Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Stubby 27/03/07 20:34 - 1147 commenti

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Un film che a tratti diverte soprattutto grazie alla figura del figlio impacciato, interpretato da Carlo Verdone. Trama leggerissima e poche trovate innovative. Alberto Sordi è sempre bravo ma non certamente al top. Divertente la sequenza in cui Verdone si trova sulla barca con le ragazze e fa l'imitazione del piccione ferito. Da vedere ma senza troppe pretese.

Dusso 28/03/07 13:16 - 1566 commenti

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E' inutile cercare di salvare questo film malriuscito. Non basta mettere assieme due mostri sacri come Verdone e Sordi (anzi, vista la loro presenza credo fosse impossibile fare di peggio). Il film inizia bene mai poi diventa tremendo, con la regia di Sordi che è una delle sue peggiori possibili.

G.Godardi 29/03/07 19:36 - 950 commenti

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Due terzi Sordi e un terzo Verdone in questo film. Sordi fa il ruolo del mattatore in quello che forse è il suo ultimo successo commerciale, mentre Verdone ripropone il personaggio del candido Mimmo. Il messaggio del film però è completamente sordiano: retorico, destrorso,bacchettone, senza alcuna fiducia nelle nuove generazioni; in pratica si stava meglio quando si stava peggio, com'è tipico di tutte le sue regie. Un film cattivo, nero, tutto improntato sul binomio sesso-morte, il mondo è dei più furbi e i puri sono destinati a soccombere. Comunque si ride.

Il Gobbo 7/08/07 11:08 - 3015 commenti

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Oddìo, dal mostro sacro e dall'erede designato ci si aspettava forse qualcosa di più, ma è innegabile che il film funzioni, l'intesa fra i due è eccellente, i personaggi adeguatamente complementari. La metafora del trapasso generazionale sarà anche banale ma è evidentemente così, Sordi inizia a congedarsi da un mondo-cinema che non sarà più il suo (e nel quale infatti sopravviverà e basta) mentre Verdone accumula fieno in cascina in vista di prove più personali. Certo Albertone nun se batte

Renato 5/08/07 15:16 - 1648 commenti

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Ennesima prova registica meno che mediocre di Sordi. Avere come co-protagonista un giovane Carlo Verdone garantisce qualche risata qua e là, ma arrivare a fine film è davvero faticoso: lungaggini assortite, scelte narrative improbabili, battute infelici e su tutto un'idea del confronto generazionale quanto meno superficiale. Regna un concetto di cinema non tanto vecchio quanto tremendamente sbagliato: del resto, il nome di Sordi sui cartelloni bastava a far accorrere frotte di spettatori, al di là del valore della pellicola.

Galbo 9/08/07 07:03 - 12438 commenti

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Sull'onda del successo commerciale del primo Verdone, venne costruito un film che proponeva l'attore romano in coppia con il suo grande mito e modello, Alberto Sordi. Divertente nelle premesse, il film è però deludente nella sua realizzazione: poco rimane infatti al di là dell'indiscussa bravura dei suoi protagonisti. Immenso come attore, il Sordi regista è piuttosto mediocre ed in questo film si limita a tenere insieme alcuni siparietti divertenti costruiti intorno a personaggi scontati e risaputi.

Fabbiu 25/08/07 15:36 - 2152 commenti

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Un film non tanto riuscito. Verdone e Sordi avrebbero senz'altro potuto fare di più. La coppia riesce, tra i due c'è intesa, ma le gag scadono per lo più e, a parte qualche battuta, anche i dialoghi sono scadenti, le scene noiose. Ciò che però è ben riuscito è la caratterizzazione dei personaggi. Sordi fa bene il ricco uomo d'affari col chiodo fisso del sesso, Verdone benissimo il suo personaggio tontolone e ingenuo. Insomma un film che gli amanti della commedia all'italiana devono guardare, anche se non ne usciranno molto soddisfatti.

Plauto 2/12/07 00:20 - 126 commenti

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Un film che dovrebbe segnare il passaggio di testimone tra Sordi e il suo figlioccio "artistico". In realtà i due non si assomigliano nel film, come nella vita. E non solo per questioni generazionali. Nonostante la sceneggiatura sia soprattutto di Sonego e di Sordi, si notano elementi tipici dei film di Verdone (il tabagismo, la donna contesa)... oltre al personaggio di Cristiano (Mimmo) che spadroneggia. Tutto sommato... un film di Verdone. Bellissime le musiche di Piero Piccioni.
MEMORABILE: "Delle volte glie do pure un sacco de botte." "A-a mamma?"

Capannelle 29/02/08 08:58 - 4438 commenti

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Un passaggio di consegne ideale tra i due mostri sacri romani della comicità made in Italy. Il film si lascia vedere, girato con garbo ma senza grosse trovate e nessuno dei due lo può annoverare tra i suoi successi. Sordi fa il suo senza strafare e Verdone ripropone con Mimmo il personaggio tipico dell'imbranato, sia nella comune che in viaggio col papà ancora molto "sveglio".

Lovejoy 2/07/08 15:15 - 1823 commenti

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Commediola dal ritmo altalenante. Tutta colpa di un copione sostanzialmente mediocre, con battute e situazioni ampiamente previste. La regia di Sordi poi è scialba, priva di idee e alla lunga la pellicola finisce per irritare. Sordi attore va di mestiere ma non è uno dei suoi film migliori. Verdone irritante come sempre. Degli altri si salva solamente il grande Ugo Bologna.

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Matalo! 10/08/08 12:34 - 1378 commenti

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Un film vergognoso con Sordi vecchio e porco che geme come un cane quando fa l'amore, un figlio decisamente ritardato a cui Verdone per l'ennesima volta dà i toni dello storico Mimmo. Laido nella sua morale, girato alla meno peggio con i soliti voli turistici tipici di Sordi e simili a quelli di Jacopetti. L'episodio della comune è semplicemente da bruciare. Tiziana Pini è sempre bona.

Daniela 16/12/08 17:11 - 12731 commenti

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Ricordo questo film, visto al momento della sua uscita al cinema, per una faccenda personale: per la prima e unica volta mi sono addormentata nel mezzo della visione. Non mi è successo con opere sulla carta molto più toste, magari mute con didascalie in cirillico, ma mi è successo con questo e credo sia stata una forma di evasione da un pessimo film. Grande interprete, Sordi raramente è uscito dalla mediocrità come regista e qui trascina con sè anche l'incolpevole Verdone, allora indicato come suo ideale successore.

Redeyes 20/01/09 15:44 - 2455 commenti

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Sicuramente un film che si lascia guardare con piacere e non annoia nonostante la lunghezza, ma di certo non un capolavoro. È senza dubbio interessante l'idea del road-movie arricchita dal rapporto padre-figlio, ma i punti a sfavore sono molteplici: un 'eccessiva volgarità, un Sordi insostenibile nel personaggio così come un Verdone troppo "Mimmo", ed una serie di siparietti che fanno da sorta di collante poco più. La regia non eccelle, gustosa la fotografia della Corsica. Un film da vedere ma non eccezionale. 2 pallette e mezza!

Cangaceiro 20/12/09 13:52 - 982 commenti

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Titolo importante storicamente poiché rappresenta un ideale passaggio di consegne tra i due protagonisti. In sè e per sè il film però arranca e non convince. Il Sordi regista è come al solito prolisso, con scene interlocutorie stiracchiate oltremodo e tecnicamente scadente (campo, controcampo e poco altro). Anche l'Albertone-pensiero sembra tenere il piede in due scarpe: ora fà la morale scagliandosi contro la famiglia moderna, ora sembra assolvere il suo indifendibile personaggio. La direzione degli altri attori poi, Verdone compreso, non è impeccabile.

Franz 23/12/09 18:07 - 111 commenti

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Road-movie all'amatriciana, in cui Sordi lancia definitivamente Verdone e non lo schiaccia eccessivamente con la sua ingombrante presenza (come un po' farà, invece, in Troppo forte): come padre e figlio sono piuttosto credibili, il tema della famiglia sfasciata e/o allargata già iniziava a essere di attualità nei primi anni 80, anni in cui c'erano ancora gli ultimi epigoni della stagione dei figli dei fiori (Verdone e la sua comune). Divertente, appena un po' malinconico, decoroso.
MEMORABILE: "Er gabbiano maremmano!". Angelo Infanti scrittore di sceneggiati Rai. La nonnina lasciata sotto il sole ("c'ha la testa torrida!").

Tarabas 19/03/10 09:38 - 1880 commenti

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Figlio tonto e idealista accompagna il padre affarista e cinico in un viaggio in auto verso il mare. L'ennesimo "sorpasso" costruito per l'accoppiata romana de Roma Verdone-Sordi, che come regista non è Risi e come attore non è il Gassmann del capolavoro originale. Livello di volgarità pericolosamente alto, personaggi che sono macchiette riciclate, una morale piuttosto squallida che non riesce a diventare satira. Veramente brutto, al di là di qualche scenetta divertente.

Nando 21/05/10 02:14 - 3833 commenti

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Con questo film nasce il connubio maestro-allievo con risultati non eccelsi. Sordi è un sessuomane sboccato che vive gaudentemente, Verdone un idealista ingenuo che sconosce la vita reale. Alcuni siparietti sono interessanti ma la coesione sembra latitare. Si sorride ma più che un film sembra uno scontro generazionale, vinto, personalmente, da Sordi rispetto ad un Verdone valido ma non ancora maturo.

Il Dandi 28/12/10 01:52 - 1917 commenti

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Un passaggio generazionale che ha un vizio di fondo: essere presentato dall'ottica di un padre (Sordi) che come regista aveva già abbondantemente mostrato la sua sfiducia nella generazione dei figli. Così Verdone si trova ad unificare due macchiette collaudate del suo repertorio (Ruggero, l'hippy che ha ripudiato la società per vivere in una comune, e Mimmo, bambinone imbranato e moralista) in un solo personaggio. Vista dall'ottica del "figlio" la coppia funzionerà meglio, ma se i due piacciono la visione è obbligatoria e sempre piacevole.

Domino86 20/03/11 11:50 - 607 commenti

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Nella sua prima parte il film non è poi così male; si ride con la coppia romana Sordi-Verdone, tuttavia a lungo andare la pellicola inizia a essere un po' noiosa e, soprattutto, ripetitiva. Entrambi gli attori nella carriera ci hanno regalato decisamente di meglio.

Max92 24/05/11 17:42 - 104 commenti

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Maldestra e molesta commediaccia sceneggiata da Rodolfo Sonego e dai due attori protagonisti, infarcita di volgarità e di inutili battute trite e ritrite che hanno ormai allagato la mente di un grandissimo attore che poteva benissimo tralasciare la carriera registica. Banale e mal sviluppato lo scontro generazionale, che soprattutto in quegli anni poteva essere un buon punto di partenza. Tristissimo primo incontro fra i campioni della comicità capitolina: uno in ascesa, l'altro sul viale del tramonto. Impresentabile la cagneria di Tiziana Pini.

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Dengus 8/07/11 16:12 - 361 commenti

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Più sentimentale che commedia, con padre e figlio che non si riconoscono più in nulla; non si capisce infatti come un uomo dirompente e donnaiolo come quello interpretato da un ancor giovanile Sordi possa ritrovarsi un figlio così ingenuo ed inibito come Cristiano (una via di mezzo tra Leo e Mimmo), ma il risultato è buono, grazie anche alle musiche di Piccioni, che arricchiscono il film con quel non so che di nostalgico (forse perché fa pensare agli anni non vissuti assieme). Ammetto che a me mette sempre un briciolo di malinconia.
MEMORABILE: Verdone che entra nella stanza dove Sordi è appartato con la Canegatti (Calandra) e sentendo le urla ed i gemiti si spaventa irrompendo violentemente!

Rambo90 5/03/12 02:14 - 7719 commenti

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Divertente (e malinconico) incontro fra Sordi e Verdone, quasi come un passaggio di consegne, dove i due duettano molto bene, mostrando grande affiatamento. Per una volta anche la regia di Sordi ha il ritmo giusto, spigliato e veloce e non mancano situazioni spassose, dovute principalmente al contrasto fra i due personaggi. Buono anche il cast di caratteristi e azzeccata la colonna sonora di Piccioni. Da vedere sicuramente.

Graf 24/04/12 02:24 - 708 commenti

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Piuttosto modesto. Nelle premesse Sordi e Verdone, un "padre" nobile e un figlio "legittimo" della commedia italiana, insieme avrebbero potuto fare scintille e fuochi d’artificio ma, nei dei fatti, il film ha ben pochi lampi di genio e guizzi di comicità. Tutto risulta vecchio e logoro: storia, clima, cifra stilistica, snodi narrativi, rapporti tra i personaggi... e la regia di Sordi, come spesso accade, esita, divaga, incerta sulla strada da prendere. Qui preferisco l'imbranato Verdone al solito cinico, cialtrone e parolacciaro Sordi.

Samuel1979 29/04/12 10:38 - 550 commenti

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Padre e figlio si ritrovano dopo più di un anno e intraprendono un viaggio che, nonostante piccoli inconvenienti, li cambierà per sempre. La coppia Sordi-Verdone funziona a meraviglia, d'altronde si tratta di una naturale alchimia fra due attori che si amano; se da un lato Sordi giganteggia come sempre, dall'altro Verdone "boxa di rimessa" con grande maestria. Il film è tutto un alternarsi di scene comiche a sequenze di grande riflessione che non stancano lo spettatore. Piccioni firma una colonna sonora che commuove.
MEMORABILE: Sordi prima di andare a letto con l'americana Billy, nel dubbio dice: "Aho! E io ce provo... casomai meno”.

Ruber 25/06/12 18:23 - 704 commenti

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Cult della commedia italiana con il duo Sordi/Verdone che ripropone il tema padre/figlio con tutti gli annessi e connessi di due caratteri profondamente diversi e che nel rapporto di amore/odio si amano molto di più di quello che credono. La regia e l'interpretazione di Sordi sono magistrali e il ruolo di amante della bella vita e delle donne con la sua mondanità gli calzano a pennello, in contrasto con un Verdone ai massimi livelli nel ruolo del figlio timido e imbranato. Battute e gag divertenti. Da vedere e rivedere sempre!
MEMORABILE: Le lezioni di sesso e corteggiamento delle donne di Sordi a Verdone!

Homesick 7/12/12 11:23 - 5737 commenti

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Il viaggio del colonnello della commedia italiana e della sua recluta procede tra alti e bassi, poiché la regia, priva peraltro del sostegno di una robusta sceneggiatura, alterna momenti di fiacchezza a qualche gag divertente e a veli di malinconia generazionale. Anche dal punto di vista interpretativo Sordi non aggiunge nulla di nuovo a parte una facile scurrilità, mentre Verdone non si sposta dal bambinone ingenuo che ha proposto per gran parte della sua carriera. C’è Francesca Ventura, presto conosciuta come la Tisini della 3^C.
MEMORABILE: I consigli di Sordi a Verdone sulle donne; Verdone sulla barca con le tre ragazze.

Kriminal 8/02/13 21:03 - 48 commenti

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Ottimo film della migliore accoppiata di attori italiani di sempre. Un road movie in cui un padre spregiudicato e un figlio moralista cercano di ritrovarsi. Unico neo il ruolo di Verdone, eccessivamente enfatizzato ma che alla fine salva il padre evitandogli di operare una scelta di vita che avrebbe irrimediabilmente compromesso il rapporto col figlio. Triste la figura della madre di Verdone succube di un bieco individuo, scrittore incompreso e fallito (Angelo Infanti nel suo ruolo tipico), la quale sembra non interessarsi minimamente al figlio.
MEMORABILE: Sordi descrive il compagno della moglie: "E' un presuntuoso, nun sa fa' gnente".

Motorship 25/02/13 17:42 - 585 commenti

I gusti di Motorship

Personalmente il film non mi ha mai entusiasmato questo film, nonostante la presenza di due colossi come Alberto Sordi e Carlo Verdone. I due hanno fatto di certo di meglio anche assieme (Troppo forte è superiore). La prima parte è buona, con belle battute e un ritmo, ma la seconda è fiacca e ripetitiva (gli ah ah ah del padre e i fiu fiu del figlio danno alla noia) e la regia di Sordi è sciatta e distratta. I personaggi sanno di già visto nel recente passato e la sceneggiatura è un "groviera" continuo.

B. Legnani 11/03/13 00:21 - 5561 commenti

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Grezzo e goffo tentativo di parlare del cambio generazionale, sovrastato dalla rozzezza e della lentezza della trama, nonché da personaggi che non funzionano. Il super-Mimmo di Verdone è troppo coglione per risultare simpatico, specialmente in un film così lungo, nel quale Sordi mette a segno un numero di battute e di momenti ben inferiore (e non di poco) rispetto a quelle e quelli che non funzionano. Brutto il finale con Bologna, la Pini e il gabbiano morente. *½

Gabrius79 1/07/13 22:55 - 1431 commenti

I gusti di Gabrius79

Gradevole e un po' volgare commediola con la coppia Sordi/Verdone che ci assicura diverse risate, anche se a volte un po' di noia affiora quà e là. In compenso Sordi giogioneggia come sempre e Verdone fa il bravo scolaretto che apprende dal maestro. Bravina la rossa Edy Angelillo, che ritroveremo parecchi anni dopo nella prima serie del Medico in famiglia.

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Furetto60 24/12/13 09:23 - 1201 commenti

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Solo in apparenza una scanzonata commedia, in realtà è uno spietato affresco sull’ipocrisia nei rapporti umani, che interessano tanto gli affetti (affetti…) familiari sia quelli occasionali. Il duo Verdone Sordi funziona bene (anche se non benissimo). Ho trovato decisamente più fresca l’interpretazione del primo, mentre il secondo troppo spesso è la caricatura di se stesso. Buona la prova dei comprimari.

Markus 19/06/14 12:13 - 3702 commenti

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Il titolo è esplicativo del genere trattato: una commedia vacanziera unita a un vago sentimentalismo familiare/affettivo. La mossa commercialmente astuta di Sordi è d’aver inserito come coprotagonista Carlo Verdone nei rispettivi ruoli di padre conformista (il gabardine bianco, le Muratti Ambassador, l’acqua di colonia) e figlio ecologista (la salopette, yoga, uccellini e bestiole da salvare). Brillante la prima parte, mentre la seconda è più riflessiva e talvolta zoppicante; resta comunque una discreta commedia "fracassona" Anni '80.

Pumpkh75 21/08/14 17:54 - 1768 commenti

I gusti di Pumpkh75

Mi copro gli occhi di fronte a difetti evidenti (Verdone è un Mimmo lievemente più sveglio, Sordi non eccelle in regia e attinge a piene mani dentro una smaccata morale qualunquista) e mi ritrovo, a ogni visione, a sbracarmi dalle risate: sarà che trovo i romanissimi duelli linguistici tra i due irresistibili, sarà che è uno di quei film che spesso viene citato nelle mie serate tra amici. Fondamentali Infanti e Margie Newton, ma a stordire tipo KO è la bellezza di Tiziana Pini. Cult.

Elsolina 14/03/15 12:04 - 41 commenti

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Un celebre Sordi fa da maestro al giovane Verdone mostrando due figure profondamente diverse: papà Armando, brillante e sicuro di sé, si contrappone al giovane Cristiano, ingenuo e impacciato. Figure agli antipodi ma unite da un aspetto: entrambi soli, quasi dimenticano di far parte di una famiglia e il viaggio che casualmente si trovano a condividere sarà l'occasione giusta per ritrovarsi. Commedia sì, ma malinconica. Sordi lascia lo spettatore con un sorriso amaro, che fa riflettere.
MEMORABILE: Armando: "Adesso fagli uno scherzo, daglie un mozzico, faglie il mastino". Cristiano: "Sì, gli faccio il cocker". Armando: "Sì, faglie quello che cazzo te pare".

Modo 21/05/15 12:43 - 957 commenti

I gusti di Modo

Film con pratagonista il grande Sordi e il "delfino" Verdone. Pellicola riuscita a metà. Si evidenzia la contrapposizione tra l'Albertone guascone e sboccato all'ennesima potenza e il giovane timido e insicuro. I dialoghi non sono molto illuminati e le trovate comiche non sopperiscono a tale mancanza. Cosicché si fatica a dare un gran voto. C'è da dire che vedere i due attori recitare assieme arreca una piacevole malinconia.

Tersilli 5/08/15 23:09 - 61 commenti

I gusti di Tersilli

Capolavoro della commedia (all')italiana anni '80. Film divertentissimo e ricco di battute esilaranti e scene cult, ma anche spaccato amarissimo dell'epoca. Due grandi attori a confronto: un immenso Alberto Sordi e un grandissimo Carlo Verdone. Molto buono il cast di contorno: su tutti Ugo Bologna e Angelo Infanti. Regia e fotografia ottime, vivace il ritmo e splendide le musiche del Maestro Piero Piccioni. Una delle vere ultime commedie all'italiana.

Minitina80 11/08/15 10:48 - 2994 commenti

I gusti di Minitina80

Sordi mette in scena la disgregazione di un tipico quadretto familiare mascherandolo con una efficace comicità. Due genitori separati che cercano di rifarsi una vita sentimentale e un figlio ingenuo e immerso nel suo mondo. Malgrado la simpatia straripante di Sordi e Verdone c’è una malinconia di fondo perché alla fine la vita ti riporta con i piedi per terra togliendoti qualcosa.

Azione70 14/08/15 13:35 - 169 commenti

I gusti di Azione70

Ideale passaggio di consegne tra Sordi e Verdone in un road-movie pungente e (parecchio) amaro, ottimamente accompagnato dal bellissimo commento musicale di Piccioni (da recuperare assolutamente!). La trama riesce più o meno con efficacia a descrivere il fallimento della famiglia (borghese?) degli anni 70/80. Sia Verdone che Sordi estremizzano a tratti i propri personaggi ma in generale è ben reso il contrasto tra il padre "viveur" e il figlio imbranato: menzione d'onore anche per i caratteristi di contorno, specie Angelo Infanti.
MEMORABILE: Gli insegnamenti di Sordi a Verdone su come abbordare le ragazze; La scena nella palude; Verdone sulla barca con tre ragazze.

Ultimo 21/01/16 10:05 - 1667 commenti

I gusti di Ultimo

Un film più che buono, elevato dalla contemporanea presenza di un Alberto Sordi sicuramente ancora in gran forma, padrone della scena con uno stile tutto suo e di un giovane Carlo Verdone. Il film è un susseguirsi di scene tra padre e figlio (e, cinematograficamente parlando, del maestro e dell'allievo) e, nonostante la sceneggiatura spesso latiti, ci consegna un road-movie incentrato sulla presenza/assenza degli affetti più cari, con un finale degno del miglior Sordi.
MEMORABILE: Il primo tragitto in auto nella palude; Il dialogo con Infanti.

Scarlett 29/01/16 01:55 - 307 commenti

I gusti di Scarlett

Dopo gli esordi di Verdone, Sordi confeziona questo piccolo tributo per il suo personaggio affrontandolo astutamente come un passaggio di consegne e di fatto il duo tra il mostro sacro in azione e la stella nascente funziona talmente bene che si lasciano perdonare i tanti cliché. Esilaranti alcune scene, altre piuttosto scontate e forse un po' pretestuose, ma ciò non toglie che si ha davanti un ottimo prodotto.

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Taxius 21/01/17 23:42 - 1656 commenti

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Un figlio bacchettone, moralista e tontolone con la mania per i gabbiani e un padre donnaiolo e amante della vita in un viaggio on the road insieme in cui ne combineranno di tutti i colori. Il film non è male ma procede a fasi altere, in quanto si alternano momenti spassosi ad altri assolutamente soporiferi. La trama è simpatica e i due protagonisti sono molto affiatati, ma al film manca qualcosa per essere considerato davvero riuscito. La visione comunque è gradevole.

Pessoa 22/01/17 15:39 - 2476 commenti

I gusti di Pessoa

Doveva essere il passaggio di consegne fra il re e il principe della comicità romanesca, ma Verdone appare stranamente bloccato e Sordi approfitta di alcuni buchi della sceneggiature per "cannibalizzare" il film, come spesso gli accadeva. Si salva la parte iniziale, in cui alcuni simpatici scambi di battute fanno sorridere, ma poi Verdone non riesce a dare la svolta al suo personaggio e l'espressione da fesso gli rimane appiccicata fino alla parola fine. Buone prove della Angelillo, della Calandra e del grande Angelo Infanti.
MEMORABILE: Sordi che cerca di trattenersi, senza successo, dall'imprecare sulla strada sconnessa mentre Verdone imita gli uccelli.

Medicinema 23/01/17 23:22 - 125 commenti

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Padre e figlio sul set, e idealmente il secondo successore del primo nell'Olimpo della commedia all'italiana, Sordi e Verdone si giocano ai punti questa "road-comedy"; è il primo a prevalere, più gigione, più mattatore, più protagonista, rispetto a un Verdone troppo legato a un ruolo-macchietta che alla lunga stroppia. Nonostante i due pezzi da novanta, la pellicola procede a scossoni, ed è proprio il "figlio" a rallentarla maggiormente (Verdone anche in futuro patirà le "spalle" maschili). Film incompiuto e caratteristi impalpabili.
MEMORABILE: Le continue imitazioni ornitologiche di Verdone.

Deepred89 3/02/17 13:29 - 3725 commenti

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Un po' Un italiano in America e un po' Il sorpasso, una commedia on the road senza particolari idee né trovate, con Sordi e Verdone che riprendono con scarsa inventiva due dei loro personaggi più caratteristici. I due mattatori che interagiscono a briglia sciolta regalano i momenti migliori del film, ma più i due si allonanano dall'inquadratura (si pensi alla scena della spiaggia) più la noia rischia di fare capolino. Realmente degna di lode solo la partitura di Piero Piccioni, che realizza uno dei più bei temi della sua sterminata carriera.

Alex75 23/10/17 13:27 - 886 commenti

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L’incontro tra uno dei “colonnelli” della commedia all’italiana e uno dei suoi più accreditati eredi delude le aspettative: dopo una partenza frizzante, il film si ingolfa nei tipici difetti delle regie sordiane (la lentezza e il compiacimento), amplificati dall’eccessiva lunghezza e da situazioni fruste; del resto, nemmeno Verdone sembra troppo convinto. Peccato, perché alcuni scambi verbali tra i due protagonisti sono davvero vivaci, degni di un ideale “passaggio di consegne”.

124c 14/11/19 00:32 - 2929 commenti

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Qualcuno definì il primo Carlo Verdone come l'erede di Alberto Sordi, tanto che l'attore romano lo volle davvero come figlio in questo suo film. Il risultato è altalenante, con Verdone che interpreta il ruolo del bambinone (assai ricorrente, perché riuscito, nei suoi primi lavori). Sordi sembra divertirsi a interpretare uno scapolone ultra-cinquantenne flirtando con la bella Edy Angelillo. Road movie non perfetto come si crede ma decisamente migliore di Troppo forte, dove Sordi ricambierà la cortesia recitando per Verdone (che in quel ruolo voleva, però, Leopoldo Trieste).

Keyser3 8/04/20 18:36 - 444 commenti

I gusti di Keyser3

I fasti degli anni Sessanta sono lontani, ma tutto sommato questa commedia on the road fa il suo dovere. Sordi, ossessionato dal sesso, pigia forte sulle volgarità e Verdone gli fa dignitosamente da spalla, tratteggiando il suo solito personaggio dalla spiccata ingenuità/infantilismo. A tratti si ride di gusto e alla fine è ciò che importa veramente, in questo genere di pellicole.
MEMORABILE: Verdone che fa il verso dell'uccello e Sordi al telefono con l'amante.

Lupus73 19/07/20 14:25 - 1513 commenti

I gusti di Lupus73

Sordi un padre mondano e viveur che non vuole troppi vincoli; Verdone il figlio bamboccione, che può ricordare il Mimmo del suo film precedente. I ruoli sembrano essere fatti ad hoc per i due che li calzano a pennello, e la regia di Sordi riesce ad incastrarli perfino con dialoghi casinisti (molto divertenti) che si accavallano, soprattutto nella prima parte; la seconda parte è una sorta di iniziazione da padre a figlio, soprattutto sul sesso, e contiene le gag più riuscite; a terza parte tira le somme con qualche momento amaro, che però risolve il rapporto tra i due. Ce ne fossero.
MEMORABILE: Tutte le volte che Sordi risponde con ilare sufficienza alle ingenuità del figlio sulle donne.

Siska80 29/11/20 12:13 - 3943 commenti

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Da salvare rimane solo l'affiatata coppia Sordi/Verdone che ogni tanto strappa un sorriso, a fronte di una trama squallida che spesso si serve di un linguaggio becero. Per il resto, si tratta semplicemente di una commediola on the road sull'iniziazione sessuale di un giovane inesperto in netto contrasto col padre donnaiolo. Prevedibile il finale in cui, per una volta, è proprio Cristiano ad essere fregato; durata eccessiva, resto del cast modesto.

Paulaster 21/05/21 10:30 - 4496 commenti

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Film più famoso per l'accoppiata protagonista che per la storia in sé. Il pretesto iniziale è banale e sottolinea le diversità generazionali: Sordi cerca di svecchiarsi ma è senza argomenti, Verdone fa ancora l'imbranato e logora la visione. Pure la regia è poco curata e ogni tanto si concede qualche inutile panorama. Gli unici momenti apprezzabili sono qualche dialogo e l'ultima parte, che non cerca la battuta facile.
MEMORABILE: La ragazza di nome Billie; Col pannolone in barca; Il camper del guru.

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Nick franc 31/07/21 18:23 - 524 commenti

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Da un film con due mostri sacri del cinema italiano era lecito attendersi molto di più. Le vicende si snodano abbastanza pigramente senza momenti di reale divertimento e affiora anche qui il moralismo che caratterizza il Sordi regista. Verdone riprende il personaggio del timido impacciato, Sordi quello del cafone arricchito, ma entrambi i caratteri erano stati utilizzati meglio in altri contesti. Un'occasione sprecata.

Enzus79 1/02/22 22:29 - 2957 commenti

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Padre e figlio, uno agli antipodi dell'altro, intraprendono un viaggio di vacanza in cui si scontreranno e poi si capiranno. Film discretamente divertente in cui Verdone e Sordi formano una coppia ben assortita e nessuno è la spalla dell'altro. La storia, banale, è piena di discorsi a doppio senso e avara di spunti di interesse. Niente di indimenticabile. Durata di quasi due ore eccessiva.

Striscia 19/10/22 18:49 - 62 commenti

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Duetto di due grandi, padre e figlio sulla scena, e padre e figlio artisticamente. Il film è divertente e si rivede sempre con piacere. Sordi fa il Sordi, cinico, trafficone come si diceva una volta e donnaiolo. Verdone fa il Verdone, timido, impacciato e complessato. La regia è fluida - cosa rara in un film di Sordi - e gli episodi e le situazioni si susseguono in stile road movie. Caratteristi di categoria, dal compianto e bravissimo Infanti al cumenda Bologna. Bellissima la Pini ma nulla di più. Finale un po' malinconico perfettamente in stile sordiano. Piacevole.
MEMORABILE: I gemiti di Sordi; Il racconto del "volatile" di Billy/il professore.

Noodles 9/04/23 08:42 - 2293 commenti

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Non mancano le delusioni in questa commedia agrodolce. Carlo Verdone ripropone nuovamente Mimmo, Alberto Sordi il suo personaggio cinico. Niente di nuovo dunque. Uniamoci un on the road troppo pieno di scene interne e diverse scivolate nel patetico. Non un brutto film, ma manca una vera regia e tutto appare scontato. Di buono c'è il vedere maestro e allievo insieme gustandosi diversi caratteristi nostrani. Il ritmo c'è ma il film è troppo lungo. Si può vedere, ma non sfuggono i numerosi difetti.

Aco 11/08/23 14:36 - 218 commenti

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Nonostante tutte le premesse, il film è un’autentica delusione. La coppia Sordi-Verdone non funziona: le battute sono banali e spesso riciclate. La storia è debole e il suo punto di forza - il gap generazionale – non convince. L’interpretazione dei due attori, due mostri sacri del cinema italiano, è mediocre. Si salvano solo alcune battute e situazioni. Per la cronaca, all’epoca il film fu interpretato da una parte del pubblico come un passaggio di testimone tra i due attori, fonte di imbarazzo per lo stesso Verdone.

Eriktorna 20/03/24 00:00 - 9 commenti

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Nonostante una critica non troppo benevola, rimane la miglior congiunzione tra Sordi e il suo erede designato. Leggero, sì, ma ricco di momenti divenuti cult; un road movie nostrano calato nella serenità di inizio anni ‘80, in cui padre e figlio scoprono pian piano un legame sincero, affettuoso, nonostante le diversità di carattere. Si ride e ci si intenerisce, assaporando i colori e gli scorci di questo viaggio tra la Toscana e la Liguria. Sempre piacevole da vedere, ha il pregio di non stancare mai, anche se lo si è visto molte volte. Musiche di Piccioni decisamente azzeccate.
MEMORABILE: N’omo, ‘na donna…; La visita a casa e la conoscenza di Gianni; La sigaretta e le riflessioni di Sordi dopo che il figlio si addormenta in macchina.

Daidae 14/04/24 19:19 - 3211 commenti

I gusti di Daidae

Film incredibilmente deludente. I primi quaranta minuti sono più che vedibili e lasciano presagire un buon film: divertenti le scene con la moto accelerata, in barca con le ragazze (a parlare di gabbiani!) o il rally nella palude. Purtroppo le idee si esauriscono in fretta e per il resto del tempo il film è davvero noioso. Buon cast ma risultato decisamente mediocre.
MEMORABILE: Le riprese delle strade trafficate.
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  • Homevideo Xtron • 31/07/14 10:50
    Servizio caffè - 2178 interventi
    Ecco il dvd MUSTANG

    Audio e sottotitoli in italiano
    Formato video 1.85:1 anamorfico
    Durata 1h49m12s
    Extra Trailer, intervista a Carlo Verdone di quasi un'ora

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 65:50)

    Ultima modifica: 31/07/14 15:18 da Zender
  • Curiosità Markus • 26/10/14 17:28
    Scrivano - 4776 interventi
    Nel film Carlo Verdone si presenta in casa del padre Alberto Sordi e sul comò della sua camera da letto c'è un flacone della eau di cologne "Green Water" della "Fath":

  • Discussione Samuel1979 • 24/03/16 22:43
    Addetto riparazione hardware - 4256 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Noto l'ennesimo Piero Piccioni... Con chitarrista improvvisato per strada in corrispondenza dell'attacco di chitarra


    il chitarrista improvvisato è Carmine Faraco,
  • Discussione Il Dandi • 12/03/18 01:00
    Segretario - 1486 interventi
    Ho riconosciuto l'attrice che interpreta la turista olandese con la quale Sordi "si sacrifica" facendola dormire insieme a lui nella sua cabina sulla nave: Ivana Milian, qui sotto in copertina di Skorpio n. 23 del 1983.



  • Discussione Ruber • 12/03/18 17:10
    Formatore stagisti - 9270 interventi
    E' Milan e non Milian. Inoltre Dandi si sapeva, poichè già presente nel cast del film su imdb: http://www.imdb.com/name/nm0586781/

    Invece io sto cercando un altra comparsa del film in questione, ossia la ragazza che all'inizio nell' hotel in Toscana è a bordo piscina, si alza mentre padre e figlio discutono sul balcone dell'hotel. Essendo proprio una comparsa non ce nel cast e non compare il suo nome da alcuna parte.
    Ultima modifica: 12/03/18 17:12 da Ruber
  • Curiosità Kanon • 12/06/19 19:43
    Fotocopista - 837 interventi
    La chitarra elettrica che utilizza Carmine Faraco durante il film è una Eko M-24, mentre l'amplificatore inquadrato è un Eko SC800. Entrambi prodotti e costruiti in Italia:


  • Discussione Pulemiot41 • 18/11/20 18:14
    Disoccupato - 64 interventi
    Il film deve aver subito numerosi tagli perchè considerato troppo lungo. Mi sono sempre domandato perchè Sordi dopo aver invano tentato di rimorchiare due tedesche di Amburgo al resort Cala del Porto di Punta Ala insieme al figlio gli abbia fatto poi notare che due altri giovanotti ci provano e vengono definiti da lui "Due barbieri!". Evidentemente c'era una scena precedente dove Sordi e Verdone dialogavano con questi due ragazzi in vacanza e venivano così a conoscenza della loro reale professione e questa scena è stata poi tagliata ma non l'esclamazione dove Sordi dimostra di sapere già chi sono i giovanotti in questione!
  • Discussione Kanon • 18/11/20 18:35
    Fotocopista - 837 interventi
    Pulemiot41 ebbe a dire:
    Il film deve aver subito numerosi tagli perchè considerato troppo lungo. Mi sono sempre domandato perchè Sordi dopo aver invano tentato di rimorchiare due tedesche di Amburgo al resort Cala del Porto di Punta Ala insieme al figlio gli abbia fatto poi notare che due altri giovanotti ci provano e vengono definiti da lui "Due barbieri!". Evidentemente c'era una scena precedente dove Sordi e Verdone dialogavano con questi due ragazzi in vacanza e venivano così a conoscenza della loro reale professione e questa scena è stata poi tagliata ma non l'esclamazione dove Sordi dimostra di sapere già chi sono i giovanotti in questione!
    A detta di Verdone, Sordi tagliò molte scene proprie (minuto 3:07):

    https://youtu.be/0cc-_v1j7ME?t=187
    Ultima modifica: 18/11/20 18:37 da Kanon
  • Discussione M.shannon • 9/01/24 07:45
    Disoccupato - 307 interventi
    Nell' intervista a Margie Newton, contenuta negli extra del Blu Ray di Virus, l' attrice altolatesina ripercorre la sua carriera.
    Quando parla di " In viaggio con papà"  cita più volte la Corsica, dice testualmente " Quando eravamo in Corsica Sordi non stava bene, girava sempre con una sciarpa alla gola " e poi, addirittura " Quando tornavamo dalla Corsica, che è Francia, in Italia alla frontiera avevamo dei documenti da firmare così ho visto la data di nascita di Sordi e ho visto quanti anni aveva "  


    La cosa curiosa è che in Corsica per girare il film è assolutamente certo che NON ci sono mai andati. Le uniche scene in cui è presente l' attrice sono sì ambientate in Corsica ma girate in Maremma, precisamente nella spiaggia di Cala di Forno ( Gr ) come ampiamente documentato anche nella sezione location del forum nell'apposito topic. 
  • Discussione Striscia • 23/05/24 23:21
    Galoppino - 63 interventi
    Non ho mai capito cosa diamine mangiano alla cena sul traghetto che li porta in Corsica… qualcuno ne è a conoscenza?