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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

(ULTRA BABY VINTAGE COLLECTION) Non è un film eccezionale, tuttavia conserva ancor oggi una qual certa originalità che permette a Dudley Moore di creare un personaggio nuovo, divertente: perennemente ubriaco e maldestro, Arturo è il prototipo del miliardario sfaccendato ma dal cuore d'oro, legato al proprio maggiordomo (un John Gielgud semplicemente straordinario, che infatti si guadagnò l'Oscar) e tentato da una Liza Minnelli simpatica e spigliata (anche se a volte troppo presuntuosa), che non può sposare se non vuole rinunciare ai propri agi. La prima parte, soprattutto, è un concentrato unico di sciocchezze comiche sottolineate dalla prorompente risata...Leggi tutto del piccolo Moore contrapposta all'impeccabile aplomb di Gielgud: una garanzia di divertimento. Dalla comparsa di Liza Minnelli, invece, il film si sgonfia e rischia più volte di scadere nel sentimentalismo più becero con poche eccezioni (e proprio quando Liza non è in scena). Peccato, anche perché il rapporto tra la Minnelli e suo padre era divertente e insolito. Scontato il lieto fine, menzione speciale per la sigla d'apertura (e di chiusura) ad opera di Christopher Cross, davvero notevole e giustamene premiata con l'Oscar.

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Flazich 22/01/07 20:15 - 685 commenti

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Arturo è uno di quei film che non hanno nulla di speciale ma che piacciono, e tanto. Una favola in chiave moderna che fa sognare. Il rapporto instaurato tra il maggiordomo e il miliardario eccentrico è buffo e fa sorridere. Sinceramente non avrei fatto interpetare alla Minnelli la parte di colei che "risveglia" Moore; sembra stonare, in quel ruolo. Per il resto il film fila e non annoia mai. Menzione d'onore alla colonna sonora.

Il Gobbo 7/12/07 09:35 - 3015 commenti

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Gradevole commedia che amalgama bene personaggi piuttosto antipatici come la Minnelli e Moore grazie a un copione azzeccato, alla carismatica presenza di Sir John Gielgud (superbo) e a un buon ritmo. Certo il dosaggio degli zuccheri non è equilibratissimo. Colonna sonora da Oscar dell'immenso Burt Bacharach (con l'allora moglie Carole Bayer Sager) con canzone memorabile grazie a Christopher Cross e Peter Allen, cui si deve l'immortale linea "when you get caught between the moon and New York City". Sequel mediocre.

Galbo 28/03/08 17:17 - 12465 commenti

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Commedia molto reclamizzata a causa della famosa colonna sonora con canzoni di Burt Bacharach, Arturo è un film piuttosto gradevole, ben diretto ed intepretato con brio da buoni attori (con l'apparizione del grande John Gielgud) e che funziona sopratutto nelle parti brillanti (grazie anche alle situazioni comiche create dalla sceneggiatura). Meno riuscita è la parte dedicata alla love story che appare decisamente più scontata.

Capannelle 2/04/09 12:36 - 4450 commenti

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Divertente commedia complessivamente ben disegnata e semplice nella fruizione. Bravino Moore, "simpatica" la Minnelli ma chi raggiunge una notevole cifra è John Gielgud nel ruolo del maggiordomo che tenta di rimanere tale. E invece deve far fronte alle bizzarrie del principale, bizzarrie bonarie ma a getto continuo. Il tutto condito da ottima musica e una sceneggiatura fru-fru che non guasta.

Puppigallo 4/05/10 11:51 - 5340 commenti

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L'inizio è folgorante, con Arturo, ubriaco, alle prese con una prostituta (Lei contratta: "Che mi becco?". E lui: "Malattie veneree, ma sono imbottito di penicillina". Ai parenti: "Lei è una principessa di un paese piccolo, così piccolo che l'hanno moquettato tutto". Lei:" A 6 anni è morta mia madre e a 12 mio padre mi ha violentata". E lui: "Beh, prima hai passato 6 anni relativamente tranquilli"). Poi la pellicola prosegue su buoni livelli comici, grazie ai protagonisti (soprattutto Arturo e il maggiordomo) e alle seconde linee (il fioraio e il padre della Minnelli, cravatta-canottierato).
MEMORABILE: Arturo al maggiordomo: "Mi prepareresti il bagno?". E lui: "Vivo solo per questo, signore".

Didda23 30/10/12 14:43 - 2436 commenti

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Ottima la prima parte colma di battute memorabili e di scontri dialettici piacevolissimi fra Gielgud e Moore. Purtroppo con l'apparizione della Minnelli il film svacca nella commedia romantica più prevedibile e zuccherosa, smettendo di essere frizzante e geniale. Nella seconda parte qualche momento si salva, ma guardacaso succede unicamente quando Liza non appare. Memorabile la colonna sonora. Visto il successo commerciale avrà sia un sequel che un remake.
MEMORABILE: Moore a cena con la prostituta; I dialoghi fra Moore e Gielgud.

Mco 25/11/12 23:34 - 2342 commenti

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Un riccastro perde la testa per la donna sbagliata e, non riuscendo mai a rimaner sobrio per più di dieci minuti, provoca disastri nella sua come nelle vite di chi gli si relaziona. Dudley Moore è un film nel film, con tutta la sua variegata offerta di espressioni nonché di battute che colgono sempre nel segno. La Minnelli, pur non bellissima ha un fascino tutto suo (con qualche accenno di maglietta attillata sine bra) e collima alla perfezione con Arturo il miliardario. Fila tutto via che è un piacere, si resta incollati allo schermo!
MEMORABILE: Il bacio al cavallo nella rimessa.

Daniela 8/10/13 13:02 - 12807 commenti

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Nullafacente miliardario ad alta gradazione alcolica si innamora di una ragazza povera ma c'è un ostacolo da superare... Commedia che riscosse un successo al di sopra dei suoi meriti, grazie ad un paio di ingredienti indovinati: l'orecchiabile colonna sonora e Gielgud, ineffabile concentrato di "maggiordomità" old british. Per il resto, Moore è simpatico ma il suo personaggio, perennemente ubriaco, rischia di stuccare, Minnelli è spigliata ma non risulta del tutto in parte, alcune battutine sono davvero troppo stupidelle per far sorridere. 2+

Paulaster 28/01/19 16:13 - 4540 commenti

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Miliardario avvinazzato si innamorerà di una povera cameriera. Situazione abbastanza stereotipata tra diversi ambienti e ricchezze in cui i dialoghi sono la parte migliore. Moore in un ruolo che gli calza a pennello e grande aiuto da Gielgud per tenergli testa, con la Minnelli utile solo per via di un certo carisma (anche perché la parte sentimentale è scontata). Buone musiche di Bacharach e Cross con ambientazione da super-ricchi newyorchesi.
MEMORABILE: Il furto della cravatta; Il maggiordomo in ospedale.

Bullseye2 2/10/23 21:22 - 444 commenti

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''When you get caught between the moon and New York City''... Certo, la sceneggiatura non era innovativa nemmeno all'epoca, ma il brio e la simpatica cattiveria dei dialoghi, più di marca british che USA (con battute fulminanti e oggi tristemente improponibili), il grandissimo cast, i tocchi melancolici, l'atmosfera della New York high-class dei primi anni Ottanta e soprattutto la stupenda e memorabile colonna sonora lo rendono un film sempre piacevole da vedere e rivedere, una favola romantica ma non sdolcinata rimasta nel cuore di molti nonostante gli anni e le ripetute visioni.

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  • Curiosità Puppigallo • 4/05/10 13:00
    Scrivano - 506 interventi
    Arturo e il cappello
    Arturo, ubriaco, in auto con la prostituta. "Ma dov'è il mio cappello!?". E lei: "E' per terra". E Arturo, dopo averlo fissato per alcuni secondi, senza prenderlo: "Mi fa una rabbia quando mi casca".

    Arturo e la ladra
    Arturo vede la Minnelli che ruba e commenta: "Ha rubato una cravatta...il delitto perfetto...le donne non portano la cravatta, anzi, alcune sì...il delitto quasi perfetto". E il maggiordomo: "Sarebbe stato perfetto se avesse ucciso la cravatta".

    Arturo e l'alce
    Arturo, ubriaco, guarda un trofeo di alce appeso al muro e domanda al genero: "Dov'è finito il resto?".
  • Musiche Lucius • 28/05/11 11:08
    Scrivano - 9041 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, due 45 giri originali:



    Ultima modifica: 12/03/13 10:48 da Zender
  • Musiche Markus • 28/05/11 11:44
    Scrivano - 4776 interventi
    Bellissimo brano che ebbe (e ha tutt'ora) successo a prescindere dal film.
  • Musiche Didda23 • 28/05/11 11:56
    Compilatore d’emergenza - 5796 interventi
    Davvero un brano indimenticabile..