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B. Legnani 1/02/07 22:54 - 4676 commenti

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Eccentrico. In senso reale, perché lo “spiegone” è ben prima di fine film. In senso metaforico perché Fulci va in California e si diverte a citare Hitchcock: al di là del riferimento a La donna che visse due volte e all’ambientazione a San Francisco, da non trascurare la scena con gli uccelli in stormo, gracchianti sulla baia, e il cognome del protagonista Dummurier, simile a (Daphne) Du Maurier. La Mell è zoccolosa e bellissima, Sorel onesto, la Martinelli banale, quasi svogliata. Premiato è lo spettatore paziente, da qualche bella trovata.

caesars 2/02/07 08:36 - 2654 commenti

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Discreto film di Fulci che comunque farà di meglio coi successivi Non si sevizia un paperino e Sette note in nero (a mio avviso i suoi migliori). Resta comunque da vedere per chi apprezza i gialli di quel periodo.

Il Gobbo 22/04/07 22:49 - 3011 commenti

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Grande Fulcione pop, che si rifà a modelli alti (Vertigo, i soliti Diabolici), con una trama che dà parecchi grattacapi ma che passa in secondo piano rispetto all'esercizio stilistico (in particolare le doppie focali) che rende Una sull'altra uno dei film più raffinati di Fulci quanto a composizione delle inquadrature. Il maestro si regala anche un cameo (è l'esperto grafologico della polizia). Bella, anche se un po' invadente, la colonna sonora jazzy di Riz Ortolani.
MEMORABILE: Lo strip della Mell sulla motocicletta

Undying 27/04/07 17:58 - 3841 commenti

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Come si fa a non innamorarsi della duplice anima (e soprattutto del duplice corpo) della sublime (all'epoca) Marisa Mell? Le conseguenze possono, però, essere disastrose, come imparerà a sue spese lo sventurato Jean Sorel, qui nella parte del "loser" prossimo ad un fatale destino. Fulci gira con freddezza (gli esami della scientifica) il suo primo grande giallo, venato da componenti hitchcockiane: poco (data l'epoca) macabro, molto (lo strip su moto della Mell) sensuale. Ne fuoriesce un cocktail inebriante...

Deepred89 25/05/07 19:10 - 3259 commenti

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IL primo giallo di Fulci: decisamente piacevole. Curiosa l'atmosfera, interessante e hitchcockiana la storia; bravo come al solito Sorel; indimenticabile la Mell, non male la Martinelli. Il ritmo è un po' lento ma il film è comunque godibilissimo. Qualche analogia con A doppia faccia di Freda.

Spectra 25/12/07 11:34 - 84 commenti

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Piacevole giallo psicologico del nostro Lucio Fulci girato molto bene con una regia assai curata. Bellissime alcune scene di erotismo con una Marisa Mell fantastica. Film con intelligenti intrighi condito da un discreto tasso di erotismo. Questa pellicola ci fa rimpiangere un Fulci in splendida forma e dimostra ancora una volta che con mezzi adeguati era veramente un "maestro"

Ciavazzaro 12/02/08 16:40 - 4756 commenti

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Primo giallo di Fulci, che sforna un ottimo film secondo i canoni del giallo-sexy tanto di moda all'epoca, subito dopo il Deborah di Guerrieri. L'intricata e meccanica sceneggiatura si fa seguire molto volentieri e vi è l'irresistibile score di Riz Ortolani. Perfetti Sorel e Martinelli, sexy e perfida la Mell, diabolici De Mendoza e Domergue; da segnalare il bravo carraterista George Rigaud nel ruolo dell'avvocato difensore. Da manuale la tensione che viene creata nel finale.
MEMORABILE: Il colpo di scena all'aeroporto, il tesissisimo finale.

Cotola 29/03/08 20:21 - 7406 commenti

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Discreto giallo di Fulci che realizza uno dei suoi lavori migliori ed uno dei più razionali. La trama, infatti, nonostante qualche lungaggine ed esitazione di troppo, si dipana in maniera credibile e razionale fino ad arrivare al beffardo ed efficace finale. Uno dei lavori più logici e concreti del regista romano che in futuro si allontanerà troppo spesso (purtroppo!) da questi lidi per darsi a quelli più irrazionali dell’horror a base di splatter (con risultati non sempre all’altezza).

Hackett 21/07/08 14:17 - 1720 commenti

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Buon giallo classico, con il quale il bravo Lucio Fulci preparerà il campo ai suoi lavori migliori. Niente sangue, ma una sceneggiatura abbastanza forte e ben scritta e qualche scena erotica non male per i tempi. Un po' lungo nel finale, con la volontà forse eccessiva di voler cambiare le carte in tavola per disorientare lo spettatore. Film che rimane comunque tra i più godibili di un regista talentuoso ma discontinuo, che farà di meglio (Una lucertola con la pelle di donna e Sette note in nero), ma anche molto di peggio.

Ghostship 24/05/09 18:52 - 394 commenti

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Primo thriller di Fulci che deve ancora perfezionare uno stile personale ed infatti, non tanto nella tecnica registica quanto nel dipanarsi della trama, è evidentemente debitore di Hitchcock. Se l'asse erotico non fosse stato così importante e i meccanismi della suspance fossero stati meglio oliati, probabilmente ne sarebbe uscita fuori una pellicola più riuscita. Resta un prodotto estremamente interessante.

Matalo! 1/07/09 19:02 - 1368 commenti

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Ridicolo drammone di Fulci, vaghissimamente ispirato a Vertigo, che può essere accettato come oggetto di modernariato. Spunta fuori una sosia puttanella della moglie defunta di Sorel che prende lo stesso sonnifero... Fulci ha mestiere ma non va oltre una serie di immagini ad effetto. Marisa Mell regge bene il bikini (e si prodiga in un curioso strip) ma recita come una cagna. La Martinelli regina dei silenzi fatali è però molto più bella e lavora in un atelier fotografico (Blow-up impazzava). Musiche straboccanti ma belle di Ortolani.
MEMORABILE: La Mell si spoglia accarezzando due tubi di scappamento della Harley. Bel sedere, però...

Manowar79 18/02/10 14:40 - 309 commenti

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Giallo dalle tinte erotiche che segnò la svolta di Fulci allontanandolo definitivamente da commedie e musicarelli. Più tradizionalista nella trama e "pop" nella messa in scena rispetto agli innovativi schemi di Argento, "Una sull'altra" è un film imperfetto (soprattutto nel taglio) e piuttosto confuso nello svolgimento, ma che d'altra parte vanta diversi punti d'interesse grazie all'inconfondibile stile del Maestro. Letteralmente micidiale l'interpretazione di Marisa Mell, suggestivi gli interni dei locali e del carcere di San Quintino. **!

Giacomovie 19/07/10 20:54 - 1339 commenti

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Strana coincidenza averlo casualmente visto dopo il Vertigo di Hitchcock. Ne sembra il remake. Anche questo è ambientato in una bella San Francisco e tratta di una donna impegnata in un gioco di doppia identità. Il sentimento del film ispiratore è sostituito dalla carica erotica che, specie nella prima parte, vede la Mell in bella mostra. Poi il film cerca di sviluppare la fitta ragnatela di raggiri, ma lo fa scivolando troppo fluidamente, senza il pathos che si poteva ricavare da una buona sceneggiatura. Musica jazzistica di Ortolani. **!
MEMORABILE: “È davvero incredibile come possono diventare estranei due persone che si sono amate”.

Gestarsh99 13/08/10 01:21 - 1310 commenti

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Bel thriller dalle venature lesbo del buon Fulci. Sorprendente nel coniugare estetica tardo-pop, sensuale erotismo e riferimenti al modello hitchcockiano de La donna che visse due volte. Marisa Mell si esibisce in un celebre striptease a dorso di moto, fasciata in una kitchissima tuta maculata (una sequenza che se la gioca con quella della Bouchet in Milano Calibro 9); Sorel nel solito ruolo del marito infelice si destreggia onorevolmente. Cucciolla in una piccola ma intensa particina. Un film elegante che offre anche qualche vezzoso tecnicismo.

Bruce 12/10/10 17:05 - 1000 commenti

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Film strano, stralunato, inutilmente dilatato, più morbosamente erotico che giallo, spinto com'è più a soddisfare voglie voyeuristiche che esigenze di narrazione logica. Il tutto complessivamente pare piuttosto assurdo, se non inutile. Jean Sorel disastrosamente inespressivo. Salvo solo il finale e il corpo di Marisa Mell, qui esibito con generosità. Non male però il locale notturno con le ragazze in altalena. Per certi versi simile, ma di gran lunga più riuscito, è il successivo Una lucertola con la pelle di donna.

Il Dandi 5/10/10 22:56 - 1732 commenti

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Giallo-sexy che stranamente non mi ha mai colpito; ma forse il fatto che sia targato Fulci ha reso il film nel tempo più visibile di altri e il pubblico più indulgente nei suoi confronti. Resta dignitoso e competente, con buona resa dell'ambientazione americana, ma anche più lento e prevedibile di tanti thriller con storia simile (tanto per dire: A doppia faccia gli è nettamente superiore, Femmine insaziabili se non altro non gli è inferiore,...). Spiacente, ma la Lucertola sarà di un altro pianeta. **
MEMORABILE: La soddisfazione di Sorel, che riceve diverse prestazioni orali.

Rebis 11/10/10 21:41 - 2088 commenti

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Sfacciato e sensuale, il primo giallo di Lucio Fulci non è, nella resa estetica, inferiore alle successive incursioni: ricercatissimo nello studio delle singole inquadrature, sorprendente nell'ottenere inusitate profondità di campo, spettacolare nelle resa scenografica di San Francisco, ammicca e compiace l'occhio dello spettatore con virtuosismo ininterrotto. La sceneggiatura, robusta e intrigante, non ha in sé nulla di hitchcockiano, ma il maestro è vistosamente omaggiato nelle tematiche portanti. Marisa Mell al fulmicotone. Ribollente score di Riz Ortolani.
MEMORABILE: L'amplesso scrutato da dentro il materasso.

Andykap 12/10/10 11:25 - 37 commenti

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Il primo giallo di Fulci mostra già alcuni squarci di horror e si fa apprezzare per la bella ambientazione americana che è un rimando diretto alla San Francisco di Vertigo. Le atmosfere ’70 ipnotizzano più della storia che vede il borghese perfetto – e immobile – Sorel al centro di un intrigo che lo coinvolge con una “doppia” (e molto svestita) Marisa Mell. Nel complesso soddisfacente anche grazie ad un finale serrato dove non manca la suspence. Abbastanza spreacati i rimandi a Blow-up (piuttosto inutile la figura della Martinelli).
MEMORABILE: La diretta dalla camera a gas di San Quintino.

Enzus79 1/06/11 17:03 - 1736 commenti

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Lucio Fulci si trasferisce a San Francisco, dove il grande Alfred Hitchcock girò La donna che visse due volte e gira questo bel thriller che tutto sommato coinvolge. Il finale è da apprezzare. Il cast è inadatto, specie Cucciolla nei panni di un non convincente amante deluso. Ottime le musiche di Ortolani.

Fauno 14/11/11 21:42 - 1901 commenti

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Va via liscio come l'oro, non come l'olio. Esterni da sogno, trucchi ed estetica da antologia, un piano criminale ancora più perfetto di quello di Coralba, con un'esposizione verbale del misfatto disarmante, da lasciare lo spettatore a bocca aperta come un ebete... Fa davvero rabbia che De Mendoza, così bravo in tanti film, non sia dei nostri bensì della patria della Sangria. Qui non solo lui... tutti gli attori, anche Ireland, Rigaud, la Martinelli e ovviamente Marisa, oltre allo straordinario e indimenticato Lucio, meritano un'ovazione stellare.

Trivex 21/05/12 09:17 - 1474 commenti

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Fulci serve un piatto caldo, anzi bollente; e qualcuno magari si sarà scottato il palato e avrà protestato (nel 1969). La pietanza da ingerire è piuttosto pesante e sicuramente, durante la digestione, qualche colpo di sonno potrà mettere in pericolo la destinazione finale (la conclusione del film). Ma i cibi speziati e afrodisiaci hanno pure qualche controindicazione, se consumati in eccesso. In particolare in un'epoca in cui si usciva dalle diete della castità per entrare nelle libagioni; e Marisa Mell, con Jean Sorel, erano i migliori commensali disponibili.

Ellerre 25/05/12 19:11 - 89 commenti

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Virtuoso della macchina da presa, qui Fulci mette subito in mostra tutte le sue abilità di regista regalandoci una vera e propria lezione di estetica cinematografica. Sceglie un giallo erotico per testare la sua bravura, anche se poi riuscirà a fare di meglio con i successivi thriller (Una lucertola con la pelle di donna e Non si sevizia un paperino i suoi capolavori). La buona sceneggiatura e il colpo di scena finale non sono sufficienti però a dare al film quella marcia in più di cui avrebbe avuto bisogno.

Corinne 24/06/12 00:19 - 400 commenti

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Fulci si dà al giallo (genere in cui dirigerà alcuni dei suoi film migliori) e lo fa alla grande con una trama in sintonia col trend dell'epoca, da cui prende anche uno degli attori-simbolo (Sorel), confezionando il tutto con abilità e professionalità. Nota di merito in particolare al finale, teso e beffardo.

Nicola81 29/10/12 12:28 - 1905 commenti

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Nel suo primo giallo, Fulci (che si concede un cameo nei panni del grafologo della polizia) si riallaccia al film di Freda A doppia faccia, alla cui sceneggiatura aveva messo mano. I difetti riguardano l'inizio un po' lento e la frettolosità della conclusione, ma la genialità dell'intreccio, l'ottima regia (magistrale l'uso delle luci) e l'ottimo cast ne fanno comunque un prodotto di punta. Non mancano le critiche al sistema giudiziario americano e alla pena capitale. La Mell bella e brava come non mai, un po' fredda la Martinelli.
MEMORABILE: La spiegazione del piano.

Myvincent 10/12/12 08:06 - 2502 commenti

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Volutamente e felicemente ispirato all'Hitchcock di La donna che visse due volte, il film abbonda in nudi femminili di pregio, che ne determinarono il sequestro per oscenità alla sua uscita. Il plot è ben congegnato e il finale, davvero originale, lascia stupefatti. Ci volle un anno per scriverne la sceneggiatura e il risultato si vede. Un Lucio Fulci in gran forma e da non perdere.

124c 2/01/13 13:05 - 2756 commenti

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Per la serie "come incastrare il proprio marito, per scappare con l'amante" suggerisco questo film di Lucio Fulci. E' il primo giallo del regista, che negli anni precedenti si era distinto in musicarelli e film comici con Franco e Ciccio, e lo gira veramente bene. Jean Sorel ha la faccia della vittima ideale, mentre Marisa Mell è davvero perfida. Cast variegato, ritmo serrato per un thriller fatto con pochi soldi ma con tanti colpi di scena. Indimeticabile il ruolo del perdente di Riccardo Cucciolla.
MEMORABILE: La descrizione, fatta dal giornalista, della camera a gas del carcere di San Quintino, a San Francisco, dove viene rinchiuso Jean Sorel.

Coyote 12/02/13 13:36 - 185 commenti

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Anello di congiunzione tra Hitchcock e il giallo erotico anni Settanta, Una sull’altra si dipana attraverso una trama piuttosto ben congegnata, in cui si scopre il “cattivo” a mezzora dalla conclusione. Purtroppo l’ottimo uso dell’ambientazione di San Francisco e la bellezza abbagliante di Marisa Mell non bastano a compensare un ritmo spesso blando, che si perde troppo in una lentezza eccessiva. Comunque interessante.

Maik271 15/02/13 15:22 - 436 commenti

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Prima e valida incursione nel giallo questa di Lucio Fulci, caratterizzata da una bella ambientazione americana (San Francisco) e un'ottima e ben congegnata trama. Bravo Sorel, bellissima la Mell (forse così bella solo in Diabolik dell'anno prima) e belle le musiche di Ortolani. Qualche accenno al Fulci che verrà nella scena della riesumazione del cadavere, breve apparizione, come spesso accade, del "terrorista dei generi" e buono il finale tra attesa e sorpresa. Assolutamente da vedere!

Homesick 14/06/13 15:31 - 5737 commenti

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Al suo ingresso nel giallo, Fulci sviluppa un diabolico intrigo à la Hitchcock/Clouzot entro una struttura logica e geometrica, che negli ultimi quindici minuti si condensa in angoscia pura. La regia ha movimenti raffinati e sinuosi, riscaldando con l’ambientazione nell’ariosa baia di San Francisco, le scenografie pop e i clangori jazzistici di Ortolani, nonché con i costumi kitsch, i nudi signorili e la sensualità di una splendida Marisa Mell double-face. Confacente e aduso al psycho-thriller il perso e imbambolato Sorel; androgina e antonioniana la Martinelli, risolutivo Cucciolla.
MEMORABILE: Il numero in cache-sexe della Mell; la seduzione della Mell da parte della Martinelli; l’angosciante attesa nel braccio della morte.

Jdelarge 15/11/13 11:24 - 842 commenti

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Fulci si dedica al genere giallo riuscendo egregiamente nell'impresa: per molti versi il film sembra un omaggio al grande Hitchcock perché la trama può ricordare, neanche troppo vagamente e sicuramente in maniera meno convincente, La donna che visse due volte. La sceneggiatura presenta qualche lacuna, ma alla fine del film tutto sembra quadrare senza troppi problemi. Molto buona la prova del cast, bellissime le musiche di Ortolani che ammiccano in maniera del tutto esplicita al genere noir americano.

Lady 26/03/14 16:58 - 54 commenti

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Un giallo decisamente spinto, vista l'epoca, e in questo non senza una notevole dose di compiacimento. Le interpretazioni attoriali non lasciano certamente sbalorditi. Tuttavia il film è arricchito da colpi di scena degni di una certa rilevanza nonchè da discrete inquadrature. Interessanti e apprezzabili i giochi e le variazioni nella fotografia. Finale dalla morale un po' prevedibile ma non scontato. Lo spettacolo ha un suo fascino, alquanto personale, che lo porta a lasciarsi guardare.

Herrkinski 16/02/14 05:02 - 4969 commenti

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Esordio nel giallo per Fulci, che realizza un lavoro abbastanza hitchcockiano nelle intenzioni. Piuttosto raffinato e poco violento rispetto ai film successivi del regista o del suo "rivale" Argento, rimane comunque una gran bella prova, dall'intreccio complicato al punto giusto pur senza scadere nell'assurdo; notevole il gusto estetico stile pop di fine anni '60 e il lavoro di mdp e montaggio, magistrale. In parte pure il cast, con una fascinosa Mell in un doppio ruolo; piuttosto audace per l'epoca la componente sexy. Decisamente meritevole.
MEMORABILE: Lo strip della Mell; Il montaggio durante l'autopsia sul cadavere; Il colpo di scena finale.

Lorenz 7/06/14 19:04 - 1 commenti

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Trama intrigante con richiami a Hitchcock, fotografia pop coloratissima, scambi d'identità, complotti, scene lesbo, colpo di scena finale. Un discreto film derivativo di Fulci, che si cimenta per la prima volta nella sua carriera con il genere thriller. Da vedere.

Giùan 25/06/14 13:10 - 2882 commenti

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Tra i primi esempi (almeno in ambito thriller) della ferocia fulciana, in un film che ha molti punti di contatto col posteriore Lo squartatore di New York, del quale anticipa la brutalità "ideologica" e certo disperato sentimentalismo (il "favoloso" personaggio di Cucciolla). Dal punto di vista dell'estetica cinematografica, invece, Lucio commistiona talune rotondità stilistiche hitchcockiane ai topoi narrativi del giallo lenziano creando un ibrido dal carisma disorientante ma dal passo sempre spedito. Eccezionale la Mell e torvamente cainesco De Mendoza.
MEMORABILE: Il "colloquio" tra i fratelli al parlatorio del carcere; L'attrazione Mell/Martinelli; Cucciolla nel camerino della Mell.

Saintgifts 11/03/15 10:16 - 4098 commenti

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Vederlo e commentarlo oggi è un vero peccato, ma i film (come tante altre opere) devono superare anche l'esame del tempo. Questo per dire che il tempo non ha giocato a favore del film, vuoi per la parte riguardante il sesso, vuoi per l'eccessivo ossequio verso una location che da sola avrebbe dovuto dare lustro a tutta l'opera, vuoi infine per certi virtuosismi visivi, tecnicamente validi ma solo fini a se stessi. Per contro la sceneggiatura è buona (anche se non farei paragoni indebiti) e la prestazione del cast accettabile. Buono il commento finale.
MEMORABILE: Il primissimo piano finale su Cucciolla con la vistosa lacrima finta.

Victorvega 5/08/15 11:36 - 289 commenti

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Strano abbinare a Fulci un giallo dallo sviluppo praticamente senza omicidi. Eppure... Prodotto originale pur nella classicità dello sviluppo. Hitchcockiano, di ambientazione americana, lenziano nel complotto e nell'ammiccamento sexy, ha la caratteristica dello "spiegone" dopo poco più di un'ora di film per poi virare dal giallo al "si salverà il nostro eroe dalla condanna a morte?". Elegante nell'insieme, un po' noioso nello sviluppo della prima parte, stupenda la Mell.
MEMORABILE: Lo spogliarello della Mell al locale.

Lucius 1/11/15 10:06 - 2819 commenti

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Gli inseparabili di Fulci porta il titolo di Una sull'altra, anche se stavolta al centro della sceneggiatura non ci sono due fratelli ma due sosia fascinose che il destino ha voluto legare l'una all'altra da un ineluttabile gioco d'identità. Dieci anni dopo La donna che visse due volte di Hitchcock, anche se per motivi puramente economici il gioco si ripete in un film avvincente, misurato e ben diretto. Fulci dimostra infatti padronanza del mezzo tecnico in una produzione estera di tutto rispetto avvolta in un clima morboso e suggestivo.

Rufus68 10/05/16 22:26 - 3016 commenti

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Il titolo è piccante e fuorviante. Si tratta di un giallo ingegnoso e ben girato; la sua originale struttura, però (la rivelazione del complotto assassino precede il finale vero e proprio) smorza non poco la tensione e l'interesse. Il consueto Sorel, stuporoso e pupazzone, è, per fortuna, controbilanciato da una convincente coppia femminile, fra cui spicca la Mell, conturbante e poliedrica.

Ultimo 23/05/16 18:02 - 1337 commenti

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Thriller ben fatto e diretto saggiamente da Lucio Fulci, ha forse un solo grande difetto: quello che dovrebbe essere il colpo di scena rivelatore avviene a venti minuti dalla fine, rendendo così l'ultima parte quasi superflua. Però nel complesso funziona, grazie a un buon cast (Marisa Mell è una vera bomba sexy) e a una vicenda non chiara all'inizio, ma in grado di mantenere alta l'attenzione. C'è anche qualche scena erotica che fa sempre la sua scena. Buono.

Faggi 26/01/17 13:28 - 1479 commenti

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Citando senza veli l'Hitchcock de La donna che visse due volte il Maestro apre le danze della sua visione del thriller con questo oggetto pop complottista affascinante e molto personale. L'arzigogolato intrigo è condotto con gusto dell'inquadratura e delle immagini, che valgono di più dei dialoghi e dello svolgimento in sé della vicenda (che comunque non manca di tenere vispa l'attenzione). La messa in scena è il suo punto di forza; la patina atmosferica vince su tutto il resto.

Magi94 24/07/17 18:20 - 650 commenti

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Mediocre e se non fosse stato girato da Fulci probabilmente non se ne parlerebbe più. La cosa migliore, infatti, sono le scene erotiche, perché tutta la parte "gialla" è tra il soporifero e il poco convincente. Se da una parta non siamo costretti a finire in buchi di sceneggiatura, dall'altra si fatica a credere alla storia e spesso si rimane perplessi di fronte al meccanismo eccessivamente orchestrato del delitto, che a volte cade nella stupidità. Cucciolla fa il deus-ex-machina nel finale con una coincidenza a dir poco singolare.
MEMORABILE: Quando la Mell si spoglia, unica cosa che rimane.

Alexpi94 7/09/18 20:23 - 186 commenti

I gusti di Alexpi94

Eccellente (e sopratutto affascinante) giallo fulciano, dotato di un notevole livello estetico, di una buona fotografia e un'ottima regia. Inutile dire che gli attori sono validi e molto in parte (il trio Mell-Sorel-Martinelli funziona benissimo). Condito con un pizzico di morbosità (sopratutto con nudi di classe) e con una piacevolissima atmosfera beat (post sessantottina) che lo rendono un vero e proprio gioiellino d'epoca. Molto bella e in tema la OST composta da Ortolani. Assolutamente da vedere!
MEMORABILE: Lo strip della Mell al night (e lo stupore dei due protagonisti); Il curioso personaggio interpretato da Cucciola; La tesissima parte finale...

Acid burn 5/05/19 01:34 - 45 commenti

I gusti di Acid burn

Se si accetta la possibilità di non riconoscere una persona cara, allora il film assume una sua validità. La parte forte è però l'impatto audio: alcune scene sono girate e musicate magistralmente, ti incollano allo schermo e ti dimentichi la storia. La quale è un po' ingarbugliata, con un intreccio non troppo coerente, al punto da farti navigare a vista, con pochi elementi. Solo nella seconda parte, ma dopo troppe piste aperte e poi disperse, si delinea un chiaro scenario inquietante che porterà a una impressionante accelerazione dei ritmi.
MEMORABILE: La colonna sonora; Il night club; Monica quando toglie la sigaretta a George e lentamente si abbassa; Le panoramiche di San Francisco.

Anthonyvm 10/07/19 22:30 - 1704 commenti

I gusti di Anthonyvm

Giallo sexy (e piuttosto audace) che segna il debutto di Fulci nel genere. Il plot, pur macchinoso, fra complotti clouzotiani e palesi reminiscenze hitchcockiane, è comunque scorrevole, ma è il finale a fare la differenza: un concentrato di tensione magistrale. Notevolissimi i montaggi e i colori pop, la colonna sonora jazz di Ortolani, nonché il cast, la cui componente femminile emana gloriosa sensualità vintage. Qualche dettaglio macabro (il cadavere putrefatto) lascia intravedere il potenziale orrorifico del regista. Nel complesso piacevole.
MEMORABILE: La scena di seduzione fra la Martinelli e la Mell; I rilevamenti sul cadavere decomposto della moglie di Sorel; Il colpo di scena in suolo francese.

Pinhead80 5/06/20 10:19 - 3837 commenti

I gusti di Pinhead80

Fulci esordisce con il thriller e lo fa in buona maniera proponendoci un'opera ben sceneggiata e ricca di colpi di scena. Marisa Mell interpreta meravigliosamente due donne dall'aspetto identico ma caratterialmente completamente diverse, che daranno filo da torcere ai maschi che avranno attorno. Il meno convincente, per assurdo, è il protagonista maschile (Jean Sorel) bello ma con lo stesso sguardo dall'inizio alla fine, qualsiasi cosa gli accada. L'ambientazione americana aggiunge qualcosa alla pellicola, così come si vede l'indiscussa qualità della regia. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Lucius • 2/06/11 16:46
    Scrivano - 8423 interventi
    Il quotatissimo vinile:
    Ultima modifica: 15/02/18 18:05 da Zender
  • Discussione Zender • 28/10/15 18:41
    Consigliere - 43823 interventi
    Ah, ma avevi una tua foto e non hai detto niente, Andy? Scattata per caso così simile?
  • Discussione Andygx • 28/10/15 19:12
    Disoccupato - 2297 interventi
    Zender ebbe a dire: Ah, ma avevi una tua foto e non hai detto niente, Andy? Scattata per caso così simile? Diciamo che quel punto di San Francisco è talmente turistico che non puoi non scattare una foto... cartolina!
    Ultima modifica: 28/10/15 19:12 da Andygx
  • Discussione Zender • 29/10/15 08:33
    Consigliere - 43823 interventi
    Aaaah ok... bravo Fulci che ci ha piazzato la villetta del film :)
  • Discussione Lucius • 1/11/15 10:12
    Scrivano - 8423 interventi
    Forse la sua migliore sceneggiatura. Così pensava Fulci de "Una sull'altra", prima incursione nel thriller del regista romano, pellicola uscita in un anno assai doloroso, in cui perse prima la moglie e poi la madre. Il film, come spesso accadrà a Fulci negli anni successivi, fu oggetto di censura, di tagli e del massimo divieto possibile, incontrando addirittura il sequestro a Settembre del 1969. Uno spettacolo osceno, ritennero i soliti benpensanti. Ma è logico immaginare che fu proprio la famosa scena lesbo tra la Mell e la Martinelli, audacissima per l'epoca, a scatenare l'ira dei censori, nella puritana Italia dei fine Sessanta, una scena di velato lesbismo, soltanto simbolica ma sufficiente ad allarmare la censura; preludio ad una vera e propria persecuzione artistica che investirà Fulci soprattutto nel suo terzo thriller, quel "Non si sevizia un paperino" che ancora oggi viene celebrato come il suo lungometraggio più interessante e significativo. Fonte: occhirossi.it
    Ultima modifica: 1/11/15 12:31 da Zender
  • Curiosità Zender • 11/06/17 16:58
    Consigliere - 43823 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:
  • Musiche Zender • 15/02/18 18:08
    Consigliere - 43823 interventi
    La colonna sonora di Riz Ortolani del film è uscita nello stesso doppio cd con Non si sevizia un Paperino, per la Beat records: http://www.beatrecords.it/shop.asp?lingua=i&idprodotto=CDCR134
    Ultima modifica: 15/02/18 18:12 da Zender
  • Curiosità Alexpi94 • 24/09/18 20:42
    Pulizia ai piani - 180 interventi
    Dalla collezione Alexpi94 un (ulteriore) flano del film:
  • Homevideo Zender • 10/10/18 14:20
    Consigliere - 43823 interventi
    Con titolo "Perversion story" uscirà a breve in bluray per la Mondo Macabro. In italiano, regione ALL e sottotitoli escludibili (questo almeno dichiara la Mondo Macabro): https://mondomacabro.bigcartel.com/product/perversion-story-limited-slipcover-edition
    Ultima modifica: 18/03/19 12:45 da Zender