Il silenzio degli innocenti

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The silence of the lambs
Anno: 1991
Genere: thriller (colore)
Note: sequel di "Manhunter". Seguito da "Hannibal" e "Red Dragon"
Numero commenti presenti: 63
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

MANHUNTER, capolavoro sottovalutato del talentuoso Michael Mann, aveva rivoluzionato il thriller con uno stile secco e un tocco iperrealista avvicinandosi all’action; Jonathan Demme ne gira l’ideale seguito indirizzandosi verso l’horror e guadagnandosi uno spropositato successo di critica (tutti i cinque Oscar più importanti: regia, sceneggiatura, film, attore e attrice principale, un evento senza precedenti per il genere) e pubblico. Un thriller così cupo, psicologicamente profondo, magistralmente interpretato da due attori in stato di grazia (Hopkins e la Foster) è effettivamente difficilissimo da rintracciare, nella storia del cinema. Demme non ha avuto...Leggi tutto paura nel mostrare il sangue, né di far apparire diabolicamente attraente il suo Hannibal Lecter (se ne pentirà poi) e ha estratto dal cilindro un capolavoro che nella sua filmografia (sovente sopravvalutata) non trova paragoni. THE SILENCE OF THE LAMBS (tratto da secondo gioiello scritto da Thomas Harris in cui compare Lecter) non ha lo stesso impatto rivoluzionario di MANHUNTER: visivamente è nettamente inferiore (pur non demeritando, è ovvio), né possiede un intreccio poliziesco egualmente complesso e affascinante. Tuttavia la figura di Lecter acquista uno spessore prima impensabile per un personaggio tanto negativo e Hopkins sublima la bella sceneggiatura di Ted Tally con un’intensità e un trasporto che hanno fatto epoca. Così come pure la Clarice Starling di Jodie Foster è esemplarmente originale nel suo essere femminile e al contempo decisa e risoluta: un altro Oscar meritatissimo. L'antro di Bufalo Bill è arredato con un memorabile gusto macabro e gli ultimi venti minuti sono da antologia della suspense. Una regia svelta, essenziale e ficcante, senza fronzoli né virtuosismi, è poi l’atout definitivo. Un classico!
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Magnetti 19/03/07 17:15 - 1103 commenti

I gusti di Magnetti

Capolavoro del genere thriller, prima accolto senza troppo entusiasmo, poi (a seguito dell'incredibile serie di premi vinti) incensato da tutti. Storia avvincente e truculenta ma mai di cattivo gusto. Brava la Foster. 10 e lode a Hopkins che porta Hannibal al primo posto dei villain mai visti al cinema: un concentrato di raffinata e sanguinosa criminalità. Benone anche il serial killer di donna/pelle vestito, con il suo antro segreto: un vero e proprio sgabuzzino degli orrori.

Caesars 27/03/07 13:02 - 2654 commenti

I gusti di Caesars

Secondo film incentrato sulla figura di Hannibal Lecter (anche se nel precedente Manhunter aveva un ruolo più marginale), questa volta interpretato da un magistrale Anthony Hopkins che dona al malefico personaggio un carisma incredibile. Difficile dire quale tra questo ed il precedente, diretto da Mann, sia migliore: entrambi sono bellissimi e molto diversi uno dall'altro. Non c'è un solo elemento che sia poco riuscito in questo film e i minuti finali creano una suspence quasi insostenibile.

Fabbiu 7/04/07 15:23 - 1925 commenti

I gusti di Fabbiu

Thriller cult, meglio di tutti gli altri della saga inquadra bene il personaggio di Lecter. Ritmi, suspance, tensione e interpretazioni... tutti studiati perfettamente. Ottime performance quelle della Foster e di Hopkins: il loro rapporto che si instaura nel corso del film contribusice alla trama senza ricadere nelle solite banalità, aprendo anzi una parentesi sui profili psicologici e facendo assumere al film un carattere diverso dai film dello stesso genere. Assolutamente da non perdere.

Puppigallo 15/05/07 16:02 - 4486 commenti

I gusti di Puppigallo

Quasi un capolavoro, se non fosse per qualche eccesso nei dialoghi (ogni tanto un po’ troppo studiati). Narrazione e ritmo impeccabili, attori perfetti (la Foster, Opkins e Buffalo Bill), tensione che raggiunge livelli siderali (soprattutto nella scena finale) e un susseguirsi di eventi e di colpi di scena da lasciare ammirati (la signorina Moidi, la fuga, l'indirizzo sbagliato). Il primo cadavere sul tavolo, con estrazione dalla gola accompagnata dal rumore dei flash, è impressionante. L’intera pellicola sembra risplendere di una luce sinistra. Da vedere.
MEMORABILE: Hannibal: "Ho un vecchio amico per cena..."

Renato 27/11/07 00:28 - 1513 commenti

I gusti di Renato

Uno dei thriller migliori di sempre. È indubbio che a trainare il film sia il personaggio di Hannibal Lecter, caratterizzato in modo magistrale da un attore posato e dalla maschera gentile -in apparenza- quale Anthony Hopkins; il contrasto tra il suo savoir-faire tutto britannico e l'estrema crudeltà del ruolo risultò felicissimo. Ma è giusto dire che ci sono anche ottime musiche, una storia scritta con intelligenza (basata su un buon romanzo di Tomas Harris), senza un solo momento ridondante o fuori luogo... Insomma un grande film, senza "se" e senza "ma".
MEMORABILE: La prima apparizione del dottor Lecter, in piedi dietro ad un muro di vetro, è di quelle che si ricordano.

Undying 24/10/07 08:45 - 3841 commenti

I gusti di Undying

Ispirato al romanzo di Thomas Harris è il titolo di punta della serie incentrata su Hannibal Lecter (anche se Manhunter, a conti fatti, risulta la migliore versione in assoluto). Demme porta il thriller e l'horror a livello di blockbuster, ma senza ripiegare sui contenuti. Che sono, a dispetto del poco gore, davvero forti ed insistiti (la "metamorfosi sessuale" di Buffalo Bill lascia interdetti). Notevole il finale adrenalico (e costruito con perfetta cognizione delle tempistiche thriller) così come le ottime interpretazioni (Hopkins e la Foster).

Galbo 28/10/07 12:20 - 11313 commenti

I gusti di Galbo

Raramente un film (quindi un opera di fantasia) ha fatto precipitare lo spettatore negli abissi della perdizione umana come questo di J. Demme. Si parte dall'eccellente materiale di T. Harris autore di un thriller memorabile basato su un personaggio che rimane a lungo nella memoria dello spettatore. La regia è impeccabile nel costruire numerosi momenti di tensione a volte insopportabile, da tanto è efficace; il resto è compiuto dal memorabile lavoro di due grandissimi attori: la Foster e Hopkins. Capolavoro.

Homesick 25/11/07 16:59 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Thriller psicanalitico che mantiene ritmo ed eleganza formale sempre su alti livelli. Diretto e sceneggiato con mano esperta, seppur con una freddezza di fondo e talune forzature (tipo l'improbabile e ridicola evasione in stile 'Fantomas' di Lecter e l'ingenuità dei poliziotti) sì tipiche del genere, ma che stridono assai con la serietà quasi accademica della confezione. Magistrali tutte le interpretazioni, tra le quali svetta quella di Hopkins: fulminante, eccentrico, astuto, sarcastico, travolgente, definisce un personaggio ormai entrato a pieno diritto nei miti del cinema.
MEMORABILE: I primi piani degli occhi di Hopkins mentre parla con la Foster.

Stubby 29/11/07 00:53 - 1147 commenti

I gusti di Stubby

Uno dei migliori thriller di sempre, con un Anthony Hopkins in grande spolvero nell'interpretazione e nel ruolo della sua vita. Grazie a lui la figura di Hannibal Lecter risulta una delle più riuscite di sempre, capace di ipnotizzare lo spettatore e mettere angoscia e soggezione in chi lo guarda e ascolta. Grande interpretazione anche di Jodie Foster, attrice che difficilmente manca il bersaglio giusto. Strepitoso.

Capannelle 4/12/07 15:06 - 3690 commenti

I gusti di Capannelle

Un film e due protagonisti (Hopkins e la Foster) che hanno raccolto lodi unanimi. Cosa aggiungere? Che la suspence è costante, a differenza di film analoghi che procedono con alti e bassi. Che la scelta di musiche (by H. Shore) ed effetti sonori è ma-gi-stra-le e amplifica la tensione di ogni momento narrativo. Si pensi ai flash nell'obitorio, al cassetto in prigione, alla fuga di Lecter dalla gabbia, al rifugio dello psicopatico. Dialoghi intriganti e un elogio alla scuola dei doppiatori italiani: Dario Penne, voce di Lecter, è pure da Oscar.
MEMORABILE: Clarice, gli agnelli hanno smesso di urlare?

Lovejoy 27/12/07 14:55 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Dal romanzo di Thomas Harris Demme trae un thriller indimenticabile. Ben sceneggiato dal bravo Tally (Oscar) e con una colonna sonora memorabile, è una splendida discesa nelle profondità del male insito in ogni essere umano. Irripetibile lezione di cinema di Demme con alcuni momenti entrati nella storia. E un cast sublime. Hopkins per sempre Lecter; la Foster mai più a questi livelli; Glenn eccellente; Levine e Heald da applausi. Un Cult indiscusso.
MEMORABILE: Il primo incontro tra Hannibal e Clarice; la sanguinosa fuga di Hannibal; l'ambulanza; "Ho un vecchio amico per cena... "

Supervigno 8/06/08 17:03 - 229 commenti

I gusti di Supervigno

Memorabile. Anche per la sottoscritta, che mal sopporta i film ansiogeni, morbosi e impressionanti. Merito del maniaco omicida in assoluto più sexy che sia mai comparso sugli schermi cinematografici, interpretato da un Hopkins in stato di grazia che riesce a rendere credibile l'attrazione, altrimenti inspiegabile, che la protagonista evidentemente prova nei confronti di un serial killer cannibale. Girato benissimo, freddo, sporco, duro e senza speranza, è ormai un classico.

Cotola 11/06/08 13:28 - 7404 commenti

I gusti di Cotola

Straordinario thriller che può giustamente essere considerato uno dei film più belli degli ultimi quindici anni o poco più. Merito di una miscela esplosiva di elementi che ne fanno un capolavoro del cinema contemporaneo: Demme non è mai stato, né mai lo sarà (purtroppo) così bravo, la sceneggiatura è magistrale nel costruire i personaggi e nello scavare al loro interno. Hopkins (l'unico vero ed inimitabile Lecter) e la Foster sono semplicemte sublimi e la loro gara di bravura finisce ex-aequo. Consigliatissimo anche a chi non ama il genere.
MEMORABILE: "Sto per avere un vecchio amico a cena".

Gugly 12/06/08 22:15 - 1010 commenti

I gusti di Gugly

Thriller che sfocia rapidamente nell'horror, ma come non rimanere affascinati da Lecter? Insieme alla giovane ispettrice ci affacciamo sull'abisso di una mente perversa, in confronto al quale tutti gli altri personaggi (serial killer compreso) appaiono amorfi. Ottime le musiche, fotografia un po' patinata, ma le interpretazioni dei due antagonisti rilevano su tutto il resto e coprono le imperfezioni.
MEMORABILE: L'irruzione della polizia e il parallelo incontro con il serial killer (chi ha visto ha capito cosa voglio dire).

Straffuori 2/08/08 20:18 - 170 commenti

I gusti di Straffuori

Inquietante, angoscioso, il capostipite ed il primo film in ordine di data di produzione della riuscita serie di Hannibal con Hopkins. Hopkins perfetto nel ruolo che sembra scritto per lui. La sua flemma e il suo sguardo fermo sono agghiaccianti. Bene la Foster. Unico difetto: alcuni momenti di lentezza. Ma un voto comunque buono.

Ciavazzaro 19/09/08 17:31 - 4754 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Classico. Con questo film Anthony Hopkins incomincia ad interpretare una figura che diventerà mitica nel cinema horror: quella dello pschiatra cannibale Hannibal Lecter. In questo primo capitolo Jodie Foster chiede la consulenza del professore antropofago per catturare un serial-killer. Buoni attori e una buona tensione per un film entrato negli annali.

Pigro 26/10/08 09:15 - 7702 commenti

I gusti di Pigro

Una giovane detective interroga un serial killer in carcere per avere informazioni su un assassino a piede libero. Un film da vedere trattenendo il respiro: atmosfera elettrica, con una storia mozzafiato e una regia sapiente nel calibrare le onde emotive. Il finale è di grande presa, anche se riporta il film sul terreno più prettamente horror-thriller dal quale la dialettica sul filo del rasoio dei due protagonisti (con un Hopkins sublime e una bravissima Foster) l'aveva allontanato puntando a un più raffinato duello psicologico.

124c 11/12/08 16:21 - 2756 commenti

I gusti di 124c

Da un romanzo di Thomas Harris, un thriller ricco di tensione, dove fra gli interessanti botta e risposta fra i due protagonisti s'inserisce il serial killer di Ted Levine. Anthony Hopkins non è il primo a portare il dottor Hannibal Lecter al cinema, ma la sua interpretazione è superba e supera quella di Brian Cox. Menzione di merito a Jodie Foster in un ruolo sia psicologico che action. Jonathan Demme gira il suo film più bello e terrificante, con due personaggi anni '90 indimenticabili, che torneranno nel modesto sequel Hannibal.
MEMORABILE: L'ho mangiato con un bel piatto di fave e un bel Chianti!

Daidae 11/07/09 07:00 - 2719 commenti

I gusti di Daidae

È piaciuto a me che detesto il cinema hollywoodiano, prefendogli il più povero ma "onesto" cinema italiano ed europeo. Bellissimo thriller, povero di scene sanguinolente (a parte quella coi poliziotti che poteva essere evitata, forse l'unica pecca del film) con due attori con la A maiuscola, ricco di emozioni, girato bene, non pecca in niente: musiche, recitazione, sceneggiatura. Stupendo.
MEMORABILE: "Mi mangiai il suo fegato con un buon Chianti".

B. Legnani 19/11/09 01:12 - 4673 commenti

I gusti di B. Legnani

Davvero un bel thriller, ma "capolavoro" mi pare definizione eccessiva. Il talento di Demme sta essenzialmente nello sfruttare in maniera eccellente la classica domanda dello spettatore ("cosa c'è oltre X?"), qualunque sia la X (la collina boscosa, la porta, la scala, la penultima cella, il velo, la parete...), affascinandolo senza il bisogno di esagerare quando è giunto finalmente il momento di fargli vedere "oltre". Indimenticabile la Foster, che amo sin da quando abitava in fondo al viale. La storia (va detto!) ha un punto molto debole: ridicola la fase iniziale dell'evasione di Hannibal.
MEMORABILE: La Foster che parla di agnellini.

Stefania 23/01/10 03:01 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Lecter, demone faustiano, "vuole costantemente il male ed opera costantemente il bene", Lecter Caronte psicopatico che traghetta Clarice nella mente di un altro psicopatico. Lecter maestro di arte maieutica nel portare alla luce la fascinazione di Clarice per il male puro, alla quale lei si arrende per poi poterlo vincere, il male. Grande tensione quando inizia la corsa contro il tempo, e la vittima grida dal fondo del pozzo... Magnifico thriller.

Mcfly87 1/03/10 15:07 - 75 commenti

I gusti di Mcfly87

Grande esempio di thriller. La componente psicologica impreziosisce i dialoghi e la trama. Hopkins è perfetto nei panni dell'internato e terribile cannibale seriale. La Foster non è di meno, molto realistica nell'interpretare l'agente Foster, messa alle corde dalle malefiche manipolazioni del terribile dottore. Pochi i rallentamenti, si segue tutto di un fiato ed anche i personaggi secondari sono funzionali. La sceneggiatura è ben curata e la scelta di incastrare un nuovo serial killer con l'aiuto del diabolico e manovratore Dr. Lecter paga.

Il koreano 6/03/10 12:19 - 44 commenti

I gusti di Il koreano

Il primo film "ufficiale" dedicato al personaggio di Hannibal Lecter è uno stretto panorama sul marciume di un'istituzione morta dal principio, in cui l'astuzia dei "maniaci" riesce a mostrarsi ben più pianificata di un qualsiasi tipo d'ufficio burocratico e in cui è impossibile identificare il bene o il male se non tramite una targhetta. Demme riesce a cavarsela molto bene, seppur sia debitore delle serie televisive del periodo e mantiene un linguaggio classico e penetrante per tutto il film.

Piero68 9/07/10 14:14 - 2751 commenti

I gusti di Piero68

Magnifico thriller a forti tinte dove una sceneggiatura pressocchè perfetta riesce a dettare tempi e modi in maniera ineccepibile. A supporto dialoghi memorabili e interpretazioni da urlo. Su tutte, ovviamente, quella di Hopkins che riesce a dare perfettamente corpo al personaggio di Hannibal "The Cannibal" Lecter. Personaggio che (ed è questa la vera forza della sceneggiatura) diventa centrale nonostante la caccia all'uomo sia incentrata su un altro. Due maniaci a confronto si contendono le attenzioni di una Foster mai fuori posto. Imperdibile!

Nando 2/06/10 18:11 - 3454 commenti

I gusti di Nando

Un thriller incalzante e ben narrato sorretto da una valida sceneggiatura, da una Forster impeccabile nel ruolo dell'investigatrice attenta ma minata dai fantasmi del passato e da un monumentale Hopkins, totalmente a suo agio nei panni del professore assassino. Non esistono punti morti, anzi l'adrenalina sorge mirabilmente con il susseguirsi delle scene, talune particolarmente efferate ma veritiere.

Giacomovie 15/10/10 16:47 - 1339 commenti

I gusti di Giacomovie

Un film costruito in ogni tassello per farne uno dei migliori thriller di sempre. È dotato di un’impeccabile combinazione di sceneggiatura, regia, grande cast, recitazione di alto livello (Hopkins e Foster semplicemente superlativi). Inoltre è ottimamente congegnato nella sapiente costruzione del crescendo di tensione. Il realismo della trama è garantito da riferimenti psicologici e psico-patologici riscontrabili nelle cronache criminali. Un film ipnotico che rimane uno dei pochi ad aver vinto tutti i 5 oscar principali. ****

Disorder 10/01/11 11:05 - 1408 commenti

I gusti di Disorder

Semplicemente una pietra miliare del thriller, il film che assieme a Seven traccia le coordinate del genere per gli anni a venire. È vero che le idee geniali si devono a Harris, ma la realizzazione di Demme lascia senza parole: per la scelta degli attori innanzitutto, ma anche per il ritmo e la regia, perfetti e impeccabili. C'è poca azione vera ma la suspance resta sempre altissima. Must del film (e della paura) le scene in casa del killer, con la ragazza prigioniera nel pozzo. Da vedere senza esitazioni.
MEMORABILE: Quasi tutte le battute di Lecter-Hopkins; la casa (da horror) di Buffalo Bill.

Greymouser 19/02/11 17:31 - 1458 commenti

I gusti di Greymouser

Grande classico del thrilling, e colpo della vita per un regista di solito capace, ma qui geniale, seppure aiutato dalla sceneggiatura di ferro tratta dal noto romanzo di Harris. E soprattutto aiutato dalla memorabile e inquietante interpretazione di Hopkins nei panni di Hannibal Lecter, che qui si avvia a diventare una vera icona immortale. Tutto funziona a meraviglia, cast compreso, per una delle migliori trasposizioni cinematografiche da un modello letterario di tutti i tempi. Avvincente e indimenticabile.

Pinhead80 8/03/11 18:31 - 3830 commenti

I gusti di Pinhead80

Un film dalle atmosfere incredibilmente malsane, che ti avvolgono e ti trascinano in un piccolo inferno terrestre. Personaggi diventati mitici (Clarice Starling e il dott. Hannibal Lecter) ed entrati di diritto a far parte dell'immaginario di ogni cinefilo. Il film ha un fascino morboso che comincia a prenderti sin dalle prime inquadrature, già cupe, pur mostrando Clarice che corre per il suo addestramento. Un film che scava nell'inconscio e che lavora lo spettatore sia dal punto di vista psicologico che visivo. Unico nel suo genere.
MEMORABILE: La casa di Buffalo Bill.

Ale nkf 14/03/11 13:42 - 803 commenti

I gusti di Ale nkf

Un vero capolavoro sfornato da un Demme che si dimostra un abile regista con una Foster al top e un Hopkins sempre in formissima che si cala nei panni del terribile dottor Hannibal Lecter. Il film (fortunatamente) è rimasto fedele alla grande opera di Thomas Harris, le musiche sono azzeccate e la tensione che si crea è ottima. Una pellicola difficile da dimenticare.

Didda23 17/03/11 16:56 - 2280 commenti

I gusti di Didda23

Bisogna riconoscere i meriti oggettivi al film, cioè di aver creato un personaggio (Hannibal Lecter) che rimarrà sempre scolpito nella memoria di ogni amante di cinema, però a mio avviso il film non è un capolavoro. E' recitato divinamente, diretto e sceneggiato alla grande, la caratterizzazione dei personaggi è eccellente, ma nonostante ciò il film non mi ha colpito a livello emotivo. Assolutamente consigliato.

Lythops 9/05/11 17:27 - 972 commenti

I gusti di Lythops

Anthony Hopkins compare solo per dieci minuti circa, eppure con la sua forza assoluta di attore è sempre presente e lo domina. Il film è il perfetto risultato di un formidabile gioco di squadra tra attori e tecnici (assolutamente determinante il commento musicale) che riescono a coinvolgere suscitando sentimenti, come ad esempio l'antipatia o l'avversione, che capita di provare solo nei capolavori. Forse inverosimile la parte finale il cui la Foster s'intrufola senza protezione nella tana del nemico, ma in fin dei conti è un film.

Nancy 5/10/11 00:34 - 771 commenti

I gusti di Nancy

Un film dal quale difficilmente si esce insoddisfatti. Il personaggio di Hopkins è storia, l'inquietudine tanto palpabile che si riesce quasi a sentirla propria, specie nel finale (che, tuttavia, poteva essere un poco più lungo visto che i prerequisiti tensivi c'erano tutti). Una buona sceneggiatura che ha come punto di forza il suo non dipanarsi sulle vicende del killer protagonista (Hannibal), rivelandone tuttavia la personalità, ma su quelle di un altro, altrettanto efferato (Buffalo Bill), che resta invece abbastanza misterioso. Cult.
MEMORABILE: Il fegato mangiato con fave e Chianti; L'inquietante olfatto di Lecter; L'ultima battuta di Hopkins.

Buiomega71 7/10/11 11:52 - 2211 commenti

I gusti di Buiomega71

All'apparenza gelido e asettico, sottopelle un puro viaggio negli abissi del marcio e della devianza mentale. Tra i cadaveri creati da Carl Fullerton, Levine (come mai a lui niente nomination?) che si specchia con il pene nascosto tra le gambe ("Io mi scoperei..."), puro informe transgender del terrore. Gran finale che cita Argento tra vasche ricolme di cadaveri putrescenti e tensione col visore notturno. Schegge splatter e esplosioni di feroce violenza sino alla beffarda chiusa finale. Demme firma il suo capolavoro e fa scuola di angoscia.
MEMORABILE: La violenta e rocambolesca fuga di Lecter dal manicomio criminale; Levine che cala il secchio alla sua vittima; Il demente rinchiuso che si masturba.

Mickes2 12/03/12 14:01 - 1667 commenti

I gusti di Mickes2

Thriller girato con grande padronanza del mezzo da Demme, che attraverso un ritmo sostenuto indaga le cavità sibilline della mente umana dipanando sapientemente il racconto su due binari. Sceneggiatura cesellata sui character e spinta al massimo per avvolgere lo spettatore in una spirale di malsana pazzia e macabri rituali. Le venature horror si addizionano alle psicologie dei singoli instillando l'orrore ed evocando atmosfere cupe ed opprimenti. Gli si perdonano un paio di ingenuità. Calamitico ed indimenticabile Hopkins. ****
MEMORABILE: I monologhi di Hopkins.

.luke. 17/04/12 14:40 - 89 commenti

I gusti di .luke.

Perfetto esempio di thriller ad alta tensione. Il punto forte del film è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi, sia quelli principali che secondari. E a rendere questi personaggi memorabili sono le interpretazioni, soprattutto quella dello straordinario Anthony Hopkins nel miglior ruolo della carriera. Ritmo forsennato e regia a dir poco ispirata.
MEMORABILE: Sto per avere un vecchio amico per cena.

Fauno 31/05/13 00:50 - 1899 commenti

I gusti di Fauno

Più che un capolavoro direi sia stato una svolta per il cinema e a livello planetario: quando mai un film con una scena come quella dell'ambulanza sarebbe entrato anche solo in concorso prima di allora? Non tolgo però alcunché ai meriti di Hopkins e ai suoi discorsi devastanti con la Foster, tesi fra l'altro a delineare gradualmente la psicologia del serial killer; non per nulla, prima del finale, l'immagine di quest'ultimo negli abiti e ancor più nel nudo mi hanno fatto parecchio vacillare, visti anche i motivi che l'avevano portato a tanto...

Daniela 14/10/13 10:03 - 9096 commenti

I gusti di Daniela

Rispetto al precedente Manhunter, il personaggio di Hannibal acquista un maggiore spazio e, grazie all'interpretazione insinuante di Hopkins ed una maschera suggestiva, entra di prepotenza nell'immaginario collettivo. Film in cui non tutto convince, ma il bello è che te ne accorgi solo dopo l'ennesima visione, segno di una abilità registica notevole (si veda il montaggio parallelo verso la fine), pienamente supportata dal cast più che adeguato anche nei ruoli minori. Confezione di classe, che regala immagini potenti (l'angelo), dialoghi che si ritagliano uno spazio permanente nella memoria.
MEMORABILE: La fuga di Hannibal, con la sequenza in ascensore

Von Leppe 8/01/14 13:36 - 1016 commenti

I gusti di Von Leppe

Deve molto del suo fascino al personaggio di Hannibal Lecter cattivo idealizzato, di quelli che riescono sempre a sbalordire, lui e le invenzioni a lui collegate (come le maschere facciali e le svariate misure di sicurezza). Ma è notevole anche la figura di Buffalo Bill, un serial killer che discende sì da Norman Bates, ma è molto più esibizionista nel suo travestismo e sadismo verso le donne. Un thriller dalla buona tensione ed effetti con protagonista una minuta poliziotta.
MEMORABILE: Buffalo Bill che si specchia travestito.

Belfagor 12/03/14 13:44 - 2620 commenti

I gusti di Belfagor

Appena inferiore al capostipite Manhunter, è comunque un thriller di altissimo livello. Il merito va soprattutto alla magistrale prova di Hopkins nei panni di Hannibal Lecter, una sorta di secondo protagonista che gioca la sua partita con l'altrettanto memorabile Foster. La caccia al serial killer sarà d'ispirazione a decine di pellicole successive, anche se poche saranno in grado di raggiungere i livelli d'orrore generati da Buffalo Bill e la sua vittima intrappolata nel pozzo. Unico neo l'esagerata astuzia di Hannibal, poco verosimile.
MEMORABILE: "Bene, Clarice, gli agnelli hanno smesso di gridare?"

Rambo90 8/04/14 02:02 - 6275 commenti

I gusti di Rambo90

Un dei thriller più riusciti del cinema americano, carico di tensione, con un rapporto del tutto particolare che si crea tra la protagonista e Lecter, un'ottima sfaccettatura dei personaggi e un serial killer particolarmente agghiacciante (Buffalo Bill). Il ritmo inizia lento per poi culminare nella bellissima (e ansiogena) scena con Starling che cerca l'assassino nel suo covo. Bravissima la Foster, indimenticabile Hopkins (che non si ripeterà a questi livelli nemmeno nei sequel). Quasi un capolavoro.

Rullo 22/04/14 23:32 - 388 commenti

I gusti di Rullo

Il dr. Lecter torna sul grande schermo, questa volta diretto da un Demme in splendida forma. Personaggio di contorno in realtà quasi protagonista, per come è stato interpretato (strepitoso Hopkins) e caratterizzato, attorno al quale ruotano tutti gli intrecci degli altri personaggi: la redenzione della Foster, la perversione del killer, la sfortuna delle vittime. Estremamente coinvolgente, estremamente disturbante.

Nicola81 2/08/14 12:08 - 1905 commenti

I gusti di Nicola81

Inattesa pioggia di Oscar per un thriller diventato subito un classico. La tensione è meno palpabile di quanto ricordassi, ma restano una bella trama (che perde colpi solo con la poco credibile evasione), un Demme mai così ispirato (vedi il montaggio alternato nel prefinale), un cast formidabile e la capacità di raccontare una storia agghiacciante senza ricorrere a effettacci gratuiti. Il personaggio di Hannibal Lecter era già apparso nell'altrettanto valido Manhunter, ma è la magistrale interpretazione di Hopkins a farlo entrare nel mito. Imprescindibile.
MEMORABILE: I colloqui tra la Foster e Hopkins; La prigionia della ragazza rapita; Il finale.

Furetto60 14/08/14 08:40 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Non so quante volte lo abbia visto, e ogni volta provo, pur conoscendolo, le stesse emozioni. Si associa il film, comprensibilmente, alle eccezionali performance della Foster e di Hopkins; ma come tralasciare Scott Glenn, o la fotografia, la cura della regia? Comunque lo si guardi, è un film che merita tutti gli elogi ricevuti.
MEMORABILE: Lo sguardo terrorizzato della Foster nella scena finale, al buio, con la pistola tremante.

Stelio 8/09/14 22:21 - 384 commenti

I gusti di Stelio

Grande capolavoro della storia dei thriller. Hopkins ruba la scena a tutti e si consacra sulla scena internazionale, ma anche la Foster risulta essere una spalla di gran livello. Fotografia ispiratissima, regia forse un po' banale ma di grande effetto.
MEMORABILE: Tutte le scene tra Lecter e Starling, da sole, valgono il film.

Ultimo 8/12/14 11:40 - 1336 commenti

I gusti di Ultimo

Quando un thriller vince i cinque premi oscar più ambiti non può che essere un gran film. Jodie Foster è perfetta nella parte della giovane poliziotta e non sbaglia un colpo (nemmeno quando afferra il revolver...); Hopkins nella parte di "Hannibal-the cannibal" registra quella che è la migliore e più inquietante interpretazione della sua carriera. C'è da dire che in certi momenti qualche dialogo è quasi superfluo, ma è un film che sfiora il capolavoro, se non altro per la perfetta empatia tra i due attori sopra citati. Magnifico.
MEMORABILE: La Foster che per la prima volta incontra Hannibal.

Minitina80 10/08/15 15:19 - 2268 commenti

I gusti di Minitina80

Il thriller che fu capace di sconvolgere il grande pubblico degli anni novanta e lo fece sbattendo in faccia tutta la crudeltà e la violenza di un serial killer feroce come Lecter. Hopkins è forse la chiave del successo perché è impeccabile e mai banale, mentre la Foster riesce a tenergli testa stupendamente. Peccato che nel finale scenda di livello per qualche soluzione cinematografica poco credibile, quando fino a quel momento ne era rimasto scevro.

Bruce 28/10/15 16:26 - 1000 commenti

I gusti di Bruce

Dalle parti del capolavoro totale. Anthony Hopkins verrà per sempre ricordato per il personaggio diabolico e affascinante di Lecter e Jodie Foster, di riflesso, per quello della giovane detective Clarice Starling. Film forte, con passaggi anche violenti, dove sono ottimi la regia, la fotografia e le ambientazioni. Dialoghi curatissimi. Impossibile non farsi prendere. Validissimo!

Ryo 9/02/16 11:44 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

La confezione è stupenda: il ritmo, l'ansia generata dalle stranianti inquadrature ravvicinate che catturano, quasi ipnotizzandolo, lo spettatore, accompagnate da un'atmosfera inquietante e malsana. Inutile parlare della bravura e dell'energia che riesce a trasmettere il potentissimo Hopkins anche attraverso uno schermo. Nonostante sia un serial killer fortemente disturbato a parlare, riesce in qualche modo a trasmettere una certa poetica di fondo.
MEMORABILE: L'evasione con "maschera".

Redeyes 5/08/16 12:59 - 2128 commenti

I gusti di Redeyes

Hopkins è Lecter. La sua maschera rimarrà sempre nei nostri ricordi, così come Starling che si aggira fra i detenuti. Grande merito della pellicola tenere alta la tensione senza, per questo, tralasciare piccole ma importanti sfumature dei personaggi. Manhunter era stato un buon film, ma è innegabile come qui si sia nell'Olimpo delle pellicole di genere. Ottima anche la scena della cattura. Bravi. Tutti.

Alex75 4/11/16 09:14 - 661 commenti

I gusti di Alex75

Thriller morboso e perverso fin dalle prime battute, senza mediazioni, con un profondo e tormentoso scavo nella psiche umana, fissato nell’immaginario collettivo soprattutto grazie al “gourmet” psicopatico Hannibal Lecter (la cui maschera è quasi un marchio di fabbrica), una delle interpretazioni più memorabili di un fuoriclasse come Hopkins, che trova una controparte ideale in un’ottima Jodie Foster. Coinvolgente e sconvolgente, pur con una certa freddezza formale e qualche inverosimiglianza.
MEMORABILE: La maschera di Lecter; Buffalo Bill; "Mangiai il suo fegato con le fave e il Chianti"; "Ho un vecchio amico per cena".

Lou 1/11/16 13:36 - 934 commenti

I gusti di Lou

Psico thriller con sfumature horror giustamente premiato dalla critica e dal pubblico e ottimamente interpretato dalla super coppia Hopkins/Foster. Alcune situazioni sono al limite, come del resto lo stesso personaggio di Hannibal Lecter, psichiatra antropofago, ma il regista riesce a mantenere un approccio professionale e realistico di raffinata indagine nelle deviazioni della mente umana, che insieme a un ritmo serrato assicura un'elevata tensione per tutto l'arco del film. Splendida Jodie Foster, fragile e determinata.

Vito 25/11/16 18:01 - 636 commenti

I gusti di Vito

Uno dei migliori thriller mai realizzati. Un viaggio angosciante e terrificante nel mondo dei serial killer, una pellicola calata in un'atmosfera asettica ma allo stesso tempo infernale. La regia di Demme è perfetta, ottimo l'uso del montaggio alternato e fantastiche le musiche di Howard Shore. Un Hopkins stratosferico che ci regala uno dei migliori cattivi della storia: il cannibale Hannibal Lecter. Straordinario anche Levine nei panni del folle Buffalo Bill.

Paulaster 26/07/17 09:43 - 2679 commenti

I gusti di Paulaster

Poliziotta in carriera crea un rapporto intimo con antropofago per cacciare un serial killer. Sceneggiatura che mischia il thriller con le angosce e l'efferatezza e nel finale tiene alta la tensione. Demme sfrutta la paura del macabro pur non eccedendo nell'effetto splatter. Magistrale Hopkins con la sua classe famelica e la Foster con la sua fresca tenacia. Nella parte poliziesca c'è qualche sbavatura a livello di competenze tra gli organismi ma è un peccato veniale. Ottimi gli inserti psicologici.
MEMORABILE: Il serial killer che si trucca.

Viccrowley 7/12/17 23:37 - 803 commenti

I gusti di Viccrowley

Dal romanzo di Harris, Demme trae il suo capolavoro. La regia sopraffina abbinata a un cast in stato di grazia crea un'opera visivamente raffinata e potente, punto di non ritorno stilistico per il thriller hollywoodiano e pietra di paragone ancor oggi insuperata. Tutto, dalla livida fotografia alla malinconica atmosfera, è funzionale a una storia serrata e avvincente, dove più che mai il male è il protagonista assoluto. Hopkins buca lo schermo dalla prima inquadratura, ma la prova gigantesca è quella del terribile Buffalo Bill di Ted Levine.
MEMORABILE: Il confronto tra Clarice e Lecter e quello con Buffalo Bill nel finale.

Anthonyvm 19/06/18 23:12 - 1693 commenti

I gusti di Anthonyvm

Lo spartiacque generazionale che segna l'inizio del thriller mainstream moderno: qualsiasi film che tratti di serial killer non potrà più fare a meno di confrontarsi con esso, in qualche modo. Pur preferendo l'impronta fincheriana di Seven, in fatto di thriller, rispetto a Demme, sono costretto a riconoscere la portata storica che questa pellicola ha avuto negli ultimi decenni. La figura di Hannibal Lecter, pur non nuova al cinema, ha segnato un'epoca grazie all'indimenticabile interpretazione di Hopkins. Un film che ormai è cultura pop.
MEMORABILE: La fuga di Lecter; Il covo di Buffalo Bill; Il finale da horror ambientato nella più totale oscurità.

Il ferrini 20/06/18 00:45 - 1647 commenti

I gusti di Il ferrini

Un film, giustamente, entrato nella leggenda, girato in modo impeccabile e recitato magistralmente da tutto il cast. In particolare Hopkins in poco più di un quarto d'ora lascia un segno indelebile caratterizzando uno dei personaggi più iconici degli ultimi trent'anni. Tensione altissima, molte le scene cult, musiche perfette (fantastica la versione di Goodbye Horses). Avrà un sequel mediocre con Giannini (decisamente meglio il prequel Red Dragon). Capolavoro.
MEMORABILE: La "maschera" da poliziotto di Lecter.

Magi94 24/02/19 22:18 - 650 commenti

I gusti di Magi94

Rivedendolo dopo aver letto il libro, è sì un film molto bello ma che non raggiunge le vette che ricordavo. Forse la rivalutazione al ribasso è dovuta proprio al confronto con il libro, con cui condivide i pochi punti negativi (una predisposizione tipicamente americana positivista e moralista nella visione dell'FBI e l'evasione), ma aggiunge qualche difetto in più in un Hannibal Lecter eccessivamente luciferino, che comunque è di grande presenza scenica. Ottimo thriller, in ogni modo.
MEMORABILE: La meravigliosa interpretazione della Foster; Le scene finali nella casa.

Jena 2/02/19 14:50 - 1158 commenti

I gusti di Jena

Seppure inferiore a Manhunter, che rimane un capolavoro, siamo sempre dalle parti dell'ottimo cinema. Jodie Foster interpreta il ruolo della vita ed è talmente brava (e bella) da assorbire quasi tutto il resto. Sembra anzi che Demme voglia celebrarla, con quei continui primissimi piani. Certo c'è anche un ottimo Hopkins, non ancora così manierato come nei seguiti, e anche un ottimo Levine/Buffalo Bill. La trama la capirà bene chi ha letto il libro, ma ognuno può gustarsi i continui pezzi di bravura di una regia perfetta.
MEMORABILE: Tutti i colloqui in carcere tra Clarice e il dottor Lecter; L'antro di Buffallo Bill e la sua "mutazione"; La clamorosa fuga di Lecter.

Jandileida 15/09/19 17:30 - 1236 commenti

I gusti di Jandileida

Un thriller come ce ne erano stati pochi in precedenza e come ce ne saranno pochi poi: difficile trovare un difetto o un momento in cui la tensione si stempera e permette un attimo di respiro. Demme, da ottimo artigiano del cinema quel era, non sbaglia un'inquadratura mostrando l'orrido ma non sguazzandoci, la Foster giganteggia tra forza e fragilità, Hopkins fa il cannibale raffinato e Levine lo psicopatico dannato. Un paio di scene ormai sono impresse nella memoria di tutti così come i lunghi scambi psicoanalitici tra la "vergine" e il carnefice.

Samdalmas 23/10/19 18:46 - 302 commenti

I gusti di Samdalmas

Straordinario thriller che ha segnato un'epoca, con due protagonisti che fanno a gara in bravura. Hopkins plasma il cannibale Hannibal Lecter con la sua recitazione teatrale. Jodie Foster sembra nata per il ruolo di Clarice. Anche il resto del cast è notevole. Ted Levine è invece l'indimenticato serial-killer chiamato "Buffalo Bill". La regia accorta e intelligente del compianto Demme non perde mai un colpo.
MEMORABILE: La fuga spettacolare di Lecter; La telefonata finale.

Rocchiola 18/11/19 10:58 - 849 commenti

I gusti di Rocchiola

Il miglior serial-thriller di tutti i tempi. Un’opera perfetta a partire dall’ambientazione provinciale grigia e realistica, passando per l’approfondimento psicologico dei personaggi, senza dimenticare l’uso misurato ma molto inquietante del gore. Il tutto cementato da una suspense inarrivabile che attanaglia lo spettatore per tutta la durata. Demme è un regista che si è fatto le ossa con i B-movie ma consapevole di poter giocare in serie A. Il suo stile essenziale e meno estetizzante rispetto al precedente di Mann, ha messo d’accordo tutti.
MEMORABILE: “Sto per avere un vecchio amico per cena stasera”; La fuga di Lecter; Clarice al buio nello scantinato dell’assassino; L’esame del cadavere.

Rigoletto 10/06/20 17:16 - 1483 commenti

I gusti di Rigoletto

Postosi come uno dei capisoldi del genere thriller, il film di Demme ha giustamente segnato un'epoca. Di una freddezza e una lucidità glaciali, Hannibal Lecter prende il suo posto nel concilio degli dei del male. Attorniato da demoni e maniaci, il "cannibale" (uno splendido Hopkins) mette i brividi e il povero spettatore non potrà che rimanere pietrificato dal suo sguardo magnetico. Altrettanto convincente la prova della Foster, che nel corso degli anni ha dimostrato di essere una garanzia pressoché in ogni contesto.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 19/12/15 00:33
    Addetto riparazione hardware - 3441 interventi
    Capannelle ebbe a dire: Pensa alla scena in cui ispezionano il cadavere ripescato nel fiume, il rumore dei flash delle macchine fotografiche. Oppure la fuga di Lecter dalla gabbia.. e nella tana del mostro, tra musica sparata e il cagnolino malefico, lei che grida.. Insomma una serie di effetti sonori ben studiati che aggiungono tensione a tensione. Vero, vero.
  • Discussione Socrate • 1/12/17 20:10
    Disoccupato - 21 interventi
    La versione restaurata in 4K del film verrà proiettata sabato 9 dicembre alle ore 18 presso il Teatro Sociale di Como, durante la XXVII edizione del Noir In Festival.
  • Homevideo Daidae • 30/11/18 13:26
    Compilatore d’emergenza - 856 interventi
    È uscito in vhs per due diverse distribuzioni Una edizione per "Rca-Columbia Tristar" Una edizione per "Cecchi Gori" Sono state anche rilasciate alcune vhs in edicola per le collane "Grandi film" del Corriere della sera e Panorama,sempre per il marchio Columbia Tristar,
    Ultima modifica: 30/11/18 16:56 da Daidae
  • Homevideo Buiomega71 • 30/11/18 13:30
    Pianificazione e progetti - 21655 interventi
    Le edizioni dei settimanali e dei quotidiani erano sempre marchiate Columbia Tristar, Panorama e Corriere della sera erano le testate che li allegavano, non le label.
  • Homevideo Daidae • 30/11/18 16:54
    Compilatore d’emergenza - 856 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire: Le edizioni dei settimanali e dei quotidiani erano sempre marchiate Columbia Tristar, Panorama e Corriere della sera erano le testate che li allegavano, non le label. Ho corretto il messaggio precedente,grazie per la precisazione.
    Ultima modifica: 30/11/18 16:58 da Daidae
  • Homevideo Rocchiola • 18/11/19 11:05
    Call center Davinotti - 1116 interventi
    Ormai disponibile a prezzi stracciati il bluray marchiato Fox-MGM è un ottimo prodotto che permette una visione ottimale di questo capolavoro. L'immagine è pulita e ben definita, ammantata da una lieve granulosità del tutto naturale se si tiene conto che Demme ha girato con un certo realismo e grigiore autunnale di fondo. Audio italiano DTS 5.1 di discreto livello.
  • Homevideo Zender • 18/11/19 14:42
    Consigliere - 43803 interventi
    Io ne ho sempre sentito parlar male di questa edizione, a dire il vero... Tipo su Amazon si legge: Qui parliamo di un disco ad alta definizione che ha elevato il livello video di questo film talmente poco tanto da confonderlo tranquillamente con un semplice dvd. In più pare che le voci siano "rallentate" (vecchia storia), cioè che non sia stato utilizzato il pitch per sistemarle nel passaggio su bluray. Non è che ne esistono due edizioni diverse?
    Ultima modifica: 18/11/19 14:43 da Zender
  • Homevideo Didda23 • 18/11/19 15:32
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Di versione c'è solo quella uscita nel 2013 con il solito problema comune ad altri Mgm (Misery , Vivere e morire) di traccia audio rallentata (per la traccia italiana). Per questo non l'ho mai preso in considerazione.
  • Homevideo Zender • 18/11/19 18:22
    Consigliere - 43803 interventi
    Ok, grazie. E' un po' quello che temevo.
  • Homevideo Rebis • 22/11/19 21:21
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    A me il bluray mgm sembra di ottimo livello. Non ho mai visto il film in lingua originale e l'audio ita non mi sembra rallentato, oppure lo è in maniera impercettibile, solo per orecchi sopraffini...