Red Dragon

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Red dragon
Anno: 2002
Genere: thriller (colore)
Note: Remake di "Manhunter".
Numero commenti presenti: 35
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Se nel 1986 Michael Mann non avesse estratto dal suo cilindro quel capolavoro assoluto che fu MANHUNTER (tratto dal medesimo best-seller di Thomas Harris, allora chiamato “I delitti della terza luna” e oggi rieditato col titolo originale di “Red Dragon” prevedendo il successo del remake in celluloide) potremmo dire che RED DRAGON è un gran bel thriller, superiore al pur buon HANNIBAL firmato Ridley Scott. Purtroppo MANHUNTER è lì, a stimolare l’inevitabile confronto. E di fronte a tanta arte chi non avrebbe perso? Brett Ratner...Leggi tutto non è Mann e il suo lavoro, per quanto lodevole, ricercato, non possiede un briciolo della genialità, della forza innovativa di MANHUNTER (l'uso che Mann fa delle musiche, ad esempio, è inimitabile, memorabile in ogni brano scelto). E dal momento che la sceneggiatura (per volere della produzione più vicina al romanzo di Harris) è quasi identica, saltano all'occhio la differenze stilistiche. L'anima poliziesca di Mann ci aveva regalato un Will Graham duro, deciso, cui William Petersen aveva dato un volto preciso. Rivederlo, afflosciato, nelle mani del pur bravissimo Edward Norton (guardatelo in AMERICAN HISTORY X o FIGHT CLUB, per capire) lascia l'amaro in bocca: sembra fuori parte! E Ralph Fiennes “Dente di Fata” (da noi ritradotto col ridicolo nomignolo di “Lupo Mannaro”) è perfetto, sì, ma Tom Noonan era un’icona! Insomma, qual è la vera utilità di RED DRAGON? Anthony Hopkins divide la scena con Norton e Fiennes ed è al solito impeccabile, la divisione a tre è ancora di più un punto di forza, il romanzo è il migliore di Harris, davvero stupendo. Chi non conosce MANHUNTER apprezzerà per forza di cose, ma chi lo conosce rivedrà le stesse scene, quasi un plagio e si chiederà: perché?
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 18/04/07 10:17 - 2654 commenti

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Inevitabilmente si scontra con Manhunter - frammenti di un omicidio, tratto dallo stesso romanzo di Thomas Harris, e ne esce sconfitto. Il senso dell'operazione sta nel far interpretare Hannibal Lecter all'immenso Anthony Hopkins (ma Brian Cox non era certo da buttare), ma il risultato è semplicemente una fotocopia sbiadita dell'ottimo originale. Se si riesce a prescindere dal film di Mann si può godere comunque della visione di un buon thriller teso e ben realizzato.

Undying 18/04/07 13:52 - 3841 commenti

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Sicuramente più interessante dell'inutile Hannibal, Red Dragon è inevitabilmente accostabile al Manhunter (prima versione datata 1986) di Michael Mann e, nel confronto, la pellicola originale (pur se poco conosciuta) ne esce nettamente vincitrice. Comunque gli attori sono bravi, la scenografia è maestosa e ben disposta e la sceneggiatura è (riproposta) impeccabile. Ha un ché di inutile se si è visto il film precedente, in caso contrario potrà trovare i suoi estimatori. Remake discreto.

Red Dragon 22/04/07 12:13 - 125 commenti

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Buono il remake di Ratner, anche se è inevitabile il confronto con Manhunter. Ma ci sono delle differenze evidenti, questo è molto più fedele al romanzo ed è la scusa per ripresentare il prequel del Silenzio degli innocenti. Il film di Mann invece era un'opera più autoriale, con libertà interpretativa, ed infatti l'ossessione per il drago rosso era praticamente nulla, mentre qui è il fulcro. Come film è inferiore al capolavoro di Harris ma filologicamente è più interessante. Grandi Fiennes e Hopkins, Norton un po' sottotono.

G.Godardi 12/05/07 15:49 - 950 commenti

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Il più "commerciale" della triade ma non per questo il peggiore. A molti Manhunter era sembrato un film troppo sofisticato per il grande pubblico, e soprattutto carente per l'assenza del "vero" Lecter. Ci pensa De Laurentiis a riesumare il prodotto e a reinserirlo nella giusta ottica commerciale. Raffrontato al film di Mann, questo è il trionfo del decoupage tradizionale e univoco, che dà al film un solo senso di lettura. Di contro ci spinge all'interno dell'azione senza un attimo di tregua. A volte essere accompagnati per mano come bambini giova...
MEMORABILE: L'incontro romantico tra Dolarhyde e la ragazza cieca: per una volta non è lui a condurre il gioco....

Puppigallo 17/05/07 22:51 - 4485 commenti

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Dignitoso remake del bellissimo Manhunter. Sono esclusivamente gli attori a dare un senso a questa operazione cinematografica. Bravo Hopkins, che lascerà il “segno” su Norton, il quale ridisegna piuttosto bene il personaggio del poliziotto con problemi personali dandogli un certo spessore e aggiungendo una punta di malinconia in più. Nota di merito anche per Fiennes (che compare dopo 40 minuti), più che credibile nei panni dello psicopatico (faccia triste, timido, gentile, ma cuore di tenebra). Discreto ritmo, ma le 2 ore pesano un po’.

Magnetti 3/01/08 11:30 - 1103 commenti

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Film che mi è piaciuto pochissimo, che non offre nulla di nuovo (c'era già Manhunter). Le esigenze di cassa ci sono e perché non sfruttare l'aura positiva che avvolge gli altri episodi della saga? Film che quindi risulta stucchevole e poco emozionante in cui salvo solo Ralph Finnies (ma come gli riesce bene il suo complicato personaggio, soprattutto recitando con il linguaggio del corpo e delle contrastate espressioni del viso). Hopkins sempre valido, ma un po' meno che negli altri episodi.

Galbo 30/10/07 05:54 - 11310 commenti

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Discreto film che riprende il primo romanzo di Harris in cui compare il personaggio di Lecter. Purtroppo si è deciso di affidarne la regia al mediocre (come dimostrano le altre sue prove) B. Ratner; e proprio la regia (che rimane sempre molto anonima senza momenti di vero impatto) è il limite principale del film (che gli fa preferire Manhunter di Michael Mann basato sullo stesso soggetto). Discreta sceneggiatura e buone interpretazioni di Hopkins (che si riscatta dopo lo sciapo Hannibal) e di Ed Norton, che conferma il suo grande talento.

Lovejoy 27/12/07 15:04 - 1824 commenti

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Remake francamente inutile del celebre Manhunter di Michael Mann. A differenza della prima versione questa è imbottita di star, con Hopkins che riprende il suo ormai storico personaggio, ma con molta convinzione in meno. Colpa sopratutto di una storia che Mann aveva saputo rendere alla perfezione e che qui risulta prevedibile e con un Fiennes che è ben poco credibile nel suo ruolo. Bravi comunque Keitel, Heald e Faison. Ma il film è così così.

Redeyes 21/02/08 10:42 - 2128 commenti

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Un remake che non dispiace affatto. Anche perché sorretto da un buon cast: Norton e Fiennes ottimi, Hopkins non serve nemmeno dirlo. Rispetto all'originale c'è una maggior introspezione nel personaggio di Dente di fata ed un finale diverso. Sempre rispetto a Manhunter dò un punto in più anche alla Watson. Meno curata la fotografia. Ben fatto.

Cotola 6/05/08 01:04 - 7402 commenti

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Corretto (anche un filino troppo) ma poco originale film che si ispira ad un bellissimo romanzo di Harris (il primo con Hannibal) e che nulla aggiunge allo splendido Manhunter, a cui è impossibile paragonarlo. Rattner, infatti, non possiede nemmeno un briciolo dello stile di Mann e anche la sceneggiatura è votata allo spettacolo e ai gusti dello spettatore medio; ma è decisamente più dozzinale e meno raffinata del film precedente. Non un disastro, ma certamente non adatto a chi ha amato Manhunter. Gli altri forse potrebbero apprezzare.

Ciavazzaro 9/05/08 16:08 - 4754 commenti

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Questa volta Lecter fa da contorno, il vero protagonista è il pericoloso serial-killer interpretato da Ralph Fiennes (che ci mostra pure un coraggioso nudo frontale). Non male questo remake di Manhunter, dove possiamo finalmente vedere Hopkins nei panni di Lecter (nel film originale a impersonare il cannibale c'era Brian Cox). Ben riuscito. Discreto Norton.

Daniela 12/01/09 06:45 - 9091 commenti

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La sfida con il capolavoro di Mann era forse persa in partenza ma mi aspettavo che giocasse meglio le sue carte sul fronte attoriale; invece a sorpresa Norton risulta inferiore al modesto Petersen: è troppo sicuro di sé, quindi meno credibile come poliziotto traumatizzato, mentre in Hopkins affiora la maniera. Si salva Fiennes, che disegna un personaggio diverso rispetto a quello interpretato da Tom Noonan. È il suo corpo tatuato l'unica cosa che resta impressa nella memoria in questo remake, da vedere solo dopo aver già goduto dell'originale.
MEMORABILE: Il livello di sicurezza del carcere in cui è rinchiuso il pericolosissimo Hannibal fa ridere i polli.

Matalo! 15/01/09 14:46 - 1368 commenti

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Versione didascalica, che segue ben altra pellicola tratta dal romanzo di Harris (l'eccellente "Drago Rosso"); laddove Mann personalizza e tradisce il libro per creare un unicum pieno di stile qui si segue con fedeltà pedissequa e anodina la pagina scritta. E non bastano gli eccellenti interpreti qui parecchio trattenuti come se fosse un lavoro part time a rivitalizzare un compitino preciso ma senza anima.

Mcfly87 2/03/10 15:20 - 75 commenti

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Chi non ha visto Manhunter e si è ormai affezionato al Dr. Lecter non avrà problemi a farsi piacere questo remake. Meglio di Hannibal per certi aspetti (niente più splatter di bassa lega) ma con un Hopkins meno protagonista del solito, e la cosa alla lunga pesa. Il tocco del regista è minimo, si limita più che altro al plagio. Il killer di turno è troppo "normale" per chi si era abituato a serial killer più fanatici. Tutto sommato non dispiace, ma ci si aspettava di più, da questo atteso remake.

Il koreano 6/03/10 12:21 - 44 commenti

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"Red Dragon", primo capitolo della saga di "Hannibal", è un preludio a ciò che sarà Il silenzio degli innocenti, ma senza lo squallore di un paese turbato dai mostri urbani creati dallo stesso medesimo e senza la freschezza del poliziesco che incrocia vorticosamente le strade del thriller/gore. La regia di Ratner è sapiente, a dispetto del taglio tipicamente statunitense ed anonimo e il cast d'attori è di buon livello, seppur Edward Norton non riesca ad elevarsi a protagonista assoluto della pellicola.

Siregon 20/03/10 17:05 - 353 commenti

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Lasciamo perdere i paragoni con Manhunter che sarebbero impietosi. "Red Dragon" resta un buon thriller vecchia maniera, con interpretazioni convincenti e una regia solida anche se da mestierante qual è Ratner. Seppur superiore al poco riuscito Hannibal, questa pellicola non eccelle in niente, riesce a farsi dimenticare abbastanza in fretta in un anonimato che le si addice; è infatti una pura operazione commerciale del solito Dino De Laurentiis e come tale va trattata.

Pigro 1/05/10 10:38 - 7701 commenti

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Il remake di Manhunter, pur senza concedere particolari colpi d'ala, è ben fatto, non tanto per l'arricchimento delle scene quanto per la decisione di spingere molto più nei meandri della psiche di quanto facesse l'originale. Questo consente tra l'altro al regista di puntare tutto proprio su un quintetto di attori semplicemente strepitoso, per giunta ben equilibrato nella dimensione della propria presenza. Insomma, un gioco di squadra, nella quale merita segnalare in particolare la prova di Ralph Fiennes e Emily Watson.

Belfagor 12/04/10 12:25 - 2620 commenti

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Cast di lusso per un remake imbolsito ma indubbiamente migliore del trashissimo Hannibal. Rispetto all'originale Manhunter si nota un certo viraggio sul livello commerciale: Hopkins un po' si ricicla, mentre Fiennes e Norton si sforzano troppo diventando stucchevoli in certi momenti (sebbene il primo abbia in merito di psicopatologia delle spielberghiane memorie). Comprimari di qualità, specialmente Hoffman. Non male, ma ci si aspettava di più.

Nando 24/10/10 14:33 - 3454 commenti

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Prequel de Il silenzio degli innocenti, ci mostra Hopkins interpretatre il professor Lecter con la solita sagacia ed imperturbabilità quando verrà chiamato in causa per smascherare un serial killer efferato quanto mentalmente disturbato. Valida la prova di Norton e del cattivo Fiennes, tuttavia non tutto sembra girare perfettamente.

Pinhead80 26/12/10 15:32 - 3830 commenti

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Rifacimento non molto riuscito del bellissimo Manhunter - Frammenti di un omicidio. Il cast stellare non salva un film che pare senza mordente e assomiglia in maniera molto sbiadita a Il silenzio degli innocenti. Rispetto a Manhunter aumentano il gore e le scene di forte impatto visivo, ma è ben poca cosa. Nel complesso rimane un film spento e poco appetibile. Anche Hopkins è sottotono. Evitabile.
MEMORABILE: La scena con Seymour appiccicato alla sedia.

Greymouser 19/02/11 17:45 - 1458 commenti

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Ratner non è Demme, e neppure Scott, per cui il suo cimento nel prequel assoluto della saga di Harris (già affrontato da Mann in "Manhunter", ma senza l'arma letale del Lecter di Hopkins) risulta molto più annacquato, anche se lo straordinario cast (Hopkins-Norton-Fiennes-Keitel-Watson-Hoffmann e scusate se è poco) gli viene in soccorso nel tenere la barra in una sceneggiatura non certo esemplare. Il risultato non è entusiasmante, ma assolutamente dignitoso.

Ale nkf 9/10/11 14:02 - 803 commenti

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Dopo un capolavoro come Manhunter - Frammenti di un omicidio è difficile poter apprezzare questo remake di Ratner. Più che un remake ho trovato Red Dragon quasi una scopiazzatura in brutto stile del film di Mann; infatti molte scene appaiono praticamente identiche. Edward Norton (nonostante si impegni) non riesce a dare quella caratterizzazione al personaggio come lo fece Petersen. Di positivo resta il fatto che il ruolo di Lecter è affidato ad Hopkins (anche se Cox, ai tempi, fece la sua bella figura).

Nmatta 21/01/12 16:19 - 18 commenti

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Remake di Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986) di Michael Mann voluto dal produttore De Laurentiis dopo il successo di Hannibal (2001), "Red Dragon" ha i suoi punti di forza, ancora una volta, nello straordinario Anthony Hopkins e nella competenza di Ted Tally, entrambi premiati con l'Oscar per Il silenzio degli innocenti. Rispetto a Manhunter è apprezzabile la maggior fedeltà nell'adattamento del romanzo originale. Un bel cast in cui spiccano, oltre a Hopkins, Edward Norton e Ralph Fiennes.
MEMORABILE: La sedia a rotelle in fiamme; L'agghiacciante finale, che mozza il fiato.

Furetto60 19/03/13 10:40 - 1129 commenti

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Bel thriller con forti connotazioni horror, può vantare le ottime interpretazioni di Norton e mr. Fiennes/Voldemort, a cui affiancherei la Watson che, sia pur in un ruolo minore, offre una prova di spessore. Lecter/Hopkins ha un ruolo marginale che gli consente comunque di spassarsela. Ben costruito, con una solida trama gialla, non fa rimpiangere il più fratello maggiore Il silenzio degli innocenti.

Rambo90 28/03/14 18:31 - 6274 commenti

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Un thriller davvero notevole, non tanto per la regia corretta ma incolore di Ratner (che è un buon regista ma senza un tocco distintivo) ma per la bella prova di tutto il cast, dove risalta la performance schizoide di Ralph Fiennes, serial killer davvero inquietante quanto penoso per il suo passato. Naturalmente anche Hopkins, nel suo ruolo della vita, è bravo, così come il poliziotto Norton. Qualche scena particolarmente violenta resta impressa, come la lunga sequenza con Hoffman incollato alla sedia. Buona la colonna sonora.

Saintgifts 25/03/15 11:00 - 4098 commenti

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Non ho visto l'originale perciò niente confronti da fare. Ho visto però Il silenzio degli innocenti e mi sono ritrovato di fronte a un Hopkins forse ancora migliore che, anche se segregato nella sua cella trasparente (non partecipa all'azione), è al centro dello schermo, con uno sguardo (forse anche merito della fotografia) mai veduto in pellicola e che non si può dimenticare. Norton è il poliziotto giusto, non è un duro ma lo sa fare, è più un osservatore che cerca di capire le cose e gli uomini e si lascia coinvolgere emotivamente.

Bruce 22/06/15 11:36 - 1000 commenti

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Remake di Manhunter sull'onda del clamoroso successo del Silenzio degli Innocenti, del quale sarebbe il prequel. Manca una regia di classe e la scelta di Edward Norton come protagonista, a mio giudizio, non è azzeccata; l'attore infatti sceglie un profilo basso e introspettivo ben poco convincente per il ruolo. Per il resto è un buon film, per certi versi anche più strutturato dell'originale; la tensione non manca mai e anche il diverso finale non mi è affatto dispiaciuto. Hopkins e Fiennes ottimi.

Nicola81 23/08/15 14:21 - 1905 commenti

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Remake di Manhunter e prequel di Il silenzio degli innocenti, ovviamente perde il confronto con entrambi, ma è almeno superiore a Hannibal, perché la bontà della trama del film di Mann indubbiamente resta (arricchita forse da un pizzico di dinamismo in più) e se Ratner non va oltre il buon mestiere, il cast è di livello assoluto. Insomma, valutato come prodotto a sé stante è un film che ha indubbiamente dei pregi, ma personalmente ritengo che operazioni così spudoratamente commerciali come questa non meritino di essere eccessivamente elogiate.

Giacomovie 25/12/16 18:36 - 1339 commenti

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Notevole film dall’ambigua estrazione di prequel-sequel-remake. Anche se chiaramente si ispira e rimanda a due pellicole (Manhunter e Il silenzio degli innocenti), ha una sua precisa fisionomia e originalità. Lo si può ritenere uno dei pochi esempi in cui l'anticipato manifestarsi dell'identità del serial-killer non toglie interesse e suspense al film. Buona la costruzione da thriller psicologico a cui contribuisce la convincente prova di tutto il cast.

Il ferrini 26/08/18 23:18 - 1647 commenti

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Eccellente thriller, ben scritto e ottimamente recitato da un cast d'eccezione in cui Hopkins stavolta cede parte della scena a un Fiennes genuinamente inquietante (è lo stesso anno di Spider, Cronenberg). Alcune sequenze sono forti (mai quanto in Hannibal) ma in generale la messa in scena è piuttosto anonima e spesso si salva grazie al lavoro magistrale di Elfman. Al posto della Foster stavolta c'è Norton, curiosamente biondo e anche lui autore di una prova magistrale. Un film forse inutile (Mann lo aveva girato 15 anni prima), ma piacevole.

Jena 5/10/18 23:23 - 1157 commenti

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Il problema di questo film è che se si è visto Manhunter non c'è proprio paragone. Tra Michael Mann e il più modesto Brett Ratner non ci può essere confronto, ma c'è un abisso anche tra il grandioso, terrificante Tom Noonan e il bonaccione Ralph Fiennes, troppo caruccio per incutere paura e perfino tra il troppo freddo Norton e il tormentato Will Graham di Petersen. Si salva, in parte, Hopkins anche se gigioneggia un po' troppo. Del resto il senso di questo inutilissimo "remake" era solo di sfruttare il grande successo del personaggio Lecter.

Marcolino1 14/06/19 11:26 - 497 commenti

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La fascinosa e inquietante vicenda narrata e Hannibal Lecter reincarnatosi per la terza volta nella perfezione interpretativa di Hopkins contribuiscono alla riuscita del film, ma poi la cinematografia s'inalbera nella consueta indagine all'americana e in una struttura narrativa che, seppur avvincente, risulta ormai inflazionata e stravista, creando una confezione bella ma canonica. Gli elementi base del romanzo di Harris vengono recepiti e resi in modo efficace pur non superando la bellezza della pagina scritta, che comunque resta inarrivabile.
MEMORABILE: Il rapporto tra il serial killer e la ragazza non vedente: due esseri che "mancano" di un qualcosa e instaurano un rapporto tormentato e complesso.

Minitina80 22/04/20 23:28 - 2268 commenti

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Difficile comprendere la reale utilità di un simile rifacimento, visto lo spessore del Manhunter di Mann. Il lavoro di Ratner vive di riflesso delle interpretazioni dei protagonisti che insieme allo scritto di Harris reggono il peso della riuscita sulle spalle. Altro di veramente mirabile non perviene, se non il mestiere nella messa in scena che una produzione di tale portata garantisce. Manca una colonna sonora adeguata e la fotografia non è la stessa di Spinotti. Due particolari tra i tanti che lo rendono inferiore e praticamente inutile.

Tarabas 6/05/20 15:36 - 1681 commenti

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E' certamente un buon film, questo remake del gioiello di Mann, ma il confronto non lo premia. Sulla carta, per mezzi in campo e soprattutto per formazione, la partita non dovrebbe neanche iniziare. Ma le atmosfere e i mille piccoli dettagli del film originale sono impagabili. L'unico elemento veramente interessante è la costruzione di un personaggio più sfaccettato per il killer, mentre Mann lo tratteggia, per così dire, per differenza tramite i rapporti con la ragazza. Ben trovato il link con il celeberrimo sequel.

Magi94 6/07/20 00:46 - 650 commenti

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Va da sé che, pellicola un po' commerciale sulla scia de Il silenzio degli innocenti, impallidisce di fronte al meno conosciuto capolavoro di Mann. Ma confronti a parte, è per quasi tutta la durata un buon thriller avvincente, dalla giusta atmosfera malata pur senza sfiorare la profondità del predecessore. Direzione attoriale che rende insipido il lavoro di molte star, a cui fa eccezione Hopkins, che dosa bene i caratteri più luciferini di Lecter e regala forse la sua interpretazione più perfetta. Peccato che copi il già brutto e ridicolo finale del libro, perdendo mezzo pallino. 
MEMORABILE: I flashback degli omicidi, che osano più del film precedente e sono forse l'unica cosa che rimane davvero impressa. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 18/01/14 11:47
    Scrivano - 2491 interventi
    Eccoci, l'ennesimo film che ho visto e che ho dimenticato di commentare (ti viene sempre il sospetto che qualche topino veneziano si sia mangiato la tua pergamena..). Faccio i complimenti al maestro per la sua recensione, riesce a esprimere tanti concetti con estrema semplicità (il contrario di un critico, insomma). Quindi dovrò rivedere questo film (e forse manhunter per la terza volta che tanti davinottici considerano un cult e io "solo" un buon film).
    Ultima modifica: 18/01/14 11:48 da Capannelle
  • Discussione Zender • 18/01/14 16:34
    Consigliere - 43802 interventi
    Capannelle ebbe a dire: Eccoci, l'ennesimo film che ho visto e che ho dimenticato di commentare (ti viene sempre il sospetto che qualche topino veneziano si sia mangiato la tua pergamena..). Per adesso non esiste alcuna ufficialità su topini veneziani in grado di fare ciò. Puoi però associarti a Schramm nell'azione legale che Schramm stesso sta promuovendo contro questo mai dimostrato fenomeno definito in gergo "ghost-comment": si è certi in pratica di aver scritto decine e decine di commenti che io in associazione con Xamini farei saltuariamente sparire. Procedo esattamente così, secondo la credenza: estraggo da una boccia di vetro il numero di un film e decido siccome divinità la cancellazione immediata del relativo commento ridendo alle spalle del malcapitato e dando di gomito a Xamini. Faccio i complimenti al maestro per la sua recensione, riesce a esprimere tanti concetti con estrema semplicità (il contrario di un critico, insomma). Credo sia un caso. Per la legge dei grandi numeri può capitare persino questo, in effetti.
    Ultima modifica: 18/01/14 18:58 da Zender
  • Discussione Schramm • 18/01/14 19:37
    Risorse umane - 6703 interventi
    Zender ebbe a dire: Capannelle ebbe a dire: Eccoci, l'ennesimo film che ho visto e che ho dimenticato di commentare (ti viene sempre il sospetto che qualche topino veneziano si sia mangiato la tua pergamena..). Per adesso non esiste alcuna ufficialità su topini veneziani in grado di fare ciò. Puoi però associarti a Schramm nell'azione legale che Schramm stesso sta promuovendo contro questo mai dimostrato fenomeno definito in gergo "ghost-comment": si è certi in pratica di aver scritto decine e decine di commenti che io in associazione con Xamini farei saltuariamente sparire. a onor del vero a suo tempo ipotizzai anche un possibile bug che colpisse random. ancora oggi di tanto in tanto vado su una scheda convinto di ritrovarci un mio commento, e questo c'è, ma solo nella mia memoria e non nella scheda. credo dipenda dall'aver avuto a suo tempo l'intenzione di commentare senza avercela fatta, o di aver redatto degli appunti mai sviluppatisi nella forma commento. o forse lo imputo al tuo manifestare illo tempore la volontà di spazzar via tutti i commenti vecchi inferiori alle tre righe (non credo di esser mai stato così stringato, ma non si può mai dire). non so. ma certo è che questi davinottici vuoti d'aria mi capitano tuttora.
    Ultima modifica: 18/01/14 19:38 da Schramm
  • Discussione Didda23 • 18/01/14 19:52
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Mi associo, capita spesso anche a me
  • Discussione Zender • 19/01/14 09:29
    Consigliere - 43802 interventi
    Beh il fatto che adesso tu ipotizzi che "dipenda dall'aver avuto a suo tempo l'intenzione di commentare senza avercela fatta, o di aver redatto degli appunti mai sviluppatisi nella forma commento" è un grosso passo avanti Schramm :). Di sicuro mai cancellato commenti tuoi più corti di tre righe. L'avrò fatto in tutto forse con due commenti di una riga al massimo, veramente preistorici, non di più.
  • Discussione Capannelle • 19/01/14 11:49
    Scrivano - 2491 interventi
    Il ghost-comment mi è colpito 5-6 volte ho anch'io ipotizzato un bug randomico (che a seconda dell'utente colpito potrebbe rivelarsi utile..) in occasione di migrazioni dei contenuti. Da un controllo fatto sui miei archivi pare comunque che il Dragone non l'avessi commentato quindi la mia stima vs Xamini è immutata. Sto aspettando anche un riscontro dalla NSA ma mi dicono che hanno altre priorità.
    Ultima modifica: 19/01/14 11:52 da Capannelle
  • Discussione Schramm • 19/01/14 16:12
    Risorse umane - 6703 interventi
    si dice comunque che tre indizi facciano già una prova.... in ogni caso Zender ebbe a dire: Di sicuro mai cancellato commenti tuoi più corti di tre righe. sono abbastanza certo di non aver mai inserito commenti inferiori alle tre righe. alla peggio 2 righe e mezzo, ma che nel tempo sono stati rimpolpati. anzi se dovessi trovarne di brevi te ne chiederò personalmente correzione...
    Ultima modifica: 19/01/14 16:33 da Schramm