

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Azione di prima classe grazie alla regia esperta di McTiernan (reduce da Predator) che mantiene sempre alto il ritmo della pellicola. Azzeccata la scelta di Willis per il ruolo dell'(anti) eroico John McClane, uno dei personaggi meglio riusciti del genere, che conferisce al film il giusto livello di ironia. Altrettanto valida l'interpretazione di Rickman nei panni (molto eleganti) dello spietato ma affabile Hans Gruber. Testimonianza di come sia possibile coniugare l'azione adrenalinica con l'intelligenza registica.

Tarabas 31/01/12 10:34 - 1706 commenti

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Poliziotto in vacanza si trova coinvolto in una megarapina e si mette all'opera. Di mezzo c'è anche la moglie da salvare, insiema a un matrimonio in crisi. "Commedia" action divertentissima e perfetta nel suo genere, grazie a molta ironia e un cast che non si vede spesso in questi film, dominato da Willis (fatto dal sarto per il personaggio di Maclane) e dal cattivo Rickman. Grande ritmo e personaggi credibili, che fanno accettare le cose incredibili che accadono sullo schermo. Garantisce due ore di intrattenimento di livello e tanto basta.
MEMORABILE: "Se festeggiano così il Natale, figuriamoci il Capodanno".

Mickes2 12/02/12 00:17 - 1668 commenti

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Action inossidabile e adrenalinico. Ancora oggi mantiene tutta la freschezza che gli compete grazie a una regia di mestiere - opera di John McTiernan – una sceneggiatura ritmata e ad orologeria (da buona tradizione filoamericana pomposa e sopra le righe, ma senza dubbio avvincente) e un’interpretazione da mattatore assoluto di Bruce Willis, che in questo ruolo ci sguazza risultando notevole per personalità e presenza scenica. Questo buoni contro cattivi, questo uno contro tutti funziona e continuerà a funzionare ancora per molto tempo.

Piero68 27/02/12 09:46 - 2768 commenti

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La dimostrazione della riuscita di questo film sta nelle 4 nomination all'Oscar, cosa più unica che rara in un film pure-action come questo. McTiernan dirige alla perfezione e lancia nell'Olimpo di Hollywood, alla voce super-duri, un Bruce Willis giovane e con ancora molti capelli in testa. Nonostante i suoi oltre 20 anni Die Hard resta ancora oggi uno dei migliori film nel suo genere. Merito anche di una sceneggiatura che non perde un colpo e di un montaggio ed effetti speciali ai limiti del perfetto. Ottima anche la prova di Rickman.
MEMORABILE: Tutte i dialoghi alla radio tra McLane ed il sergente Powell e tra McLane ed Hans.

Buiomega71 9/01/13 17:25 - 2283 commenti

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Il plot non è originalissimo (penso a Manhattan Warriors di due anni prima), ma lo spettacolo e l'adrenalina pompano a mille in questo dirompente e emozionante action. Insieme a Nomads e Predator la punta di diamante mctiernaniana, tra devastanti colpi in arrivo, perfezione millimetrica di battute e sceneggiatura nonchè un Bruce Willis costretto a calvari sanguinosi (tipo correre sulle schegge di vetro con i piedi ridotti a un colabrodo). Esplosivo (in tutti i sensi) mix di violenza, humor e azione che stimola l'encefalo e le coronarie. Tosto e massiccio.
MEMORABILE: Il cadavere che si spatascia sulla macchina del sergente Powell, che verrà poi ripresa da Michael Mann in Collateral; Lo scontro con il biondone Karl.

Jurgen77 10/01/13 13:46 - 630 commenti

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Un grande film che lancia nell'Olimpo degli "spacconi" Bruce Willis, qui ancora con qualche capello. Trama indovinatissima, ambientazione pure, suspance ed azione per tutta la durata del film. Assieme a 58 minuti per morire, il migliore del filone. Degna di nota anche la colonna sonora.

Almicione 27/01/13 01:39 - 765 commenti

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Modello ispiratore di numerosi thriller d'azione, questo film si basa su una trama piuttosto semplice, stereotipata quanto i personaggi al suo interno, che comunque non risulta affatto stucchevole; ed è questo l'unico pregio di una pellicola che conta molteplici difetti. Risulta eccessivamente irrealistica la figura di McClane, poliziotto dotato di abilità straordinarie e capace di far fuori, da solo, una dozzina di terroristi. A ciò debbono aggiungersi un cast scarso (anche Willis delude) e una regia non proprio impeccabile. Sopravvalutato.

Ultimo 19/02/13 17:34 - 1370 commenti

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Di sicuro uno dei migliori (o il migliore) nel suo genere. Prima apparizione per l'agente John Mclane, che si trova a fronteggiare una banda di terroristi tedeschi in un grattacielo in quel di Los Angeles, dove la moglie lavora. Ottimo Willis, ma un grande merito va anche ad Hans Gruber, il capo dei terroristi, interpretato da un impeccabile Alan Rickman.

Bruce 17/09/13 11:54 - 1005 commenti

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Niente da dire, un bel giocattolone americano, al cento per cento. Un action movie puro, con migliaia di colpi di proiettile sparati, effetti notevoli e spettacolari, buon ritmo. Il regista sa decisamente il fatto suo e Bruce Willis è il giusto interprete. Ma non aspettatevi nulla di più di questo.

Tomastich 6/03/14 13:56 - 1216 commenti

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Canto del cigno dell'action movie ottantiano o vero punto di partenza per le stereotipate visioni dei "nineties"? Trappola di cristallo - e McClane - fanno da ponte tra questi decenni in modo scanzato, ironico ma anche violento e ipervitaminico. Un vero classico dell'azione!

Rigoletto 10/07/14 16:13 - 1607 commenti

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Nel suo genere è sicuramente una pellicola che ha fatto epoca, arrivando a coinvolgere anche coloro che apprezzano tipologie di film differenti. Willis/McLane (non si sa bene dove finisca l'uno e cominci l'altro) trova il ruolo della consacrazione che lo catapulterà nel cielo degli eroi azzeccando un personaggio che gli porterà fortuna ma che gli si appiccicherà addosso in maniera costante. McTiernan, che conosce il fatto suo, garantirà un risultato esplosivo. Alan Rickman, infine, si conferma sempre un signor attore. Da vedere.

Parsifal68 23/11/15 17:22 - 607 commenti

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Poliziotto newyorkese, in vacanza a Los Angeles dalla moglie separata, si trova nel bel mezzo di un assalto al grattacielo dove lei lavora e sarà costretto, solo e mal equipaggiato, a fronteggiare una band di terroristi. L'edonismo reganiano che per anni ha imperversato nel cinema americano trova il suo acme in questo serrato action movie che si dipana senza un attimo di respiro verso la fine, scontata ed esagerata. Willis è il giusto Don Chisciotte che lotta contro tutto e tutti, la tensione è altissima, Rickman diabolico. Da non perdere!
MEMORABILE: "Yippie yeah, figlio di puttana" (John McClean).

Vito 24/12/15 17:05 - 662 commenti

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Un gruppo di terroristi tedeschi assalta un grattacielo a L.A. L'unica speranza per gli ostaggi è il poliziotto John McClane. Grande action diretto con maestria da McTiernan che sfrutta ottimamente l'unica location. Sparatorie, esplosioni, scene action adrenaliniche, sangue e violenza che si sposano benissimo con l'atmosfera natalizia. Bravi Willis e il cattivissimo Alan Rickman.

Saintgifts 16/01/16 00:57 - 4098 commenti

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Gli ingredienti della ricetta sono noti e gli sceneggiatori li usano tutti e molto bene; forse esagerano nel rendere macchietta la figura dell'ispettore capo ma, assieme al trattamento riservato ai media, ci può stare. Se il meccanismo è perfetto, Bruce Willis è il manovratore per eccellenza; gli altri, pur bravi, risultano solo indispensabili alla storia. Reginald VelJohnson, il collegamento a terra, è l'altra scelta vincente e non poteva essere che di colore e grassoccio ma in sintonia con il collega in trappola. Buona la regia.
MEMORABILE: Willis, per farsi notare, butta un cadavere sull'auto del poliziotto.

Trivex 27/01/16 14:00 - 1498 commenti

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Film "action-cop" perfettamente riuscito. Bruce Willis è motivato alla grande nel suo ruolo e la storia, seppur non sempre drammaticissima, è congeniale al tipo di prodotto. Siamo di fronte infatti a un'ottima forma di intrattenimento che va bene (quasi) per tutti e, cosa non così usuale, non annoia nemmeno in seconda o terza visione. L'atmosfera 80s e la genuinità della realizzazione "a misura d'uomo" (fa vedere quello che ci si aspetta) lo rendono tanto commerciale quanto apprezzabile.

Taxius 23/08/16 22:49 - 1643 commenti

I gusti di Taxius

Il primo e a tutt'oggi migliore della serie nonché uno dei migliori esponenti del genere action. Un film quasi perfetto, nel suo genere, girato benissimo e con una trama tesissima. Effetti speciali ottimamente realizzati, mitragliate ed esplosioni da urlo e soprattutto un Bruce Willis coi capelli fanno di questo film un must see.

Il ferrini 14/02/17 18:46 - 1704 commenti

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La prima avventura, d'una lunga serie, di John McClane. Con la dovuta sospensione d'incredulità e perdonando gli eccessi tipici degli eighties c'è da divertirsi; grazie anche ad Alan Rickman, villain molto credibile. Non si lesina certo su esplosioni e piogge di proiettili, il tutto in ambienti piuttosto claustrofobici che amplificano la tensione delle scene. Non è tecnicamente il migliore della saga ma come tutte le opere prime gode d'una freschezza che andrà progressivamente perduta. Comunque da vedere.
MEMORABILE: La pistola bloccata con lo scotch sulla schiena (idea ripresa anche nel terzo capitolo).

Thedude94 28/06/17 00:19 - 590 commenti

I gusti di Thedude94

Uno splendido Bruce Willis, nei panni di un poliziotto ritrovatosi suo malgrado a dover diventare un eroe contro la sua volontà, viene in contatto con un gruppo di terroristi/rapinatori, capitanati da un ottimo Rickman. Film d'azione perfetto, scene ricche di tensione e di momenti ironici, con poliziotti e agenti a dir poco strani e sicuri di sé, con personalità cariche di ego. Gradevoli i suoni e gli effetti visivi, uniti da un montaggio eccellente, così come la regia di McTiernan. Innocua l'interpretazione della Bedella.

Daniela 11/07/17 13:07 - 9530 commenti

I gusti di Daniela

Uno dei migliori action degli anni ottanta, primo capitolo di una saga con protagonista John McClane, sbirro tostissimo e marito inaffidabile. Il discontinuo McTiernan qui gira con ritmo indiavolato e azzecca tutto: l'ambientazione all'interno del grattacielo offre una grande varietà di situazioni, il cattivo è da antologia (grande Rickman), l'anziano poliziotto all'esterno fornisce il giusto contrappunto ironico, la presenza della moglie fra gli ostaggi aumenta ulteriormente la tensione. E poi c'è Willis in canotta nel più esaltante ruolo in carriera: cosa chiedere di più? Intramontabile.
MEMORABILE: A piedi nudi sul pavimento cosparso di vetri; Le battute che si scambiano i due agenti sull'elicottero; Il volo nel finale

Schramm 20/09/17 13:56 - 2418 commenti

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Il vettore criminale e quello eroico formano una croce di Sant'Andrea, ed è subito semaforo verde per il finimondo: ascensori patibolari, l'hardboiled secondo Sun Tzu (capitolo: artiglieria mia fatti schermo) ma con Guillermin a redigerne le bozze. Se Willis incorpora il prototipo dell'anti-eroe, cavolo di una merenda delinquenziale cui certo cinema ci aveva già assuefatti, Rickman si piazza tra i migliori e più carismatici villain mainstream degli 80's. Per tutto il resto c'è blaster-card, la cui ricevuta indica un sostanzioso estratto conto. D'altronde è natale, e a natale puoi.

Nicola81 10/12/17 16:26 - 1981 commenti

I gusti di Nicola81

Ormai un classico del cinema d'azione anni '80 nonché primo capitolo di una fortunatissima saga. McTiernan confeziona un frullato a base di sparatorie, esplosioni, effetti speciali, dialoghi ficcanti e, soprattutto, un Bruce Willis per la prima volta nei panni del poliziotto solo contro tutti ma capace di uscire indenne dalle situazioni più disperate, un ruolo che gli calza a pennello e che in futuro faticherà a scrollarsi di dosso. Di contro però abbiamo anche una lunghezza eccessiva e il realismo, naturalmente, abita su un altro pianeta.

Dusso 25/12/17 19:47 - 1535 commenti

I gusti di Dusso

Non troppo convincente all'inizio, poi invece non si fa più troppo caso, se qualcosa non va; si è catapultati nell'azione, nelle battute di Willis e da effetti speciali per l'epoca assolutamente di primissimo livello. Un action movie classico degli Anni 80 con un tocco di atmosfera natalizia. Simpatica la presenza del Carl Winslow (Reginald Veljohnson) di Otto sotto un tetto.

Minitina80 27/05/18 20:55 - 2364 commenti

I gusti di Minitina80

Indubbiamente un classico del genere che mantiene inalterato nel tempo il fascino del poliziesco concepito secondo i canoni americani. Al cospetto tanti film d’azione svaniscono poiché incapaci di mostrare la stessa funzionalità dell’azione al testo, finendo per mostrare soltanto esplosioni e scontri corpo a corpo fini a sé stessi. Tuttavia i difetti non mancano in quanto la polizia e l’FBI sono completamente ingenui e fanno sempre la cosa sbagliata. Senza queste imperfezioni si poteva, forse, parlare di capolavoro.

Ryo 16/07/18 20:02 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Divertentissimo action in cui il ritmo e la suspense non si abbassano quasi mai. Bruce Willis otterrà grazie a questo film un rilancio incredibile, Alan Rickman nei panni del villain terrorista è perfetto e poi c'è Reginald VelJohnson, il poliziotto-spalla celebre per 8 sotto un tetto. L'ambientazione è resa credibile dal fatto che fu girato in un vero grattacielo in costruzione, con esplosioni reali. Celebre la figura di McClane coi piedi nudi dilaniati dai vetri rotti, ottimi gli scontri (con picchi di violenza esagerata).
MEMORABILE: Il lancio di un cadavere per attirare l'attenzione della polizia; McClane appeso con la pompa di un idrante.

Daraen4 27/05/20 01:44 - 40 commenti

I gusti di Daraen4

Trap movie dalle forti tinte anni '80 spalmato su decine di battute a effetto sui muscoli di Bruce Willis; storia con personaggi di contorno o inutili o dipinti di fastidiosa retorica che si risolve ovviamente a favore del bene, ovvero del Rambo di turno a discapito, più che dei terroristi, dell'incapace sistema di difesa interno americano e del meschino giornalismo d'assalto. Leggero, fin troppo, film che vive di spari ed esplosioni e che vorrebbe toccare anche il lato sentimentale ma risulta solo sciocco. Comunque godibile. Ottimo il villain.

Areknames 21/09/20 14:39 - 12 commenti

I gusti di Areknames

Emblema del blockbuster moderno, high concept e teso dall'inizio alla fine, in cui si mescolano azione, buddy cop movie, disaster movie, commedia e dramma sentimentale. Perfetto ieri come oggi. Molto ben scritto - lo si vede già dalla scena iniziale in aereo - con un Alan Rickman perfetto nel ruolo di uno dei tanti villain europei del cinema statunitense anni '80.

Camibella 11/09/20 11:39 - 148 commenti

I gusti di Camibella

Adrenalina spinta al massimo per il primo film della serie che vede protagonista un poliziotto dai modi sbrigativi, poco amato da superiori e colleghi e con una vita sentimentale parecchio disordinata. McTiernan è un regista che ci ha abituato a trame pregne di azione e in questo poliziesco mette in campo tutto ciò che un film di genere può evocare, sorretto da una sceneggiatura che non prevede pause. Willis recita non male ma, in generale, tutto funziona come un orologio svizzero, a parte il finale pirotecnico e inverosimile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 20/11/09 23:09
    Consigliere massimo - 5229 interventi
    Nella seconda stagione del telefilm Chuck, episodio 11 (Chuck vs. Babbo Natale), il protagonista e i suoi colleghi vengono presi in ostaggio da un tizio che irrompe in auto all'interno del centro commerciale. Fra i poliziotti che circondano l'edificio, c'è il Sergente Al Powell, interpretato da Reginald VelJohnson. L'attore aveva già ricoperto il ruolo di poliziotto, con lo stesso nome, nei primi due film della serie Die Hard - la sua presenza si può quindi considerare una citazione/omaggio.
  • Homevideo Gestarsh99 • 2/01/12 00:45
    Scrivano - 14792 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per 20th Century Fox:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 DTS: Italiano Spagnolo
    5.1 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Italiano Inglese NU Spagnolo Finlandese Norvegese Svedese Polacco
    * Extra 2 commenti audio
    Selezione personale scene
    Featurette
    Photogallery
    Gli scritti
    Trailers
  • Homevideo Xtron • 6/02/12 15:42
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Io ho la versione in dvd contenuta nel cofanetto "Die hard - La trilogia". E' un dvd uscito nel 1999 quindi tecnicamente non è il massimo. Meglio prendersi il bluray :)

    Durata 2h06m51s

    Ultima modifica: 16/09/13 12:14 da Zender
  • Curiosità Maxspur • 25/04/13 22:01
    Galoppino - 206 interventi
    Il film ricevette quattro nominations al premio Oscar: per il suono, il montaggio, effetti sonori, effetti visivi. Tranne che nel suono, dove venne sconfitto da "Bird" di Clint Eastwood, nelle altre tre categorie dovette cedere il passo a "Chi ha incastrato Roger Rabbit" di Robert Zemeckis.

    Fonte: "L'avventurosa storia degli Oscar" di Roberto Casalini e Maria Grazia Ligato.
  • Homevideo Maxspur • 16/09/13 12:07
    Galoppino - 206 interventi
    Sottotitolo del film nella versione italiana in vhs da vendita, che non compare sulla copertina ma solo durante la visione: "Ad un passo dall'inferno".
    Ultima modifica: 16/09/13 12:13 da Zender
  • Curiosità Zender • 10/04/16 18:00
    Consigliere - 43620 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film, con interessante considerazione sul sentimento prevaricante (dopo aver sballato il nome del regista):

  • Homevideo Noncha17 • 11/12/16 23:05
    Magazziniere - 1073 interventi
    Maxspur ebbe a dire:
    Sottotitolo del film nella versione italiana in vhs da vendita, che non compare sulla copertina ma solo durante la visione: "Ad un passo dall'inferno".

    Era il titolo iniziale adottato per la promozione del film:

    Ultima modifica: 12/12/16 07:44 da Zender
  • Discussione Noncha17 • 11/12/16 23:35
    Magazziniere - 1073 interventi
    La locandina iniziale l'ho scoperta leggendo un articolo, nel "solito" blog Doppiaggi italioti, dal titolo Trappola di Cristallo (Die Hard, 1988).

    Inoltre, su Wikipedia ho scoperto che: Inizialmente il titolo scelto per la versione italiana era A un passo dall'inferno (Trappola di cristallo); questo titolo italiano era già stato utilizzato nel 1966 per A un passo dall'inferno, e successivamente sarà utilizzato nel 1995 per un altro film d'azione, interpretato da Shannon Tweed e Robert Davi (quest'ultimo già nel cast di Trappola di cristallo), e dall'ambientazione molto simile.

    ..e che - A un passo dall'inferno del 1966 - È il primo film mai girato sulla guerra del Vietnam, anche se per convenzione la nascita di questo sottogenere cinematografico si fa coincidere con l'uscita del più celebre Berretti verdi, girato l'anno successivo.


    Tornando al discorso iniziale.. :)

    Andrebbero corretti i titoli, sia di questo che del successore!

    Perché: questo uscì nei Cinema con il titolo "Trappola di cristallo", il seguito con il titolo "58 minuti per morire - Die Harder".

    Solo successivamente, al primo venne messo davanti "Die Hard" mentre, nel secondo venne anticipato (senza appellativo) con il 2!

    IMDb 1

    IMDb 2
    Ultima modifica: 11/12/16 23:39 da Noncha17
  • Curiosità Schramm • 11/09/17 18:39
    Risorse umane - 6712 interventi
    * Clint Eastwood era l’originario possessore dei diritti di "Nothing Lasts Forever", la novella su cui si basa il film, e aveva in programma di dirigerla e recitarvi attorno alla prima metà degli 80’s.

    * Nick Nolte è stato il primo a rifiutare il ruolo di McClane. Lo hanno successivamente seguito Al Pacino, Richard Gere (che lavorerà successivamente con Willis in The Jackal), Tom Berenger. Venne convocato Charles Bronson, che al tempo era però contrattualmente vincolato con la Cannon Group, quindi John Travolta, non ammesso però dalla 20th Century Fox in quanto considerato un “ei fu” a quei tempi. Travolta si ritroverà assieme a Willis in Senti chi parla 1 e 2 e Pulp Fiction.
    Vennero quindi ipotizzati Michael Madsen, Michael Keaton, Alec Baldwin, Stephen Lang, Ron Perlman, Bill Paxton, Kurt Russell, Patrick Swayze, Christopher Lambert, Liam Neeson, Burt Reynolds, James Caan e Mickey Rourke, oltre alle star televisive Don Johnson e Richard Dean Anderson. Tra costoro, Willis ha lavorato con Don Johnson in un episodio of Miami Vice, Michael Madsen in Sin City, Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone in I mercenari - Expendables 1 & 2, Willis accetterà il ruolo dopo un ultimo rifiuto clamoroso, quello di Robert De Niro; Willis aveva a suo volta appena rifiutato di essere il contraltare di De Niro in Prima di mezzanotte. Per coincidenza, i loro due film debuttarono nello stesso weekend.

    * Quattro degli attori vagliati per John McClane sono successivamente apparsi nel trittico degli Expendables: Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, Mel Gibson e Harrison Ford. Sly e Arnold assieme a Bruce Willis nei primi due, Willis avrebbe dovuto essere anche nel terzo, ma non avvenne per problemi di soldi. Il terzo ebbe Gibson come villain e Ford rimpiazzò Willis come nuovo contatto della CIA.

    * Sam Neill ha rifiutato il ruolo di Hans Gruber.

    * Nella primavera del 1987, Joel Silver e John McTiernan videro assieme una piece teatrale de Le relazioni pericolose, in cui il malvagio De Valmont era impersonato da Alan Rickman. Fu là che decisero chi sarebbe stato Hans Gruber.

    * Sally Field, Meryl Streep, Goldie Hawn, Diane Keaton, e Glenn Close vennero considerate per il ruolo di Holly McClane. Bruce Willis le rifiutò perché volle Bonnie Bedelia, essendo un suo grande fan. Il desiderio di averla si rafforzò dopo averla vista in Dragster: vivere a 300 all'ora

    * John McTiernan rifiutò la sceneggiatura parecchie volte. La trovava un pessimo lavoro e troppo cruenta. Quando fu finalmente persuaso ad accettare l’incarico, ne alleggerì alcuni degli aspetti più oscuri. In essa, così come nella novella originale, l’azione ha luogo in tre giorni, ma il regista si ispirò a condensarla in una sola notte ispirato dalla lettura del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. La vera principale differenza con il libro resta che in quest’ultimo a essere rapita è la figlia di McClane, non la moglie.

    * Bruce Willis era contemporaneamente impegnato in Moonlighting. Per ottemperare entrambi gli impegni, stava sul set televisivo durante il giorno, e a tarda sera raggiungeva i set della Fox. L’esaurimento derivato dal doppio impegno costrinse Steven E. de Souza a focalizzarsi sugli altri personaggi, dando a Al Powell, Ellis, Argyle, e Richard Thornburg più personalità e presenza in scena.

    * Hart Bochner (Harry Ellis), è figlio di Lloyd Bochner, che recitò con Frank Sinatra in Inchiesta pericolosa, basato sulla novella The detctive di Roderick Thorp.

    * Bruce Willis ottenne un cachet per allora impensabile e mai sentito prima di cinque milioni di dollari, approvato dal presidente della Fox Rupert Murdoch.

    * Nel dirigere la fotografia del film, Jan de Bont rimase intrappolato nell’ascensore. Gli diede ispirazione per la scena di apertura di Speed, da lui diretto.

    * Nel togliersi la scheggia di vetro dal piede, John McClane dice che piuttosto preferirebbe trovarsi a Philadelphia. 12 anni dopo Willis sarà protagonista di Unbreakable - Il predestinato, ambientato e girato a Philadelphia. La battuta da lui detta cita literaliter l’epitaffio sulla lapide di W.C. Fields.

    * Hans Gruber soprannomina McClane Rambo durante il loro primo dialogo al walkie-talkie. Il nome di Rambo era lo stesso di McClane, John, e Rambo III fu fatto nello stesso anno di questo film; inoltre Stallone venne considerato prima di Willis per il ruolo. Lui e Willis divennero amici aprendo un ristorante assieme ad Arnold Schwarzenegger, anch’egli valutato per John McClane. I tre lavoreranno assieme nei primi due Expendables.

    * Hans Gruber era anche il nome dell’avversario in Il nostro agente Flint con James Coburn.

    * Pare che il personaggio di Hans Gruber sia stato basato sul padre di Roderick Thorp, rinomato per essere un tiranno con amici e familiari.

    * La scena dell’incontro tra Bruce Willis e Alan Rickman non venne mai provata per ricavare dagli attori una maggiore spontaneità interpretativa.

    * Gli indirizzi e i numeri telefonici del computer della Nakatomi sono i veri numeri del management della Fox Plaza, dove il film venne girato.

    * La sede della Nakatomi è in realtà il quartier generale della 20th Century Fox. La compagnia affittò lo stabile per l’uso dell’allora non completato edificio.

    * Solo un paio degli attori che interpretano i terroristi tedeschi sono davvero tedeschi, e solo un paio di loro sapevano parlare un Tedesco rudimentale. Gli attori vennero prevalentemente scelti per l’aspetto minaccioso prima ancora che per questioni di filologia linguistica. 9 dei 12 erano alti quasi un metro e 90.

    * Il famoso blooper del cambio di colore della canotta lo si dovette a uno sbaglio dello stuntman di Willis, che dimenticò di cambiarsela.

    * John McTiernan dovette finemente giocare di campo e controcampo in ogni scena in cui Hans Gruber spara, per via dell’incontrollabile riflesso condizionato dell'attore di indietreggiare per il baccano e il flash dell’arma. Facendo attenzione a Rickman mentre spara a Takagi si nota che sta sussultando. Questo lo si deve in parte alle modifiche delle armi richieste ai tecnici degli f/x da McTiernan di modo da avere spari più rumorosi e flash luminosi più forti, per poter conseguire risultati più realistici possibile nelle sparatorie. Per poter ottimizzare il suono degli spari, inoltre, su quelli a salve vennero sovrincisi e remixati quelli veri registrati durante un’esercitazione in Texas.

    * Nella scena in cui McClane corre sui vetri rotti dalla sparatoria, Willis indossa delle calzature in gomma impostate sul calco dei suoi piedi. È perciò che i suoi piedi appaiono così smisurati.

    * La prima scena girata da Alan Rickman fu quella in cui Hans Gruber incontra per la prima volta McClane. Saltando si ferì il ginocchio, riportando danni alla cartilagine. I medici gli imposero di non indossare calzature e dovette usare le stampelle per una settimana. Nella totalità del resto della scena in cui Gruber è in piedi e dialoga con McClane, Alan Rickman si sta tenendo in equilibrio su una sola gamba e ha un sostegno d’appoggio sotto i pantaloni.

    * Il tedesco parlato dai terroristi è per lo più maccheronico e grammaticamente scorretto. Nella versione tedesca del film, i terroristi vengono connotati genericamente come europei. Hans Gruber diventa Jack Gruber, Karl diventa Charlie, Heinrich è modificato in Henry etc.; il loro pedigree riguarda il terrorismo irlandese (cosa che creò buchi di continuità nel terzo capitolo dove Gruber viene ricordato come tedesco), perché la ferita del terrorismo tedesco era ancora sanguinante e tabù per il governo della Germania di allora.

    * La battuta "Yippee-ki-yay, motherfucker!" è usata in tutti I film della serie. In Urdu è stata tradotta con “assaggia questa!

    * La maggior parte delle esplosioni esterne sono reali esplosioni in scala ridotta poi amplificata

    * Bruce Willis, sogghigna nel sentirsi definite eroe americano tutto d’un pezzo da Gruber; ironicamente Willis ha radici tedesche (è nato nella Germania Est da madre americana), mentre Alan Rickman è inglese e Alexander Godunov russo.

    * Il design interno degli uffici sono modellati su Fallingwater, una casa disegnata dall’architetto Frank Lloyd Wright. Il ponte che si vede nell’ufficio di Takagi fu un suo lavoro del 1949 per la Bay Area.

    * Robinson esclama che John McClane (Bruce Willis) "potrebbe essere un barista per quell che ne sappiamo!” Prima di diventare un rinomato attore, Willis era un barista.

    * Vi sono due riferimenti all’attacco su Pearl Harbor. Il primo in una risposta di Takagi a McClane sul perché i giapponesi festeggino il natale in America; il secondo è il codice-ariete della cassaforte. La password "Akagi" è il nome di uno dei veivoli giapponesi che ha condotto l’attacco su Pearl Harbor. James Shigeta (Takagi) interpreta il vice-ammiraglio Chiuichi Nagumo, uno degli strateghi dell’attacco di Pearl Harbor ne La battaglia di Midway

    * La ragazza nuda nel ritaglio visto da McClane è la Playmate del Novembre 1987 Pamela Stein. La Playmate del marzo 1982 Kym Malin, compare durante l’amplesso sul tavolo mentre i terroristi radunano gli ostaggi, e una terza (luglio 1988), Terri Lynn Doss, figura nella donna che abbraccia il passeggero in arrivo quando McClane è all’aereoporto.

    * Alan Rickman ha quasi rinunciato alla parte di Hans Gruber, inorridito dall’idea che la sua prima volta cinematografica (l’attore aveva prima di allora un background televisivo e teatrale) fosse quella di un simile villain in un film action. Per certi versi, non ebbe torto a preoccuparsene, considearto che i risultati della sua performance furono così osannati che l’attore dovette osteggiare l’essere scelto esclusivamente come villain per gran parte della sua successiva carriera.

    * Due agenti dell’FBI si chiamano Johnson e Johnsons. È un-joke rivolto a Reginald VelJohnson.

    * Il nome del mezzo in cui arriva la compagnia di terroristi significa Messaggeri di pace.

    * Bruce Willis osservò in un’intervista che molti dei veri poliziotti che lo hanno aiutato a prepararsi al ruolo avevano un senso dell’humor nero molto accentuate, di cui ha fatto Tesoro per la propria performance. Ironicamente, gli eroici protagonisti degli action sono sempre stati criticati per la troppa spiritosaggine ostentata nei film nonostante sia stato riconosciuto (anche dallo stesso Willis), che la propensione all’umorismo in situazioni estreme e disperate è abbastanza comune a molti.

    * Descrivendo i terroristi a Powell, McClane gli dice, "Hanno missili, armi automatiche e abbastanza esplosivo da mandare in orbita Arnold Schwarzenegger." Schwarzenegger aveva lavorato l’anno prima con John McTiernan e Joel Silver in Predator dove usava grosso modo le stesse armi elencate da John.

    * Anche se Heinrich è un supposto tedesco, le sigarette che McClane gli prende dalle tasche sono le francesi Gauloises.

    * La scena in cui McClane prova a sfondare la finestra con una sedia per richiamare l’attenzione di Powell richiese molteplici takes perché il vetro si rivelò assai duro da rompere in un colpo solo -come vediamo invece nella scena- che a suon di tentativi Willis finì col rompere prima la sedia del vetro.

    * Bruce Willis e Demi Moore si sono sposati al Golden Nugget Hotel di Las Vegas durante le riprese di questo film. La Moore aveva recentemente rotto con Emilio Estevez. Little Richard guidò la cerimonia, Ally Sheedy era una damigella d’onore. (Willis ed Estevez si ritroveranno assieme nella parodia della serie di Arma letale Palle in canna. Willis rivestirà non accreditato i panni di John McClane, n.d.S.).

    * Verso la fine del film, Hans Gruber sfotte John McClane dicendogli che il conflitto non si sarebbe concluso come un western americano con "Grace Kelly che cavalca al tramonto con John Wayne". McClane lo bacchetta dicendogli che era Gary Cooper. Il film di riferimento è Mezzogiorno di fuoco, il cui canovaccio a grandi linee è affine a questo.

    * La costruzione dell’edificio del film fu progettata da William L. Pereira, e fu il suo ultimo lavoro prima di morire nel 1985.
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    * La partita di calcio che la guardia di sicurezza sta guardando è Notre Dame contro USC. Il giorno delle giocate dell’USC ricorre sempre il sabato dopo il Giorno del Ringraziamento. Per cui l’unità di tempo del film è novembre, e non la vigilia di natale.

    * Ciascuno dei primi tre film della serie ha una connessione o riferimento con la Norvegia, la Svezia o la Finlandia. Qui, durante l’intervista al tg, il criminologo cita la "Syndrome di Helsinki" (che è in realtà di Stoccolma) e nelle battute seguenti vengono nominate in successione la Svezia (la cui capitale è Stoccolma) e la Finlandia (la cui capitale è Helsinki).

    * Rick Ducommun, l’attore che interpreta lo “scassinatore-radio” è il medesimo che si ritrova con la piscina in fiamme e viene sparato da Milo in L'ultimo boy scout - Missione: sopravvivere, sempre con Bruce Willis.

    * Lo sceneggiatore Jeb Stuart fu colpito durante la stesura da un blocco dello scrittore, finché per poco non morì mentre guidava la notte a Los Angeles, dopo una violenta lite con la moglie. Si trovava dietro a un camion che trasportava frigoriferi, una scatola dei quali, fortunatamente vuota, cadde su di lui. Capì che se fosse morto, non avrebbe avuto l’opportunità di scusarsi e riappacificarsi con la moglie. Fu la base ispirativa per formare le motivazioni dei personaggi di John e Holly's, che si riuniscono dopo una brusca rottura.

    * Il film è ambientato sotto Natale e il capo-banda si chiama Hans Gruber. Il canto natalizio "Silent Night" fu opera del compositore austriaco, insegnante di musica e suonatore d’organo Franz Gruber, e suonato la prima volta nella vigilia di natale del 1818.

    * Quando Gruber si finge Bill Clay con McClane, dietro di lui c’è un ufficio I cui visibili nomi all’interno "Degovia, De Souza, Debont" sono rispettivamente quelli del designer, del soggettista e del fotografo del film.

    * L’anchor man del telegiornale ha lo stesso nome e lo stesso modo di presentarsi di quello di un personaggio di Ciao ciao Birdie.

    * Per Alexander Godunov si tratta del secondo film in cui alla fine c’è l’Inno alla Gioia di Beethoven. Il primo fu Casa dolce casa?

    * La novella Roulette Russa di Anthony Horowitz tratta di due fratelli, Josef e Karl. Josef viene assassinato e Karl vuole vendicarsi perché i legami fraterni in Russia sono molto forti; anche Karl cerca di vendicarsi della morte del fratello in questo film, che mostra una situazione analoga a quella di Octopussy - Operazione piovra.

    * Considerata l’importanza delle scene con gli ascensori, Carl Schenkel fu inizialmente pensato per dirigere il film, per via dei risultati ottenuti con Out of Order.

    * Paul Gleason e Joel Silver hanno lavorato con John Hughes. Hughes ha diretto Gleason in Breakfast Club e Un amore rinnovato. Silver ha prodotto La donna esplosiva che John Hughes scrisse e diresse.

    * Clarence Gilyard, Jr. (Theo) e Grand L. Bush (Johnson) sono nati lo stesso giorno, il 24 Dicembre 1955.

    * Parecchie persone coinvolte in questo film hanno lavorato ai due Ghostbusters. William Atherton interpretò Walter Peck e Reginald VelJohnson ebbe un piccolo ruolo in Ghostbusters - Acchiappafantasmi. Richard Edlund vi lavorò agli effetti speciali. Wilhelm von Homburg (James) è Vigo The Carpathian in Ghostbusters II.

    * Robert Davi (Agente Johnson) e Mary Ellen Trainor (Gail Wallens) erano entrambi ne I Goonies.

    * L’orsacchiottone di McClane è lo stesso che vediamo alla fine di Caccia a Ottobre Rosso.

    * Per la caduta di Hans Gruber, Alan Rickman cadeva su air bag distante 6 metri e mezzo. Tale era l’altezza del modello in scala della facciata usata per la scena, filmata a 300 fotogrammi al secondo. Per ottimizzare interpretativamente la reazione e l’espressione del viso, nel contare fino a tre lo stuntman lasciò andare Rickman a sorpresa al due.

    * La scena in cui John abbraccia Holly richiese quattro takes, perché Bruce Willis faceva ridere Bonnie Bedelia. La prima volta involontaria, dicendo "Ye!" in uno strano tono di voce. Nella seconda take, a Bedelia Willis fece l’impressione di una scimmia, nella terza non ricordando la Battuta la spezzò cantandole "Paris in Spring" di Mary Ellis, che fece ridere l’intera crew.

    * Nella scena in cui Fritz corre da Hans per dirgli "They're using the artillery on us!" (“Ci stanno lanciando contro l’artiglieria!”, Buhringer s’impaperò nella prima take dicendo "They're using the elderly on us!" (“Ci stanno lanciando contro l’anzianeria!”). Le riprese si sono fermate per 10’ per le risate generali suscitate dall’errore.

    * Quando Argyle scazzotta Theo, De'voreaux White ha dato un vero pugno a Clarence Gilyard, incoraggiato da McTiernan che voleva una take il più realistica possibile.

    (Fonte: Imdb)
  • Musiche Schramm • 11/09/17 19:10
    Risorse umane - 6712 interventi
    * Quando Powell fa manovra attorno al parcheggio di Nakatomi, McClane osserva dicendo "Ma chi c’è alla guida, Stevie Wonder?". Mentre Argyle aspetta nella limo parcheggiata in garage, alla radio c’è "Skeletons" di Stevie Wonder.

    * Il compositore della Colonna Sonora del film Michael Kamen trovò sacrilego usare l’inno alla gioia di Beethoven in un film d’azione e in alternativa si disse disposto a lavorare su brani di Strauss o Wagner, obiettando su Beethoven. McTiernen rispose che l’Inno alla Gioia era il tema portante dell’ultra-violenza di Arancia meccanica. Kamen, da grande fan di Kubrick, capitolò.
    La gioia dei criminali è il contenuto della cassaforte: prima di essere aperta l’ode è sempre dimessa e contenuta, esplode a tutto volume solo una volta scardinata.

    * Quando Powell spara a Karl alla fine del film la traccia sonora è un segmento non utilizzato dello score di James Horner per Aliens - Scontro finale, concepito per una scena finale in cui Ripley si batte con la regina madre degli alieni.
    Un secondo segmento sonoro di John Scott concepito per Kidnapping - Pericolo in agguato viene usato quando John e Holly incontrano Powell nel finale.