Manhunter - Frammenti di un omicidio

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Manhunter
Anno: 1986
Genere: thriller (colore)
Note: da Thomas Harris. Seguito da "Il silenzio degli innocenti", "Hannibal" e rifatto come "Red dragon"
Numero commenti presenti: 42
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) Con questo immaginifico film tratto dal romanzo di Thomas Harris intitolato “The Red Dragon” Michael Mann (autore unico anche della sceneggiatura) apre una nuova strade al thriller (anche se purtroppo la pellicola passò troppo inosservata per poter creare immediati proseliti e avrà un sequel solo cinque anni dopo con IL SILENZIO DEGLI INNCOCENTI, l’ottimo film di Jonathan Demme tratto ancora da un romanzo di Harris). MANHUNTER crea un nuovo genere di investigatore, legato a filo diretto con l’assassino psicopatico (al quale si rivolge immaginariamente durante i suoi paranoici monologhi) e con il detenuto della clinica psichiatrica Hannibal...Leggi tutto Lecktor, il quale a sua volta risulta essere l’ispiratore delle gesta fanatiche del pazzo omicida. Questo insolito triangolo, che verrà ripreso pari pari in IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI, genera una serie di situazioni di grande tensione e coinvolgenti tra loro intrecciate davvero bene. Ma è l’intero processo investigativo del detective FBI Will Graham (interpretato da un William Petersen magari un po’ spento ma in parte) a risultare per lo spettatore dell'epoca insolito e affascinante, tanto quanto l'idea di mostrare l'assassino quasi come fosse una persona qualunque, senza creare alcuna attesa né per lo svelamento della sua misteriosa identità né per le sue mosse successive, limitandosi ad analizzarlo freddamente ma intensamente. Altrettanto atipiche le musiche di base rock - solo a prima vista fuori luogo - e la splendida fotografia tendente a privilegiare i colori bianco e azzurro scuro, utile a completare un quadro preciso della notevole quantità di innovazioni che l’abile Mann inserisce per uscire dai rigidi canoni da tempo stagnanti del thriller, una perla rara per gli amanti del cinema puro nobilitata dall’indimenticabile “In-a-gadda-da-vida” degli Iron Butterfly, che irrompe in una delle scene più formalmente supefacenti del film.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 19/03/07 11:56 - 2718 commenti

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Cinque anni prima che Anthony Hopkins sbalordisse il mondo con la sua interpretazione del Dottor Lecter, il personaggiogio era già apparso in questo "Manhunter", un buonissimo giallo firmato da Michael Mann. Il regista crea un'atmosfera cupa e claustrofobica veramente notevole e William Petersen ci regala un protagonista (un detective) che riesce ad immedesimarsi totalmente col modo di pensare del killer, decisamente credibile. Assolutamente da vedere. e

Red Dragon 16/04/07 13:57 - 125 commenti

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Bellissimo film di Mann, sottovalutato e apristrada della leggendaria saga di Hannibal the cannibal (al momento ben 5 pellicole). Ispirato al romanzo (vedi film omonimo) "Red dragon", narra del killer (Tooth fairy) interpretato da un ottimo Noonan, braccato dall'agente Graham (ottimo a sua volta Petersen), in modo piuttosto originale, fedele al libro fino ad un certo punto, immerso in un'atmosfera a volte onirica (grazie anche alla splendida soundtrack) col federale che cerca di entrare in sintonia con la mente malata del killer. Sottovalutato.

Undying 16/04/07 22:35 - 3840 commenti

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Il primo, l'originale ed il migliore (rivisitato tale e quale - ma con minore qualità - in Red Dragon) tratto dal romanzo di Thomas Harris. Coinvolge lo spettatore grazie alla meticolosa indagine portata avanti, con molta immedesimazione, dal bravissimo William Petersen (Graham), bilanciata dal cattivo Brian Cox (nei panni di Lecktor). Né è da dimenticare l'attenta e affascinante fotografia, resa ancora più ammaliante dalla malinconica e centrata colonna sonora... Bellissimo.

Puppigallo 15/05/07 13:43 - 4514 commenti

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Nel più recente Il silenzio degli innocenti c’erano ben tre protagonisti a rubarsi la scena (la Foster, Hopkins e “Buffalo Bill”). Qui i protagonisti assoluti sono due: lo psicopatico soprannominato “Dente di fata” e il poliziotto richiamato (pieno di problemi) che ne segue le tracce (tra un cadavere e l’altro). Ottime le due interpretazioni, anche se lo psicopatico vince ai punti (giornalista legato, a casa con la cieca, l’epilogo). Breve apparizione di Lecter. Ritmo pressochè costante, tensione alta e ottimi dialoghi. Grande!

Renato 30/06/07 10:54 - 1579 commenti

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Davvero inspiegabile che questo film straordinario sia passato semi-inosservato all'uscita nelle sale e che ci sia voluto uno scialbo remake per tornare a parlarne. Michael Mann ci porta per mano nel mondo di un poliziotto che bracca serial killer tentando il gioco -molto pericoloso- dell'immedesimazione: grandi attori (Brian Cox su tutti), tensione costante per tutta la durata, almeno una sequenza che mette davvero paura (la sedia a rotelle infuocata). Così si è aperta la strada a Il silenzio degli innocenti.

Galbo 27/09/07 06:03 - 11415 commenti

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Prima ancora del celebrato (e notevole) Silenzio degli innocenti, uno dei più talentuosi registi americani (Michael Mann, qui quasi agli esordi) ci offre la migliore lettura possibile del romanzo di Thomas Harris. Rispetto al film di Demme questo manca di nomi altisonanti nel cast; tuttavia gli attori sono ben amalgamati e offrono tutti una ottima prova (specie Petersen e la Allen). Il film è girato da Mann con il ritmo impeccabile del suo cinema (ricorda per molti aspetti Heat) e presenta un'ottima fotografia nonché una notevole colonna sonora.

Lovejoy 27/12/07 15:08 - 1824 commenti

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Prima versione del romanzo di Harris, con Cox nei panni del diabolico Hannibal Lecter. Mann, grazie ad un copione praticamente perfetto, dirige una splendida pellicola, con buone scene horror e un cast eccezionale. Splendido Petersen nel ruolo di Graham, Farina in quelli del suo capo, il già citato Cox nel ruolo di Lecter e Tom Noonan; un film che vale certamente di più dell'inutile remake.
MEMORABILE: La carrozzella in fiamme.

Redeyes 21/02/08 09:33 - 2145 commenti

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Siamo nell'86 e il filone del Dr. Lecter o Lektor, che dir si voglia, non era ancora iniziato e proprio in questo sta la forza del film. Siamo alle prime luci o tenebre di un filone di serial killer psicotici. Le singole intepretazioni sono buone (ottimo Petersen, ottimo Dente di fata, bravo ma con l'handicap di un super successore Lektor). La tensione è palpabile per tutta la pellicola, si fa un buon uso della colonna sonora e la fotografia è curata. Rispetto al remake ha finale diverso e meno approfondimento psicologico su Dente di fata!

G.Godardi 18/03/09 15:42 - 950 commenti

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Vero thriller d'autore che all'epoca spiazzò in molti, pechè nonostante la materia trattata è un film dal ritmo disteso in cui i momenti di tensione sono disseminati col contagocce. Mann porta l'universo formale e patinato degli anni 80 (ovvero Miami vice) nel thriller e compone un autentico capolavoro visivo, complice la stupenda fotografia e di Spinotti, con un uso del colore a fini drammatici e psicologici e una colonna sonora suadente e fascinante. Non ultima componente importante è l'uso della scenografia e un cast davvero azzeccato. Bellissimo.

Daniela 20/02/09 16:36 - 9494 commenti

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Il primo Hannibal non si scorda mai... anche se Lecter (qui Lecktor, ottimo Cox) ha un ruolo defilato rispetto a Dente di fata, killer di insolito spessore, che suscita ribrezzo ma anche pietà (stupenda la scena in cui lo vediamo "paralizzato" quando la collega cieca assume l'iniziativa). La tecnica investigativa seguita dal detective protagonista, basata sull'immedesimazione nella mente dell'assassino, risulta particolarmente avvincente. La regia magistrale e la grande eleganza figurativa rendono il film un capolavoro del genere.
MEMORABILE: La donna cieca e la tigre; La scena nel garage sotterraneo, con il guardiano che alza più volte la testa verso la rampa.

Brainiac 20/02/09 19:03 - 1083 commenti

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Pur riconoscendo l'immenso talento di Hopkins e l'ottima resa del film di Demme devo dire che ho sempre preferito questo Manhunter: mi sembra più genuino nel suo avvicinarsi alla psicologia deviata del villain di turno e diciamolo, un po' meno pretenzioso. Il ritmo è rarefatto, gli interpreti calzanti e Mann dirige il suo miglior film, non loquace come un Collateral né noioso come Heat. Un film su un serial killer in cui paradossalmente il regista dell'Illinois riesce a tratteggiare meglio gli aspetti psicologici non affidandosi solo all'azione.

Tomslick 21/07/09 20:41 - 205 commenti

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Thriller notevole, basato su un romanzo notevole, diretto da un regista notevole. Non dovrebbe mancare nulla o quasi, però allorchè cala il sipario, sembra invece manchi ancora qualcosa. Non nel contenuto: teso, lineare, avvincente; ma nella forma: forse Mann sa troppo bene quali sono i suoi considerevoli talenti e nel volerlo dimostrare va fuori registro, facendo scadere lo sfoggio di tecnica sopraffina, peraltro evidentissima, in manierismo. Tale difetto non impedisce comunque al film di essere ben al di sopra della media d'allora e di oggi.

Magnetti 3/09/09 10:16 - 1103 commenti

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Un thriller dai meccanismi perfetti: sceneggiatura e regia da manuale per rendere assolutamente agghiacciante una vicenda che entra nella testa dello spettatore. Il cattivo spaventa come pochi altri per il suo aspetto (una specie di gigante) e per la sua psicologia quasi da alieno. Segnalo l'uso dei colori (il bianco e il blu): freddi, amplificano i momenti di tensione e attraggono magneticamente allo schermo. Un vero capolavoro, un esempio di cinema d'autore che non ha incontrato le grandi masse di spettatori de Il silenzio degli innocenti pur valendo altrettanto.
MEMORABILE: Ogni volta che appare in video "dente di fata".

Tomastich 13/06/10 11:14 - 1216 commenti

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Dente di fata è il nome del killer protagonista di questo class-thriller di Michael Mann: regia perfetta, attori in parte, atmosfera sospesa e morbosa. Quando i thriller si fanno con il cervello è probabile che vengono fuori film di tale spessore. Nota di colore: se qualcuno, alla fine del film, rischia l'infartino non si preoccupi, si tratta soltanto di Heartbeat dei RED7.

Cotola 29/12/09 23:21 - 7549 commenti

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Prima apparizione in celluloide del personaggio di Hannibal Lecter. I risultati sono ottimi e le cose notevoli sono parecchie a partire da regia (del grande Mann) e sceneggiatura, fino ad arrivare alla confezione. Ma a colpire di più sono i rapporti tra i personaggi: quello tra il poliziotto ed il mostro, ma soprattutto quello “amoroso” tra Dente di fata e la ragazza cieca. Bellissimo. Rifatto, con esiti nettamente inferiori, circa quindici anni dopo (“Red dragon”).

Siregon 4/04/10 23:23 - 353 commenti

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Capolavoro. Un thriller tecnicamente superlativo, fotografato in maniera incredibile ed accompagnato da musiche ambient in anticipo sulle mode. Scenografie in puro stile Mann ed una poetica dell'immagine qui al suo apice, accompagnata da una tensione psicologica ben supportata dalle interpretazioni dell'ottimo cast. Joan Allen è come al solito bravissima, convince anche Petersen ma è Noonan nel ruolo del killer a rubare la scena. Il miglior film del grande regista, con un finale diverso e più riuscito rispetto al romanzo di Harris.

Pigro 27/04/10 09:25 - 7815 commenti

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La classica storia del cacciatore di serial killer che indaga su un omicida psicopatico si arricchisce qui del particolare legame psicologico a distanza tra i due e di altri dettagli originali: lo psichiatra pazzo in carcere che viene coinvolto, l'incredibile storia d'amore del killer con una cieca... Insomma, un thriller contorto e raffinatissimo (anche visivamente e musicalmente), capace di coniugare l'adrenalina della narrazione (mai gratuita e mai pacchiana) con l'inquietante morbosità della vicenda. Decisamente buono.

Pinhead80 29/12/10 01:59 - 3966 commenti

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Il film procede con una sua linearità dall'inizio alla fine. La storia appassiona e gli attori danno vita a una interpretazione senza eccessi che giova alla qualità del film. La sceneggiatura, tratta da un romanzo di Thomas Harris, è ben interpretata. Di gran lunga superiore al futuro Red Dragon. Da non perdere.

Disorder 10/01/11 10:23 - 1408 commenti

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Davvero ottimo! Manhunter è il film che apre una nuova stagione nel genere thriller anticipando molto di ciò che si vedrà in futuro, dagli anni 90 ad oggi. In più lancia quel magnifico personaggio che è Hannibal Lecter, qui purtroppo poco presente ma ben interpretato da Cox. Regia pulita e di classe, da ricordare anche l'uso accurato delle musiche, efficacissime soprattutto nel finale. Devo dire che ritengo altrettanto valido anche il remake (Red Dragon), ma tra i due sceglierei senz'altro questo.
MEMORABILE: Il povero giornalista in casa di "Dente di fata"; la carrozzina in fiamme.

Enzus79 9/02/11 11:42 - 1822 commenti

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Ai punti Manhunter perde (di poco) con Il silenzio degli innocenti, ma resta un thriller difficile da non ammirare: dalla regia (unica) a una suspence ad alti livelli, all'interpretazione degli attori, tutto è grande. La scena finale con la musica degli Iron Butterfly come sottofondo è indimenticabile.

Ale nkf 15/03/11 17:25 - 803 commenti

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Eccezionale thriller firmato da Michael Mann, diede vita a una serie di sequel (il migliore, a mio avviso, è Il silenzio degli innocenti). Riesce a creare in primo luogo un'ottima tensione, ad introdurre molto bene il tema dell'assassino psicopatico e a caratterizzare notevolmente i personaggi, in primis il protagonista William Petersen (quest'ultimo davvero ottimo). La ciliegina sulla torta sarebbe stato Hopkins al posto di Cox.

Belfagor 9/11/11 22:29 - 2624 commenti

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Primo capitolo della saga su Hannibal Lecter, Manhunter è anche un punto di svolta per il genere thriller, che apre le porte all'investigazione psicologica rendendola il fulcro dell'indagine. Il ruolo del detective (un giovane e bravo Petersen) entra in contatto con quello del killer (il mostruoso Dollarhyde e, indirettamente, lo stesso Hannibal, interpretato dal serafico Cox) in un gioco di luci ed ombre morali e mentali. Perfetti l'uso delle scenografie impostate su tonalità fredde e il ritmo rarefatto che evidenzia le esplosioni di violenza.
MEMORABILE: La ragazza cieca che accarezza la tigre; La sedia a rotelle in fiamme.

Mtine 31/01/12 22:49 - 224 commenti

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Un discreto thriller che gode di ottimi momenti ma che, a mio avviso, non colpisce mai nel segno: mi sono infatti sembrati decisamente pochi i mommenti degni di nota (tranne i dialoghi fra Lektor e Graham) o le scene ricche di suspence. Comunque sia la storia è ben orchestrata, la recitazione è ottima e alcuni spunti registici sono affascinanti, anche se il finale "fracassone" mi è sembrato completamente fuori luogo rispetto all'impostazione data al film. Buono, ma niente di che.
MEMORABILE: La trasformazione in dragone rosso.

Nando 21/05/12 11:54 - 3484 commenti

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Thriller di grande impatto visivo in cui il ragionamento e la rarefazione regnano sovrani. Con ritmo ben definito, i validi interpreti, conducono lo sviluppo narrativo ad ottimi risultati. Antesignano del Il silenzio degli innocenti, il film regge decorosamente il confronto. Appropriata ed inquieta la colonna sonora.

Buiomega71 27/07/12 19:44 - 2279 commenti

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Livido, luccicante, penetrante thriller molto avanti rispetto ai suoi tempi. Mann firma così il suo capolavoro, supportato dalla meravigliosa fotografia di Dante Spinotti e dallo score intenso di Michael Rubini. Nettamente superiore al Silenzio degli innocenti (ma sono due scuole di cinema diverse), abbagliato da momenti visivi che lasciano di stucco (il finale nell'appartamento di Dente di Fata, il volto "luminescente" delle vittime, la tigre anestetizzata). Un gioiello senza tempo, che acquista valore a ogni visione. Manniano fino al midollo.
MEMORABILE: Petersen che si arrampica sull'albero per fotografare gli interni della villa del massacro; La mente distorta di Dente di Fata e la sua gelosia.

Capannelle 10/08/12 10:30 - 3730 commenti

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Un buon film, e non so quanto pesi sulla valutazione il confronto con l'inarrivabile Silenzio degli innocenti. Attori nella parte anche se talvolta deboli, un particolare incrocio tra atmosfera psicologica-noir (il travaglio interno del poliziotto) e inquadrature "white" che Mann adotta per tutto il film, cosa insolita per il genere. Alla seconda visione già perde un po' di smalto, di incisività.

Mickes2 26/09/13 20:50 - 1668 commenti

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Thriller suggestivo e formalmente smagliante che ridisegna, a suon di iperrealismo, distorsioni e morbosità, nuove coordinate del genere. Un’indagine poliziesca che acquisisce potenziale entrando nelle psicologie dei protagonisti: un viaggio speculare nei labirinti dell’anima; un vertiginoso gioco a distanza, in macabra simbiosi, tra due menti raffinate. Lineare, teso come una corda di violino, mostra la violenza senza mai esibirla. La presenza spirituale di Hannibal (strepitoso Cox) è indirettamente proporzionale alle sue apparizioni. Grandissimo.

Luchi78 24/01/14 17:27 - 1521 commenti

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Thriller di notevole spessore, arricchito da musiche stupende e da una fotografia di grande impatto cromatico. Brian Cox è il vero istitutore della ormai mitologica figura di Hannibal e in quel poco che fa è perfetto. Chi però mantiene alta la tensione emotiva è Petersen, che disegna un ispettore sulll'orlo di una crisi di nervi, ma che riesce grazie alla sua perspicacia a calarsi nei panni dell'assassino con ottima veridicità. Una vera pietra miliare del genere, imperdibile.

Rullo 21/04/14 23:55 - 388 commenti

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Un thriller meraviglioso. Meraviglioso per la mano fatata di Mann (ogni inquadratura è spettacolo), meraviglioso per la sceneggiatura (forte di un solido soggetto), meraviglioso per il dipanamento della storia, meraviglioso per la fotografia mozzafiato, meraviglioso per la caratterizzazione dei personaggi (e anche la recitazione), meraviglioso per l'aria 80s che sprizza da ogni poro... e si potrebbe continuare all'infinito. Una pellicola imprescindibile per ogni appassionato del genere e non solo.
MEMORABILE: La scena del crimine con le conseguenti deduzioni di Petersen; L'inglese calmo e pesato di Cox; La resa dei conti.

Nicola81 28/06/14 21:46 - 1974 commenti

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Fondamentale punto di rottura rispetto ai canoni tradizionali del thriller. Colpi di scena veri e propri non ci sono, ma la sfida a distanza tra lo spietato serial killer e il poliziotto tormentato che tenta di fermarlo viene raccontata con un senso del ritmo e una credibilità non comuni. Fotografia e musiche di buon livello, personaggi ben definiti e ottimamente interpretati dall'intero cast e solida regia di Mann, che dimostra come si possa dirigere un thriller dalle tinte forti anche senza dover ricorrere alla bassa macelleria.

Ultimo 13/01/15 23:00 - 1367 commenti

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Prima rappresentazione cinematografica del romanzo di Thomas Harris "Il delitto della terza luna". La regia di Mann si nota subito: grande cura dei dettagli, perfetto svolgimento delle indagini e interpretazione del protagonista William Petersen, che si cala molto bene nella parte del detective alla ricerca del pazzo omicida, regalando monologhi magistrali in cui immagina i comportamenti del folle. Si vede poco il dottor Lector, ma in ogni caso rimane un grande esempio di cinema.

Myvincent 30/03/15 19:06 - 2571 commenti

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Precursore del genere "Lecter" (in cui un serial killer aiuta la risoluzione di un caso analogo), il film è un esempio di meta-thriller elegante, discreto, psicologico. Il detective si aiuta attraverso il meccanismo dell'empatia e riesce nel suo intento, ma francamente, nel complesso non urlerei al miracolo. Il racconto è lungo e alcuni tempi sono morti, senza quei dinamismi che avrebbero giovato sicuramente ad aumentarne l'appeal.

Saintgifts 3/04/15 00:34 - 4098 commenti

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Michael Mann evidentemente ispirato, che già scrivendo la sceneggiatura sa quello che vuole, si avvale di ottimi tecnici per la fotografia e la scelta delle musiche (evidentemente indirizzati dal regista stesso) per creare la cornice ideale in cui contenere un film che materializza in modo intelligente il romanzo di Thomas Harris. Mann evidenzia come il killer e il detective abbiano molto in comune, come il bene e il male, due facce della stessa medaglia; una chiave vincente, come lo sono le ottime interpretazioni e l'uso, in generale, di un tono sommesso.

Bruce 17/06/15 10:57 - 1005 commenti

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Ottimo thriller di Michael Mann, precursore del Silenzio degli innocenti e di altri film tratti dai romanzi di Harris, al quale manca il carisma di Anthony Hopkins quale Lecter (qui chiamato Lektor), ma che ha uno straordinario Tom Noonan nel ruolo di Dollarhyde, maniaco omicida spietato e dalla personalità complessa. William Petersen è il bravo e assai coinvolto detective, in un ruolo vicino a quello interpretato in Vivere e morire a Los Angeles. Musica forse troppo invadente, fotografia notevole, regia di alto profilo, con vari inserti lirici.

Minitina80 16/06/16 09:20 - 2364 commenti

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Michael Mann non è uno sprovveduto e qui dimostra tutte le sue capacità registiche dirigendo un thriller di pregevole fattura che non lascia una sola inquadratura al caso. La fotografia di Spinotti, poi, è studiata nei minimi dettagli e crea delle atmosfere dal fascino non indifferente. Fortuna vuole che anche gli attori siano perfettamente in parte e la colonna sonora faccia il suo sporco lavoro. Coinvolgente e magnetico; in definitiva un esempio imprescindibile di cinema di qualità.

Jena 5/10/18 22:26 - 1204 commenti

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Uno dei migliori thriller in assoluto in circolazione, che si mangia a colazione perfino Il silenzio degli innocenti (non parliamo poi del pietoso "remake" Red Dragon). Potentissime immagini filmate da un Michael Mann in stato di grazia, con una fotografia del nostro Dante Spinotti da Oscar. Alcune inquadrature non si dimenticano (quelle davanti al mare ad esempio). Atmosfera ipnotica, indescrivibile, servita da una delle migliori soundtrack di sempre. Petersen e Farina ottimi, Brian Cox ai livelli di Hopkins, Noonan incredibile.
MEMORABILE: I dialoghi tra Will Graham e Lecter; Le scene di "immedesimazione" di Graham; La scoperta della soluzione; Il Dollarhyde di Noonan; Il dragone rosso.

Rocchiola 22/10/19 12:11 - 870 commenti

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Tutti conoscono Il silenzio degli innocenti ma pochi ricordano questo ottimo poliziesco anticipatore del moderno serial-thriller. Inevitabile il confronto tra due opere incentrate su temi analoghi. Meno realistico e più estetizzante rispetto a Demme, Mann si riallaccia all’esperienza televisiva di Miami Vice con immagini e ambientazioni sofisticate e solari. E se il Lecktor di Cox non può competere con quello di Hopkins, il rapporto amoroso tra Dente di fata e la ragazza cieca tocca vette di poesia e paura sconosciute al suo celebre successore.
MEMORABILE: Il rapimento del giornalista; La scena nel garage sotterraneo; L’assedio alla casa del killer sulle note di "In-A-Gadda-Da-Vida".

Didda23 22/01/20 10:13 - 2288 commenti

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Un'opera dal ritmo compassato in perfetta simbiosi con il carattere riflessivo del proprio protagonista (un eccellente Petersen), ma pronto in un attimo a sfociare nella violenza. I monologhi ad alta voce, nel momento in cui analizza le prove, sono pezzi di cinema straordinario come lo sono i brevi momenti con Lecktor (un espressivo Cox). La tensione viene centellinata ma dosata in un climax ascendente che culmina in un finale di prodigiosa maestria tecnica. Visivamente impeccabile, con ottime scelte dei colori del grande Dante Spinotti. Soundtrack davvero interessante.
MEMORABILE: Petersen analizza la scena del delitto; Il rapporto fra Dente di fata e la donna non vedente; L'identikit.

Paulaster 10/03/20 10:06 - 2817 commenti

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Primo capitolo del personaggio di Lechter: più che alle efferatezze si guarda alla psicologia del killer. Il poliziotto protagonista è eccessivamente tormentato (con discrete disamine delle prove però) e lascia spazio all'ottimo cattivo di turno, che si muove tra il torbido e il malato. Regia di Mann che, grazie a musiche adatte a creare angoscia, sfrutta anche il cast di contorno (soprattutto la ipovedente) e infonde pathos. Ultime scene con deriva quasi splatter.
MEMORABILE: La tigre anestetizzata; La donna in casa terrorizzata; I filmini in tv che si ripetono.

Tarabas 18/04/20 17:28 - 1706 commenti

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Al suo terzo film, Mann è già un esteta raffinato e, grazie al suo notevolissimo gusto visivo, il film si eleva di rango rispetto a titoli analoghi, che puntano più sull'effettaccio. Merito anche della sceneggiatura: ottima la scelta di caratterizzare il protagonista come un individuo ancora capace di una minima empatia e non come un banale maniaco o, peggio, come un genialoide assassino inafferrabile. Anche il suo contraltare, ben interpretato da Petersen, funziona benissimo. Inquietante e ipnotica la musica. Gioiello.

Magi94 17/05/20 13:39 - 687 commenti

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Vetta del thriller psicologico diretta dal grande Michael Mann. In quanto ad atmosfera, narrazione e fotografia si mangia il ben più famoso Silenzio degli inocenti, che pur essendo grande debitore di quest'opera si concentrerà più sui lati polizieschi o da thriller d'azione. Anche l'Hannibal Lekto(e)r di Mann risulta più composto ma allo stesso tempo più credibile e infido di quello di Demme. Grande sottorecitazione di tutto il cast e grande uso dei tempi, che si accelerano solo nella sparatoria finale. Forse un po' stonata l'ultima scena.
MEMORABILE: Il dialogo tra il protagonista e Lektor; Le scene d'amore tra il serial killer e la ragazza cieca.

Pumpkh75 28/05/20 13:45 - 1326 commenti

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Il suo muto attrito tra una onirica atrmosfera priva di coordinate temporali e il rigore obbligatorio e quasi algebrico dell’indagine tiene in scacco tutte le nostre emozioni, collocandoci in un limbo spesso e rarefatto ed elevando sofferenza e perversione a sommi dogmi della condizione umana. Mann filma una meraviglia silente col mantello del thriller e gli attori fanno un lavoro spaventoso, ma è quando entra in scena Tom Noonan che i battiti cardiaci si arrestano paralizzati. Sospeso, uggioso, monumentale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Lucius • 1/02/15 21:13
    Scrivano - 8319 interventi
    La tracklist del raro cd contenente la "Ultimate edition":

    1. Strong as I am performed by The Prime Movers (04:35)
    2. Coelocanth performed by Shriekback (04:09)
    3. This Big Hush
    - Extended version performed by Shriekback (08:15)
    4. Graham´s Theme performed by Michel Rubini (03:55)
    5. Evaporation
    – Extended version performed by Shriekback (05:19)
    6. Heartbeat performed by Red 7 (03:50)
    7. Lector´s Cell performed by The Reds (01:44)
    8. Leed´s House performed by The Reds (04:28)
    9. In-a-gadda-da-vida performed by Iron Butterfly (08:21)
    10. Freeze performed by Klaus Schulze (06:36)
    11. Seiun performed by Kitaro (07:56)
    12. Heartbeat
    – Extended remix performed by Red 7 (06:36)
    13. Strong as I am
    – Accoustic Live version performed by Gregory Markel (04:21)
    14. This Big Hush
    – Piano version performed by Barry Andrews (03:41)
    15. That Freedom Feeling performed by The Prime Movers (01:31)
    16. Faded Flowers
    – Piano version performed by Barry Andrews (03:52)
    17. Outro performed by The Prime Movers (0:36)
    Ultima modifica: 1/02/15 21:31 da Lucius
  • Discussione Raremirko • 23/07/17 22:59
    Addetto riparazione hardware - 3479 interventi
    Veramente un film straordinario, il migliore di quelli tratti da romanzi di Harris.

    Buio dice bene: è un film in anticipo sui tempi.

    Tutto perfetto: regia, attori (anche se Cox si vede poco), ritmo, dialoghi.

    Ingiutizia pura il poco riscontro di pubblico, ai tempi.

    Red Dragon vede solo un cast più ricco, ma gli è inferiore.

    Film eccellente.
  • Homevideo Taxius • 11/04/19 13:16
    Archivista in seconda - 168 interventi
    In arrivo la start up targata CG
  • Homevideo Rocchiola • 22/10/19 12:21
    Call center Davinotti - 1140 interventi
    Visonato ieri sera il Bluray CG-StudioCanal. Il retro copertina recita "Nuovo restauro in HD realizzato da MGM ed approvato da Michael Mann", ed in effetti la qualità mi è subito apparsa davvero notevole con immagini pulite e ben definite. Audio italiano 2.0 di discreto livello sia nella versione DTS HD che in quella Dolby Digital. Comunque la base di partenza era già molto buona come confermato dal vecchio DVD dell'Universal.
    Ultima modifica: 22/10/19 14:31 da Zender
  • Homevideo Zender • 22/10/19 14:32
    Consigliere - 43586 interventi
    Grazie Rocchiola, sempre utilissimi i tuoi post su homevideo! Lo prendo sicuro allora.
  • Homevideo Didda23 • 22/01/20 10:15
    Comunicazione esterna - 5718 interventi
    Davvero poco da aggiungere sulla qualità del Bluray Cecchi Gori. Visivamente straordinario, un prodotto decisamente sopra le attese. Acquisto obbligatorio.
  • Homevideo Rebis • 22/01/20 11:16
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Tuttavia il BR CG presenta due piccoli tagli arbitrari per risolvere problemi di pitch audio sulla traccia ita, a differenza del DVD che è integrale e di buona qualità audio/video. Quindi niente Director's cut con scene inedite (SD) da noi.
  • Homevideo Didda23 • 22/01/20 11:19
    Comunicazione esterna - 5718 interventi
    i piccoli tagli dove sono e di che entità?
  • Homevideo Rebis • 22/01/20 11:24
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Dai un occhio qui:

    https://afdigitale.it/manhunter-la-risposta-ufficiale-cg-entertainment/

    Sono andati persi 92 secondi, e non si capisce bene dove e come. Su Facebook dicono che i tagli sono stati fatti per risolvere problemi di sinc audio sulla traccia ita.
  • Homevideo Didda23 • 22/01/20 11:33
    Comunicazione esterna - 5718 interventi
    Ah ok. Sinceramente non mi sono accorto di nulla.